La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

Bun găsit pe site! Benvenuto!

Comentează articolele publicate!

martedì 21 gennaio 2014

L'infermiere molesta il paziente, condannato a 2 anni e 4 mesi

In pronto soccorso per un intervento alla mano dopo un incidente sul lavoro, un operaio viene denudato dal sanitario che comincia ad accarezzarlo e lo depila nella zona pubica

di MEO PONTE

Davvero singolare, ed estremamente sgradevole, la disavventura capitata a un operaio romeno in ospedale. Feritosi gravemente mentre lavorava, si era subito recato al pronto soccorso. Lì però è stato molestato sessualmente da un infermiere. La storia è finita in tribunale e si è conclusa con la condanna a due anni e quattro mesi (oltre al pagamento delle spese processuali) dell'infermiere riconosciuto colpevole di violenza sessuale e interdetto "in perpetuo" da qualsiasi ufficio "attinente a tutela e curatela".

Nel giugno 2012 E.V., l'operaio, in seguito ad un incidente sul lavoro durante il quale aveva riportato profonde ferite alla mano destra tra cui la lesione del tendine dell'indice, era stato portato al pronto soccorso delle Molinette. I medici avevano deciso l'intervento chirurgico d'urgenza. "Dopo avere effettuato i necessari esami preoperatori - si legge nella sentenza - l'uomo veniva accomodato su una barella nei corridoi del pronto soccorso per circa due ore... poi veniva accompagnato da due infermieri, uno di sesso maschile e uno di sesso femminile, in una stanza munita di scrivanie e computer dove rimaneva solo con l'uomo...".

L'infermiere, a sorpresa, trattandosi di un intervento alla mano, aveva iniziato a depilare l'operaio nella zona pubica. E non solo. "Denudato completamente il paziente - continua il giudice - iniziava ad accarezzarlo compiendo gesti inequivocabili...". Qualche giorno dopo, ripresosi dall'intervento e dalla sorpresa di quel comportamento l'operaio, assistito dagli avvocati Lucietta Gai e Paolo Chicco. aveva denunciato l'accaduto al commissariato di polizia. Un medico e la caposala avevano indicato l'infermiere in Gabriele Quaglia, 35 anni, residente a Pino Torinese che, difeso dall'avvocato Michele Forneris ha optato per il rito abbreviato ed è stato condannato.
(13 gennaio 2014)

Fonte: La Repubblica

Nessun commento:

Posta un commento