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mercoledì 31 agosto 2016

Funghi tossici, allarme dell’Asl “Controlli gratis per evitare rischi”


TORINO

Funghi tossici, allarme dell’Asl “Controlli gratis per evitare rischi”
Opuscoli in 10 lingue e appelli alla radio dopo le ultime intossicazioni

L’Amanita muscaria si distingue per il cappello rosso o arancio con piccole macchie bianche

27/08/2016
ALESSANDRO MONDO
TORINO
Una brochure in dieci lingue, con avvertenze in caratteri in rosso e immagini, per scongiurare il peggio. E tanto per non lasciare nulla di intentato, anche quest’anno, come nel 2015, verrà rinnovata l’intesa con un’emittente radiofonica romena per lanciare «appelli in continuo».

LA PREVENZIONE
L’Asl Torino si prepara per tempo alla «guerra dei funghi». Obiettivo: fare il possibile per evitare intossicazioni, se non peggio, da parte di raccoglitori improvvisati allettati dalle cappelle che da fine agosto a fine ottobre cominceranno a spuntare nei boschi e nei parchi. Compresi quelli cittadini. Fungi non necessariamente commestibili - anzi: sovente c’è da tenersene alla larga -, che garantiscono il passaggio diretto dalla tavola al pronto soccorso del più vicino ospedale. Emblematico il caso dell’anno scorso, era metà ottobre, quando una famiglia romena di sette persone venne messa al tappeto da un buona dose di «Entoloma sinuatum» - un fungo che se mangiato in quantità rilevanti può essere mortale - cucinato con il risotto. O la disavventura del muratore di Salassa, anch’esso romeno, costretto al trapianto di fegato per un pasto micidiale a base di «Amanita phalloides».

RISCHIO MORTALE
Solo due delle 139 intossicazioni da funghi dal 2010 al 2015, di cui 7 a Torino e 35 nel Torinese, derivate dall’ ignoranza del variegato mondo dei funghi. All’interno del quale si trova di tutto: quelli mortalmente tossici; quelli tossici ma non necessariamente mortali (la quantità ingerita, la cottura e la velocità dei soccorsi fanno la differenza); quelli commestibili ma sconsigliati perchè il sapore non è granchè, ma soprattutto perchè sono pericolosamente simili a quelli velenosi. Insomma: non sempre imbattersi in un fungo, o in una famigliola di funghi, è un buon affare.

CONTROLLI GRATUITI
La prima linea è quella dell’informazione. E dei controllli, che dal 29 agosto al 31 ottobre la Struttura di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl svolge gratuitamente «sui raccolti da privati per uso proprio». Il servizio sarà effettuato dagli ispettori micologi il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 11.30, in via della Consolata 10 (primo piano). Poi i pieghevoli, in una batteria di lingue: italiano, arabo, bulgaro, macedone, russo, romeno, albanese, francese, inglese, spagnolo. Contengono anche l’elenco dei centri deputati al controllo micologico in tutto il Piemonte e una serie di immagini: funghi accompagnati da un teschio in campo rosso.
Parola d’ordine: non fidarsi. Fare un salto con il raccolto «fai da te» al centro più vicino è la garanzia per risparmiarsi nausee, conati di vomito da spaccare in due e dissenteria, preludio a lavande gastriche e iperidratazioni forzate negli ospedali. Magari il trapianto: un piatto di funghi non vale il nostro fegato.

Fonte: LA STAMPA

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