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domenica 27 luglio 2014

Istat: il rumeno la lingua più parlata dagli stranieri residenti in Italia

Seguono l’arabo, l’albanese e lo spagnolo

di red/asp - 25 luglio 2014
fonte ilVelino/AGV NEWS

Istat: il rumeno la lingua più parlata dagli stranieri residenti in Italia

Il rumeno è la lingua di origine più comune tra gli stranieri residenti in Italia: è indicata come lingua madre da quasi 800 mila persone (21,9% della popolazione straniera di 6 anni e più). Seguono l’arabo (oltre 475 mila persone, 13,1%), l’albanese (380 mila) e lo spagnolo (255 mila), parlato da persone provenienti prevalentemente dagli Stati andini dell’America meridionale. È quanto rileva l’Istat. Secondo l’istituto di statistica gli stranieri di madrelingua italiana sono oltre 160 mila, pari al 4,5% della popolazione straniera di 6 anni e più. Nel 16,8% dei casi essi sono cittadini albanesi, nel 12,1% marocchini e nell’11,1% rumeni. Tra i minorenni, è di madrelingua italiana uno su quattro. Sono l’8,1% gli stranieri (di 6 anni e più) che dichiarano di conoscere la lingua italiana in età prescolare oltre ad un’altra lingua. Tra i maggiorenni, 17 stranieri su 100 hanno seguito corsi di italiano. Le persone di madrelingua araba seguono corsi di italiano più frequentemente rispetto agli altri (23%).

Per il 38,5% degli stranieri di sei anni e più la lingua prevalente in famiglia è l’italiano, prosegue Istat. Tra le donne la quota arriva al 45,7%, rispetto al 29,7% degli uomini, ma sono soprattutto i minori (6-17 anni) a parlare italiano in famiglia (47,3% contro il 36,8% dei maggiorenni).  Meno inclini a parlare italiano sono i cinesi, in tutti e tre i contesti significativi: famiglia (9,5% rispetto al 38,5% del totale stranieri), amici (30,8% rispetto al 60%) e lavoro (51% rispetto al 91,3%). Il 39,2% degli stranieri dichiara di non avere alcuna difficoltà a scrivere e a leggere, né a comprendere o ad esprimersi in italiano, a fronte del 60,8% che manifesta almeno qualche difficoltà. La padronanza completa della lingua italiana è più diffusa tra gli stranieri di madre lingua serba-croata-bosniaca-montenegrina (47,6%), albanese (43,4%) e romena (42,7%), a differenza dei cittadini stranieri di madre lingua cinese (18,5%), ucraina (30%) e araba (32,4%).

Secondo i rilievi Istat, non ha difficoltà a capire la lingua italiana il 63,8% degli stranieri (di 6 anni e più), mentre il 62,5% riesce ad esprimersi senza difficoltà. Sostiene di non avere difficoltà a leggere e scrivere in italiano rispettivamente il 50,2% e il 41,6% degli stranieri. Il 37,5% dei cittadini stranieri ha difficoltà nella comprensione del telegiornale in lingua italiana. Il 39% circa ha difficoltà nell’interagire al telefono con persone di lingua madre italiana e negli uffici pubblici, sia a capire che a farsi capire. Tra chi è arrivato in Italia prima dei 16 anni si registrano quote elevate di persone che non hanno alcuna difficoltà a leggere (73,3%) e a scrivere (71,8%) in italiano. Sono oltre la metà, invece, gli stranieri che entrati in Italia a 35 anni o più manifestano difficoltà a comprendere e parlare l’italiano (rispettivamente 52,2% e 55%).

Fonte: Il Velino

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