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lunedì 27 aprile 2015

Monti, albergatori cittadini e comunità rumena ripuliscono il rione

Albergatori, cittadini e comunità rumena insieme per ripulire i muri, i cassonetti e le serrande del rione Monti da scritte, adesivi pubblicitari e cartelli abusivi. È il retake di stamattina in piazza della Suburra, all'uscita della fermata metro Cavour, ma anche nelle strade limitrofe, da via Urbana a via Leonina (foto di Yara Nardi/F3PRESS)

Passeggiata antidegrado a Monti, volontari e albergatori ripuliscono la strada
L'iniziativa in piazza della Suburra, via Urbana e via Leonina. Lanciato un portale per le segnalazioni dei cittadini. E presto il retake diventerà materia di studio extra a scuola

di STEFANO PETRELLA

26 aprile 2015

Passeggiata antidegrado a Monti, volontari e albergatori ripuliscono la stradaAlbergatori, cittadini e comunità rumena insieme per ripulire i muri, i cassonetti e le serrande del rione Monti da scritte, adesivi pubblicitari e cartelli abusivi. È il retake di stamattina in piazza della Suburra, all'uscita della fermata metro Cavour, ma anche nelle strade limitrofe, da via Urbana a via Leonina. "Abbiamo incontrato i volontari Retake in piazza Trilussa - racconta Danut, tra i rumeni al lavoro con raschietto e solvente spray - e ci siamo uniti a loro perché anche noi, come tutti i cittadini, vogliamo una città più pulita e accogliente".

Così, fin dalle nove del mattino, decine di volontari, con l'aiuto e l'occhio vigile dei Pics, hanno tirato a lucido i muri, ripulendoli da tag e scritte di bombolette, e raschiato da pali dalla luce e bidoni i tanti adesivi pubblicitari di ferramenta e traslocatori. Presto la buona pratica del Retake diventerà anche materia di studio nelle scuole della città. "A giorni - annuncia il giovane presidente della onlus Retake, Simone Vellucci - insieme all'assessore alla Scuola Masini ultimeremo un accordo per introdurre la pratica del retake nei programmi scolastici, come attività extra". E precisa: "Genitori e alunni potranno scegliere se intervenire sull'edificio scolastico o nelle strade della città, e noi volontari contribuiremo con know how e esperienza sul campo, insieme a sponsor che forniranno materiali da lavoro".

Pronti a ritinteggiare pareti e staccare adesivi anche gli albergatori della città, che hanno aderito ancora una volta all'appello di Retake con la sigla di Federalberghi Roma, insieme anche al direttore generale della Federalberghi nazionale, Alessandro Massimo Nucara. "Prima di criticare la politica - spiega Antonella De Gregorio, proprietaria dell'hotel Mozart in via dei Greci - penso sia giusto rimboccarsi le maniche, e magari dare l'esempio a chi ci governa". E infatti i politici capitolini hanno preso parte all'evento, con in minisindaco Sabrina Alfonsi che commenta: "Accolgo con entusiasmo la partecipazione anche della comunità rumena, perché Roma è di tutti, dai turisti ai romani, fino ai migranti". Armata di raschietto anche l'assessore al Turismo, Marta Leonori, che ricorda: "Insieme alla onlus Retake e a Roma Pulita abbiamo lanciato la piattaforma Adesivi Leaks, con la collaborazione, tra i tanti enti, anche di Ama e l'Agenzia alla Mobilità". Si tratta di un portale web - "che nelle prime tre settimane ha già ricevuto oltre 1400 segnalazioni", precisa il presidente Retake Vellucci - dove i cittadini possono postare le foto, magari scattate con lo smartphone passeggiando, di adesivi abusivi o cartelli di "affittasi e vendesi" sparsi nelle strade della città. Da qui la polizia municipale, attraverso i numeri di telefono riportati sugli annunci, risale ai contravventori e recapita direttamente a casa la sanzione, "che può arrivare anche a 412 euro", precisa il funzionario di polizia Giovanni Cianfarani dei Pics, presente sul posto.

Così, con la sinergia delle diverse anime della società civile e delle istituzioni, la pratica delle passeggiate antidegrado di Retake si diffonde a macchia d'olio, con svariati appuntamenti in ogni quartiere della città, dalle periferie al centro, e centinaia di volontari che nelle mattinate di sole del weekend si organizzano su appositi gruppi Facebook per divertenti blitz contro gli attacchini abusivi di manifesti e adesivi. "Ho iniziato nel 2009 - racconta Rebecca Spitzmiller, fondatrice del movimento, di origini statunitensi, a Roma da trent'anni - partendo dal mio palazzo al quartiere Africano". E a chi le replica che dopo poche ore le scritte e gli adesivi tornano sugli stessi muri dove si è intervenuto con il retake, Rebecca risponde: "C'è bisogno di perseveranza, tornando a eliminare l'atto vandalico. L'esperienza mi ha insegnato che dopo due o tre volte questi abusivi capiscono che lì non c'è posto per loro, e il muro resta pulito a lungo".

Fonte: La Repubblica

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