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lunedì 20 ottobre 2014

Basket: Robert, 14 anni, alto 2.25. Alla Stella Azzurra per diventare Yao Ming

BASKET LA STORIA

Il ragazzo è romeno ed è sbarcato a Roma per sognare: "Voglio giocare in Eurolega e vincere il titolo Nba". Il club: "E' un progetto unico al mondo"

16 OTTOBRE 2014 - ROMA

Sulle orme di Yao Ming con un sogno nel cassetto. Infilarsi al dito, un giorno, un anello Nba. Per tentare la grande impresa, Robert Bobroczkyi, gigante romeno di 225 centimetri appena quattordicenne, ha salutato amici e genitori, i compagni della sua vecchia squadra ad Arad, e scelto l'Italia come trampolino di lancio. Traslocando a Roma, dove da settembre indossa la maglia della Stella Azzurra. Club storico della Capitale, "fabbrica" di tanti campioni che tenne a battesimo niente meno che il "Mago" dei Knicks, Andrea Bargnani.

SCOMMESSA — "Lo avevamo notato durante un torneo a Budapest e lo abbiamo invitato a Roma - racconta il responsabile reclutamento della società, Giacomo Rossi -. Nonostante avesse una marea di offerte, molte dalla Spagna, lo abbiamo convinto a venire da noi". Inizia così, quasi per caso, la storia di una carriera ancora tutta da costruire che la Stella Azzurra ha proposto a Bobroczkyi di iniziare in Italia. "La cosa più difficile è certamente stare lontano da casa, dalla famiglia e dagli amici con i quali posso sentirmi solo via internet - ammette il ragazzino romeno -. Ma la cosa fantastica di questo club, oltre agli allenatori, sono i tanti ragazzi provenienti da diversi Paesi del mondo che sono diventati i miei nuovi amici". E nella "multinazionale" della Stella Azzurra, Robert è oggi la principale scommessa per il futuro. "Direi che si tratta di un progetto unico al mondo - prosegue Rossi -. Bobroczkyi ha delle ottime mani, sa segnare da tre ed è in grado di infilare una serie di dieci liberi consecutivi. Il nostro obiettivo è lavorare sul suo corpo, sull'atletismo, la coordinazione e la postura: è già cresciuto in altezza, si tratta ora di completare la sua formazione fisica".

Un gigante fra i compagni

SOGNO — Robert è un ragazzo come tanti della sua età. Tranne per un dettaglio che lo rende, macroscopicamente, diverso da tutti gli altri: quei 225 centimetri di altezza che ne fanno, potenzialmente, uno dei prospetti internazionali più interessanti di oggi. "Il mio obiettivo è diventare un giocatore di Eurolega per poi fare il grande salto in Nba - confessa il suo sogno di adolescente -. Il modello a cui mi ispiro è Yao Ming (ex centro cinese di 229 centimetri degli Houston Rockets, ndr)". Il traguardo finale di Bobroczkyi è una missione (quasi?) impossibile: "Vincere, un giorno, un titolo Nba". Di sicuro, per riuscirci, di strada dovrà farne ancora parecchia. "Per ora sta seguendo un percorso personalizzato di allenamento", spiega Germano D'Arcangeli, factotum della Stella Azzurra. "Si sta allenando separatamente dal resto della squadra: lo consideriamo una sorta di laboratorio, un lavoro a lungo termine - prosegue -. Anche perché, il senso della sua scelta e del nostro obiettivo finale è proprio la sua crescita: lavorare con e per i giovani". Perfettamente in linea con quella che, da sempre, è la mission del club del presidente Tommaso Antonelli.
CASA ROMA — Nella capitale, Robert fa la vita di tutti gli altri ragazzi della sua età. A scuola al mattino, alla Marymount, istituto internazionale che, un domani, gli permetterebbe anche di iscriversi ad un college statunitense. Diviso, al pomeriggio, tra gli allenamenti, per ora, personalizzati e lo studio nella foresteria della Stella Azzurra che è anche la sua casa. E un'eccellenza della sanità romana come Villa Stuart a seguire giorno dopo giorno la sua salute. "Tutto grazie all'aiuto dello sponsor Antonio Capelli", tiene a far sapere Rossi. La favola è iniziata. Per il lieto fine ci sarà ancora da aspettare.
Antonio Pitoni

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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