La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

Bun găsit pe site! Benvenuto!

Comentează articolele publicate!

domenica 19 aprile 2015

Assegni familiari agli stranieri anche se i bimbi sono in patria

LA SENTENZA

Il giudice di Brescia Laura Corazza ha stabilito che i lavoratori hanno diritto agli assegni familiari anche per i periodi nei quali questi sono rientrati in patria

I lavoratori stranieri hanno diritto agli assegni familiari per i familiari a carico anche per i periodi nei quali questi sono rientrati in patria. Per la seconda volta, dopo una sentenza simile nel novembre scorso, lo ha stabilito il giudice di Brescia Laura Corazza. La vicenda riguarda sei lavoratori stranieri dipendenti dello stabilimento bresciano di Iveco residenti in Italia da molti anni e titolari del permesso di lungo periodo i quali,durante il periodo di cassa integrazione, si sono visti costretti a rimandare temporaneamente la moglie i figli in patria dove hanno frequentato la locale scuola. Il Comune di Brescia rilevata l’assenza dei bimbi dalla scuola della città, aveva segnalato l’evasione scolastica dei figli all’Inps, che a sua volta aveva avviato un’azione di recupero delle somme pagate come assegni familiari durante il periodo di rientro in patria.

Condannati al risarcimento Inps e Iveco
I lavoratori hanno fatto ricorso al Giudice, assistiti dalla Fondazione Piccini, Camera del Lavoro di Brescia,Fiom e Asgi chiedendo che venisse loro applicato lo stesso trattamento previsto per i cittadini italiani comunitari per i quali l’Inps ha versato l’assegno familiare anche in relazione ai figlio al coniuge che risiedono all’estero.Il Giudice ha accertato il diritto dei ricorrenti a percepire l’assegno per il nucleo familiare anche per i periodi nei quali i famigliari sono ritornati nel Paese di origine dichiarando, di conseguenza, «l’insussistenza dell’indebito prospettato dall’Inps» e condannando «lnps e Iveco a restituire ai ricorrenti le somme trattenute». Il giudice ha inoltre riconosciuto il diritto alla parità di trattamento tra lavoratori italiani e comunitari e cittadini stranieri non comunitari residenti in Italia e titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo.
15 aprile 2015

Fonte: Corriere della Sera

Nessun commento:

Posta un commento