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martedì 3 marzo 2015

Settimana di azione contro il razzismo 2015


SETTIMANA DI AZIONE CONTRO IL RAZZISMO 2015
R OM piamo i pregiudizi! *

Comune di Ravenna
Assessorato all'Immigrazione
Comitato in Difesa della
Costituzione di Ravenna
Associazione Femminile Maschile Plurale

MARTEDI’ 3 MARZO, ORE 18,00 PRESSO CASA DELLE DONNE, VIA MAGGIORE 120
A cura di
LIFE, Associazione Femminile Maschile Plurale e Associazione Libere Donne Casa delle Donne
“A proposito di Gender Jihad” Incontro sui Femminismi Musulmani
Dialogo con Maria Luisa Boccia
buffet magrebino/romagnolo a conclusione dell’incontro
E’ possibile che donne fra loro diverse, italiane e marocchine, di diversa fede religiosa, musulmana e
cattolica, laiche e non credenti, si incontrino in un comune percorso di ricerca e di reciproco
riconoscimento? E’ possibile, in un contesto che spesso ancora vede nelle differenze culturali un dato
naturale, indiscutibile e immutabile?
E’ difficile ma possibile, ed è accaduto nella città di Ravenna.
E’ possibile quando la relazione fra donne fra loro diverse viene mostrata nella sfera pubblica e assume così il carattere dell’azione politica, che segnala la dimensione civile e non solo culturale e interiore dell’incontrarsi. Di questo incontro, fatto di ricerche personali messe poi in comune - nella sfera amicale e in quella pubblica - e di riflessioni scambiate, il libro Femminismi Musulmani. Incontro sul Gender Jihad,
Fernandel 2014, è archivio di memoria e testimonianza.
Questi i contenuti:
Corpi e voci di donne, percorsi di libertà ( Marisa Iannucci); Il femminismo islamico. La ricerca della parità nei testi sacri dell’Islam( Aicha El Hajjami); La formazione del patriarcato come processo storico (Abdennur Prado); L’evoluzione della tesi del movimento femminista marocchino in difesa della riforma del codice della famiglia (Latifa El Bouhsini); Per una libertà singolare ( Maria Luisa Boccia); Femminismi a confronti: dialogo, donne, teologia(Renata Bedendo). Una piazza bella come un fiore (Ada Assirelli); Geografia dei femminismi tra Oriente e Occidente ( Marina Mannucci); Donne occidentali e donne musulmane. Analogie in storie differenti(Maria Paola Patuelli).
Il libro è stato curato da Ada Assirelli, sindacalista CGIL (Associazione FMP), Marisa Iannucci, ricercatrice (Associazione LIFE e Associazione FMP), Marina Mannucci, docente e pubblicista (Associazione FMP), Maria Paola Patuelli, docente di storia e filosofia (Associazione FMP).

SABATO 14 MARZO, ORE 14.30, PRESSO LA SALA D'ATTORRE DI CASA MELANDRI
IN VIA PONTE MARINO 2
“Container 158”
Un video/documentario di Stefano Liberti, Enrico Parenti . Produzione Zalab
Giuseppe si alza ogni mattina e va in giro col furgone a cercare il ferro. Remi è un meccanico senza officina: aspetta che qualcuno gli porti una macchina da aggiustare. Miriana aspetta, invece, che nascano le sue due gemelle. Brenda vorrebbe un lavoro ma è senza documenti: è nata in Italia, ma non ha la nazionalità.
Neppure quella del suo paese di origine, il Montenegro, che l’ha “scancellata”, come dice lei. Sasha, Diego, Marta, Cruis vanno a scuola ogni mattina, ma non arrivano mai in tempo: il campo dove vivono è a chilometri di distanza, il pulmino fa ritardo e rimane spesso imbottigliato nel traffico. Attraverso le loro storie, “Container 158” racconta la vita quotidiana al “villaggio attrezzato” di via di Salone, un campo in cui l’amministrazione di Roma ha raggruppato quasi 1000 cittadini rom. Fuori dal raccordo anulare, lontano da tutto e da tutti.
Nota di regia: La storia che abbiamo voluto raccontare parte dalle persone comuni e affronta diversi aspetti della questione: mira a scardinare i pregiudizi, cerca di mostrare cosa significhi vivere quotidianamente nei campi attrezzati, evidenzia le controversie, riflette sul meccanismo che da anni forza i Rom a porsi in situazioni di conflitto con gli altri cittadini. I protagonisti raccontano storie che partono dalle semplici attività comuni a ogni essere umano e sono esaminate ed approfondite attraverso le varie fasi e stagioni della vita: infanzia, adolescenza, giovinezza, maturità e anzianità.
Riflessioni e confronto con Anna Maria Rivera (1) e Marco Brazzoduro (2)
La recente inchiesta denominata Mafia Capitale ha finalmente svelato come rom e immigrati siano stati negli ultimi anni un grande business per un ampio comitato di affari, composto da politici, funzionari, imprenditori e crimine organizzato. Così si guarda ora con occhi nuovi anche ai MEGA-CAMPI attrezzati della cosidetta Emergenza nomadi, che a Roma hanno permesso a criminali senza scrupoli di arricchirsi senza creare alcuna integrazione.
Nonostante la Commissione Europea, il Consiglio d’Europa e le Nazioni Unite abbiano più volte chiesto all’Italia il superamento della politica dei campi per soli ROM, luoghi simili a quello raccontato dal film Container 158 esistono o sono in via di realizzazione in diverse città italiane.
L'inchiesta su MAFIA CAPITALE svela l'enorme beneficio che la speculazione di pochi individui ha saputo trarre dal sistema dei MEGA-CAMPI. Sulla scia di quanto emerso a Roma è quantomeno lecito porsi delle domande per accertare come vengano spesi i fondi destinati alle comunità rom e sinte anche in altre parti d’Italia e chiedere dunque trasparenza sull’impatto territoriale, sociale e umano di anni di politica dei “mega-campi nomadi”. Possiamo oggi, finalmente, guardare a politiche più sostenibili dal punto di vista economico e più efficaci dal punto di vista dell’integrazione delle comunità rom e sinte?
(1) Antropologa, saggista, scrittrice e attivista italiana, docente di etnologia e di antropologia sociale presso l'Università di Bari, editorialista per il quotidiano il manifesto
(2) Docente di politiche sociali all’Università La Sapienza di Roma, ed esperto di popolazioni marginali:

SABATO 14 MARZO ORE 17,00 IN PIAZZA DEL POPOLO
“Azione contro la quotidiana indifferenza”
Il Teatro Due Mondi porta in Piazza del Popolo l’AZIONE contro la quotidiana indifferenza, nata dal
laboratorio di teatro partecipato SENZA CONFINI, che si svolge a Faenza ogni giovedì e che vede
protagonisti non attori e un cospicuo numero di rifugiati politici e richiedenti asilo.
SENZA CONFINI prosegue il cammino tracciato in questi ultimi anni dal Teatro Due Mondi nel lavoro con i non attori su tematiche di urgenza sociale che riguardano il nostro vivere come cittadini del mondo.
L’obiettivo del laboratorio è la costruzione di gruppo dove siano presenti nazionalità, culture, origini,
esperienze diverse per la realizzazione di interventi teatrali in strada allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica in opposizione ai sempre più frequenti fenomeni di intolleranza.
All’azione parteciperanno anche i beneficiari del progetto SPRAR di Ravenna.
“Parliamo di teatro partecipato - spiega Alberto Grilli - perchè il processo di creazione di un'azione di strada è prima di tutto un momento di scambio sociale e culturale tra i partecipanti (che siano essi attori o nonattori) e crea la possibilità - sconfinata e quindi senza confini- di esprimere la propria identità, le proprie visioni, i propri sogni”. Da tre anni, con l’arrivo in città di numerosi migranti in seguito alla crisi libica, il Teatro Due Mondi lavora con profughi e richiedenti asilo per dar loro voce e sensibilizzare l’opinione pubblica in fatto di integrazione e inclusione sociale. "Questi sono temi di fondamentale importanza - spiegano dal Teatro Due Mondi - su cui vogliamo porre l’attenzione. Dopo i recenti e incresciosi eventi accaduti a Roma e il diffondersi sempre più nelle nostre città di manifestazioni razziste, abbiamo deciso di aderire alle azioni globali contro il razzismo per i diritti dei migranti, dei rifugiati e degli sfollati per dare segno di testimonianza condivisa di rifiuto di ogni tipo di violenza e discriminazione. Vogliamo dire NO al dilagare di questi fenomeni di intolleranza e vogliamo rivendicare con forza il diritto alla libertà di movimento e alla pace”. Il laboratorio di teatro partecipato SENZA CONFINI, vuol dare ancora una volta segno tangibile, oltre che della sua presenza come gruppo attivo in città, della sua coscienza civile impegnata a difesa dei diritti umani.

DOMENICA 15 MARZO ORE 17,00 PRESSO IL CIRCOLO MAMA’S IN VIA S. MAMA 75
Cronache di ordinario razzismo. Terzo Libro Bianco sul razzismo in Italia
A distanza di quasi tre anni dal Secondo Libro Bianco, l’associazione Lunaria ripercorre le Cronache di ordinario razzismoche attraversano la vita pubblica e sociale nel nostro paese; questa volta, allungando lo sguardo verso l’Europa, di cui le elezioni svolte nel maggio scorso hanno svelato le pulsioni nazionaliste, xenofobe e populiste.
ANNA MARIA RIVERA (co-autrice) PRESENTA il 3° LIBRO BIANCO, racconta e analizza le discriminazioni e le violenze razziste quotidiane che attraversano i comportamenti sociali, i discorsi della politica, gli interventi delle istituzioni e i messaggi dei media, grazie all’analisi di duemilacinquecentosessantasei casi di discriminazioni e violenze razziste documentati in un database on-line tra l’1 settembre 2011 e il 31 luglio 2014. Casi di razzismo che riguardano tutti gli ambiti della società: perchè lo spazio del razzismo quotidiano non ha confini e gli anticorpi culturali, sociali, politici e istituzionali per restringerlo sono ancora del tutto insufficienti e inadeguati.
ORE 19,00: Aperi-cena a sostegno del progetto “Lampedusa siamo noi”
Una proposta conviviale, cibo bevande parole e un piccolo contributo per sostenere
“Il salvadanaio sociale per Lampedusa”
Il gruppo Lampedusa siamo noi si è formato attorno ad una duplice consapevolezza: quella che la ricerca di una vita migliore sia un diritto di ogni essere umano; e quella – terribile - che le stragi del 3 ottobre e del 10 febbraio 2015 non sono eventi eccezionali ma ordinari nella nostra “Europa- fortezza”.
Di fronte a tutto questo, il gruppo ha iniziato un percorso di condivisione con l'amministrazione comunale di Lampedusa, indagando quali azioni concrete potrebbero essere messe in pratica per dare sollievo alla popolazione locale, duramente provata da anni di isolamento e sempre protagonista di un'ospitalità generosa, nell'ottica di favorire e mantenere un clima di accoglienza e condivisione.
Ci proponiamo di contribuire alla realizzazione di un progetto ideato dal Comune di Lampedusa e
inattuato a causa dell'insufficienza di risorse. Esso prevede la ristrutturazione di un edificio di proprietà comunale per attrezzare un centro per disabili, di cui l’isola è sprovvista, che sarà gestito
dall’Associazione “Noi per lui Enzo Meli” ONLUS.
A questa idea, che vorremmo sottrarre alla fragilità del sogno, abbiamo dedicato quasi un anno di studio e progettazione. Per contribuire a realizzarla, ci impegniamo, in un ponte diretto con il Comune di Lampedusa, a costruire una rete di solidarietà concreta e un salvadanaio popolare, per raccogliere risorse, economiche e professionali.
Auspichiamo che, a partire da Ravenna, la rete solidale si diffonda e coinvolga le molte realtà economiche, produttive, sociali e di volontariato e raccolga i fondi necessari.
“Ci siamo e ci impegniamo” perché allla fine di questo anno si possa dare avvio ad azioni concrete, affinché il sogno cominci a realizzarsi.
Se contribuisci, come puoi, a questa iniziativa, avrai aiutato l'isola di Lampedusa ad affrontare con più serenità la sua condizione di avamposto, di riva sulla quale una speranza può gettare l'ancora.
Abbiamo bisogno del sostegno di tutti/e, anche in termini di idee, iniziative, energia positiva.
ORE 20,00 “Come il peso dell’acqua”
Un video/documentario di Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre
regia Andrea Segre con Gladys Yeboah Adomako, Nasreen Tah, Semhar Hagos, Giuseppe Battiston e Marco Paolini
Per oltre dieci anni abbiamo concentrato tutti i nostri sforzi economici, politici e militari a tentare di
chiudere la frontiera mediterranea: c’è chi l’ha fatto con più cautela e chi con più cattiveria, ma lo scopo unico era comunque e sempre “ridurre il numero di sbarchi”, fermare e contenere. Un orizzonte che ha schiacciato le nostre capacità di ascoltare e capire i motivi e le scelte di chi viaggia. Come il peso dell’acqua, attraverso le storie di tre donne e lo sguardo di grandi narratori civili, Giuseppe Battiston e Marco Paolini, cerca di modificare questo orizzonte. La serata è dedicata al fenomeno delle nuove migrazioni attraverso le storie di tre donne straniere oggi in Italia, alternate con le narrazioni civili di Marco Paolini e Giuseppe Battiston, che daranno conto dei contesti geo-politici più ampi.

GIOVEDI’ 19 e VENERDI’ 20 MARZO
“ROMpiamo i pregiudizi”1
Saska Jovanovic, Concetta Sarachella e DanIjela Jovanovic,
Donne rom incontrano gli studenti del liceo classico
Conduce Michele Dotti
“Perché non lavorate e rubate?”, “perché non volete abitare nelle case?”, “perché non vi lavate?”, “perché fate tanti bambini se siete poveri?” Perché? Tre donne rom, col coraggio delle donne, si raccontano agli studenti, rispondono alle loro domande. Sono storie di vita, visioni del mondo, speranze, desideri, paure.
Ogni storia raccontata con la voce, il volto e il corpo avvicina e crea una consapevolezza nuova. Rompe i pregiudizi, gli stereotipi che stigmatizzano e inferiorizzano un popolo intero, quelli che negano ogni individualità, singolarità, soggettività, quelli che considerano le persone come “esemplari tipici” e intercambiabili di un’entità collettiva omogenea.
A intervistare e a dialogare con le donne rom saranno gli studenti e le studentesse delle classi
2A BSU, 4a BP e 3a AS del Liceo Classico che, nell'ambito del progetto “Chi è straniero?”, hanno svolto un percorso di studio e riflessione con un approccio critico al tema straniero. Lo scopo è quello di mettere in discussione stereotipi aprioristicamente negativi, attraverso informazioni di natura storico-sociale, giuridica, culturale nonché con un'esperienza d'incontro diretto con testimoni significativi.
1 Il titolo è stato ideato e concesso dalla casa di produzione Zalab.

GIOVEDI’ 19 MARZO ALLE ORE 21,00 CIRCOLO MAMA’S IN VIA S. MAMA 75
“Violino zigano: una lunga storia in musica e parole”
Quando si pensa al popolo Rom prevalgono due modi di immaginare la loro cultura. Una è quella
Romantica: nomadi e anarchici che viaggiano per l’Europa cantando antiche canzoni e incrociando parenti gitani per la penisola iberica o in villaggi Balcanici alla “Kusturica”. L’altra è quella negativa: ladri, nullafacenti, parassiti, ruba-bambini, mendicanti, violenti, ecc. ecc. La realtà non sta né da una parte né dall’altra. La maggior parte dei Rom ormai sono sedentari da decenni. L’idea che le attività di cui si occupano siano essenzialmente criminali è in parte frutto di pregiudizio, in parte anche verità. In Europa le comunità Rom si collocano al di sotto di quasi tutti gli indici di sviluppo sui diritti umani e a volte la criminalità non è una scelta. In Italia otto famiglie Rom su 10 sono a rischio povertà. Solo un Rom su sette ha terminato le scuole di secondo grado. Molte famiglie sono indirettamente vittime di micro-mafie ma la maggior parte, comunque, lotta ogni giorno per portare il pane quotidiano a casa attraverso lavori umili.
Graziella Pasini ,Saska Jovanovic, Concetta Sarachella, Danjela Jovanovic e Gianluigi Tartaul con parole e musica ci propongono un racconto. Il racconto di una storia millenaria. Il racconto di una storia odierna.
Quella del popolo rom.
Visione di “MUSICISTI SOTTERRANEI”scritto e diretto da Francesco Uboldi…. Rumeni e rom, perseguitati sotto il regime di Ceausescu, affamati, ma anche all’inseguimento di un sogno: guadagnarsi da vivere facendo i musicisti. Arrivano a Milano, senza lavoro, costretti a suonare per strada e in metropolitana, eternamente sospesi tra la vita in roulotte e il miraggio di una casa riscaldata. Eppure anche guasconi, come la loro musica: sì cupa e malinconica, ma pure gioiosa e travolgente

VENERDI’ 20 MARZO ORE 15,00 PRESSO LA CASA DELLE CULTURE IN PIAZZA
MEDAGLIE D'ORO 4
“TESSERE LA RETE”
Essere Romni: donne Rom ora e qui
L’incontro pubblico “Tessere la rete” Essere Romni: donne Rom ora e qui, è stato ideato da Saška Jovanović Fetahi, una romnì (donna rom) serba, con diploma di ingegnere e imprenditrice, presidente dell’Associazione Romni. Le donne Rom invitano al confronto le associazioni femminili ravennati ma anche gli uomini interessati a conoscere frammenti di una realtà diversa da come il pregiudizio diffuso dipinge il mondo dei Rom, fatto solo di devianza, sporcizia e incapacità. Sono donne diverse, sparse e che fino a poco tempo fa non si conoscevano, sebbene accomunate dallo stesse fardello di discriminazione multipla. Sono donne che lavorano e che fuoriescono dall’asfissiante stereotipo della romnì petulante che mendica o che campa rubando. Sono donne che rivendicano con orgoglio il loro ruolo nella società e si offrono come esempio di integrazione e partecipazione paritaria col resto
della società..
Partecipano all’incontro:
 Saška Jovanović Fetahi (Romni Onlus - Roma)
 Danijela Jovanović (Associazione YuRom - Napoli)
 Concetta Sarachella (Associazione Tikane Assiem Onlus – Isernia)
ORE 18,30 : Aperi-cena e convivialità

VENERDI’ 20 MARZO ORE 21,00 PRESSO CIRCOLO MAMA’S IN VIA S. MAMA 75
“Storie di adozione e pregiudizio”
Viaggio attraverso emozioni,sentimenti e vicende di chi ha figli con tratti somatici diversi dai propri
Dora Casalino intervista Rita Benzoni, mamma adottiva
Orby e le sue vignette umoristiche. Le diverse forme di pregiudizio a cura di Vanni Destro

LUNEDI’ 23 MARZO AL TEATRO RASI ore 11,00
“Muro liquido”
Spettacolo della Compagnia Jamin-à per gli studenti delle 21 classi delle scuole superiori
partecipanti al progetto “Chi è straniero?”
Mappatura dei punti fragili della nostra idea di straniero, del nostro immaginario sull’altro da noi. Una mappa scritta su un muro…liquido! Ci eravamo compiaciuti del crollo del Muro di Berlino nell’89 perchè una nuova Europa stava nascendo, forse la realizzazione degli Accordi di Helsinki (diritti umani, pace, autodeterminazione dei popoli). Ma poi, chetatesi le fanfare e le euforie di maniera, l’Europa ha preso la via dell’alta finanza mentre nel Mediterraneo si sono alzati oscuri, drammatici, nuovi muri. MURO LIQUIDO è il mare nostrum, il Mediterraneo, nei secoli addietro una mobile e osmotica fascia di confine tra i Mori e la Cristianità; scenario di antiche ferocie ma anche di incessanti rotte mercantili che, con gli scambi commerciali, favorivano l’incontro delle civiltà altre, delle lingue, delle culture. Orizzonte liquido di secolari migrazioni di popoli. Scambio tra Oriente ed Occidente. Al principio del Terzo Millennio questo vecchio mare subisce le ingiurie di una modernità disumanizzata: i respingimenti, il genocidio di moltitudini colpevoli di essere nate sulla sponda sbagliata. Spettacolo multimediale (musica, canto,danza, letture e filmato).
Letture tratte da
Organi di Stampa (Autori Vari); Periodici (Autori vari); Mamadou va a morire (G. Del Grande, 2007);
Pluralismo e multiculturalismo e estranei (G. Sartori, 2002); Dobbiamo temere le migrazioni? (F. Pastore,
2004); Partir bisogna (P. Zavatti, 2005); I fantasmi di Portopalo (G. M. Bellu, 2004).
Musiche
E. Jannacci, I. Fossati, Tradizionali anonimi, Tradizionali plurietnici dello specchio Mediterraneo.

PROGRAMMA

Martedì 3 marzo Ore 18.00 presso la Casa delledonne in via Maggiore 120
A PROPOSITO DI GENDER JIHAD incontro sui Femminismi Musulmani
dialogo con Maria Luisa Boccia

Sabato 14 marzo
Ore 14,30 presso la sala D'Attorredi casa Melandri in via PonteMarino
Proiezione del video/documentario “CONTAINER 158”, di Stefano Liberti, Enrico Parenti. Produzione Zalab
Riflessioni e confronto con Anna Maria Rivera e Marco Brazzoduro
Ore 17,00 in Piazza del Popolo “AZIONE CONTRO LA QUOTIDIANA INDIFFERENZA”
Laboratorio di teatro partecipato Senza Confini

Domenica 15 marzo
Ore 17,00 presso il Circolo Mama's di Ravenna in via S. Mama 75
Anna Maria Rivera presenta “CRONACHE DI ORDINARIO RAZZISMO”, terzo Libro Bianco sul razzismo in Italia
Ore 19,00
Aperi-cena a sostegno del progetto “LAMPEDUSA SIAMO NOI”
Una proposta conviviale, cibo bevande parole e un piccolo contributo per sostenere “Il salvadanaio sociale per Lampedusa”
Ore 20,00
Proiezione del video/documentario “COME IL PESO DELL'ACQUA”, di Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolinie Andrea Segre. Regia di Andrea Segre.

Giovedì 19 e Venerdì 20 marzo
“ROMpiamo i pregiudizi”
Shaska Jovanovic, Concetta Sarachella e Danljela Jovanovic,donne rom incontrano gli studenti del Liceo Classico. Conduce Miche Dotti

Giovedì 19 marzo
Ore 21,00 presso il Circolo Mama's di Ravenna in via S. Mama 75
“VIOLINO ZIGANO: UNA LUNGA STORIA IN MUSICA E PAROLE”
Graziella Pasini, Shaska Jovanovic, Concetta Sarachella, Danjela Jovanovic Gianluigi Tartaul propongono un racconto di una storia millenaria, di una storia odierna. Quella del popolo rom.

Venerdì 20 marzo
Ore 15,00 presso la Casa delle culture in Piazza Medaglie d'Oro 4
Ore 18,30: Incontro pubblico “TESSERE LA RETE”
Essere Romni; donne Rom ora e qui. Partecipano all'incontro Saška Jovanović Fetahi (Romni Onlus – Roma), Danijela Jovanović (Associazione YuRom - Napoli), Concetta Sarachella (Associazione Tikane Assiem Onlus – Isernia).
APERI-CENA E CONVIVIALITÀ
Ore 21,00 presso il Circolo mama's in via S. Mama 75
Incontro pubblico “STORIE DI ADOZIONE E PREGIUDIZIO”
Dora Casalino intervista Rita Benzoni. Orby e le sue vignette umoristiche. Le diverse forme di pregiudizio a cura di Vanni Destro

Lunedì 23 marzo Ore 11,00 presso il teatro Rasi in via Di Roma 39
“MURO LIQUIDO”
Spettacolo della Compagnia Jamin-à per gli studenti delle 21 classi delle scuole superiori partecipanti al progetto “Chi è straniero

Info: 0544.591876 – mail: casadelleculture@racine.ra.it
web: http://casadelleculture.comune.ra.it/

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