La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

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sabato 29 ottobre 2016

Lepei-Paraschiveanu: un derby italo-rumeno per il Titolo Mediterraneo della WBC

Pubblicato il 28.10.2016
SPORT

LASTRA A SIGNA – Sarà un derby italo-rumeno, anzi lastrigiano-rumeno quello che domani, sabato 29 ottobre, al Teatro Principe di Milano vedrà impegnati Catalin Paraschiveanu e Dragan Lepei, residente a Ginestra Fiorentina, e valido per il Titolo Mediterraneo della WBC nella categoria dei Supermedi. Sarà il match clou di un’intera serata pugilistica di livello internazionale organizzata dalla Royal Boxing Team Milano di Massimo Brugnara.

Derby italo-rumeno perché si tratta di due pugili di origine rumena ma che ormai vivono da anni in Italia: da una parte Paraschiveanu , nato a Focsani ma residente a Milano, appartenente alla scuderia di Salvatore Cherchi, la nuova Opi Since 82 . E’ un pugile imbattuto nei 13 match da professionista tutti vinti, un mancino con buona tecnica che fa del ritmo il proprio punto di forza . Dall’altra Lepei ”Nico” Dragan, toscano di adozione, di Ginestra Fiorentina appunto, cresciuto pugilisticamente nella Sempre Avanti Firenze, imbattuto nei 10 combattimenti disputati con due pareggi nei primi 4 match. Le cinque vittorie prima del limite per Lepei e le tre vittorie prima del limite per Paraschiveanu promettono spettacolo e agonismo allo stato puro.

Si tratta di un incontro che ha suscitato molto interesse anche all’estero: il sito inglese SB Nation lo ha giudicato come il più importante a livello internazionale del prossimo week-end mentre la stampa rumena e il canale Digisport stanno seguendo attentamente il derby rumeno in Italia per un titolo entry level in campo internazionale.
I pugili stanno arrivando al meglio all’appuntamento: la preparazione di Lepei, che si è allenanato anche con sparring mancini di qualità, gli ha permesso di raggiungere il peso già lunedì scorso e ora è in fase di scarico.

Fonte: PianaNotizie

mercoledì 26 ottobre 2016

Presentazione del "Dossier Statistico Immigrazione 2016", Roma 27 ottobre 2016

Roma, 27 ottobre 2016. Presentazione del "Dossier Statistico Immigrazione 2016"

Il profilo dei Romeni in Italia
alla luce dei dati del Dossier Statistico Immigrazione 2016
Antonio Ricci, Centro Studi e Ricerche IDOS

Una comunità in controtendenza
Il numero dei romeni che vivono in Italia aumenta ancora. Nonostante la prolungata crisi economico-occupazionale attraversata dal nostro Paese, i romeni in Italia si confermano all’inizio del 2016 come la prima comunità straniera, con 1.151.395 di presenze.
Si tratta di un aumento apparentemente contenuto, pari a circa 20mila unità rispetto ai 1.131.839 residenti dell’anno precedente. Tuttavia è invece certamente rilevante se si considera che esso è il risultato essenzialmente del saldo, da una parte, dei nuovi arrivi (stimabili a circa 25mila) e dei nati in Italia (15.796 il dato, ultimo disponibile, al 2014) e, dall’altra, dei ritorni in Romania (sono state 13.518 le cancellazioni anagrafiche nel 2014) e delle acquisizioni di cittadinanza italiana (6.442 il dato, ultimo disponibile, al 2014).
Se si considera che nello stesso periodo la presenza straniera in Italia è aumentata di appena 12mila unità, appare evidente l’apporto in controtendenza offerto da questa comunità, senza il cui contributo si sarebbe assistito piuttosto ad un calo di diverse migliaia di unità del totale della presenza straniera.
Questa comunità di oltre 1 milione di persone è diffusa sull’intero territorio italiano, con una spiccata prevalenza nelle regioni centro-settentrionali (575.908 nel Nord e 362.755 nel Centro). Roma risulta essere indiscutibilmente la capitale dei romeni in Italia dal punto di vista quantitativo, mentre Torino lo è quanto all’incidenza sull’intera presenza straniera. Nella sola provincia di Roma (178.701) risiedono nel 2015 più cittadini romeni di quanti non ve ne siano in tutto il Mezzogiorno (145.993). Nella provincia di Torino, invece, dove i romeni residenti sono poco più di 100mila (102.077), essi rappresentano la metà della popolazione non italiana (46,0%). Seguono poi importanti province del Settentrione, come quella di Milano (47.564) e con poco più di 30.000 in quelle di Verona e Padova (rispettivamente 30.806 e 30.529).
Le donne romene in Italia, che nel corso del 2015 sono divenute 658.658, si confermano maggioritarie rispetto agli uomini (57,2% del totale). Le donne romene si distinguono per una larga partecipazione al mondo del lavoro, tanto che nel 2015 risultavano occupate almeno un giorno nel corso dell’anno negli archivi Inail 418.058 donne (il 54,5% del totale). Una donna straniera occupata ogni 4 è romena (25,6%). Nonostante ciò, mentre per diversi gruppi sono state proprio le donne a guidare la ripresa occupazionale, nel caso della Romania il tasso di occupazione femminile risulta stazionario, mentre quello di disoccupazione cresce. A parziale compensazione di questo trend si pone invece l’evidente protagonismo delle donne romene nell’imprenditoria, settore economico dove negli ultimi anni si è assistito ad un vero boom di imprese romene trainato dal coinvolgimento femminile (passate da un’incidenza del 13,8% del 2008 al 22,2% del 2015).

L’inserimento nel mondo del lavoro concreto e contraddistinto da tanti sacrifici
La comunità straniera con più occupati in Italia si conferma nel 2015 la Romania, da cui proviene oltre un quinto degli stranieri occupati in Italia (21,5% nel 2015, ossia 767.047 persone, secondo gli archivi Inail). I 70.652 romeni registrati tra i nuovi assunti hanno un’incidenza ancora più alta (quasi il 30%). A questa dinamicità corrisponde tuttavia una frammentazione del percorso lavorativo testimoniata dalla frequenza di più assunzioni ripetute nel corso dello stesso anno, intervallate da periodi di disoccupazione o di inserimento nel mercato del lavoro nero.
Il volume complessivo dei redditi dichiarati dai romeni è pari a 5,6 miliardi di euro, cui corrispondono 624 milioni di euro di Irpef versata.
In termini di qualità del lavoro, nel 2015 più della metà degli occupati romeni svolge un lavoro non adeguato al titolo di studio posseduto, come evidenzia la maggiore concentrazione di questa comunità in lavori meno qualificati, contestualmente al possesso di più elevati titoli di studio.
Per loro, i settori prevalenti di inserimento sono i servizi (422.089, pari al 55,0%) e l’industria (163.346, pari al 21,3%), con punte più alte rispettivamente nei comparti dei servizi alla persona e dell’edilizia. In quest’ultimo comparto i romeni rappresentano il 40% degli addetti stranieri. Settore rifugio in tempo di crisi si è rivelata l’agricoltura, con un numero crescente di occupati: 100.506 romeni, pari al 13,1% del totale dei romeni occupati, di cui 19.125 assunti ex novo nel 2015.
I settori prevalenti di inserimento (edilizia, agricoltura e servizi alla persona) sono anche quelli dove più diffusi sono fenomeni distorsivi  del mercato del lavoro come il lavoro nero, il caporalato e  lo sfruttamento della manodopera straniera: la cronaca dei quotidiani italiani registra frequentemente l’emersione di casi che vedono vittime cittadini romeni in ogni angolo della Penisola, dal ragusano al veronese, dalle Langhe al gallurese.
Altro risvolto negativo della situazione occupazionale è anche il primato dei romeni tra i lavoratori infortunati nel corso del 2015, con 15.368 infortuni, di cui 48 mortali.
Il coinvolgimento imprenditoriale dei romeni in Italia è stato particolarmente stimolato dalla loro intraprendenza e anche dall’interesse a conservare il posto di lavoro in tempo di crisi, ma spesso non è escluso un forte desiderio di ascesa professionale. Sono 48.182 i titolari di imprese individuali gestite da persone nate in Romania, pari ad un decimo di tutte le imprese straniere. Il primo settore è l’edilizia (64,4%), seguita da commercio (11,8%) e sevizi imprese (4,6%).

Un radicamento profondo fondato sulla famiglia
La comunità romena non solo cresce, ma consolida il proprio radicamento in Italia intensificando il carattere familiare della propria presenza. Il numero di bambini romeni iscritti come alunni nelle scuole italiane risulta in costante crescita, arrivando con 157.806 alunni a rappresentare un quinto (19,4%) del totale dei bambini stranieri nell’anno scolastico 2015/2016. Anche per quanto riguarda la continuazione degli studi emerge che, tra i 7.090 studenti romeni iscritti nelle università italiane nell’a.a. 2015/2015, i due terzi sono verosimilmente figli di immigrati avendo conseguito il titolo di maturità direttamente in Italia.
Nonostante l’avvio recente dei flussi (solo dopo il 1990), troviamo tra i romeni un numero consistente di giovani di “seconda generazione”. Secondo i dati Istat tra il 2000 e il 2014 sono nati in Italia complessivamente 136.144 bambini con madre romena e padre romeno o straniero Nel 2013 si è raggiunto il numero massimo con 15.796 nuovi nati romeni in Italia, pari a un quinto del totale dei nati da entrambi i genitori stranieri, scesi a 14.912 nell’anno successivo. A questi si aggiungono gli oltre 5mila figli nati da coppie miste italo-romene (5.278 nel 2014).
I matrimoni misti italo-romeni celebrati nel 2014 sono stati 2.882, di cui 2.678 tra uomini italiani e donne romene; invece le nozze celebrate fra romeni e coniugi non italiani sono state 954, per lo più con entrambi i coniugi romeni.
Inevitabilmente a fronte di un desiderio così forte di radicamento, risulta elevato anche il numero dei romeni che acquisisce la cittadinanza italiana: secondo Eurostat tra il 2008 e il 2014 sono stati 28.320 i romeni divenuti italiani, di cui 6.442 solo nel 2014.

L’impatto della migrazione sul Paese di origine
Secondo le Nazioni Unite, tra il 2010-2015, la Romania ha perso 437.000 abitanti, come risultato del saldo tra chi se ne è andato all’estero e chi è arrivato dall’estero (questi ultimi 136mila nel 2014, soprattutto cittadini romeni rimpatriati e solo in 1 caso su 10 nuovi stranieri immigrati). Nel 2015 risultano 3.408.118 i cittadini romeni che vivono al di fuori del paese dove sono nati, pari cioè ad 1 romeno ogni 6 abitanti in patria (17,5%). A sua volta la grande comunità romena in Italia rappresenta un terzo di tutti gli emigrati romeni all’estero (33,8%) e incide per ben il 5,9% rispetto alla popolazione nazionale.
Per effetto dell’emigrazione presente e passata, della diminuzione del tasso di fecondità e della popolazione in età attiva, e di altre variabili le previsioni demografiche Onu stimano un drastico declino della popolazione complessiva, destinata a passare dai 19.511.000 del 2015 ai 15.207.000 del 2050: nel futuro più o meno vicino della Romania si affaccia pertanto un destino simile a quello dell’Italia, che tra gli anni ’70 e ’80 si è trasformata da Paese di emigrazione a Paese di immigrazione stabile.
Negli ultimi anni la Romania sta conoscendo un andamento economico soddisfacente, come confermato dagli indicatori macroeconomici, anche grazie al contributo diretto e indiretto dei suoi migranti. Questi, infatti, da una parte hanno contribuito alla diminuzione del numero dei disoccupati in loco facilitando a quelli rimasti la ricerca di un posto di lavoro. Dall’altra parte essi hanno favorito lo sviluppo del Paese attraverso quelle che si possono definire rimesse finanziarie e sociali.
Le prime, le rimesse economiche, sono quantificate da Banca d’Italia pari a 848 milioni in partenza dall’Italia per la Romania, pari ad oltre un terzo del totale ricevuto dalla Romania (2,55 miliardi di euro secondo la Banca Mondiale). Se le rimesse inviate in Romania da tutte le parti del mondo incidono per l’1,7% del Pil nazionale, da sole quelle dall’Italia incidono per lo 0,6% del Pil. I dati non tengono conto dei numerosi canali informali esistenti tra due Paesi tanto vicini e quanto facilmente connessi, così come non viene computato quanto transita attraverso gli istituti di moneta elettronica.
L’elevata mobilità e le forme di esistenza transazionali, così come i ritorni fisici (tra 2008 e 2014 le cancellazioni di cittadini romeni dalle anagrafi italiane sono state ben 67.076), favoriscono inoltre il trasferimento di un bagaglio di esperienze e saperi non formali da spendere in modo più o meno inconsapevole e che insieme alle rimesse finanziarie costituiscono un volano di sviluppo importante per la Romania (le cosiddette rimesse sociali).

Conclusioni
Non mancano i problemi tanto nei percorsi di integrazione in Italia quanto in quello di reinserimento per chi decide di tornare in patria. Tuttavia, ad una prima analisi delle evidenze statistiche la comunità romena in Italia, che in questi anni di crisi nonostante le partenze si è consolidata forte di un notevole spirito di resilienza, si conferma come una potenziale risorsa tanto per l’Italia quanto per la Romania secondo la più tradizionale formula del “triple win”.
Oggi, più che mai, sembra importante accompagnare le analisi quantitative delle statistiche disponibili con una survey che coinvolga e interpelli i diretti interessati, affinché dal connubio di analisi quantitative e qualitative possano emergere migliori elementi di comprensione del presente da utilizzare per governare i processi futuri e trasformare quella che è una risorsa potenziale in un potente strumento di sviluppo per entrambi i Paesi. Partendo da questa prospettiva il Centro Studi e Ricerche IDOS è disponibile a fornire la propria collaborazione per una nuova ricerca sui romeni in Italia che permetta la comprensione delle caratteristiche intrinseche di questa comunità e che, senza trascurare di affrontare i problemi, ne valorizzi gli aspetti positivi.

Centro Studi e Ricerche IDOS
Immigrazione Dossier Statistico
via Arrigo Davila 16
00179 Roma
tel +39 06 66514345/502
fax +39 06 66540087
www.dossierimmigrazione.it

domenica 23 ottobre 2016

Debut + 1, mostra di pittura di Ursula Krauss e Lucian Christian Hamsea

Comunicato stampa

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Venerdì 28 ottobre a partire dalle ore 18.30 avrà luogo presso la Sala Esposizioni dell’Accademia di Romania in Roma l’inaugurazione della mostra di pittura dal titolo:
DEBUT + 1
di Ursula Krauss e Lucian Christian Hamsea

La pittrice Ursula Krauss e l’artista visivo Lucian Christian Hamsea presenteranno questa doppia mostra, rappresentando con le loro creazioni la dualità e la somiglianza nelle arti plastiche.
Dopo qualche anno di tangenza artistica emergono la dualità e la personalità creativa dei due artisti. Sebbene la mostra sia comune e abbia un denominatore comune basato sull’espressione plastica, vince lo stupore della diversità.
Insieme garantendo un dialogo espressivo basato sul duetto del linguaggio plastico e sui toni della dualità, muovendosi contro la gravità della mediocrità, attraverso il coraggio nell’espressione e la decisione nella tecnica. Il loro linguaggio plastico fa scatenare un’energia che li proietta, dal punto di vista creativo, oltre l’orizzonte della realtà, generando una realtà nuova, mai vista fino allora e irrepetibile.
I due artisti, partendo dalla base della propria plasticità, desiderosi di nonconformismo e libertà, traendo tutti i registri del colore e dello spazio, realizzano così il tenore di questa mostra. Mostra che s’ispira proprio a questa dualità comune.

"... I miei lavori cominciano dal disegno. I temi non sono prestabiliti, essendo modificati attraverso il processo creativo. Non m’interessa l’illustrazione, ma l’atmosfera come il risveglio dell’esistente nel lavoro. La linea, la superficie, le sfumature determinano questi mondi nuovi, animandoli.
Provo a ispirare lo spazio circondante, la propria esperienza, soprattutto quella sentita nelle mie pitture. Tutte le impressioni cumulate sono riunite nella mia pittura. Ogni immagine di questa nuova realtà sveglia la mia curiosità concernente il passo successivo e la scoperta artistica successiva.
La mia pittura è figurativa, astratta ed espressiva …“ (Ursula Krauss)
„…Da circa 40 anni sono interessato a chiarire e utilizzare il linguaggio plastico, un linguaggio da differenziare da quello parlato universalmente valido e atemporale. Attraverso la ricomposizione e la scomposizione provo a superare la routine e a lanciare la mia espressione artistica in una sfera sconosciuta dove trovo effettivamente la creatività. Il mio genere artistico si trova nel campo della pittura, scultura, grafica, arte nello spazio pubblico fisico e virtuale, fotografia, street-art e nella preparazione, l’iniziazione e la promulgazione dei talenti giovani …“ (Lucian Christian Hamsea)
Mostra DEBUT + 1 di Ursula Krauss e Lucian Christian Hamsea all’Accademia di Romania in Roma tra il 28 ottobre – 06 novembre 2016.

Ufficio stampa,
Accademia di Romania
Roma, ottobre, 2016

Convegno e presentazione del Progetto "Segnali", martedì 25 ottobre a Forlì


Martedì 25 ottobre, ore 18, alla Casa del Volontariato, Viale Roma a Forlì, ci sarà la presentazione del Progetto SEGNALI.

La nostra associazione ha partecipato ad un bando promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un progetto chiamato Segnali - Seconde Generazioni: Autonomia, Libertà, Integrazione“ e si è classificato in graduatoria per ottenere un finanziamento.

Capofila è l' Associazione Arturo - Santa Croce sull’Arno (PI), e la nostra associazione è partner ufficiale, insieme a Laboratorio Mondo (Forlì) e I.B.I.S.(Nuoro)

Ambito territoriale:
Regione Toscana - Provincia di Pisa
Regione Emilia Romagna - Province di Forlì-Cesena e Ravenna
Regione Veneto: Provincia di Padova
Regione Sardegna: Provincia di Nuoro
Regione Liguria: provincia di La Spezia

Attività:
Laboratori didattici sul tema delle seconde generazione e dei diritti di cittadinanza destinati alle Scuole Secondarie di primo e secondo grado
Laboratori creativi extra-scolastici per ragazzi migranti di seconda generazione
Corsi di italiano L2 e percorsi di orientamento al territorio per giovani migranti ultra-sedicenni di recente arrivo in Italia
Percorsi orientativi/formativi rivolti alle famiglie straniere per favorire la relazione e la comunicazione tra scuola e famiglie
Realizzazione di una ricerca-azione sui percorsi di integrazione dei giovani migranti di seconda generazione coordinata da Università del Molise - Laboratorio MoRGaNa (Mobility, Regions, Geo-economics and Network Analysis)
Realizzazione di eventi pubblici sul tema delle G2

CERCHIAMO VOLONTARI
Siamo alla continua ricerca di volontari. Abbiamo sempre più richieste di iscrizione alle esercitazioni di italiano, uso PC e doposcuola.
CERCHIAMO OPERATORI DI SPORTELLO PER NUOVO PROGETTO

Ai volontari non viene richiesto un impegno constante o a lungo termine. Per fare volontariato per Valide Alternative per l’integrazione non sono richiesti requisiti particolari. Non siamo una scuola e quindi non abbiamo bisogno di insegnanti nel senso classico della parola. Cerchiamo persone pazienti, flessibili, preferibilmente (ma non necessario) che abbiano vissuto l’esperienza migratoria in prima persona e, soprattutto, che condividano la mission dell’associazione.

Valide Alternative per l'Integrazione
-associazione di promozione sociale-
www.validealternative.org 
https://www.facebook.com/validealternative
cell +39 3733443526
info@validealternative.org

Albenga, messa di "Santo Maslu" della Chiesa Ortodossa rumena


Attualità
Domenica 23 ottobre 2016

La messa è proseguita per due ore. I fedeli hanno continuato ad entrare nella piccola chiesa di Albenga, così piena che a camminarci dentro si correva il rischio di pestare le persone

Sabato 22 ottobre iniziando dalle ore 18.00 si è festeggiato il "Hram" oppure la Messa di “Santo Maslu”, d’unzione con l’olio santo, della Chiesa Ortodossa rumena di Albenga nella piccola Cappella di Via Roma 75 ad Albenga.

Secondo il rito ortodosso è un sacramento somministrato a tutti e non solo a coloro che sono in punto di morte, come avviene nel rito cattolico (l’estrema unzione).

Molte persone hanno assistito al rito di buon auspicio per la salute fisica dei presenti e degli assenti, in piedi, in ginocchio o prostrate al centro della chiesa oppure appoggiate ai sedili di legno sulle pareti laterali.

Su un tavolo sono stati appoggiati dai fedeli pane, farina, olio. I preti Claudiu Mihai Attila di Sanremo e Gheorghe Andronic della Chiesa Ortodossa Rumena "Santa Rita" di Savona li hanno benedetti e poi sono stati riportati a casa e con gli ingredienti preparate delle semplici torte per la famiglia. Decine di candeline brillavano sul tavolo accanto al cibo e di fronte al Padre Claudiu e al Padre Gheorghe che dicevano la Santa Messa.

Quando e' iniziata la funzione religiosa i due sacerdoti vestiti con paramenti sacri di colore azzurro cielo e bianco sono usciti attraverso la porta centrale dell’iconostasi, una parete di legno decorato e dipinto che divide l’altare dal resto della chiesa. Il Padre Claudiu e il Padre Gheorghe hanno letto diversi passaggi del Vangelo da un libro dorato.

La messa e proseguita per due ore. I fedeli hanno continuato ad entrare nella piccola chiesa di Albenga, così piena che a camminarci dentro si correva il rischio di pestare le persone. Vicino all’ingresso principale i nuovi arrivati scrivevano dei bigliettini dove chiedevano la grazia per i vivi o esprimevano preghiere per i morti.

Il "Hram" della Chiesa Ortodosso Rumena viene festeggiato una volta all'anno ed è uno dei più importanti festeggiamenti della religione ortodossa. Ad Albenga i cristiani ortodossi rumeni sono circa 500 e in tutta la Provincia di Savona vivono 3000 persone che seguono la Religione Cristiana Ortodossa rumena.

c.s.

Fonte: Savona News

Nasce l'associazione culturale Vocea Romanilor Vastesi

Nella Città del Vasto, nel settembre 2016, si e costituita, dalla volontà e l’impegno di alcuni cittadini rumeni, la prima Associazione Culturale rumena denominata Vocea Romanilor Vastesi.

L’Associazione ha la sede in corso Mazzini 92 (presso il negozio Dolce Casa) e si propone la realizzazione di numerosi obbiettivi.

Lo scopo primario è quello di sostenere i cittadini rumeni del territorio mediante consulenze, la ricerca e la tutela del lavoro, pratiche burocratiche e consolari, ecc. e promuovere la cultura e le tradizioni rumene.

Per informazioni e iscrizioni, rivolgersi a: negozio Dolce Casa – c.so Mazzini 92, Ristorante Casa romaneasca – via Santa Lucia 2, e Teo Market – Largo de Litiis 1, o inviare una email a: romaniivastesi@gmail.com

Pubblicato il: 05/10/2016

Fonte: Histonium

Ulss 10, all'ospedale di Jesolo il primo soggiorno terapeutico riabilitativo

Cronaca / Jesolo

Un paziente romeno di 51 anni ha scelto la struttura fornte mare per recuperare, a proprie spese, i postumi di un infarto. Bramezza: "La vocazione riabilitativa porterà soddisfazioni"

06 ottobre 2016

È il primo esempio tangibile di turismo sanitario con destinazione ospedale di Jesolo, oggi un moderno polo riabilitativo specialistico. Nei giorni scorsi un imprenditore romeno di 51 anni, colpito da un infarto, ha scelto la struttura fronte mare dell’Ulss 10 per recuperare i postumi dell’accaduto, interamente a proprie spese, usufruendo di una stanza con vista mare e del contesto naturalistico in cui è immersa questa struttura, tra una rigogliosa pineta e l’arenile che include la nota Spiaggia di Nemo.

"La riabilitazione a cui è stato sottoposto questo ospite è stata una rivalutazione della terapia in fase acuta - spiega il direttore della cardiologia riabilitativa, dottor Loredano Milani - Pertanto ha svolto un’attività fisica controllata e monitorata, unita a un’educazione sanitaria completa: dal controllo autonomo dei parametri alla corretta alimentazione, elementi fondamentali dopo il rientro a casa, dove sta riprendendo pian piano la vita quotidiana>".

Rientrato a casa, l’ex paziente ha impugnato carta e penna e inviato una lettera di ringraziamenti alla direzione generale dell’Ulss 10 per il trattamento avuto nei sette giorni di permanenza. "Quale medico che tratta anche pazienti provenienti dall’estero - scrive l’utente - conosco le difficoltà organizzative e logistiche connesse alle prestazioni sanitarie erogate a pazienti stranieri, a tal proposito ringrazio lo staff amministrativo dell’ospedale di Jesolo e dell’Ulss 10, che con professionalità e prontezza hanno saputo organizzare la mia trasferta in sole 24 ore dalla richiesta".

Oltre ai ringraziamenti al dottor Milani e al suo staff, il medico romeno ha spiegato anche il motivo della propria scelta. "Grazie al supporto fornito nella città di Timisoara, ho scelto l’ospedale di Jesolo rispetto ad altre strutture sanitarie dell’Austria e dell’Ungheria per i servizi offerti e per la sua posizione strategica - continua l’ex paziente - Il trattamento alberghiero è stato ottimo, sentendomi quasi l’ospite di un hotel piuttosto che di un ospedale. Sono quindi contento e soddisfatto della mia scelta e considero l’ospedale di Jesolo un centro riabilitativo qualificato e di riferimento europeo per pazienti stranieri che necessitano di prestazioni riabilitative qualificate".

"Queste considerazioni gratificano il grande lavoro svolto nell’ospedale di Jesolo e confermano, come d’altronde sostengo da tempo, che la vocazione riabilitativa sta portando e porterà grandi soddisfazioni, sia al personale che vi lavora e sia alla città di Jesolo - commenta il direttore generale Carlo Bramezza - Questo polo riabilitativo, su cui c’è ancora molto da lavorare, aprirà infatti a nuovi e interessanti scenari di turismo sanitario, inclusivo, in piena sintonia con la direttiva europea sul Cross Border Care per la libera circolazione dei pazienti in Europa, e in piena sintonia con le scelte che la Regione ha riservato per questa meravigliosa struttura fronte mare. Il mio ringraziamento all’utente per quanto scritto, e a tutto il personale che ha contribuito nel trasformare l’ospedale di Jesolo in un moderno polo riabilitativo specialistico".

Fonte: VeneziaToday

lunedì 17 ottobre 2016

Presentazione dei libri: "Cuvinele" di Riccardo Campa e "Turbea" di Marcel Turcu (Traduzione e prefazione di Viorica Balteanu)

Comunicato stampa

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Martedì 18 ottobre a partire dalle ore 18.00 avrà luogo presso la Biblioteca dell’Accademia di Romania in Roma la presentazione dei libri: LA PAROLA (CUVINTELE) di Riccardo Campa e il volume bilingue di versi Turbea di Marcel Turcu, libri tradotti e con prefazione di Viorica Balteanu – (pubblicati dalla Casa Editrice Eubeea – Timisoara).
Interverranno: Prof.ssa Dr. Viorica Balteanu, Prof.Dr. Riccardo Campa, Dott.ssa Nina Ceranu, Dott. Melo Freni, Anca Mihai – giornalista.

Il saggio di Riccardo Campa, LA PAROLA (CUVINTELE, nella versione romena) compendia in sole 138 pagine la successione dei più salienti contributi dati ― nei secoli ― allo sviluppo del linguaggio da letterati, scienziati, artisti, linguisti importanti di varie nazioni. Il libro si rivolge, non solo agli specialisti, ma, grazie alle 117 note a lato aggiunte dalla traduttrice e prefaziatrice Viorica Balteanu risulta alla portata di mano anche di studenti e di un ampio pubblico interessato dalle problematiche della comunicazione orale e scritta, in momenti in cui la crisi del settore solleva quesiti incalzanti. Assai utili si rivelano anche la significativa bibliografia, nonché le 51 note dell’autore.

Il volume bilingue di versi Turbea comprende 33 poesie di uno degli autori surrealisti romeni importanti dei recenti decenni: Marcel Turcu (1940-2014). Ricompensato con significativi premi in Francia, avente 18 libri d’autore pubblicati, dei quali alcuni tradotti in francese e tedesco, nonché un volume scritto in collaborazione con Uwe Erwin Engelmann ― în tedesco, romeno e francese ― Marcel Turcu desiderava moltissimo sfogliare la presente edizione romeno-italiana, ma si è spento mentre l’italianista Viorica Bălteanu lavorava alla traduzione di queste poesie nella lingua di Dante.

Ufficio stampa,
Accademia di Romania
Roma, ottobre, 2016

Inaugurata cripta della Chiesa Ortodossa di “Santo Profeta Elia” e “San Zeno”

Pubblicato: Lunedì, 17 Ottobre 2016

Il Sindaco Flavio Tosi ha partecipato Sabato, in via Andrea Palladio, alla cerimonia di inaugurazione della cripta

della Chiesa e del Centro Sociale e Culturale romeno della Parrocchia Ortodossa di “Santo Profeta Elia” e “San Zeno”.

L’area in cui sono stati edificati la Chiesa e il Centro Culturale romeno, è stata ceduta dal Comune allo Stato Romeno con delibera approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nel dicembre 2009. Nel 2012, a Palazzo Barbieri, avvenne la storica firma tra il Sindaco Flavio Tosi e il Console Generale della Romania a Trieste Radu Octavian Dpbre, per la compravendita del terreno assegnato alla chiesa ortodossa romena. La posa della prima pietra, nel febbraio 2012, ha dato avvio ai lavori che hanno portato alla realizzazione, in un’area di circa 5 mila metri quadrati, della chiesa ortodossa romena (in fase di ultimazione) e di un centro culturale con biblioteca, centro multimediale e sale multifunzionali, aperto a tutti i cittadini.

Fonte: VeronaOggi

Andrei Albu dal Liceo di Ventimiglia all’Università Bocconi di Milano

UN ESEMPIO DI INTEGRAZIONE

Di origini rumene Andrei è cresciuto a Ventimiglia dove ha seguito i corsi della Scuola Media G. Biancheri e poi il Liceo Classico A. Aprosio nella sua città di residenza

di Redazione - 16 ottobre 2016

riviera24 - Andrei Albu
Ventimiglia. Il giovane Andrei Albu è sicuramente un esempio di integrazione. Di origini rumene Andrei è cresciuto a Ventimiglia dove ha seguito i corsi della Scuola Media G. Biancheri e poi il Liceo Classico A. Aprosio nella sua città di residenza.

Da quest’anno Andrei andrà all’università a Milano dove si è iscritto al Corso di Laurea in Economie e Management presso l’Università Luigi Bocconi direttamente nella capitale lombarda.

Come i suoi genitori il giovane è di religione cristiana ortodossa ed è anche un frequentatore della Chiesa Ortodossa Rumena di Sanremo dove il Padre Claudiu Attila Mihai è un punto di riferimento per i tanti giovani rumeni che studiano nelle scuole italiane della Provincia di Imperia.
Ed è proprio il Padre Claudiu ad incoraggiare il giovane Andrei ad “andare all’università, a impegnarsi, a studiare per costruirsi un futuro perché soltanto studiano con serietà e impegno i giovani di oggi possono realmente diventare da grandi persone responsabile per la nostra società” – ha sottolineato Padre Claudiu alla fine della messa domenicale.
“Siamo fieri e contenti che un ragazzo “come tanti” con impegno e sacrifici riesce ad iniziare un percorso universitario importante ed è anche una chiara dimostrazione di una fluida integrazione della comunità rumena nei tessuti sociali imperiesi. Il percorso scolastico di Andrei è il risultato di un lavoro di squadra dei genitori, gli insegnanti delle scuole, gli amici, la chiesa e il ragazzo stesso. Siamo tutti fieri di lui!” – dice Marian Mocanu di Europei per l’Italia.

Fonte: Riviera24

domenica 16 ottobre 2016

Festival Altrerisonanze - dall'antico al moderno, tra il rumeno e l'universale, 16-30 ottobre

Comunicato stampa
ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Festival Altrerisonanze - dall’antico al moderno, tra il rumeno e l’universale
(quinta edizione - 16, 23, 30 ottobre 2016)
www.altrerisonanze.it - www.accadromania.it

L'Accademia di Romania in Roma e l'Associazione Aliusmodum organizzano, dopo il grande successo delle prime quattro edizioni, la Quinta Edizione del Festival Internazionale "Altrerisonanze - dall'antico al moderno, tra il rumeno e l'universale", un evento di respiro internazionale che si svolgerà a Roma nell'arco di tre domeniche tra il 16 e il 30 ottobre 2016 con il sostegno dell'Istituto Culturale Rumeno di Bucarest. Avendo a disposizione anche la collaborazione di altre associazioni musicali italiane (Incontri Mediterranei - Orte, Continuo Records, Scatola Sonora), l'edizione di quest'anno desidera integrare lo spirito rumeno con quello universale, permeando i tre concerti di questa caratteristica.

Nel primo concerto del 16 ottobre 2016, intitolato ...toccata..., sarà la clavicembalista Cipriana Smarandescu sarà protagonista di un programma virtuosistico e cantabile nello stesso tempo.

Nel secondo concerto del 23 ottobre dal titolo ...viaggi musicali... proposti da ALIUSensemble, il mezzosoprano Lavinia Bocu e la clavicembalista Cipriana Smarandescu farà una sosta nella musica di Franz Joseph Haydn e Daniel Speer.

La chiusura del festival vedrà il 30 ottobre, nella bellissima cornice dell'Oratorio del Caravita, una nuova serie di trascrizioni per ensemble da camera realizzate appositamente da Andrea Riderelli, in un concerto intitolato ...enescu nella magia europea.... L'ensemble altrerisonanze, diretto da Andrea Riderelli e il baritono Furio Zanasi come solista, eseguiranno musiche di George Enescu, Paul Constantinescu e Gustav Mahler.

In programma:
Domenica 16 ottobre 2016, ore 20:00 - Accademia di Romania,
Sala Esposizioni (Viale delle Belle Arti 110, Roma)
…toccata…
da "il Transilvano" a Paul Constantinescu
musiche di G. Diruta, G. Frescobaldi, L. Couperin, J.J. Froberger, P. Royer, D. Scarlatti, J.S. Bach, P. Constantinescu.
Cipriana Smarandescu clavicembalo
Il concerto presenta un excursus nel mondo del grande virtuosismo della toccata, genere molto spesso ritrovato nella letteratura per clavicembalo. Il periplo che parte nella Transilvania del XVI secolo, con le Toccate dal trattato "Il Transilvano" di Girolamo Diruta, passando attraverso le opere virtuosistiche di Girolamo Frescobaldi, Louis Couperin, Johann Jakob Froberger, Pancrace Royer, Domenico Scarlatti, Johann Sebastian Bach, per concludere nella cultura musicale rumena del XX secolo con "Toco-Toccatina" e un tema con variationi di Paul Constantinescu.

Domenica 23 ottobre 2016, ore 20:00 - Accademia di Romania, Sala Concerti (Piazza Josè de San Martin 1, Roma)
...viaggi musicali...
musiche di Daniel Speer, Joseph Haydn
Lavinia Bocu mezzosoprano - Cipriana Smarandescu clavicembalo
ALIUSensemble: Pierluigi Tabachin (flauto traversiere), Mauro Lopes Ferreira, Paolo Perrone (violini), Pietro Meldolesi (viola), Diego Roncalli (violoncello)
Grazie a una distribuzione solistica rumena già nota al pubblico italiano, la mezzosoprano Lavinia Bocu e la clavicembalista Cipriana Smarandescu, presenteranno un programma che include frammenti dalla Suite "Musikalisch Türckischer Eulen-Spiegel" di Daniel Speer e tre opere di Franz Joseph Haydn: la Cantata "Arianna a Naxos", il Concerto per clavicembalo e archi in Re Maggiore e la Sinfonia "London" (nella versione cameristica, "tascabile", firmata Johann Peter Salomon). Insieme alle due soliste, il gruppo ALIUSensemble rappresenta una nuova linea stilistica tardo barocca, stile galante e primo classicismo e i cui membri sono tutti musicisti specializzati in questo repertorio, suonando su strumenti originali o copie, con una adeguata accordatura.

Domenica 30 ottobre 2016, ore 21:00
Oratorio del Caravita (Via del Caravita 7A, Roma)
...enescu nella magia europea...
musiche di George Enescu, Paul Constantinescu, Gustav Mahler (trascrizioni per ensemble da camera di Andrea Riderelli)
Furio Zanasi baritono - Andrea Riderelli direttore
ensemble altrerisonanze: Mauro Lopes Ferreira, David Simonacci (violini), Ettore Belli (viola), Luca Peverini (violoncello), Igor Barbaro (contrabbasso), Pierluigi Tabachin (flauto), Stefania Mercuri (oboe), Piero Cingolani (clarinetto), Fabio Morbidelli (fagotto), Alessio Bernardi (corno), Rocco Luigi Bitondo (percussioni), Alvaro Lopes Ferreira (pianoforte).
Come naturale seguito al successo nelle edizioni precedenti del festival delle trascrizioni per ensemble da camera di alcuni importantissime opere di Gustav Mahler e di molte opere della letteratura musicale rumena del Novecento (pagine appartenenti a George Enescu, Constantin Silvestri, Theodor Rogalski), Andrea Riderelli, in duplice veste di "orchestratore" e direttore del valido ensemble altrerisonanze, propone anche quest'anno una simile linea di repertorio: la Prima Rapsodia Rumena di George Enescu, le "Sept Chansons de Clément Marot", Op.15 (intrise di quel sapore francese ben fuso con quello rumeno nel tipico e personale stile di Enescu), il "Cântec" di Paul Constantinescu (vera e propria collezione di citazioni dal folclore rumeno) e infine i Lieder di Gustav Mahler dal ciclo "Des Knaben Wundenhorn" (lavoro con radici nella mitologia popolare tedesca). Protagonista solista dei Lieder di questa serata sarà il celebre baritono Furio Zanasi .

Roma, ottobre, 2016

Ufficio stampa ,
Accademia di Romania

Ministra romeni all'estero: fieri dei nostri cittadini In Italia

POLITICA
Martedì, 4 ottobre 2016

Roma, (askanews) - La ministra con delega per i romeni all'estero Maria Ligor ha visitato la comunità romena in Italia dove ha discusso anche dell'organizzazione delle prossime elezioni politiche. E ha voluto inviare un messaggio alla diaspora in Italia e nel mondo."La cosa importante è che i romeni capiscano che sono cittadini europei con obblighi e diritti e possono contribuire come fanno i romeni in Italia, alla società e all'economia italiana. Continuate a fare così. Siamo fieri di tutti i nostri cittadini specialmente dei nostri bambini".

Fonte: AskaNews

domenica 9 ottobre 2016

“La voce dei Libri: La Commedia di Dante - Il Paradiso”, Biblioteca Abbazia di San Nilo

Imi face placere sa Va comunic ca duminică, 9 Octombrie 2016, se inaugureaza expoziția "Imagini din Paradis", organizata la Biblioteca de Stat a Abatiei San Nilo, Monument Național, în Grottaferrata, care aderă la “Domenica di Carta", un eveniment inclus în planul de promovare a patrimoniului cultural, promovat de Ministerul Afacerilor Patrimoniului Cultural și al Turismului.
In acest an, evenimentul, extraordinar de articulat, este dedicat lui Dante Alighieri și Divinei Comedii.

Sunt bucuroasa să particip la expoziție, alături de Roberta Coni, Jukhee Kwon, Negri Armanda, Anna Onesti, care a organizat evenimentul, cu o pictură și un desen, inspirate din Paradisul lui Dante, realizate in 2013.

Expoziția va ramane deschisa pe parcursul săptămânii următoare, în timpul orelor de deschidere ale bibliotecii, inclusiv dimineața zilei de sâmbătă, 15 octombrie, cu ocazia “Giornata del Contemporaneao", propusă de AMACI.

Salutari cordiale,

Luminița Țăranu
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Sono lieta di communicarVi che domenica 9 ottobre 2016, sarà inaugurata la mostra "Immagini dal Paradiso” , organizzata alla Biblioteca Statale dell'Abbazia di San Nilo, Monumento Nazionale, a Grottaferrata, che aderisce alla "Domenica di carta”, manifestazione inserita nel piano di valorizzazione del patrimonio culturale, promosso dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo.

Quest’anno, l’evento, straordinariamente articolato, è dedicato a Dante Alighieri e la sua magnifica Divina Commedia.

Ho il piacere di partecipare alla mostra, insieme a Roberta Coni, Jukhee Kwon, Armanda Negri, Anna Onesti, organizzatrice dell’evento, con 2 opere: un dipinto e un disegno, ispirate al Paradiso di Dante.

La mostra resterà aperta tutta la settimana seguente, negli orari di apertura della Biblioteca, inclusivamente il sabato mattina, 15 ottobre, in occasione alla “Giornata del contemporaneo” proposta da AMACI.

Cordiali saluti,

Luminița Țăranu
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Luminița Țăranu
Titolo: Impronte auliche
Anno della realizzazione: 2013
Dimensioni: 50x65 cm
Tecnica: disegno con inchiostro e mordente su carta
Versi di riferimento:

………………….e questo cielo
di me s’impreta, com’io fe’ di lui;
(Paradiso, Canto IX, 93 – 96)


Dante incontra Cunizza da Romano e Raab nel terzo cielo del Paradiso, Venere. Rivela al lettore una profonda verità, il meccanismo condizionato dalla reciproca interferenza di energie espressa attraverso la luce: loro lasciano le tracce della propria spiritualità e ricevono l’influsso amoroso attraverso il quale Dio agisce su di loro, lasciando la divina impronta, il sigillo dorato che identifica la beatitudine nelle loro anime.
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Luminița Țăranu
Titolo: Le metamorfosi
Anno della realizzazione: 2013
Dimensioni: 80x100 cm
Tecnica: dipinto con colori acrilici su tela
Versi di riferimento:

Poi, come gente stata sotto larve,
che pare altro che prima, se si sveste
la sembianza non sùa in che disparve,
così mi si cambiaro in maggior feste
li fiori e le faville…
(Paradiso, Canto XXX, 90 – 96)

L’immagine che ho creato fa riferimento allo spazio aperto, compreso tra la rosa celeste e Dio: “Né l’interporsi tra ‘l disopra e ‘l fiore /di tanta moltitudine volante / impediva la vista e lo splendore”…Dettaglio popolato da figure simboliche in stadio di metamorfosi in volo e segni identificabili attraverso colori intensi, con la dominante gialla dell’energia divina, nell’intento di creare serene sensazioni ineffabili. Le faville diventano angeli, con le facce rosse, il vestito bianco e le ali d’orate, i fiori diventano beati, colorati di rubino, secondo l’iconografia popolare; api, corone, evocazione del gruppo delle donne-muro, accenni di forme primarie e laghi. Cifre come 3, 33, 2, 4, 5 con valore di simboli e lettere evocano l’interesse intellettuale di Dante per la conoscenza e la consapevolezza.
La luce è uno tra i motivi fondamentali del Paradiso, fonte di creazione e energia vitale. Il bianco e l’oro sono i colori dominanti. Il bianco è ne trasparente, ne opaco, ma risplendente di un fuoco che non brucia, ma crea. E’ il colore della transustanziazione. Negli ultimi tre canti del Paradiso, assistiamo ad una trasformazione della luce, sotto due aspetti, condizionati dalla vicinanza a Dio: l’acutezza dei contorni che disegnano le forme, considerando che nell’Empireo non esistono ombre, ma soltanto contorni; l’aspetto cromatico, paragonabile, dal punto di vista scientifico, alla scomposizione della luce bianca nei 7 colori che la compongono. Inizialmente, il “convento delle bianche stole” è rappresentato dalle sagome bianche, con lineamenti poco distinguibili. Più il poeta si avvicina a Dio, più le figure si definiscono antropomorficamente, e il tutto si colora, esaltando il contrasto tra l’umano e il divino. Ho trovato un sostanziale paragone con la Nona sinfonia di Beethoven, quando, nel’”Inno alla gioia”, all’orchestra si interpone la voce umana attraverso il coro, rendendo il momento dell’ esaltazione progressiva ancor più diretto e umano.
Al contatto con Dio, sia i contorni che i colori scompaiono, assorbiti dalla luce del creato che li contiene.

venerdì 7 ottobre 2016

Apel pentru garantarea posibilității de a candida tuturor persoanelor și partidelor în condiții egale

Comunicat de presa

Legea electorala care reglementează organizarea alegerilor parlamentare din 11 decembrie 2016 îngrădește parțial dreptul românilor din diaspora de a candida și implicit de a fi votați.

Românii trăitori în afara granițelor vor avea probabil reprezentanți doar pe listele partidelor PSD și PNL întrucât celelalte partide mai mici (ALDE, PMP, PSR, etc.) nu vor reusi să prezinte lista cu cele 6099 de semnături din diaspora până în data de 12 octombrie 2016. În această situație statul român îngrădește dreptul românilor din diaspora de a candida pe listele altor partide sau ca independenți.  Mulți români din diaspora se regăsesc și în alte doctrine în afara celor două partide: PSD si PNL.

Guvernul României nu a luat în considerație reglementările europene care prevăd clar că partidele politice nu pot desfasura activitate pe teritoriul altui stat. Atât timp cât în diaspora circulă formulare pentru strângerea de semnături cu siglele partidelor din România, se încalcă grav legislația mai multor state europene. În consecință, Autoritatea Electorală Permanentă - AEP nu ar trebui să ia în considerație listele cu semnături care au fost colectate în diaspora.

Mai mult, timpul pus la dispoziția celor interesați de a strânge numărul necesar de semnături este nefiresc de scurt, ceea ce face practic imposibilă atingerea numărului de semnături solicitat.

Pentru asigurarea unor condiții echivalente cu cele din țară și pentru a evita discriminarea românilor aflați în străinătate considerăm că se impune modificarea datei de 12 octombrie 2016 în sensul depunerii concomitente, în data de 27 octombrie 2016, atât a listelor de semnături din diaspora cât și a celor din țară.

Associazione dei Romeni in Italia
Via del Fringuello, 50 A, Roma
Tel. / Fax. +39 06263162
www.associazionedeiromeni.it

mercoledì 5 ottobre 2016

Expoziţia foto–documentară "Pietro Adotti, Antreprenor Constructor Friulan - Contributia sa la modernizarea oraselor Calafat si Craiova"

 Comunicat de presa

10 octombrie 2016 - 30 octombrie 2016

Luni, 10 octombrie 2016, la ora 18,00, în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia (Cannaregio 2211, 30121 Venezia), instituţia românească din cunoscutul oraş istoric italian şi Muzeul de Artă şi Etnografie din Calafat, în colaborare cu Associazione Culturale «Zemlja» din Sacile, beneficiind de susţinerea Institutului Cultural Român, organizează vernisajul expoziţiei foto-documentare «Pietro Adotti, antreprenor constructor friulan - contribuţia sa la modernizarea oraşelor Calafat şi Craiova».

Expoziţia, care va fi la dispoziţia publicului în perioada 10-30 octombrie 2016, se va deschide cu un cuvânt de salut al Prof. univ. dr. Rudolf Dinu (Directorul Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia), urmat de intervenţia Arh. Dr. Paolo Tomasella (Istituto Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia), curatorul expoziţiei, care va susţine o scurtă prelegere cu tema «Pietro Adotti, un antreprenor friulan promotor al modernităţii în peisajul urban al Vechiului Regat».

 Pietro Adotti (1872-1934), originar din Artegna (Friuli, Italia), a emigrat în România în 1894, lucrând pe şantierele de construcţii din Vechiul Regat alături de cei trei fraţi ai săi. A căpătat experienţă în construcţia de edificii publice şi private la Bad Gastein, în Austria, unde a activat până în 1902, când a revenit la Bucureşti şi a fondat o companie de construcţii. Societatea sa a edificat în capitală, în subantrepriză, biserica Sf. Nicolae Vlădică, construită în răstimpul 1902-1904. Compania lui Adotti a efectuat lucrări îndeosebi la Craiova şi Calafat. În portul dunărean, aflat în plină dezvoltare după construcţia căii ferate ce îl lega de Craiova, compania lui Adotti a ridicat o serie de edificii publice şi private ce au contribuit la modernizarea urbei: rezidenţa I. S. Drăgulescu, actualul sediu al Primăriei Calafat, Hotelul «Marincu», Vila Ştefan Ioniţă Marincu (actualul Muzeu de Artă şi Etnografie). Rezidenţa familiei marelui proprietar Ştefan Ioniţă Marincu a fost edificată în perioada 1904-1907, după planurile arhitectului francez Paul Gottereau, care a colaborat cu arhitectul român, de origine polonă, Constantin Rogalski. Este un maiestuos edificiu în stil eclectic francez, cu aspecte de Neobaroc şi Rococo, unul dintre monumentele de arhitectură cele mai reprezentative din perioada modernizării Vechiului Regat. Tot la Calafat, compania lui Adotti a construit Liceul «Ferdinand I» (1912-1914), Vila Eracle Marincu (1911-1913) şi biserica Sf. Nicolae. Compania lui Pietro Adotti a întreprins lucrări de construcţie de infrastructură şi edificii publice şi private la Craiova, în vreme ce în multe localităţi rurale din judeţul Dolj a ridicat lăcaşe de cult. Printre altele, compania lui Adotti a construit în Craiova şcoala primară a comunităţii ebraice, Şcoala de Arte şi Meserii şi Casele Dianu.

Expoziţia va pune în lumină, printr-o inspirată selecţie de imagini de epocă (fotografii, carte poştală, documente, planimetrii), însoţite de explicaţii lămuritoare în limba italiană, transformările urbanistice din Calafat şi Craiova din primul deceniu al secolului XX: modernizarea infrastructurii şi construirea unor edificii publice şi private emblematice pentru cele două oraşe. Documentarea expoziţiei a fost realizată de Arh. Dr. Paolo Tomasella, cu colaborarea muzeografului Tudorel Predan (Muzeul de Artă şi Etnografie din Calafat) şi a Prof. univ. dr. Cristian Luca (Directorul adjunct al Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia), iar prelucrarea imaginilor şi concepţia grafică a panourilor se datorează Dr. Cristian Alexandru Damian (ref. principal relaţii, responsabil arte vizuale la Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia).

Storia dell'Ultramarino: Sofia Frankl (pittore) e Bogdan Severin Hojbota (scultore)

                        Comunicato stampa 
                 
               Accademia di Romania in Roma

Lunedì 10 ottobre 2016, ore 18,30, presso la Sala Esposizioni dell’Accademia di Romania in Roma, Sala esposizioni   (Viale   delle   Belle   Arti,   110)   avrà   luogo   l’inaugurazione   della   mostra

“STORIA DELL’ULTRAMARINO”  dei  due  artisti romeni  SOFIA FRÄNKL  (pittore)  e           BOGDAN  SEVERIN HOJBOTA (scultore).

Mostra di pittura e scultura 10-23 ottobre 2016 « “L’ultramarino” ha giocato nel tempo un ruolo molto importante nell'arte. È un colore molto costoso, utilizzato dagli artisti durante la fine del Medioevo specialmente in pittura sacra, su comittenza ecclesiastica, mentre durante il Rinascimento viene impiegato nei ritratti ordinati dalle famiglie ricche. Dell’apparizione e dell'evoluzione dell'utilizzo di questo colore vorrei "raccontare" nelle mie opere di grafica e pittura.

Strettamente legate allo stesso tema le opere di scultura dell'artista Bogdan Hojbota - docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bucarest - suggeriscono in un dialogo sottile tra "concreto" e "apparenza" la vibrazione delle onde di acque limpide e / o del cielo sereno come simboli di un purissimo blu. » (Sofia Fränkl)

“STORIA DELL’ULTRAMARINO” dei due artisti romeni SOFIA FRÄNKL (pittore) e BOGDAN SEVERIN HOJBOTA (scultore) all’Accademia di Romania in Roma tra il 10-23 ottobre 2016.

Ingresso libero.

martedì 4 ottobre 2016

Mercoledì 19 ottobre verrà trasmesso dalla tv nazionale rumena il Gran Gala dei Giovani Talenti Rumeni del Festival Internazionale Propatria svolto a Roma

 Il Gran Gala realizzato a Roma dall’associazione culturale rumeno-italiana Propatria, con il sostegno del Ministero degli Esteri Romeno - Dipartimento per i Romeni all’Estero in collaborazione con l’Ambasciata di Romania in Italia ha chiuso il Festival Internazionale Propatria alla presenza di Maria Ligor, Ministro Delegato per i Romeni all'Estero e George Gabriel Bologan, Ambasciatore di Romania in Italia.

 Roma, 04/10/2016 L’evento organizzato dall’Associazione Culturale Rumeno-italiana Propatria, coordinato da Mioara Moraru con la direzione artistica della M° Catalina Diaconu ha accolto artisti residenti in Italia, e arrivati dalla Francia, Germania, Austria, Belgio, Spagna, Danimarca, Romania, Moldavia, e Stati Uniti.

 Alessandro Pistecchia antropologo con dottorato in Storia dell'Europa esperto in minoranze e discriminazioni e l’attrice e doppiatrice Emanuela Ionica, voce di Isabelle amica di Hugo Cabret di Martin Scorzese e di Violetta della Disney in Italia, e di molti altri film hanno presentato in italiano e rumeno un kermesse di artisti, cantanti, danzatori, videomaker e musicisti molto emozionante. La giuria composta da M° Catalina Diaconu, (pianista, docente di pianoforte principale al Conservatorio di Santa Cecilia e Direttore Artistico Festival Propatria), Olga Balan (attrice e cantante), Elena Postelnicu (giornalista corrispondente Radio Romania in Italia), Bogdan Alexe (regista) e Daniela Movileanu (Campionessa Nazionale d'Italia di Scacchi) e presieduta da Daniela Mogavero (giornalista Askanews) ha consegnato i seguenti premi:

Mercoledì 19 ottobre verrà trasmesso dalla tv nazionale rumena il Gran Gala dei Giovani Talenti Rumeni del Festival Internazionale Propatria svolto a Roma.

TROFEI PROPATRIA LAURA BRETAN - soprano (USA);
ELENA LAZAR – cantante (Danimarca);
HERMAN MED CERISHA Pianoforte (Romania);
IRINA ANDRONIC – Regista (UK)

Diplomi di eccellenza LAURA BRETAN - soprano (USA);
HERMAN MED CERISHA - Pianoforte (Romania);
ALEXANDER LEON CERISHA – Violino (Romania);
IRINA ANDRONIC – Regista (UK)

DIPLOMI DI MERITO IRINA MUNTEANU- attrice (Italia);
ALECSANDRA DARIA IFTIMIE- balletto (Italia);
PAULA TÂRNOVEANU – danza (Italia);
ELENA LAZAR – cantante (Danimarca)

DIPLOMI DI PARTECIPAZIONE CARLA GIORGIANA MEZEA – cantante (Spagna);
ELIZA BARBALATĂ – pianoforte (Italia);
ROBERTO SCUMPU – beat box (Italia);
GIULIA PUȘCAȘU - cantante ( Italia);
CONSTANTIN BERCUCI – Sax ( Italia)

PREMIO SPECIALE PER GIORNALISMO GIOVANNI BOSI – direttore Turismo Italia News; ELENA POSTELNICU – Radio Romania

PREMIO SPECIALE ACCORDATO PER LA PROMOZIONE DELLA LETTERATURA ROMENA IN ITALIA THOMAS OTTO ZINZI

PREMIO SPECIALE „ROMANIA NEL CUORE” accordato dal Direttore Artistico del Festival, Prof. Cătălina Diaconu, un corso di perfezionamento pianistico con cadenza mensile nell'anno accademico 2016-2017 ad HERMAN MED CERISHA (Romania)

Presentato anche il progetto Ragazzi in gamba, coordinato dal Dr. Massimo Liberatori, medico presso l'Ospedale Gemelli di Roma, per fornire un sostegno tangibile alle persone che soffrono in Romania, in particolare persone disabili che hanno perso gli arti inferiori o i bambini affetti da gravi patologie.

Per l’ottima riuscita della manifestazione si ringraziano

PROJECT PARTNER: Tabara de Film (Ro), East Movies Productions (SUA), Zetema-Progetto Cultura, Teatro di Villa Torlonia (Roma), Casa del Cinema (Roma), l’Ente Nazionale per il Turismo della Romania, Proevent. COLLABORATORI: Ass. La Voce dei Romeni (It), Ass. Officina delle culture (It), Lega degli Studenti Romeni all’Estero-LSRS, Accademia Musicale Mediterranea (Taranto), Ass. ARTHIS (Belgio), Comitato per un Centro Interculturale a Roma, Centro Culturale Romeno in Catalunia (Sp), IRFI Onlus (It), Ass. dei Genitori Romeni in Italia, Ass. Spirito Romeno Onlus (It), Ass. Noi Siamo Romeni (It), Istituto di Musica H.W. Henze di Montepulciano, Fondazione Cantiere d’Arte di Montepulciano, ProLoco Cetona, Ass. Dacia (Rep. Md), Teatro Studio Jankovski (It).

MEDIA PARTNER: TVR (Televisione Nazionale Rumena), Radio Romania, Agenzia Nazionale Stampa AGERPRES Romania, Askanews.

Fonte:Informazione.it

lunedì 3 ottobre 2016

Corsi di lingua romena: Workshop di cultura e civiltà romena "La lingua che attraversa la cultura"


LA LINGUA CHE ATTRAVERSA LA CULTURA
- MOMENTI E MONUMENTI –

Workshop di cultura e civiltà romena "La lingua che attraversa la cultura"
a.a. 2016 – 2017 (ottobre – giugno)

Il primo incontro, avrà luogo martedì 4 ottobre 2016, alle ore 18.00
Sala conferenze dell’Accademia di Romania

Docente del corso: prof.ssa Nicoleta Nesu
Contatto: nicoleta.nesu@uniroma1.it

Incontri settimanali sui argomenti di lingua, letteratura, arte, storia, società partendo dai testi rappresentativi in lingua romena.

ACCADEMIA DI ROMANIA

Padova ricorda i volontari romeni della Grande Guerra

Il 29 Settembre a Padova, Marco Baratto di Mulazzano assieme al Console Generale di Romania a Trieste, Dott Cosmin Dumitrescu hanno consegnato una targa al Comune di Padova, rappresentato dall'Assessore Matteo Cavatton, in ricordo dei volontari romeni della Legione Romena, unità formata da transilvani operativa nell'esercito italiano durante la prima guerra mondiale.
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PADOVA : LA TARGA IN RICORDO DELLA LEGIONE ROMENA D’ITALIA DA SOGNO A UNA REALTA'

Il progetto nato tre anni fa del Dottor Marco Baratto di ricordare la legione romena d’italia a Padova può considerarsi ormai una realtà

Tale iniziativa, da sempre voluta dal Dottor Baratto, ha visto la luce grazie all’appoggio delle istituzioni romene in Italia, Ambasciata e Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica e alla grande sensibilità che il Comune di Padova che ha dimostrato accogliendo favorevolmente la proposta. Questa è la dimostrazione di una Città pronta a ricordare i profondi legami che la legano alla cultura e alla storia europea.

La cerimonia si svolta gioverdì 29 Settembre 2016 presso la Sala Giunta del Comune di Padova alla presenza del Console Generale di Romania a Trieste, Dott Cosmin DUMITRESCU, del Vice Direttore dell'Istituto Romeno di Ricerca e Cultura Umanistica, Dott Cristian Luca, dell'Assessore alla Cultura del Comune di Padova Dott Matteo Cavatton.


La targa è stata offerta dal Dottor Baratto, nella sua veste di delegato per il Nord Italia dell’Asociatia Nationala Cultul Eroilor “Regina Maria” e rappresenta un modo per gettare nuovi ponti nel cammino della memoria comune tra Italia e Romania Un cammino che passa anche nella riscoperta delle pagine di storia che hanno accomunato le due Nazioni e i due Popoli.

Il Dottor Baratto è da diversi anni impegnato nella promozione dei rapporti culturali tra Italia e Romania. In questi mesi è stato chiamato a coordinare il gruppo di lavoro presso il Consolato Generale di Romania a Milano segue le celebrazioni della Grande Guerra e l'Unità nazionale della Romania.

Un secolo fa la Romania entrava in Guerra al fianco dell’Italia, ed al termine di quel conflitto mondiale entrambe le Nazioni portavano a compimento il lungo processo risorgimentale di unificazione dei rispettivi popoli.

Artefici di quel progetto, durante il primo conflitto mondiale, furono anche i volontari romeni della Legione Romena d’Italia (nella maggior parte originari della Transilvania) costituita ad Avezzano ma che a Ponte di Brenta ricevette la propria bandiera di guerra.

Venasca ha conferito la cittadinanza italiana ad una giovane rumena


Saluzzese
Mercoledì 28 settembre 2016

Sabato 24 settembre, nella sala consiliare del Comune

“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato” – sono queste le parole che sono state pronunciate con emozione e orgoglio sabato 24 settembre, nella sala consiliare del Comune di Venasca dalla giovane Otilia Cioata che dal 25 settembre 2016, è diventata a tutti gli effetti cittadina italiana.

“Esprimo le mie congratulazioni alla giovane Otilia nonché alla sua bella famiglia per questo momento di grande emozione – dichiara il Sindaco Silvano Dovetta – con i migliori auguri che esso rappresenti un felice inizio di una nuova fase della sua vita. Nata a Iasi, in Romania, dove ha portato avanti il suo percorso di studi fino alla laurea in Giurisprudenza conseguita a Torino, Otilia risiede a Venasca dall’agosto 2009, e si è ben integrata nella nostra comunità: qui ha molti amici e prende parte attivamente alla vita sociale del paese. Le auguriamo un brillante futuro, fiduciosi che il suo impegno e la sua determinazione la porteranno a realizzarsi nel lavoro e nella vita” .
Ni.Ber.

Fonte: TargatoCN

Rotary Sibiu e Consiglio Provinciale di Sibiu concederanno un dipolma per i due cittadini romeni che hanno salvato nove persone nel terremoto in Centro Italia

ROTARY SIBIU E CONSIGLIO PROVINCIALE DI SIBIU CONCEDERANNO UN DIPOLMA PER I DUE CITTADINI ROMENI CHE HANNO SALVATO NOVE PERSONE NEL TERREMOTO IN CENTRO ITALIA

Un mese è passato dalla tragico sisma che ha colpito l'italia centrale , In quella occasione due cittadini romeni, residenti in una delle località colpite dal sisma sono balzati agli onori della cronaca per aver salvato nove vite senza pensare al pericolo che stavano correndo.

In quell'occasione ho lanciato l'idea di una menzione d'onore per i due cittadini originari della provincia di Sibiu. Il Rotary club di Sibiu, di cui sono socio d'onore, per interessamento del past president Costin Tancu ha raccolto l'idea e assieme alla Provincia di Sibiu ha realizzato un dipolma d'onore che verrà inviato ai due romeni.

Un gesto di grande valore simbolico ma che dimostra la grance vicienza del popolo romeno in questo evento di dolore per il popolo italiano.

Grazie al Rotary Sibiu, Grazie al Consiglio Provinciale di Sibiu per aver risposto positivamente al mio appello e per questo grande gesto di amicizia che dimostra il grande cuore della comunità romena

Dott Marco Baratto

Romania-Italia: premier romeno Ciolos, fabbrica Pirelli di Slatina "esempio di buona cooperazione economica" bilaterale

Romania-Italia

Bucarest, 30 set - (Agenzia Nova) - La fabbrica della società italiana Pirelli a Slatina è un esempio di buona cooperazione tra la Romania e l'Italia in campo economico. Lo ha detto il primo ministro della Romania, Dacian Ciolos, nel corso di una visita alla fabbrica Pirelli di Slatina (capoluogo del distretto di Olt, nel sud della Romania), citato dall'agenzia d'informazione romena "Agerpres". "Abbiamo qui un esempio di buona cooperazione tra la Romania e l'Italia in campo economico. L'Italia non è solo un'opportunità per i romeni, che hanno scelto di lavorare in Italia almeno temporaneamente, ma ecco l'Italia investe in Romania e crea posti di lavoro per i romeni qui a casa loro", ha detto Ciolos. "Quindi l'Italia non è solo un importante partner commerciale per la Romania, ma anche un partner economico in investimenti", ha aggiunto il premier sottolineando che gli investimenti Pirelli di Slatina dimostrano che l'ambiente economico e degli investimenti in Romania hanno fatto una lunga strada.  (Rob)

Fonte: Agenzia Nova