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domenica 6 luglio 2014

Lacrime, palloncini e lutto cittadino per l’addio a Darius. La mamma ancora in ospedale


I funerali del bimbo investito

Grande commozione a Larino per i funerali del bambino romeno di tre anni travolto e ucciso da un’auto mentre camminava insieme alla madre sul litorale nord di Termoli. La mamma, ancora ricoverata in ospedale, non ha potuto partecipare alla messa. Tantissima gente ha voluto esserci per esprimere un sentimento di vicinanza e affetto alla famiglia. Numerosissima la comunità romena presente. Il sindaco di Larino, Vincenzo Notarangelo, ha proclamato il lutto cittadino.

Larino. La piccola bara bianca che viene portata in spalla in Cattedrale tocca il cuore. Applausi, petali di rosa, le lacrime che rugano i volti di tantissima gente. Anche chi non conosceva la famiglia ha voluto partecipare ai funerali di Darius, perché la vicinanza e l’affetto possono lenire un dolore troppo grande. La mamma del bimbo romeno non ha potuto esserci. Dall’ospedale di Termoli dove si trova ricoverata un pensiero fisso, un figlio che non c’è più.

In chiesa c’è il giovane padre, ci sono i familiari, la comunità romena del Basso Molise, l’amministrazione comunale, tanta gente spinta qui da un sentimento di affetto e vicinanza. Lutto cittadino a Larino, bandiere a mezz’asta, locali chiusi durante i funerali. Piccoli gesti per costruire un grande abbraccio e dire alla famiglia: «Vi siamo vicini, Darius riposa in pace».

La messa è stata celebrata da don Costantino e don Antonio affiancati da padre Julian della chiesa ortodossa alla quale appartiene la famiglia. Una celebrazione rotta più volte dalle lacrime, dai sospiri, dal dolore che solo una Fede forte può aiutare a superare.

«Un momento – le parole pronunciate durante l’omelia – in cui siamo sorretti dalla certezza nata dalla fede che il bimbo e con Dio. Affrontiamo il mistero della morte senza lasciare che la disperazione prenda posto nel cuore e che la fede possa vacillare. Chiediamo a Dio di farci sentire la sua presenza accanto a noi».

Parole che non possono tralasciare «Quanti sogni in questi pochi anni di vita, sogni di papà e di mamma che hanno fatto per lui pensando a una vita lunga e piena di gioia e serenità. Non c’è niente e nessuno che possa far tornare indietro il film della vita, ma c’è la possibilità che viene offerta dalla parola di Cristo perché non è possibile credere a un Dio che lascia il bimbo nel nulla e che ci abbandoni sul ciglio della strada all’alba della vita. Esiste invece un Dio che accoglie su di sé il dolore di questo momento, il dolore dei suoi figlio, un Dio che piange con noi e condivide questo momento buio, ma sussurra ai genitori che loro figlio vive nell’eternità di Dio e nella sua pace».

Per Darius «il cammino sulla terra è stato breve ma dobbiamo dire grazie per i suoi sorrisi». Al termine della funzione la bara bianca è stata accompagnata da un lungo applauso, da tanti palloncini bianchi lasciati andare in cielo e dal lancio di due colombe che ancora per un po’ sono rimaste sul sagrato quasi a ricordare che il sorriso del bimbo di tre anni è ancora qui con noi.
(FO)
(Pubblicato il 03/07/2014)

Fonte: PrimoNumero


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