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domenica 23 marzo 2014

“Nicolae Steinhardt (1912-1989) e la vocazione alla libertà”‏

Mercoledì, 26 Marzo 2014, ore 16,00
Pontificio Istituto Orientale
P.zza Santa Maria Maggiore 7, 00185 Roma

“NICOLAE STEINHARDT

(1912-1989)

e la vocazione alla libertà”

“NICOLAE STEINHARDT (1912-1989) e la vocazione alla libertà”

Dedicato a Nicolae Steinhardt, insigne personalità del mondo culturale e spirituale romeno, il convegno nasce dalla collaborazione dell’Associazione “Insieme per l’Athos” con l’Accademia di Romania in Roma, con l’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e con la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. A 54 anni dal battesimo di N. Steinhardt nel carcere di Jilava (16 marzo del 1960) e a 25 anni dalla sua morte (30 marzo 1989) il convegno del 26 marzo 2014 desidera riportare all’attenzione del pubblico italiano la forte testimonianza di fede di un importantissimo uomo di cultura romeno.

NICU STEINHARDT (29 luglio 1912 – 30 marzo 1989) è stato scrittore, critico letterario, saggista, giurista e pubblicista romeno. Al liceo “Spiru Haret” di Bucarest è stato collega dello storico delle religioni Mircea Eliade e del filosofo Constantin Noica. Laureato in Legge e in Lettere presso l’Università di Bucarest nel 1934, Steinhardt entra nella vita letteraria romena e dal 1939 lavora come redattore presso la Revista Fundatiilor Regale. La “purificazione etnica” messa in atto dal governo Antonescu-Sima fa vivere a Steinhardt - ebreo di famiglia - numerose privazioni professionali per motivi etnici.

Nel 1958 viene arrestato il filosofo Constantin Noica. Lo stesso Nicu Steinhardt è convocato il 31 dicembre 1959 dalla Securitate comunista e gli viene chiesto di fare da testimone dell’accusa contro Noica, pena l’inclusione nel gruppo di “intellettuali mistico-legionari”. Il rifiuto di testimoniare contro Constantin Noica ha come conseguenza la condanna a 13 anni di lavori forzati con l’accusa di “crimine di congiura contro l’ordine sociale”.

Tale condanna è l’occasione per concretizzare la sua decisione di farsi battezzare. Di origini ebree, Nicu Steinhardt si converte al cristianesimo ortodosso e riceve il battesimo il 15 marzo 1960 nel carcere di Jilava, prendendo il nome di Nicolae. È un battesimo che Steinhardt dichiara apertamente di aver ricevuto a nome dell’ecumenismo. L’episodio del battesimo è la sorgente di un’opera unica nella cultura romena: il “Diario della felicità” di Nicolae Steinhardt ha avuto 9 edizioni in Romania e si stima che sia stato stampato in più di 200.000 esemplari dal 1990 fino ad oggi. L’edizione italiana del “Diario della felicità” è firmata da Gabriella Bertini Carageani ed è a cura di Gheorghe Carageani (il Mulino, Bologna, 1995). L’opera è stata tradotta anche in francese (prefazione di Olivier Clément), spagnolo, portoghese/brasiliano, ungherese, ebraico.

Appena uscito dal carcere nel 1964, Steinhardt rientra nella vita letteraria romena. In seguito a queste collaborazioni nascono numerosi volumi di saggi e di critica letteraria. Dopo la morte del padre nel 1967, Nicolae Steinhardt comincia a cercare un monastero ortodosso dove essere accolto. Il 16 agosto 1980 riceve la tonsura nel monastero S. Anna di Rohia (Maramures), un luogo pieno di pace nel nord della Romania e ricco di una biblioteca di cca. 23.000 volumi che Steinhardt si prende il compito di riordinare. Muore a Baia Mare il 30 marzo 1989. I suoi funerali vennero rigorosamente sorvegliati dalla Securitate. Buona parte dei suoi manoscritti sono stati recuperati da amici e pubblicati postumi. Il Monastero di Rohia e la casa editrice Polirom di Iasi hanno pubblicato l’integrale dell’ opera di N. Steinhardt (15 volumi).

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Il programma del convegno del 26 marzo 2014 dedicato a N. Steinhardt prevede gli indirizzi di saluto di: R.P. Prof. James McCANN, SJ (Rettore del Pontificio Istituto Orientale), S.E. Sig. Bogdan TATARU-CAZABAN (Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede), Dott. Giuseppe Sergio BALSAMÀ (Presidente Associazione “Insieme per l’Athos”). A seguire una serie di interventi tra cui spicca la presenza di S.E.R. Mons. SILUAN e di R.P. Abate Michel VAN PARYS, O.S.B. che hanno personalmente conosciuto Nicolae Steinhardt.

S.E.R. Mons. SILUAN, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia
Il monaco Nicolae visto con gli occhi di un giovane studente degli anni '90
- modello di libertà, di fede e di cultura

R.P. Abate Michel VAN PARYS, O.S.B., Egumeno del Monastero Esarchico di “Santa Maria” di Grottaferrata
Un itinerario paradossale – da dandy a monaco

Prof. Gheorghe CARAGEANI, Già ordinario di Lingua e Letteratura romena
I.U.O. Napoli - Università “La Sapienza” Roma
“Diario della felicità” – riflessioni polifoniche

Dr. Anca MANOLESCU, Collegio Nuova Europa - Bucarest
Nicolae Steinhardt e la scrittura come esercizio spirituale

R. P. Prof. Germano MARANI, SJ, Docente di Teologia Orientale, P.I.O.- Missiologia, PUG
Nicolae Steinhardt e la sua sensibilità europea

Moderatore: R.P. Prof. Edward FARRUGIA, SJ,
Docente di Teologia Dogmatica e Patrologia Orientale, P.I.O.

Accademia di Romania in Roma

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