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domenica 27 aprile 2014

Convegno italo - romeno: "Terme imperiali - terme provinciali. Roma e la Dacia"‏

Martedì, 29 Aprile 2014, ore 16,00
Accademia di Romania, Biblioteca

Convegno italo – romeno

Terme imperiali – terme provinciali

Roma e la Dacia

Convegno italo – romeno
“Terme imperiali – terme provinciali. Roma e la Dacia”

Martedì 29 aprile, l’Accademia di Romania in Roma organizza il Convegno italo - romeno “Terme imperiali – terme provinciali. Roma e la Dacia”. Interverranno studiosi e specialisti dell’Italia e della Romania: Mihai Barbulescu (Accademia di Romania, Roma), Dragos Blaga (Cluj-Napoca), Florin Fodorean (Università „Babes-Bolyai” Cluj-Napoca), Josep Guitart i Duran (Institut Català d’Arqueologia Clàssica, Tarragona e Universitat Autònoma, Barcelona), Anna Maria Liberati (Roma), Dan Matei (Museo di Storia, Turda), Irina Nemeti (Museo Nazionale di Storia della Transilvania, Cluj-Napoca), Sorin Nemeti (Università „Babes-Bolyai” Cluj-Napoca), Marina Piranomonte (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma), Mariana Pîslaru (Museo di Storia, Turda), Marta Prevosti (Institut Català d’Arqueologia Clàssica, Tarragona), Enrico Silverio (Foro di Roma), Paolo Sommella (Istituto di Studi Romani, Roma).

Le terme rappresentano uno dei simboli più visibili della civiltà romana. Tanto le gigantesche terme della Roma imperiale, quanto gli impianti termali di dimensioni più ridotte di Roma e dell’Italia, esse hanno rappresentato il modello che si è diffuso nelle provincie dell’Impero Romano.Il modello si è riflesso nella soluzione dei problemi tecnici (adduzione, riscaldamento e scolo dell’acqua e riscaldamento degli ambienti) e nella planimetria per la realizzazione del circuito di un flusso termale completo (tepidario – calidario – laconico – frigidario). Nella Dacia romana le terme scoperte fino ad oggi appartenevano alle città o ai campi legionari, ma anche a villae. Si distinguono le terme di Apulum, di Micia e quelle dei campi legionari della Dacia Porolissensis.Le più estese che fino ad oggi sono state studiate archeologicamente in Dacia sono quelle del campo legionario di Potaissa, del II-III secolo d.C. Esse occupano un’estensione di 2400 mq, con una planimetria adeguata: basilica, apodyterium, due tepidari, calidario, due frigidari, latrine. Gli scavi hanno riportato alla luce il sistema di adduzione dell’acqua e i canali di scolo, come anche i forni per il riscaldamento.
Il convegno riunirà specialisti italiani e romeni che discuteranno i risultati delle ricerche romene e italiane in questo campo. Saranno presentate le ricerche condotte a Roma (le terme di Traiano, quelle di Caracalla e quelle di Diocleziano), a Ostia (le terme di Nettuno) e, d’altro canto, quelle della Dacia Porolissensis, in particolare quelle del campo legionario di Potaissa.

Ingresso libero.

Accademia di Romania in Roma

Il Sindaco Brignolo presente all'inaugurazione del nuovo centro culturale italo-romeno

Lunedì, 21 Aprile 2014

Il Sindaco Brignolo presente all'inaugurazione del nuovo centro culturale italo-romeno

Come ogni anno la comunità romena astigiana si è raccolta nella chiesa di San Silvestro per celebrare la Pasqua ortodossa, che quest’anno eccezionalmente è caduta in coincidenza con quella cattolica.

Parecchie centinaia di persone hanno affollato la chiesa e l’antistante piazzale Goria e via Morelli, dalle undici di sabato sera fino alle cinque della domenica mattina.

Proprio il giorno di pasqua, in corso Alfieri 404, nei locali del circolo Boschetto, è stato inaugurato il nuovo centro culturale italo-romeno.

Alle iniziative della comunità romena hanno partecipato anche il Sindaco Brignolo, l’Assessore Vercelli e la consigliera regionale Angela Motta.

Il Sindaco, presente all’inaugurazione del circolo culturale ha espresso apprezzamento per l’iniziativa che serve a rendere ancora più saldo il rapporto tra la comunità romena è la restante parte della cittadinanza astigiana, con cui da tempo sussiste una ottima interazione.

Fonte: ATnews

Pasqua Ortodossa 2014: alla Chiesa di San Nicola a Brindisi tutti i fedeli ortodossi del Salento


aprile 21, 2014 

BRINDISI – Con Solennità e grande partecipazione di centinaia di fedeli giunti a Brindisi da tutto il “Grande Salento” è stata annunciata la Risurrezione di Cristo Sabato notte (19 Aprile).

L’Annuncio gioioso in greco, italiano, romeno, georgiano ed albanese è stato rivolto ai fedeli dal Rettore della Chiesa Ortodossa Archimandrita Arsenios che ha ufficiato sostenuto dal coro greco- italiano storico della chiesa e da un coro romeno- georgiano- albanese.

Tra gli presenti fedeli il Presidente della Comunità Ellenica del Grande Salento Ioannis Davilis ed il Presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi Iraklis Haralambides.

Tutta la Puglia Ortodossa ha festeggiato il grande evento cristiano, la “Festa delle Feste”.

Centro indiscusso dell’Ortodossia Pugliese Brindisi con la sua storica Chiesa di San Nicola di Via Indipendenza. Ma anche Bari e Lecce hanno festeggiato nelle proprie chiese ortodosse il grande evento religioso. L’Anàstasis è stata celebrata contemporaneamente a Lecce presso la Chiesa Ortodossa di San Nicola e Irene di Lecce (Via Ascanio Grande, 3-ex Chiesa di Bambin Gesù) e a Bari presso la Cappella di S. Colomba (Via Francesco, 2 ang. Via Massari).

Dott. Alfonso Costantino Donnicola

Fonte: Il Paese Nuovo

Condotte, firma con romena Cnadnr contratto da 97 mln per autostrada

I lavori fanno parte del quarto corridoio Paneuropeo finanziati per l'85% con fondi UE ed il restante 15% dal governo romeno

Roma, 16 apr. (Adnkronos) - Condotte d'Acqua ha firmato con la Cnadnr di Bucarest un contratto di un importo di 97 milioni di euro per la progettazione e realizzazione dei lavori relativi alla tratta autostradale Sebes - Turda, lotto 3. Il contratto prevede la progettazione ed esecuzione di 12+450 km di autostrada, la realizzazione di 4 viadotti, 8 cavalcavia, 1 area di sosta e due svincoli completi.

Con la firma di questo ultimo contratto e di quello firmato a dicembre 2013 relativo al 2° lotto della stessa autostrada, pari a 160 milioni di euro, Condotte d'Acqua S.p.A., in raggruppamento con Tirrena Scavi, rafforza la sua presenza in Romania con una presenza per lavori pari a 257 milioni di euro.

I lavori autostradali fanno parte del quarto corridoio Paneuropeo finanziati per l'85% con fondi UE ed il restante 15% dal governo romeno.

Fonte: Adnkronos

Retribuzione delle ferie

Durante le ferie, la colf o badante a retribuzione mensile percepisce lo stipendio normale, senza alcuna decurtazione; il lavoratore domestico ad ore percepisce invece una retribuzione pari a 1/6 dell’orario settimanale per ogni giorno di ferie godute.

Agli effetti del computo delle ferie, la settimana lavorativa è infatti comunque considerata di sei giorni lavorativi (da lunedì a sabato), quale che sia la distribuzione dell’orario di lavoro).

Se usufruisce normalmente di vitto e alloggio, qualora questi non le vengano corrisposti durante le ferie, spetta alla colf o badante il compenso sostitutivo convenzionale.

Per calcolare la retribuzione di un giorno di ferie

La retribuzione di ogni giornata di ferie di una collaboratrice domestica con stipendio mensile è pari a un 26esimo della retribuzione mensile globale, comprensiva dell'indennità sostitutiva per il vitto e per l’alloggio se la colf o badante è convivente.

In caso di retribuzione oraria occorre prendere a riferimento il numero di ore lavorate in media in una settimana e dividerle per 6, ottenendo così il numero di ore equivalente ad un giorno di ferie.

Se coincidono con delle festività nazionali, le giornate di ferie non vengono conteggiate.

CALCOLO:
•stipendio mensile: stipendio mensile / 26 x n° giorni di ferie
•stipendio orario: numero ore lavorative in una settimana / 6 x n° giorni di ferie

ESEMPIO:

1) Alla colf a servizio intero con uno stipendio mensile pari a €1200 spetteranno per 10 giorni di ferie (escluse festività): €1200/26 = €48,08 x 10 giorni di ferie = €480,77;

2) Alla colf che lavora 3 giorni alla settimana per 3 ore a €8 all’ora spetteranno per 10 giorni di ferie (escluse festività): 3x3x€8 = €72 / 6 = €12 x 10 giorni di ferie = €120.

Se non si prendono le ferie

Le ferie sono irrinunciabili.

Il datore di lavoro non può chiedere al lavoratore di perdere giorni di ferie in cambio di indennità sostitutive di alcun genere; né può il lavoratore rinunciarvi di sua iniziativa.

Se vi viene chiesto di rinunciare alla ferie, avete il diritto di ricorrere in tribunale contro il vostro datore di lavoro.

L’indennità di compenso per ferie non godute è lecita solo nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro.

Se il datore di lavoro è in ferie

Se per esigenze del datore di lavoro, il lavoratore non presta le attività lavorative concordate, gli dovrà essere comunque corrisposta la retribuzione globale.

I giorni non lavorati non saranno conteggiati come ferie e durante il periodo di assenza del datore di lavoro, il lavoratore continuerà a maturare i propri diritti contrattuali.

28/03/2014

Fonte: Colfebadantionline.it

Lavorare in regola conviene

Essere assunti con un contratto regolare conviene non solo se il tuo progetto di vita è rimanere in Italia, ma anche se sei straniero e pensi di tornare un giorno nel tuo Paese.

Se sei regolarmente assunto, avrai uno stipendio minimo garantito per legge e le tue condizioni di lavoro saranno in linea con gli standard di salute e sicurezza previsti dalla legge.

Inoltre, se sei assunto, il tuo datore di lavoro ti verserà regolarmente i contributi e potrai quindi godere delle prestazioni previdenziali e assistenziali previste dalla legge italiana.

Se sei straniero, hai la possibilità di chiedere la liquidazione dei contributi versati se dimostri di lasciare definitivamente l’Italia, indipendentemente dagli accordi di reciprocità tra i Paesi. In alternativa, puoi scegliere di conservare i diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati, così, se decidi di ritornare in Italia, sarà possibile ricostruire la tua posizione contributiva.

Cosa devo fare per essere messa in regola?

Se il tuo datore di lavoro ti ha assunto in nero, lo puoi denunciare.

Solo così potrai avere accesso alle prestazioni Inps (pensione, assicurazioni, liquidazione, assegno di disoccupazione, assegni famigliari...) cui avresti avuto diritto se ti avessero pagato i contributi.

Rivolgiti direttamente ai Patronati per ricevere assistenza gratuita o ad un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Questi invieranno una lettera al datore di lavoro nella quale faranno una richiesta di conciliazione bonaria in cui chiederanno una certa somma come risarcimento per il danno subito.

Se il datore di lavoro non si presenta alla conciliazione, la causa passa alle autorità giudiziarie. Il processo può durare 1 o 2 anni.

26/03/2014

Fonte: Colfebadantionline.it

Castagnito: 31enne rumeno colpito da un pannello del controsoffitto

RICOVERATO A CUNEO IN PROGNOSI RISERVATA. All'interno "bowling", G. A. M., rumeno del ‘83, coniugato, operaio, con amici all’interno del locale era concentrato ad su una sfida con un videogioco alle 22.30 del 20 aprile. Non era la prima volta che l’uomo si recava nel locale per trascorrere qualche ora e lo stesso voleva fare quella sera. Mentre era preso dalla sua partita viene investito da qualcosa che lo schianta a terra. L’uomo era stato travolto da un pannello del controsoffitto e da secchio ricolmo d'acqua. Dai primi accertamenti svolti dai carabinieri del Comando Stazione di Govone giunti sul posto, il secchio appoggiava al pavimento del controsoffitto ed era stato collocato per contenere un’infiltrazione d’acqua. Certamente il peso gravando sul pannello l’ha sfondato. In quel momento l’uomo veniva investito sia dai pezzi di pannello che dal secchio pesante. Rialzatosi , solo un grande spavento e qualche graffio, nella di grave a suo dire ma sono stati gli amici ad insistere per andare in ospedale per un controllo. Oggi l’uomo è ricoverato all’Ospedale di Cuneo in prognosi riservata e i locali posti sotto sequestro.

Fonte: CuneoCronaca

Travolto e ucciso da un'auto pirata

Tortona

Un rumeno di 40 anni stava percorrendo in bicicletta la strada da Tortona a Pontecurone quando è stato investito: per lui non c'è stato nulla da fare. L'investitore non si è fermato a soccorrerlo e ora la polstrada è sulle tracce del responsabile.

PONTECURONE – Avrebbe compiuto 41 anni tra pochi giorni il rumeno Moldovan Valer Petrisol. La sua vita si è invece interrotta sulla statale 10, travolto da un’auto pirata. Alle prime ore di ieri, giovedì 24 aprile, l’uomo stava percorrendo in bici la strada da Tortona – dove abitava – a Pontecurone. Erano le quattro, quattro e mezza del mattino: forse Moldovan stava andando al lavoro in uno dei cantieri o delle aziende agricole della zona. Un bel tratto di strada da percorrere, per lui che abitava nella zona ovest di Tortona, al di là della 35 dei Giovi.

Cosa sia successo è al vaglio della Polizia Stradale di Serravalle Scrivia: l’unica certezza è che la bici di Moldovan è stata travolta da un mezzo – probabilmente un’autovettura – e che per il 40enne rumeno non c’è stato nulla da fare. L’intervento dei sanitari del 118 è servito solo a constatare il decesso dell’uomo.
Chi l’ha investito, però, non si è fermato a prestare soccorso. Gli uomini della polstrada stanno dunque raccogliendo tutti gli indizi per rintracciare il conducente dell’auto pirata: un compito non facile, vista l’ora in cui si è verificato il tragico incidente.

Secondo le statistiche dell’Asaps – l’associazione dei sostenitori della Polizia Stradale – nei sei anni che vanno dal 2008 al 2013 sono 653 le persone decedute in Italia a causa dei pirati della strada, alle quali si devono aggiungere le 4.943 ferite.
In un caso su quattro, il pirata risulta aver causato l’incidente mentre si trovava in stato di ebbrezza (ma il dato è sottostimato, perché se il responsabile del sinistro viene individuato anche solo a distanza di qualche ora, i fumi dell’alcol possono essere svaniti nel frattempo). Pedoni (43 per cento) e ciclisti (20 per cento) sono le vittime più frequenti.

25/04/2014
Elio Defrani

Fonte: Alessandria News

Auto contro furgone, un morto

L'incidente è successo alle 4 poco prima dello svincolo di Verona Sud sulla A4. La vittima è un cittadino romeno, un connazionale è stato trasportato a Borgo Roma

VERONA - Viaggiavano in direzione Milano sull'autostrada A4 quando all'improvviso, per cause ancora in fase di accertamento, la loro auto è stata tamponata da un furgone il cui conducente avrebbe perso il controllo del mezzo. Un impatto violento e il veicolo dei due romeni è andato a incastrarsi sotto il guard rail, poco prima dello svincolo di Verona Sud. Per uno dei due occupanti dell'abitacolo non c'è stato nulla da fare: R. M., 50 anni, è morto sul colpo. Viveva in provincia di Cuneo. L'allarme è scattato poco dopo le 4 della notte fra mercoledì e giovedì e sul posto oltre ai sanitari di Verona Emergenza sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno dovuto liberare i due romeni dalle lamiere dell'auto. La salma del deceduto è stata ricomposta prima di essere trasferita al policlinico di Borgo Roma. L'altro che viaggiava insieme alla vittima ha 53 anni, non risulta residente in Italia, ed è stato invece ricoverato all'ospedale di Borgo Trento. Illeso il conducente del furgone, un 28enne di Abano Terme (Padova) sentito a lungo dagli agenti della polizia stradale di Verona Sud che si sta occupando della ricostruzione della dinamica.

24 aprile 2014
Enrico Presazzi

Fonte: Corriere del Veneto

Il papà rapito e ucciso in Nigeria ma l'Inps dice che non è morto

di Sergio Frigo

Quanti anni ci vogliono per essere considerati morti davvero, dopo la morte? Almeno una decina, secondo lo Stato, e secondo l’Inps.
Troppi, decisamente, per chi aspetta di vedersi liquidata una pensione di cui avrebbe assoluto bisogno per costruirsi un futuro. Il caso riguarda la giovane italo-rumena Laura Trevisan, 18 anni, residente a Bucarest ma figlia di Silvano Trevisan, di San Stino di Livenza, il tecnico rapito il 17 febbraio 2013 assieme a sette colleghi nello stato di Bauchi, in Nigeria, dal famigerato gruppo terroristico Boko Haram, e ucciso nei giorni successivi al sequestro. Trevisan aveva una moglie e una figlia residenti a Oristano, ma Laura - regolarmente riconosciuta e con la cittadinanza italiana - era il frutto di una successiva relazione dell’uomo con una donna rumena. È lei, studentessa liceale e all’epoca a carico del padre, ad aver chiesto all’Inps dopo la sua morte la concessione della pensione di reversibilità, ricevendo però una risposta negativa, che suona come una beffa. «Mi è stato detto che senza il certificato di morte di papà non posso fare domanda di pensione - dice Laura da Bucarest - ma questo certificato non posso averlo, perché non essendo stata ritrovata la salma, la legge italiana prevede che si debba aspettare due anni per fare la dichiarazione d'assenza e altri otto per fare istanza di morte presunta».

Tutto questo nonostante le notizie del rapimento e dell'uccisione di Trevisan siano state comunicate ufficialmente ai familiari dall'Ambasciata d'Italia a Bucarest, nonostante il Consolato italiano a Bucarest abbia consegnato loro la comunicazione dei RIS riguardante la completa compatibilità delle foto recenti del tecnico e le foto del cadavere siano state diffuse in rete.

«Mi sono stati consegnati anche gli effetti personali di mio padre - conclude Laura - ma purtroppo non essendo stata ritrovata la salma il certificato non ho potuto averlo. A più di un anno della morte di mio padre, vittima di un atto di terrorismo internazionale, non vorrei che questa brutta vicenda fosse dimenticata; e non trovo giusto considerare "morte presunta" una morte già confermata dalle massime autorità dello Stato».

Martedì 22 Aprile

Fonte: Il Messaggero

Presentazione del romanzo "Il Libro dei Sussurri" di Varujan Vosganian

Invito

Presentazione del romanzo

Il Libro dei Sussurri

Del Sen. Varujan Vosganian (Romania)

Sarà presente l’autore

Lunedì 28 aprile 2014, ore 18,00

Borgo Pio 141, Roma

Seguirà un rinfresco

R.S.V.P. tel. 0039 06 8765 5701

martedì 22 aprile 2014

Professione badante, incontro organizzato da IHthIS il 27 aprile a Cassano d'Adda‏


Professione badante : un primo intervento a sostegno del rapporto famiglia-badante, per l’aumento della conoscenza sulle condizioni di vita e di lavoro delle assistente familiari presenti nel territorio. Un incontro che vuole essere l' inizio di un progetto per la creazione di una rete di mutuo aiuto tra le assistenti famigliari stesse, con l' appoggio delle associazioni IHthIS, ACLI e del Comune di Cassano d’Adda.

Un incontro dedicato a scoprire le realtà di questo lavoro e valorizzare esso e tutte le persone che lo svolgono.

Con il patrocinio del Comune di Cassano d'Adda e del Consolato Romeno di Milano

27 Aprile 2014 - Ore 15:00 presso Sala Polivalente della Biblioteca Comunale
Via Dante Alighieri, 4 - 20062 Cassano d'Adda

Presentazione del Progetto Stel[l]a

spazio di incontro e aggregazione per le assistente famigliari del territorio di Cassano

Interverranno

Console George Miloşan

Consolato Romeno di Milano

Assessorato ai Servizi Sociali

Comune di Cassano d'Adda

Silvia Dumitrache, ideatrice e coordinatrice del progetto "La mamma ti vuole bene"

Dott. Pier Francesco Rupolo, editore de "La Rivista Della Badante"

Ore 17:30 Rinfresco presso la sede dell' Associazione Culturale IH.th.IS.

Sala Garden - Parco Belvedere
Via 5 Martiri - 20062 Cassano d'Adda

per informazioni:
Associazione Culturale IHthIS
tel. 03631806236
info@ihthis.org

Fondi, l’Avis e la comunità rumena insieme per la raccolta sangue

Mirko Macaro | apr 18, 2014

Legare la solidarietà verso il prossimo ad un percorso ‘alternativo’ d’integrazione e fratellanza, allargando sempre più la cultura del dono del sangue anche alle comunità straniere. Questo, il senso del progetto regionale ‘Il Sangue non ha colore’, promosso anche dall’Avis di Fondi in collaborazione con la comunità rumena , la cui prima tappa sarà l’incontro di sensibilizzazione in programma il prossimo 27 aprile, a partire dalle 11 presso palazzo San Francesco.

“Il volontario referente del progetto è Paolo Matruglio – spiegano dall’Avis – ma l’attività è stata realizzata anche grazie al fondamentale ed insostituibile contributo di Elisabeta Aghiana e Florina Lepadatu, due volontarie di nazionalità rumena che hanno sposato l’iniziativa con entusiasmo, convinte che la solidarietà sia un prezioso strumento di integrazione. Saranno proprio loro a parlare ai propri connazionali, per fornire tutte le informazioni circa le modalità tramite cui viene effettuata la donazione. Un’attività che non è stata formulata dagli italiani per i rumeni, ma da due consapevoli cittadine romene che vogliono trasmettere un messaggio alla propria comunità”.

Un’iniziativa volta come accennato all’integrazione, ma direttamente legata a ragioni pratiche: “Essendo la comunità romena la più numerosa ed importante comunità straniera, è importante portare a conoscenza questi nuovi concittadini della problematica sangue: l’Italia non raggiunge l’autosufficienza, cosi come anche il Lazio. Non è un problema esclusivo degli italiani, dato che cresce sempre di più il numero dei romeni che, scegliendo di vivere in questo Paese, afferiscono al Sistema Sanitario Nazionale. Il sangue, che non può essere prodotto in laboratorio, si rende necessario in caso di incidenti stradali (i dati ufficiali dicono che oltre il 20% degli stranieri coinvolti negli incidenti sono romeni), per numerose complicanze legate al parto e agli interventi chirurgici, nei pazienti oncologici, in varie malattie genetiche. Quindi siamo tutti chiamati a rispondere all’emergenza sangue”.

Fonte: H24 Notizie

Nel Ponente Ligure il giovane rumeno Toth Mihai, i conferma giovane promessa nell’intaglio della frutta e nella lavorazione del cioccolato

ATTUALITA' | domenica 20 aprile 2014

In occasione di "Floricola" che si terrà a Borghetto Santo Spirito dal 25 al 27 aprile, parteciperà con le sue creazioni di intaglio frutta e verdura, prodotti a base di cioccolato lavorato, gocce di ghiaccio che contengono lumini.

Nel Ponente Ligure il giovane rumeno Toth Mihai, i conferma giovane promessa nell’intaglio della frutta e nella lavorazione del cioccolato. In occasione di "Floricola"che si terrà a Borghetto Santo Spirito dal 25 al 27 aprile, parteciperà con le sue creazioni di intaglio frutta e verdura, prodotti a base di cioccolato lavorato, gocce di ghiaccio che contengono lumini.

La sua specializzazione consiste da un lato nella lavorazione del cioccolato, dall’altra nell’intaglio di frutta fresca e verdura. Oltre a frequentare l’ultimo anno presso l’Istituto Alberghiero “E.Ruffini” di Arma di Taggia è coltivatore diretto di prodotti che poi lavora quali rape, rapanelli, zucche, carote. Alleva piccioni da cerimonia.

Durante la stagione estiva è stato chiamato in stage in Sardegna, dando il suo prezioso contributo presso le strutture “Hotel Cala di Volpe” e “Pasticceria Lu Pasticci”. In un periodo di crisi come questo è importante valorizzare giovani talentuosi come Mihai, di nazionalità rumena perfettamente integrato nella comunità locale all’interno della quale si è sempre distinto. Due sono le parole chiave che contraddistinguono Mihai: PASSIONE e DEDIZIONE. Un giovane artista creativo dell’arte culinaria che se proseguirà con l’impegno e la voglia manifestate sinora, anche grazie all’impulso della scuola potrà arrivare arrivare lontano. Il motto inserito sulla pagina facebook (oltre 1100 visualizzazioni) dedicata alle sue lavorazioni è: "Chi lavora con le mani è un operaio, chi lavora con le mani e la mente è un artigiano, chi lavora con le mani, la mente e il cuore è un artista" e calza a pennello con l’attività svolta da questa nicchia di “artigiani creativi” che come lui nutrono questa passione. Già collaboratore della Pasticceria Setti di Taggia, specializzato nella creazione di elaborati di cioccolato.

Fonte: SanremoNews

Pensioni: semaforo verde Parlamento Ue trasferimento diritti da un paese all'altro

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Strasburgo, 16 apr - I lavoratori comunitari che si trasferiscono in un altro paese della Ue potranno usufruire appieno dei diritti pensionistici. E' quanto stabilisce la nuova legislazione approvata dal Parlamento Ue che dovra' adesso essere approvata formalmente dal Consiglio dei ministri.

Aps (RADIOCOR) 16-04-14

Fonte: Borsa Italiana

Progetto di insegnamento della lingua, cultura e civiltà romena 2014/15

Prot. n. 11311 del 16.04.2014

Progetto di insegnamento della lingua, cultura e civiltà romena – Nuove attivazioni e prosecuzione dei Corsi 2014/15

scadenza 30 aprile 2014

Ufficio III
Immagine anteprima

Allegati:
20140416_Richiesta_attivazione_Corsi_LCCR_2014-15.zip

Fonte: Ufficio Scolastico Regionale Lazio

I romeni: "Comune aiutaci, non siamo di serie B"

Rimini

La comunità ortodossa rumena è ancora in attesa di un aiuto per individuare una struttura adeguata per il culto

I romeni: "Comune aiutaci, non siamo di serie B"

14/aprile/2014

RIMINI - La comunità ortodossa rumena è ancora in attesa di un aiuto per individuare una struttura adeguata per il culto. E chiede al Comune di Rimini di non sottrarsi a tale richiesta, avanzata già da più di cinque anni. E’ infatti dal dicembre 2008 che gli ortodossi rumeni, staccatisi dalla parrocchia ortodossa delle Celle, hanno deciso di fare da soli per poter celebrare la divina liturgia nella loro lingua. In quel periodo, quando ancora c’era il Quartiere 4 presieduto da Giovanna Zoffoli, oggi consigliere comunale del Pd, proprio la Zoffoli venne incontro alle richieste della comunità mettendo a disposizione la sala principale nella sede di via De Warthema, utilizzata dall’associazione pensionati.

Ma con l’andare del tempo è divenuto sempre più difficile mantenere una convivenza fra i due gruppi (pur in presenza di un contratto) che hanno esigenze e finalità obiettivamente diverse. Un esempio della difficoltà di contemperare le varie istanze è quello di mercoledì scorso: il sacerdote officiante, padre Marcian Claudiu Bucurenciu, aveva chiesto il favore di usare la sala per una messa per la salute, anticipata rispetto alla data inizialmente programmata per venerdì. “Siamo rimasti tutti disorientati - racconta in una lettera una fedele rumena, Mihaela Staicu - quando arrivati alla messa (intorno a 100 persone) abbiamo notato che le porte erano chiuse e si aspettavano degli invitati per un incontro nella sala a noi promessa.

Siccome eravamo da tutta la provincia di Rimini, in più c’erano invitati anche altri preti con dei fedeli arrivati da tutta la Romagna, alla fine, abbiamo partecipato alla messa... fuori, nel parco infangato, con i bambini che correvano per riscaldarsi, con il vicinato incuriosito ed probabilmente infastidito”. “Le parole - aggiunge la dottoressa Staicu - possono esprimere poco la nostra amarezza, la nostra scontentezza e perché no, la rabbia di essere sempre umiliati e considerati cristiani di serie B, noi, la più grande comunità straniera sul riminese, che diventa interessante solo per le elezioni amministrative, altrimenti sbattuti nel dimenticatoio, fermati dalle porte chiuse e dagli appuntamenti rimandati o annullati.

Cinque anni di intolleranza ed indifferenza verso le nostre necessità spirituali, con le messe nelle sale riunioni e con una «scenografia» smontata tutte le volte alla fine, con le nostre icone d’altare ed altri oggetti sacri chiusi nei cassetti svuotati di atti amministrativi, sempre attenti a non dar fastidio, sperando in una luce d’apertura da parte di qualcuno che senta le nostre preghiere collettive”. Questo qualcuno oggi per la comunità rumena è anzitutto l’amministrazione comunale cui viene chiesto un aiuto “per risolvere il problema spinoso per un luogo di culto ortodosso romeno”, magari sotto forma di cambio di destinazione d’uso in uno spazio che il gruppo sarebbe intenzionato ad acquistare.

Paolo Facciotto

Fonte: RomagnaNoi

Scrittori: è morta Nina Cassian, poetessa romena che scelse esilio in Usa

New York, 17 apr. - (Adnkronos) - La scrittrice romena Nina Cassian, poetessa controversa dalla penna sottile e disarmante, e' morta per un attacco cardiaco nella sua casa di New York all'eta' di 89 anni. L'annuncio della scomparsa, avvenuta lunedi' scorso, e' stato dato dal suo terzo marito, Maurice Edward. Considerata l'ultima figura emblematica della tradizione modernista erede di quel fecondo ambiente romeno di cui facevano parte Brancusi e Tzara, Ionesco, Eliade e Cioran, la produzione poetica di Cassian e' stata raccolta nell'antologia ''C'e' modo e modo di sparire. Poesie 1945-2007'', pubblicato in italiano dall'editore Adelphi nel 2013. Era nata il 27 novembre 1924 a Galati da una famiglia ebrea ed aveva aderito poco piu' che ventenne alla gioventu' comunista.

Fonte: Adnkronos

Accident grav cu români în Italia

Sâmbătă, 19 Aprilie 2014

Accident grav în care au fost implicaţi români în Italia. Zece conaţionali de-ai noştri au ajuns la spital vineri după ce microbuzul în care se aflau s-a răsturnat în apropiere de oraşul Treviso. Printre victime se află şi doi copii.

Românii veneau acasă pentru a sărbători Paştele. Accidentul s-a produs după ce una dintre roţile microbuzului a explodat, iar vehiculul s-a răsturnat pe şosea. Pentru răniţi a fost nevoie de intervenţia echipelor de descarcerare.

Potrivit presei italiene, victimele au numeroase fracturi şi traumatisme, dar viaţa lor nu este pusă în pericol.

Sursa: REALITATEA.NET

sabato 19 aprile 2014

Paste fericit! Buona Pasqua!


mercoledì 16 aprile 2014

“Vite in cantiere”, presentato a Urbino il libro sull’immigrazione romena in Italia

di Maria Gabriella Lanza Pubblicato il 7/04/2014

URBINO – Due mesi in cantiere, a lavorare in incognito per studiare la comunità romena in Italia. Domenico Perrotta, ricercatore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Bergamo, ha presentato questa mattina nell’aula occupata c3 del Magistero il suo libro “Vite in cantiere”. Una ricerca durata tre anni, dal 2004 al 2007, in cui l’autore ha analizzato in prima persona l’immigrazione romena.

Perrotta ha lavorato sotto mentite spoglie come carpentiere a Bologna. Stando tutto il giorno a contatto con operai romeni, pakistani e tunisini, ha osservato senza filtri le dinamiche tra connazionali e l’atteggiamento dei romeni verso il lavoro e la vita in Italia.

La ricerca è stata svolta nel 2005, quando la Romania non era ancora entrata nell’Unione Europea. “Gli operai erano quasi tutti senza permesso di soggiorno e quindi più ricattabili: potevano essere mandati via in qualunque momento dal capocantiere”. Secondo i dati Istat, nel nostro Paese i romeni sono più di un milione, quasi un quarto degli immigrati complessivi.

Perrotta racconta la difficoltà di guadagnarsi la fiducia degli altri operai: “Molti credevano che, essendo italiano, fossi una spia dei capi”. Dalla ricerca emerge anche una forma implicita di “negoziazione dei carichi di lavoro”: “Alcuni di loro cercavano di lavorare il meno possibile: ad esempio impiegavano il doppio del tempo per andare a prendere un martello in magazzino”.

L’autore ha anche realizzato interviste a immigrati romeni nelle loro abitazioni, in centri di accoglienza, nelle roulotte e nelle baracche. Ha partecipato insieme a loro a festività religiose, matrimoni, battesimi e ha seguito alcune delle persone intervistate nel loro viaggio di ritorno in Romania. “Quello che emerge da queste interviste è che i romeni tendono a rappresentarsi sempre come dei grandi lavoratori proprio perché avvertono il pregiudizio degli Italiani verso di loro. L’intervistato tende a rispondere in maniera diversa se l’intervistatore è una persona estranea al loro mondo”.

“Il mio libro”, conclude lo scrittore, “vuole essere uno sguardo dall’interno del mondo dell’immigrazione romena in Italia e delle difficoltà che gli stranieri vivono nella loro quotidianità”.

Fonte: Il Ducato

Grande successo in Germania per la mostra personale di Madalin Ciuca

Aprile 11, 2014

(PRIMAPRESS) MACERATA - Grande successo di pubblico e di critica per Madalin Ciuca, un giovane artista rumeno e maceratese d’adozione, che proprio in questi giorno ha esposto le sue opere in Germania, nel piccolo borgo di Benediktbeuern (3.000 abitanti), nel sud della Baviera e non lontano da Bad Tölz, noto per l’omonima abbazia fondata dai Benedettini nell’anno 739. La mostra personale di Madalin Ciuca si è tenuta dal 9 al 10 aprile a Benediktbeuern, che è stato uno dei maggiori centri religiosi e culturali della Germania medievale, celebre nel mondo per i “Carmina Burana” che i monaci raccolsero nel Medioevo in un codice. La mostra promossa dall'Arte per Le Marche è organizzata e gode del Patrocinio dell'Associazione degli Industriali della Germania, e vede l'Ing. Gernold Dittel che è tra gli associati, un grande appassionato d'arte e collezionista del giovane Madalin Ciuca,artista che ha scelto Macerata come città d'elezione dopo, essere nato a Brasov e studiato all'accademia di Clusnapoca in Romania, dal 2007 si è trasferito a seguito di un master presso la nostra stimata Accademia di Belle Arti di Macerata. L'incontro con la vita culturale di Macerata, città accogliente dove la meritocrazia ha sempre avuto una rilevanza, è stato determinante. Ha permesso infatti, ad un giovane di talento e romeno come, Madalin Ciuca di sviluppare una vasta creatività produttiva, dove, nei suoi dipinti ad olio, per lo più "Portraits" realizzati ai personaggi più conosciuti di Macerata, unitamente ai suoi lavori informali ma impalpabili di "contenuto", di esercitare sempre una sintesi perfetta tra fisico e meta-fisico nella ricerca della "luce". Madalin è un artista rumeno che ha scelto di vivere e dipingere a Macerata, nelle Marche. Le sue opere, apprezzate e premiate in contesti italiani ed internazionali, caratterizzano l’evento “Chi ha paura dell’uomo nero? La vita a colori” promosso a Firenze e, prossimamente, a Napoli. “Espressionista di pennellate incisive e taglienti, Madalin Ciuca è un artista materico-metaforico che trae dalle forme evidenti della sagoma umana un ritratto profondo e incisivo, dove l'Uomo è tridimensionale, fatto cioè di spirito, carne e intelligenza. I Suoi lavori non sono ritratti, i ritratti si appendono come nostalgici parvenue: le facce degli "Uomini " di Madalin, si portano come transfert e come tali ti portano dentro a quell'Uomo che è fratello del prossimo tuo come te stesso. (Antonella Ventura)”. Molte le mostre realizzate dopo la prima curata dall'Accademia di Belle Arti All'abazia di Rambona, importante la partecipazione e il premio della Giura della Mostra di Palazzo Bonaccorsi di Macerata dedicata all'Amicizia e alla figura di Padre Matteo RICCI.Nel 2007 ha partecipato a una mostra collettiva promossa dal Ministero dei Beni Culturali alla Reggia di Caserta. "La terra ha bisogno degli uomini", dove ha ottenuto una segnalazione di merito per la esposizione. Nel 2012 è stato selezionato dal Prof. Vittorio Sgarbi alla Biennale di Venezia nel Padiglione di Urbino. Molte altre mostre ha realizzato e molte si accinge a realizzare vista la sua scelta ad accettare un lavoro importante presto a Londra, con questo articolo infatti, l'artista Madalin Cuca vuole ringraziare la " sua " Macerata che comunque non vorrà mai lasciare definitivamente .

Fonte: PRIMAPRESS

Entra in aula la prima consigliere straniera, è romena e ha 50 anni

09 aprile 2014 Politica e Opinioni Arezzo

Aurelia Ceoromila

Entra a far parte del consiglio comunale di Arezzo il primo consigliere comunale straniero. Infatti nelle fila del Pd, alla dimissionaria Marzia Fontana, è subentrata Aurelia Ceoromila. 50 anni, nata a Barlad in Romania, che è appunto la prima cittadina straniera a sedere sui banchi dell’assise aretina. La surroga avverrà nella prossima seduta di venerdì 11 aprile.

Giunta in Italia nel 2003, due anni dopo ha promosso la rubrica informativa Forum Romanesc e nel 2006 l”associazione Dacii. “Due iniziative per fornire informazioni alla comunità romena e sostenere la sua integrazione nella città di Arezzo”.

In Romania si è laureata prima in biochimica e quindi in pedagogia. Per due mandati ha fatto parte del Consiglio comunale della sua città di origine. Nel 2011 è stata candidata ad Arezzo nella lista Pd a sostegno del sindaco Fanfani. “Non intendo essere la rappresentante solo dei cittadini romeni – ha detto – Opererò nell”interesse di Arezzo e di tutti i suoi cittadini. Penso che abbiano tutti gli stessi problemi e le stesse necessità. Importante è essere uniti e compatti nell’affrontarli e nel trovare soluzioni”.

Fonte: ANSA


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Per la prima volta una straniera consigliere comunale: è la rumena Aurelia Ceoromila, prende il posto di Marzia Fontana che si è dimessa

Elezioni VB - Adrian Chifu e Maria Canale, indipendenti in Forza Italia

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Ultima modifica il 31 Marzo 2014

VERBANIA – Maria Canale e Adrian Chifu candidati come indipendenti nella lista di Forza Italia a sostegno di Mirella Cristina come sindaco di Verbania. La scelta del rappresentante della comunità rumena in città, Adrian Chifu, era nell’aria. Oggi l’ufficializzazione e la presentazione dei due candidati, entrambi già consiglieri del centro destra nella precedente legislatura.

“Allargare la coalizione è stato da subito il nostro obiettivo – ha ricordato Valter Zanetta in conferenza stampa – e in quest’ambito le candidature di Maria Canale e di Adrian Chifu aggiungono competenze significative, come significativa è la loro candidatura. Di fronte alle istanze vere che arrivano dagli immigrati e da coloro che sono nati nei paesi lontani – ha proseguito – abbiamo anche superato le riserve della Lega”.

Conferma la candidata sindaco Mirella Cristina, che dopo i ringraziamenti di rito ha voluto rimarcare come l’integrazione degli stranieri sia un punto fondante del suo programma “Questi ingressi segnano un momento importante cui siamo giunti – ha ricordato – dopo una serie d’incontri dedicati proprio a integrare i punti del programma”.

Sottolineando la sua presenza da indipendente, Maria Canale ha evidenziato come la sua scelta sia molto legata alla persona della candidata sindaco, che “può contribuire in maniera determinante a fare cose per la città”. Anche il suo impegno, ha assicurato Canale, sarà rivolto all’integrazione, e soprattutto alla costruzione di una cultura dell’integrazione, basata sul rispetto reciproco, sull’osservanza delle leggi e sulla condivisione dei valori, come quelli cristiani.

E’ entrato nel dettaglio Adrian Chifu, illustrando brevemente alcune delle iniziative che vorrebbe portare avanti in qualità di consigliere: progetti già nati nella precedente amministrazione (come la consegna di libri in lingua madre ai ragazzi nati da genitori stranieri, rumeni e non) e poi la consulta stranieri, dove ogni comunità possa avere un suo rappresentante, l’adesione a progetti e bandi europei dedicati all’integrazione e, infine, ampia attenzione al sociale. Chifu è il punto di riferimento della comunità rumena a Verbania, che conta circa 450 persone 2/3 delle quali chiamate al voto del prossimo 25 maggio.

Dal punto di vista organizzativo, la coalizione a sostegno di Mirella Cristina resta orientata sulle quattro liste (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e civica), la lista di Forza Italia è in via di completamento, hanno assicurato Cristina e Zanetta, quest’ultimo ha avanzato che potrebbero esserci alcuni posti, una “testa di lista” riservata ad alcuni consiglieri uscenti. Capolista dovrebbe essere Magda Verazzi (c’è ancora il condizionale ma si tratta di un quasi sì).

Fonte: Verbano News

Europee, accordo tra Forza Italia e il Partito dei Romeni d'Italia

07-04-2014
Anche in vista delle amministrative

‘Quello di oggi è un accordo molto importante - ha detto Brunetta - che sarà determinante per gli equilibri nel Partito popolare europeo’

Dopo numerosi incontri preliminari e' stato formalizzato oggi l'accordo tra Forza Italia e il Partito dei Romeni d'Italia in vista delle prossime elezioni europee e in vista delle amministrative che interesseranno Regioni e Comuni.

L'accordo e' stato ufficializzato in un incontro al quale hanno preso parte il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, onorevole Renato Brunetta, il responsabile elettorale nazionale di Forza Italia, onorevole Ignazio Abrignani, il presidente del Partito dei Romeni d'Italia, Giancarlo Germani, e il leader della formazione politica romena Ppdd (Partito del popolo), Dan Diaconescu.

"Quello di oggi e' un accordo molto importante - ha detto Brunetta - che sara' determinante per gli equilibri nel Partito popolare europeo e per l'elezione del prossimo presidente della Commissione europea". "La partecipazione dei cittadini romeni al voto in Italia - ha affermato Abrignani - e' un ottimo segnale di vera integrazione europea". "Il nostro Partito dei Romeni d'Italia - ha sottolineato Germani - appoggerà con convinzione Forza Italia alle prossime elezioni europee e a quelle amministrative. Alcuni candidati a queste ultime saranno scelti direttamente dalle comunità romene".

Fonte: Italia Chiama Italia


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Poste poliglotte

apr 12

di Claudia Voltattorni

Quando Diana Voicu pronuncia quel buna ziua , il ragazzo che ha davanti spalanca gli occhi: «Sai il romeno?». «Sono romena, come posso aiutarla?», è la risposta.

La stessa scena si ripete quasi ogni giorno davanti allo sportello di Mian Zheng, 27 anni cinese, a quello di Lina Aseo Cebreiros, 39 anni, filippina, e a tutti quelli dove la lingua parlata non è l’italiano.

Succede da più di un mese al binario 1 della stazione Termini, ingresso da via Giolitti al numero 14, dove un ufficio delle Poste parla tutte le lingue. Arrivano persone da tutto il mondo.

Ma soprattutto stranieri ormai residenti a Roma per i quali però l’italiano resta ancora difficile da capire. Conto corrente, vaglia, libretto postale, raccomandata, paccocelere: non sono parole semplici.

Gino Frastalli, responsabile dell’Area centro di Poste italiane, mostra con orgoglio il totem all’ingresso dell’ufficio, dopo la porta scorrevole, quello con i tasti da premere per scegliere quale coda fare: ma qui le indicazioni non sono per il tipo di operazione da fare ma per la lingua parlata: inglese, francese, cinese, arabo.

«È la prima sperimentazione in Italia – sorride Frastalli -, volevamo andare incontro a quel tipo di clientela non troppo propenso a frequentare gli uffici postali per le difficoltà linguistiche: trovare invece allo sportello una persona che parla la tua lingua e che viene dal tuo Paese ti fa sentire meno “straniero” e un po’ più a casa».


Ce ne saranno presto altri in tutta Italia. A Roma, all’Esquilino, quartiere multietnico per eccellenza, a Milano, a Prato, «ma lì la lingua protagonista è il cinese».

Quelli di Poste Italiane lo chiamano «sportello amico». Perché «quando i clienti ascoltano la propria lingua si sentono rassicurati, e qui noi puntiamo a farne un punto di aggregazione».

Appena vede un suo connazionale, Mian Zheng comincia a parlare cinese. «Loro si fidano di più», spiega in un italiano perfetto ma con cadenza romana. E si lasciano convincere perfino ad aprire un conto corrente.

Perché le Poste poliglotte di via Giolitti diventano un po’ un porto sicuro per gli immigrati. E spiegano molto di loro. Lo racconta il direttore Giovanni Rossi: «I cinesi utilizzano soprattutto i servizi di spedizione, mentre i filippini aprono conti correnti e si interessano alle polizze assicurative».

I romeni invece, «chiedono soprattutto di risparmiare, io conosco i bisogni della mia gente», sorride la 28enne Diana Voicu (laureata in economia): «Scelgono perciò conti di deposito e libretti di risparmio dove fanno accreditare il loro stipendio».

Lina Aseo Cebreiros invece è una consulente finanziaria e ha uno spazio tutto suo circondato da vetrate: «Da me vengono soprattutto filippini e romeni: mi chiedono come proteggere i loro risparmi, ma anche aiuto per avere dei finanziamenti».

Nelle comunità c’è il passaparola ormai e soprattutto in quella filippina la 39enne Aseo Cebreiros è un’autorità, «mi chiedono consulenze anche la domenica mattina dopo la messa!».

Tutti gli impiegati, tra loro anche un ragazzo degli Emirati Arabi, oltre alla loro lingua parlano italiano e inglese e sono stati assunti da Poste Italiane a tempo indeterminato dopo una selezione avvenuta con un’agenzia interinale. «Mi piace lavorare qui – dice in romano Mian Zheng -, quando sono arrivato in Italia facevo il cameriere nei ristoranti».

Fonte: Corriere della Sera

Cuneo. Tradotto in cinese, arabo e rumeno l’opuscolo informativo predisposto dal 118

MONOSSIDO DI CARBONIO, ISTRUZIONI IN LINGUA STRANIERA. Ora parla anche straniero il pratico manualetto messo a punto dal Servizio di Emergenza Territoriale 118, sul pericolo causato dal monossido di carbonio, che presenta testi tradotti in cinese, arabo e rumeno. Un lavoro molto utile, considerando che tra i morti e gli intossicati si contano numerosi stranieri. Il monossido di carbonio causa infatti ogni anno in Italia centinaia di morti e migliaia di intossicazioni. E’ un gas altamente tossico incolore, inodore, insapore. La struttura del Servizio di Emergenza 118, diretta dal medico Mario Raviolo, ha predisposto da tempo un opuscolo informativo, che spiega dettagliatamente con parole semplici da cosa origina questo gas tossico, qual è la causa del pericolo e come si riconoscono i sintomi dell’avvelenamento. Soprattutto che cosa occorre fare se ci si trova in tali situazioni. L’opuscolo consiglia anche semplici gesti per evitare l’intossicazione.

Fonte: CuneoCronaca

Fly Romania: nuovo volo Genova - Bucarest dal 17 maggio

11 April 2014

Prenderà il via il prossimo 17 maggio il nuovo volo diretto Genova - Bucarest della compagnia aerea Fly Romania. Ieri i vertici del vettore romeno hanno effettuato un sopralluogo dell'aeroporto Cristoforo Colombo, incontrando il direttore generale e il direttore operativo dello scalo genovese. Per la compagnia aerea erano presenti Cătălin Belciu e Cătălin Stoica, rispettivamente Legal advisor e Chief commercial officier del vettore. I rappresentanti della compagnia aerea erano accompagnati da padre Filip Sorin, della Chiesa Ortodossa Romena di Genova.
Il nuovo volo, che per la prima volta collegherà direttamente Genova con Bucarest, sarà operato tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e sabato) con la partenza da Genova alle 13.55 e l’arrivo a Bucarest alle 17.15. I voli saranno operati con aeromobili MD83 e sono offerti con tariffe a partire da 29,90 euro a tratta (comprensivi di tasse, supplementi e di un bagaglio a mano e di un bagaglio in stiva). I voli sono già in vendita sul sito www.flyromania.com e in agenzia di viaggio.

Fonte: Il Volo

Aeroporti: Orio al Serio, da giugno il vettore rumeno Tarom vola a Iasi

(ASCA) - Roma, 9 apr 2014 - Dal 4 giugno sara' possibile raggiungere dall'aeroporto di Bergamo Orio al Serio la citta' di Iasi grazie al collegamento operato dalla compagnia aerea rumena Tarom. Due i voli settimanali - mercoledi' e venerdi' - offerti dal vettore membro di SkyTeam al prezzo di lancio di 120 euro (volo andata e ritorno, tasse incluse), operati con un B737-300 configurato per trasportare 128 passeggeri. Capoluogo della regione della Moldavia romena, Iasi e' un centro che riveste importanza sia per le attivita' produttive che per gli scambi culturali, in quanto e' sede della piu' antica universita' del Paese. ''Siamo lieti di accogliere Tarom tra le compagnie operanti sull'Aeroporto di Milano Bergamo Orio al Serio. Il nuovo collegamento - e' il commento di Giacomo Cattaneo, aviation manager di Sacbo - contribuira' a rafforzare le connessioni tra lo scalo bergamasco e la Romania. La relazione con Iasi, citta' universitaria per antonomasia, diventa interessante anche per gli scambi accademici e culturali''. com-lcp/cam/alf

Fonte: ASCA

Cittadini comunitari presunti innocenti

Di Paolo Bozzacchi

Presunzione d’innocenza europea sempre più vicina. La Commissione affari legali dell’Europarlamento ha approvato all’unanimità la proposta della Commissione europea che prevede la garanzia del rispetto della presunzione d’innocenza per tutti i cittadini comunitari indagati dalle autorità giudiziarie. In dettaglio Bruxelles prevede che un presunto colpevole non possa subire nessuna decisione ufficiale prima della condanna definitiva, l’onere della prova ricade interamente sulla pubblica accusa qualunque dubbio in merito alla colpevolezza sia a favore dell’indagato o imputato. Inoltre sono garantiti sia il diritto di rimanere in silenzio quando interrogato che quello di essere presente in Aula durante il processo. La proposta della Commissione fa parte di un pacchetto di misure che comprende anche una direttiva sulle garanzie speciali per i minori indagati o imputati, che assicura loro (vulnerabili a causa della loro età) il diritto di avvalersi di un difensore in tutte le fasi del procedimento. Si tenta così di tutelare quei minori che decidono di rinunciare a un avvocato difensore, perché esiste il forte rischio che non comprendano le conseguenze di una loro eventuale rinuncia ai diritti di cui godono.

Fonte: ItaliaOggi

domenica 13 aprile 2014

„Mirror, mirror who am I ?” expoziţie de Gabriela Stoica în Mica Galerie a IRCCU Veneţia‏ / „Mirror, mirror who am I?” mostra di Gabriela Stoica nella Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia‏

„Mirror, mirror who am I ?”
expoziţie de Gabriela Stoica în Mica Galerie a IRCCU Veneţia

Miercuri, 16 aprilie, a.c., la orele 18.30 în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneţia, va avea loc vernisajul expoziţiei „Mirror, mirror who am I?” aparţinând bursierei „Nicolae Iorga” Gabriela Stoica.

„Având ca punct de plecare experimentele de disociere conștientă a identității realizate de psihologul italian Giovanni Caputo, proiectul de cercetare artistică „Mirror, Mirror, who am I?” construit de Gabriela Stoica, propune o serie de experimente fenomenologice care abordează alienarea individului în faţa propriei imagini reflectate prin intermediul oglinzii. În cadrul scenografiei elaborate de artistă, publicul se află într-o situație alterată a stadiului oglinzii, teoretizat de Jacques Lacan drept o experiență fundamentală a constituirii eului prin identificarea cu imaginea reflectată. În situația de față, vizitatorul se percepe pe sine ca fiind privit din exterior, jucând deopotrivă rolul de subiect și de obiect. Elementele performative ale proiectului contribuie la simularea unei situații teatrale care explorează și chestionează limitele subiectului, încurajându-l să intre într-un dialog cu el însuși. Ea reflectă metaforic dubla poziţie a publicului, cea de actor și de spectator, subliniind importanța actului lecturii în producerea imaginii vizuale și identificându-i totodată locul în sistemul contemporan de producție vizuală”, declară Cristian Nae, coordonatorul proiectului de cercetare.

Gabriela Stoica (n. 1988 Galaţi, România) este artist vizual și cercetător în domeniul artelor contemporane. A absolvit Universitatea “George Enescu” din Iași, Facultatea de Arte Plastice, Decorative și Design și Masteratul teoretic de Cercetare Interdisciplinară. A participat la diferite proiecte expoziționale personale și de grup. Momentan, este bursieră în domeniul artelor vizuale cu o bursă de cercetare și formare post-universitară “Nicolae Iorga”, în cadrul Institutului Cultural Român din Veneția cu un proiect teoretic intitulat: “Abordări postmoderne ale conceptului de mimesis”, dar şi unul de creație artistică: “Mimicry” - concretizat printr-o expoziţie, care a avut loc în perioada 3-10 iulie 2013.

Expoziţia „Mirror, Mirror, who am I?” va fi deschisă publicului vizitator de marţi până sâmbătă, între orele 10-12 şi 16-20, în perioada 17 aprilie – 10 mai, în Mica Galerie a IRCCU Veneţia din Cannaregio, 2211. Intrarea este liberă.

Pentru mai multe detalii:
Alexandru Damian, coordonator proiecte arte vizuale
Tel. +39.041.524.2309

INSTITUTUL ROMÂN DE CULTURĂ ŞI CERCETARE UMANISTICĂ
Palazzo Correr - Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
30121 Veneţia, ITALIA

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„Mirror, mirror who am I?”
mostra di Gabriela Stoica nella Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia

Mercoledì, 16 aprile, a.c., ore 18.30 presso la Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, sarà inaugurata la mostra „Mirror, mirror who am I?” di Gabriela Stoica, borsista „Nicolae Iorga” dell’Istituto Romeno di Venezia.

„Avendo quale punto di partenza gli esperimenti di dissociazione cosciente dell’identità realizzati dallo psicologo italiano Giovanni Caputo, il progetto di ricerca artistica „Mirror, Mirror, who am I?” di Gabriela Stoica, propone una serie di esperimenti fenomenologici che affrontano l’alienazione dell’individuo dinnanzi alla propria immagine riflessa allo specchio. Nell’ambito della scenografia elaborata dall’artista, il pubblico si ritrova in una situazione alterata dello stato di specchio, teorizzata da Jacques Lacan quale esperienza fondamentale per la costruzione del proprio io, dell’immagine riflessa. Nella presente situazione, il visitatore percepisce se stesso, come fosse visto dell’esterno ed essendo sia soggetto che oggetto. Gli elementi performativi del progetto contribuiscono alla simulazione di una situazione teatrale che sfrutta e si domanda sui limiti del soggetto, incoraggiandolo ad entrate in un dialogo con se stesso. Tale situazione riflette metaforicamente la doppia posizione del pubblico (quella di attore e spettatore), sottolineando l’importanza della lettura nella produzione dell’immagine visiva ed identificandogli, inoltre, il luogo nel sistema contemporaneo di produzione visiva”, dichiara Cristian Nae, coordinatore del progetto di ricerca.

Gabriela Stoica (n. 1988 Galaţi, Romania) è artista visivo e ricercatore nel campo delle arti visive. Ha concluso l’Università “George Enescu” di Iași, Facoltà Arti Visive, Decorative e Design e il Master teorico di Ricerca Interdisciplinare. Ha partecipato a vari progetti espositivi personali e di gruppo. Attualmente è borsista dell’Istituto Romeno di Venezia, nel campo delle arti visive, con una borsa di ricerca teorica intitolata “Approcci postmoderni del concetto di mimesis”, che ha anche un lato artistico creativo „Mimicry”, concretizzato in una mostra avvenuta nel periodo 3-10 luglio 2013.

La mostra „Mirror, Mirror, who am I?” sarà aperta al pubblico dal martedì al sabato, tra le ore 10-12 e 16-20, nel periodo 17 aprile - 10 maggio, presso la Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia di Cannaregio 2211. Entrata libera.

Per ulteriori dettagli:
Alexandru Damian, coordinatore progetti arti visive
Tel. +39.041.524.2309

ISTITUTO ROMENO DI CULTURA E RICERCA UMANISTICA
Palazzo Correr - Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
30121 Venezia, ITALIA

La Pasqua in Musica, concerto presso l'Accademia di Romania a Roma


Accademia di Romania in Roma – Sala Esposizioni

ingresso: Viale delle Belle Arti 110

Mercoledì 16 aprile 2014 – ore 20:30

…la Pasqua in Musica…

300 anni fa, nel 1714, François Couperin dedicava espressamente al giorno di Mercoledì della Settimana Santa le meravigliose “Leçons de Ténèbres”, dipingendole nella sonorità delle voci accompagnate del basso continuo. Una trascrizione per clavicembalo dei frammenti, un momento dal Codex Caioni (raccolta di musiche transilvane di Ioan Caianu) e un Corale dalla Cantata per la Domenica di Pasqua di Bach marcheranno musicalmente la simbolistica di Pasqua, insieme ad altre opere che esalteranno la sonorità del clavicembalo (dal drammatismo del Lamento di Froberger, passando tramite la raffinatezza dei Preludi di d'Angelbert e François Couperin, fino alla brillantezza delle Sonate di Scarlatti o al virtuosismo delle opere Haendel e Bach).

Jean-Henri d'Angelbert (1629 - 1691) - Prélude in Sol Maggiore

Ioan Caianu (1629 – 1687) - Ecce Panis Angelorum (da "Codex Caioni")

Louis Couperin (1626 - 1661)- Passacaille in Do Maggiore

Johann Jakob Froberger (1616 - 1667) - Lamento sopra la dolorosa perdita della Real M.stà di Ferdinando IV. Rè de Romani & [etc.]

François Couperin (1668 - 1733) - Frammenti da “Leçons de Ténèbres”, Préludes e Allemande da "L'Art de toucher le clavecin"

Georg Friedrich Händel (1685 - 1759) - Suite in sol minore

Domenico Scarlatti (1685 - 1757) - 2 Sonate in re minore (K 213, K 64)

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750) - Corale dalla Cantata per la Domenica di Pasqua e Toccata in mi minore BWV 914

Cipriana Smarandescu – clavicembalo

[ingresso libero]

info: 06.320.80.24
www.accadromania.it  - www.aliusmodum.com

Expoziția de tapiserie și pictură românească contemporană de Maria Mihalache Blendea la IRCCU Veneția / Mostra di arazzi e pittura romena contemporanea di Maria Mihalache Blendea all’Istituto Romeno di Venezia

EXPOZIȚIA DE TAPISERIE ȘI PICTURĂ ROMÂNEASCĂ CONTEMPORANĂ DEMARIA MIHALACHE BLENDEA LA IRCCU VENEȚIA

Marţi, 15 aprilie, a.c., la orele 18:30, în Noua Galerie a Institutului Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneţia va avea loc vernisajul expoziţiei de tapiserie și pictură contemporană românească contemporană de Maria Mihalache Blendea.

Maria Mihalache Blendea s-a născut în comuna Avereşti, judeţul Neamţ, în anul 1931. A urmat cursurile Institutului de Arte Plastice „Nicolae Grigorescu” şi s-a specializat la „Accademia di Belli Arti” din Roma, fiind de peste 50 de ani membră a Uniunii Artiştilor Plastici din Bucureşti.

Din anul 1961, a participat cu regularitate la expoziţii municipale, republicane, festive, experimentale sau de grup, în ţară şi în străinătate, numărând peste 30 de participări. Numeroase lucrări ale sale se află în patrimoniul colecţiilor de stat şi particulare din Franţa, Italia, SUA, Germania, Africa de Sud, Olanda şi Canada.

Expoziţia, organizată de Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneţia, în colaborare cu Muzeul Ţării Crişurilor din Oradea, propune prezentarea în Noua Galerie a IRCCU Veneţia al unuia dintre cele mai antice şi reprezentative genuri artistice, şi anume: tapiseria. Lucrările de tapiserie ale Mariei Mihalache Blendea, tezaurizate în cele mai importante muzee ale ţării (Muzeul Naţional de Artă a României, Muzeul Ţării Crişurilor din Oradea), dar şi în colecţii private autohtone şi străine, vor fi prezentate în ambientul veneţian, odinioară atât de apropiat acestui gen artistic.

În cadrul vernisajului va lua cuvântul prof. dr. Aurel Chiriac, director general al Muzeului Țării Crișurilor, cercetător și autor a numeroase volume și studii de istorie a artei privitoare la pictura de cult din nord-vestul României (sec. XIV – XIX), obiecte de cult , meșteșugurile țărănești din Bihor, arhitectura secolelor XII–XIX din nord-vestul României, precum și lucrări de artă plastică, contemporană.

Expoziţia va fi deschisă publicului vizitator până în data de 15 mai a.c., între orele 10-12 și 16-19, în spaţiile Noii Galerii a Institutului Român de la Veneţia, Cannaregio 2215 – 30121 Veneţia. Evenimentul beneficiază de sprijinul financiar al Institutului Cultural Român și al Muzeului Ţării Crişurilor din Oradea. Intrarea este liberă.

Pentru mai multe detalii:
Alexandru Damian, coordonator proiecte arte vizuale
Tel. +39.041.524.2309
INSTITUTUL ROMÂN DE CULTURĂ ŞI CERCETARE UMANISTICĂ
Palazzo Correr - Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
30121 Veneţia, ITALIA
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MOSTRA DI ARAZZI E PITTURA ROMENA CONTEMPORANEA
DI MARIA MIHALACHE BLENDEA ALL’ISTITUTO ROMENO DI VENEZIA

Martedì, 15 aprile a.c., ore 18,30, nella Nuova Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia avrà luogo l’inaugurazione della mostra di arazzi e pittura contemporanea romena di Maria Mihalache Blendea.

Maria Mihalache Blendea è nata ad Avereşti, Neamţ, Romania, nel 1931. Ha concluso i corsi dell’Istituto di Belle Arti “Nicolae Grigorescu” e si è specializzata all’Accademia di Belle Arti di Roma. Da oltre 50 anni è membro dell’Unione degli Artisti di Bucarest.

Dal 1961, ha partecipato regolarmente a mostre locali, statali, festive, sperimentali o collettive, in Romania e all’estero, annoverando oltre 30 partecipazioni. Molte sue opere si trovano nel patrimonio delle collezioni statali e particolari in Italia, Francia, Stati Uniti, Germania, Sud Africa, Olanda e Canada.

La mostra, organizzata dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in collaborazione col Complesso Museale di Oradea, propone la presentazione nella Nuova Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia di una delle più antiche e rappresentative arti: l’arazzo. Gli arazzi di Maria Mihalache Blendea, tesaurizzati nei più importanti musei della Romania (Museo Nazionale d’Arte, Complesso Museale di Oradea), ma anche in collezioni private autoctone o straniere, saranno presentate nell’ambiente veneziano, tanto affine a questo genere artistico.

All’inaugurazione prenderà la parola il prof. dr. Aurel Chiriac, direttore generale del Complesso Museale di Oradea, ricercatore e autore di vari volumi e saggi di storia dell’arte relativi alla pittura ecclesiastica del nord-ovest della Romania (secc. XIV-XIX), agli oggetti di culto, all’artigianato popolare di Bihor, all’architettura dei secoli XII-XIX nel nord-ovest della Romania, nonché saggi d’arte contemporanea.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 15 maggio a.c., tra le 10-12 e le 16-19, negli spazi della Nuova Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia, Cannaregio 2215 – 30121 Venezia. L’evento gode del sostegno finanziario dell’Istituto Culturale Romeno e del Complesso Museale di Oradea. L’entrata è libera.

Per ulteriori dettagli:
Alexandru Damian, coordinatore progetti arti visive
Tel. +39.041.524.2309
ISTITUTO ROMENO DI CULTURA E RICERCA UMANISTICA
Palazzo Correr - Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)
30121 Venezia, ITALIA

In uscita il volume: "Italia - Romania. L'esperienza completa della migrazione"‏

Il lavoro (coautori: Codrina Sandru, Florentina Scarneci docenti presso l'Università Transilvania di Brasov) presenta i risultati di una ricerca qualitativa sulla migrazione dei romeni in Italia e sul loro ritorno in Romania. Il tema principale e la migrazione nella sua forma completa, vale a dire il processo migratorio in due fasi: la migrazione per lavoro in Italia a partire dal 1990 e la migrazione di ritorno iniziata con la crisi economica del 2008.
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L’obiettivo della ricerca e stato quello di conoscere quali sono i cambiamenti che l’esperienza della migrazione completa ha portato con se, sia a livello individuale che collettivo. Abbiamo condotto uno studio di caso nella comunità di Drăguş, provincia di Braşov. Questa comunità rurale ha una ricca esperienza di migrazione in due flussi migratori importanti: la migrazione verso America nella prima parte del scorso secolo e la migrazione verso i paesi dell’Europa Occidentale (Italia, Spania e Germania) negli anni novanta e duemila. Nella ricerca abbiamo ascoltato tutte le persone di Drăguş che sono tornate definitivamente dall’Italia negli ultimi anni, costatando come queste persone hanno vissuto l’esperienza della migrazione e quali sono i cambiamenti da loro percepiti sia a livello personale che a livello della comunita a cui appartengono.

Il nostro lavoro e di tipo esplorativo e abbiamo utilizzato tre tecniche di ricerca qualitativa: l’intervista narrativa, l’intervista semistrutturata e l’osservazione partecipante. I dati forniti dalle interviste sono stati analizzati con la tecnica della codifica dei dati qualitativi.

Alla fine abbiamo realizzato una grounded theory su come i soggetti della nostra ricerca hanno vissuto l’esperienza della migrazione in tre fasi:

1) l’integrazione nella società italiana,

2) il pendolarismo tra l’Italia e la Romania per alcuni anni e

3) il ritorno e l’integrazione nella comunità di origine.

Il concetto principale attraverso cui abbiamo letto i cambiamenti derivati dalla migrazione e stato quello del “modello culturale della migrazione” (Horvath, 2009). Abbiamo interpreto i dati della ricerca secondo questo modello teorico molto utile nel capire le recenti esperienze migratorie internazionali.

Le due autrici hanno condotto uno studio di caso nella comunità di Drăguş, provincia di Braşov, Romania utilizzando la metodologia qualitativa basata sulle interviste narrative. I dati raccolti sono stati analizzati secondo il modello teorico della cultura della migrazione.

Codrina Sandru, Florentina Scarneci

ISBN 978-88-98773 - 01-5 PUBBLICATO IL: 04-03-2014 cm. 15X21 96 PAGINE, € 10,00

Noi premii si diplome pentru copiii din Romania si Republica Moldova la Concursul International de Poezie de la Triuggio (MI)‏


FOTO. GRUPUL DE ELEVI ROMANI CASTIGATORI LA EDITIA
DIN ANUL 2013. VILLA CANONICA DIN TRIUGGIO.
COMUNICAT

Noi premii si diplome pentru copiii din Romania si Republica Moldova la Concursul International de Poezie de la Triuggio (MI)

Noi premii si diplome pentru copiii din Romania si Republica Moldova la Concursul International de Poezie de la Triuggio (MI)

A devenit o constanta participarea copiiilor romani din Romania, Italia sau Republica Moldova la traditional Concurs International de Poezie "Tinerii si Poezia" de la Triuggio (Milano), manifestare care vede o importanta participare internationala, fiind prezente in concurs mai mult de 20 de tari.

Aproape 1 000 de participanti cu un numar de 1 230 de creatii literare, au intrat in concursul celei de a 23-a editii a Premiului de Poezie de la Triuggio, care sse bucura de organizarea, colaborarea si patronajul mai multor parteneri: fundatia Centro Giovani e Poesia din Triuggio, patronajul Primariei orașului, Regiunii Lombardia, Provinciei Monza și Brianza, Banca Credito Cooperativo din Triuggio, a ziarului “Il Cittadino” din Monza, a revistei “Messaggero dei ragazzi” și colaborarea editurii Prometheus din Milano care tipareste in fiecare an un volum cu poeziile premiate.

Suntem foarte multumiti de numarul mare de participanti la actuala editie – a declarat pentru Ziarul Il Giorno (23 martie 2014), presedintele Fundatiei poetul Al. Villa- si mai ales de calitatea textelor literare inscrise in concurs” - referindu-se la editia actuala.

Incepând cu anul 2009 Centrul Cultural Italo-Român din Milano este partener si sustinator al concursului, initiind legătura cu mai multe școli din România si Republica Moldova, pentru înscrierea și participarea elevilor la acest proiect.

Premiul Internațional de Poezie s-a nascut in anul 1991 ca un obiectiv al Centrului de Poezie și Tineret din Triuggio. În decursul anilor s-a constatat o mare participare a elevilor și tinerilor din Italia dar alte tari, tot mai prezente în cadrul acestei importante manifestări de poezie cu caracter internațional.

A 23-a editie (2013-2014) a prestigiosului premiu, a adus Romania printre primele locuri ca numar de participanti (o constanta a ultimilor editii). Un numar de 50 de copii cu varstele cuprinse intre 10 si 17 ani au trimis creatiile lor literare, conform regulamentului traduse in limba italiana.

Colaboratori ai Centrului Cultural Italo Roman: Lorena Curiman si Florentina Nita, au realizat traducerea unora dintre dintre creatiile inscrise si premiate la actuala editie:

Premii si diplome acordate de juriu copiiilor romani:

- DOINA POSTOLACHI din Chisinau: Medalia de argint a Camerei Deputatilor din Italia Targa d’Argento della

– DIANA MORARU Moraru din Dragasani - Premiul “In memoria di Bruna Baroni-miglior testo dedicato alla mamma” (cea mai buna poezie dedicata mamei)

– IOANA MIRUNA RUS din Bucuresti “In memoria di Ettore Villa-miglior giovane autore” (cel mai bun autor tanar)

- RAMONA ELENA BORTOC si DIANA ANTONIA STEFANESCU di Brasov – Premiul “Giovani Voci”

- MIHAELA BUTUC di Criuleni (Moldova) – premiul “Poesia dei Popoli”

– MARIANA KABBOUT di Galati (Romania) - Premiul “Poesia dei Popoli”

– Diploma Speciale “Poesia e Vita” a DOINA POSTOLACHI di Chisinau (Moldova)

– Premiul “ UNITEL VALLE DEL LAMBRO” Scolii Gimnaziale “Miron Costin” din Suceava

– Diploma Speciale “Donna in Poesia” a IOANA MIRUNA RUS di Bucarest (Romania).

Rezultatele concursului au fost anuntate in cadrul unui comunicat emis de Fundatia Giovani e Poesia, presedinte Alessandro Villa.

Si la prezenta editie Centrul Cultural Italo Roman mulțumește tuturor copiiilor participanți și profesorilor din România, care au încurajat și susținut această inițiativă.

Ceremonia de premiere va avea loc Duminica 1 iunie 2014, de la orele 14 30 la prestigioasa vila Canonica din Triuggio.

Redactia CulturaRomena.it

Violeta P. Popescu

Formazione per migranti: corsi di informatica e scuole superiori serali‏

Formazione per migranti: corsi di informatica e scuole superiori serali

Grazie ad un protocollo di intesa tra Programma integra e l’I.I.S.S. Leonardo da Vinci, partiranno dal 9 giugno 2014 , due corsi gratuiti di informatica per migranti. La partecipazione darà accesso alle scuole serali per l'ottenimento del diploma di scuola media superiore.

Il primo frutto di questa collaborazione, grazie alla sensibilità della Preside Prof.ssa Gianna Renzini e alla collaborazione delle Prof.sse Emanuela De Marco e Anna Paola Ottaviani, saranno due corsi gratuiti di informatica di base per ragazzi/e migranti, rispettivamente della durata di 106 e 78 ore.

Gli iscritti, potranno accedere tramite questa formazione, direttamente ai corsi serali per il conseguimento del diploma di scuola media superiore, pagando la sola tassa scolastica annua di € 15,13 ed evitando il contributo al POF di € 60,00, con il riconoscimento dei crediti formativi delle ore già frequentate tramite il corso di informatica.

I corsi, che avranno frequenza giornaliera e si svolgeranno presso la sede dell’Istituto Duca degli Abruzzi in Via Palestro 38 a Roma .

Gli allievi dei corsi di informatica riceveranno un buono pasto di € 4,16 per ogni giornata di formazione.
I requisiti per la partecipazione ai corsi gratuiti di informatica per migranti sono:
- licenza media italiana, conseguita o in corso;
- buona conoscenza della lingua italiana;
- forte motivazione di proseguire il percorso formativo tramite i corsi serali per ragionieri, programmatori e periti turistici, proposti dall’Istituto Leonardo da Vinci, (nella sede “Duca degli Abruzzi”- Via Palestro, 38).

Selezioni. Per la partecipazione ai corsi, è necessario compilare la domanda di iscrizione ed inviarla a: segreteria@programmaintegra.it oppure al numero fax : 06.78.39.36.96 entro il 14/04/2014. Dopo la verifica dei requisiti i candidati che li soddisferanno, saranno contattati per i colloqui di selezione.

Calendario dei corsi

corso 1 (106 ore) :
dal 09/06/2014 al 27/06/2014 – dal lunedì al venerdì orario : 10.00 - 13.00 /14.00 - 18.00

corso 2 (78 ore):
dal 02/07/2014 al 18/07/2014 – dal lunedì al venerdì orario : 10.00 - 13.00 /14.00 - 18.00

per iscrizioni e informazioni:
l.antonini@programmaintegra.it
tel. 06.788.50.299
www.programmaintegra.it
www.leonardodavinciroma.it

Conferinţa Regională pentru Europa a Organizaţiei Naţiunilor Unite pentru Alimentaţie şi Agricultură (FAO)


Comunicat de presă

În perioada 1-4 aprilie 2014, Ambasadorul Dana Constantinescu, în calitate de Reprezentant Permanent al României la Organizaţia Naţiunilor Unite pentru Alimentaţie şi Agricultură (FAO) cu sediul la Roma, a participat la cea de a 29-a Conferinţă Regională pentru Europa a FAO (ERC) şi la lucrările celei de a 38-a sesiuni a Comisiei Europene pentru Agricultură a FAO (ECA), organizate în acest an de Ministerul Agriculturii şi Dezvoltării Rurale din România.

În marja conferinţei, prim-ministrul Victor Ponta şi ministrul de externe Titus Corlăţean, însoţiţi de ambasadorul Dana Constantinescu, au avut, separat, întrevederi cu directorul general al Organizaţiei pentru Alimentaţie şi Agricultură a Naţiunilor Unite, José Graziano da Silva.

În cadrul discuţiilor, ministrul de externe Titus Corlăţean a subliniat importanţa unei cooperări cât mai bune între România şi Organizația pentru Alimentaţie şi Agricultură, tradiția prezenței importante a României în domeniul agricol şi implicarea României, inclusiv în calitate de stat donator, în realizarea principalelor obiective ale FAO. Directorul General al FAO a apreciat găzduirea de către România a ERC şi ECA, Conferinţa Regională a FAO pentru Europa şi Asia Centrală fiind parte a structurii principale a FAO, alături de celelalte 4 conferinţe regionale organizate de FAO în acest an. Prezența a 46 de state membre ale regiunii la Conferinţa Regională a FAO pentru Europa şi Asia Centrală de la Bucureşti reprezintă un semnal puternic de apreciere transmis României de către statele membre.

Ministrul Titus Corlățean a subliniat importanţa dezvoltării agriculturii în statele membre din regiune, amintind sprijinul pe care România îl acordă Republicii Moldova prin finanţarea proiectelor de asistenţă pentru dezvoltare, precum şi faptul că România ia în calcul şi o implicare viitoare în susţinerea şi dezvoltarea altor state din regiune.

Totodată, șeful diplomației române a subliniat istoria comună şi limba română, precum şi tradiţia în domeniul agriculturii, pe care România şi Republica Moldova le împărtăşesc. Ministrul Titus Corlăţean a subliniat, de asemenea, faptul că, alături de România, este important să existe implicare şi din partea FAO în sprijinirea Republicii Moldova în privinţa promovării obiectivelor agricole şi alimentare în plan internaţional.

În context, ministrul Titus Corlățean a evocat şi faptul că România şi Republica Moldova au organizat un eveniment comun pe tematica viticulturii şi promovarea vinurilor, în cadrul actualei Conferinţe Regionale a FAO pentru Europa şi Asia Centrală de la Bucureşti.
De asemenea, a subliniat importanţa securităţii alimentare, atât la nivel naţional, cât şi la nivel internaţional, precum şi faptul că, în condiţiile actuale de instabilitate politică şi în conjunctura conflictelor internaţionale, securitatea alimentară este atât o cauză, cât şi un efect al acestor conflicte.

Informaţii de fond
România a lansat în 2010 oferta de găzduire a Conferinței Regionale pentru Europa a FAO și a Comisiei Europene pentru Agricultură. În condiţiile în care şi alte state au fost interesate să anunţe oferte de găzduire similare, au fost derulate demersuri politico-diplomatice susţinute pentru promovarea ofertei României.

Decizia ca România să găzduiască evenimentele menționate ale FAO a fost supusă la vot și adoptată în cadrul reuniunilor ERC și ECA FAO, desfășurate la Baku în aprilie 2012.
În perspectiva reuniunilor pe care Bucureştiul le găzduieşte în perioada 1-4 aprilie 2014, au avut loc la Chişinău, la 17 decembrie 2013, Consultările pregătitoare pentru ERC / ECA FAO Bucureşti 2014, realizate de Republica Moldova în cooperare cu România şi FAO.

Cele patru priorităţi, aflate pe agenda de discuţii a reuniunilor ERC / ECA FAO Bucureşti 2014, privesc următoarele subiecte de discuţie: securitatea alimentară, eradicarea foametei la nivel mondial, susţinerea micilor fermieri şi consecinţele colaterale ale schimbărilor climatice asupra agriculturii.

La reuniunile de la Bucureşti, în organizarea Ministerului Agriculturii şi Dezvoltării Rurale, au fost invitate să participe 56 de state membre FAO din Europa şi Asia Centrală, reprezentanţi ai conducerii FAO, reprezentanţi ai Uniunii Europene. Au fost prezenţi, de asemenea, reprezentanţii ONG-urilor pentru care Bucureştiul a găzduit o sesiune de Consultări în perioada 29-30 martie 2014.

Ambasada României în Italia

Imnurile României si Italiei, cântate de un cor de copii la Forumul economic România - Italia de la San Salvo‏


ROMA, 17 martie 2014 - Forumul economic România - Italia organizat sâmbătă, 15 martie, la San Salvo (provincia Chieti in Abruzzo) a fost unul deosebit: evenimentul nu a avut doar o tematică economică, nu s-a vorbit numai despre cifre, procente, oportunităţi economice, fonduri europene, etc. Organizat de asociaţia socio-culturală Decebal din San Salvo, asociaţie parteneră a CCIRO Italia, evenimentul a început cu un moment cu totul special: un cor de copii români şi italieni au intonat imnul celor două ţări, România şi Italia.

“Acest cor de copii, organizat de asociaţia Decebal participă la evenimente culturale cel puţin o dată pe luna la San Salvo. Integrarea românilor în societatea din San Salvo se reflectă 100% în viaţa cotidiană a acestor copii”, ne explica cu mândrie preşedintele asociaţiei, Sigismund Puczi. În San Salvo, comunitatea românească numără peste 900 de rezidenţi.

Forumul economic a fost deschis de către autorităţile locale, reprezentate de Nicola Argirò, consilier regional si preşedintele comisiei pentru Activităţi productive din Regiunea Abruzzo, care a salutat buna organizare a evenimentului, mulţumind reprezenţantilor CCIRO Italia pentru disponibilitatea organizării acestui eveniment. Într-o societate modernă, oportunităţile economice sunt un mijloc de a uni cele două ţări, Italia şi România, de a întări relaţiile şi schimburile economice, a declarat Virginio Di Pierro preţedinte Lions Club San Salvo, co-organizator al evenimentului.

A mai intervenit Oliviero Faienza, consilier pentru activităţi productive, care a confirmat disponibilitatea şi interesul întreprinzătorilor din Abruzzo de a investi în economia românească, dar şi deschiderea instituţională pentru sprijinirea investitorilor români în domenii precum turism, agricultură, comerţ, servicii, etc. Moderatorul întâlnirii a fost jurnalistul Pino Cavuoti.

Reprezentanţa Camerei de Comerţ şi Industrie a României în Italia (CCIRO Italia), reprezentată la acest Forum de preşedintele Eugen Terteleac şi secretarul general Andrea Amato, a prezentat la această întâlnire oportunităţile economice disponibile în România, sectoarele economice valoroase precum energia, agricultura, construcţiile, infrastructurile, etc.

Andrea Amato a vorbit despre fondurile europene la dispoziţia investitorilor români şi străini şi despre politicile şi serviciile CCIRO Italia, care completează serviciile sistemului cameral romanesc la dispozitia IMM-urilor.

Incubatorul de IMM-uri, prezentat de Eugen Terteleac, este o comisie din cadrul CCIRO Italia, care este pregatita să analizeze orice tip de cerere venită din partea întreprinzătorilor care doresc să investească în România. Activitatea acestei comisii a stârnit interesul celor prezenţi, care au pus mai multe întrebări legate de fiscalitatea românească, de oportunităţi, dar şi de siguranţa investiţiilor străine, birocraţia instituţională din România. Investitorii prezenţi nu au primit doar răspunsuri, ci şi disponibilitatea unor întâlniri cu experţi din cadrul Camerei de Comerţ, atât la Roma, cât şi la Bucureşti.

Preşedintele ICEPS, Fausto Capalbo, a contribuit cu o prezentare şi un istoric al schimburilor economice bilaterale România - Italia. Experienţa preşedintelui ICEPS, peste 50 de ani de activitate, a fost prezentată pe scurt în cadrul Forumului din San Salvo. Fausto Capalbo consideră că economia românească poate absorbi experienţa de succes acumulată de către întreprinzătorii români în Italia, dar în special experienţa unor firme italiene din mai multe domenii de activitate (agricultură, construcţii) aşteptate în România.

“Un eveniment reuşit, foarte bine organizat, un Forum economic care va produce rezultate importante. Vreau să-i mulţumesc domnului Sigismund pentru oportunitatea oferită celor prezenţi cu ocazia acestei întâlniri. Asociaţia Decebal devine un partener al Camerei de Comerţ şi Industrie a României în Italia şi va beneficia de tot sprijinul instituţional şi al meu personal în proiecte de interes comun, derulate în regiunea Abruzzo”, a declarat Eugen Terteleac.

CCIRO ITALIA - 17 martie 2014

Tradizioni Romene di Pasqua - Conferenza e proiezione di film documentario‏


Martedì, 15 Aprile 2014, ore 18,00
Accademia di Romania, Sala Conferenze

Piazza José de San Martin, 1 - 00197 Roma

Tradizioni Romene di Pasqua

Conferenza

e proiezione di film documentario

Tradizioni Romene di Pasqua
Conferenza e proiezione di film documentario

L’Accademia di Romania e il Museo del Contadino Romeno di Bucarest presentano inoltre un film documentario dedicato alle uova dipinte - antichi simboli della tradizione comune a tutti i cristiani.
In occasione delle feste pasquali Rodica Marinescu (Museo del Contadino Romeno, Bucarest) terrà nell'ambito dei corsi di lingua romena organizzati presso l’Accademia di Romania una conferenza riguardante le tradizioni di Pasqua in Romania.
Di tutti i simboli associati alla Pasqua, l’uovo - simbolo della fertilità e della nuova vita - è il più conosciuto. Le tradizioni legate alle uova sono state associate per secoli alle festività pasquali.
Originariamente le uova di Pasqua erano dipinte con colori brillanti per rappresentare l’alba della primavera e della Resurrezione, erano tenute in cestini e donate come regalo. Successivamente furono colorate e dipinte con vari disegni.
La Pasqua e i simboli pasquali che si ritrovano sulle uova dipinte sono rimasti il punto di riferimento comune a tutti i cristiani e al quale essi tornano sempre.

Ingresso libero.

Accademia di Romania
Piazza José de San Martin, 1 - 00197 Roma
Tel.: 00-39-06-320.80.24; 00-39-06-320.15.94;
00-39-06-323.67.72; Fax: 00-39-06-3216964
E-mail: accadromania@accadromania.it;
Web site: www.accadromania.it