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martedì 13 maggio 2014

Florentina, si indaga per omicidio. I carabinieri cercano un testimone

Florentina Nitescu
Svolta nel caso della 33enne rumena scomparsa da Albareto il 25 gennaio 2013: gli inquirenti ritengono che sia stata uccisa. Stanno cercando un giovane che disse a Giuseppina Lugari, la donna accusata della morte di Giuseppe Berni, di sapere che cosa fosse successo a Florentina. I carabinieri: si faccia avanti

di MARIA CHIARA PERRI
07 maggio 2014

Svolta nel caso di Florentina Nitescu, la 33enne rumena scomparsa da Albareto la notte del 25 gennaio 2013. Dal mese scorso la Procura di Parma ha aperto un fascicolo per omicidio volontario: per il pm Giuseppe Amara e per i carabinieri del Nucleo investigativo la giovane madre è morta, probabilmente uccisa, e il cadavere è stato occultato.

Gli inquirenti sono giunti a questa conclusione nel corso delle serrate indagini su una scomparsa ritenuta anomala fin dal primo istante. Ora, perché il cerchio si chiuda sul presunto responsabile è necessaria la collaborazione di una persona che potrebbe sapere che fine ha fatto Florentina. Si tratterebbe dell'unico testimone di quello che finora mantiene i tratti del "delitto perfetto": nessun corpo, nessuna traccia, nessuna confessione. Ma, forse, qualcuno che ha visto c'è. E i carabinieri lo invitano a farsi avanti.

Il capitano Giovanni Mura, comandante del Nucleo operativo, spiega che la collaborazione di questa persona sarebbe preziosissima per le indagini. I carabinieri sono a conoscenza dell'esistenza del presunto testimone perché il caso di Florentina si è casualmente intrecciato con un altro fatto criminale che ha insanguinato la montagna parmense lo scorso anno: l'omicidio preterintenzionale di Giuseppe Berni.

Il telefono cellulare di Giuseppina Lugari, la donna condannata per aver somministrato al pensionato 70enne una dose letale di farmaci, era stato messo sotto intercettazione nei giorni successivi alla morte dell'uomo, trovato senza vita nella sua abitazione di Monticelli di Borgotaro il 12 gennaio 2013. L'8 marzo, il giorno del suo arresto, la Lugari si è recata alla Caritas di Borgotaro.

All'uscita ha telefonato a un suo conoscente e, con una certa eccitazione, gli ha raccontato di aver incontrato un giovane che le aveva raccontato che cosa fosse successo a Florentina. La donna dice testualmente "c'è un ragazzo che ha detto che", quindi prosegue con informazioni che i carabinieri intendono mantenere riservate, perché indicherebbero chiaramente un responsabile del presunto delitto.

La Lugari riferisce che il giovane è di Borgotaro, forse rumeno o forse albanese. Gli inquirenti hanno fatto di tutto per identificarlo, ma la Caritas non tiene i registri delle persone che frequentano il centro di Borgotaro. Non è noto neppure se il giovane sia testimone oculare di eventi o se abbia riportato qualcosa che gli è stato riferito, ma gli inquirenti ritengono che possa essere credibile e che non sia un millantatore. Di lui si sa solo quello che riferisce la Lugari: probabilmente è dell'Est, probabilmente risiede in montagna e frequenta la Caritas.

La sua testimonianza potrebbe segnare una svolta nelle indagini, ora in fase di stallo dopo che lo scorso 11 aprile la polizia scientifica e i carabinieri hanno condotto una vasta operazione di perquisizione in tutte le proprietà di pertinenza del compagno di Florentina, Paolo De Vincenzi, che è stato anche ascoltato a lungo per l'ennesima volta.

Gli inquirenti hanno abbandonato da tempo la pista dell'allontanamento volontario di Florentina, per concentrarsi su quella più drammatica, che non lascia speranze di ritrovare viva la giovane madre. Il compagno Paolo De Vincenzi, con cui la donna viveva ad Albereto con il loro bimbo di due anni, denunciò ai carabinieri la scomparsa della donna cinque giorni dopo l'accaduto. Disse che la convivente si era allontanata di notte dopo una lite con lui, a piedi, senza portare nulla con sé se non una somma di denaro. Spiegò di non aver denunciato subito la scomparsa perché era già successo che la donna si allontanasse da casa, ma solo per un breve periodo, ed era sempre tornata spontaneamente.

Ai carabinieri risulta che una volta, prima della nascita del piccolo, la giovane si fosse recata da un'amica nel piacentino solo per poche ore, dopo una lite con il compagno per gelosia, perché lei riteneva avesse un'altra donna. Si ritiene improbabile che abbia progettato la fuga: in primo luogo per le modalità di allontanamento, da sola a piedi in piena notte e in montagna, senza portare via nulla, e poi perché solo il giorno prima aveva prenotato una seduta dall'estetista.

Dall'alba del 25 gennaio 2013, invece, nessuno ha mai più avuto notizie di Florentina Nitescu. Non i parenti in Romania, fratelli e sorelle che la cercano disperatamente e hanno anche assunto un investigatore privato per fare luce sul caso. La donna, pur avendo un bimbo piccolo, non ha più dato alcuna notizia di sé. Si è come volatilizzata. E il motivo più probabile, ritengono gli inquirenti, è perché è morta. Battute nei boschi, perquisizioni, persino le ricerche nei cimiteri di Albareto non hanno dato frutti. Ora le speranze sono riposte in quegli occhi che forse hanno visto qualcosa.

Fonte: La Repubblica

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