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lunedì 4 aprile 2016

Chiese di legno della Romania

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Cultura Roma

Alla Biblioteca Vaccheria Nardi l'8 aprile un’incursione unica nel cuore di un Paese tanto vicino ed ancora tanto lontano

Federico Carabetta - 31 marzo 2016

Si annuncia per venerdì 8 aprile 2016, alle ore 16,30, presso la Biblioteca Vaccheria Nardi, un evento eccezionale. Per la prima volta in Italia verrà presentato il documentario “Chiese di legno della Romania”. Si tratta di un viaggio affascinante diretto da Kiki Vasilescu con uno script firmato da Cristina Iordache, in cui le chiese di legno della Romania si mostrano e confrontano, pur nella loro umiltà, con il barocco rutilante dell’Urbe.

Il documentario è stato in precedenza proiettato nel Museo Contadino Romeno di Bucarest e a Timisoara. La sua realizzazione si deve Oriente Film, al finanziamento dell’Amministrazione Fondo Culturale Nazionale con il supporto del Museo romeno Fondazione Pro Patrimonio e un gruppo di Architetti romeni. Sono state fatte riprese aeree senza precedenti , utilizzando cioè droni, che dall’altitudine di oltre 500 m sono riusciti a cogliere tutta la bellezza di questi monumenti eccezionali nella loro verdeggiante cornice naturale.

I produttori hanno così inteso introdurre nel circuito turistico del Paese questi misconosciuti edifici con la loro unicità e i grandi valori storici e archeologici che ne fanno un unicum, descrivendoli anche nel loro ambiente non tralasciando le piccole comunità che continuano a viverci ed operarvi.

Il documentario è descritto di ritmo e dinamico e gli splendidi paesaggi che si alternano, attestati da persone che hanno rapporti diretti con le chiese di legno: Ion Blajan (capo sezione di “Heritage” del Museo del Contadino Romeno), preti che praticano il loro ministero, architetti e persone del posto che meglio conoscono la storia del loro villaggio.

L’evento romano è patrocinato dall’Ambasciata di Romania in Italia, organizzato da East Movies Production e Propatria a.c.r.i in collaborazione con Biblioteche di Roma e l’Officina delle culture.

Chi scrive ha visto e visitato internamente alcune delle chiese lignee che costellano la Romania e che sono una peculiarità architettonica romena. In particolare quelle del distretto di Maramureș dal latino Maramuresensis (che fa parte della Transilvania ovvero del Partium), incluse in un paesaggio incontaminato prevalentemente agreste e montano. Qui le chiese lignee mostrano tutta la loro bellezza e caratteristiche essendo fatte con tecniche costruttive di periodi diversi in cui le chiese venivano realizzate strette alla base con sul lato occidentale campanili molto alti e sottili che fanno sembrare molto più piccole della realtà.

Lo stile di vita negli estesi prati cosparsi di fattorie e villaggi del Maramureș è ancora molto vicino a quello delle tradizioni. E le spettacolari chiese lignee della regione, erette durante il diciassettesimo e diciottesimo secolo sulle fondazioni di vecchie chiese ormai scomparse, nel 1999 sono state dichiarate dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità per la particolare architettura religiosa e la tradizionale tecnica costruttiva in legno.

Fonte: Abitare a Roma

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