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domenica 23 febbraio 2014

I quadri della pittrice romena narrano i colori delle donne

La pittrice romena Laura Giurgiu accanto a un suo dipinto
Appuntamenti Asti

22/02/2014 - Arte

Le opere di Laura Giurgiu esposte da «Liberi tutti»

Armando Brignolo
Asti

Quello che sorprende in Laura Giurgiu, giovane stilista e pittrice romena, sono la grinta e i suoi quadri esposti nella sala ipogea dell’agenzia «Liberi tutti» di via Pelletta 15 ad Asti, sotto il titolo «I colori delle donne».

L’artista parla del suo lavoro con moderata veemenza e la convinzione di avere trovato la strada giusta. E c’è da dire a suo vantaggio, che le opere pittoriche e i disegni preparatori dei modelli per l‘abbigliamento, sembrano proprio confermare questa sua convinzione.

Di origini romene e italiana da tre anni, Laura Giurgiu ha frequentato l’accademia di Belle arti della capitale, Bucarest, e l’Università di Arte e Design di Cluj Napoca, sempre in Romania, per poi dedicarsi al disegno per la moda. Le piace inventare abiti da sposa, segni distintivi di un radicale cambiamento nella vita delle donne. In questa attività l’artista si sente anche psicologa: «Perché per vestire una ragazza in procinto di fare il grande passo - spiega - è necessario conoscerne gusti e carattere».

Ma c’è un altro aspetto che interessa Laura Giurgiu stilista: «Oltre alla funzione che la donna esercita nella società, mi piace l’architettura del corpo femminile - spiega - Una complessa e armoniosa struttura che, con l’abito appropriato, deve risaltare al massimo delle sue potenzialità espressive».

Nella mostra ci sono alcuni bozzetti e disegni a testimonianza di questo suo lavoro. Ma ci sono anche molti quadri, alcuni realizzati a tecnica mista, i cui soggetti spaziano dalla figura femminile alla natura morta e alla pittura di ambienti.

Olii, smalti, dorature, sanguigna, matite e carboncino, sono gli ingredienti di un mondo cromatico vivace ed esaltante, che in alcuni casi propone idee già consolidate e in altri casi lascia all’osservatore ampia possibilità di interpretazione.

Dalle scenografie nelle quali incastona la donna, dalla sua postura, dalle citazioni simboliste e, soprattutto, dall’uso espressivo ed espressionista del colore, si capisce che, in alcuni quadri, il nume ispiratore di Laura Giurgiu, è Gustav Klimt che, negli Anni ’70 dell’Ottocento, tenne a battesimo la Secessione viennese.

Come Klimt, anche Laura è un’instancabile esecutrice di ritratti femminili, che sa rendere sapientemente attraverso il gioco di contrasti, partendo dal bianco, per giungere, attraverso a una vasta gamma di grigi, al nero più profondo. E se è vero che Laura parla volentieri del suo paese, dei ricordi legati al periodo di studio, è anche vero che in questa sua seconda patria si trova a proprio agio.

«Ho subito trovato lavoro - racconta - Vivo a Sanfront, provincia di Cuneo e ad Asti ho alcuni amici. Sono bei posti questi. Il Piemonte è bello. Ma non mi dedico al paesaggio, perché per me la pittura è piuttosto invenzione e creatività».

La mostra è curata dall’associazione culturale astigiana Arthesis. Resterà aperta fino al 28 febbraio. Da martedì a sabato in orario 10-12 e 16,30-18,30.

Fonte: LA STAMPA

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