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martedì 26 gennaio 2016

Badanti romene, ambasciatrici d'amore

Viola Editrice e Associazione Italia – Romania per l’integrazione e lo sviluppo presentano il libro

BADANTI ROMENE, AMBASCIATRICI D’AMORE

di Giancarlo Germani e Alexandra Cristina Grigorescu

Accademia di Romania
Piazza José de San Martin, 1 - 00197 Roma

Giovedì, 28 gennaio 2016, ore 17:30 – Sala Conferenze

Con la presenza degli autori

Interveranno:
Miruna Cajvaneanu (HotNews.ro)
Emanuele Latagliata (RomitTv)
Pino Ammendola (Artista)
Modera Simona Tuliozzi


Avv.Giancarlo Germani
Studio Legale Germani
Viale Appio Claudio, 289
00174 ROMA
Tel/Fax: 06.71542056
Cell: 329.3121699
E-mail: giancarlo.germani@tiscali.it

sabato 23 gennaio 2016

I rumeni hanno storie da raccontare, e al cinema funzionano


Scorpacciata di cinema rumeno al Trieste Film Festival, che si è aperto ieri e proseguirà fino al 30 gennaio. Dite che una scorpacciata di cinema rumeno può risultare indigesta? Che vale come per Mosca (in origine però la città era Filadelfia) la battuta “Primo premio una settimana a Bucarest, secondo premio due settimane a Bucarest”. Non è proprio così.

Scorpacciata di cinema rumeno al Trieste Film Festival, che si è aperto ieri e proseguirà fino al 30 gennaio. Dite che una scorpacciata di cinema rumeno può risultare indigesta? Che vale come per Mosca (in origine però la città era Filadelfia) la battuta “Primo premio una settimana a Bucarest, secondo premio due settimane a Bucarest”.

 Non è esattamente così. I rumeni hanno storie da raccontare, le sanno raccontare bene, sanno anche inventare splendidi manufatti cinematografici come “Autobiografia lui Nicolae Ceausescu”, diretto da Andrei Ujica. L’autobiografia di Ceausescu filmata da lui medesimo: senza una parola di commento, il documentario astutamente monta i filmini di regime, dalle riunioni del Comitato Centrale alla coppia in slitta Saint Moritz, lei con completini da sci da museo del modernariato. “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni” di Cristian Mungiu vinse (più che meritatamente) la Palma d’oro a Cannes nel 2008, e un collettivo di registi aveva firmato lo spassoso “Racconti dell’età dell’oro”: le leggende metropolitane fiorite sotto la dittatura.

 Nel programma di Trieste c’è “Comoara” di Corneliu Porumboiu, grandioso esempio di come si può costruire un bel film su un ritaglio di giornale. Siamo afflitti in Italia dalle leggende sull’oro di Dongo, il tesoro nascosto di Mussolini: chi dice finito nel lago, chi dice incamerato dai comunisti. “Comoara” sta appunto per “tesoro”, che in Romania si immagina seppellito da pezzi grossi del regime allo sbando, intenzionati a riprenderselo in un tempo più propizio. A cercarlo si mettono in due, un padre di famiglia e il vicino di casa spiantato, armati di metal detector. Non sarebbe gentile spiattellare come va a finire, nella speranza di vedere il film a breve nelle sale. Ma con pochi personaggi – compresi i poliziotti che arrivano a curiosare, sentenziando che ogni cosa trovata nel sottosuolo va denunciata e consegnata alle autorità – il regista sa tenere sveglio lo spettatore.

 Più impegnativo, quasi ipnotico se si prende il ritmo (niente a che fare con esplosioni e sparatorie) è “One Floor Below” di Radu Muntean. Un delitto in cerca di castigo: anche in Romania tutti tengono famiglia, non è detto che abbiano voglia di denunciare il vicino di casa che strangola l’amante dopo un litigio. Titolo più pop del programma: “Chuck Norris vs Communism” di Ilinca Calugareanu. Racconta le audaci imprese di Irina Margareta Nistor, che dal 1985 alla caduta del regime doppiò mille e più film importati di contrabbando. Una sola voce di donna per Chuck Norris, Jean-Claude Van Damme, Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone e Bruce Lee, per “Taxi Driver” e per i film di Woody Allen. Rigorosamente dopo il lavoro regolare che la teneva impegnata dalle otto e mezza del mattino alle tre e mezza del pomeriggio. Si occupava di censura per la tv di stato.(Mariarosa Mancuso)

Fonte:Il Foglio

martedì 19 gennaio 2016

Expoziția de artă decorativă românească "Mitologii Textile" de Ana Ponta la Carnavalul de la Veneția 2016

Comunicat de presa

23 January 2016 - 9 February 2016

Sâmbătă, 23 ianuarie 2016, ora 18:00, în Noua Galerie a Institutului Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția (Cannaregio 2215), Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția și creart - Centrul de Creație, Artă și Tradiție al Municipiului București, în parteneriat cu VELA Spa, organizează în cadrul ediției din acest an a Carnavalului de la Veneția expoziția de artă decorativă Mitologii Textile a artistei Ana Ponta.

"Poți vorbi despre oameni, poveștile și sentimentele lor în multe feluri. Vechiul drum al vieții, ca spectacol - noi suntem actorii acestei lumi - este propus acum într-un mod neobișnuit. Țesătura, cu textura și culoarea ei proprie capătă tridimensionalitate și devine personaj - poveste, emoție. Tehnica meșteșugului ridicat la artă prinde viață, râde prin culoare și dansează prin forme inedite, compoziționale."

În cadrul evenimentului, Ana Ponta va expune o gamă variată de păpuși de colecție care, printr-un exerciţiu de măiestrie, vor transpune publicul larg în lumea păpuşilor decorative de colecţie. Fiecare exemplar este unicat și realizat manual. Artistul reușește să aducă la realitate, prin intermediul păpușilor, o lume magică, colorată și emoționantă. Duminică, 31 ianuarie 2016 și duminică, 7 februarie 2016, în intervalul orar 16:00-17:00, va avea loc un mic atelier de prezentare în care vor fi realizate păpuși din materiale textile (grup maxim de persoane 8/atelier). Pentru rezervări: istiorga@tin.it 

Ana Ponta este un artist care iubește materialul textil, știe să-l asculte și să-i primească darurile de peste 35 de ani. Încercările, deseori reușite în diverse direcții ale artei, grafică, costum, design de obiect, au ajuns în anii din urmă la modelajul materialului textil, care înglobează experiențele adunate într-o viață profesională austeră și exigentă. Mai multe informații despre artista Ana Ponta: http://anapontadolls.3x.ro/rom_index.html# 

Expoziția, realizată cu sprijinul Institutului Cultural Român, va putea fi vizitată în Noua Galerie a IRCCU Veneţia din Cannaregio 2215 până în data de 9 februarie 2016, de marţi până duminică, în intervalul orar 10‒13 şi 15‒18. Intrarea este liberă. Evenimentul face parte din programul oficial al Carnavalului de la Veneția 2016: http://www.carnevale.venezia.it/event/mitologie-tessili-mostra-di-bambole/?date=2016-01-23_18%3A00%3A00 

Organizatori: Institutul Cultural Român, Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția și creart - Centrul de Creație, Artă și Tradiție al Municipiului București

În parteneriat cu: VELA Spa și Primăria Veneției

Parteneri Media: VeneziaNews și Un ospite di Venezia

Presentazione libro "Casa de piatra/La casa di pietra" di Anna Santoliquido, giovedì 21 gennaio

Siamo lieti di invitarvi alla presentazione del libro di

Anna Santoliquido:
Casa de piatră/La casa di pietra
Tracus Arte, 2014
Traduzione e postfazione:
Răzvan Voncu

Giovedì, 21 gennaio 2016, ore 18,30
Biblioteca dell'Accademia
Piazza Josè de San Martin, no. 1
http://www.accadromania.it/home.htm

Ingresso libero.

Saranno presenti:
Anna SANTOLIQUIDO, Autore
Neria De GIOVANNI, Presidente dell'Associazione Internazionale dei Critici Letterari
Daniela CRASNARU, Direttrice dei programmi

Accademia di Romania

Commemorazione dei soldati romeni della Grande Guerra a Pizzighettone‏

La cerimonia con inizio alle ore 09.30 del giorno 23 Gennaio 2016 presso Cimitero di Pizzighettone prevede dopo l’esecuzione degli inni nazionali, la deposizione di un omaggio floreale in ricordo dei caduti di nazionalità romena . Seguiranno gli interventi di un rappresentante dell’Amministrazione Comunale, di un rappresentante del Consolato Generale di Romania a Milano e del Dottor Marco Baratto a nome dell’Asociatia Nationala Cultul Eroilor .

I quattro soldati di nazionalità romena sepolti a Pizzighettone provenivano dalla regione della Transilvania, zona a maggioranza romena, che fino al 1918 faceva parte del Impero Austro – Ungarico.

L’evento si svolge in periodo importante per la Romania , infatti è a pochi giorni dalla giornata che ricorda la prima unione nazionale del 1859 e nell’anno del centenario dell’ingresso della Romania della Grande Guerra .

La commemorazione è voluta dalla delegazione Nord Italia dell'Asociatia Nationala Cultul Eroilor "Regina Maria" , retta dal Dottor Marco Baratto, e dall'Associzione Orizzonti Latini di Cremona

con il patrocinio

Consolato Generale Romeno di Milano
Comune di Cremona
Asociatia Nazionala Cultul Eroilor " Regina Maria"
Istituto per la storia del Risorgimento Italiano delle provincie Cremona e Lodi,
Centro Incontri Diplomatici
Istituto Nastro Azzurro - Federazione Provinciale di Cremona Nemici ieri,fratelli oggi
Unione Nazionale Ufficiali in Congedo D'Italia(U.N.U.C.I.) ,
Forum Terzo Settore Cremona.

Networking beyond borders


Unità dei cristiani, oggi il vescovo di Trani prega nella chiesa ortodossa rumena di San Martino

19 gennaio 2016

In occasione della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani (18-25 gennaio 2016), in diocesi si terranno alcuni incontri a carattere ecumenico, sul tema “Chiamati per annunciare a tutti le opere meravigliose di Dio” (cfr. 1Pt 2,9), secondo il seguente programma. Si porge il messaggio di Monsignor Giovan Battista Picchieri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie.

Oggi, martedì 19 gennaio, a Trani, nella parrocchia ortodossa di San Martino, alle 18.30, “Chiamati ad essere messaggeri di speranza”, con Monsignor Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo e padre Stefano Catalin Andronache, parroco della chiesa ortodossa rumena.

Carissimi fratelli e sorelle,

la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è un tempo di «grazia che richiama tutti i cristiani (cattolici, ortodossi, federazione chiese evangeliche) a pregare insieme come Gesù ha pregato: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me» (Gv 17,20-23).

Il tema della Settimana è preso da 1 Pt 2,9-10: «chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio». Quali sono le opere meravigliose di Dio nel contesto ecumenico della nostra arcidiocesi? L’amicizia che ci lega tra cristiani cattolici, ortodossi romeni, federazione chiese evangeliche; gli incontri di preghiera nel corso della settimana straordinaria; l’affido di luoghi di culto ai fratelli romeni in Trani e in Barletta; l’apertura e disponibilità ad iniziative riguardanti la giustizia e la pace.

Secondo l’esortazione di San Pietro, dobbiamo essere «la gente che Dio si è scelta, un popolo di sacerdoti, una nazione santa, un popolo che Dio ha acquistato per sé, per annunziare a tutti le sue opere meravigliose» (v.9).

Nell’anno straordinario della misericordia dobbiamo esprimere insieme la nostra riconoscenza a Dio che ci dona «la sua misericordia» (v.10).

Saluto con affetto fraterno tutti e incoraggio i fedeli cristiani a vivere intensamente i giorni della Settimana secondo il programma organizzato dalla Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. I gruppi di preghiera ecumenica, presenti in ogni città, si rendano promotori nell’animazione degli incontri programmati.

Il Signore ci doni l’unità secondo il suo cuore.

Fonte: Il Giornale di Trani

venerdì 15 gennaio 2016

Riparte il “Focara Festival” di Novoli con la musica gypsy dei “Fanfara Ciocarlia” sul palco di piazza Tito Schipa

gennaio 14, 2016 Spettacolo & Cultura
Elena Carbotti

NOVOLI (Lecce) – Anche quest’anno ritornano a Novoli i “giorni del fuoco”, che saranno accompagnati dalla musica del Focara Festival. Ad aprire il concerto di sabato 16 gennaio, alle ore 21.30, sul palco di piazza Tito Schipa, subito dopo l’accensione del falò, la musica gypsy di una delle fanfare entrate nel firmamento internazionale: Fanfara Ciocarlia.

Leggendaria gypsy brass band originaria del piccolo villaggio romeno Zece Prajini, la band è un’orchestra composta da dodici musicisti romeni, che con strumenti tipici della cultura rom/ottomana, intrattengono energicamente il pubblico. Come racconta Gianluca Grossi sul sito balcanicaucaso.org, “spesso i ritmi delle loro canzoni sono frenetici, anche più di duecento battiti per minuto. Benché vari brani siano solo musicali, compongono le loro canzoni in lingua rom, antico idioma di origine indiana: il vlax romanì, in particolare, è usato in Romania, ma anche in Bosnia e Albania, ed è il dialetto gipsy più utilizzato. Negli anni la loro matrice musicale originaria subisce progressive modifiche e aggiustamenti, fino a portare a un suono che si può tranquillamente definire cosmopolita”.

Il repertorio della band, che ha conquistato dagli anni ’90 la scena musicale mondiale, riguarda sia il macrocosmo turco, ma anche quello brillante e influente dei rom.

L’esibizione dei “Fanfara Ciocarlia” è organizzata dal festival “Bande a Sud”, in collaborazione con la Fonfazione Focara.

Tutto pronto per il suggestivo evento dell’inverno salentino, al quale sono attese circa 200mila persone.

Fonte: Il Paese Nuovo

Sfatul avocatului


În această rubrică adresaţi întrebări şi cereţi părerea avocatului nostru, referitor la contracte, divorţ, legislaţia română, etc.

La intrebări răspunde avocatul nostru:

Avocat Scarlat Carmen Consuela - Baroul Bucuresti
Tel: 0724.24.63.64
Email: consuela_scarlat@yahoo.com
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lunedì 11 gennaio 2016

Giornata della Cultura Romena. Evento anniversario Mihai Eminescu. Conferenza: Prof. Gheorghe Carageani‏

Comunicato stampa

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

In occasione dell’anniversario della nascita del poeta nazionale romeno Mihai Eminescu (1850), venerdì, 15 gennaio 2016, ore 18.00 nella biblioteca dell'Accademia di Romania in Roma avrà luogo una conferenza Eminescu in Romania, ieri e oggi e la ricezione di Eminescu in Italia, tenuta dal Prof. Gheorghe Carageani (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Università di Roma “La Sapienza”).

L'evento prevede anche una proiezione di frammenti del DVD "La portile ceriului" ("Alle porte del cielo") realizzato dal apprezzatissimo artista romeno Grigore Lese.

Ingresso libero.

Ufficio stampa,
Accademia di Romania
Roma, gennaio, 2016

Censimento dei luoghi di culto dismessi e riallocazione alle comunità ortodosse e greco cattoliche

Dal 18 al 25 gennaio di ogni anno si svolge la settimana di preghiera dell'unità dei Cristiani. Evento importante che ci porta a riflettere sulla necessità di conoscere le altre realtà cristiane siano esse ortodosse siano (a mio parere) cattoliche orientali.

Nella nostra regione sono sempre più presenti comunità cristiane legate alle chiese ortodosse canoniche e a quelle greco cattoliche. Tale situazione richiede una particolare problematica riguarda la possibilità per queste comunità di poter avere spazi ove praticare in assoluta libertà la propria liturgia e l’educazione delle giovani generazioni.

Molto in questi anni è stato fatto dalla Chiesa Cattolica che ha concesso o ceduto luoghi di culto a queste comunità. La più parte dei casi si tratta di concessioni in esclusiva ma, non mancano situazioni co-abitazione con le comunità cattoliche. Ora la questione dovrebbe essere affrontata con maggiore sinergia e in una ottica complessiva.

Prioritario sarebbe la realizzazione di un vero e proprio censimento di cappelle, oratori, chiese dimessi. Il passo successivo sarebbe il passaggio di proprietà anche attraverso una cessione agevolata dal punto di vista tributario e normativo, alle comunità ortodosse afferenti i patriarcati canonici o greco cattoliche con l’obbligo del restauro e dell’uso quale luogo di culto.

In tale modo, luoghi della fede, voluti per la fede potrebbero ritornare ad essere usati e rappresentare momenti di vera riqualificazione per intere aree urbane.

Dott. Marco Baratto
Associazione culturale Euromediterranea

Activitatile Asociatiei Dacia in 2015

În acest început de an dorim să vă aducem cele mai călduroase urări de bine, anul nou să vă găsească cu energii noi și frumoase proiecte de viață iar pe parcursul său să vă aducă roadele agonisite.

Și în anul acesta Asociația Dacia va continua să promoveze cultura românească, idealul unității de neam, Valorile și Tradițiile poporului nostru prin prezentări de cărți, proiecții de filme, proiecte sociale și alte inițiative. Participarea și sprijinul Dumnevoastră sunt nu doar binevenite ci sunt motorul care ne ajută să mergem înainte în pofida lipsei de timp și de resurse.

Vă transmitem lista activităților noastre din anul 2015, puteți găsi mai multe detalii pe blog: http://asociatiaculturaladacia.blogspot.it
sau pe pagina facebook https://www.facebook.com/asociatiadacia/?ref=ts&fref=ts

Asociația Dacia

22 februarie – Colectarea de jucării pentru Grădiniță copiilor cu dizabilități "Orfeu" din Chișinău

1 martie – Participarea, alături de alți basarabeni din diasporă, la manifestația simbolica din Piața Sfântul Petru din Vatican pentru a transmite un mesaj de atenționare Parlamentului Republicii Moldova.

26 martie – Participarea la conferința de omagiere a 97 de ani de la unirea Basarabiei cu România, la Accademia di Romania din Roma. Recital de Emil Boroghin.

3, 4, 5 aprilie – Participarea la Congresul Diasporei Unioniste la București, la Casa Parlamentului, Institutul Cultural Român, Universitatea de Stat

10 mai – Participarea la Marșul pentru Viață de la Roma.

16 mai – Participarea la concertul de binefacere pentru centrul de activități extrașcolare destinat copiilor din familiile imigrante sau dezavantajate organizat de catre Asociatia Gelsomino

3 iulie – Organizarea conferinței ”La cessione della Bessarabia”, la Centro studi italo-francese din cadrul Universității Roma Tre, în prezența relatorilor Eugenia Bulat, Eugenia Bojoga, Tatiana Ciobanu și Francesco Guida.

30 august – Organizarea picnicului literar cu ocazia Zilei Limbii Române în parcul Villa Ada din Roma.

30 octombrie – Organizarea, la biblioteca Rispoli din Roma, a proiecției filmului documentar ”Te iubesc: Ion și Doina” de Leontina Vatamanu, cu ocazia comemorării a trecerii la cele veșnice a soților Teodorovici.

17, 18, 19 noiembrie - Prezentarea volumului bilingv “3 D” de G. Vidican tradus de Tatiana Ciobanu, Elena Todiraș, versiunea poetică în italiană Annamaria Ferramosca, volum îngrijit de Gabriella Molcsan, evenimentul a avut loc la Biblioteca Națională din Roma, Accademia di Romania din Roma, la Guidonia și la Milano

29 noiembrie – Participarea la evenimentele închinate Zilei Naționale, de la Columnă lui Traian și de la Teatrul Tendastrisce, organizate de diaspora română de la Roma.

11 decembrie – Organizarea proiecției documentarului ”SĂRMAna de pe Prut” în prezența producătorului Virgiliu Mărgineanu, la Biserica San Lorenzo in Lucina, Roma.

17 decembrie - membrii Ansamblului „Arțăraș” și ai Asociației „Dacia” împreună cu tinerii din corul „Sfântul Potițiu” al Episcopiei Ortodoxe Române a Italiei au colindat Ambasada Română pe lângă Sfântul Scaun.

Asociația Culturală "Dacia", Roma
Tel. +39 3202163685
http://asociatiaculturaladacia.blogspot.it
https://www.facebook.com/asociatiadacia/?ref=ts&fref=ts
E-mail: asociatiaculturaladacia@gmail.com

Un stadion celebru din Italia va purta numele mărcii Dacia

de Leila Bolat
Publicat la: 09.01.2016

Clubul italian de prim eşalon Udinese a anunţat, pe site-ul oficial, că noul său stadion, care urmează să fie inaugurat, se va numi "Dacia Arena".

"Udinese şi Dacia anunţă că noul stadion din Udine va fi inaugurat în curând. În următoarele săptămâni va fi sărbătorită naşterea unei noi arene ultramoderne. Pentru prima dată în Italia, un stadion va fi sponsorizat de un brand auto", se arată în comunicatul de pe site-ul grupării italiene.

Stadionul are o capacitate de 25.000 de locuri.

Constructorul auto Dacia este sponsorul principal al clubului Udinese din 2009.

Sursa: Gandul.info

L’intera comunità romena ai funerali di Florin Tudor


PORTOGRUARO. C'erano praticamente tutti gli esponenti della comunità romena del portogruarese, ieri mattina, al funerale di Florin Tudor , il 42enne elettricista di origine romena stroncato da un tumore al pancreas proprio il giorno del Natale ortodosso. Alla chiesa dell'Annunziata (nella foto), dove si celebrano i riti della religione cristiano-orientale, c'erano la vedova e i figli, affranti dal dolore. Molti degli interveuti non sono riusciti a entrare nella chiesa gremita.
Accanto a loro gli amici portogruaresi, che li hanno abbracciati a lungo. A celebrare il rito sono stati il pope del mandamento e l'episcopo proveniente da Trieste. «La vita è sacra, affidiamoci a Dio per questa terribile prova» hanno detto gli officianti «Florin riposa tra le sue braccia». Tutti

i fedeli hanno acceso una candela votiva. Sotto la pioggia poi, il feretro è stato scortato fino al cimitero urbano per la tumulazione, in un clima mesto. Florin Tudor, in Italia dai primi anni 2000, lascia oltre alla moglie due figli, il maschio di 18 anni e la bimba di quattro.(r.p.)

10 gennaio 2016

Fonte: La Nuova di Venezia e Mestre

domenica 3 gennaio 2016

Lapponi, romene, nepalesi: Pigotte per tutti a "La Fabbrica"

La Spezia - Mercoledì 6 gennaio dalle 16 alle 19, il comitato provinciale per l'Unicef della Spezia sarà presente presso il centro commerciale “La Fabbrica” di S.Stefano Magra per consegnare le Pigotte dell'albero di Natale a quanti vorranno adottarle.
Queste bambole di pezza indossano abiti che rappresentano varie nazionalità: dominicana, lappone, romena, russa, nepalese.
Sarà un'ulteriore occasione per aiutare, con un'offerta, i bambini in pericolo di vita a causa della malnutrizione.
Inoltre si potrà ancora ammirare il Presepe realizzato sempre con Pigotte di pezza e la “barca della speranza” realizzata dalle classi quarte della scuola primaria di Belaso.

Domenica 3 gennaio 2016

Fonte: Città della Spezia

Si chiama Isabella la prima bambina trentina del 2016

Ven, 01/01/2016

Si chiama Isabella, è di nazionalità rumena ed è venuta alla luce all'1.19 a Trento: 3,670 kg il suo peso. È la prima nuova trentina del 2016. L'ultima nata del 2015 è stata, sempre nel capoluogo, Giada.

A Rovereto l'ultimo nato del 2015 è stato il marocchino Ilyass, il primo del 2016 Erick (alle ore 2.42).

Ad Arco l'ultimo nato è stato Ensar, albanese, (30 dicembre ore 12.49), a Cavalese Vittoria (30 dicembre), a Cles Amy (30 dicembre). Per trovare l'ultimo a venire alla luce a Tione bisogna andare indietro di un mese (2 dicembre).

Nel 2015 in Trentino sono nati 4533 bambini, 47 in meno del 2014.

Fonte: L'Adige

Chivasso. E’ un bimbo romeno il primo nato del 2016 all’ospedale

1 gen 2016

Mamma Nicoleta con in braccio Eduardo

E’ di un bimbo romeno il primo vagito emesso nel 2016 all’ospedale di Chivasso. Si chiama Eduardo Bala, pesa 3 chili e 260 grammi ed è venuto al mondo con parto spontaneo alle 2 in punto della scorsa notte. E’ il secondo figlio di mamma Nicoleta Todor, 24 anni, casalinga e papà Marius, 28 anni, muratore. Da quattro anni la famiglia Bala vive a Chivasso.
A Chivasso, nell’anno appena concluso, si sono registrati 957 parti.

Fonte: La Voce

La cucina tradizionale rumena di Cristina Madalyna

Per inaugurare il 2016, abbiamo pensato di aggiungere un nuovo ingrediente alla nostra rubrica: dei viaggi alla scoperta dei piatti tipici dei paesi di provenienza degli stranieri che risiedono nella nostra città e a presentarli saranno proprio loro. Ad accoglierci nella sua cucina oggi, è la giovanissima Cristina Madalyna Tuduscuic, proveniente da Vaslui, una delle più grandi città della Romania. Ha venti anni, un diploma da cuoca, vive a Manduria da cinque anni con la madre, due sorelle e un fratello. Le piace ascoltare musica italiana e il suo piatto italiano preferito è la pasta al forno. Ha avuto diverse esperienze lavorative come cuoca e cameriera in molti alberghi e ristoranti della zona. Ha partecipato ad una trasmissione televisiva della Rai sulla dieta mediterranea, cucinando insieme allo chef Sergio Martella. A farla innamorare da subito della nostra città, è stata la nostra più antica forma di virtù: l’ospitalità e l’accoglienza. Del suo paese rimpiange il paesaggio ricco di boschi e gli amici più cari dai quali si è dovuta separare per trasferirsi qui in Italia. Il suo sogno nel cassetto: rimanere in Italia e lavorare in un ristorante come chef. Per i lettori della rubrica Voce al Gusto, Cristina ha voluto presentare una ricetta delle feste tipica del suo paese. La cucina rumena è molto saporita così come la ricetta che ha scelto per noi: “le sarmale” degli involtini di farciti con laverza, spesso, a seconda della stagione, preparate anche con le foglie di vite.

A cura di Katja Zaccheo
k.zaccheo@lavocedimanduria.it

LE SARMALE ( Involtini di verze)
Ingredienti per 6 persone:
2 cavoli verza, 700g di macinato di maiale, 2 grosse cipolle, 400 g di carote, 200 g di riso, 1 pelata di pomodori a cubetti, 2 uova, olio extravergine di olive, pepe, prezzemolo, sale.
Scottare le foglie di verza in acqua salata e stendeteli a raffreddare su un canovaccio.
In un tegame, versare l’olio, scaldarlo, aggiungere la cipolla tritata e far soffriggere per cinque minuti. Aggiungere le carote grattugiate, far soffriggere ancora a fuoco basso per 20 minuti, versare i ¾ del barattolo dei pomodori pelati e cuocere ancora per altri 5 minuti. A parte , in una ciotola unire la carne tritata, il riso (crudo) , aggiungere il soffritto, pepe e sale, un dado vegetale sbriciolato, prezzemolo e le uova. Prendere le foglie più morbide della verza, rimuovete le parti più dure delle foglie e posate al centro un cucchiaio di composto, richiudete per ricavare dei fagottini, ripetendo l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti.
Versare un filo d’olio sul fondo di una teglia, coprite con le foglie rimaste e il resto dei pomodori. Disponete ordinatamente i fagottini uno accanto all’altro, coprire con l’acqua e cuocere a fuoco basso per un’ora circa, trascorso questo tempo, trasferire in forno a 120-130° per un’altra ora.

Fonte: La Voce di Manduria