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venerdì 15 aprile 2016

Pensione vecchiaia,Pensione stranieri: che fine fanno i contributi versati in Italia?

Pensione stranieri: quando gli extracomunitari che hanno lavorato regolarmente in Italia lasciano il nostro Paese che cosa succede ai contributi?

La pensione degli stranieri che hanno lavorato regolarmente in Italia versando i contributi resta un diritto anche quando questi rimpatriano. Chi versa i contributi quindi non li perde quando lascia il nostro Paese. Questa norma, valida anche in assenza di accordi di reciprocità tra l’Italia e il Paese di origine del contribuente straniero, interessa molte colf e badanti.

Presupposto fondamentale è la maturazione dei requisiti per la pensione previsti nel nostro Paese. Questi ultimi peraltro non sempre coincidono con quelli previsti per i lavoratori italiani e comunitari.

Pensione vecchiaia extracomunitari: requisiti più favorevoli?

Il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia non fa differenze tra lavoratori italiani o comunitari e extracomunitari: la soglia minima è di 66 anni e 7 mesi per gli uomini e 65 anni e 7 mesi per le donne (con equiparazione a 66 anni e 7 mesi per entrambi i sessi dal 2018). Ma il requisito contributivo evidenzia delle differenze nel caso in cui il calcolo sia fatto con contributivo puro: la legge Bossi-Fini prevede che la pensione agli stranieri sia versata anche se il lavoratore non ha raggiunto i versamenti minimi previsti dalla normativa vigente (rispetto agli italiani e ai comunitari quindi si fa eccezione alla regola dei 20 anni).

La Legge 189/2002 ha invece abrogato la Legge Dini del 95 nella parte in cui prevedeva la possibilità per gli extracomunitari che rimpatriano di chiedere la restituzione dei contributi pagati, inclusa la quota a carico dell’azienda, anche senza il raggiungimento del diritto alla pensione.

Pensione stranieri superstiti: regole diverse per gli extracomunitari

Il discorso cambia per la pensione ai superstiti. In questo caso la regola è più restrittiva:

 - se il decesso si è verificato dopo l’età della vecchiaia (66 anni e 7 mesi) si applicano alla pensione superstiti del rimpatriato le disposizioni vigenti per i lavoratori italiani;

 - se il decesso è anteriore al compimento della soglia minima di età invece non spetta alcuna pensione ai superstiti del rimpatriato. (Alessandra De Angelis)

 Fonte:Investire Oggi

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