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lunedì 24 febbraio 2014

Asili e scuole, nelle mense friulane piatti della cucina romena

mense scolastiche
A Cervignano la novità entrerà in vigore a partire dalla prossima settimana. Le ricette originali rivisitate in base ai gusti dei bambini

di Elisa Michellut

CERVIGNANO. Dopo il menù albanese, nelle scuole dell’infanzia e primarie del capoluogo della Bassa friulana arriva il menù romeno. L’assessore comunale all’istruzione, Antonio Casola, annuncia che, a partire dal 18 febbraio, nelle mense dell’asilo e delle scuole elementari del Comune di Cervignano sarà servito un menù romeno a base di “tocana de vaca” (stufato di manzo) e morov piurè (purè di carote).

«Le ricette originali – assicura Casola - saranno ovviamente rivisitate in base ai gusti dei bambini (eliminando le spezie che potrebbero risultare non gradite ai più piccoli) e in base alla correttezza nutrizionale, pur mantenendo le caratteristiche di base del piatto originale».

L’amministrazione comunale spiega che questa scelta rientra all’interno di un più articolato progetto di educazione alimentare che, oltre a proporre l’incontro con altre culture attraverso il cibo, prevede anche due conferenze su temi che riguardano l’alimentazione e il “menù a colori”. Prima del menù romeno, come ricorda la responsabile del centro cottura di Cervignano, Tamico Nomico, era stato proposto ai bambini cervignanesi anche il menù albanese. L’idea non è piaciuta a tutti i genitori.

Alcune mamme si sono recate dal sindaco, Gianluigi Savino, per esprimere le loro perplessità. «Viste le lamentele di qualche mamma – spiega Nonino – abbiamo pensato ad un compromesso: un primo italiano, una pasta in bianco condita con olio, e un secondo con contorno romeno per tutti. Era previsto, come primo, il brodo con pezzetti di pollo, ma abbiamo optato per una soluzione diversa». Come detto, saranno organizzate anche due conferenze.

La prima, “Che cosa preparo questa sera per cena?”, si terrà il 24 marzo. «Nel mese di maggio, inoltre – ricorda Nonino - sarà proposta l’iniziativa “i menù a colori”, con l’intento di promuovere e favorire l’educazione al corretto consumo di frutta e verdura. Attraverso il gioco, cercheremo di coinvolgere i bambini stimolando il loro interesse nei confronti di questi alimenti. La collaborazione della dirigente scolastica, Tullia Trimarchi, e della vicaria, Renata Micoli, è stata di fondamentale per realizzare il progetto.

Le iniziative, proposte dalla ditta “Cir Food”, che gestisce il centro cottura del Comune, sono state perfezionate tenendo conto delle proposte e dei suggerimenti emersi durante l’incontro tenutosi, nel mese di settembre, con il personale docente. Successivamente, l’iniziativa è stata presentata, durante le assemblee, anche ai genitori degli alunni e ha riscosso notevole interesse».

12 febbraio 2014

Fonte: Messaggero Veneto


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