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sabato 9 aprile 2016

Comunali 2016. Per i romeni, i polacchi e gli altri immigrati Ue il tempo stringe

Comunali 2016. Per i romeni, i polacchi e gli altri immigrati Ue il tempo stringe
Anche i cittadini comunitari possono votare e candidarsi alle elezioni, a patto che si iscrivano alle liste elettorali aggiunge. Quanti stavolta decideranno di partecipare?

Roma – 8 aprile 2016 -  Anche se manca ancora  una data ufficiale per le elezioni comunali del prossimo giugno, non c'è tempo da perdere per i romeni, per i polacchi  e per i cittadini di altri Paesi dell’Ue che vivono in Italia e che vogliono scegliere i loro sindaci e i loro consiglieri.

Anche se non sempre lo sanno, tutti i cittadini comunitari maggiorenni possono partecipare alle elezioni nei comuni italiani di residenza, votando e presentandosi come candidati consiglieri. L’elettorato attivo e passivo è però subordinato all’iscrizione a una lista elettorale aggiunta. Basta presentare una volta sola la domanda in Comune e si rimane iscritti per tutte le elezioni successive.

L’iscrizione, che in alcuni Comuni si può fare anche per raccomandata, via fax oppure online,  va però chiesta entro il 40 esimo giorno precedente a quello delle elezioni alle quali si vuole partecipare.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano vorrebbe fissare le elezioni al 5 giugno, se la data verrà confermata la scadenza per le iscrizioni alle liste aggiunte sarà il prossimo 26 aprile. Se invece la data slitterà in avanti si guadagnerà solo qualche giorno. È, quindi, il caso di muoversi.

Il diritto di voto dei comunitari in Italia è finora rimasto quasi tutto sulla carta. Pochi si iscrivono alle liste aggiunte, pochi si presentano alle urne, pochissimi si candidano alle elezioni. C’è disinformazione e disinteresse tra i potenziali elettori, ma anche (ed più grave) poca attenzione tra le istituzioni che dovrebbero informarli di questo diritto e tra le forze politiche che parlano molto di immigrati, ma poco agli immigrati.

Quest'anno si vota in oltre milletrecento comuni, compre città popolose come Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Centinaia di migliaia di immigrati potrebbero dire la loro. Quanti decideranno di partecipare? (Elvio Pasca)

Fonte:Stranieri in Italia

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