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domenica 6 luglio 2014

Sbandata e schianto: muore sul colpo

Vittima un muratore romeno di 41 anni. Il suo Suv è finito contro un ponticello vicino a Nogara. Inutili i soccorsi

di Daniela Marchi

VILLIMPENTA. Tornava a casa, a Villimpenta, dopo una serata trascorsa nel Veronese con alcuni connazionali. La velocità, forse un colpo di sonno gli hanno fatto perdere il controllo dell’auto. In un istante Didi Durbaca, 41 anni, romeno domiciliato a Villimpenta, al volante della sua Ssangyong Rexton è finito con le ruote sul ciglio erboso, la vettura è scivolata ed è andata a sbattere con violenza contro la spalla di un ponte in cemento. Un urto violento, che non ha lasciato scampo all’uomo. Soccorso e trasportato all’ospedale di Legnago, è morto poco dopo il ricovero.

Didi non risulta residente a Villimpenta, aveva un domicilio, una casa divisa con altri connazionali. Nessun famigliare qui in Italia (i carabinieri di Isola della Scala che hanno compiuto le indagini sull’incidente hanno rintracciato solo una cugina), solo qualche lavoretto saltuario da muratore.

L’incidente è successo nella notte tra lunedì e ieri poco dopo le due in via Molino di Sopra a Nogara, nel Veronese, a due passi dal Mantovano, in direzione di Villimpenta.

Strade di campagne, strette e costeggiate da canali. È notte fonda, il quarantenne è solo a bordo del suo suv. Forse era stato in compagnia di qualche amico, che abita nel vicino Veronese. Probabilmente una serata passata in qualche locale.

Non è difficile immaginare un colpo di sonno, un attimo di distrazione vista l’ora tarda, la stanchezza. Il suv improvvisamente sbanda, finisce sull’erba; a quel punto è impossibile tenerlo in strada. L’uomo tenta una disperata manovra d’istinto, sterza in direzione contraria ma le ruote perdono aderenza, l’auto è come impazzita e finisce dritta nella cunetta laterale, si schianta contro il muretto di sbarramento di un ponte in cemento e si rovescia. Uno scontro violentissimo. Qualche residente sente il botto, corre in strada e vede l’auto nel fossato. Scatta l’allarme, viene chiamato il 118 che si precipita sul posto con un’ambulanza. L’uomo viene estratto dall’abitacolo e portato d’urgenza all’ospedale di Legnago. Purtroppo le sue condizioni sono gravissime, trauma cranico, toracico. Poco dopo il ricovero il suo cuore si ferma.

La salma ora è composta alle camere mortuarie dello stesso ospedale in attesa che arrivi qualche famigliare per il riconoscimento.

La ricostruzione della dinamica, che sembra non vedere coinvolti altri mezzi e altre persone, è affidata ai carabinieri di Isola della Scala.

02 luglio 2014

Fonte: Gazzetta di Mantova

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