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giovedì 17 novembre 2016

Una chiesa per la comunità romena

Il Comune di Orbassano ha concesso l’area Sarà un edificio in legno sullo stile dei monasteri dell’Est

Attualmente la comunità religiosa romeno ortodossa celebra le sue funzioni nel centro associativo di via De Gasperi a Orbassano.

Pubblicato il 08/11/2016
MASSIMO MASSENZIO
ORBASSANO

Padre Eugenio Binzari è partito da Iasi, in Romania, inseguendo un futuro migliore per lui e per la sua famiglia e, dopo 22 anni in Italia, vuole «restituire» tutta l’accoglienza che ha ricevuto. Due mesi dopo aver celebrato la prima storica messa per la comunità ortodossa di Orbassano già pensa a realizzare una grande chiesa in legno in via Della Bassa – simile a quella già costruita a Moncalieri – per ospitare gli oltre 2 mila fedeli che abitano dell’area sud-ovest di Torino.

APERTA A TUTTI
«Ma non sarà un luogo riservato solo agli ortodossi – precisa il sacerdote – Abbiamo in mente di realizzare anche un grande locale interrato dove chiunque potrà trovare un pasto caldo. Proprio come è successo a me quando non avevo un posto dove andare. I padri cappuccini mi hanno ospitato e dato da mangiare e grazie a loro ho potuto affrontare le difficoltà di questa bellissima avventura».
Dopo alcuni anni trascorsi a Torino padre Eugenio si è trasferito a Orbassano e poi a Bruino: «Sono cambiate tante cose nella mia vita. Quando sono arrivato in Piemonte non ero ancora un sacerdote e adesso sono anche un cittadino italiano, ormai da sei anni. Io continuo a lavorare come elettricista per mantenere la mia famiglia, siamo felicissimi di stare qui, ma purtroppo ci sono ancora tante persone che hanno bisogno di aiuto. Italiane, romene o di altre nazionalità e religioni: non è importante. Quello che conta è restituire il bene che si è ricevuto nel corso della propria vita».

CONCESSIONE GRATUITA
La nuova chiesa ortodossa sorgerà su un terreno comunale tra via Della Bassa e via Galimberti, ottenuto in concessione gratuita per i prossimi 30 anni dalla diocesi ortodossa di San Emiliano Martire di Dustorum. «Ci è sembrato giusto dare la possibilità a una comunità che può contare su oltre 500 residenti di avere un luogo dove celebrare un culto che predica pace e fratellanza», spiega il sindaco Eugenio Gambetta. Che aggiunge: «Nell’attesa abbiamo concesso l’uso dei locali del centro associativo di via De Gasperi per celebrare le funzioni domenicali e le confessioni».

CHIESA IN LEGNO
La «parrocchia» di Orbassano cresce settimana dopo settimana e, quando avrà una vera casa, diventerà ancora più numerosa. L’edificio in legno, con fondamenta e piano interrato in cemento, dovrebbe occupare una superficie di circa 300 metri quadrati e la forma ricorderà i monasteri della Moldavia romena: «Sarà leggermente diversa da quello di Moncalieri, ma solo per una questione di provenienza della nostra comunità. La parrocchia di Orbassano dipende direttamente dalla diocesi di Roma e sarà un punto di riferimento per tutto il territorio». Contando i cittadini romeni che vivono anche a Beinasco, Piossasco, Volvera, Bruino e Rivalta si arriva a oltre 2 mila residenti.

Fonte: LA STAMPA

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