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domenica 26 ottobre 2014

Albano Laziale, lezioni di romeno in classe. Rissa tra le mamme

Una scuola elementare
Ha provocato un putiferio il progetto di "insegnamento della lingua, cultura e civiltà romena" avviato nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo di Pavona-Albano Antonio Gramsci.

Pubblicato il 13 ottobre 2014

ROMA – “Saranno anche gratuiti, tenuti al di fuori del normale orario scolastico e facoltativi. Ma a noi cosa ce ne importa dei corsi di lingua e cultura romena se le scuole italiane non sono in grado di dare un’istruzione accettabile in una lingua base come l’inglese?”. Ha provocato un putiferio il progetto di “insegnamento della lingua, cultura e civiltà romena” avviato nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo di Pavona-Albano Antonio Gramsci.
Talmente innovativo il progetto, siglato già da tempo tra il Miur, il ministero dell’Istruzione italiano e l’ambasciata romena, che le forti divergenze provocate con l’introduzione della materia nelle scuole di Albano Laziale hanno generato un vera e propria rivolta. Tanto che l’altro giorno gli accesi scambi di idee si sono trasformati in liti furibonde, alcune mamme sono venute alle mani davanti ai cancelli della scuola.
Scrive Enrico Valentini sul Messaggero:
Nell’istituto comprensivo di Pavona sono iscritti circa 1100 studenti, tra questi gli stranieri sfiorano il 20 per cento. Molti sono romeni e così, accogliendo il progetto nazionale del Miur siglato con l’ambasciata romena, la popolosa scuola di Pavona ha introdotto la possibilità di seguire il percorso di insegnamento di lingua cultura e civiltà romena illustrato ai genitori l’8 ottobre da un insegnante di madre lingua.
Il corso, tenuto da professoresse romene pagate dal proprio governo, inizia ad ottobre per terminare a giugno. Si svolge per due ore alla settimana ed è completamente gratuito per i bambini e i ragazzi che intendono iscriversi.
Per la scuola dell’infanzia il progetto si articola durante il normale orario scolastico ed è prevalentemente a carattere ludico mentre gli alunni della primaria-elementare e quelli delle scuole medie saranno impegnati in orari extra-scolastici pomeridiani. Il programma spazia dalla lingua e letteratura romena, alla storia dell’antica popolazione, dalla geografia agli elementi della cultura, alla civiltà e alle tradizioni romene.
«Un iniziativa che ha lasciato fortemente perplessi molti genitori – spiega Marco Moresco, segretario di un comitato cittadino di Pavona – Avremmo accolto con grande piacere un progetto che mirasse ad integrare compiutamente i bambini stranieri alle nostre usanze mentre qui si tenta l’esatto contrario. E chiaramente qui non c’entra nulla il razzismo o chissà quale altro intento discriminatorio. Crediamo che sia solo questione di buon senso». E già si registrano anche le proteste di altri genitori stranieri provenienti da altri Paesi (…)

Fonte: Blitz Quotidiano


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