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lunedì 5 gennaio 2015

La cultura rumena a confronto con quella italiana: dalla passione per il cibo ligure ai canti natalizi sotto l'abete

giovedì 01 gennaio 2015

Molto radicata nel ponente ligure, in particolare nella di Albenga, grazie a tradizioni, costumi e usi molto simili ai nostri, la fusione nel corso degli anni con la nostra cultura è stata molto rapida e indolore.

In una comunità sempre più multietnica, persone di religione, usanze e cultura diversa vengono a contatto ogni giorno. Una di queste, molto radicata nel ponente ligure e in particolare nella zona di Albenga, è quella composta da soggetti di origine rumena.

Anche a causa di tradizioni, costumi e usi molto simili ai nostri, la fusione nel corso degli anni con la nostra cultura è stata molto rapida e indolore, non a caso, oggi è molto frequente vedere badanti rumene che accudiscono i nostri anziani oppure piccole ditte di muratori che svolgono un ottimo lavoro.

A dimostrazione di quanto detto, la comunità rumena è molto vicina a noi anche nelle celebrazioni delle festività. Abbandonate le feste nazionali, ad eccezione che per il 1 dicembre che rappresenta la festa ufficiale, la Pasqua, le feste della parrocchia e ovviamente il Natale vengono molto ben vissute e preparate con cura. Anche le famiglie rumene romene si radunano attorno all'abete, intonano canti natalizi denominati "colinde" e preparano piatti tipici a base di maiale.

L’unica cosa che differenzia le due culture è l’approccio al Natale, infatti, nei quaranta giorni precedenti, la comunità rumena osserva sorta di quaresima in cui è necessario essere confessati, fare la comunione ed effettuare un relativo digiuno.

Somiglianze che trovano un'ulteriore conferma anche nel campo dell’alimentazione, con cibo prettamente ligure durante tutto l’anno e aperture verso la propria tradizione nelle grandi feste. Infatti, in queste occasioni, si possono trovare la minestra tipica choamata Ciorba, il tipico involtino di carne che si chiama sarmalute e i cozonac ossia i dolci tradizionale della cultura rumena.

Fonte: Savona News

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