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giovedì 27 marzo 2014

La picchia selvaggiamente e poi si uccide accoltellandosi

Angela e Vasile Baran (Ansa)
A Rivalta, nel torinese:. La procura non esclude l’omicidio

La donna, rumena, 53 anni, percossa a calci e pugni, è in prognosi riservata. Era scappata dal suo paese, a causa delle violenze subite. L’uomo l’ha inseguita in Italia

di Alessandro Fulloni

Prima l’ha picchiata selvaggiamente. Poi si è pentito: e si è ucciso infliggendosi numerose coltellate. E’ successo a Rivalta, nel Torinese. La Procura però non esclude un altro scenario: quello dell’omicidio. Lei, prima di perdere i sensi, sarebbe riuscita a pugnalare il marito, con quel coltello preso in cucina. La donna, Angela Baran, una rumena di 54 anni, è ricoverata in prognosi riservata.

Medici cautamente ottimisti

I medici sono cautamente ottimismi. A trovare i genitori, entrambi insanguinati (lui in fin di vita) poco prima delle 13, la figlia Ileana Traila, badante romena di 35 anni. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Moncalieri i litigi fra i due coniugi proseguivano da tempo. Qualche settimana fa Angela Baran, esasperata, aveva lasciato la Romania per raggiungere la figlia a Rivalta, dove lavora da 7 anni. Domenica sera si è presentato a sorpresa anche Vasile Baran. Gli inquirenti ipotizzano che i coniugi abbiano avuto l’ennesima discussione, finita in tragedia.

La figlia ascoltata in caserma

È ancora negli uffici della caserma dei carabinieri di Orbassano la figlia dei coniugi romeni protagonisti della lite finita nel sangue in un appartamento di Rivalta. Da alcune ore la donna, 36 anni, che ha trovato il padre morto e la mamma gravemente ferita, viene ascoltata dai militari, coordinati dal pm Lisa Bergamasco che conduce l’inchiesta. Insieme a lei è presente anche il marito. Gli investigatori vogliono chiarire i contorni della vicenda, che al momento presenta ancora numerosi punti oscuri.

25 marzo 2014

Fonte: Corriere della Sera

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