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domenica 30 marzo 2014

I rumeni d'Italia invadono l'etere. Ecco la tv da 600 mila spettatori

RomaItalia

ESCLUSIVO. Il patron di Romit Tv, Emanuele Latagliata, sceglie affaritaliani.it per spiegare l'incredibile successo della tv comunitaria che macina audience tra il milione e 400 mila cittadini Ue che vengono da Moldavia e Romania. “Noi leader tra le badanti, chi ci trascura non capisce...”

Giovedì, 27 marzo 2014
di Fabio Carosi

Tra i 600 e i 700 mila telespettatori al giorno, con una fidelizzazione che fa invidia alle televisioni blasonate e un pubblico composto dal 90 per cento di donne. Dopo l'esperimento su Roma e Milano, la tv romena Romit Tv si conquista un posto sul digitale terrestre e, dagli studi romani del quartiere Prati ora inonda l'Italia. E se qualcuno ha ancora dubbi sulla “Potenza di fuoco” della televisione dei rumeni in Italia, basta sintonizzarsi nella serata per vedersi un'intervista in italiano e rumeno a Marco Masini.
Partita ufficialmente a settembre del 2012, Romit Tv (canale 246 del digitale terrestre), la tv che parla rumeno e italiano è diventata una specie di must in una comunità che è in continua espansione e per la quale l'integrazione è sempre più un obiettivo prioritario. E anche la politica si è accorta che quel formidabile bacino di telespettatori è un terreno fertile in vista delle elezioni. Soprattutto quelle europee di maggio.
“Tutti ci vogliono e ci cercano – racconta Emanuele Latagliata, l'ideatore e manager dell'associazione culturale che ha ottenuto la frequenza del digitale terrestre come tv della comunità – ma nessuno si siede a ragionare su come lavorare per dare una mano all'integrazione dei romeni che in Italia sono oltre 1 milione e 400 mila (fonte Caritas). Dei nostri telespettatori sappiamo più o meno tutto: il 90 per cento sono badanti che hanno un regolare contratto di lavoro e che, non potendosi permettere abbonamenti satellitari, seguono i nostri programmi sul digitale terrestre. E lo fanno con una frequenza incredibile: o vi vedono, oppure ci ascoltano mentre lavorano in casa e per tutta la giornata”.
Vediamo allora cosa programma la tv bilingue. “Noi siamo riconosciuti in Italia e in Modavia ma non i Romania, dove il Governo permette l'accesso alla tv solo via cavo e quindi a pagamento. Ciononostante abbiamo accordi importanti con la Tv Moldava e altre tv dell'est che ci permettono di diffondere in Italia format come Masterchef e Ballando con le stelle in lingua rumena. Noi li diamo in diretta. Ma anche la programmazione nostra è seguitissima – spiega Latagliata – abbiamo ogni sera spazi di servizio come quello dell'avvocato che risponde in diretta, il sindacalista consulente del lavoro e, dal lunedì al mercoledì, anche una serie di ospiti italiani che vengono intervistati”.
L'idea di costruire un “biscione rumeno” nasce sette anni fa: “Sì, ad un convegno in romania dove da tempo lavoro con la mia azienda di automotive – racconta Latagliata – ma già da giovane avevo la passione per la rafio e la tv. Mia è l'idea di RadioRoma, poi venduta e du autonmotive channel”.
E ora un canone da 600 mila telespettatori giorno?
“E qualcuno dovrà fare i conti con noi, perché l'ondata di immigrati c'è, stanno imparando velocemente e già si vedono i primi impegni politici come cittadini Ue e non nelle liste “aggiunte”. Rumeni e Moldavi in Italia sono una realtà che il Paese non può far finta di non vedere”.

Fonte: Affaritaliani

1 commento:

Sandro Mas ha detto...

Come faccio a sintonizzarmi con questo canale? Sto a Recanati (Marche).
Auguri!
Aldo

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