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domenica 9 ottobre 2016

“La voce dei Libri: La Commedia di Dante - Il Paradiso”, Biblioteca Abbazia di San Nilo

Imi face placere sa Va comunic ca duminică, 9 Octombrie 2016, se inaugureaza expoziția "Imagini din Paradis", organizata la Biblioteca de Stat a Abatiei San Nilo, Monument Național, în Grottaferrata, care aderă la “Domenica di Carta", un eveniment inclus în planul de promovare a patrimoniului cultural, promovat de Ministerul Afacerilor Patrimoniului Cultural și al Turismului.
In acest an, evenimentul, extraordinar de articulat, este dedicat lui Dante Alighieri și Divinei Comedii.

Sunt bucuroasa să particip la expoziție, alături de Roberta Coni, Jukhee Kwon, Negri Armanda, Anna Onesti, care a organizat evenimentul, cu o pictură și un desen, inspirate din Paradisul lui Dante, realizate in 2013.

Expoziția va ramane deschisa pe parcursul săptămânii următoare, în timpul orelor de deschidere ale bibliotecii, inclusiv dimineața zilei de sâmbătă, 15 octombrie, cu ocazia “Giornata del Contemporaneao", propusă de AMACI.

Salutari cordiale,

Luminița Țăranu
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Sono lieta di communicarVi che domenica 9 ottobre 2016, sarà inaugurata la mostra "Immagini dal Paradiso” , organizzata alla Biblioteca Statale dell'Abbazia di San Nilo, Monumento Nazionale, a Grottaferrata, che aderisce alla "Domenica di carta”, manifestazione inserita nel piano di valorizzazione del patrimonio culturale, promosso dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo.

Quest’anno, l’evento, straordinariamente articolato, è dedicato a Dante Alighieri e la sua magnifica Divina Commedia.

Ho il piacere di partecipare alla mostra, insieme a Roberta Coni, Jukhee Kwon, Armanda Negri, Anna Onesti, organizzatrice dell’evento, con 2 opere: un dipinto e un disegno, ispirate al Paradiso di Dante.

La mostra resterà aperta tutta la settimana seguente, negli orari di apertura della Biblioteca, inclusivamente il sabato mattina, 15 ottobre, in occasione alla “Giornata del contemporaneo” proposta da AMACI.

Cordiali saluti,

Luminița Țăranu
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Luminița Țăranu
Titolo: Impronte auliche
Anno della realizzazione: 2013
Dimensioni: 50x65 cm
Tecnica: disegno con inchiostro e mordente su carta
Versi di riferimento:

………………….e questo cielo
di me s’impreta, com’io fe’ di lui;
(Paradiso, Canto IX, 93 – 96)


Dante incontra Cunizza da Romano e Raab nel terzo cielo del Paradiso, Venere. Rivela al lettore una profonda verità, il meccanismo condizionato dalla reciproca interferenza di energie espressa attraverso la luce: loro lasciano le tracce della propria spiritualità e ricevono l’influsso amoroso attraverso il quale Dio agisce su di loro, lasciando la divina impronta, il sigillo dorato che identifica la beatitudine nelle loro anime.
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Luminița Țăranu
Titolo: Le metamorfosi
Anno della realizzazione: 2013
Dimensioni: 80x100 cm
Tecnica: dipinto con colori acrilici su tela
Versi di riferimento:

Poi, come gente stata sotto larve,
che pare altro che prima, se si sveste
la sembianza non sùa in che disparve,
così mi si cambiaro in maggior feste
li fiori e le faville…
(Paradiso, Canto XXX, 90 – 96)

L’immagine che ho creato fa riferimento allo spazio aperto, compreso tra la rosa celeste e Dio: “Né l’interporsi tra ‘l disopra e ‘l fiore /di tanta moltitudine volante / impediva la vista e lo splendore”…Dettaglio popolato da figure simboliche in stadio di metamorfosi in volo e segni identificabili attraverso colori intensi, con la dominante gialla dell’energia divina, nell’intento di creare serene sensazioni ineffabili. Le faville diventano angeli, con le facce rosse, il vestito bianco e le ali d’orate, i fiori diventano beati, colorati di rubino, secondo l’iconografia popolare; api, corone, evocazione del gruppo delle donne-muro, accenni di forme primarie e laghi. Cifre come 3, 33, 2, 4, 5 con valore di simboli e lettere evocano l’interesse intellettuale di Dante per la conoscenza e la consapevolezza.
La luce è uno tra i motivi fondamentali del Paradiso, fonte di creazione e energia vitale. Il bianco e l’oro sono i colori dominanti. Il bianco è ne trasparente, ne opaco, ma risplendente di un fuoco che non brucia, ma crea. E’ il colore della transustanziazione. Negli ultimi tre canti del Paradiso, assistiamo ad una trasformazione della luce, sotto due aspetti, condizionati dalla vicinanza a Dio: l’acutezza dei contorni che disegnano le forme, considerando che nell’Empireo non esistono ombre, ma soltanto contorni; l’aspetto cromatico, paragonabile, dal punto di vista scientifico, alla scomposizione della luce bianca nei 7 colori che la compongono. Inizialmente, il “convento delle bianche stole” è rappresentato dalle sagome bianche, con lineamenti poco distinguibili. Più il poeta si avvicina a Dio, più le figure si definiscono antropomorficamente, e il tutto si colora, esaltando il contrasto tra l’umano e il divino. Ho trovato un sostanziale paragone con la Nona sinfonia di Beethoven, quando, nel’”Inno alla gioia”, all’orchestra si interpone la voce umana attraverso il coro, rendendo il momento dell’ esaltazione progressiva ancor più diretto e umano.
Al contatto con Dio, sia i contorni che i colori scompaiono, assorbiti dalla luce del creato che li contiene.

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