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lunedì 16 gennaio 2017

Romania: i ministri del nuovo governo hanno assunto ufficialmente gli incarichi

ROMANIA

Bucarest, 06 gen - (Agenzia Nova) - I ministri del nuovo governo di Bucarest hanno assunto ufficialmente i loro incarichi con il passaggio di consegne da parte degli ex titolari dei dicasteri. Lo riferisce l'agenzia d'informazione romena "Mediafax". Il nuovo governo romeno, presieduto dal socialdemocratico Sorin Grindeanu - sostenuto dalla coalizione formata dal Partito socialdemocratico (Psd) e l'Alleanza liberal democratica (Alde) - ha ricevuto l'altro ieri la fiducia del Parlamento di Bucarest e ha prestato giuramento davanti al presidente Klaus Iohannis. L'esecutivo Grindeanu si prefigge di adottare nei prossimi quattro anni un modello economico molto ambizioso, che migliorerà l'ambiente imprenditoriale in Romania e aumenterà il benessere di tutti i cittadini romeni. Le misure del governo prevedono, tra l'altro, crescita dei salari, calo delle imposte e dell'Iva, riduzione della burocrazia, costruzione di nuove fabbriche, autostrade e linee ferroviarie ad alta velocità, oltre alla ricapitalizzazione di una serie di aziende strategiche. Il presidente Iohannis ha richiesto al nuovo esecutivo di mantenere chiaro l'orientamento euro-atlantico del paese, di sostenere un sistema di giustizia indipendente tramite il rafforzamento dello stato di diritto e di assicurare che la Romania resti un polo di stabilità e sicurezza nella regione.

Presidente del Consiglio provinciale di Timis (nell’area occidentale della Romania) ed ex deputato socialdemocratico, Grindeanu (43 anni) è stato scelto dal leader del Psd Liviu Dragnea per attuare, in qualità di capo del governo, il programma molto ambizioso grazie a cui i socialdemocratici hanno vinto in modo categorico le elezioni parlamentari. Grindeanu, peraltro, rappresenta una seconda opzione dopo che il presidente Klaus Iohannis ha respinto, senza presentare le motivazioni, la prima proposta del Psd, l'ex ministro dello Sviluppo, Sevil Shhaideh. Nel caso in cui fosse stata investita, la Shhaideh – una figura molto discreta nella scena politica romena – sarebbe diventata il primo premier donna e di confessione musulmana della storia della Romania. In ogni caso, la Shhaideh sarà, almeno a livello formale, il numero due del nuovo esecutivo, in qualità di vicepremier e titolare di un dicastero importante, quello dello Sviluppo regionale, l'Amministrazione pubblica e i Fondi europei.

Alcuni nomi del nuovo esecutivo hanno destato clamore fra gli organi di stampa locale. Appena rieletta lo scorso giugno sindaco della città di Craiova, malgrado fosse coinvolta in un a causa per reati di corruzione, Lia Olguta Vasilescu (Psd) diventa ora ministro del Lavoro e della Giustizia sociale, una nomina che quindi rende necessario indire elezioni anticipate nella città situata nell’area meridionale del paese. Agli Esteri ritorna, a 75 anni, Teodor Melescanu (Alde), che nel 2014 aveva occupato l’incarico per soli 14 giorni, dal 10 al 24 novembre. Successore di Titus Corlatean – costretto a dimettersi dopo il primo turno delle elezioni presidenziali del 2 novembre per la pessima organizzazione del voto all’estero –, Melescanu ne aveva raccolto la difficile eredità, senza tuttavia riuscire a garantire un processo di voto affidabile ai cittadini residenti al di fuori del territorio nazionale neanche al ballottaggio del 16 novembre. Melescanu si era quindi dimesso subito, scusandosi con la comunità romena all’estero.

Agli Affari europei è stata nominata la deputata Ana Birchall (Psd) che vanta delle esperienze lavorative presso il ministero degli Affari esteri e nella Commissione per la politica estera del Senato. Nel giugno del 2012 era stata nominata consigliere dell’allora primo ministro, Victor Ponta. Il nuovo ministro per la Comunità romena all’estero è Andreea Pastarnac, che sinora ha ricoperto l’incarico di ambasciatore in Israele. Al dicastero dell’Economia è stato nominato Alexandru Petrescu (Psd), ex presidente della compagnia di trasporto ferroviario Cfr e delle Poste romene. Carmen Dan (Psd), persona molto vicina a Dragnea ed ex prefetto della contea di Teleorman, è il nuovo ministro dell’Interno, mentre all'Agricoltura è stato incaricato Petre Daea (Psd) che ha già guidato il dicastero nel 2014. (Rob)

Fonte: Agenzia Nova

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