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domenica 1 marzo 2015

Se alla fine i profughi li "adottano" i rumeni

IMMIGRAZIONE

Alla festa di Primavera braccia aperte per gli ospiti alloggiati all’ex Motel Agip. Il presidente Dan Ion: «Anche noi siamo stati mal visti. Non lo dimentichiamo»

28 febbraio 2015

Alcuni profughi e il presidente della Comunità rumena trentina Dan Ion

TRENTO. Per la Festa di Primavera la comunità rumena trentina ha invitato i profughi che alloggiano all'ex Motel Agip di via Brennero. Un'iniziativa voluta dal presidente Dan Ion come forma di solidarietà con un gruppo che vive in parte gli stessi problemi, che hanno avuto anni fa i rumeni. Infatti l'associazione Arta-a è nata proprio nel periodo nel quale i rumeni erano al centro di polemiche accese: “Eravamo mal visti ed accusati di ogni tipo di reato. L'associazione nacque per rispondere a tutte quella negatività che avevamo attorno. Il nostro scopo era quello di promuovere la nostra e le nostre tradizioni.” E pian piano l'obiettivo fu centrato.

Importante anche il ruolo che ha avuto il corpo di ballo folkloristico Miorita, protagonista di tutte le iniziative promosse da Arta-a. In questo momento il pensiero del presidente Dan Ion è andato a quei profughi che nessuno vuole, che vivono isolati, sradicati dalla loro terra d'origine. La Festa di Primavera diventa così un'occasione d'incontro con persone che vivono una situazione simile a quella vissuta dal popolo rumeno anni fa in Italia. Le differenze ci sono, però se oggi la comunità rumena può contare su una radicata presenza in provincia, festeggia regolarmente il Capodanno e la Festa Nazionale del primo dicembre, esiste un Consolato Onorario, ma anche tre negozi di alimentari ed una discoteca, lo si deve anche al superamento delle molte difficoltà degli anni passati. L'appuntamento è per domani alle 16, alla sala della Circoscrizione di San Giuseppe.

La Festa di Primavera sarà animata dalla musica live della cantante Lilly e verrà proiettato il film “ Vai e Vivrai” del regista Radu Mihaileanu, che racconta una storia molto simile a quella dei profughi. E' la storia di vita di persone in fuga dalla guerra e nello specifico quella di un bambino che riesce a salvarsi ed a garantirsi una vita normale. Una vicenda emblematica che Dan Ion ha voluto che fosse proiettata in lingua francese, proprio perché il gruppo dei profughi, potesse capire le vicende del film. Sarà anche illustrata l'azione umanitaria “Suflet pentru Suflet” che Arta-a sta promuovendo in Romania a sostegno dei poveri e degli orfani del paese di Miroslovesti. Responsabile del progetto è la stessa cantante Lilly, che ha raccolto fondi, generi alimentari ed è intervenuta direttamente per costruire una casa per un orfano. Un ragazzo che viveva in un pollaio e che ad agosto potrà entrare in una casa, con acqua, luce e quelle comodità che non ha mai avuto. I rappresentanti di Arta-a, guidati dal parroco ortodosso Romica Seminiciuc, hanno preso contatto con delle realtà di povertà assoluta, come quella di Mihai Ungureanu: 19 anni che vive in un pollaio con 35 euro al mese, ma che tra poco potrà avere una casa tutta sua. A Natale c'è stata la distribuzione degli alimenti per le famiglie di anziani indigenti; acquistati col denaro raccolto in serate benefiche, ma anche con gli alimenti donati dalle famiglie rumene residente ad Ala e Avio. Un progetto che non si fermerà con la consegna della prima casetta, ma che proseguirà con altri similari iniziative. Così la comunità rumena trentina non si dimentica di chi è è povero e solo. L'ospitalità offerta domani in occasione della tradizionale Festa di Primavera, ai profughi è una significativa apertura verso persone che pochi vogliono e gradiscono. . Per la comunità rumena, la Festa di Primavera è anche quella della donna e come ormai da tradizione consolidata, verranno distribuiti i “ Martisor” fiocchetti di tessuto rossi beneauguranti, fatti arrivare direttamente dalla Romania.

Fonte: Trentino

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