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lunedì 16 gennaio 2017

Merate, la bottega che si adatta ai tempi: è tutto made in Romania

Insaccati, pesce, formaggi e perfino vino, acqua e birra sono importati. La titolare: "Dopo aver perso il lavoro per colpa della crisi ho avuto questa idea e mi sono data da fare. Ora spero di potermi ampliare presto".
di DANIELE DE SALVOU

Ramona Donka, la titolare dell'attività

Merate (Lecco), 12 gennaio 2017 - Un'enclave romena a Merate, nel cuore della Brianza lecchese. Per assaporare i gusti e i sapori dei prodotti tradizionali e tipici della Romania non è più necessario superare confini, attraversare dogane e nemmeno affrontare un viaggio di 15 ore e 1.500 chilometri, basta varcare la soglia del nuovo negozio «Delizie romene» di via Cerri, in centro città, alle spalle della chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio e a due passi dall’ospedale San Leopoldo Mandic, il primo in assoluto del genere in provincia di Lecco e probabilmente dell’intero circondario. Lo ha aperto la giovane intraprendente Ramona Donka, 27 anni di Lomagna, in Italia da quando ne aveva 12, un modo per lei per assicurarsi un lavoro e di che vivere e per i tanti suoi connazionali di respirare aria di casa e soprattutto mangiare il cibo di casa.

«Ero impegnato, ma come molti purtroppo sono stata licenziata a causa della crisi economica e sono rimasta disoccupata – racconta -. Invece che lamentarmi mi sono rimboccata le maniche e ho avviato una mia attività in proprio». Nella spaziosa bottega, dietro il bancone e sugli scaffali del suo minimarket, non si trova nulla di nulla che non sia made in Romania: insaccati, affumicati, pesce, formaggi, conserve, semi di girasole, dolci, prodotti sottaceto e in salamoia, spezie, verdura, latte, persino il pane arrivano esclusivamente dalle diverse regioni della Romania.

«Per me e per i miei clienti è anche un modo per sentire meno la nostalgia del nostro Paese d’origine, mantenere un legame con le nostre tradizioni enogastronomiche e continuare a gustare prodotti che altrimenti non si trovano altrove». Pure il vino, la birra, l’acqua sono romeni doc e ogni mercanzia in vendita riporta un’etichetta o si trova in una confezione romena. Tutto insomma e all’insegna del tricolore blu, giallo e rosso che richiama gli stemmi di Moldavia e Valacchia. L’idea pare vincente, la posizione sembra quella giusta e, nonostante la burocrazia italica, gli esordi sono più che promettenti e di buon auspicio.

«Sono appena agli inizi, ma le premesse sono più che positive – conferma la 27enne -. I clienti non mancano, del resto siamo in molti». La ragazza inoltre sogna in grande: «Spero di poter ampliare sempre di più i servizi offerti e di diventare un punto di riferimento per tutti i romeni della zona ma anche per coloro che vogliono conoscere qualcosa della nostra cultura e della nostra terra»

Fonte: Il Giorno

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