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giovedì 17 novembre 2016

Centenario del Manifesto di Tristan Tzara 21-22 novembre 2016

In occasione del Centenario del Manifesto di Tristan Tzara

L’Accademia di Romania in Roma in collaborazione con l’Università Roma Tre,

grazie al sostegno dell’Istituto Culturale Romeno,

sono lieti di invitarvi

Lunedì, 21 novembre, ore 18.00 nella Biblioteca dell’Accademia,

alla giornata di studi “DADA 100”,

e

Martedì, 22 novembre, ore 21, al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre

(Piazza Bartolomeo Romano, 8, Roma),

allo spettacolo teatrale

TZARA ARDE SI DADA SE PIAPTANA (FANTOMA DE LA ELSINORE) /

Tzara brucia e Dada si pettina (Il fantasma di Elsinore).

(In lingua romena, con sottotitoli in italiano. Ingresso gratuito)


Segue il programma dettagliato.


Lunedì, 21 novembre 2016, ore 18,
Biblioteca dell’Accademia di Romania - (Piazza José de San Martin, 1 - 00197 Roma)

“DADA 100”
Giornata di Studi occasione del Centenario del Manifesto di Tristan Tzara

Interventi:
Giovanni Rotiroti, “Fa così buio, che solo le parole sono la luce”. Intorno alle prime poesie romene di Tristan Tzara
Ion Pop, Il “mondo come teatro” nei manifesti di Tristan Tzara
Ioan Pop-Curseu, L’eredità dadaista nell’opera di Benjamin Fondane
Stefana Pop-Curseu, Dal teatro dadaista al teatro di neo-avanguardia: Tzara, Adamov, Ionesco, Beckett
Introduce e modera Bruno Mazzoni


Martedì, 22 novembre 2016, ore 21, Teatro Palladium,
(Piazza Bartolomeo Romano, 8 - 00154 Roma)

TZARA ARDE SI DADA SE PIAPTANA (FANTOMA DE LA ELSINORE)
Tzara brucia e Dada si pettina (Il fantasma di Elsinore)

Testo di Stefana e Ioan Pop-Curseu
Regia di Stefana Pop-Curseu
Con: Filip Odangiu, Rares Stoica, Catalin Codreanu, Cristian Grosu

Spettacolo teatrale in lingua romena, con sottotitoli in italiano – Ingresso gratuito

Lo spettacolo Tzara arde si Dada se piaptană è costruito sulla struttura del testo teatrale dadaista “Mouchoir de Nuages”; porta in scena l’impressionante eredità artistica del movimento in occasione del centesimo anniversario di questa corrente d’avanguardia che ha scosso dalle fondamenta l’arte tradizionale, dando un potente impulso allo sviluppo della modernità artistica. Costruito a livello drammaturgico sui testi firmati da Tristan Tzara (manifesti, poesia, teatro), ma anche su brani tratti dalla sua corrispondenza con gli amici o dagli scritti di questi ultimi, lo spettacolo ripercorre in uno spirito dadaista la biografia del Poeta Tzara, dalla sua partenza dalla Romania e le prime serate al Cabaret Voltaire, fino al momento dello scioglimento del movimento Dada, al distacco di Tzara dal surrealismo e alla ricerca di un rifugio nello studio degli anagrammi di François Villon. Davanti allo spettatore si dipana un’allucinante storia collage, con cui il teatro accoglie nel teatro i manifesti dada, i poemi simultanei, i canti neri, l’uomo approssimativo, i riti, le amicizie e i dissensi che animarono questi giovani esaltati e giustizieri dell’arte, fantasmi gioiosi e tristi, portatori di maschere avanguardiste.

Il spettacolo è una produzione indipendente, realizzata con il sostegno della Facoltà di Teatro e Film dell’Università Babes Bolyai di Cluj-Napoca, il Teatro Nazionale “Lucian Blaga” di Cluj-Napoca, le associazioni Persona e Imagine Tact.

Catalin Codreanu è attore al Teatro Nazionale “Lucian Blaga” di Cluj-Napoca, formatore e ricercatore universitario presso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai. I suoi interessi sono orientati verso il teatro d’avanguardia, quello orientale e quello fisico, verso modelli sperimentali di movimento corporale e danza.
Cristian Grosu è un giovane attore del Teatro Nazionale “Lucian Blaga” di Cluj-Napoca, ricercatore universitario presso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai. Si interessa di teatro e film d’avanguardia (ha prodotto vari film muti), in particolare per via dei metodi sperimentali creativi audio-video e per il loro utilizzo sul palcoscenico. Al Teatro Nazionale di Cluj ha recitato in più spettacoli surrealisti, costruiti sui testi di Gellu Naum (stagioni 2011-2015) e in quelli di teatro dell’assurdo di Eugen Ionescu e Matei Visniec (2014-2016).

Filip Mihai Odangiu, formatore, maestro di classe d’arte drammatica, professore associato presso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai; pittore e grafico. S’interessa dei metodi sperimentali di costruzione e decostruzione dello spazio scenico, ma anche della creazione di maschere, decorazioni e costumi nelle produzioni teatrali universitarie, come anche in altri spettacoli dedicati all’avanguardia, che hanno riscosso notevole successo (come Apollodoro, Teatro Nazionale di Cluj, 2015).

Rares Stoica, dottorando del Dipartimento di Cinematografia e Media della Facoltà di Teatro e Televisione del medesimo Ateneo, è un attore sperimentato nel teatro dei burattini e nella commedia dell’arte; lavora anche come pittore (nel 2016, a Cluj ha presentato l’esposizione Dada reloaded), regista, produttore di film e direttore artistico del festival di cortometraggi ClujShorts.

Stefana Pop-Curseu è professore associato presso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai di Cluj, direttore artistico del Teatro Nazionale “Lucian Blaga”. S’interessa a un approccio scientifico, analitico, del fenomeno scenico e artistico d’avanguardia (titolare dell’insegnamento Teorie del teatro nel XX secolo all’ateneo di Cluj, dei corsi di master Teatro e società e Cultura visiva (post)moderna dell’Università di Bucarest - CESI), come anche dell’iconografia teatrale. E’ autrice di vari articoli e saggi dedicati al teatro della nuova avanguardia, coautrice e regista dello spettacolo Tzara arde si Dada se piaptana, 2016.

Ioan Pop-Curseu è professore associato abilitato preso la Facoltà di Teatro e Televisione dell’Università Babes-Bolyai, redattore della rivista culturale Steaua (Cluj-Napoca). Autore di vari libri e articoli di letteratura, saggistica, cinematografia e etnologia, campo in cui ha pubblicato il libro Magie si Vrajitorie în cultura româna (Magia e stregoneria nella cultura romena), Iasi, Polirom, 2013; è traduttore dal francese (oltre dieci i volumi tradotti), ha presentato conferenze in varie università romene e straniere.

Accademia di Romania in Roma

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