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sabato 15 luglio 2017

Mostra all'Accademia di Romania "Roma. Sensosospeso"

Comunicato stampa

L’Accademia di Romania in Roma  invita venerdì, 14 luglio, ore 19 all’inaugurzione della mostra
Roma. Sensosospeso (La riflessione di una ricerca) Mostra d'arte, fiber art e fotografia.

Alexandra Rusu (borsista 2016-2017,
Accademia di Romania in Roma)
Viorica Sladescu (Coordinatrice del progetto, artista invitata)

Il progetto artistico "Roma. Sensosospeso" fa parte della ricerca di post-dottorato "Dallapitturaall’arrazzo. La dinamicadellearazzerieitalianefra Quattro e Settecento". Il lavoro teorico presentato dall'artista nella conferenza internazionale Metamorphosis. Before and after Rome (12.06.2017/ Spazi Aperti XV) è visivamente completato da una serie di opere d'arte, fiber art e fotografie, individualizzate in serie, un viaggio dalla documentazione dei tessuti storici fino alla riscoperta fotografica degli "arazzi" dello spazio contemporaneo o allo sviluppo di “verdures” ispirate dall’action painting e le techniche della stampa sui tessuti.

Prima serie :È rappresentata da un quaderno di documentazione visiva della ricerca teorica che comprende bozzetti e riproduzioni dei principali motivi e schemi compositivi di tessuti dei secoli 14-18, scelti dall’artista per essere parte dall’insieme di imagini del lavoro teorico. Allo stesso tempo, le pagine contengono esempi di ricostruzioni compositivi. Le composizioni presenti in modo frammentario nelle opere di pittori del periodo preso in esame sono sviluppate e modificati per inserirci nel mondo dei tessuti reali o immaginari degli artisti italiani.

Seconda serie: La serie di “ verdures” (progetti di arazzi e fiber art) rappresenta un atto di inserimento dell'artista nel paesaggio vegetale degli arazzi italiani ritrovato nella vegetazione della capitale. Lo studio ha generato una ricerca subconscia degli elementi compositivi, i frammenti documentari stampati sulla retina trovando corrispondenti nello spazio reale. Da qui la necessità dell'artista di effettuare una seconda operazione di introspezione, la prima, la ricerca bibliografica, esigendo la trasposizione nel linguaggio artistico. Il action painting, le tecniche di stampa sui tessuti sono le tecniche scelte per la seconda introspezione. Il gesto, l’immersione del corpo nella tecnica rispecchia la laboriosa tecnica del tessere. Il pubblico può diventare un performer e comporre la sua versione di una “verdure”. L’esempio d’arrazo classico con soggeto vegetale lo ritroviamo nella istallazione artisticache completa lo spazio espositivo e collega il concetto della mostra con l'ultima serie di opere.

Terzaserie:La serie fotografica è una riflessione personale basata sul tessuto visto come parte del contesto contemporaneo della città. Il punto di partenza della ricerca è il forte contrasto tra l'insieme della Roma turistica e la presenza espansiva e talvolta brutale del tessuto tessile, soprattutto nella forma dei vestiti scartati, in luoghi e circostanze impreviste. Il contrasto è stato aumentato dalla ricerca teorica sulla scena degli arazzi lussosi del passato.

Questa insinuazione nello spazio asettico del patrimonio, dello spazio aperto e del museo quotidiano - come oggetto scartato, perso, commerciale o rifugio per i senza tetto - alimenta il messaggio dei tessuti. Attraverso gli occhi dell'artista diventano un intervento artistico nello spazio pubblico, un installazione di tessuti o, a livello cittadino, land art. Cercato o involontario, frammentando spazio e tempo, questi tipidi oggetti decostruiscono la mappa della città in prospettive metaforiche e ci collega all'attuale sistema culturale e con i problemi sociali correnti.

Visita mostra su prenotazione: 3887267562.

Ufficiale: Roma, preso il giovane terzino rumeno Trusescu

La Roma ha depositato in Lega Calcio il contratto di Andrei Trusescu. Classe 1999, è un terzino sinistro arrivato dall'A.C.S. F.C Danut Coman, accademia che ha proprio come presidente l'ex calciatore rumeno. (di Marco Conterio)











Fonte:Tutto Mercato Web

mercoledì 5 luglio 2017

Caporalato, accordo tra la Flai Puglia e il sindacato romeno

L'intesa

La firma con i sindacati Cnslr Fratia e Agro-Fratia, in concorso con l’ambasciata di Romania e il Consolato rumeno in Puglia. Presentazione venerdì 7 maggio dalle ore 10.30 presso la Sala Trulli del sindacato. Sono 35mila i romeni nella Regione

“Due nazioni, unica tutela”. È lo slogan scelto dalla Flai Cgil per presentare l’intesa di cooperazione tra la Federazione dei lavoratori agricoli della Cgil pugliese con i sindacati di Romania Cnslr Fratia e Agro-Fratia, in concorso con l’ambasciata di Romania e il Consolato rumeno in Puglia. Oggetto dell’intesa la collaborazione ad una maggiore tutela dei lavoratori impegnati nel settore agricolo nella nostra regione e di strumenti atti a contrastare i fenomeni dello sfruttamento e del caporalato. Le modalità operative dell’accordo saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso a Bari, venerdì 7 luglio alle ore 10.30, la Sala Trulli della Cgil Puglia in via Calace 4.

Sono circa 35mila i rumeni residenti in Puglia, e oltre 17mila sono impiegati in agricoltura. Rappresentano il 74% dei lavoratori comunitari presenti negli elenchi degli operati agricoli dell’Inps; di questi il 64% sono uomini e il 36% donne. Inoltre risulta molto complicato avere un dato certo sui lavoratori rumeni che vengono impiegati senza contratto di lavoro sul territorio pugliese; stime molto approssimate ci dicono che sono almeno 3.000 le lavoratrici e i lavoratori rumeni che sfuggono alle normali regole del mercato del lavoro.

Numeri che dicono dell’importanza dell’accordo che sottoscrivono Flai Cgil Puglia e il sindacato rumeno Cnslr Fratia, il più rappresentativo del paese balcanico, assieme alle istituzioni di rappresentanza in Italia. Alla conferenza stampa saranno presenti Leonardo Barascu, presidente del sindacato Fratia; Vasile Stroe, presidente del sindacato Agro Fratia; Pietro Ruffolo, responsabile Area Politiche Internazionali della Flai; Antonio Gagliardi, segretario generale della Flai Cgil Puglia; Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia; Dan Stefanesa, Console del Consolato generale di Romania a Bari; Andrei Sfirloaga, dell’Ambasciata di Romania a Roma.

04/07/2017

Fonte: Rassegna Sindacale

sabato 1 luglio 2017

Interscambio tra Italia e Romania, se ne è parlato in un convegno a Viterbo

Viterbo - Alla Camera di commercio dai numerosi operatori aderenti alla Confesercenti

Viterbo – Il convegno alla Camera di commercio

Viterbo – Si parla di cooperazione economica tra interscambio bilaterale tra Italia e Romania, con nuove opportunità nel campo agroalimentare, dell’artigianato, costruzione e distribuzione.

Gremita la sala della Camera di commercio dai numerosi operatori aderenti alla Confesercenti, rappresentati dai vari settori di produzione dall’olio, al formaggio, nocciole, vivaistica, che manifestano un notevole interesse e coinvolgimento.

Il presidente Domenico Merlani, oltre a portare il saluto della Ccia, ente ospitante la manifestazione, ha voluto ricordare la vicinanza dei due paesi, ma anche l’affidabilità dei lavoratori romeni nelle aziende italiane, soprattutto quelle di sua conoscenza nel campo dell’edilizia e anche le molte aziende romene iscritte alla Camera di commercio di Viterbo.

Inoltre, ha dato la propria disponibilità e quella dell’ente da lui rappresentato, a partecipare ad un Forum economico bilaterale dei Paesi, rispondendo all’invito della dottoressa Norina Boru dell’Ambasciata Romena in Italia.

Sono seguiti i saluti di Eugenio Stelliferi, direttore dell’istituto tecnico superiore agroalimentare made in Italy di Viterbo, che ha ricordato l’importanza della formazione dei giovani nel comparto dell’agroalimentare, il futuro della gestione del comparto tra i più importanti della nostra economia, soprattutto per la qualità di nuovi prodotti. Ha anche annunciato un progetto di formazione tra l’Istituto e la Romania, per formare studenti romeni, con stage presso aziende italiane a Viterbo.

L’assessore alle Attività produttive del comune di Viterbo, Sonia Perà, oltre naturalmente a porgere i saluti, si è resa disponibile alla collaborazione con l’ambasciata, gli altri enti ed i privati a partecipare al progetto di cooperazione bilaterale, visto il grande interesse delle nostre imprese a sviluppare investimenti di import-export e di nuove realizzazioni.

Dopodiché è intervenuto Maurizio Fiacchi, promotore per la Confesercenti del progetto Italia – Romania, con una grande conoscenza della nazione con esperienza consulenziale di oltre 25 anni. Ha dato inizio al programma della giornata, passando la parola alla dottoressa Norina Boru, la quale ha presentato ed illustrato, attraverso slide, le opportunità di investimento e le collaborazioni da parte di aziende italiane in Romania, ma anche l’interesse di imprenditori e distributori romeni interessati alle nostre eccellenze.

Inoltre ha presentato gli aiuti, le agevolazioni e la fiscalità del Governo romeno per le imprese, sia straniere che romene ,che vogliono internazionalizzare ed investire nei vari settori, oltre che agroalimentare, artigianato, distribuzione costruzione meccanica, il nostro know-how, made in Italy e di interscambio bilaterale.

Flavio Giovagnoli, imprenditore italiano con aziende già attive in Romania nel campo ortofrutticolo e florovivaistico e non solo, ha parlato di rapporti commerciali e piani di sviluppo agricoli industriali tra imprenditori italiani e romeni. Ha già un proprio ufficio di rappresentanza, che sarà a breve messo a disposizione anche di una rappresentanza degli operatori della Confesercenti.

A seguire Francesco Monzillo, segretario generale della Ccia, ha reso noti nel suo intervento con illustrazione informatica,le realtà della provincia di Viterbo nei rapporti commerciali con il mercato romeno, sottolineando le grandi potenzialità di sviluppo e export- import di investimenti commerciali tra i due mercati.

Valter Giammaria, presidente Confesercenti regionale e del Car (Centro agroalimentare Romano) ha presentato nel suo intervento, la struttura del nostro agroalimentare la sua organizzazione e le attività che il centro già utilizza rispetto agli scambi internazionali di prodotti agroalimentari con altri Paesi.

L’occasione di incontro di ieri è stata favorevole, da subito, per tessere rapporti con l’Ambasciata del Governo romeno per la cooperazione bilaterale.

Il presidente Gianmaria si è reso disponibile per una partecipazione in occasione di una importante Fiera che si svolge a Bucarest nel mese di ottobre, dove possono partecipare le nostre aziende dell’agroalimentare, ma anche della meccanica e dell’agricoltura.

Vincenzo Peparello nel suo intervento ha ricordato l’importanza di eventi e workshop dedicati l’incontro tra domanda e l’offerta e i parternariati che vanno attivati sia da parte pubblica che pubblico-privata, dai quali non si può prescindere per uno sviluppo sostenibile tra i due Paesi ed investimenti nei vari settori strategici e aiuto e sostegno alle imprese italiane e romene.

Ha poi annunciato che la prossima edizione di Visituscia, sempre più specializzata in turismo enogastronomico ed agroalimentare, ospiterà per l’occasione una delegazione di Buyer romeni, che hanno canali commerciali già avviati, anche per altri Paesi dell’Est Europa.

Visituscia si offrirà a fine ottobre- primi di novembre con le aziende agroalimentari viterbesi in piena attività.

Infine, il delegato della Fao Agricoltura Vlad Mustaciosu della Romania, che ha accompagnato la dottoressa Boru, per noi inaspettata presenza, ma graditissima e soprattutto utile, in quanto, ha risposto tecnicamente alle domande e chiarimenti posti dai nostri operatori dell’agroalimentare presenti all’incontro.

Il presidente Peparello ha inoltre donato un omaggio alla dottoressa Norina Boru con l’opera di un artista locale del bucchero, raffigurante la civiltà Etrusca. Gli ospiti romeni hanno infine partecipato ad un lunch di lavoro, dove hanno potuto apprezzare le eccellenze del territorio della Tuscia.

29 giugno 2017

Fonte: TusciaWeb

La Romania al Salone del Libro di Torino

L'immagine della locandina di presentazione del Salone del libro di Torino 2017

Una scrittrice rumena in visita all'edizione 2017 del Salone del libro di Torino. Il suo racconto

27/06/2017 -  Mariana Gorczyca*

(Pubblicato originariamente suObservator Cultural  , il 2 giugno 2017)

“Una ragazza, un libro, un muro, un orizzonte” sono le quattro parole con cui si potrebbe descrivere l’immagine emblematica scelta dagli organizzatori del Salone del Libro di Torino di quest’anno. Quando ho indicato la mia destinazione al tassista che mi avrebbe portato da Porta Nuova a Lingotto Fiere, lo spazio dove si tiene il Salone, mi è stato subito chiesto cosa ne pensassi dell’aggressiva concorrenza che Milano aveva deciso di fare alla fiera torinese, giunta alla trentesima edizione.

Confesso sinceramente che non avevo alcun parere al riguardo, né avevo idea di quale delicata questione fosse divenuta per gli abitanti di Torino il progetto milanese di spostare un gran numero di editori e indurli a preferire la loro città, che molti stranieri associano soprattutto alla Moda e al Duomo.

Soltanto arrivata in fiera ho cominciato a carpire qualcosa riguardo a interessi politici, ingerenze berlusconiane, all’assenza della casa editrice Bompiani dalla fiera, il tutto ascoltando conversazioni off the record. Ma il momento culminante del dibattito sull’argomento, davvero caldo in questa edizione, è stato la presentazione del libro Questa non è l’America in Sala Gialla, che ha una capienza di 600 posti. Autore del libro: Alan Friedman. Seduto tra Piero Fassino (uno dei principali “costruttori” del Salone) e Maurizio Molinari (direttore de La Stampa), al suo primo intervento il celebre giornalista americano ha reso un omaggio emozionante al Salone del Libro. Semplificando fino all’iperbole, le sue parole sono state: “Il vero Salone del Libro è a Torino”, e Milano non potrà mai cancellare la tradizione, la serietà, il fascino e il grande impatto internazionale, tratti caratteristici di questo grande evento dedicato ai libri che si svolge nel mese di maggio nel generoso e versatile spazio del Lingotto Fiere.

Solo dopo questo sostegno esplicito ed affettuoso, applaudito empaticamente da centinaia di spettatori, si è passati a parlare del tema del libro. Il messaggio centrale sarebbe questo: l’America di Trump non è, e non può essere l’America reale. E questo a dispetto della forza manipolatrice, dell’alta percentuale di elettori che crede tutto quel che gli viene propinato, della riproduzione immediata e supina di messaggi costruiti su basi facilmente identificabili; del resto, gli Stati Uniti non sono l’unico paese in cui i messaggi elettorali fabbricati con artifizio sull’onda di paure collettive riscuotono un sicuro successo populista. “La presa sul pubblico” ce l’hanno, sempre più spesso, quegli esponenti politici che danno continuamente spettacolo. Quale sia il livello d’istruzione di coloro che li votano è stato un altro degli interrogativi affrontati.

L’attenzione è poi passata al personaggio di Donald Trump, che Alan Friedman conosce bene da molti anni, e che ha descritto come un tipo incapace di concentrarsi sullo stesso argomento per più di due minuti. L’attuale presidente ha il “merito” di aver provocato una spaccatura del popolo americano senza precedenti. È riuscito a fidelizzarne una parte tanto consistente (oltre il 45%) che, afferma il giornalista, costoro “sono in grado di credere a chi mostra loro un telefono spacciandolo per coltello, o a chi dice loro che Obama è un criminale”.

Ma il caos è all’ordine del giorno non soltanto negli USA. È palese che anche l’Europa ha i suoi problemi e questa situazione durerà ancora, secondo Friedman, “almeno cinque o dieci anni”. La democrazia liberale è in piena crisi; a complicare le cose, il farraginoso funzionamento dei parlamenti degli stati europei, colti alla sprovvista da eventi di grande portata e inadeguati alla rapidità con cui le informazioni si diffondono online.

È a partire da libri del genere che le fiere del libro europee creano spazi di dibattito in grado di generare pubblico, un pubblico che a sua volta coinvolge ulteriori partecipanti che acquistano libri. Il singolo stand o la singola presentazione allo stand di un editore non costituiscono più l’evento di primo piano. I visitatori cercano sale dove incontrare i libri, gli autori, i responsabili degli eventi, gli editori, i traduttori.

L’Istituto Culturale Romeno, tramite la sua filiale di Venezia, che per tradizione organizza la partecipazione della Romania al Salone di Torino, ha inteso creare una “Sala Romania”, idea felice poiché quel che fanno i visitatori avvisati è consultare in primo luogo il programma stampato dagli organizzatori, ovvero quel che accade nelle varie Sale. Da lì, vanno via non solo pieni di libri, ma anche di idee, punti di vista, domande, a volte persino risposte, cose difficilmente accessibili agli stand, per via della ressa e del rumore di fondo.

Con una superficie estremamente generosa di oltre 120 mq, uno spazio-scena (pubblico/emittenti-riceventi) circondato da entrambi i lati da scaffali con i libri proposti, la Sala Romania è stata il vero fulcro degli eventi di questa edizione. La filiale veneziana dell’ICR – denominazione completa: Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica –riesce a portare in molti eventi un’atmosfera accademica e rigorosa, proponendo tuttavia anche temi, libri e autori in grado di catturare dall’inizio alla fine l’attenzione di visitatori provenienti, tra l’altro, dalla numerosa comunità romena del Piemonte. Tale cura per il pubblico-destinatario, che caratterizza ogni evento del programma, è e deve essere prioritaria. Infatti, al di là della pura sequela di proposte editoriali meritevoli, risultato di un assiduo lavoro di ricerca, è opportuno comprendere il fenomeno del pubblico in fiera e le sue caratteristiche. Ecco alcuni degli eventi ai quali ho potuto assistere: Trilogia della cultura. Presentazione del sistema filosofico di Lucian Blaga; Ritorno a Emil Cioran. Presentazione dei libri di Emil Cioran; I miei paradossi. Intervista con Leonhard Reinisch (ed. La scuola di Pitagora); Un’altra verità. Lettere a Linde Birk e Dieter Schlesak, 1969-1986 (edizioni Mimesis); La nascita di una potenza regionale. La Romania dopo la Grande Guerra. Incontro con Alberto Basciani…

Ho avuto poi il piacere di rivedere l’eccellente traduttrice di Alessandro Baricco, Gabriela Lungu, impegnata stavolta nel processo inverso, ovvero la traduzione dal romeno all’italiano. Così ho assistito anche alla presentazione del libro di Radu Țuculescu, Il nostro bravo Michele,pregevole iniziativa dell’editrice Aracne, che pubblica drammaturgia romena, in questo caso commedie brillanti. L’autore e la traduttrice sono stati presentati con verve ed entusiasmo da Dan Octavian Cepraga, docente di letteratura romena presso l’Università di Padova.

All’ingresso della Sala Blu, per vedere e ascoltare Mircea Cărtărescu, non c’erano naturalmente solo scrittori e giornalisti romeni, ma anche lettori italiani, che hanno atteso nella lunga fila con pazienza. A dire la verità, la sala, dotata di “soli” 150 posti, si è rivelata poco capiente, dato che il pubblico europeo del “nostro” scrittore affluisce copioso ormai da diversi anni, poiché la notorietà e la sostanza del personaggio danno vita a una vera e propria reazione a catena. Molti, infatti, vengono a vederlo perché ne hanno sentito parlare nei media (mi riferisco a quanto avviene fuori dalla Romania) e, dopo averlo visto e ascoltato, lo adottano e fanno il passaparola, aumentando il numero dei potenziali interessati alla sua letteratura. Ricordo che qualche anno fa, a Göteborg, la scrittrice Sofi Oksanen (che ammiro per come sa affrontare argomenti dei più vari e, tra l’altro, per l’anticonformismo nell’abbigliamento) era sullo stesso palco di Mircea Cărtărescu e si ritrovò messa un po’ in disparte, non perché l’autore romeno lo facesse espressamente, ma perché le risposte che lui forniva alle stesse identiche domande del presentatore suscitavano nelle centinaia di spettatori molti più applausi delle sue. Nel discorso di Cărtărescu c’è qualcosa di semplice che conquista, qualcosa di denso, di paradossale e sincero. Della traduzione del suoAbbacinante ha parlato – me lo si consenta - l’altra superstar della serata, il professor Bruno Mazzoni, colui che meriterebbe forse un angolo apposito nel Museo Nazionale della Letteratura Romena, per il contributo decisivo dato alla conoscenza della letteratura romena in Italia e non solo.

Quest’anno il mio soggiorno torinese non è stato molto lungo – il Salone avveniva nella stessa settimana dell’anniversario del PEN Club Romania - ma abbastanza da poter partecipare ad alcuni eventi, vedere i miglioramenti rispetto alle altre edizioni (più sale insonorizzate, più spazio per gli atelier dedicati ai bambini, una sala stampa dove Internet, diversamente da quanto in genere accade in Italia, funzionava secondo parametri normali, almeno qui). E abbastanza per poter ammirare il logo di quest’anno: “Una ragazza, un libro, un muro, un orizzonte”.

* Mariana Gorczyca è scrittrice e giornalista. Autrice di romanzi, versi e racconti, la sua opera principale èParcurs (Percorso, edizioni Eikon 2013), originale romanzo in cui il gioco del golf diventa metafora della vita.

Traduzione dal romeno di Anita Natascia Bernacchia

Fonte: Osservatorio Balcani e Caucaso

Le persecuzioni contro gli omosessuali e l’esilio della danza romena

STORIA: Le persecuzioni contro gli omosessuali e l’esilio della danza romena

Federico Donatiello
 1 giorno fa

Il martello senza padrone di Pierre Boulez, messo in scena a Parigi dalla compagnia di balletto dell’Opera di Bucarest, fu il classico “successo di scandalo”. Era il 1965 e il governo romeno cercava accreditarsi a livello internazionale grazie a una moderata apertura verso la sperimentazione artistica. Nel corso degli anni Cinquanta, il proletcultism, variante nazionale del realismo socialista, aveva imposto canoni estetici molto restrittivi anche per il balletto: il nuovo corso “liberale” doveva dimostrare, invece, quanto la Romania fosse perfettamente sincronizzata dal punto di vista musicale con l’Occidente.

Dopo tanti anni, il Festival Internazionale della Danza, tenutosi nella capitale francese, fu la prima occasione per una troupe di balletto romena per esibirsi al di fuori della Romania. La scelta del direttore artistico Mihai Brediceanusi indirizzò verso Boulez: un’idea decisamente coraggiosa dato che i lavori in stile seriale del compositore francese non erano ancora mai stati oggetto di coreografia. Quest’ultima venne affidata a Stere Popescu, che volle riallacciarsi alle esperienze coreografiche espressioniste del periodo interbellico. Le grandi capacità artistiche di Brediceanu avevano portato a una vera e propria età dell’oro dell’Opera di Bucarest: qui, nel balletto, dominava lo straordinario sodalizio artistico tra i ballerini Gabriel Popescu e Silvia Liciu.

Le persecuzioni anti-gay

Lo scandalo ebbe conseguenze nefaste in patria: il primo premio inoltre spettò a una troupesovietica con grave scorno del nazionalismo romeno. Stere Popescu e il primo ballerino Gabriel Popescu decisero di chiedere asilo politico alla Francia. La richiesta non era dovuta soltanto al timore di ritorsioni: sia Stere che Gabriel Popescu (nonostante il cognome identico, i due non erano parenti) erano stati oggetti di una pesante persecuzione anti-gay.

Negli anni Cinquanta era stata messa in atto una prima ondata di omofobia di stato: l’attacco verso la sfera intima e personale costituiva, infatti, uno dei modi migliori per mettere a tacere l’opposizione intellettuale. Una vittima eccellente di queste prime persecuzioni fuGabriel Popescu che, nel 1959, venne condannato con un processo farsa. Il critico Liana Tugearu racconta che «venne rinchiuso e percosso ai menischi» e «una volta rilasciato, non era in grado di ballare».

Quanto accaduto impoverì molto la scena culturale perché costrinse artisti di grande valore all’allontanamento: Silvia Liciu decise di ritirarsi dalle scene poco tempo dopo la partenza di Gabriel Popescu. Questi si legò all’Italia, avendo come allieva e partner Carla Fracci.

 La difficile strada dell’esilio e il coreografo suicida

Stere Popescu, invece, nonostante gli inizi promettenti e la possibilità di una nuova vita in Occidente, si tolse la vita nel 1968. Monica Lovinescu, illustre rappresentante dell’esilio romeno, scrive alcune righe riguardo alla sua morte. Le sue parole, amaramente lucide, ci testimoniano lo stato di prostrazione umana cui può portare la condizione dell’esule:

Perché si è ucciso Stere Popescu? […] Era sulla soglia dell’esasperazione. Non si permetteva un attimo di respiro. Aveva già sofferto abbastanza per poter aspettare che un simile regime evolvesse verso una libertà reale. Sentiva che la “liberalizzazione” – così si chiamava allora – non sarebbe durata, che era una trappola e chissà quale sadico esperimento. […] In un simile stato di ansia e saturazione, il gesto di rottura viene da sé, non hai nemmeno il tempo di chiederti dove ti porta. […] Non è a causa della non realizzazione artistica che si è suicidato Stere Popescu nel marzo 1968”.

Chi è Federico Donatiello

Sono nato a Padova nel 1986. Ho studiato Lettere all'Università di Padova e mi sono laureato con una tesi in Filologia Romanza riguardante la poesia dei trovatori. Al momento sono dottorando di ricerca sempre presso l'Università di Padova con una tesi di storia della lingua romena. Mi occupo anche di traduzioni letterarie (specialmente dal romeno) e di storia del melodramma italiano.

Fonte: East Journal

Pianoforte: Il Rumeno Mario Victor Lucaci vincitore premio Paola Galdi

25 giugno 2017

La commissione del Concorso Pianistico “Vietri sul Mare Costa Amalfitana” questa mattina ha eletto i primi vincitori. A salire sul podio più alto per il Premio Paola Galdi, vincendo così la borsa di studio del valore di 250 euro, è stato Mario Victor Lucaci della Romania; ad aggiudicarsi il secondo posto è stata Vittoria Russo di Montoro che vince così la borsa di studio da 150 euro; mentre per il terzo posto la commissione ha indicato Sofia Bardeggia di Roma alla quale ha assegnato di studio del valore di 100 euro. La commissione del Concorso quest’anno è composta da Pietro Gatto(Italia), concertista e vincitore del Premio di esecuzione pianistica “A. Napolitano- Città di Salerno” edizione 2011; Salvatore Giannella (Italia), concertista e docente titolare di pianoforte principale al Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino; Annachiara D’Ascoli (Italia), concertista e docente di pianoforte principale al Conservatorio di Musica “U. Giordano” di Foggia;Tiziana Silvestri (Italia), concertista e docente titolare di pianoforte principale al Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno, e Oxana Yablonskaya (Russia), concertista.

Terminate le selezioni per il Premio “Paola Galdi”, i commissari hanno proceduto all’ascolto dei candidati iscritti alla categoria A del Concorso, riservata ai giovani pianisti nati negli anni 2003-2004-2005. Anche qui è stata ufficializzata la rosa dei vincitori. Il terzo posto è stato vinto da Michele Apollonio di Campobasso; per il secondo posto c’èElena Maria Rosaria Bellimbeni di Lecce ed al primo posto è risultato un ex aequo tra l’italianoLorenzo Stasi di Cosenza e la giapponese Tamura Koharu. Così come previsto dal bando al vincitore della categoria A viene attribuita la borsa di studio di 300 euro in memoria di Giuseppe Campanile.

I lavori della commissione continuano ancora oggi e solo in serata saranno ufficializzati i nomi dei vincitori delle altre categorie previste dal programma della giornata. Tra domani (lunedì 26 giugno) e martedì saranno ascoltati i candidati iscritti alle categorie C, D ed E. Martedì sera, alle ore 19, nei saloni del Lloyd’s Baia Hotel ci sarà il concerto dei vincitori delle singole categorie e la proclamazione del vincitore assoluto a cui andrà la borsa di studio in ricordo di Vincenzo Solimene del valore di 800 euro. L’ingresso è libero.

Ottanta sono stati quest’anno i candidati iscritti al Premio di Esecuzione Pianistica Internazionale “Antonio Napolitano – Città di Salerno” ed al Concorso Pianistico Internazionale “Vietri sul Mare Costa d’Amalfi”, giunti rispettivamente alla 15esima ed alla 17esima edizione. Le due importanti competizioni sono organizzate dal Cta Salerno con il contributo del Comune di Salerno, del patrocinio di Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell’EPT e del Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno. Anche quest’anno c’è il patrocinio della Fondazione Alink Argerich. La direzione organizzativa è di Antonia Willburger, la direzione artistica è del M° Ersilia Frusciante.

Fonte: Salerno Notizie

Tamburi all’inaugurazione dell’associazione Dacia

Venerdì 23 giugno 2017

SCRITTO DA AAJTV EMITTENTE TELEVISIVA CALABRESE

Cosenza - Così costruiamo modelli di integrazione possibile ed accoglienza responsabile attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio.  «Tutti devono sentirsi a casa, respirare un clima di accoglienza e fratellanza che serve a costruire una società multietnica, responsabile, capace di cogliere e vivere le sfide della modernità attraverso una integrazione seria, capace di guardare alle differenze e valorizzare le identità».  Vincenzo Tamburi, consigliere provinciale delegato alle politiche sociali, al mercato di lavoro, immigrazione e accoglienza è intervenuto alla inaugurazione dell'associazione della comunità rumena in Calabria "Dacia". Il sodalizio presieduto da Gabriela Mocanu, nasce con la finalità di dare  risposta ad un bisogno reale dei rumeni presenti sul territorio cosentino fornendo servizi a favore degli immigrati rumeni con l’obiettivo di conoscere e far conoscere il fenomeno dell’immigrazione, offrire un aiuto concreto alle persone bisognose, sollecitare le istituzioni pubbliche in relazione alle varie necessità e contribuire ad un’evoluzione legislativa in grado di favorire l’inserimento degli immigrati rumeni. Senza dimenticare ovviamente la conservazione dell'identità nazionale dal punto di vista culturale, linguistico e religioso di tutti i rumeni che vivono e lavorano nella provincia di Cosenza. Oltre alla vice presidente Ana Maria Nica, sono intervenuti Felice D’Alessandro, consigliere Provinciale e sindaco di Rovito, Giovanni Cucunato, direttore del centro per l’impiego di Cosenza. Il consigliere Tamburi ha evidenziato anche il ruolo dei centri per l'impiego nell'ambito delle politiche di accoglienza a sostegno dei cittadini stranieri ed ha illustrato il servizio dedicato per gli immigrati che ha la finalità di «supportare gli stessi nel difficile accesso al mercato del lavoro, nella fase di regolarizzazione della condizione lavorativa, facendo sentire accolti tutti coloro che vengo a vivere nella nostra Provincia». I numeri dei cittadini comunitari iscritti ai Centri per l'Impiego della Provincia di Cosenza sono quasi 18.000 tra occupati e iscritti in cerca di occupazione. Una «forza lavoro» - ha specificato - di cui oltre 1000, sui tremila comunitari iscritti presso il centro di Cosenza - che vede la nazionalità rumena tra le più rappresentative del panorama straniero. «Per garantire un valido supporto ai cittadini che vengono ad abitare nel nostro territorio - ha spiegato Tamburi - è necessario creare una rete valida e responsabile che coinvolga le istituzioni pubbliche e private che sia utile a favorire politiche attive di supporto ed integrazione per costruire un tessuto sociale che sappia fare dell'accoglienza e della inclusione un valore imprescindibile del suo vivere quotidiano».

Fonte: AAJ TV

mercoledì 28 giugno 2017

Mostra itinerante d'arte per il Bimillenario Ovidiano VIVAM

 Comunicato stampa

Sabato 1° luglio alle ore 18:00 presso l’Accademia di Romania in Roma verrà inaugurata la mostra itinerante Vivam, organizzata dal Comitato promotore Metamorphosis. Beyond the Shape di Sulmona assieme al Comune di Sulmona ed all’Accademia di Romania in occasione del Bimillenario della morte di Ovidio.

La mostra, 50 opere d’arte ispirate alle Metamorfosi ovidiane appositamente realizzate da artisti italiani e romeni, è l’atto finale di un work in progress iniziato nel febbraio 2016 attraverso l’esposizione di quadri, sculture e fotografie in vari stati di avanzamento vagliati dalla commissione scientifica presieduta da Tiziana D’Acchille, Direttrice dell’Accademia di BB.AA. di Roma, che ha selezionato le opere finaliste in vista del viaggio che la mostra è destinata a compiere da Sulmona a Costanza, attraverso Roma.

Parteciperanno alla manifestazione il direttore ad interim dell’Accademia di Romania Diana Turconi Bubenek, il Vicesindaco di Sulmona Mariella Iommi, il Presidente del Comitato promotore BtS Luisa Taglieri e il responsabile della Commissione Organizzatrice di Ovidio 2017 Raffaele Giannantonio. Nel corso della manifestazione l’Associazione Culturale “ClasseMista Teatro Musica” allieterà i presenti con lo spettacolo Il banchetto del lupo ispirato al mito ovidiano di Licaone.

Le opere resteranno in mostra presso l’Accademia di Romania sino al 10 luglio prossimo.

Accademia di Romania in Roma
Piazza José de San Martin, 1 (Valle Giulia) - 00197 Roma
Tel.: +39.06.3208024; +39.06.3201594; +39.06.3236772;
Fax: 39.06.3216964
E-mail: accadromania@accadromania.it;
Web site: www.accadromania.it

venerdì 23 giugno 2017

Pactul de la Bucuresti - Redăm încrederea românilor din diaspora în economia românească

 Comunicat de presa

Vineri 4 august 2017, Palatul Parlamentului - Sala A. I. Cuza

Pactul de la Bucuresti
Guvernul României și reprezentanții romanilor din diaspora
- Redăm încrederea românilor din diaspora în economia românească -

Promotori:
CCIRO Italia/ARI/Parlamentul României/Camera Deputaților Ministerul pentru Romanii de Pretutindeni/etc.

Parteneri:
-asociatiile romanesti din diaspora
-institutii romanesti care au departamente sau activitati pe relatia cu diaspora
- persoane juridice - personalitati ale lumii romanesti din diaspora

Sponsori:
- agenti economici/firme romanesti si straine care au interese pentru promovarea imaginei si/sau a propriilor produse catre romanii din diaspora

Parteneri media:
-Trusturi de presa din dispora
-Trusturi de presa din Romania

Descrierea proiectului

„Redam increderea romanilor din diaspora in economia romaneasca” prin „PACTUL DE LA BUCURESTI” din 4 august 2017 reprezinta un proiect de interes national pentru Romania.

Implicarea diasporei in dezvoltarea si reindustrializarea economiei romanesti reprezinta o oportunitate care trebuie susținută de Guvernul României. Diaspora este cel mai mare investitor în economia românească. Până acum diaspora a trimis multi bani lichizi, care au susținut economia țării. Dar diaspora deține ceva și mai important: cunoștințe și experiență! Realizarea de investiții propriu-zise în România de către antreprenorii români din diaspora este calea prin care în țară va ajunge și know-how-ul acumulat în străinătate.

La organizarea evenimentului contribuie și asociații din diaspora, care au contact direct cu realitățile de afaceri din comunitățile românești din străinătate. Romanii din strainatate au posibilitatea intaririi unor legaturi de colaborare si cooperare cu statul roman, iar institutiile statului roman au ocazia să dovedească susținerea promisă pentru diaspora.

Necesitatea proiectului şi rezultatele scontate

Redam increderea investitorilor romani din diaspora in economia romaneasca si in institutiile statului roman reprezinta tematica principala in cadrul evenimentului.

Guvernul Romaniei prin programul de guvernare ofera si romanilor din diaspora mai multe posibilitati ca acestia sa aiba toata increderea si convingerea ca Romania este tara cu cele mai bune facilitati fiscale din Europa si cu cele mai bune rezultate la nivel european in reformarea institutionala. Debirocratizarea institutionala, Start-up Diaspora si Start-up National, managementul institutional si atragerea fondurilor europene sunt doar cateva elemente pentru care romanii din diaspora isi pot schimba perceptia asupra increderii de care au nevoie pentru a transfera catre Romania know-how-ul si experienta acumulata in strainatate.

Necesitatea elaborarii unui memorandum intitulat „PACTUL DE LA BUCURESTI” si semnarea acestuia reprezinta un obiectiv principal al forumului.

Rezultate scontate in urma intalnirii si semnarii „PACTULUI DE LA BUCURESTI” vor fi: investitii ale romanilor din diaspora in economia romaneasca, noi locuri de munca, contributii la sistemul national de pensii, reintoarcerea fortei de munca specializata din diaspora, reintregirea familiilor, echilibru demografic tinand cont ca se nasc mai multi copii romani in diaspora (conform celor declarate de doamna ministru pentru romanii de pretutindeni, Andreea Pastirnac).

Obiectivele proiectului

Obiectivele generale ale forumului “Redăm încrederea românilor din diaspora în economia românească” reprezinta in intregime dezideratul romanilor de pretutindeni: dezvoltare economica, reforme, imbunatatirea nivelului de trai, educatie, sanatate, s.a.m.d.

Obiectivele principale ale evenimentului „Redam increderea romanilor din diaspora in economia romaneasca” din data de 4 august 2017 sunt:
- prezentarea politicilor Guvernului Romaniei si a statului roman pentru atragerea si reintegrarea oamenilor de afaceri romani din diaspora in tesutul economic romanesc;
- prezentarea facilitatior si a oportunitatilor disponibile in mai multe sectoare de activitate: agricultura, constructii, IT, turism, etc.
-semnarea unui acord-cadru intitulat „PACTUL DE LA BUCURESTI” intre diaspora si Guvernul Romaniei. Memorandumul “PACTUL DE LA BUCURESTI” ar trebui sa includa obiective precum apararea drepturilor cetatenilor romani, mentinerea limbii si traditiei romane in comunitatile de romani din diaspora, programe pentru reintoarcerea si reintegrarea romanilor interesati sau constransi sa se intoarca acasa.

Metodele de realizare

Forumul “Redam increderea romanilor din diaspora in economia romaneasca” va fi promovat in randul romanilor din diaspora prin intermediul partenerilor media si a mediului asociativ romanesc din diaspora, partenerii/coorganizatorii forumului “PACTUL DE LA BUCURESTI” vor avea un rol determinant in promovarea si diseminarea activitatilor din cadrul forumului.

Primarii localitatilor din regiunile Moldova, Oltenia, etc. care au o emigratie numeroasa sunt chemati sa participe la lucrarile forumului economic “Redam increderea romanilor din diaspora in economia romaneasca” prin intermediul programului “Adopta un primar”. Edilii vor participa la lucrarile forumului ca membri in delegatiile formate din oameni de afaceri si romani din diaspora din propria localitate. Este o ocazie importanta pentru a intari o colaborare la nivel local intre romanii din diaspora, primari, administratia locala.

Numarul estimat de participanti si implicarea acestora

Peste o mie de participanti, reprezentanti ai asociationismului romanesc din diaspora, oameni de afaceri romani din diaspora , profesionisti, diplomati vor participa la lucrarile forumului din 4 august 2017. Implicarea celor prezenti va fi necesara pe toata durata lucrarilor si va consta in:
-luari de cuvant in cadrul laboratoarelor;
-intrebari adresate oficialitatilor prezente;
-implicarea prin votarea rezolutiei finale si a „PACTULUI DE LA BUCURESTI”.

Din participanti vor fi selectionati cca. 80-100 de exponenti (reprezentanti ai asociatiilor , oameni de afaceri) care vor ocupa locuri la prezidiu si vor fi premiati cu diplome de recunostinta pentru contributia si aportul adus la dezvoltarea si realizarea proiectului pentru Romania.

Participantii, reprezentantii asociatiilor de romani din diaspora vor centraliza adeziunile si totodata vor promova programul “Adopta un primar” comunicandu-le organizatorilor proprii invitati.

Adopta un primar

Propunem intensificarea schimburilor intre romanii din diaspora si locurile natale, relatii care sa se dezvolte avand la baza colaborarea cu administratiile locale din Romania.

Delegatiile, paticipantii la evenimentul din 4 august au posibilitatea de a incepe o colaborare cu administratiile locale de origine prin programul “Adopta un primar”. Invitam pe aceasta cale asociatiile participante si toti ceilalti participanti care vor face acest efort de a participa la lucrarile forumului, sa demareze un dialog cu primarii din localitatile de origine.
 Astfel, de aceasta data, suntem noi romanii din diaspora cei care invitam autoritatile locale la un eveniment de asemenea amploare, la o discutie, invitam primarii la o discutie si la semnarea “Pactului de la Bucuresti”.

Invitand primarii din localitatile de origine la semnarea “Pactului de la Bucuresti” se pot obtine mai multe avantaje, printre care:
-Dialog cu autoritatile centrale ale statului roman prin intermediul administratiilor locale; -Contributia cetatenilor romani din diaspora in dezvoltarea economica a localitatilor natale printr-o mai buna colaborare cu administratia locala;
- Dezvoltarea unor proiecte social-economice in colaborare cu administratia locala;
-Transfer know-howt si experienta acumulata in diaspora catre localitatile de origine.

 Program (prima parte)
Ora 08:00 - acreditarea participantilor, acces in Sala …………..
Ora 10:30 - deschiderea evenimentului, imnul national al Romaniei
-prezentarea programului si a invitatilor prezenti la prezidiu
- Guvernul Romaniei prin reprezentanti ai ministerelor prezinta programul Start-up National , legea preventiei , programe pentru sprijinirea activitatilor din mediul rural (agricultura, turism, constructii, etc.)

Ora 11:30 -Pauza de pranz
Ora 13:30 -Exponenti din diaspora prezinta proiecte si programe de interes general, dedicate sprijinirii mediului de afaceri romanesc din diaspora pentru ca acestia sa investeasca in Romania
Ora 14:45 - Coffee break

Program(a doua parte)
Ora 15:15 -Alocutiunile inaltilor oficiali ai statului roman.
Ora 16:15 -Prezentarea draftului acordului “PACTUL DE LA BUCURESTI”.
Ora 17:15 -Supunerea la vot a rezolutiei “PACTUL DE LA BUCURESTI”.
Ora 17:25 -Semnarea „PACTULUI DE LA BUCURESTI” de catre oficialitati si reprezentantii prezenti la prezidiu.
Ora 17:40 - Semnarea “PACTUL DE LA BUCURESTI” de catre toti participantii in cele doua condici; contemporan, fiecare semnatar va primi o diploma “Pactul de la Bucuresti” personalizata. Ora 19:30 – facultativ — “Seara romaneasca” oferita de Camera Deputatilor

Redam increderea romanilor din diaspora in economia romaneasca prin Pactul cu diaspora

 Invitatie

Roma, 21 iunie 2017

Redam increderea romanilor din diaspora in economia romaneasca prin Pactul cu diaspora

Evenimentul urmeaza a fi organizat in data de 4 august 2017 la Bucuresti, Palatul Parlamentului – Sala A. I. Cuza sub egida "Redam increderea romanilor din diaspora in economia romaneasca" prin "Pactul cu diaspora".

In ultimii 3 ani, dupa infiintarea CCIRO Italia, am organizat 28 de forumuri economice cu acelasi motto: "Redam increderea romanilor din diaspora in economia romaneasca". In calitatea mea de organizator al acestor evenimente, am inteles exact care este perceptia oamenilor de afaceri si a romanilor din diaspora fata de economia romaneasca si statul roman. Aceasta perceptie continua sa fie, in general, de neincredere si se bazeaza, de multe ori, pe stereotipuri sau imagini care nu mai sunt actuale.

Din acest motiv, impreuna cu colegii mei din cadrul ARI, CCIRO Italia, alte asociatii si organizatii cu care m-am sfatuit, am decis sa organizam aceasta mare intalnire, ocazie in care sa punem bazele si sa semnam un memorandum intitulat "Pactul cu diaspora".

Prin acest memorandum, statul roman, Guvernul Romaniei si reprezentanti ai organizatiilor din diaspora vor stabili un cadru de dezvoltare a relatiilor dintre Romania si diaspora. In primul rand va exista angajamentul clar al guvernului de a sprijini reintoarcerea in tara a romanilor si de creare de facilitati pentru intreprinzatorii romani din diaspora care vor sa investeasca in tara. In al doilea rand memorandumul va contine programe de sprijin pentru mentinerea limbii romane si a traditiilor romanesti in comunitatile romanilor din strainatate.

Pentru organizarea acestui eveniment am facut demersuri in vederea obtinerii unor importante patronaje institutionale, a Salii A.I. Cuza si a unor sponsorizari din partea unor firme, agenti economici care au interese de promovare a propriilor produse/imagini in randul romanilor din diaspora. Totodata am demarat negocieri cu mai multe hoteluri din Bucuresti care sa devina parteneri-sponsori ai evenimentului in schimbul unei oferte de cazare pentru participantii la forum.

Daca sunteti interesati sa va implicati in realizarea acestui proiect, va solicit sa ne transmiteti sigla care doriti sa apara in calitate de partener pe materialele promotionale (afise, mape de presa, etc.) a evenimentului.

P.S.In zilele urmatoare va fi deschisa pe siteul CCIRO Italia o pagina dedicata organizarii evenimentului si modalitatile de inscriere pentru participanti.

Eugen Terteleac,presedinte Camera de Comert si Industrie a Romaniei in Italia (CCIRO Italia)

giovedì 15 giugno 2017

Mostra (19-25 giugno 2017) La Cultura Cucuteni - dal simbolismo all'arte –

Comunicato stampa

Lunedì, 19 giugno 2017, ore 18.30 Accademia di Romania, Sala Esposizioni MOSTRA La Cultura Cucuteni - dal simbolismo all'arte - intervengono: prof. Marco Merlini (Roma) e dr. Aurel Melniciuc (Botosani) La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all'Arte. La mostra intitolata “ La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all'Arte ”, organizzata dal Museo della provincia di Botosani (Romania), in collaborazione con l'Accademia di Romania a Roma e l'Istituto Culturale Romeno, intende presentare la meravigliosa arte della Cultura Cucuteni, illustrando la ceramica e le statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani - Romania.

Gli artefatti di questa civiltà sono caratterizzati da una vasta gamma di motivi decorativi che gli artisti di questa cultura hanno usato in diverse combinazioni, impiegando solo tre colori (bianco, nero e rosso) in modo da creare risultati spettacolari, considerata l’epoca nella quale sono stati creati. La mostra “ La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all'Arte ” è strutturata in immagini d’alta fedeltà, realizzate in una maniera artistica da fotografi professionisti che collaborano con National Geographic, e corredata da testi in romeno, italiano e inglese, raggruppati in pannelli tipo “roll-up”. Questa mostra non è destinata a focalizzare l’attenzione su informazioni storico-scientifiche e sui dettagli tecnici, ma sul valore artistico dei manufatti in ceramica e dell arte figurativa della cultura Cucuteni.

L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 19 giugno 2017, ore 18.30, nella sala espositiva dell'Accademia di Romania a Roma, con interventi del prof. Marco Merlini (Roma) e del dott. Aurel Melniciuc (Museo di Botosani).

La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017 presso l'Accademia di Romania, Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma.

Ingresso libero.

mercoledì 14 giugno 2017

„Festival del pensiero in/verso” @ Venice Art Night 2017

Comunicat de presa

Sâmbătă, 17 iunie 2017, începând cu orele 17,30, în sala„Marian Papahagi” a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia, va avea loc cea de-a patra ediție a seratei de poezie intitulată „Festival del pensiero in/verso”,eveniment inclus în programul de manifestări Venice Art Night. Invitați la eveniment sunt poeții Paolo Barbieri, Ferruccio Brugnaro, Maddalena Capalbi, Ştefan Damian, Silvio Doretto, Fabia Ghenzovich, Laura Guadagnin, Linda Mavian, Josef Fenrir Pjetri, Enzo Santese şi Francesco Sassetto.

În cadrul seratei de poezie va avea loc un recital de pian interpretat de Josef Fenrir Pjetri.

În zilele cele mai lungi ale anului, de la apusul soarelui până în miez de noapte, „arta se întoarce pentru a elibera noaptea la Veneția”,mai bine spus artele, mai ales că străzileși piațetele vor fi ocupate de muzică, cinema, literatură, poezie etc., va fi o noapte de „contaminare” culturală. Printre instituțiile de cultură ce vor rămâne deschise pânăîn miez de noapte se numără muzee, galerii, fundații, spații publiceși private, librării, careîşi vor deschide porțileși vor îngădui vizitarea acestora liberă, pentru cei care doresc să le descopere patrimoniul cultural-artistic.

Institutul Român de la Veneţia s-a alăturat evenimentelor Venice Art Night Veneţia încă din anul 2013, când a organizat o seară muzicală cu titlul „Muzică şi dansuri din timpul dogilor”. „Festivalul gândului invers/în vers” („Festival del pensiero in/verso”), a fost demarat începând cu anul 2014și se constituie într-o serată de poezie coordonată de profesorul, poetul, scriitorul şi criticul de artă Enzo Santese, care include o întâlnire a unor poeţi români şi italieni, menită să prezinte aspecte dintre cele mai reprezentative din propria creaţie poetică.

Evenimentul este organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia în colaborare cu Universitatea Ca’ Foscari din Veneţia şi Primăria Veneţiei.

Presentazione di due volumi di versi firmati da Aura Christi: La sfera del freddo. Dall’inferno, con amore (Milano, 2015); Elegie nordiche (Roma, 2017)

Comunicato stampa

L'Accademia di Romania  è lieta di invitarvi alla Presentazione di due volumi di versi firmati da Aura Christi, La sfera del freddo. Dall’inferno, con amore (Milano, 2015) Elegie nordiche (Roma, 2017)

Giovedì, 15 giugno 2017, alle ore 18.30, nella Biblioteca dell’Accademia di Romania a Roma, avrà luogo un incontro con la poetessa Aura Christi. Saranno presentati due dei suoi recenti volumi usciti in Italia: La sfera del freddo. Dall’inferno, con amore/Sfera frigului. Din infern, cu dragoste, Milano 2015, Rediviva Edizioni, e Elegie nordiche/Elegii nordice, Roma 2017, Edizioni Aracne (edizione bilingue, traduzione italiana e nota bibliografica di Geo Vasile). L’evento gode del sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest.

Aura Interverranno: La poetessa Aura Christi, Maria Floarea Pop - traduttrice del volume “La sfera del freddo. Dall’inferno, con amore/Sfera frigului. Poeme. Din infern, cu dragoste”, il dott. Mario Scagnetti, editore capo dell’Editrice Aracne di Roma. Modera il dott. Iulian Mihai Damian (coordinatore delle attività culturali dell’Accademia di Romania in Roma).

Domenica, 18 giugno, dalle ore 12.00, la poetessa Aura Christi, insieme alla traduttrice Maria Floarea Pop, incontreranno i lettori di lingua romena presso il Teatro Lo Spazio di Roma (Via Locri, 42/44, 00183). L’evento è organizzato dall’ Associazione Cenacolo Letterario Romeno di Roma.

Aura Christi è poetessa, narratrice, saggista, giornalista e traduttrice romena. È nata a Chişinău, nell’attuale Repubblica Moldava, dove ha compiuto gli studi, laureandosi in giornalismo presso l’Università Statale, nel 1990. Oggi vive a Bucarest dove lavora come capo-redattrice presso la rivista «Contemporanul». La sua opera è stata tradotta e pubblicata in numerosi Paesi dell’Europa e non solo: Germania, Francia, Belgio, Italia, Svezia, Bulgaria, Albania, Turchia, Israele, USA, Cina. Ha vinto numerosi premi letterari nazionali ed internazionali. Nei suoi saggi, romanzi e versi parla di destini umani schiacciati dall’occupazione straniera, motivo letterario che la scrittrice stessa definisce: a casa – in esilio. L’argomento ricorrente dei suoi libri è l’esilio geografico e il tentativo di trovare nella poesia una patria. Ha pubblicato finora oltre 10 volumi di poesie, altrettanti libri di saggi, due romanzi e una tetralogia. Come traduttrice ha offerto una versione in romeno della poesia di Anna Achmatova.

Floarea Maria Pop è poetessa e traduttrice, collaboratrice del Centro culturale italo-romeno di Milano per la diffusione della cultura romena in Italia. Ha tradotto in italiano: In assenza dei padroni di Nicolae Breban, Edizioni Cantagalli 2013; Storia della Romania di Florin Constantiniu (in collaborazione con Fulvio del Fabbro), Rubbettino 2015 e La sfera del freddo. Dall’inferno con amore di Aura Christi, Rediviva 2015.

Geo Vasile è nato e vive a Bucarest, dove si è anche laureato in filologia italiana. È autore di opere di critica letteraria, di due romanzi e di numerose traduzioni dal romeno in italiano e viceversa. In patria ha ricevuto svariati riconoscimenti e premi per la traduzione. In Italia nel 2014 gli è stato assegnato a Pescara il premio “Flaiano” destinato all’italianistica.

giovedì 8 giugno 2017

Elezioni a Pistoia, Stanasel (FI): “Comunità romena partner per progettare il futuro”


“Forza Italia ha dimostrato in maniera concreta l’importanza che riconosce alla comunità romena residente in Toscana ( oltre 110.000 cittadini romeni in Toscana ) e sostiene tutti i cittadini romeni che hanno dimostrato di essersi integrati tramite la partecipazione alla vita sociale, culturale, economica delle città in cui vivono, mantenendo la propria identità culturale e propri valori. Siamo certi che Alessandro Tomasi sarà il sindaco che saprà finalmente dare voce alla comunità romena di Pistoia. Il nostro modello di integrazione è fatto di doveri e diritti, senza assistenza a oltranza come la sinistra sta proponendo per chiari motivi di business .

Considero la diversità culturale un valore aggiunto alla cittadinanza pistoiese . Ecco perchè invito tutta la cittadinanza romena e i cittadini italiani di origine romena di votare Forza Italia, l’unico partito che da’ spazio ai cittadini romeni tramite fatti e non sole parole.” – ha dichiarato Claudiu Stanasel, Responsabile Regionale Settore Scuole per Forza Italia Giovani Toscana, primo cittadino romeno in Italia ad avere un incarico regionale all’interno di un partito politico italiano rappresentato in parlamento.

 “La comunità romena di Pistoia (circa 7000 cittadini romeni in Provincia e oltre 1500 in Comune di Pistoia) è un esempio di integrazione e ha per noi un significato importante rappresentando la seconda forza lavoro dopo la cittadinanza italiana e contribuendo significativamente alla crescita della nostra città . Per questi motivi e per i rapporti che da sempre legano i nostri due paesi, consideriamo la comunità romena un partner ideale con cui lavora insieme tramite progetti concreti per il futuro della nostra città” – ha aggiunto Alberto Lapenna, Coordinatore Provinciale Forza Italia  Pistoia .

Fonte:gonews

Tuscolo, che scoperta! Visite guidate in lingua rumena

Tuscolo, che scoperta!” è un progetto interculturale importante e attuale per agevolare il processo di integrazione dei cittadini stranieri residenti nel nostro territorio. Conoscere la storia dei luoghi può contribuire positivamente ad un inserimento più veloce e concreto, per questo la Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini in collaborazione con l'Associazione Tuscolana Solidarietà e l'ATS Tusculum sta organizzando tra maggio e giugno quattro visite guidate gratuite in lingua rumena.

Le prime due visite si sono svolte il 28 maggio e il 2 giugno, mentre le prossime sono fissate per i prossimi 11 e 18 giugno alle 15.30, il percorso inizia dall’area attrezzata e si snoda lungo la via dei sepolcri fino all’area del foro.

Un'occasione per illustrare in maniera semplice ed immediata il patrimonio archeologico e naturalistico di Tuscolo alle principali comunità straniere - rumena e moldava - residenti nell’area tuscolana.

Domenica 11 giugno, proprio in occasione di una delle visite guidate in programma, l'Orchestra Popolare a Colori di Genazzano riempirà il teatro romano con note provenienti da diverse parti del mondo. L’ingresso è libero.

Tuscolo ha tante storie da raccontare, anche in lingua rumena! Vieni a scoprirle!

Fonte:ilmamilio.it

A Forza Italia piace la proposta di corsi di lingua rumena

SESTO FIORENTINO – Pieno sostegno di Forza Italia alla mozione presentata in consiglio comunale a Sesto Fiorentino da Serena Terzani (Sesto Bene Comune) per la possibilità di corsi di lingua rumena inseriti nell’offerta formativa del prossimo anno finanziati dal governo rumeno.

“Di fronte a queste proposte il sostegno di Forza Italia non verrà mai meno – dichiarano in una nota Maria Tauriello, capo gruppo di Forza Italia e Claudiu Stanasel, responsabile regionale settore scuole Forza Italia Giovani – primo cittadino romeno in Italia ha rivestire una carica di livello regionale in un partito politico italiano”.

Sono circa un migliaio a Sesto i cittadini di lingua rumena, spiega nella nota Forza Italia. “La comunità romena – dicono Tauriello e Stanasel – rappresenta un patrimonio importante per noi, è coesa, ben integrata e lavora in modo proficuo contribuendo alla crescita economica e non solo, della nostra città: per questo, come Forza Italia, abbiamo a cuore le loro problematiche”.

Fonte:Piananotizie

mercoledì 31 maggio 2017

Spazi aperti 2017 (9 - 16 giugno) - XV edizione: Metamorphosis. Before and after Rome

 Comunicato stampa











Colf e badanti: 10 euro all’ora e più diritti. Ecco i nuovi voucher Inps per lavoro domestico

Colf e badanti: arriva il Libretto Famiglia, il nuovo contratto Inps telematico che prevede una retribuzione di 10 euro all’ora e maggiori diritti per i lavoratori.

Ecco novità e come funzionano i nuovi voucher.

Colf e badanti: i nuovi voucher introdotti dal Governo con un emendamento alla Manovra 2017 consentiranno ai lavoratori domestici di essere retribuiti per lavoro occasionale con buoni lavoro di valore unitario di 10 euro netti.

Si tratta del Libretto Famiglia che ogni datore di lavoro dovrà richiedere esclusivamente all’Inps; addio ai voucher acquistati presso tabacchi, poste e banche. Questa è la misura introdotta con la Manovra 2017 per colmare il vuoto per la retribuzione di piccoli lavoretti in ambito domestico.

I nuovi voucher, che rischiano di causare una frattura tra Governo e maggioranza, introducono un nuovo metodo di pagamento del lavoro domestico; colf, badanti e babysitter sono i lavoratori maggiormente interessati dalle nuove misure perché, come noto, con l’abolizione dei buoni lavoro Inps per molti era tornata come unica alternativa la retribuzione in nero.

Nonostante le proteste di chi sostiene che i nuovi voucher e il Libretto Famiglia non faranno altro che alimentare nuovamente la piaga del precariato, per alcune categorie di lavoratori non può che essere una buona notizie e tra questi soprattutto i lavoratori domestici, per i quali le famiglie difficilmente avrebbero accettato come alternativa quella di stipulare un regolare contratto di lavoro.

Il nuovo “contratto telematico” Inps per colf, badanti e babysitter consentirà di percepire una retribuzione netta oraria di 10 euro e secondo quanto contenuto nel testo dell’emendamento alla Manovra 2017 sono maggiori i diritti e le tutele per i lavoratori domestici.

Ecco come funziona il nuovo contratto Inps, chi potrà utilizzare i nuovi voucher per il lavoro domestico e quali sono le regole per colf, badanti, babysitter e datori di lavoro in ambito familiare che dovranno richiedere il Libretto Famiglia.

Colf e badanti: 10 euro all’ora e più diritti. Ecco come funziona il nuovo contratto Inps

Più che di un vero e proprio contratto, la Manovra 2017 ha introdotto in una nuova forma i tanto chiacchierati voucher, aboliti con l’accusa di essere uno strumento abusato e piaga del precariato che, tuttavia, nell’ambito del lavoro domestico si sono rivelati l’unico strumento in grado di far emergere il lavoro nero e irregolare.

 Per colf, badanti, babysitter e tutte le altre categorie di lavoratori impiegati in lavori commissionati da famiglie, il nuovo contratto Inps semplificato e telematico consentirà non soltanto di percepire 10 euro netti all’ora ma anche di essere maggiormente tutelati.

I lavoratori domestici retribuiti con i nuovi voucher Inps saranno coperti sia sul fronte previdenziale che su quello assicurativo; i datori di lavoro domestico, ovvero le famiglie, pagheranno per singolo voucher un importo complessivo di 12 euro. Oltre alla retribuzione oraria netta di 10 euro erogata in favore di colf, badanti e babysitter, i due euro aggiuntivi serviranno per pagare i contributi Inps e Inail in caso di infortuni sul lavoro.

 In più, la novità dei nuovi voucher e del Libretto Famiglia è che i lavoratori retribuiti con il nuovo contratto Inps saranno maggiormente tutelati: sono previsti riposi giornalieri e mensili di diritto. Tuttavia restano i limiti di retribuzione annua: nel corso dell’anno non si potrà percepire uno stipendio di importo maggiore a 5.000 euro in voucher e di 2.500 euro all’anno dallo stesso datore di lavoro.

 Dopo aver visto quali sono le novità per colf, badanti e babysitter, cerchiamo di capire cosa cambia invece per le famiglie che intendono richiedere il Libretto Famiglia per la retribuzione delle prestazioni di lavoro domestico con i nuovi voucher.

Libretto Famiglia: come funziona il nuovo contratto Inps per retribuire colf e badanti. Gli adempimenti del datore di lavoro domestico

 Le novità introdotte con i nuovi voucher 2017 non riguardano soltanto i lavoratori in ambito domestico e familiare ma anche i datori di lavoro, ovvero le famiglie, chiamate a rispettare nuove regole e nuovi adempimenti per la richiesta del Libretto Famiglia.

Il Libretto Famiglia dovrà essere acquistato esclusivamente tramite il sito Inps e i datori di lavoro domestico potranno usufruire anche del supporto degli Enti di Patronato sul territorio.

Sarà una sorta di carta pre-caricata con buoni lavoro da utilizzare per la retribuzione di piccoli lavori in ambito familiare, come prestazioni di colf, badanti, servizi di babysitting o assistenza a disabili e lavori di giardinaggio e manutenzione.

 Le famiglie avranno inoltre l’obbligo di trasmettere in modalità telematica all’Inps i dati sul lavoratore nei tempi previsti, oltre a comunicare le ore di lavoro, il luogo di svolgimento della prestazione occasionale e il compenso concordato. Lo stipendio verrà erogato al lavoratore direttamente dall’Inps tramite una carta prepagata; non si dovranno più riscuotere i voucher presso tabacchi e altri esercizi convenzionati.

Per l’entrata in vigore, l’utilizzo e le regole specifiche del Libretto Famiglia bisognerà tuttavia attendere: il voto alla Manovra 2017 e alle novità previste dovrebbe arrivare nelle prossime ore e successivamente sarà compito dell’Inps illustrare le novità del nuovo contratto telematico per colf e badanti.(Anna Maria D’Andrea)

Fonte:Money.it

martedì 30 maggio 2017

Medic român pe elicopterul de urgențe în Sicilia

 Irene Brumărescu din București, stabilită din 1990 la Palermo, este singurul doctor anestezist român din Italia care frecvent urcă în elicopterul serviciilor medicale de urgență 118 pentru a da primul ajutor. Salvează viețile oamenilor de peste 20 de ani.

Românca împreună cu colegii săi au intervenit deja în foarte multe cazuri de urgențe chiar pe navele care salvează migranții din Marea Mediterană, iar în aceste zile se află la Taormina, la summitul G7, cu elicopterul salvare.

- Sunt aici de 26 de ani, am plecat imediat după ce am făcut facultatea, în 1997, am fost medic rezident, apoi medic specialist . Apoi am câștigat un concurs pentru Spitalul Public din Palermo și de 20 de ani sunt medic aici. Mi-am luat specialitatea în 2000, din 2001 am început deja să lucrez. Pe elicopter nu mai am colege, în general sunt mai mult bărbați, acum încep să vină din ce în ce mai multe femei ...

- Faci parte din echipa de servicii medicale urgente din insula Sicilia, care intervine atât în cazurile de accidente de mașini cât și pentru a salva migranții care traversează ilegal Marea Mediterană. Cum este această experiență?

- Sunt foarte multe intervenții și mai ales în ultimul timp, așa cum se știe, cu problema acestor emigranți, cu toate bărcile care sosesc în Lampedusa, am avut foarte multe intervenții, cu elicopterul, cu bărcile, am fost mereu în prima linie pentru a ajuta aceste persoane aflate în mare dificultate.

 - Când ați avut prima intervenție cu elicopterul?

- În 2003 zburam deja cu zborurile interne, transportam pacienți aici, apoi a început fenomenul de imigrație masivă și am început să-i ajutăm pe toți cei care soseau. Am întâlnit multe cazuri disperate, copii fără părinți, părinții care muriseră, înecați din cauza bărcilor supraaglomerate cu care vin, mulți mor de foame, copii singuri, femei însărcinate, am avut tot felul de cazuri ... Facem și așa zisele zboruri primare, de exemplu la accidentele de pe autostradă, pe munți, transportăm pacienți gravi din insulele principale de pe lângă Sicilia, Lampedusa, Linosa, etc

- Bănuiesc că la spital aveți și pacienți români...

- Am întâlnit mulți pacienți români care mi-au cerut ajutorul atât medical cât și psihic, care erau foarte dezorientați, care nu cunoșteau pe nimeni, am încercat să-i ajut astfel încât să se simtă mai puțin străini ...

- În general e greu să dai primul ajutor... ați avut vreodată emoții?

 - Am avut emoții sigur, eu sunt obișnuită cu meseria asta, dar se întâmplă de multe ori să nu reușești să te izolezi complet de cazul respectiv – se întâmplă să mai duci durerea și acasă câteodată , când ai câte un caz în care vezi că toate eforturile au fost inutile, atunci te duci acasă cu o stare sufletească neplăcută...

- De ce ați ales această meserie?

- Mi-a plăcut foarte mult. Mi-aduc aminte cum am ales această meserie . Eram studentă și mă uitam la televizor, era într-o duminică, am asistat în direct la accidentul lui Ayrton Sena și am văzut cum au intervenit anesteziștii reanimatori să-l salveze și atunci mi-am zis că asta e profesia pe care vreau să o fac.

- Deși aveți experiență continuați să învățați, îmi spuneați că mergeți la diferite cursuri ...

- Da, tot timpul învăț, mergem la cursuri de perfecționare, la diferite congrese, și în Italia dar și în alte țări. Eu sunt membru al Societății române de anestezie și al Societății spaniole de anestezie. Merg destul de des și în România și în Spania, sunt mereu invitată la cursurile și congresele lor.

 - După atâția ani de Sicilia vă lipsește România?

 - Da, am descoperit de curând asta. Am fost în țară acum câteva luni, nu mai fusesem de foarte mulți ani, și am descoperit că totuși rădăcinile mele sunt acolo și sunt profunde. Eu îmi spuneam mereu că sunt ”la figlia del mondo”, că nu aparțin nici unui loc, dar acum mi-am dat seama că nu e chiar așa ...(Elena Postelnicu ,corespondent Radio Romania Actualitati)

Sursa:RFI

lunedì 22 maggio 2017

„Jurnalul fericirii“ de Steinhardt, lansat în limba italiană la Salonul Internaţional de Carte de la Torino

Salonul Internaţional de Carte de la Torino/ Salone Internazionale del Libro Torino 201 va avea loc la Centrul Expoziţional Lingotto Fiere, Torino (provincia Torino, regiunea Piemont), în perioada 18-22 mai 2017. Salonul Internaţional de Carte de la Torino se află anul acesta la cea de-a 30 de ediţie şi include peste 500 de evenimente, fiind cea mai importantă întâlnire internaţională din Italia, între autori, traducători, editori.

Organizarea anuală a prezenţei României la Salonul Internaţional de Carte de la Torino se înscrie în strategia Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia privind promovarea literaturii şi culturii române în Italia. Selecţia şi programul urmăresc în primul rând lansarea numeroaselor traduceri din literatura română, volume despre limba, literatura şi cultura română apărute de la ediţia din 2016 a Salonului Internaţional de Carte de la Torino până în prezent (perioada mai 2016 –mai 2017).

După cele opt participări anterioare ale României la Salonul de Carte de la Torino şi după succesul înregistrat anul trecut, organizatorii salonului au propus şi anul acesta ca Standul României să fie transformat în Sala România. Acesta va avea o suprafaţă totală de 120 mp, din care 50 mp pătraţi sunt oferiţi cu titlu gratuit de către organizatorii Salonul de Carte de la Torino.

Spaţiul, prevăzut cu o serie de rafturi speciale pentru prezentarea cărţilor puse în vânzare, va fi realizat pe baza unui concept stabilit de comun acord cu organizatorii Salonului şi va purta titlul Sala Romania: I nostri autori „oltre” la Romania / Sala România: Scriitori noştri „în afara” României. Cărţile expuse la stand au fost puse în vânzare, ca şi anul trecut, graţie colaborării cu Librăria Libris din Braşov.

În cadrul programului de la standul României, va avea loc lansarea romanului „Gli huligani“/ „Huliganii“ de Mircea Eliade, „Il teatro“/ „Teatru“ de Mircea Eliade, reeditarea cărţii lui Nicolae Steinhardt, „Diario della felicita“/ „Jurnalul fericiri“. De asemenea, un proiect important va fi Concursul „Lingua Madra“/ „Limba maternă“ şi proiectul Pop Drama.

Pe durata celor cinci zile ale Salonului de Carte de la Torino, printre scriitorii, editorii şi traducătorii care vor participa la evenimentele literare din Sala României se numără: Antonio d’Alessandri, Sorin Alexandrescu, Corina Ardelean, Giancarlo Baffo, Giampiero Bartolini, Alberto Basciani, Alberto Borghini, Antonio Buozzi, Oana Boşca-Mălin, Horia Corneliu Cicortaş, Emanuela Costantini, Antonio Di Gennaro, Dan Octavian Cepraga, Paolo de Lorenzi, Gabriela Lungu, Giuseppe Manitta, Bruno Mazzoni, Cristina Mărginean-Cociş, Roberto Merlo, Liliana Nechita, Radu Popescu, Ioan Es. Pop, Maria Floarea Pop, Gabriel Popescu, Violeta Popescu, Mattia Luigi Pozzi, Giovanni Rotiroti, Roberto Scagno. Scriitorul Mircea Cărtărescu, invitat al Salonului Internaţional de Carte de la Torino, va participa, sâmbătă, 20 mai, alături de scriitorul Andrea Bajani şi de profesorul şi traducătorul Bruno Mazzoni la un eveniment literar. Din delegaţia României va face parte şi domnul Mirel Taloş, vicepreşedinte al Institutului Cultural Român.

La ediţia din acest an, graţie strânsei colaborări cu Biroul Naţional de Turism al României la Roma, publicul va putea primi informaţii turistice, citind pliante despre ţara noastră redactate în limba italiană. Datorită strânsei colaborări cu postul Radio Torino Internaţional (post de radio ce emite special pentru românii din Piemont) şi în acest an a fost inclus în stand un spaţiu destinat găzduirii studioului de transmisiuni în direct. Radio Torino Internaţional va asigura promovarea participării României la Salonul de Carte.

SALONUL INTERNAŢIONAL DE CARTE DE LA TORINO 2017 PROGRAM EVENIMENTE Sala Romania

Joi. 18 mai

Ora 17.00 Sala Romania Mihai Eminescu şi literatura italiană Întâlnire cu Giuseppe Manitta cu ocazia prezentării volumului omonim (Il Convivio) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături de autor intervine Roberto Merlo

Vineri, 19 mai

Ora 11.00 Sala Romania Omagiu lui Emil Cioran Cu ocazia publicării volumelor Divagazioni (Lindau) Breviario dei Vinti. II. (Voland) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături de coordonatorul volumului Horia Corneliu Cicortaş intervin Roberto Scagno şi Giancarlo Baffo

Ora 12.00 Sala Romania Întâlnire cu Ioan Es. Pop Cu ocazia prezentării volumului Ieud senza uscita (Valigie Rosse) şi a premiului Ciampi Valigie Rosse Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături de autor intervin traducătoarea Clara Mitola şi editorul Silvia Bellucci

Ora 15.00 Sala Romania Huliganii Cu ocazia publicării volumului onomim de Mircea Eliade (Jaca Book/Calabuig) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături de coordonatorul volumului, Roberto Scagno, intervin Sorin Alexandrescu, traducătoarea Cristina Fantechi şi editorii Sante Bagnoli şi Vera Minazzi

Ora 16.00 Sala Romania Teatru de Mircea Eliade Întâlnire cu Horia Corneliu Cicortaş Cu ocazia prezentării volumului Tutto il teatro 1939-1970 (Bietti) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Intervin: Roberto Scagno şi Sorin Alexandrescu

Ora 17.00 Sala Romania Literatură migraţiei româneşti Prezentarea volumelor de Liliana Nechita, Ciliegie amare (Laterza), Cristina Mărginean Cociş, Zero positivo (Gaspari), şi Corina Ardelean, Il profumo dei ricordi ghiacciati (Vocifuoriscena) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică în colaborare cu Concursul Literar Naţional Lingua Madre Alături de autoare intervin Oana Boşca-Mălin şi traducătoarea Elena di Lernia Moderează: Daniela Finocchi

Ora 18.00 Sala Romania Naşterea unei puteri regionale. România după Marele Război Întâlnire cu Alberto Basciani Cu ocazia prezentării volumului L’illusione della modernità (Rubbettino) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături autor intervine Marco Dogo Moderează: Antonio d’Alessandri

Sâmbătă 20 mai

Ora 11.00 Sala Romania Bucureşti – capitala imaginată (1830-1940) Cu ocazia prezentării volumului omonim de Emanuela Costantini (Rubbettino) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături de autoare intervine Marco Dogo Moderează: Antonio d’Alessandri

Ora 12.00 Sala Romania Bravul nostru Micşa Prezentarea volumului de Radu Ţuculescu (Aracne) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături de autor intervine traducătoarea Gabriela Lungu Moderează: Dan Octavian Cepraga

Ora 14.00 Sala Romania Întoarcere la Emil Cioran Prezentarea volumelor de Emil Cioran: I miei paradossi. Intervista con Leonhard Reinisch (La Scuola di Pitagora), Un’altra verità. Lettere a Linde Birk e Dieter Schlesak, 1969-1986 (Mimesis) şi de Simone Boué, Una vita con Cioran (La Scuola di Pitagora) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Intervin: Massimo Carloni, Antonio Di Gennaro, Mattia Luigi Pozzi Moderează: Giovanni Rotiroti

Ora 16.00 Sala Romania Trilogia culturii Prezentarea sistemului filosofic al lui Lucian Blaga Cu ocazia publicării operei fundamentale Trilogia della cultura (Campostrini) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături de coordonatorul volumului Giancarlo Baffo intervine Giovanni Rotiroti

Ora 17.00 Sala Romania De la Holocaust la Gulag. Studii de cultură românescă Prezentarea volumului omonim de Marta Petreu (Ortothes) şi a volumului de Ciprian Vălcan, Le vecchie e il diavolo (Joker) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături de coordonatorul volumului intervin Irma Carannante, Mattia Luigi Pozzi şi editorul Gennaro Fusco (Joker) Moderează: Giovanni Rotiroti

Ora 18:30 Sala Blu Călătorie pe tărâmul vampirilor. Pe urmele lui Dracula în România Prezentarea cărţii Il ritorno del non-morto. Viaggio nel regno dei vampiri (LiberAmente) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Alături de autorul Alessandro Norsa intervin Alberto Borghini şi Cristian Luca Moderează: Dan Octavian Cepraga Andrea Bajani în dialog cu Mircea Cărtărescu, autorul trilogiei Abbacinante Eveniment organizat de editura Voland şi de Salonul de Carte în colaborare cu Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică Intervine Bruno Mazzoni, traducătorul lui Mircea Cărtărescu

Duminică 21 mai

Ora 12.00 Sala Romania Jurnalul fericirii. Întâlnire cu Vasile Igna Cu ocazia prezentării noii ediţii a volumului Diario de Nicolae Steinhardt şi a romanului Andante de Vasile Igna (Rediviva) Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică în colaborare cu Centrul Cultural Italo-Român din Milano Alături de Vasile Igna intervin Antonio Buozzi, Maria Floarea Pop, Violeta Popescu, Gabriel Popescu

Ora 16.00 Sala Romania Elegii Nordice Întâlnire cu Aura Christi cu ocazia publicării noului său volum de poezii (Aracne) Alături de autoare intervin Violeta Popescu şi Maria Floarea Pop

Ora 17.00 Sala Romania Proiectul Pop Drama Lecturi teatrale din piesa Clătite de Radu Popescu, finalistul concursului de dramaturgie Pop Drama Eveniment organizat de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică în colaborare cu Centrul Diego Fabbri Alături de autor intervine Paolo de Lorenzi. Lecturi teatrale de Giampiero Bartolini. Traduce Oana Boşca-Mălin. Moderează: Bruno Mazzoni

Luni 22 mai

Ora 13.30 Arena Piemonte Concursul Literar Naţional Lingua Madre Ceremonia de premiere. Roxana Lazăr câştigătoarea Premiului I

Fonte:Adevarul

lunedì 15 maggio 2017

România la cea de-a XXX-a ediție a Salonului Internaţional de Carte de la Torino (18–22 mai 2017) / La Romania alla XXXa edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (18-22 maggio 2017)

Comunicat de presa

În perioada 18–22 mai 2017 va avea loc cea de-a XXX-a ediție a Salonului Internaţional de Carte de la Torino. Tema ediției din acest an este Oltre il confine/Dincolo de graniță.

Pentru al nouălea an consecutiv, Institutul Cultural Român, prin Centrul Național al Cărții și prin Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneția, organizează participarea țării noastre la cea mai importantă manifestare de profil din Italia cu un stand național intitulat I nostri „autori” oltre la Romania / “Autorii” noștri din afara României.

Standul României, cu o suprafață de 120 metri pătrați (Sala România), este realizat în parteneriat cu organizatorii Salonului Internațional de Carte de la Torino, după un concept inspirat de tema principală a ediției din acest an. Pe toată durata salonului, în Sala România vor avea loc, atât evenimente literare românești, cât și alte manifestări de gen propuse de organizatori. Ținând cont de tema principală a celei de-a XXX-a ediții a Salonului Internațional de Carte de la Torino, Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția a propus realizarea unei grafici ce va prezenta exodul scriitorilor români exilați în diverse țări ale lumii, grafică ce va decora interiorul Sălii România.

Situată în Pavilionul 1 D37–C34, Sala România va cuprinde: un spațiu dedicat vânzării de carte, organizat cu sprijinul Librăriei Libris din Brașov; un spațiu destinat evenimentelor literare; o cabină radio care va găzdui echipa Radio Torino International, unul dintre partenerii media tradiționali ai participării României la Salonul de Carte, și un punct de informare turistică organizat în parteneriat cu Biroul Național de Turism al României în Italia.

Pe durata celor cinci zile, în Sala României din cadrul Salonului vor fi organizate manifestări care au scopul de a promova relaţiile bilaterale în domeniul literaturii, al traducerilor şi al politicilor editoriale. De asemenea, se dorește stimularea interesului specialiştilor, editorilor şi traducătorilor pentru literatura română, stabilirea de contacte directe între scriitorii invitaţi şi publicul larg, precum şi păstrarea legăturii comunităţii româneşti cu valorile culturale ale ţării de origine. La manifestările organizate de Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia pe parcursul desfăşurării Salonului Internaţional de Carte de la Torino vor participa circa cincizeci de invitaţi, români și italieni, aparţinând unor domenii variate, reprezentative pentru profilul manifestării: scriitori, românişti, traducători de literatură română în limba italiană, istorici, jurnaliști, critici literari și reprezentanţi ai unor edituri italiene (a se vedea în Anexă programul evenimentelor literare).

Pe durata celor cinci zile, la evenimentele literare din Sala României vor participa: Antonio d’Alessandri, Sorin Alexandrescu, Corina Ardelean, Giancarlo Baffo, Giampiero Bartolini, Alberto Basciani, Alberto Borghini, Antonio Buozzi, Oana Boşca-Mălin, Massimo Carloni, Irma Carannante, Horia Corneliu Cicortaş, Emanuela Costantini, Antonio Di Gennaro, Dan Octavian Cepraga, Marco Dogo, Cristina Fantecchi, Daniela Finocchi, Vasile Igna, Elena di Lernia, Paolo de Lorenzi, Gabriela Lungu, Giuseppe Manitta, Bruno Mazzoni, Cristina Mărginean-Cociş, Roberto Merlo, Clara Mitola, Alessandro Norsa, Liliana Nechita, Radu Popescu, Ioan Es. Pop, Maria Floarea Pop, Gabriel Popescu, Violeta Popescu, Mattia Luigi Pozzi, Giovanni Rotiroti, Roberto Scagno. Scriitorul Mircea Cărtărescu este invitat al Salonului Internaţional de carte şi va participa alături de scriitorul Andrea Bajani şi de profesorul şi traducătorul Bruno Mazzoni la un eveniment literar programat sâmbătă, 20 mai. Pentru detalii referitoare la fiecare prezentare de carte consultaţi programul din anexă şi www.salonelibro.it.

Organizarea anuală a prezenţei României la Salonul Internaţional de Carte de la Torino se înscrie în strategia Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia privind promovarea literaturii şi culturii române în Italia.

Parteneri: Salonul Internațional de Carte de la Torino, Consulatul General al României la Torino, Biroul Național de Turism al României în Italia, Librăria Libris din Brașov, Centrul Cultural Italo-Român din Milano și Concursul Literar Național “Lingua Madre”.

Parteneri media: Radio Torino International, revista bilingvă „Orizonturi culturale italo– române” și blogul Tazzina di Caffè

Responsabili proiect: Mihai Stan și Aurora Firța
Tel. +39.041.5242309;
e-mail: mailto:mihai.stan@icr.ro

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Comunicato stampa

Nel periodo 18–22 maggio si svolgerà la XXXa edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il tema di quest’anno è Oltre il confine.

Per il nono anno consecutivo, l’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, tramite il Centro Nazionale del Libro e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, organizza la partecipazione della Romania alla più importante manifestazione di questo genere in Italia con uno stand nazionale e una serie di manifestazioni dal tema I nostri “autori” oltre la Romania.

Lo stand della Romania, con una superficie di 120 mq (Sala Romania), è realizzato in parteneriato con gli organizzatori del Salone Internazionale del Libro di Torino e ha un design moderno realizzato secondo un concetto ispirato al tema principale di questa edizione. Durante lo svolgimento del salone la Sala Romania ospiterà sia eventi letterari romeni, sia manifestazioni proposte dagli organizzatori del Salone. Attenendosi al tema principale della XXXa edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia ha proposto di realizzare una grafica che presenterà l’esodo degli scrittori romeni in esilio in vari paesi del mondo, grafica che decorerà l’interno della Sala Romania.

Situata nel Padiglione 1 D37–C34, la Sala Romania consisterà in: uno spazio dedicato alla vendita di libri allestito in partenariato con la Libreria Libris di Brașov; uno spazio dedicato agli eventi letterari; una cabina radio che ospiterà l’équipe di Radio Torino International – uno dei media partner tradizionali della partecipazione della Romania al Salone del Libro – e un punto informativo turistico organizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo della Romania in Italia.

Durante le cinque giornate, presso la Sala Romania saranno organizzate manifestazioni con lo scopo di promuovere le relazioni bilaterali nel campo della letteratura, delle traduzioni e della politica editoriale. Gli eventi intendono ad incentivare l’interesse degli specialisti, degli editori e dei traduttori per la letteratura romena, di avviare contatti diretti tra gli scrittori invitati e il pubblico, nonché di agevolare il legame della comunità romena con i valori culturali del paese d’origine. Quest’anno, le manifestazioni organizzate dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia durante il Salone Internazionale del Libro di Torino riunirà circa 50 invitati romeni e italiani che provengono dai vari settori rappresentativi per il profilo della manifestazione culturale: scrittori, romenisti, traduttori di letteratura romena in lingua italiana, storici, giornalisti, critici letterari e alcuni rappresentanti delle case editrici italiane (si veda in allegato il programma degli eventi letterari).

Alle presentazioni di libro organizzate in Sala Romania durante le cinque giornate interverranno: Antonio d’Alessandri, Sorin Alexandrescu, Corina Ardelean, Giancarlo Baffo, Giampiero Bartolini, Alberto Basciani, Alberto Borghini, Antonio Buozzi, Oana Boşca-Mălin, Massimo Carloni, Irma Carannante, Horia Corneliu Cicortaş, Emanuela Costantini, Antonio Di Gennaro, Dan Octavian Cepraga, Marco Dogo, Cristina Fantecchi, Daniela Finocchi, Vasile Igna, Elena di Lernia, Paolo de Lorenzi, Gabriela Lungu, Giuseppe Manitta, Bruno Mazzoni, Cristina Mărginean-Cociş, Roberto Merlo, Clara Mitola, Alessandro Norsa, Liliana Nechita, Radu Popescu, Ioan Es. Pop, Maria Floarea Pop, Gabriel Popescu, Violeta Popescu, Mattia Luigi Pozzi, Giovanni Rotiroti, Roberto Scagno. Lo scrittore Mircea Cărtărescu è invitato del Salone Internazionale del libro di Torino e parteciperà, con lo scrittore Andrea Bajani e il professore e traduttore Bruno Mazzoni ad un evento letterario programmato sabato, 20 maggio. Per dettagli su ogni singola presentazione si veda il programma in allegato e il sito www.salonelibro.it.

L’organizzazione annua della presenza della Romania al Salone Internazionale del Libro di Torino rientra nella strategia dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia riguardante la promozione della letteratura romena in Italia.

Partner: Salone Internazionale del Libro di Torino, Consolato Generale della Romania a Torino, l’Ente Nazionale per il Turismo della Romania in Italia, Pordenonelegge.it, Libreria Libris di Brașov, Centro Culturale Italo–Romeno di Milano e il Concorso Letterario Nazionale “Lingua Madre”

Media partner: Radio Torino International, la rivista bilingue “Orizzonti culturali italo-romeni” e il blog “Tazzina di Caffè”

Responsabili progetto: Mihai Stan e Aurora Firța
Tel +39.041.5242309;
mail: mailto:mihai.stan@icr.ro;