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domenica 25 dicembre 2016

Presidente romeno a concerto Natale dell'Ambasciata italiana

Presso la Cattedrale cattolica San Giuseppe di Bucarest
Presidente romeno a concerto Natale dell'Ambasciata italiana

Bucarest, 14 dic. (askanews) - L'Ambasciata d'Italia in Romania e l'Istituto Italiano di Cultura hanno organizzato ieri presso la Cattedrale Cattolica San Giuseppe di Bucarest il tradizionale concerto di Natale, al quale ha partecipato come ospite d'onore il Presidente della Repubblica di Romania Klaus Iohannis. Anche quest'anno infatti il Presidente romeno ha voluto partecipare a questa importante iniziativa culturale, giunta ormai alla sua terza edizione, dopo i concerti di Natale di Sibiu del 2014 e 2015.

Di fronte ad un folto pubblico, il famoso organista Giorgio Benati si è esibito insieme all'orchestra giovanile romena diretta dal Direttore Cristian Mandeal in un concerto con opere di Bellini, Scarlatti, Corelli, Bossi, Petrali, Salieri, che è stato molto apprezzato sia dal Capo di Stato che dal pubblico presente.

Oltre al Presidente Iohannis, hanno preso parte al concerto varie autorità romene, una vasta rappresentanza della collettività italiana in Romania e del corpo diplomatico accreditato ed esponenti del mondo della cultura e dell'economia romena.

Fonte: AskaNews

Natale in rumeno alla Chiesa di Saint-Pierre

Saint-Pierre

Il 25 dicembre alle 17,30 verrà celebrata la Santa Messa di Natale in lingua rumena. La celebrazione, aperta a tutti, sarà presieduta dal parroco di Saint-Pierre don Gabriel Bogatu

Fra le tante iniziative natalizie in tutte le parrocchie valdostane, si distingue quella della parrocchia di Saint-Pierre dove il 25 dicembre alle 17,30 verrà celebrata la Santa Messa di Natale in lingua romena.

La celebrazione, aperta a tutti, sarà presieduta dal parroco di Saint-Pierre don Gabriel Bogatu che ha completato il percorso di studi al Seminario di Aosta, ma rumeno di origini.

23/12/2016

Fonte: AostaSera

giovedì 22 dicembre 2016

Crăciun fericit!


venerdì 9 dicembre 2016

Romania: presidente Iohannis, esorto tutti i miei concittadini ad andare domenica alle urne

Bucarest, 08 dic - (Agenzia Nova) - Il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha esortato tutti i cittadini a recarsi a votare domenica alle elezioni parlamentari. Iohannis ha presenziato al simposio nazionale "Tradizione, presente e le prospettive del costituzionalismo romeno" dedicata alla celebrazione dei 25 anni dalla data dell'adozione della Costituzione dell'8 dicembre 1991. "Il voto è il più prezioso e potente strumento che i cittadini hanno in un quadro costituzionale democratico così come è stabilito dalla Costituzione romena. La partecipazione alle elezioni el'espressione delle opinioni elettorali rappresentano il modo migliore per riconquistare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Esorto tutti i miei concittadini a utilizzare pienamente questo diritto fondamentale che hanno: il diritto di voto", ha detto Iohannis. "E' un diritto duramente vinto nel dicembre del 1989. Andate alle urne e non lasciare che qualcun'altro decida per voi. Se simpatizzate per un partito, andate a votare, ma se non avete ancora deciso, pensateci bene, ma andate a votare", ha detto il capo dello stato romeno "E' il nostro paese, è la nostro Romania, non lasciate che un altro decida al vostro posto", ha concluso Iohannis. (Rob)

Fonte: Agenzia Nova

Citeste si:
Anunț cu privire la secțiile de votare organizate în Italia pentru alegerile parlamentare din 11 decembrie 2016

Alegeri parlamentare 2016 candidaţi Diaspora. Lista candidaţilor din Diapora pentru 11 decembrie

La campagna elettorale rumena passa per Torino

Politica | venerdì 09 dicembre 2016

L'11 dicembre si vota per il rinnovo del Parlamento: nel capoluogo piemontese, dove la comunità rumena è la più popolosa delle straniere, sono stati affissi manifesti

“Patriottismo, rispetto e unità. Per cambiare in meglio”. E’ questo lo slogan che capeggia sul manifesto affisso in Borgo Dora di Florin Tӑtaru, candidato alle consultazioni in Romania. Gli elettori romeni saranno chiamati alle urne l’11 dicembre prossimo, dalle 7 e fino alle 21, per eleggere un nuovo parlamento e chiudere la pagina dell'esecutivo tecnico guidato dall’attuale premier Dacian Ciolos, alla guida del Paese dopo le dimissioni di Victor Ponta.

La campagna elettorale per conquistare Bucarest passa anche per gli elettori all’estero ed in particolare per Torino. Nel capoluogo la comunità rumena, con i suoi 102.077 soggetti, è infatti la più popolosa di quelle straniere e rappresenta il 48% del totale. E’ evidente dunque che conquistare le preferenze dei votanti dimoranti in Italia diventa importante per aggiudicarsi uno scranno in Parlamento.

Lo scrutinio per le politiche di quest’anno è organizzato in base ad una nuova legislazione, si torna al voto sulle liste e si rinuncia al voto uninominale. La posta in gioco è rappresentata da 466 seggi elettorali, 134 al Senato e 308 alla Camera dei Deputati, ai quali si aggiungono i 18 deputati delle minoranze nazionali (italiani compresi), diverse da quella ungherese, la cui rappresentazione è garantita a prescindere dal numero di voti ottenuti. Da molti anni la Camera dei Deputati di Bucarest ha destinato un rappresentante anche alla comunità italiana che vive in Romania. Ci saranno anche nuove norme di rappresentazione: 1 deputato per ogni 73 mila abitanti e 1 senatore per ogni 168 mila.

A contendersi la preferenza degli elettori ci sono 6506 candidati per 466 seggi disponibili tra Camera e Senato. Dieci i partiti in corsa, solo sei dei quali, secondo un recente sondaggio, superano la soglia di sbarramento del 5%. Sarebbero in netto vantaggio i Socialdemocratici (PSD) con più di 40% delle preferenze, seguiti dal PNL (27%), dall'Unione per salvare la Romania (11%), dai Liberaldemocratici dell'ex premier Tariceanu (5,2%) e dal PMP, dell'ex presidente Basescu (5%). Resta comunque altissima (75%) la percentuale dei rumeni che non hanno fiducia nella politica.

Di seguito la mappa interattiva di tutti i seggi predisposti in Italia qui.

Cinzia Gatti

Fonte: TorinOggi

Elezioni in Romania, Marian Mocanu “Per la prima volta al seggio di Sanremo ben 8 urne”

AL VOTO

In Liguria i rumeni sono quasi 20 mila: 7200 circa nelle provincie di Imperia e Savona.

di Silva Bos - 08 dicembre 2016

Riviera24 - Marian Mocanu

Sanremo. Domenica 11 dicembre Sanremo si aspetta un enorme affluenza di rumeni che, dal bacino Finale Ligure / Mentone, in quanto ‘votanti all’estero’ dalle ore 7 fino alle 21 saranno chiamati ad eleggere il Parlamento rumeno (scelto dal popolo come il presidente della Repubblica). Per la prima volta ben otto le urne istallate infatti presso la Sala degli Specchi del Comune di Sanremo, in Via Cavallotti 59 (in tutta la Liguria altri seggi solo a Genova e a La Spezia). “Mai così tante fino ad oggi, ma ciò è stato necessario visto che la volta scorsa ci siamo trovati in difficoltà a smaltire le oltre 1.700 persone” spiega in esclusiva a Riviera24 Marian Mocanu l’andorese di “Europei per l’Italia” che oggi tiene a ringraziare l’amministrazione comunale per la location “ottimale anche per l’ampio parcheggio proprio davanti”.
I cittadini di nazionalità rumena in Liguria quasi 20 mila, di cui 7.200 sono residenti nelle province di Imperia e Savona (a Sanremo intorno ai 1050). “Per loro – prosegue Marian Mocanu – un’integrazione riuscita, con gli uomini per la gran parte inseriti in professioni edili e le donne presenti nei ristoranti e negli alberghi ma anche nell’ambito di servizi alla persona nonché negli ospedali (sia di Imperia che Sanremo) e case di cura; circa duecento in tutto. Intorno a 150, poi, i bambini rumeni, alcuni di essi nati proprio in terra ligure e diversi di loro che registrano risultati scolastici buonissimi”.

Per queste consultazioni, in tutta Italia sono stati allestiti 73 seggi, 22 in più rispetto al 2014 quando ci furono le elezioni presidenziali. La voce del popolo rumeno deciderà così la propria sorte chiudendo la pagina dell’esecutivo tecnico guidato dall’attuale premier Dacian Ciolos, alla guida del Paese dopo le dimissioni di Victor Ponta. E in questa pronuncia popolare il peso elettorale all’estero è notevolissimo “a conferma l’elezione dell’attuale presidente della Repubblica, il cui consenso è stato maggiormente registrato proprio dai rumeni fuori Paese”. sostiene Mocanu.
Lo scrutinio per le politiche di quest’anno è organizzato in base ad una nuova legislazione, si torna al voto sulle liste e si rinuncia al voto uninominale. La posta in gioco è rappresentata da 466 seggi elettorali, 134 al Senato e 308 alla Camera dei Deputati, ai quali si aggiungono i 18 deputati delle minoranze nazionali (italiani compresi), diverse da quella ungherese, la cui rappresentazione è garantita a prescindere dal numero di voti ottenuti. Da molti anni la Camera dei Deputati di Bucarest ha destinato un rappresentante anche alla comunità italiana che vive in Romania. Ci saranno anche nuove norme di rappresentazione: 1 deputato per ogni 73 mila abitanti e 1 senatore per ogni 168 mila. A contendersi la preferenza degli elettori ci sono 6506 candidati per 466 seggi disponibili tra Camera e Senato. Dieci i partiti in corsa, solo sei dei quali, secondo un recente sondaggio, superano la soglia di sbarramento del 5%. Sarebbero in netto vantaggio i Socialdemocratici (PSD) con più di 40% delle preferenze, seguiti dal PNL (27%), dall’Unione per salvare la Romania (11%), dai Liberaldemocratici dell’ex premier Tariceanu (5,2%) e dal PMP, dell’ex presidente Basescu (5%). Resta comunque altissima (75%) la percentuale dei rumeni che non hanno fiducia nella politica.
Novità assoluta l’esibizione, per la prima volta, di due documenti: uno rumeno e la carta d’identità italiana che dimostri la residenza in Italia. Tutto verrà svolto con l’aiuto di un sistema informatico di scansione e riconoscimento dei documenti e delle persone. “Questo per scongiurare il rischio del doppio voto”. E’ bene infine sapere che tutti i cittadini comunitari residenti in Italia, quindi anche rumeni, hanno anche il diritto di voto in Italia per le elezioni comunali italiane ed europarlamentare e se desiderano possono anche candidarsi come consigliere comunale.

Fonte: Riviera24

Elezioni Parlamentari Romene, si vota anche a Ladispoli

A Ladispoli, in occasione delle elezioni di Camera e Senato del Parlamento della Romania che si svolgeranno domenica 11 dicembre 2016, sarà allestito un seggio elettorale per tutti i cittadini romeni residenti sul territorio.

“Potranno partecipare a queste elezioni – afferma Adrian Gherman, delegato del sindaco ai rapporti con la comunità romena – i cittadini residenti all’estero per i quali il Ministero degli Esteri Romeno ha predisposto l’apertura di circa 417 sezioni in tutto il mondo di cui 73 in Italia.

La città di Ladispoli si trova ad essere al centro di confluenza di tutti i cittadini romeni aventi diritto al voto per il litorale nord del Lazio. Domenica 11 dicembre la sezione elettorale di Ladispoli sarà aperta presso il Centro di Aggregazione Giovanile in viale Mediterraneo dalle 7 alle 21. Per votare è necessario presentarsi con un documento di identità emesso dalle autorità romene e con un documento emesso dalle autorità italiane, entrambi validi al momento del voto.

A Ladispoli gli aventi diritto al voto sono circa 4.000. Con l’augurio che sarà la partecipazione da parte dei elettori, desidero esprimere a nome mio personale e di tutta la comunità romena, la nostra gratitudine alle autorità e alla città di Ladispoli per la disponibilità da sempre dimostrata”.

6 dicembre 2016

Fonte: Terzo Binario

Alghero: rumeni a Sant'Anna - Ricevuti dal vice sindaco - Presente Enrico Daga

Visita ad Alghero della delegazione della Romania con a capo il senatore Viorel Badea, la consigliera parlamentare Irina Neascu, il presidente della comunità rumena in Sardegna, Daniel Manda. Con loro, il sacerdote e vicario della chiesa ortodossa di Alghero Pavaloia Catalin e Valentin Fagarasian, imprenditore residente a Roma.

La delegazione è stata accolta a Palazzo Civico dal vicesindaco Antonello Usai insieme al consigliere comunale Enrico Daga, con cui hanno discusso su diversi temi riguardanti la comunità rumena ad Alghero e in Sardegna. Nell’isola vivono circa 13 mila rumeni, una comunità folta a cui sia Badea che Fagarasian si sta rivolgendo in vista delle imminenti consultazioni elettorali per il rinnovo del parlamento in Romania. I due rappresentanti politici sono infatti candidati nei collegi all’estero nelle file del PNL, il Partito Nazionale Liberale.
03 dic 2016

Foto: Buongiorno Alghero


Leggi anche:
Delegazione rumena in visita ad Alghero

Amb. Romania in Italia: diaspora partecipi di più a vita politica

Su 1,1 milioni di romeni "troppo pochi i consiglieri comunali"

Roma, 2 dic. (askanews) - La comunità romena che vive in Italia e che conta 1,1 milioni di cittadini, secondo gli ultimi dati Istat, "deve avere più coraggio di partecipare anche alla vita amministrativa" in Italia perché sul totale dei cittadini romeni che vivono sul territorio italiano "il numero dei consiglieri locali in Italia è troppo basso". L'invito a partecipare arriva dall'ambasciatore romeno in Italia George Bologan, che ha rilasciato un'intervista esclusiva ad askanews.

"L'agenda del mio paese è molto ricca e piena di significati nel prossimo periodo. Nel 2017 saranno 10 anni dall'entrata nell'Ue, nel 2018 i 100 anni dalla Grande unione, nel 2019 la prima presidenza di turno dell'Unione e i 30 anni dalla caduta del regime comunista", ha ricordato l'ambasciatore parlando dei prossimi traguardi della Romania. E in questo contesto di aumentata integrazione "la comunità romena in Italia ha bisogno di una maggior partecipazione alla vita politica amministrativa del Paese, già ha una buona partecipazione alla vita culturale e al dialogo sulla ricerca ma credo che la diaspora debba avere più coraggio di partecipare anche alla vita amministrativa, su 1,1 milioni di cittadini romeni, secondo i dati Istat per il 2016, il numero dei consiglieri locali in Italia è troppo basso".

"Da gennaio potrò votare oltre che per le amministrative anche per occasioni come il referendum di domenica, perché avrò la doppia cittadinanza romena e italiana. Per ora osservo e cerco di leggere tra le righe quello che è più giusto. Credo che la comunità romena resta molto in ombra forse perché negli anni sono stati messi in evidenza solo gli aspetti negativi, non dando spazio a quelli che più positivi e costruttivi", ha dichiarato Elena Cristina Torna, fashion designer che vive a Milano da 17 anni.

Per Leontina Ionescu, prima consigliera romena ad essere eletta in Italia a Marcellina (provincia di Roma), "partecipare alla vita politica significa essere parte integrante del territorio, contribuendo ad arricchire il popolo italiano e portando avanti le problematiche dei cittadini romeni. Bisogna partecipare di più, esere più attivi, avere più coraggio, senza disperdere i voti, ma concentrandosi sui candidati più promettenti".

Nell'integrazione della diaspora romena, infatti, un tassello fondamentale resta quello della rappresentatività a livello locale. Sul fronte economico, invece, si va a gonfie vele: "Abbiamo più di 20mila aziende con partecipazione o titolari romeni e 40mila ditte individuali, un dato di fatto importante perché la partecipazione alla vita economica è palpabile - ha sottolineato l'ambasciatore - il contributo della comunità romena al Pil italiano è riconosciuto sia dalle statistiche sia dal mondo politico ed è oltre l'1%".

C'è poi il fronte dell'integrazione culturale, essenziale tra due Paesi così vicini per ragioni storiche. Una componente incarnata alla perfezione nella figura del nuovo ambasciatore Bologan, che ha preso l'incarico a luglio, ma che in Italia ha studiato e lavorato dalla metà degli anni Novanta ed è stato anche Console a Milano: "La mia storia in Italia parte dal 1996 quando ho vinto una borsa di studio e sono arrivato a Roma per studiare Teologia e Filosofia. Dopo un percorso di formazione umanista ho deciso di studiare anche Scienze della comunicazione, lavorando per 4 anni presso la sala stampa della Santa sede, un'esperienza che mi ha aiutato nella carriera diplomatica, perché è importante capire la cultura di un popolo, creare quel sentimento di fiducia che parte dalla conoscenza - ha raccontato - oggi essere ambasciatore del mio Paese a Roma è una grande soddisfazione, perché sono tornato nella città che mi ha formato dal punto di vista intellettuale e umano, dandomi modelli a cui sono affezionato, come Alcide De Gasperi, don Luigi Sturzo. L'Italia al di là del suo patrimonio artistico ha una ricchezza di risorse, di modelli che può offrire all'Europa di oggi".

Fonte: Askanews

Acli Cagliari. Aperte le iscrizioni al corso di lingua e cultura rumena

6 dicembre 2016
Le Acli Provinciali di Cagliari informano che sono aperte le iscrizioni al corso di lingua e cultura rumena.

Il corso, tenuto da una docente madrelingua, avrà una durata di 20 ore e si terrà presso i locali della sede provinciale delle Acli, in viale Marconi 4 a Cagliari.

Per il presidente delle Acli di Cagliari Mauro Carta “il corso nasce dalla necessità di far conoscere e diffondere l’identità culturale e linguistica del popolo rumeno, ma soprattutto dall’importanza che viene riconosciuta allo studio delle tradizioni, dei costumi e degli aspetti socio-economici di questo Paese. La presenza dei rumeni nell’Isola è, infatti, molto significativa: il 30% degli immigrati, costituito da oltre 13 mila cittadini rumeni, ha deciso di vivere e lavorare nella nostra regione. In questi ultimi anni, inoltre, sono stati attivati tanti progetti e diversi rapporti di cooperazione con la Sardegna e sono nate in Romania tante attività produttive gestite da imprenditori sardi”.

Le lezioni inizieranno non appena sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti e si svolgeranno il martedì e il venerdì dalle ore 12 alle 13.30.

Fonte: Vistanet

Rumeni in festa a Cassano d'Adda

Articolo pubblicato il 04/12/2016
Rumeni in festa a Cassano d'Adda
Comunità rumena in festa a Cassano d'Adda.

Domenica pomeriggio, al parco Belvedere, si è tenuta la settima edizione della Festa nazionale della Romania (che è in corso al momento in cui viene pubblicata questa notizia web e terminerà intorno alle 18).

La manifestazione, giunta alla settima edizione, è stata organizzata dall'Associazione culturale IH.th.IS di via Torino, che lo scopo di sostenere l’integrazione dei cittadini rumeni residenti a Cassano D’Adda e nelle zone limitrofe "attraverso un percorso di tutela e promozione dei diritti degli immigrati di avere una propria identità etnica, linguistica, culturale e religiosa, senza nulla togliere ai doveri verso la società ospitante".

Ogni anno, all'inizio di dicembre si celebra la Festa nazionale della Romania, che ricorda la formazione, l'1 dicembre 1918, dello stato nazionale rumeno moderno.

Dopo la partecipazione del piccolo Regno della Romania alla Prima Guerra Mondiale (1916-1918), nel 1918 le regioni storiche nelle quali i rumeni formavano la maggioranza della popolazione (Bessarabia, Bucovina e Transilvania) decisero la loro unione con la Romania. Così, il 1 dicembre 1918, con l'unione della Transilvania, si concluse il lungo processo dell'unità nazionale dei romeni.

Oggi questa festa è ancora più ricca di significato anche perché questo giorno ha riacquisito la sua importanza storica dopo la caduta del regime totalitario di Ceausescu. Dal 1991, l'1 dicembre è ridiventato la Festa nazionale del popolo rumeno.

I partecipanti hanno pranzato insieme e nel pomeriggio si sono tenuti balli e letture di poesie.

Il programma di quest'anno è stato quasi totalmente presentato dai bambini che ogni domenica vanno in sede per prepararsi.

Fonte: La Martesana

Cuore romeno anche in città

CELEBRAZIONI

06 dicembre 2016
L’associazione Italia-Romania ha celebrato la festa del 1° dicembre

ORISTANO. Anche l'Associazione Interculturale Italia- Romania "Cuore Romeno" Onlus di Oristano, rappresentata dal presidente Daniel Manda e dal vicepresidente Franco Fara, ha partecipato nei giorni scorsi a Cagliari alla Festa Nazionale della Romania.

In occasione della ricorrenza, che si celebra il primo dicembre, la Chiesa ortodossa romena di Cagliari guidata dal prete Ioan Agape, ha organizzato un incontro per la comunità romena che vive in Sardegna, la più numerosa comunità straniera nell'isola. Ogni anno, all'inizio di dicembre si celebra la Festa nazionale della Romania, che ricorda la formazione, il 1 dicembre 1918, dello stato nazionale romeno moderno. Dopo la partecipazione del piccolo Regno della Romania alla Prima Guerra Mondiale, nel 1918 le regioni storiche nelle quali i romeni formavano la maggioranza della popolazione - la Bassarabia, la Bucovina e la Transilvania - decisero la loro unione con la Romania. Così, il 1 dicembre 1918, con l'unione della Transilvania, si concluse il lungo processo dell'unità nazionale dei romeni.

Questo giorno ha riacquisito la sua importanza storica dopo la caduta del regime totalitario di Ceausescu. Dal 1991, il 1 dicembre è ridiventato la festa nazionale del popolo romeno.

Fonte: La Nuova Sardegna


Leggi anche:
I romeni comunità straniera più numerosa in Sardegna. Festa e balli in piazza a Cagliari

La comunità romena celebra la festa nazionale

Mercoledì 07 Dicembre 2016

Domenica scorsa la comunità romena di Civitavecchia ha celebrato la festa nazionale presso la Chiesa Ortodossa in Via Aurelia km 77. La maggior parte dei credenti hanno indossato il costume nazionale e, alla fine della Santa Messa, hanno ballato il cosiddetto "ballo dell'unione", considerato simbolo della fratellanza e dell'unione nazionale. Ogni anno, all'inizio di dicembre si celebra la Festa nazionale della Romania, che ricorda la formazione, il 1 dicembre 1918, dello stato nazionale romeno moderno.
Dopo la partecipazione del piccolo Regno della Romania alla Prima Guerra Mondiale (1916-1918), nel 1918 le regioni storiche nelle quali i romeni formavano la maggioranza della popolazione - la Bessarabia, la Bucovina e la Transilvania - decisero la loro unione con la Romania. Così, il 1 dicembre 1918, con l'unione della Transilvania, si concluse il lungo processo dell'unità nazionale dei romeni. Oggi questa festa è ancora più ricca di significato anche perché questo giorno ha riacquisito la sua importanza storica dopo la caduta del regime totalitario di Ceausescu. Dal 1991, il 1 dicembre è ridiventato la festa nazionale del popolo romeno.

Fonte: TRC Giornale

sabato 3 dicembre 2016

"Metamorfosi", mostra personale di Luminita Taranu allo Spazio Comel arte contemporanea


Sono lieta di invitarVi alla mia mostra personale “Metamorfosi” allo Spazio COMEL arte contemporanea, a Latina, che inaugura il 3 dicembre 2016, alle ore 18.00, in Via Neghelli, n. 68,
nella bellissima galleria della Fondazione COMEL.
Il tema della mostra è il tempo.

La mostra ha il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia, dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, dell’Accademia di Romania a Roma e dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.

L’allestimento della mostra è curato dall’Arch. Pietro Bagli Pennacchiotti.

Luminiţa Țăranu
Tel. 3489500825 studio: 06 9448386

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“METAMORFOSI”
Mostra personale di
LUMINIŢA ȚĂRANU
Luogo: Spazio COMEL Arte Contemporanea
Indirizzo: Via Neghelli, 68, Latina.
Inaugurazione: 3 dicembre 2016, ore: 18:00
Periodo: 3 – 18 dicembre 2016
Orario: venerdì, sabato e domenica, 16:30 – 20:00
Su appuntamento, tel. 3489500825
Ingresso libero
Informazioni: tel. 0773 487546 - 3489500825

La "metamorfosi” rappresenta il filo conduttore del percorso artistico di Luminiţa Țăranu,
diventato anche metodo di lavoro e ricerca. Riflette un passaggio/movimento che
attraversa lo spazio e il tempo, all'interno di una trasformazione evolutiva e dialettica la
quale analizza rapporti in divenire che conducono allo stadio di mutazione e di metafora.

Attraverso la mostra personale nello Spazio COMEL, l’artista intende continuare il suo
lavoro sulla metamorfosi, creando un nuovo momento di approfondimento, questa volta
riflettendo sul concetto del tempo, argomento ricorrente nella sua ricerca.

Soggetto di tante interpretazioni, il tempo ha anche una dimensione dinamica. La Țăranu
considera la metamorfosi strettamente connessa all’aspetto dinamico del tempo, proprio
per la continua ed evolutiva trasformazione che la definisce, ed è proprio questo il
significato che l’artista desidera trasmettere attraverso la mostra.

La mostra, composta da installazioni, grafica e pittura in serigrafia su carta, è pensata e
allestita in due sezioni a confronto: una selezione di opere appartenenti a vari periodi del
suo lavoro, dove il tempo aveva un valore introspettivo, riflessivo, visto dall’interno verso
l’esterno; le nuove opere, nelle quali il tempo viene considerato per il suo valore storico,
come Memoria. Come se il suo rapporto con il mondo fosse condizionato da una nuova
presa di coscienza, attraverso la conoscenza della realtà, dove tutto ciò che succede è
una conseguenza di una causa.

Anni fa, il sentimento di rifiuto del bidimensionale, la fuga dal quadro, l’hanno portata a
realizzare degli ipotetici ingrandimenti di alcuni dettagli, come nelle "Tavole anatomiche"
oppure di alcuni piccoli oggetti simbolici, trovando una definizione spaziale: i
megaoggetti. Nelle SUPERSLIDES (Superdiapositive), il desiderio era di “fermare il
momento”: quel punto fisso che Leonardo da Vinci, guardando lo scorrere dell’acqua,
diceva che l’acqua è la prima che viene e l’ultima ad andar’ via. Il punto dell’eternità. Più
tardi, il restauro è diventato per l’artista il tema che pone al centro il valore astratto del
tempo. Utilizzando la tecnica del restauro integrativo, attribuiva alla sua opera la
dimensione del tempo attraverso un atto controllato di distruzione parziale e recupero
delle lacune-mancanza. Succede quindi un immaginario rovesciamento nel tempo: alla
qualità spaziale si somma la qualità temporale, senza la quale la poetica di ogni oggetto
non esisterebbe. Per i capolavori dei secoli passati, secondo Cesare Brandi, l'atto di
conservazione attraverso il restauro, deve essere un intervento addizionale che si applica
parallelamente sulla fisicità spaziale dell'opera, confermando la sua identità immutevole.

Le opere inedite, denominate PICTA, rappresentano il continuum del lavoro che l’artista, di
origine romena e italiana di adozione, sta realizzando dal 2012 sul tema della Colonna
Traiana, “Columna mutãtio” (installazioni di carta disegnata, parte artistica della mostra
“Arte, Tracciati, Transmedia. Omaggio alla Colonna di Traiano”, organizzata dai Mercati di
Traiano - Museo dei Fori Imperiali a Roma nel 2013/2014).

Sono dipinti in serigrafia stampata a mano su carta, con il metodo diretto, attraverso
numerosi telai serigrafici, con disegni che interpretano in un linguaggio iconico allusivo la
figurazione simbolica del fregio marmoreo del monumento, considerato il primo “film
déroulé” della storia. Immagini strutturate a strati, composte come degli impulsi di
memoria. La serigrafia non viene intesa come multiplo, ma come possibilità di creare
un’immagine netta, curata nei particolari, di un pezzo unico, un’immagine “a strati” di
impatto cromatico forte e pulito, che supporta la matericità dei colori. Utilizza la tela
serigrafica come se fosse “un pennello”, "una matita" o "un ago da incisione", lavorando
“gruppi di segni” che si sovrappongono.

A rilevare l’inscindibile legame storico e gli odierni rapporti di amicizia e di collaborazione
culturale ed economica tra l’Italia e la Romania, la mostra è patrocinata dall’Ambasciata
Romena in Italia, dall’Ambasciata Romena presso la Santa Sede, dall’Istituto Romeno di
Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e dall’Accademia di Romania in Roma.

Comunicato stampa: Spazio COMEL arte contemporanea
e-mail: info@spaziocomel.it
tel. 773 487546

Festa della comunità rumena ad Aosta

Sofia Vicoveanca

Appuntamento domenica 4 dicembre alle 14.30 al Teatro Giacosa di Aosta.
La Comunità rumena in Valle d’Aosta sarà in festa domenica 4 dicembre al Teatro Giacosa. Ogni anno, all'inizio di dicembre, in Romania si celebra la Festa nazionale che ricorda la formazione, il 1° dicembre 1918, dello stato nazionale romeno moderno. Ad Aosta arriverà un’artista molto nota fra i suoi concittadini, la cantante di musica tradizionale popolare Sofia Vicoveanca e il gruppo folcloristico Vatra di Torino. L'appuntamento è dalle 14.30.
Sofia Vicoveanca nasce il 23 settembre 1941 nel comune di Toporauti, provincia di Cernauti, Romania (attualmente Ucraina) passando l'infanzia in Vicovul de Jos. Ha studiato alla scuola popolare di arte a Suceava, e nel 1959 debutta come cantante di musica popolare nell’ensemble di canto e balli “Ciprian Porumbescu'' a Suceava. Nel 1965 esce il suo primo cd e dal 1998 diventa cantante dell’ensemble Rapsozii Botosanilor.
Il costo dell’entrata è di 15 euro per adulto e 10 euro per ogni bambino che occupa un posto, costo che copre le spese del teatro, suono, l'artista e il gruppo.
La comunità rumena in Valle d'Aosta ha come finalità la promozione di iniziative culturali e di azioni che favoriscano il dialogo interculturale e la cooperazione tra i cittadini rumeni presenti sul territorio, le Istituzioni ed i cittadini italiani. L’obiettivo è di mantenere vivo lo spirito rumeno, valorizzando la cultura, la storia e le tradizioni in tutte le sue espressioni per promuovere la vera immagine della Romania.

02/12/2016

Fonte: AostaSera

giovedì 1 dicembre 2016

Festa Nazionale della Romania: Concerto Tradizionale di Canzoni Natalizie "Armonie di Natale", venerdì 2 dicembre 2016

Comunicato stampa
ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

In occasione della Festa Nazionale della Romania, il gruppo vocale polifonico Arpeggio & Roua, e l'Accademia di Romania, con il sostegno dell'Ambasciata di Romania in Italia e dell'Istituto Culturale Rumeno, vi invitano al concerto "Armonie di Natale". L'evento si svolgerà venerdì 2 dicembre nella Sala di Concerti dell'Accademia di Romania (Piazza José de San Martin, 1 (Valle Giulia) - 00197 Roma) dalle ore 19.30 e prevede un programma di canti natalizi rumeni ed internazionali. Gli invitati saranno Daniela Ispas (soprano), Costel Mihalache (tenore) ed il duo „Two of Us”. Arpeggio & Roua presenterà il suo primo album.

Tra i canti tradizionali natalizi romeni: Bună dimineaţa la Moş Ajun de I.D.Chirescu, În seara de Moş Ajun de Marin Trache, Am plecat să colindăm, Trei crai de la răsărit după Anton Pann, La Vitleem colo-n jos - Nicolae Lungu, Noi în seara de Crăciun. Il programma di canti natalizi internazionali, invece, sarà composto da: Adeste Fideles - John Francis Wade, Stille nacht - Franz Gruber, Deck the halls - Alastair Lewis, The little drummer - Katherine Kennicott Davis, Joy to the world - George F. Handel, White Christmas – Irving Berlin, Let it Snow - Sammy Cahn, Jule Styne.

Arpeggio & Roua nasce nel 2015 dall’idea comune di diffondere l’arte musicale romena rielaborando elementi di puro folclore. Ha collezionato collaborazioni prestigiose con artisti romeni e moldavi (Ducu Bertzi, Fuego, Zinaida Julea) e ha portato la musica romena nel cuore di Roma (Festival dell’Avvento, MartisoRoma 2016, Festival Propatria).
Numerose le esibizioni in Accademia di Romania (Ziua Iei, Un pic de Romanie, o poveste de iarna, Poveste de mai, Confluenze musicali, Ritrovando Brancusi). Nel curriculum anche due esibizioni ad ExpoMilano 2015 e la partecipazione al festival internazionale dei cori “Ioan D. Chirescu” (Romania, 2016)

Dopo quasi due anni di studio intenso e collaborazioni importanti “Arpeggio & Roua”, l’unica corale rumena in Italia, ha raggiunto uno degli obiettivi principali nella carriera di ogni artista: l’incisione del primo album.“Armonie di Natale”, realizzato insieme a Andreias Music e Snake Recordz, comprende canti di Natale rumeni ed internazionali.Il loro repertorio è prevalentemente folk corale: doine, canti da ballo, ma anche rielaborazioni di antiche melodie dei grandi artisti romeni (Maria Tanase, Tudor Gheorghe, Ioan Bocsa, Anton Pann).

Roma, novembre, 2016

Ufficcio stampa,
Accademia di Romania

“La metamorfosi”, mostra della pittrice Luminita Taranu allo Spazio Comel di Latina

Cultura e appuntamenti
29 novembre 2016

“La “metamorfosi” – si apprende da una nota di Spazio Comel – rappresenta il filo conduttore del percorso artistico di Luminiţa Țăranu, diventato anche metodo di lavoro e ricerca. Riflette un passaggio/movimento che attraversa lo spazio e il tempo, all’interno di una trasformazione evolutiva e dialettica la quale analizza rapporti in divenire che conducono allo stadio di mutazione e di metafora.

Attraverso la mostra personale nello Spazio COMEL, l’artista intende continuare il suo lavoro sulla metamorfosi, creando un nuovo momento di approfondimento, questa volta riflettendo sul concetto del tempo, argomento ricorrente nella sua ricerca.

Soggetto di tante interpretazioni, il tempo ha anche una dimensione dinamica. La Țăranu considera la metamorfosi strettamente connessa all’aspetto dinamico del tempo, proprio per la continua ed evolutiva trasformazione che la definisce, ed e proprio questo il significato che l’artista desidera trasmettere attraverso la mostra.

La mostra, composta da installazioni, grafica e pittura in serigrafia su carta, e pensata e allestita in due sezioni a confronto: una selezione di opere appartenenti a vari periodi del suo lavoro, dove il tempo aveva un valore introspettivo, riflessivo, visto dall’interno verso l’esterno; le nuove opere, nelle quali il tempo viene considerato per il suo valore storico, come Memoria. Come se il suo rapporto con il mondo fosse condizionato da una nuova presa di coscienza, attraverso la conoscenza della realta, dove tutto cio che succede e una conseguenza di una causa.

Anni fa, il sentimento di rifiuto del bidimensionale, la fuga dal quadro, l’hanno portata a realizzare degli ipotetici ingrandimenti di alcuni dettagli, come nelle “Tavole anatomiche” oppure di alcuni piccoli oggetti simbolici, trovando una definizione spaziale: i megaoggetti.

comel2Nelle SUPERSLIDES (Superdiapositive), il desiderio era di “fermare il momento”: quel punto fisso che Leonardo da Vinci, guardando lo scorrere dell’acqua, diceva che l’acqua e la prima che viene e l’ultima ad andar’ via. Il punto dell’eternità. Più tardi, il restauro e diventato per l’artista il tema che pone al centro il valore astratto del tempo. Utilizzando la tecnica del restauro integrativo, attribuiva alla sua opera la dimensione del tempo attraverso un atto controllato di distruzione parziale e recupero delle lacune-mancanza. Succede quindi un immaginario rovesciamento nel tempo: alla qualità spaziale si somma la qualità temporale, senza la quale la poetica di ogni oggetto non esisterebbe. Per i capolavori dei secoli passati, secondo Cesare Brandi, l’atto di conservazione attraverso il restauro, deve essere un intervento addizionale che si applica parallelamente sulla fisicità spaziale dell’opera, confermando la sua identità immutevole.

Le opere inedite, denominate PICTA, rappresentano il continuum del lavoro che l’artista, di origine romena e italiana di adozione, sta realizzando dal 2012 sul tema della Colonna Traiana, “Columna mutatio” (installazioni di carta disegnata, parte artistica della mostra “Arte, Tracciati, Transmedia. Omaggio alla Colonna di Traiano”, organizzata dai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali a Roma nel 2013/2014).

Sono dipinti in serigrafia stampata a mano su carta, con il metodo diretto, attraverso numerosi telai serigrafici, con disegni che interpretano in un linguaggio iconico allusivo la figurazione simbolica del fregio marmoreo del monumento, considerato il primo “film déroulé” della storia. Immagini strutturate a strati, composte come degli impulsi di memoria. La serigrafia non viene intesa come multiplo, ma come possibilità di creare un’immagine netta, curata nei particolari, di un pezzo unico, un’immagine “a strati” di impatto cromatico forte e pulito, che supporta la matericità dei colori. Utilizza la tela serigrafica come se fosse “un pennello”, “una matita” o “un ago da incisione”, lavorando “gruppi di segni” che si sovrappongono.

A rilevare l’inscindibile legame storico e gli odierni rapporti di amicizia e di collaborazione culturale ed economica tra l’Italia e la Romania, la mostra è patrocinata dall’Ambasciata Romena in Italia, dall’Ambasciata Romena presso la Santa Sede, dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e dall’Accademia di Romania in Roma. Orario: venerdì, sabato e domenica, 16:30 – 20:00 | Su appuntamento tel. 3489500825. Ingresso libero”.

Fonte: H24 Notizie

'Tra passato e futuro - I rumeni in Abruzzo', l'incontro a Vasto

Il 1° dicembre l'appuntamento organizzato dall'associazione culturale 'Vocea Romanilor Vastesi'

29/11/2016

In occasione della Festa Nazionale della Romania, nel pomeriggio di giovedì 1° dicembre, l'associazione culturale "Vocea Romanilor Vastesi" organizza un convegno intitolato "Tra passato e futuro - I rumeni in Abruzzo". La manifestazione avrà luogo a Vasto, nella Sala della Pinacoteca di Palazzo d'Avalos, a partire dalle ore 18.

"L'evento - scrive in una nota la presidente dell'associazione Ilona Lazar - vuole ricordare e sottolineare il legame che da oltre un secolo esiste tra i due popoli, l'Italia e la Romania, e in particolare soffermarsi sulle vicende abruzzesi della prima Guerra Mondiale. Si parlerà dei campi di prigionia di Avezzano e Sulmona, costruiti in seguito al terremoto che colpì la Marsica nel 1915, e successivamente, della fondazione ad Avezzano della Legione Rumena, sotto la guida del Generale Luciano Ferigo".

L'intervento sarà curato dallo storico e politico vastese, Giuseppe Tagliente. Sul presente, la scrittrice Laura Rainieri (collaboratore dell'Accademia della Romania di Roma) presenterà i suoi scritti sulla Romania e sui rumeni di oggi presenti in Italia e in Abruzzo.

Il convegno sarà concluso dall' intervento del prof. Gaetano Bonetta, direttore del Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico - Quantitative dell'Università G. D'Annunzio di Pescara.

Sarà presente il sindaco di Vasto, Francesco Menna, che interverrà con commenti in merito alla tradizionale presenza dei cittadini rumeni sul territorio vastese, stimati ad oggi in circa duemila presenze.

Gli interventi musicali saranno eseguiti da Domenico Mancini e Sandro Tascione.

"Vi aspettiamo - conclude Ilona Lazar - per festeggiare insieme e condividere i valori di questo evento con un brindisi di augurio".

Fonte: Histonium

1° dicembre 1918 -1° dicembre 2016: Festa Nazionale della Romania

di Federico Carabetta - 1 dicembre 2016

1 Dicembre 2016. Ricorre oggi la Festa Nazionale della Romania. Per l’occasione rivolgiamo i nostri migliori auguri a tutti i romeni in Patria e a quelli della diaspora che vivono e lavorano a Roma e in Italia in tutti i settori delle attività per il benessere comune.

Salutiamo e beneauguriamo al loro nuovo Ambasciatore presso la Repubblica Italiana Ecc. George Bologan, al nuovo Ambasciatore della Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta Ecc. Liviu-Petru Zăpîrţan, i rappresentanti delle confessioni religiose romene presenti a Roma quali quelli della chiesa cattolica, greco cattolica e ortodossa, salutiamo il rettore del Pontificio Collegio Pio Romeno p. Gabriel Buboi, la dirigenza dell’Accademia di Romania, gli studenti romeni di tutti gli ordini e gradi che hanno scelto Roma per i loro studi.

In questo giorno solenne, ricordiamo e celebriamo anche noi la pagina più rilevante della storia della Romania. Una pagina che segnò l’unificazione nazionale definitiva e la nascita della Grande Romania, una nazione che riuniva sotto un’unica bandiera la maggioranza dei popoli di lingua romena. Ciò in virtù dell’atto pubblico del 1 dicembre 1918 redatto ad Alba Iulia e che rappresentò la volontà e l’operato dell’intera nazione romena che così raddoppiò la sua superficie e popolazione.

Fonte: Abitare a Roma

Napoli, Chiriches e il figlio Marc celebrano la festa nazionale della Romania

Napoli, Chiriches e il figlio Marc
celebrano la festa nazionale della Romania
di Cristina Cennamo

Anche il piccolo Marc Chiriches ha celebrato oggi la Festa Nazionale della Romania, come ha mostrato orgoglioso papà Vlad dalle pagine dei suoi social.

Il neonato, infatti, a meno di un mese è stato immortalato mentre dorme teneramente avvolto dalla bandiera romena, posizionata attorno a lui a mo' di cuore che lo contiene.

Ogni anno, infatti, il popolo romeno celebra il 1 dicembre 1918, giorno della fondazione dello stato nazionale romeno moderno e oggi questa festa è ancora più ricca di significato perché questo giorno ha riacquisito la sua importanza storica dopo la caduta del regime totalitario di Ceausescu.

Una ricorrenza a cui, evidentemente, tiene particolarmente anche il calciatore azzurro che della Nazionale romena è anche il capitano e conclude il post con un sentito «Romania Buon Compleanno!!!».

Fonte: Il Mattino

La multi ani ,Romania !

La multi ani, Romania!
La multi ani romani ,oriunde ati fi!

 "Cata vreme vom trai de pe urma meritelor altor romani, ale marilor romani, nu vom face din Romania o tara de care sa fim mandri. Fiecare roman ar trebui, dimpotriva, sa-si puna problema meritelor sale personale, a succeselor lui, a efortului lui. Mandria de a fi roman e ceva care trebuie luat nu ca punct de plecare, ci ca scop de atins!"(Andrei Plesu)

Romania poate sa nu ne placa tuturor.Din diverse motive.Politice ,economice ,sociale.Dar cu tot respectul,cati dintre noi am renunta pe bune si definitiv la cetatenia romana?Sunt sigura ca multi dintre voi sunteti mandri ca sunteti romani chiar daca aveti o multime de nemultumiri.Si nu a-ti renunta la a fi roman pentru nici-o alta cetatenie.Si asa este bine.Sa fim orgoliosi,sa fim mandri ca suntem romani!

 Avem obligatia sa fim mandri.Ne obliga istoria.Ne obliga stramosii nostri.Bunicii nostri.Parintii nostri .Toti cei care pe parcursul mileniilor ne-au lasat prin mica sau imensa lor contributie toata istoria scrisa sau nescrisa a acestui popor.A acestui pamant romanesc numit Romania.Suntem geniali cand vrem.Suntem sentimentali.Suntem romani.Si trebuie sa ne mandrim cu asta.Nu putem face altfel!

 Ma gandesc ca trebuie sa fim mandri ca suntem romani pentru ca bunicii si strabunicii nostri ne privesc de undeva de sus si asteapta sa vada daca sacrificiul lor in razboaie si in crezul lor in Romania Mare a avut vreo importanta pentru noi,generatiile de astazi.

 Sa fim mandri pentru frumisetile istorice ,culturale,artistice,naturale.De la nord la sud,din est pana in vest, Romania este fantastica! Sa fim mandri pentru ca Romania are istoria ,clima ,relieful si frumusetile naturale unice in lume. Poate parea banal ,dar indiferent unde suntem in lume doar simpla fluturare a drapelului romanesc si intonarea imnului romanesc ne umple de emotie .Trebuie sa fim mandri de asta!

 Sa fim mandri ca indiferent din ce regiune a tarii suntem avem eroi nationali cu care ne putem mandri.Istoria e mandra de asta si ii cinsteste!

 Sa fim mandri ca totusi indiferent de problemele personale prin care trecem inca mai putem sa intindem o mana de ajutor atunci cand alte persoane sau alte state se afla in dificultate!

 Sa iubim Romania pentru ca ne pune la picioare si muntele si marea.Si campia si dealul.Si toate anotimpurile!

 Trebuie sa fim mandri de Romania pentru ca totusi in esenta a fi roman inseamna sa fim frumosi,geniali,generosi,ospitalieri.Romania vrea sa fim asa!

 Sa fim mandri pentru ca in modul cel mai simplu spus asta ne este patria mama.A fost ,este si va fi.Pentru totdeauna!

 Sa ne iubim tara pentru bucataria traditionala recunoscuta in lume.Pentru artistii ei si pentru cinematografie.Pentru cultura si arta.Pentru poetii,scriitorii,pictorii si muzicienii ei unici in lume.Pentru intreg patrimoniul cultural daruit noua generatiilor de astazi!

  Sunt sigura ca fiecare roman iubim in sufletele noastre Romania.Nu putem face altfel.Si impreuna ,oriunde ne-am afla in lume ,putem face in asa fel incat intreg mapamondul sa stie ca ne mandrim ca suntem romani si avem de ce!Si Romania are de ce sa fie mandra de noi!

 Trebuie sa fim mandri ca suntem romani pentru idealurile care au unit romanii de-alungul istoriei milenare! Sa fim mandri pentru ca totusi acest popor a avut demnitate in istorie si a demonstrat lumii ca stie sa stea drept si sa nu se plece in fata nimanui!

 Sa fim mandri pentru tricolorul nostru.Pentru demnitatea si libertatea care ne tine totusi uniti in aceste vremuri nu tocmai usoare niciunde in lume. Trebuie sa ne purtam mandria cu respect pentru tara asta pentru ca aici ne-am nascut.Aici am primit darul libertatii si al identitatii!

 Trebuie sa ne mandrim pentru intreaga noastra istorie.Ea ne-a facut ceea ce suntem .Trebuie doar sa ne straduim in prezent sa fim la inaltimea acestei tari ca sa putem sa ne scriem un viitor extraordinar!

 Trebuie sa fim mandri de Romania pentru ca totusi inafara granitelor foarte multi straini iubesc Romania.Si sunt mandri ca au avut posibilitatea sa o viziteze si sa ne cunoasca ca natiune!

 Sa fim mandri pentru ca avem libertate,ne putem alege religia si  idealurile!

Sa fim mandri ca tara noastra a iluminat omenirea cu geniile pe care le-a dat in diverse domenii :stiinta,fizica,chimie,matematica,aeronautica,medicina,etc!

 Sa fim mandri pentru tara si istoria noastra pentru ca Romania de astazi este posibila datorita sacrificiului inaintasilor nostri care au crezut in Romania Mare,Unita!Ganditi-va la asta!Noi ,cei din generatiile prezentului am fi fost in stare sa facem asta? Daca nu ar fi fost o tara unita astazi unii am fi fost munteni,moldoveni,altii ardeleni si nicidecum romani cu totii!

 Sa fim mandri ca am avut privilegiul sa ne nastem in tara asta. Poate nu stim sa explicam ceea ce simtim dar cu siguranta suntem mandri in inima noastra ca suntem romani!

 Asa ca astazi ca si intotdeauna, sa spunem :Romania te iubim,oriunde ne-am afla!
 La multi ani ,Romania !

sabato 26 novembre 2016

Balli, poesie e cucina la città festeggia la comunità romena

DOMENICA AL DOPOLAVORO

25 novembre 2016

PISTOIA. Canti e balli tradizionali, lettura di poesie in lingua originale e un buffet con piatti tipici della Romania. L’appuntamento è per domenica alle 12,30 al Dopolavoro ferroviario di piazza Dante Alighieri, dove l’associazione di volontariato Evrika, in occasione della Festa nazionale della Romania, che cade il 1° dicembre, festeggerà la comunità romena di Pistoia con una giornata, a ingresso libero, all’insegna dell’incontro e dello scambio culturale.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Pistoia. Evrika in romeno – come Eureka in greco – significa “ho trovato”. Un termine che simboleggia la scoperta e la conoscenza. Quella conoscenza che la comunità romena a Pistoia, tra le più numerose della città, vuole promuovere verso tutti.

«La nostra – spiega Daniela Stoica, presidente di Evrika – è una festa aperta a tutti che vuole trasformare un momento di identità nazionale per la comunità romena in un momento di scambio e integrazione. E dove la cucina, la poesia e la musica diventano strumento per far conoscere le nostre tradizioni a tutti. Chiunque è il benvenuto».

Il programma della giornata si apre con i saluti di Stoica, da due anni alla guida dell’associazione, cui seguirà l’esecuzione dell’inno ufficiale della Romania. Poi gli interventi della vice sindaca di Pistoia Daniela Belliti, di Marcello Magrini, presidente della delegazione Cesvot di Pistoia, e di Igli Zannerini, presidente di Avis Pistoia. Poi spazio alla musica, ai canti e ai balli tradizionali romeni con il gruppo di danza Fantezia e le voci di Nicoleta Rinaldi e Adriana Dasca. Mentre la lettura delle poesie sarà affidata a Victorita Fratila, Silvia Rinaldi e Izabella Basescu.

A seguire anche il buffet a base di piatti tipici della cucina romena, preparati dai volontari dell’associazione. Alle 17, la lotteria.

Oltre ai festeggiamenti in occasione della festa nazionale della Romania, l’associazione Evrika organizza eventi per la festa della donna e per la Pasqua ortodossa. I suoi volontari – in stragrande maggioranza donne che svolgono attività di collaboratrice domestica e badante - collaborano anche con varie associazioni del territorio, come Cesvot e Avis – dove la comunità romena è la più numerosa tra i donatori stranieri – e la consulta del volontariato del Comune di Pistoia.

Valentina Vettori

Fonte: Il Tirreno

martedì 22 novembre 2016

Festa Nazionale della Romania 2016 al Palacavicchi, con musiche, danze, cucina tradizionale

Cultura, Roma | Feste, Sagre E Corse

Il 4 dicembre un evento secondo le più belle tradizioni romene organizzato dall’ emittente televisiva in lingua romena Romit

Federico Carabetta - 19 novembre 2016

Il primo dicembre ricorre la Festa Nazionale della Romania perché commemora l’Unità della Romania, della Grande Romania come Stato moderrno.

Per festeggiare questa importante ricorrenza, l’emittente televisiva in lingua romena Romit, che in Italia trasmette da oltre 6 anni, organizza per il 4 dicembre 2016 un evento di musica, cultura, cucina, tutto secondo le più belle tradizioni romene.

Darà il via alla giornata un “Te Deum”, una Messa di ringraziamento secondo il rito ortodosso officiata dall’Episcopato ortodosso romeno in Italia e celebrata da Padre Gabriel Popescu ,consigliere del Dipartimento Sociale all’Episcopato ortodosso.

All’interno della struttura del Palacavicchi, l’Associazione Romit Tv metterà a disposizione gratuitamente spazi dedicati alle associazioni Romene in Roma le quali avranno l’opportunità di presentare le loro attività. La giornata sarà allietata dalla presenza di grandi artisti romeni, provenienti sia dalla Romania che dall’Italia. La cucina sarà ovviamente quella tipica della Romania con piatti e bevande tradizionali romene.

Si danzerà con musiche popolari di diverse regioni romene.

Per raggiungere Palacavicchi la società di trasporti Schiaffini attiverà un servizio di navetta che dalle ore 11 alle ore 19 partirà ogni 40 minuti dalla stazione Metro A di Anagnina.

Dalle ore 11.00 fino alle 19.00

Palacavicchi sala 4 è in Roma via Ranuccio Bianchi Bandinelli 130

Info: 389 9915087 – mail romittv@tiscali.it

Fonte: Abitare a Roma

Le molte badanti romene in Italia tra commedie e libri

22 novembre 2016
Italia

(Giuseppe PACE). Sono quasi tre milioni gli anziani non autosufficienti nel nostro Paese, per l’esattezza 2,7 milioni. Lo sostiene il Rapporto Oasi 2016, l’Osservatorio sulle aziende e sul Sistema sanitario del nostro Paese, presentato dai ricercatori del Cergas Bocconi (Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale). Molti anziani sono riconoscenti verso le utili badanti romene. Secondo il Rapporto Oasi l’assistenza e la cura degli anziani non autosufficienti sono la vera sfida del futuro del nostro sistema sanitario, tra ricorso all’ospedale o alle badanti. Di questi 2,7 milioni di anziani non autosufficienti solo 200mila quelli presi in carico all’interno di strutture a loro dedicate. Altri 600mila ricevono un’assistenza non proporzionale ai propri bisogni presso il domicilio, mentre i restanti, circa 1,1 milioni, ricadono nel Sistema sanitario nazionale cercando assistenza e cure. Francesco Longo, responsabile del Rapporto Oasi 2016, afferma che “c’è una netta e tendenzialmente crescente divaricazione tra servizi sanitari regionali del Centro-Nord e del Sud in termini di offerta sanitaria pubblica, spesa sanitaria privata e, soprattutto, servizi socio-sanitari sia residenziali che informali”. Sono 2,7 milioni gli anziani non autosufficienti. La sanità è un volano di sviluppo economico. I dati Istat del 2014 indicano che l’assistenza sanitaria e sociale, con 149 miliardi, rappresenta un settore importante della nostra economia. Ma la spesa sanitaria sul totale della spesa per protezione sociale è in costante contrazione dal 2008 (quando pesava il 26,2%) a oggi (23,5%) e il livello di spesa totale pro-capite per la sanità in Italia (3.239 dollari nel 2014) è più basso di quelli di Regno Unito (3.377), Francia (4.508), Germania (5.182) e Stati Uniti (9.403). Nel Rapporto Oasi 2016 si osserva che è difficile un equilibrio quando la spesa sanitaria non è aumentata, mentre nel resto d’Europa cresceva a un ritmo medio vicino al 4%. Si evidenziano anche gli squilibri territoriali, non più in termini di deficit, visto che il risanamento è ormai abbastanza diffuso, ma in termini di copertura dei bisogni. La presa in carico dei non autosufficienti è più difficile in alcune regioni del Mezzogiorno e la speranza di vita varia a seconda dell’area di residenza e del titolo di studio conseguito. Quando insegnavo in Romania non poche donne mi chiedevano di trovare per loro un posto di badante in Italia. Esistono sia commedie come quella del giardiniere, in pensione, Grazian Gastone di Cadoneghe (PD) che saggi sul fenomeno badanti romene nel nostro Paese. Fare la badante “è uno dei lavori più logoranti sul mercato, con un ricambio elevatissimo perché le donne non ce la fanno” – questa la definizione dell’Acli-Colf, in cui si concentrano anni di vita di quasi un milione di donne romene emigrate in Italia per dare un futuro migliore ai propri figli, lavorando spesso con orari massacranti e in nero, senza tutele e tra mille pregiudizi. Il saggio“Badanti romene ambasciatrici d’amore”, scritto dall’avvocato italiano Giancarlo Germani e dalla giurista romena Alexandra Cristina Grigorescu, edito da Viola Editrice, vuole spiegare, raccontare e far conoscere una realtà marginale. La presentazione del libro è avvenuta Roma, dove vivono migliaia di romeni e tra questi molte badanti, e di giovedì pomeriggio, giornata che viene dedicata, di solito, alla libera uscita delle collaboratrici durante la settimana. Grigorescu, nata a Bucarest, laureata in Giurisprudenza in Romania e dal 2010 in Italia dove oltre al mestiere di avvocato è anche vicepresidente dell’Associazione Italia-Romania per l’integrazione e lo sviluppo, racconta: Vogliamo spiegare agli italiani una realtà che resta spesso sottotraccia in Italia abbiamo voluto spiegare come lavorano queste donne che sono arrivate dalla Romania con zero euro in tasca, ma che hanno portato un grandissimo contributo in Italia, l’amore. In questo rapporto tra Romania e Italia grazie a loro c’è più amore. Le badanti romene spesso sono malviste ma hanno portato e portano, secondo il libro di Grigorescu e Germani, un grande contributo al nuovo welfare, con grande vantaggio della società italiana e delle famiglie italiane. L’avvocato Germani si domanda: Quanto vale avere una persona straniera, brava, seria e affettuosa vicino ai propri cari, a prezzi spesso modici considerando che in Italia siamo sempre più anziani e andando avanti non avremo pensioni e welfare? E’ ora che pensiamo a instaurare rapporti più umani e approfonditi per migliorare le vite delle badanti e delle persone a cui esse badano. Il sottotitolo del libro:“Vita, speranze, sacrifici, luoghi comuni, pregiudizi e leggende metropolitane sulle principali protagoniste del welfare familiare in Italia” Alla fine di ogni capitolo è stato abbinato un articolo o più articoli di cronaca relativo a “fatti, misfatti e storie di vita registrati dai media italiani sulle badanti romene”. Germani ha spiegato che uno dei temi che trovano maggiore spazio nel testo è la mancanza di tutela sindacale che si verifica per lo più nei primi anni di ondata migratoria. Sono quasi tre milioni gli anziani non autosufficienti nel nostro Paese, per l’esattezza 2,7 milioni. Tra le badanti degli anziani le romene costituiscono la stragrande maggioranza. Molte vengono rimpiante dai familiari che le hanno viste accudire con dedizione i loro cari fino alla fine della vita. In ospedale si assiste spesso alla badante romena che piange per l’anziano morto senza più familiari. Ricordo nomi di badanti in Italia, ma conosciute in Romania. Carmen che era stata a Morcone (BN), Doina a Latina, Oana in Molise, Silvia a Padova, ecc.. Certo vi sono anche casi di badanti che rubano e che non lasciano un buon ricordo in casa dove sono state in servizio. Un mio colto collega romeno, divenuto prete ortodosso poi, mi spiegava che in Romania non vi è stata applicata la Dottrina Sociale della Chiesa, come in Italia, e pertanto non vi sono là molte associazioni di volontariato. Ciò per dire che il regime comunista di N. Ceausescu utilizzò le gerarchie religiose per rafforzare il proprio personale potere senza preoccuparsi della spiritualità attiva ed operante in società. La religione senza opere resta solo per pochi cultori.

Fonte: Caserta24Ore

giovedì 17 novembre 2016

Procult Cinema Festival VII Edizione del Festival del Film Rumeno a Roma 23 – 27 Novembre 2016

Roma – Al via la settima edizione del Procult Film Festival che si svolgerà a Roma dal 23 al 27 novembre 2016.

Promossa da ProEvent insieme all’Ambasciata di Romania in Italia e all’Accademia di Romania a Roma – con il sostegno del Ministero Affari Esteri-Dipartimento Politiche per le Relazioni con i Romeni all’Estero e dell’Istituto Culturale Romeno – la mostra è nataper favorire la costruzione di una memoria collettiva, dedicando particolare attenzione alle opere che raccontano aspetti sociali, ambientali, politici e culturali della comunità rumena, per creare un luogo di comunicazione e di dialogo tra i due paesi attraverso il cinema. La rassegna propone un viaggio nell’universo creativo rumeno alla scoperta del suo cinema ed è un’occasione di incontro con gli artisti rumeni ospiti. Quest’anno il Festival avrà luogo presso l’Accademia di Romania, l’Istitut Français e la Casa del Cinema. Il calendario prevede una “cinque giorni” densa di appuntamenti ad ingresso gratuito: eventi, proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano, conferenze e dibattiti con i registi dei film presentati.

Mercoledì 23 novembre 2016 aprirà il Festival, presso l’Accademia di Romania, la proiezione del documentario “Il Tramonto degli Orafi” di Cristina Onacea, un focus sull’ultima generazione di orafi attraverso cinquemila anni di storia nelle miniere delle montagne Apuseni, tra tradizione e leggenda, archeologia ed ambiente. Alle 19:30 sarà la volta del lungometraggio “Live” di Vlad Păunescu, film che racconta la vicenda di Emma, conduttrice di un popolare show d’inchieste investigative, la cui vita sarà stravolta da un caso che la scaglierà nel vortice di uno scandalo politico.

Giovedì 24 novembre alle 18:00 – presso l’Istitut Français, a Roma (Largo Toniolo 20/22, tra Piazza Navona e Pantheon) – sarà proiettato “Il Concerto” di Radu Mihăileanu, film che vanta 6 Nomination Cesar nel 2009 e 4 Premi Gopo per la migliore sceneggiatura, fotografia e colonna sonora. La storia è quella di un ex direttore d’orchestra che – licenziato trent’anni prima dal regime di Brežnev perché rifiutatosi di espellere i suoi musicisti ebrei – ruba un invito per suonare al Théȃtre du Chȃtelet di Parigi, riunisce i componenti della sua vecchia orchestra e li conduce sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie.

Venerdì 25 novembre, presso l’Accademia di Romania si terrà la serata dedicata al Maestro Horaţiu Mălăele, noto attore, regista, sceneggiatore, grafico e caricaturista romeno, protagonista di decine di spettacoli teatrali e film. Alle 19:30 sarà proiettato il lungometraggio da lui diretto “Le Nozze Mute”, film sull’assurdità della Storia e su come il destino individuale possa essere stravolto dalla cecità collettiva: è il 5 marzo 1953 e Mara e Iancu stanno celebrando il loro matrimonio quando – nel bel mezzo delle nozze – viene annunciata la morte di Stalin. Alle ore 20:30, dopo la proiezione del film, Horaţiu Mălăele si esibirà nel monologo “Sono cieco” e a fine serata presenterà la sua mostra di caricature, visitabile negli spazi dell’Accademia.

Sabato 26 novembre la Manifestazione si sposterà presso la Casa del Cinema di Roma – Largo Marcello Mastroianni, 1 – ed il pomeriggio inizierà alle 15:30 con il dibattito: “Collaborazioni cinematografiche e produzioni Italo-Rumene”. I relatori presenti in sala saranno i registi Vlad Păunescu, Horaţiu Mălăele, Nae Caranfil, Antonio Palumbo e lo sceneggiatore Marco Bonini. Modererà il dibattito l’attore Marius Bizău, testimonial delProcult Film Festival. A seguire, dalle 18:00, saranno proiettati tre cortometraggi: con “Un’altra strada” Andrei Robert Popa ci fa vivere le paure di una ragazza tormentata dai suoi possibili problemi di salute; “Meda” di Emanuel Pȃrvu ci svela le contraddizioni dei servizi sociali rumeni, Sistema in cui mentre individui senza scrupoli sono accusati di adottare bambini per incassare il sussidio statale, Meda deve tornare in orfanotrofio. L’esilarante “Perché io?”di Dan Chişu racconta invece la trovata estrema di tre registi esordienti che, pur non avendo chances per “sfondare” nel mondo dello spettacolo, non si danno per vinti. Alle ore 18:45 sarà proiettato il documentario “Romania: Quattro Patrie” di Alexandru Solomon, che vanta come protagonisti quattro scrittori romeni di generazioni e stili differenti i quali – attraverso le loro esperienze di vita – compongono un affresco complesso e sorprendente. Quattro geografie soggettive prendono vita dalle parole di Norman Manea, Gabriela Adameșteanu, Mircea Cărtărescu e Florin Lăzăresc, sovrapponendosi per disegnare la cartina di un Paese che cerca ancora il suo posto nel mondo. Alle 20:00 chiuderà la giornata la proiezione del lungometraggio “Filantropica” di Nae Caranfil con le disavventure di un professore di liceo che per amore s’avventurerà nel mondo della mafia e dei mendicanti alla ricerca di fonti di guadagno integrative.

La settima edizione del Procult Film Festival si chiuderàdomenica 27 novembre, presso la Casa del Cinema. Alle 16:30 il lungometraggio “Il Cappello Fatale” di Adrian Munteanu ci farà vivere un’avventura magica, ricca di colpi di scena e sotto il segno del “doppio”: due gemelle, Maria e Aurelia, due chiavi e due rose rosse, ricevute in dono da una zingara. Alle 19:00 sarà proiettato il cortometraggio “Megatron” di Marian Crişan, vincitore della Palme d’Or al Festival del Film di Cannes nel 2008, storia di un bambino che – nel giorno del suo compleanno – vuole trascorrere la giornata da McDonald’s con entrambi i genitori divorziati; a seguire il cortometraggio “Il Miscelatore” di Liviu Săndulescu che racconta una vicenda di comune inquinamento acustico: in un quartiere di Bucarest, con la comparsa di un cantiere, rumori molesti disturbano i residenti giorno e notte, così per contrastarli un uomo troverà un’insolita forma di protesta. Alle 19:30 il documentario “MoJo – Mobile Journalism” del progetto TVR Cluj presenta un nuovo tipo di giornalista: il “MoJo”, ovvero un giornalista che utilizza lo smartphone per registrare, editare, condividere foto, testi, video e trasmetterli in diretta utilizzando Skype o Google+. Alle 20:15 chiude la rassegna “Kyra Kyralina” di Dan Pita, film – dall’adattamento del romanzo di Panait Istrati – con un’atmosfera orientale che narra le peripezie di due belle e misteriose donne, madre e figlia.Chiude la cerimonia di premiazione.

Informazionigenerali

VII Edizione del Festival del Film Rumeno a Roma

Organizzata da:ProEvent con il sostegno del Ministero Affari Esteri-Dipartimento Politiche per le Relazioni con i Romeni all’Estero e dell’Istituto Culturale Romeno; con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia, Accademia di Romania a Roma, Ministero del Turismo Rumeno, Roma Capitale, EUNIC Roma, Istituto Francese, Casa del Cinema, Zètema Progetto Cultura; in collaborazione con Vocea Romanilor, 101 Proservices, “Associazione Parole, Musica e Cinemania”.

Proiezioni in mostra:14

Date: dal 23 al 27 novembre2016

Luogo:ROMA – Accademia di Romania; Istitut Français; Casa del Cinema

Orari delle proiezioni:vediPROGRAMMA allegato

Biglietti: ingresso libero fino ad esaurimento posti

Sponsor: Banca Transilvania, MoneyGram, Compagnia Aerea Bluair, Gran Suite Corso, Supermercato Egàl, Vatican House, Pasticceria Grama, Autonoleggio Autovip, Ristorante Castro Silvania, Ristorante Trattoria Moderna, Happy Communication, Size Tour.

Fonte: Agor@Magazine

Centenario del Manifesto di Tristan Tzara 21-22 novembre 2016

In occasione del Centenario del Manifesto di Tristan Tzara

L’Accademia di Romania in Roma in collaborazione con l’Università Roma Tre,

grazie al sostegno dell’Istituto Culturale Romeno,

sono lieti di invitarvi

Lunedì, 21 novembre, ore 18.00 nella Biblioteca dell’Accademia,

alla giornata di studi “DADA 100”,

e

Martedì, 22 novembre, ore 21, al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre

(Piazza Bartolomeo Romano, 8, Roma),

allo spettacolo teatrale

TZARA ARDE SI DADA SE PIAPTANA (FANTOMA DE LA ELSINORE) /

Tzara brucia e Dada si pettina (Il fantasma di Elsinore).

(In lingua romena, con sottotitoli in italiano. Ingresso gratuito)


Segue il programma dettagliato.


Lunedì, 21 novembre 2016, ore 18,
Biblioteca dell’Accademia di Romania - (Piazza José de San Martin, 1 - 00197 Roma)

“DADA 100”
Giornata di Studi occasione del Centenario del Manifesto di Tristan Tzara

Interventi:
Giovanni Rotiroti, “Fa così buio, che solo le parole sono la luce”. Intorno alle prime poesie romene di Tristan Tzara
Ion Pop, Il “mondo come teatro” nei manifesti di Tristan Tzara
Ioan Pop-Curseu, L’eredità dadaista nell’opera di Benjamin Fondane
Stefana Pop-Curseu, Dal teatro dadaista al teatro di neo-avanguardia: Tzara, Adamov, Ionesco, Beckett
Introduce e modera Bruno Mazzoni


Martedì, 22 novembre 2016, ore 21, Teatro Palladium,
(Piazza Bartolomeo Romano, 8 - 00154 Roma)

TZARA ARDE SI DADA SE PIAPTANA (FANTOMA DE LA ELSINORE)
Tzara brucia e Dada si pettina (Il fantasma di Elsinore)

Testo di Stefana e Ioan Pop-Curseu
Regia di Stefana Pop-Curseu
Con: Filip Odangiu, Rares Stoica, Catalin Codreanu, Cristian Grosu

Spettacolo teatrale in lingua romena, con sottotitoli in italiano – Ingresso gratuito

Lo spettacolo Tzara arde si Dada se piaptană è costruito sulla struttura del testo teatrale dadaista “Mouchoir de Nuages”; porta in scena l’impressionante eredità artistica del movimento in occasione del centesimo anniversario di questa corrente d’avanguardia che ha scosso dalle fondamenta l’arte tradizionale, dando un potente impulso allo sviluppo della modernità artistica. Costruito a livello drammaturgico sui testi firmati da Tristan Tzara (manifesti, poesia, teatro), ma anche su brani tratti dalla sua corrispondenza con gli amici o dagli scritti di questi ultimi, lo spettacolo ripercorre in uno spirito dadaista la biografia del Poeta Tzara, dalla sua partenza dalla Romania e le prime serate al Cabaret Voltaire, fino al momento dello scioglimento del movimento Dada, al distacco di Tzara dal surrealismo e alla ricerca di un rifugio nello studio degli anagrammi di François Villon. Davanti allo spettatore si dipana un’allucinante storia collage, con cui il teatro accoglie nel teatro i manifesti dada, i poemi simultanei, i canti neri, l’uomo approssimativo, i riti, le amicizie e i dissensi che animarono questi giovani esaltati e giustizieri dell’arte, fantasmi gioiosi e tristi, portatori di maschere avanguardiste.

Il spettacolo è una produzione indipendente, realizzata con il sostegno della Facoltà di Teatro e Film dell’Università Babes Bolyai di Cluj-Napoca, il Teatro Nazionale “Lucian Blaga” di Cluj-Napoca, le associazioni Persona e Imagine Tact.

Catalin Codreanu è attore al Teatro Nazionale “Lucian Blaga” di Cluj-Napoca, formatore e ricercatore universitario presso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai. I suoi interessi sono orientati verso il teatro d’avanguardia, quello orientale e quello fisico, verso modelli sperimentali di movimento corporale e danza.
Cristian Grosu è un giovane attore del Teatro Nazionale “Lucian Blaga” di Cluj-Napoca, ricercatore universitario presso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai. Si interessa di teatro e film d’avanguardia (ha prodotto vari film muti), in particolare per via dei metodi sperimentali creativi audio-video e per il loro utilizzo sul palcoscenico. Al Teatro Nazionale di Cluj ha recitato in più spettacoli surrealisti, costruiti sui testi di Gellu Naum (stagioni 2011-2015) e in quelli di teatro dell’assurdo di Eugen Ionescu e Matei Visniec (2014-2016).

Filip Mihai Odangiu, formatore, maestro di classe d’arte drammatica, professore associato presso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai; pittore e grafico. S’interessa dei metodi sperimentali di costruzione e decostruzione dello spazio scenico, ma anche della creazione di maschere, decorazioni e costumi nelle produzioni teatrali universitarie, come anche in altri spettacoli dedicati all’avanguardia, che hanno riscosso notevole successo (come Apollodoro, Teatro Nazionale di Cluj, 2015).

Rares Stoica, dottorando del Dipartimento di Cinematografia e Media della Facoltà di Teatro e Televisione del medesimo Ateneo, è un attore sperimentato nel teatro dei burattini e nella commedia dell’arte; lavora anche come pittore (nel 2016, a Cluj ha presentato l’esposizione Dada reloaded), regista, produttore di film e direttore artistico del festival di cortometraggi ClujShorts.

Stefana Pop-Curseu è professore associato presso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai di Cluj, direttore artistico del Teatro Nazionale “Lucian Blaga”. S’interessa a un approccio scientifico, analitico, del fenomeno scenico e artistico d’avanguardia (titolare dell’insegnamento Teorie del teatro nel XX secolo all’ateneo di Cluj, dei corsi di master Teatro e società e Cultura visiva (post)moderna dell’Università di Bucarest - CESI), come anche dell’iconografia teatrale. E’ autrice di vari articoli e saggi dedicati al teatro della nuova avanguardia, coautrice e regista dello spettacolo Tzara arde si Dada se piaptana, 2016.

Ioan Pop-Curseu è professore associato abilitato preso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai, redattore della rivista culturale Steaua (Cluj-Napoca). Autore di vari libri e articoli di letteratura, saggistica, cinematografia e etnologia, campo in cui ha pubblicato il libro Magie si Vrajitorie în cultura româna (Magia e stregoneria nella cultura romena), Iasi, Polirom, 2013; è traduttore dal francese (oltre dieci i volumi tradotti), ha presentato conferenze in varie università romene e straniere.

Accademia di Romania in Roma

Miss Romania in Italia 2016


In occasione dell'edizione 2016 del concorso internazionale di bellezza 'Miss Romania in Italia', sono invitate ad iscriversi tutte le ragazze di nazionalità romena con età compresa tra 16 e 23 anni con voglia di mettersi in gioco per dimostrare le competere di bellezza, intelligenza e talento!
Le selezioni per Nord Italia avranno luogo il 19 novembre 2016, ore 21:30 in provincia di Milano, presso la Discoteca Lipstick (Paderno Dugnano, Via Volta 32).

Le iscrizioni sono aperte con termine entro e non oltre il 18 novembre 2016!
La serata sarà un evento con carattere artistico- culturale, le concorrenti dovranno superare prove eliminatorie di talento e bellezza, indossando abiti & accesori 'Iris Collection' della stilista rumena Irina Tirdea, che insieme ad un team di parrucchieri e truccatori, contribuiranno a catturare l’attenzione della giuria, composta da personaggi e professionisti del mondo della moda, dello spettacolo e dell’intrattenimento.
Ospiti d'onore della serata il Direttore Pubblicitario Fabio Brignoli Vogue Italia, il console rumeno a Milano George Milosan, il giornale L'Audace, Playboy Italia, Carlo Vittorio Giovannelli Capo Ufficio Regione Lombardia, Bianca Bonizzoni il volto di Vogue Italia Facebook, Daniela Cozzolino Make Up Artist, giornalista rumena Liudmila Carta, la giornalista italiana Ketty Carraffa e tanti altri VIP a sorpresa!

Presidente Giuria Fabio Brignoli Direttore Pubblicità Vogue Italia

Vice Presidente Giuria Conte Giuseppe Piano Serra

Le ragazze competeranno per il titolo regionale Miss Romania in Nord Italia 2016 e le vincitrici regionali parteciperanno alla semi-finale e finale nazionale che si svolgeranno il 3-4 dicembre 2016 a Roma, presso il Teatro Tendastrisce.
La serata è organizzata in collaborazione con la Discoteca Lipstick Milano, Iris Collection by Irina Tirdea.
Sono aperte le iscrizioni fino al 18 novembre 2016, per info e contatti: Diana Vasile 3881684127

Irina Tirdea 3292133715/3443800777
Vi aspettiamo tutti con Stile!

Iris Collection by Irina Tirdea
iriscollectionfash.wix.com/irina

Miss Romania in Italia

Conferinta despre romanii in Italia, Cluj 21 noiembrie 2016


Al mattino con Andreea Bratu

Proseguono i concerti mattutini a Rovereto organizzati dall’Associazione Mozart Italia, il 20 novembre sarà la pianista rumena a proporre pezzi famosi e una prima assoluta

L’attività dell’Associazione Mozart Italia non si ferma mai. Appuntamento quindi domenica 20 novembre (ore 11,00), presso Casa Mozart (via della Terra 48, Rovereto) con il consueto Matinée in Casa Mozart. Protagonista sarà la pianista rumena Andreea Bratu, che proporrà la Fantasia per pianoforte in do minore KV 475 di Wolfgang Amadeus Mozart, la Mazurka in fa diesis minore da “Prelude et Deux Mazurkas” op. 25 di Alexandr Glazunov, i Deux Poemes op. 32 di Alexandr Scriabin e le Sonate n. 12 e 17, il Moment Waltz e Sonata in re maggiore (prima esecuzione assoluta) di Vladimir N. Drozdoff.

ANDREEA BRATU: Nata nel 1977 a Galaţi (Romania), si è diplomata alla Scuola superiore di musica “Dinu Lipatti” di Bucarest (Romania) e poi laureata in musica all’Universitá Nazionale Rumena nel 2002, sotto la guida di Sandu Sandrin (pianoforte) e Serban Dimitrie Soreanu (musica da camera). Attualmente è professore assistente-lecturer- della Facoltá di Arte dell‟Universitá Statale “Ovidius” di Constanţa (Romania).
Ha conseguito il Dottorato in Musica all’Universitá Statale Nazionale di Musica nel 2010 con una tesi bilingue in Rumeno e Inglese dal titolo “ Elementi del linguaggio popolare nella composizione di canti rumeni per voce e piano nella letteratura classica musicale, fra 1900 e 1950” e ha frequentato un master triennale di specializzazione in Musica da Camera al Conservatorio “ G. Verdi” di Milano sotto la guida di maestri Luigi Zanardi e Daniela Uccello. Ha ricevuto lezioni magistrali dai pianisti: Eugene ed Olga Moguilevsky (Belgio, 1998) Paul Badura-Skoda (Svizzera, 1999), Roberto Szidon (Svizzera, 1999-2001), Alain Planes (Bucarest, 2000), Helmut Deutsch e Maria Francesca di Cavazza (Italia 2002), Bruno Canino (Italia 2003), Andrea Lucchesini (Italia 2003), Eric Battaglia (Italia 2004). Fra i vari riconoscimenti ottenuti, si ricorda il prestigioso “Romanian Critics Music Award” (UCRMR- Uniunea Criticilor si Redactorilor Muzicali din Romania).
Svolge una costante e ricca attività concertistica (come solista, in ensemble cameristici con artisti rumeni di fama e in collaborazione con orchestra) in tutta Europa (Romania, Belgio, Svizzera, Francia, Italia, Turchia), partecipando a festival nazionali e internazionali.Dal 2005 è docente presso la Facoltá delle Arti (Universitá “Ovidius” di Constanţa) per l’interpretazione musicale e come professore di pianoforte, maestro accompagnatore e ricercatore in Musicologia nel settore dell’interpretazione. È regolarmente invitata a partecipare a programmi televisivi rumeni di prestigio culturale e musicale (Televiziunea Naţională Română – TVR – il programma musicale e culturale del critico Iosif Sava, 1999; Radiofuziunea Română- Radio Naţional Romania Cultural critico Rodica Sava; Televisione Antena 1; Televisione Neptun TV- ArtTV; Televisione Naţional 24 Plus). Ha inciso per “M. EI.E. Productions” Constanţa. Tiene Masterclass in pianoforte e collabora come pianista con maestri del calibro di George Emil Crasnaru (basso-baritono che si è affermato alla Scala di Milano e ora professore alla Robert Schumann Hocheschule di Dusserdolf) e il tenore Vasile Moldoveanu (che, per gran parte della sua vita professionale, ha lavorato al Metropolitan Opera House). Collabora con noti musicisti europei e con società di concerti prestigiosi come L’Associazione Mozart Italia (affiliata alla Stiftung Mozarteum di Salisburgo) e la Società Russo-Americana The Drozdoff Society (New York, USA). Ha introdotto nel repertorio concertistico (per la prima volta in Romania!) brani strumentali per pianoforte di Richard Wagner, Charles Valentin Alkan, Alexandre Glazunov, Francis Poulenc e ha eseguito in prima assoluta mondiale opere di compositori moderni e contemporanei (Vladimir N. Drozdoff, Olievier dos Santos, Alexander Williams, Gaby Kapps, Daniela Cojocaru).

Matinée in Casa Mozart
DOMENICA 20 NOVEMBRE
ore 11.00 – Rovereto, Casa Mozart, via della Terra 48

ANDREEA BRATU, pianoforte

Programma
WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)
Fantasia per pianoforte in do minore KV 475
ALEXANDR GLAZUNOV (1865-1936)
Mazurka in fa diesis minore
da “Prelude et Deux Mazurkas” op. 25
VLADIMIR N. DROZDOFF (1882-1960)
Moment Waltz
Sonata in Re maggiore
1° ESECUZIONE ASSOLUTA
ALEXANDR SCRIABIN (1865-1936)
Deux Poemes op. 32
VLADIMIR N. DROZDOFF (1882-1960)
Sonata no. 12 “Moonlight Fantasia”
Sonata no. 17 ‘’Death’s Lullaby”

Biglietto intero € 12,00 ; € 10,00 Soci AMI e Associazione Filarmonica di Rovereto;
€ 5,00 Mozart Boys&Girls e studenti scuole musicali e conservatori
Ingresso gratuito per gli Abbonati

Associazione Mozart Italia - Sede Nazionale
Rovereto (TN) – Via della Terra 48 | 0464.422719
infoami@mozartitalia.org

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Fonte: Amadeus Online

Da manovali, a diaconi: la nuova vita dei giovani rumeni Gabriel e Romeo

Sabato 12 novembre 2016

Don Ferruccio Ceragioli:"La comunità rumena motivo di ricchezza per la nostra società, ma anche per la nostra Chiesa"

Foto tratta dal sito della Diocesi di Torino

Romeo Antica e Gabriel Scripcaru domenica diventeranno diaconi. Alle 15:30, nella Cattedrale di Torino, i due seminaristi del Seminario Maggiore di Torino, verranno investiti di questo ruolo.

Due persone diverse, come racconta il settimanale diocesano “La Voce E il Tempo”, ma al tempo stesso simili. 34 anni, Romeo, e 31 anni, Gabriel, sono rumeni, originari entrambi di Bacau, ma soprattutto della stessa parrocchia. In Italia da molti anni, prima di entrare nel Seminario di Torino, hanno lavorato per molti anni nel campo dell’edilizia.

“È un bel segno di questo nostro tempo”, spiega don Ferruccio Ceragioli, “l’ordinazione di due giovani rumeni, perché ci parla della nostra città caratterizzata da una grande comunità rumena e ci dice come questa presenza sia un motivo di ricchezza non solo per la nostra società, ma anche per la nostra Chiesa”.

Cinzia Gatti

Fonte: TorinOggi

Una chiesa per la comunità romena

Il Comune di Orbassano ha concesso l’area Sarà un edificio in legno sullo stile dei monasteri dell’Est

Attualmente la comunità religiosa romeno ortodossa celebra le sue funzioni nel centro associativo di via De Gasperi a Orbassano.

Pubblicato il 08/11/2016
MASSIMO MASSENZIO
ORBASSANO

Padre Eugenio Binzari è partito da Iasi, in Romania, inseguendo un futuro migliore per lui e per la sua famiglia e, dopo 22 anni in Italia, vuole «restituire» tutta l’accoglienza che ha ricevuto. Due mesi dopo aver celebrato la prima storica messa per la comunità ortodossa di Orbassano già pensa a realizzare una grande chiesa in legno in via Della Bassa – simile a quella già costruita a Moncalieri – per ospitare gli oltre 2 mila fedeli che abitano dell’area sud-ovest di Torino.

APERTA A TUTTI
«Ma non sarà un luogo riservato solo agli ortodossi – precisa il sacerdote – Abbiamo in mente di realizzare anche un grande locale interrato dove chiunque potrà trovare un pasto caldo. Proprio come è successo a me quando non avevo un posto dove andare. I padri cappuccini mi hanno ospitato e dato da mangiare e grazie a loro ho potuto affrontare le difficoltà di questa bellissima avventura».
Dopo alcuni anni trascorsi a Torino padre Eugenio si è trasferito a Orbassano e poi a Bruino: «Sono cambiate tante cose nella mia vita. Quando sono arrivato in Piemonte non ero ancora un sacerdote e adesso sono anche un cittadino italiano, ormai da sei anni. Io continuo a lavorare come elettricista per mantenere la mia famiglia, siamo felicissimi di stare qui, ma purtroppo ci sono ancora tante persone che hanno bisogno di aiuto. Italiane, romene o di altre nazionalità e religioni: non è importante. Quello che conta è restituire il bene che si è ricevuto nel corso della propria vita».

CONCESSIONE GRATUITA
La nuova chiesa ortodossa sorgerà su un terreno comunale tra via Della Bassa e via Galimberti, ottenuto in concessione gratuita per i prossimi 30 anni dalla diocesi ortodossa di San Emiliano Martire di Dustorum. «Ci è sembrato giusto dare la possibilità a una comunità che può contare su oltre 500 residenti di avere un luogo dove celebrare un culto che predica pace e fratellanza», spiega il sindaco Eugenio Gambetta. Che aggiunge: «Nell’attesa abbiamo concesso l’uso dei locali del centro associativo di via De Gasperi per celebrare le funzioni domenicali e le confessioni».

CHIESA IN LEGNO
La «parrocchia» di Orbassano cresce settimana dopo settimana e, quando avrà una vera casa, diventerà ancora più numerosa. L’edificio in legno, con fondamenta e piano interrato in cemento, dovrebbe occupare una superficie di circa 300 metri quadrati e la forma ricorderà i monasteri della Moldavia romena: «Sarà leggermente diversa da quello di Moncalieri, ma solo per una questione di provenienza della nostra comunità. La parrocchia di Orbassano dipende direttamente dalla diocesi di Roma e sarà un punto di riferimento per tutto il territorio». Contando i cittadini romeni che vivono anche a Beinasco, Piossasco, Volvera, Bruino e Rivalta si arriva a oltre 2 mila residenti.

Fonte: LA STAMPA