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martedì 13 settembre 2016

Festival Intercity (29° edizione)

Dal 23 settembre al 31 ottobre al Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)

L’edizione 2016 (29ª) rappresenta per il Festival Intercity un momento di svolta, o meglio, un momento di riscoperta e rivalutazione del suo carattere. Quattro anni fa, a partire dal 25° anniversario, il Festival, infatti, aveva aperto le sue porte a più paesi per ciascuna edizione mettendo momentaneamente da parte il suo storico carattere monografico: è stato un esperimento importante, che ha prodotto degli ottimi risultati ritraendo una panoramica di quello che è successo nel mondo negli ultimi anni. Ora però, per Intercity è tempo di ritornare alle proprie origini, riproponendo il suo carattere più vero, quello che l’ha reso celebre e stimato e ha fatto sì che – dopo 29 anni – sia ancora uno dei festival più importanti e intriganti sia a livello nazionale sia internazionale. Il festival ripropone quindi la sua formula “classica”: si concentra completamente su una sola nazione, con – come di consueto – un “ritorno” a una città già visitata dalle precedenti edizioni.

La 29ª edizione – che si estende dalla seconda metà di settembre alla fine di ottobre 2016 – è dunque interamente dedicata al teatro rumeno, ma sarà introdotta e conclusa da un importante “back to Montreal”, città drammaturgicamente ricca, che più volte il Festival ha incluso nelle proprie edizioni.
 
BACK TO MONTREAL

Inaugura il festival FRAMMENTI DI INUTILI BUGIE di Michel Tremblay, già autore di “Le Cognate” (23, 24, 25 settembre). Il testo, oggi più attuale che mai, è stato scritto nel 2009 e racconta dell’amore tra due persone dello stesso sesso: due adolescenti – due esseri ancora privi dello sconvolgimento caratteriale che l’età adulta impone, si trovano e si amano. Un amore grande ma acerbo, come l’età adolescenziale impone, che però deve fare i conti con la società e la chiesa che lo circonda e lo giudica. Coinvolti nel cast, la crème de la crème della scena teatrale fiorentina: gli attori Riccardo Naldini, Roberto Gioffrè, Teresa Fallai, Monica Bauco e i più giovani Davide Arena e Archimede Pii. La regia e le scene/luci sono di Dimitri Milopulos.

Mai come oggi, in questo periodo cosi infimo, nel quale le apparenti libertà dell’epoca moderna coprono razzismo e discriminazioni paurosi, mai, ho sentito un bisogno così forte di parlare della diversità e della sua unicità attraverso il mio lavoro. D.M.

Sulla scia dell’enorme successo del debutto nella passata edizione, Intercity presenterà per 5 nuove repliche (28, 29, 30 settembre, 1, 2 ottobre) al Teatro Puccini di Firenze LE COGNATE di Michel Tremblay per la regia di Barbara Nativi. Le Cognate, nato dal lontano Intercity Montreal è ormai un cult, record di incassi e di gradimento di pubblico e critica. Cogliendo l’occasione dei 10 anni dalla scomparsa della sua creatrice, Intercity, nell’edizione 2015, aveva scelto di produrre nuovamente lo spettacolo in una nuova versione che ne ha replicato l’indescrivibile successo.

Anche la coda di questa importante 29ª edizione sarà dedicata al Québec, con una grande coproduzione tra Intercity e Quartieri dell’Arte di Viterbo dedicata alla versione teatrale del famoso romanzo di Irvine Welsh TRAINSPOTTING. La drammaturgia è di Wajdi Mouawad per la regia di Sandro Mabellini. Il testo narra dichiaratamente la società degli anni ‘90, mettendola in collegamento con la decadenza di quella odierna e indagando su temi come la questione della definizione di identità e la questione della dipendenza, in qualsiasi forma meriti di essere analizzata (28, 29, 30 ottobre).

INTERCITY BUCAREST

Il programma principale di Intercity 29ª edizione, sarà dedicato alla città di Bucarest e al teatro rumeno, teatro che la direzione artistica del Festival ha studiato profondamente negli ultimi mesi, scoprendovi un’importante linfa di innovazione e di nuova drammaturgia teatrale. Numerose sono le formazioni teatrali – sia nazionali che estere – che faranno parte dell’edizione: particolare rilevanza avrà la parte della nuova scrittura teatrale, come sempre il cuore pulsante di Intercity.

 La sezione rumena s’inaugura nel mese di ottobre (5, 6, 7, 8 ottobre) con una produzione in prima nazionale firmata Teatro delle Donne sul testo CAMERA 701 di Elise Wilk. Quattro storie si svolgono in un tempo molto lungo nella stessa camera d’albergo introducendoci in mille sfumature della natura umana. Camera 701, che ha avuto un enorme successo ovunque sia stato rappresentato, viene finalmente presentato in Italia in questa prima versione diretta da Ciro Masella.

Si prosegue con TIPOGRAFIC MAJUSCUL (8, 9 ottobre), creazione di Gianina Cărbunariu, uno dei personaggi più importanti della scena contemporanea rumena. Tipografic Majuscul è uno spettacolo coprodotto con l’International Festival di Nitra e l’associazione DramAcum, in collaborazione con l’Odeon Theatre di Bucarest. Rappresentato in tantissimi paesi europei e non, lo spettacolo approda al Festival Intercity per la prima volta in Italia: nasce dallo studio di una serie di documenti e materiali dagli archivi della polizia segreta rumena e porta in scena storie di vittime e di carnefici – storie di vita e di morte.

Sempre per la prima volta in Italia (15, 16 ottobre), arriva a Intercity uno dei gruppi più importanti della nuova scena rumena GroundFloor Group con il loro bellissimo ed emozionante PARALLEL creato da Ferenc Sinkó e Leta Popescu con Lucia Mărneanu e Kata Bodoki-Halmen in scena. Si tratta di uno spettacolo provocante e sensuale sulla repressione e sull’accettazione del proprio io nel contesto della società moderna.

Dopo anni di assenza al Festival sestese, torna (17 ottobre) la compagnia Arca Azzurra che presenterà la prima versione in italiano – in uno studio/mise en espace – del bellissimo lavoro di Mihai Ignat CRISI OPPURE UN’ALTRA STORIA D’AMORE che smembra la quotidianità di una coppia tra paure, disagi e situazioni altamente tragicomiche.

Per l’edizione 2016 nasce una nuova collaborazione con uno dei gruppi più promettenti del territorio fiorentino: InQuanto Teatro che – insieme a Teatro Sotterraneo – presenterà uno studio/mise en espace su MIHAELA, LA TIGRE (17 ottobre). Mihaela, la tigre è uno dei testi più importanti di Gianina Cărbunariu ed è stato ospite della recente edizione del Festival d’Avignon.

ANTISOCIAL è il testo di maggior successo di Bodgan Georgescu uno degli autori rumeni più importanti sia a livello nazionale che internazionale. Un testo sulla vita scolastica ed educativa in Romania oggi, che però riflette i sistemi formativi di ogni paese/società. Georgescu mette insieme una serie di importanti interrogativi a proposito dei limiti della libertà di studenti e insegnanti e della questione “vecchia scuola” contro “nuova scuola”. A portare in scena questo studio in prima nazionale sarà la Compagnia Blanca Teatro per la regia di Virginia Martini (31 ottobre).

Chiude la 29ª edizione di Intercity, la compagnia umbra Uthopia con uno studio/mise en éspace sul bellissimo testo di Peca Ştefan TUTTA LA VERITÀ SULLA VITA E SULLA MORTE DI KURT COBAIN (31 ottobre) diretto da Ciro Masella. Il testo, vincitore di tantissimi premi internazionali, indaga sulla vita degli adolescenti di oggi sospesa tra il desiderio di crescere tra obblighi, doveri e le loro incertezze, ansie e punti oscuri che caratterizzano quell’età. Cosa avrebbe detto oggi Kurt Cobain?

Completano il programma dedicato a Bucarest una serie di incontri con gli autori (Elise Wilk, 7 ottobre – Gianina Carbunariu, 8 ottobre – Mihai Ignat, 17 ottobre) e la mostra fotografica dedicata a Mihaela Marin una tra le più importanti fotografe del mondo teatrale rumeno (teatro, danza, opera). La mostra sarà allestita nel foyer del Teatro della Limonaia e sarà visitabile per tutta la durata del Festival.

EVENTI SPECIALI

Una ricchissima sezione di eventi speciali affiancherà il programma principale di questa 29ª edizione di Intercity.

 A due anni dalla sua ultima replica, come omaggio a Firenze per il 50° avversario dell’alluvione del 1966 e in occasione dell’uscita del film Inferno, la Limonaia propone 2 nuove repliche di FIRENZE (12, 13 ottobre). Firenze nasce dalla passione di Dimitri Milopulos per le miniature e i modellini, che sono stati la causa scatenante del suo svilupparsi come artista e del suo far teatro oggi. Milopulos con tanto amore e tantissimo coraggio, cerca di vedere Firenze a modo suo, dedicandole uno spettacolo-performance di 37 minuti, tutto creato in scala e portando così in scena il suo bagaglio artistico, interamente dedicato alla città d’arte per eccellenza (la sua città), che fa rivivere in tutto il suo (non) splendore. “Quale terribile presagio si prospetterebbe se alla città d’arte per eccellenza venisse a mancare l’arte?”

 Dando continuità alla progettazione dopo il primo esperimento durante la 28ª edizione del Festival nel 2015, ritorna alla Limonaia (12, 13 ottobre), Edoardo Zucchetti con il nuovo progetto AI WEIWEI L’ARRESTO & L’UNIVERSO. Ai WeiWei è un artista, architetto, fotografo, attivista politico, frequentatore della Factory di Andy Warhol, figlio di un poeta anarchico cinese, oppositore del regime, arrestato illegalmente in Cina nel 2011 e detenuto per 81 giorni con ritiro del passaporto per aver manifestato liberamente al mondo le sue idee politiche e sociali attraverso l’arte, la cultura e internet.

Grazie ad una lunga residenza artistica presso il Teatro della Limonaia il testo verrà sviscerato, tradotto e collaudato mediante live performance proprio mentre Ai WeiWei sarà impegnato nell’allestimento della sua mostra personale a Palazzo Strozzi.

The Factory – fondata ufficialmente nel 2013 dall’incontro di varie personalità artistiche con lo scopo di creare una piattaforma di scambi e contaminazioni culturali – presenterà il progetto di ricerca VISUAL FAC #1 dedicato alla creazione di installazioni video sperimentali che utilizzano risorse e tecniche innovative e non convenzionali. In particolare il progetto si concentra su proiezioni video su oggetti reali, cercando di dare vita ad una sorta di maschera che crei/deformi una realtà inesistente, ingannando la percezione visiva dello spettatore a tal punto da non fargli più distinguere la realtà dalla finzione.

All’interno del programma del festival saranno presentati anche gli ultimi lavori di Intercity Connections: HEARTS di Luke Norris (18 ottobre), STORIA DI UN VAMPIRO di Moira Buffini (19 ottobre) e L’ESAME di Andy Hamilton (20 ottobre) con in scena gli studenti degli Istituti superiori di Sesto Fiorentino. Il testo L’ESAME di Andy Hamilton sarà riproposto anche dagli studenti dell’Istituto Tecnico Statale Tullio Buzzi di Prato (21 ottobre in matinée riservata alle scuole).

Dal 23 agosto al 4 settembre avrà luogo il workshop LEZIONI SULL’ ARTE DRAMMATICA, ultimo appuntamento del progetto triennale di formazione attoriale tenuto dal Maestro Anatolij Vasiliev: l’evento è organizzato dalla compagnia Cantiere Obraz e Intercity Festival.

Durante la 29° edizione di Intercity avrà luogo anche l’evento finale (22, 23 ottobre) del progetto europeo TAKE OVER.

Fonte:Teatri Online

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