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domenica 18 gennaio 2015

Gravemente ustionato dall'acido che gli finisce addosso

L'agriturismo La Vivalda (foto PaBar)
ALLA VIVALDA A SUVERETO

Portato a Pisa con Pegaso. Stava lavorando sotto ad un'Ape Piaggio, quando è avvenuto l'incidente
di Guido Fiorini

SUVERETO. L'acido, forse della batteria, forse di una bottiglia di muriatico, lo ha preso in pieno al volto, finendogli anche in bocca. L’uomo, un rumeno di 41 anni, è adesso al Centro grandi ustionati di Pisa. Le sue condizioni sono molto gravi.

Ma se ancora lotta fra la vita e la morte è grazie alla prontezza di spirito del centralinista dei carabinieri che, durante una lunga e drammatica telefonata, è riuscito a rintracciarlo ed a mandare i soccorsi. I sanitari sono arrivati quando l’uomo era già in arresto cardiaco. Ancora pochi minuti e sarebbe morto.

Il ferito è Dumitru Gaspar Cosmi, il fatto è avvenuto nella zona della Vivalda, a San Lorenzo, vicino a Suvereto.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo stava lavorando a un'Ape Piaggio all’interno di un capannone di un agriturismo dove è impiegato come custode, adesso chuso.

Era sdraiato sotto al mezzo quando, per cause che sono ancora da chiarire, si è rovesciato l'acido addosso. Non è chiaro se sia stata la batteria del mezzo, forse vecchia, a perdere gran parte dell’acido contenuto all’interno o se si sia rovesciato il muriatico da una bottiglia che usava per pulire.

Certo è che l’acido ha preso in pieno il rumeno che, in qualche modo, è riuscito a prendere il cellulare e chiamare il 112. Si è anche strappato i vestiti di dosso perchè i vapori dell'acido, a causa di una sigaretta accesa, li stavano accendendo.

E qui è iniziato il difficile dialogo con il centralinista dei carabinieri. La telefonata è arrivata alle 12,14 ed è durata molto, quasi mezz’ora. Ma, purtroppo, il ferito, per la lingua diversa e il dolore dell’acido, non riusciva in alcun modo a far capire cosa era successo e, soprattutto, dove.

Il centralinista, però, non si è perso d’animo ed è riuscito prima a rintracciare l’intestatario del telefono, peraltro non il rumeno ma il suo datore di lavoro e poi, tramite la cella a cui era agganciato il segnale, anche a trovare da dove la telefonata stava arrivando. Così ha avvertito il 118 e mandato i soccorsi nel posto esatto.

Sul posto sono andate la Croce Rossa di Suvereto e la Misericordia di San Vincenzo, in un “rendez vous” fra loro. L’uomo è stato stabilizzato e poi, viste le gravissime condizioni, è stato fatto arrivare l’elicottero Pegaso, che è atterrato al campo sportivo. Quindi l’uomo è stato portato al Centro grandi ustionati di Pisa.

L'ustionato viene soccorso con Pegaso, atterrato al campo sportivo

Adesso sono i carabinieri di Suvereto a dover ricostruire la complicata dinamica dell’accaduto. A capire come la batteria abbia perso l’acido. O se l’uomo stesse usando dell’acido muriatico, visto che una bottiglia è stata trovata sul posto. Sul posto, infatti, non c’erano testimoni e il ferito non è in condizioni di comunicare.

16 gennaio 2015

Fonte: Il Tirreno

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