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venerdì 6 aprile 2018

Paşte fericit!


Cristiani e ortodossi uniti nella Pasqua, Padre Pietro: "Conoscendosi emerge il bello"

VASTO ATTUALITÀ 01/04

L’8 aprile nella chiesa del Carmine la celebrazione della Pasqua ortodossa

Due comunità cristiane unite nel segno della Pasqua. Oggi i cristiani celebrano la Resurrezione di Cristo, gli ortodossi la festeggeranno domenica prossima, l’8 aprile. Sarà la prima celebrazione presieduta da Padre Petru (Pietro) Bogdan Voicu, da qualche mese parroco della chiesa ortodossa romena di Vasto e Termoli. La celebrazione della veglia pasquale che, inizierà alla mezzanotte tra sabato e domenica, si svolgerà nella chiesa della Madonna del Carmine. “Dobbiamo ringraziare Don Gianfranco Travaglini, Don Giovanni Pellicciotti e la comunità di San Giuseppe che ci permettono di celebrare la Pasqua in chiesa. Ma ringraziamo tutto il popolo italiano che ci dà questa possibilità, non solo di aprire le case per aprire chi una casa non ce l’ha ma di aprire le chiese per pregare”.

Padre Pietro, lei è qui da novembre e ha preso il posto di Padre Iulian Stoica, andato in Canada. Come ha trovato la comunità ortodossa e il rapporto con quella cristiana?
Padre Iulian è formato e stretto la comunità ortodossa, ora con me proviamo a vivere il nostro cammino di fede. Nel nostro unirci facciamo conoscere le nostre tradizioni agli italiani. Al popolo romeno e in particolare agli ortodossi io chiedo sempre di rispettare tutte le leggi perchè questo vuol dire integrazione. Però dobbiamo conservare anche a nostra identità perchè così possiamo arricchire chi ci incontra. Noi accogliamo tutti e rispettiamo tutti. Certo, quelli che fanno del male non sono mai in chiesa, non vengono ma noi preghiamo anche per loro.


Nei confronti degli stranieri, in particolare dei romeni, si innescano dei pregiudizi a causa di alcuni episodi di criminalità. Come vivete questa situazione?
Non so come poter risolvere questo però, sicuramente, con la conoscenza si possono fare passi avanti. L’anno scorso siamo stati in Romania con un gruppo di 35 persone, ortodossi e cristiani, con noi c’era anche il vescovo di Termoli, monsignor De Luca. Chi ha visto la Romania non ha avuto una brutta impressione ma prima di partire non immaginava fosse così. Solo conoscendosi e aprendosi si può far emergere il bello e il positivo di chi viene in un Paese straniero per cercare lavoro e per stare serenamente.

La Pasqua cristiana e quella ortodossa arrivano a distanza di una settimana. In che modo le due comunità possono viverle insieme?
Possiamo dire che la Chiesa del Carmine avrà la possibilità di celebrare due volte la Pasqua. Ma comunque i cristiani, siano essi cattolici o ortodossi, celebrano ogni domenica la Pasqua. In vista della celebrazione vorrei invitare gli ortodossi a partecipare, per l’occasione tante persone arrivano anche da fuori. Fino all’anno scorso si celebrava nel piazzale dello Stadio, vicino alla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, dove a domeniche alterne celebriamo la messa. Quest’anno saremo nella chiesa del Carmine, in centro storico, che è più grande e accogliente. Sarà aperta dalle 22 di sabato 7 aprile ma la celebrazione inizierà a mezzanotte con il rito della luce.

Possono partecipare anche quelli che non sono ortodossi?
Certo, perchè no. Anche chi vuole vivere questa celebrazione per scoprire un rito diverso da quello cattolico e romano. Preghiamo lo stesso Dio e lo stesso Gesù Cristo che risorge. In questo giorno di Pasqua vorrei fare, a nome mio e di tutta la comunità ortodossa romena di Vasto e Termoli, gli auguri a tutti i cristiani per la Resurrezione di Cristo.

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

Fonte: Zona Locale Vasto

Da Torino a Sanremo passando per Bra, Savona e Genova, l’8 aprile i romeni festeggeranno la Pasqua Ortodossa

CULTURA
VENERDÌ 06 APRILE 2018

Quest'anno cade domenica 8 aprile

Finora in Italia si è parlato solo della data della Pasqua cattolica, ma anche altre comunità cristiane festeggiano questa ricorrenza, che però non segue lo stesso calendario.

Perché la Pasqua Ortodossa e quella Cattolica (insieme alla Pasqua Protestante) cadono talvolta in due date diverse?

Il motivo è da ricercarsi prima di tutto nel diverso calendario che le due chiese seguono: la chiesa ortodossa romena ma non solo adotta ancora oggi il calendario giuliano, mentre la chiesa cattolica segue invece il calendario gregoriano. Secondariamente la chiesa ortodossa romena fa cadere Pasqua nella domenica che segue la prima luna nuova dopo l'equinozio di Primavera e di conseguenza le due date di Pasqua raramente coincidono. Quest’anno, infatti, la Pasqua cattolica e la Pasqua ortodossa si festeggiano ad una settimana di distanza: la Pasqua ortodossa romena cade l'8 aprile 2018.

I romeni residenti in Piemonte e in Liguria sono oltre 150 mila, i moldavi poco meno di cinquemila solo in Piemonte, seguono poi gli ucraini con qualche migliaia di persone e tutti assieme festeggiano la Pasqua ortodossa. In Romania gli ortodossi sono l’86 per cento della popolazione.

In queste giorni sono migliaia le persone alla Veglia della Luce, ciascuno con una candela accesa dai sacerdoti, che sarà poi portata a casa come simbolo di rinascita e speranza. In piazza Cavour, dove alle 23,30 il rito sarà probabilmente guidato da padre Rosu con altri sacerdoti, a Sanremo dal padre Claudiu, a Genova troveremo padre Sorin e molti altri sacerdoti avranno molto lavoro in questa settimana importante.

Il giorno di Pasqua si usa scambiarsi uova sode colorate, di rosso ma non solo, suggellando questo rituale con la frase “Cristo è risorto”. Rosso come il sangue di Gesù: un tempo si impiegava un pigmento ricavato dalla cipolla, ora si usano diversi tipi di coloranti. L’uovo, nella cultura romena è il simbolo della vita e della fertilità della Terra e venne adottato dai primi cristiani per indicare la rinascita dell’uomo nel giorno di Pasqua.

Marian Mocanu

Fonte: TorinOggi

Potenza Picena, ristrutturata la chiesa della Sacra Famiglia, padre Oleg ricevuto in Comune

ATTUALITÀ POTENZA PICENA

03/04/2018

Ha voluto ringraziare di persona per la fattiva vicinanza dell’Amministrazione Comunale nella risoluzione di alcune problematiche legate alla ristrutturazione della Chiesa della Sacra Famiglia di Contrada Marolino. Il parroco coordinatore della Chiesa Ortodossa Romena della Provincia di Macerata, Padre Oleg Bonari, è stato ricevuto in Municipio dal vice sindaco Noemi Tartabini e dall’assessore all’Urbanistica Luisa Isidori. Padre Oleg, in segno di amicizia e gratitudine, ha donato al Comune una Sacra Icona ricevuta dal vice Sindaco Tartabini in una sobria cerimonia svoltasi in Sala Giunta.

Nei giorni scorsi la Chiesa rurale della Sacra Famiglia, data in comodato d’uso dal vescovo di Fermo alla comunità Cristiano-Ortodossa del maceratese, ha potuto ricevere la benedizione dei lavori. Entro breve verrà officiata la cerimonia ufficiale di apertura. La chiesetta della Sacra Famiglia, ormai in disuso (sono stati necessari circa 60 mila euro di lavori, tutti a carico della comunità romena e moldava), ha ritrovato nuova vita con un accordo tra le Autorità cattoliche e quelle Cristiano Ortodosse in uno spirito di collaborazione e di rispetto reciproco.

Fonte: Picchio News

Presentazione del libro “Come fratelli” c/o la Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi di Parma il 7 aprile alle ore 17

Eventi / Centro

L’evento di sabato prossimo ricorda anche il centenario della Romania essendo proprio il 2018 l’anno della fine della Grande Guerra e della proclamazione dell’unione della Romania del 1918.

31 marzo 2018

Il Libro “Come Fratelli. La fratellanza italo – romena a 10 anni dall’adesione all’Unione Europea” di Irina Niculescu e Marian Mocanu ( Edizioni Unicopli – ottobre 2017, Milano) sarà presentato il 7 aprile prossimo alle ore 17, presso la Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi di Parma in Vicolo delle Asse 5. Oltre gli autori due ospiti d’eccezione parteciperanno all’evento: l’Assessore Michele Guerra del Comune di Parma e il Console della Romania a Bologna, la Dott.ssa Viorica Calcan. La presentazione è stata organizzata dal Comune di Parma e dalla Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi con la collaborazione del Consolato Generale della Romania a Bologna ed è a ingresso libero. A dieci anni dall'entrata della Romania nell'Unione Europea, il libro affronta il complesso tema della fratellanza italo-romena, rispecchiata nella minoranza romena che vive oggi in Italia, il più grande fenomeno migratorio proveniente da un paese dell'Unione Europea mai avvenuto nella storia italiana. I sei capitoli del volume puntano la luce su particolari distinti: la fratellanza storica fra i due popoli, aspetti economici, spirituali, risvolti socio-culturali, partecipazione politica e immagine dei romeni attraverso la lente mediatica. Il volume si impernia su 30 interviste, realizzate esclusivamente per questa ricerca, ad autorevoli protagonisti dell'ondata migratoria romena in Italia: il ministro Franco Frattini, il commissario europeo Corina Cretu, il console Mario Moretti Polegato, monsignor Siluan, Flavio Tosi, Sergio Chiamparino, Ileana Popovici, Maurizio Molinari e molte testimonianze di successo di immigrati romeni che vivono in Italia. L’evento di sabato prossimo ricorda anche il centenario della Romania essendo proprio il 2018 l’anno della fine della Grande Guerra e della proclamazione dell’unione della Romania del 1918. Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili alla pagina facebook dedicata: https://www.facebook.com/ComeFratelliUnicopli/

Fonte: ParmaToday

Consulatul itinerant la Cosenza



COMUNICAT DE PRESA

Cosenza, 28.03.2018

In zilele de 27 si 28 martie, Cosenza a primit cu nerabdare vizita echipei de la Consulatul
General al Romaniei la Bari pentru al doilea Consulat Itinerant, dupa ce in luna decembrie 2017 a
avut loc primul Consulat Itinerant Pilot.

Din octombrie 2017, de la deschiderea Misiunii Diplomatice la Bari, autoritatile romanesti
au raspuns pozitiv cerintelor si nevoilor comunitatii de romani din teritoriu si au dat curs
rugamintilor asociatiei noastre si romanilor din Provincia Cosenza, de a veni in teritoriu si de a
oferi serviciile consulare.

In Sala Nova, sala destinata evenimentelor si reuniunilor de Consiliu Provincial, in cladirea
Palatului Provinciei Cosenza, personalul Consulatului General de la Bari a organizat un mic
Consulat cu aparatura necesara preluarii de date necesare pentru documente de identitate,
pasapoarte simple electronice, pasapoarte simple temporare, titluri de calatorie, inscrierea in
registrele de stare civila romanesti a certificatelor de nastere, casatorie și deces emise de
autoritatile italiene si eliberarea certificatelor romanesti, nulla osta pentru casatorie, procuri,
declaratii, traduceri, si alte acte notariale.

In cele 2 zile au fost peste 230 de romani care au beneficiat de serviciile consulare. Cu
cateva exceptii (gen pasaport, certificat de nastere), tuturor romanilor care au fost prezenti, le-au
fost eliberate actele in aceeasi zi, la un interval de cateva ore, fapt datorat informarii primite atat
din partea noastra, a membrilor asociatiei Dacia, cat si a angajatilor Consulatului, anterior venirii la
Cosenza.

Dupa un tur in forta, la institutiiile locale, am fost placut surprinsi si de vizita la Cosenza a
Doamnei Consul General Lucretia Tanase, prilej cu care ne-a vizitat sediul asociatiei, ne-a multumit
pentru implicarea in organizarea acestui al doilea Consulat Itinerant.

Cu aceasta ocazie, impreuna cu consilierii asociatiei si reprezentantii bisericii ortodoxe din
teritoriu s-a discutat despre aspecte variate ale vietii romanilor in diaspora, necesitatea de a
colabora intre noi si de a uni romanii si problemele cu autoritatile.

Felicitam pe aceasta cale Echipa Consulara de la Consulatul de la Bari: Lucretia Tanase –
Consul General, Dan Stefaneasa – Consul, Mihai Ion Stirbu Vice-Consul, Andreea Ciuca, Tiana
Cebuc si Liviu Cebuc, si nu in ultimul rand pe colegii lor de la Bari, care au lucrat in tandem cu
Cosenza, pentru profesionalismul si operativitatea cu care au rezolvat fiecare situatie in parte!

Cu stima,

Mocanu Lenuta Gabriela,
Presedinte Asociatia Comunitea Romanilor in Calabria DACIA

Associazione Comunità Rumena in Calabria “DACIA”
C.F. 98092800782 Via Pasquale Galluppi n.73, CAP 87100 Cosenza (CS)
Tel: 0039.388 191 5450 E-mail: daciacomunita@gmail.com

Firmato da patronato Inca e Cassa naz.pensioni pubbliche rumena protocollo per migliorare accesso prestazioni sicurezza sociale rumeni e italiani

PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - INCA/CNPP - FIRMATO DA PATRONATO INCA E CASSA NAZ.PENSIONI PUBBLICHE RUMENA PROTOCOLLO MIGLIORARE ACCESSO PRESTAZIONI SICUREZZA SOCIALE RUMENI E ITALIANI
(2018-04-03)

Il 30 marzo scorso a Bucarest è stato firmato un Protocollo di collaborazione tra l’Ente previdenziale rumeno (Casa Nazionale delle Pensioni Pubbliche - CNPP) e l'Inca per facilitare l’accesso alle prestazioni di sicurezza sociale agli assicurati rumeni e italiani, che possono vantare diritti previdenziali e socio assistenziali in base alle normative vigenti. A sottolinearlo una nota del Patronato INCA della CGIL.

Erano presenti alla firma il Presidente della Casa Nationala de Pensii Publice Robert Iulian STÃNESCU, la Direttrice Maria Luiza Socol Florescu, per INCA Nazionale Claudio Di Berardino, del collegio di presidenza Inca e Claudio Piccinini, coordinatore degli uffici Migrazioni e mobilità internazionale, oltre allo staff della Cassa previdenziale e all’operatrici INCA Romania Virginia Croitoru ed Emilia Spurcaciu. In occasione dell’incontro Maria Luisa Lapresa, Capo Ufficio per gli Affari Europei, Sociali e Culturali, ha portato i saluti dell’Ambasciatore d’Italia a Bucarest Marco Giungi.

Grazie all’accordo appena siglato, gli assicurati/beneficiari del sistema pensionistico pubblico in Romania e/o in Italia potranno utilizzare i servizi Inca per la concessione, ripresa del pagamento, ricalcolo delle pensioni spettanti nel sistema pensionistico pubblico romeno e/o italiano e per il mantenimento in pagamento delle prestazioni cui hanno diritto.

La cooperazione bilaterale tra l'INCA e il CNPP sarà realizzata anche fornendo materiali di informazione e documentazione sviluppati da una parte o congiuntamente da entrambe le parti, per offrire informazioni ai contraenti e ai beneficiari dei due sistemi pensionistici, nonché attraverso azioni e mezzi specifici in Italia e Romania. Il Patronato della Cgil fornirà gratuitamente i servizi coperti dal protocollo.

Per maggiori dettagli sul Protocollo di collaborazione tra CNPP e INCA, le persone interessate possono rivolgersi a:
-La Casa Nazionale delle Pensioni Pubbliche, str. 8, settore 2, Bucarest, tel: 004 021 311 80 47, www.cnpp.ro;
-INCA Romania, Buze?ti str. 59, bl.A5, et.4, ap.71, Settore 1, Bucarest, codice postale 011013, tel: 004 021 752 249 803;
- Le Case pensionistiche territoriali in Romania, istituzioni competenti per l'istituzione e il pagamento dei diritti a pensione. (03/04/2018-ITL/ITNET)

Fonte: Italian Network

Padova multiculturale: i residenti stranieri in città sono oltre 33mila

Vent'anni fa erano poco più di 5mila. Rumeni e moldavi i più "presenti", e c'è il boom cinese

01 aprile 2018

33.555. Un numero a dir poco significativo: come riporta il "Corriere del Veneto", infatti, questa cifra indica gli stranieri residenti a Padova.

Crescita record
E rapportato a quello di vent'anni fa rende ancor più l'idea della multiculturalità della città del Santo: nel 1997, infatti, gli stranieri erano 5.714. Un boom certificato dagli ultimi dati elaborati dal settore Statistica del Municipio, grazie ai quali si scopre che la cittadinanza non italiana più popolosa è quella rumena con 9.092 residenti, mentre al secondo posto si piazzano i moldavi (4.203). E c'è chi negli ultimi dieci anni ha addirittura triplicato i suoi residenti, passando dai 993 del 2007 ai 2.733 del 2017: si tratta della comunità cinese. Un exploit corroborato da altri due dati: non solo le imprese padovane con titolare cinese sono 539, al secondo posto tra quelle straniere dopo le nigeriane (590), ma il cognome Chen ricorre addirittura 275 volte tra quelli presenti in città.

Fonte: PadovaOggi

In vigore dal 1º aprile le nuove norme che garantiscono il diritto alla presunzione di innocenza e il diritto di presenziare al processo

©EU
La nuova normativa dell’UE in base alla quale agli indagati e imputati è riconosciuta la presunzione di innocenza fino a quando non ne sia stata legalmente provata la colpevolezza è in vigore da domenica 1º aprile.

03-04-2018
La normativa assicura inoltre una migliore tutela dei diritto di restare in silenzio e del diritto di presenziare al proprio processo. Essa garantirà infatti che chiunque in tutta l’UE possa beneficiare di tali diritti procedurali, attualmente non tutelati allo stesso modo in tutti gli Stati membri. Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "Ogni anno nell’UE 9 milioni di persone devono affrontare procedimenti penali. La presunzione di innocenza è un diritto fondamentale e deve essere rispettato nella pratica in tutta Europa. Ogni cittadino deve sempre avere la garanzia di un processo equo. Invito tutti gli Stati membri ad attuare le norme al più presto."

In base alla direttiva gli Stati membri devono anche garantire che fino a quando la colpevolezza di un indagato o imputato non sia stata legalmente provata, le dichiarazioni pubbliche rilasciate da autorità pubbliche e le decisioni giudiziarie non presentino la persona come colpevole. Inoltre è garantito il diritto al silenzio per l'imputato. Qualora sia stato violato il diritto di presenziare al processo, è garantito il diritto a un nuovo processo.

La direttiva fa parte di un pacchetto di sei disposizioni legislative volte a fornire norme minime comuni sui diritti processuali degli indagati e degli imputati nei procedimenti penali. Il pacchetto garantisce che le persone fisiche indagate o imputate in procedimenti penali godano di diritti uguali nel proprio paese d’origine o in un altro paese dell’UE, e consente una migliore cooperazione giudiziaria in tutta l’UE.

Fonte: Commissione Europea

Tragedia sul lavoro a Crotone, morti due operai

Crolla un muro in un cantiere edile. C'è un ferito

Calabria
Gio, 05/04/2018

Nella foto:
La zona dove è avvenuto l'incidente

CROTONE - Due operai sono morti ed un terzo è rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina a Crotone. Le due vittime stavano lavorando per conto di una ditta e sarebbero un cittadino italiano ed un rumeno. La persona ferita si trova ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione e dovrà essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Per cause in corso di accertamento, gli operai sono rimasti schiacciati da un muro che è improvvisamente crollato. L'incidente è avvenuto in viale Magna Grecia, la strada che conduce dalla città alla zona archeologica.

LE REAZIONI: I SINDACATI PROTESTANO

Le vittime sono Giuseppe Greco, 51 anni, di Isola Capo Rizzuto, e Petru Chiriac, 35 anni, di origine rumena ma residente a Rocca di Neto. Il ferito, M.D.M, di 56 anni, di Isola Capo Rizzuto, ha subito la frattura del bacino ed è stato trasferito nell’ospedale di Catanzaro.

La tragedia è avvenuta in un cantiere per alcuni lavori pubblici, di competenza del Comune, e necessari per ampliare il tratto di strada che costeggia la spiaggia di Crotone. In particolare, gli operai di una ditta di Crotone erano impegnati nell’eliminazione di alcuni vecchi manufatti, lavoro propedeutico all’ampliamento del lungomare sulla strada per Capo Colonna.

Il cantiere aveva riaperto dopo la pausa di Pasqua. I tre operai, in particolare, stavano lavorando nei pressi di un muro di contenimento che è improvvisamente crollato seppellendoli. Sul posto sono presenti il sindaco della città, Ugo Pugliese, la polizia che conduce le conduce le indagini, il medico legale e il magistrato di turno, il Pm Corvino.

Fonte: Il Quotidiano del Sud

Colpito da ramo, muore pastore

Cadavere del 53enne romeno trovato questa mattina

(ANSA) - MILANO, 31 MAR - Un pastore romeno di 53 anni è morto dopo essere stato colpito da un grosso ramo che si era staccato a causa del forte vento da un pioppo a Bosco grande, una zona fra il Sesia e la Cascina Rotto a Rosasco, in provincia di Pavia.
La morte risale a ieri sera ma il cadavere dell'uomo, che stava facendo pascolare le pecore, è stato trovato solo questa mattina. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, carabinieri e 118 ma il corpo del romeno era già freddo. Accanto a lui, a vegliarlo, il cane mentre le pecore si erano sparse in tutta la zona.

Fonte: ANSA

Compra online telefono inesistente: rumeno truffato da italiano

CRONACA Sesto
30 marzo 2018

Ha fatto un bonifico da 300 euro per l'acquisto di un Samsung S8 mai arrivato. Venditore denunciato dai Carabinieri

Compra online telefono inesistente: rumeno truffato da italiano. Ha fatto un bonifico da 300 euro per l’acquisto di un Samsung S8 mai arrivato. Venditore denunciato dai Carabinieri.

Compra online telefono inesistente
La vicenda ha visto come parte lesa un 20enne di nazionalità rumena residente a Cinisello Balsamo. Dopo aver risposto all’annuncio ha effettuato il pagamento. Scoprendo però che lo smartphone venduto a prezzo stracciato in realtà non esisteva. Invano ha atteso che gli venisse spedito a casa, come da accordi. Da qui la decisione di sporgere querela dai Carabinieri.

Il truffatore denunciato dai Carabinieri
A finire nei guai è stato un italiano 26enne residente a Civitanova Marche, l’autore dell’annuncio-truffa che ha incassato i 300 euro. E’ stato denunciato a piede libero.

Fonte: La Martesana

Clochard morto carbonizzato nella baracca in cui viveva

di Luca Tronchetti
03 aprile 2018

Dramma della solitudine nella zona di San Concordio dove per almeno due giorni nessuno si è accorto che dal rifugio dove viveva l’uomo usciva del fumo nero

LUCCA. Muore nella solitudine e nell’indifferenza generale. Arso vivo, probabilmente nel sonno, nel suo giaciglio all’interno della baracca in muratura scelta come ricovero per l’inverno. La tragedia si consuma probabilmente nella notte di Pasqua, ma lunedì 2 alle 20,30 a scoprire il cadavere di un clochard rumeno di 50 anni è una pattuglia dei carabinieri di San Concordio diretta dal maresciallo Vincenzo Finocchi.

Al comandante, poco prima, qualche abitante di viale San Concordio fa presente che non vede da oltre 48 ore il cinquantenne homeless che staziona al numero 607 dietro al nuovo centro Tim. Lì, passato un arco, si arriva in una corte dove in fondo c’è un campo e una piccola struttura muraria abbandonata. La casa del barbone. La pareti sono annerite e all’interno c’è ancora fumo. La scoperta dei militari è terribile: disteso in un pagliericcio c’è qualcosa che assomiglia ad un corpo. Il cadavere carbonizzato del povero mendicante. Viene informata la centrale operativa e sul posto arrivano un’ambulanza inviata dal 118 e un’autopompa dei vigili del fuoco. Emerge subito una verità innegabile: il vagabondo rumeno che viveva di elemosine, ma non faceva male ad una mosca, è morto da tempo, forse da oltre 48 ore.

Perché i pompieri non debbono spegnere alcun focolaio. Non ci sono piccoli roghi all’orizzonte. Tutto è annerito: la plastica fusa, i miseri arredi completamente bruciati. Viene avvisato il magistrato di turno e il medico legale. Nessuna traccia - all’esterno del piccolo edificio di corte - di liquido infiammabile. Segno che il fuoco assassino è stato appiccato all’interno. La posizione del cadavere e le tracce trovate dagli inquirenti fanno propendere per l’ipotesi accidentale.

Il rumeno si è addormentato con il mozzicone di sigaretta accesa tra le labbra - ne teneva diversi accanto al pagliericcio - e la cicca è finita sulle coperte prendendo fuoco lentamente. Probabile, ma sarà eventualmente l’autopsia a chiarire ogni dubbio, che la morte del clochard sia imputabile ad asfissia. Soffocato dal fumo e poi arso dalle fiamme sprigionatesi rapidamente tra coperte e materasso. Al momento non sono stati rinvenuti documenti all’interno della casetta in mattoni, ma tutti gli indizi portano a quel barbone con lo sguardo assente che chiedeva l’elemosina e raccoglieva le cicche per terra. A volte qualcuno gli portava del cibo. Lui sorrideva e ringraziava.

Fonte: Il Tirreno Lucca

Clochard di 51 anni trovato morto sotto i portici

di Gianni Tacchi
01 aprile 2018
L’uomo era in via di Franco: stroncato da un malore nella notte “Adriano” era seguito dalla Caritas: «Tragedia che fa riflettere»

LIVORNO. Si faceva chiamare Adriano, dormiva sul sagrato della chiesa di piazza XX Settembre o tra le colonne del Cisternone, parlava spesso del suo vecchio lavoro di badante e non voleva essere aiutato da nessuno. «In questi casi ci scontriamo con il rispetto della libertà di ciascuno», dice suor Raffaella Spiezio, presidente della Fondazione Caritas di Livorno, con un filo di voce. L’avevamo incontrato a fine 2016, durante uno dei dieci reportage di “Notti livornesi”, il viaggio notturno del Tirreno in ogni angolo della città: “Adriano”, occhi spenti e un cartone come materasso, era sul sagrato della chiesa di San Benedetto di piazza XX e ci raccontò le sue peripezie. Se n’è andato nella notte tra venerdì e ieri, una notte infernale passata sotto i portici di via di Franco - in pieno centro - insieme a un altro clochard. «Sul corpo non ci sono segni di violenza», spiegano i carabinieri dopo l’arrivo dei soccorritori e del medico legale, dunque a stroncarlo sarebbe stato un malore improvviso.

“Adriano” in realtà si chiamava Duduman Dumitru, era rumeno, aveva 51 anni e da almeno tre viveva in strada. Moglie e figlio in Italia, madre e fratello in Romania. Il 51enne era arrivato a Livorno alcuni anni fa, lavorando come badante e occupandosi in particolare di un anziano che viveva in un appartamento di piazza XX Settembre, dove risulta ancora residente: alla morte dell’uomo, Dumitru si ritrovò senza lavoro, senza soldi e senza un modo per mantenersi, così prese alcune coperte e finì sul sagrato della chiesa di San Benedetto. «Ultimamente dormiva spesso al Cisternone - spiegano dalla Caritas - mentre di giorno si poteva incontrare soprattutto in Venezia, tra piazza del Luogo Pio, gli scali Rosciano e via della Venezia. Era seguito anche dalla comunità di Sant’Egidio e dalla parrocchia di San Matteo».

A lanciare l’allarme in via di Franco è stato un passante, che ha visto il clochard rumeno per terra e ha chiamato i soccorsi intorno alle 6,45 di ieri, ma il cuore di “Adriano” aveva smesso di battere già da qualche ora. «Lo conoscevamo da circa tre anni - ricorda suor Raffaella - gli portavamo le coperte e qualcosa da mangiare almeno quattro volte a settimana, quasi sempre al Cisternone, ma purtroppo rifiutava di venire alla Caritas per una doccia o un pasto caldo. È rimasto in strada anche durante l’emergenza freddo di qualche settimana fa, nonostante la disponibilità di un posto letto sia al dormitorio comunale che alla Misericordia. In questi anni abbiamo ricevuto tante, tantissime segnalazioni su di lui: sicuramente è un dramma che fa riflettere, tra l’altro alle porte di Pasqua». E la Caritas si è già attivata per i funerali. «Intanto è stata avvisata la famiglia in Romania - chiude suor Raffaella - ma noi ci siamo per qualsiasi necessità. Dobbiamo dare una degna sepoltura a un uomo che ha vissuto in mezzo a tante difficoltà».

Fonte: Il Tirreno Livorno

venerdì 30 marzo 2018

Felice Pasqua!


Torino: Depositata in Comune la prima "interpellanza del cittadino"


POLITICA
GIOVEDÌ 22 MARZO 2018

A presentarla, un diciannovenne torinese di origine romena. L'argomento: il piano di eliminazione delle barriere architettoniche

La prima Interpellanza del cittadino sta per arrivare in Sala Rossa. A presentarla è stato il signor Emanuel Cosmin Stoica, un giovane torinese di origine romena, classe 1999. Argomento dell’interpellanza, lo stato di redazione e attuazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche.

Il presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci ha espresso il proprio "compiacimento per la giovanissima età del cittadino proponente, che con la sua interpellanza ha di fatto inaugurato il nuovo strumento di partecipazione, introdotto soltanto il 26 febbraio scorso da una deliberazione consiliare. L’interpellanza del signor Stoica – ha aggiunto il presidente - sarà discussa in una delle prossime riunioni dell’assemblea elettiva di Palazzo Civico".

c.s.

Fonte: TorinOggi

Asociatia Romanilor din Italia continua ciclul de actiuni umanitare “SOS Romania”


Joi, 22 martie 2018 - Asociatia Romanilor din Italia (ARI) in colaborare cu partenerii sai privilegiati CCIRO Italia, Absolut TV si Salvamamme au continuat calendarul de actiuni initiat in urma cu multi ani, “SOS Romania”, program prin care sunt distribuite cantitati importante de ajutoare, bunuri pentru copii si pentru adulti. Pentru o zi, Fabiora Ionescu, Ludmila Sfirloaga si Ardeleanu Georgiana de la Consiliul Judetean Prahova impreuna cu Corneliu Ioan Dinu - vicepresedinte CCIRO Italia si jurnalistul Vlad Ionescu au fost volunatari ai Asociatiei Romanilor din Italia.

“Prin actiunea intreprinsa in preajma Sfintelor Sarbatori Pascale la Centrul After School “Flori de Migdal” din Gura Vadului, judetul Prahova, actiune care va fi inclusa in calendarul evenimentelor dedicate Centenarului Marii Uniri, am descoperit o comunitate puternica pastorita de primarul Lungu Constantin. Beneficiarii acestei actiuni au fost aproximativ 75 de copii si tot atatia adulti. Intrucat vremea instabila si anevoioasa din aceste zile nu a mai permis reprezentantilor ARI sa continue aceste actiuni, domnul primar Lungu, un om de buna credinta, a acceptat sa devina voluntar ARI pentru inca cateva zile urmand sa mearga cu bunuri (imbracaminte donata de ARI) in centrele de batrani din judetele Prahova si Buzau. Prin aceste actiuni, ne propunem in anul Centenarului sa intarim sentimentul de solidarietate intre romanii plecati si cei ramasi acasa. Multumesc celor care au facut posibila realizarea acestei actiuni, prin implicarea lor, in special domnului Teodor Blendea, roman de succes in Italia care a sustinut partial logistica evenimentului. Multumesc domnului primar Lungu si il asigur pe aceasta cale ca ne vom intoarce in comuna Gura Vadului si cu alte proiecte de anvergura” a declarat Eugen Terteleac, presedintele Asociatiei Romanilor din Italia.

Video - reportaj: https://www.youtube.com/watch?v=sgjIzxKgDyE

Biroul de comunicare ARI

Associazione dei Romeni in Italia
Via del Fringuello, 50 A, Roma
Tel. / Fax. +39 06263162
www.associazionedeiromeni.it

Cosenza: Il Console rumeno Tanase in visita alla Questura e in Prefettura


COSENZA – 29 mar. - Nella tarda mattinata di ieri il Console generale di Romania, Lucretia Tanase, accompagnata dal Console Dan Stefanesa, del Consolato Generale di Romania in Italia con sede a Bari, si è recata in visita alla Questura di Cosenza. Accolta dal Questore della Provincia di Cosenza, Giancarlo Conticchio, ha incontrato una numerosa rappresentanza di dirigenti, funzionari e personale della Polizia di Stato in servizio alla Questura. Durante l'incontro si sono consolidati i già ottimi rapporti di "amicizia" tra la Polizia di Stato e la Romania.

Rapporti indispensabili tenuto conto della nutrita comunità di rumeni residenti nella provincia di Cosenza. La Provincia di Cosenza da sempre risulta essere meta di molti migranti provenienti dalla Romania, che, come è stato ribadito durante l'incontro, è un paese appartenente all'Unione europea, con libera circolazione delle persone e delle merci. L'incontro, svoltosi in un clima sereno, si è concluso con l’assicurazione sia da parte del Questore che del Console Generale di Romania di continuare a mantenere reciproci rapporti di collaborazione.

LA VISITA IN PREFETTURA

Il Prefetto Gianfranco Tomao ha ricevuto ieri mattina in Prefettura il Console Generale di Romania, Lucretia Tanase accompagnato dal Console Dan Stefanesa. Il Console Tanase ha riferito al Prefetto Tomao che il Consolato Generale di Romania a Bari, operativo dal 1 ottobre 2017, è il primo Ufficio consolare di carriera della Romania nelle regioni del Mezzogiorno e nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi di maggiore attualità che interessano la comunità romena presente sul territorio cosentino. Il Prefetto ha sottolineato la forte coesione che anima i rapporti tra tutte le Istituzioni, un elemento ritenuto fondamentale per raggiungere i migliori risultati nella crescita e nello sviluppo locale anche in riferimento ad una sempre maggiore integrazione dei romeni che vivono e lavorano nel territorio provinciale nel rispetto della conservazione della loro identità culturale.

Fonte: MioComune.it

Sanremo: mercoledì scorso all'Istituto Comprensivo Centro Levante la 'Giornata della Poesia'

SANREMO OSPEDALETTI
SABATO 24 MARZO 2018

Il tema di quest'anno, "Poetry from the world and countries", ha permesso ai molti bambini e ragazzi di altra nazionalità di far sentire poesie in lingua originale...inglese, francese, spagnolo, portoghese, ucraino, russo, rumeno, arabo, senegalese, albanese, cinese, bengalese, tahilandese.

Mercoledì 21 marzo, mentre un vento gelido spazzava la Riviera di Ponente, alla scuola primaria A.Volta, dell’IC Centro Levante spiravano venti... poetici! Ebbene sì, per la quinta volta consecutiva gli alunni delle 16 classi di scuola primaria e due di scuola secondaria di 1° grado hanno festeggiato la Giornata Mondiale della Poesia, promossa dall'UNESCO cimentandosi per tutta la giornata in serratissimi reading poetici che hanno visto alternarsi grandi e piccoli, alunni, insegnanti, genitori, nonni.

Il tema di quest'anno, "Poetry from the world and countries", ha permesso ai molti bambini e ragazzi di altra nazionalità di far sentire poesie in lingua originale...inglese, francese, spagnolo, portoghese, ucraino, russo, rumeno, arabo, senegalese, albanese, cinese, bengalese, tahilandese. Anche i diversi dialetti italiani hanno però avuto la loro vetrina... non poteva mancare "u nostru giargun", il sanremasco, ma anche poesie in siciliano, calabrese, abruzzese, napoletano hanno avuto i loro spazi. Vari i temi, declamati nelle varie lingue e dialetti: l'amicizia, l'amore, la famiglia, la patria, la primavera, la pace, la bellezza della vita, l'uguaglianza, l'accoglienza, i girotondo nelle varie culture del mondo.

Le due classi di scuola secondaria di 1° grado, la 3B e la 1B, con le loro docenti, le professoresse Ornella Massa e Stefania Manelli hanno deliziato l'uditorio con poesie di Prévert e haiku (brevi componimenti giapponesi) scritti dai ragazzi sulle stagioni ma anche sulle tradizioni e i luoghi cari ai sanremesi. Sempre in primo piano l'impegno degli insegnanti per la buona riuscita dell'iniziativa e quindi non possiamo che ringraziare le già citate Ornella Massa e Stefania Manelli, Carmen Genovese, Daniela Messina, Cinzia Randazzo, Alda Occelli, Katya Pomellati, Giuliana Manca, Antonella Ragonese, Mariangela Scazza, Silvia Peluffo, Margherita Orengo, Lucrezia Colaianni, Roberta Foglia, Floriana Lombardo, Patrizia Murineddu.

Fonte: Sanremo News

Prato: In pieno Macrolotto Zero nascerà la chiesa ortodossa: via libera al progetto

TOSCANA - 27/03/2018 - Sarà realizzata al posto di una vecchia fabbrica in via Berruti e verrà intitolata a Sant'Anastasia Megalomartire. Nel progetto anche una zona verde e una piazzetta ad uso pubblico.

Al posto di una vecchia fabbrica in via Berrutti, in pieno Macrolotto Zero, nascerà la chiesa ortodossa rumena. Il progetto è stato approvato all’unanimità dalla commissione 4 Urbanistica del Comune, ora si aspetta la presentazione dell'elaborato definitivo e l’approvazione in consiglio comunale. Tempi comunque brevi, probabilmente entro la fine di maggio, per trasformare il vecchio edificio, ormai pericolante e senza tetto, in un complesso religioso con un’aula del catechismo, una per le attività sociali e una chiesa. All’esterno, invece, è prevista la realizzazione di una zona verde e una piazzetta ad uso pubblico. La chiesa sarà dedicata a Sant'Anastasia Megalomartire ed è stata voluta dalla comunità rumena. L’edificio si trova proprio dietro alla ex Valore e il via libero della commissione permetterà una riqualificazione dell’area. “L’approvazione – spiega il presidente Massimo Carlesi – è stata all’unanimità è un progetto che rivalorizza una parte di Prato particolarmente in degrado, piuttosto che appartamenti in strutture alte 22 metri è meglio avere la chiesa ortodossa che sicuramente porterà molte persone nel macrolotto zero, inoltre l'edificio è pericolante, questa soluzione è quindi ottimale”. alessandra agrati

Fonte: Toscana TV

"Un tè al Museo", un'occasione per i nuovi cittadini del Valdarno

SAN GIOVANNI
20.03.2018
di Monica Campani
Da marzo a dicembre il sistema museale del Valdarno si apre alle comunità presenti nel territorio

"Un tè al Museo", un'occasione per i nuovi cittadini del Valdarno

"Un tè al Museo": un nome simbolico per un momento in cui il sistema museale del Valdarno apre le porte da marzo a dicembre alle varie comunità presenti nel territorio. I musei si offrono al pubblico con le loro peculiarità, con le loro collezioni, con la loro storia per intrecciarsi con il rito sociale più semplice e diffuso nel mondo, bere un tè.

L'Associazione Bangladesh del Valdarno, il Centro Culturale Islamico del Valdarno, l'Indian Community Association, le Comunità Africane (Burkina Faso, Congo, Costa d'Avorio, Senegal, Nigeria), la Comunità Rumena della Chiesa Ortodossa del Valdarno, l'Associazione Dominicana "Salome Urena del Valdarno", la Comunità Albanese del Valdarno potranno visitare il Museo Terre Nuove, Casa Masaccio e il Museo della Basilica di San Giovanni Valdarno, il Museo Paleontologico e Cassero per la scultura di Montevarchi, il Museo MINE di Cavriglia, il Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna.

Lo scopo è quello di far conoscere da vicino a questi cittadini la storia, l'arte e la cultura delle città nelle quali risiedono e lavorano. "Durante gli incontri i nuovi cittadini potranno accedere nei musei senza il timore di non comprendere bene la lingua italiana o di non sentirsi all’altezza, poiché il dialogo sarà alla pari: essi potranno trovare nella cultura nuovi spunti per vivere con maggiore agio e consapevolezza la propria realtà quotidiana e viceversa i musei troveranno in loro nuovi sguardi sul loro patrimonio".

Il programma, nato nel 2017, tra marzo e dicembre 2018 vede il coinvolgimento di otto comunità straniere per un ciclo di appuntamenti in tutti i musei del Sistema del Valdarno che inizieranno alle 15.30.

Maurizio Viligiardi, sindaco di San Giovanni: "L'attività del sistema museale del Valdarno cerca di coinvolgere questi nuovi cittadini nella conoscenza dei nostri Musei, nella storia della nostra città e del territorio. Credo sia un bell'esempio di integrazione: far parte di una comunità è anche conoscerne la storia, le tradizioni, l'arte".

Valentina Zucchi, direttore Museo delle Terre Nuove: "L'attenzione viene incentrata su ogni tipologia di pubblico. Abbiamo intrapreso la strada della sperimentazione avviata nel 2017 e la riproponiamo con un ciclo di appuntamenti che invitano i nuovi cittadini a visitare i musei, nuove occasione di incontro, di dialogo e di confronto".

Sabato 24 marzo: Cassero per la scultura (Montevarchi) e Associazione Bangladesh del Valdarno, sabato 21 aprile: Casa Masaccio (San Giovanni Valdarno) e Comunità Albanese del Valdarno, sabato 19 maggio: Museo Venturino Venturi (Loro Ciuffenna) e Indian Community Association, sabato 16 giugno: Museo Paleontologico (Montevarchi) e Comunità dell'Africa (Burkina Faso, Congo, Costa d'Avorio, Senegal, Nigeria), sabato 15 settembre: Museo della Basilica (San Giovanni Valdarno) e Comunità Rumena della Chiesa Ortodossa del Valdarno, sabato 20 ottobre: Museo MINE (Cavriglia) e Centro Culturale Islamico del Valdarno, sabato 17 novembre: Museo Terre Nuove (San Giovanni Valdarno) e Associazione Dominicana "Salome Urena del Valdarno", sabato 15 dicembre: Cassero per la scultura (Montevarchi) e Centro Culturale Islamico del Valdarno.

Paolo Martinino

Fonte:ValdarnoPost

Romania: governo adotta decreto su istituzione Commissione per adozione euro

Bucarest, 22 mar - (Agenzia Nova) - Il governo romeno ha adottato un decreto legislativo che prevede l'istituzione di una Commissione per l'applicazione del piano nazionale valido all'adozione dell'euro, la moneta unica europea. Lo ha annunciato lo stesso esecutivo con un comunicato. La Commissione preparerà il calendario di ingresso della Romania nel meccanismo di monitoraggio e adozione dell'euro, nonchè le azioni necessarie per la preparazione delle condizioni economiche. "Entro il 15 novembre, la Commissione dovrebbe presentare, il calendario di passaggio all'Euro e il piano nazionale di adozione della moneta unica. Nella Commissione saranno rappresentate, tra l'altro, istituzioni pubbliche, la presidenza, la Banca centrale, le Confederazioni imprenditoriali e sindacali e organizzazioni non-governative. La Commissione sarà guidata da due copresidenti - premier e presidente dell'Accademia romena, e due vicepresidenti – il governatore della Banca centrale e un vicepremier", informa l'esecutivo di Bucarest. (Rob)

Fonte: Agenzia Nova

Daniela, c’è la svolta: rintracciato un cugino dell’infermiera rumena morta a Cagliari

La nostra notizia di Daniela Ungurasu, 44enne senza neanche un parente in Romania, diventa internazionale e viene letta da un cugino che lavora in Inghilterra. La donna può essere seppellita nel suo Paese di nascita, accanto alla mamma morta da qualche anno. La gioia di colleghi e amici.

 di Paolo Rapeanu 23 marzo 2018

Daniela Ungurasu sta per “riabbracciare” sua mamma: il suo corpo, infatti, verrà seppellito accanto a chi le ha donato la vita il 10 novembre 1973 a Moinesti, portandola sin da piccola a vivere a Bucarest. Si conclude in un modo bellissimo il giallo della 44enne, arrivata in Sardegna dieci anni fa e morta il 17 dicembre scorso a Cagliari. In tanti si erano prodigati per rintracciare i suoi parenti, ma dall’ambasciata della Romania in Italia era arrivata una doccia fredda: “Nessun parente trovato all’indirizzo di domicilio in Romania”. La sua storia, raccontata da Cagliari Online, è stata letta e condivisa da decine di migliaia di persone. Ed è finita anche sotto gli occhi di un cugino di primo grado dell’infermiera scomparsa tre mesi fa, Cristian Savu. È lui a essersi messo in contatto con Gina Rotarescu, 44 anni, infermiera e membro della parrocchia rumena cagliaritana alla Marina, che aveva attivato una carta PayPal per raccogliere i soldi necessari al funerale e alla sepoltura della Ungurasu.
“Sembra un film, mi ha contattato un cugino di Daniela, dicendomi di aver saputo della morte della parente anche grazie a voi di Cagliari Online. Mi ha detto che non avevano più sue notizie da gennaio, anche perché, lavorando in posti lontanissimi tra loro, si sentivano molto poco”, racconta la Rotarescu, “ho anche saputo che c’è un altro cugino di Daniela, che vive a Bucarest e che controlla e paga le varie spese della casa, oggi disabitata, nella quale aveva vissuto insieme alla mamma, scomparsa qualche anno fa. Sabato 24 marzo alle 13 faremo comunque la messa per Daniela al cimitero di San Michele, per salutarla per l’ultima volta”. Poi, molto probabilmente la bara nella quale “riposa” l’infermiera 44enne verrà trasportata, a bordo di un aereo, a Bucarest. E Daniela e sua mamma potranno così “incontrarsi” un’altra volta, l’ultima per entrambe. Molto felice per gli sviluppi anche Carlo Pirarba, 53 anni, infermiere e tesoriere dell’Ordine professionale degli infermieri della provincia di Cagliari: “Sono contento che Daniela abbia, in qualche modo, ritrovato la sua famiglia. Noi pagheremo solo le spese dell’agenzia funebre, il cugino ha detto che intende far fronte a tutte le altre spese”.
Ultima modifica: 24 marzo 2018

Fonte: Cagliari Casteddu Online


Leggi anche:
Daniela, infermiera rumena morta a Cagliari. Senza parenti, i colleghi: “Le paghiamo il funerale”

Buccinasco. Investita da furgone mentre è in bici, morta donna

Pubblicata il 22/03/2018

E' deceduta dopo l'arrivo in ospedale

(mi-lorenteggio.com) Buccinasco, 22 marzo 2018 - Intorno alle ore 12.30 di oggi, in via Lario, all'altezza di via Rampi, una donna di anni 45, di origine rumena, ma, residente a Corsico, mentre era in sella alla sua bicicletta, è stata investita da un furgone, che la ha trascinata per diversi metri. Soccorsa da un'automedica del 118 e da un'ambulanza della Croce Rossa di Buccinasco, è stata trasportata d'urgenza in codice rosso all'ospedale San Carlo di Milano, dove è deceduta. Sul posto è giunta anche la Polizia Locale, che ha compiuto tutti i rilievi del sinistro, per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e accertare le responsabilità.

V. A.

Fonte: MI-Lorenteggio

Si impicca a Orbassano lasciando un biglietto: non lo pagavano per il lavoro

29/03/2018
MASSIMILIANO RAMBALDI

ORBASSANO
Un uomo di 54 anni, di origine romena, è stato trovato impiccato questa mattina, giovedì 29 marzo, nel parco di Stupinigi. L’uomo si era allontanato da casa ieri sera, lasciando un biglietto in cui raccontava di volerla fare finita, sembra per motivi di lavoro: pare non venisse pagato. Intorno alle 11,30 la tragica scoperta di carabinieri e polizia municipale.

Fonte: LA STAMPA

Tentò uccidere 6 romeni, arrestato boss

Incendio ad abitazione dopo lite per rifiuti, in gruppo 2 bimbi

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 20 MAR - La squadra mobile di Reggio Calabria ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Dda, nei confronti di Antonino Labate, di 68 anni, ritenuto elemento di vertice dell'omonima cosca. E' accusato di tentato omicidio plurimo e incendio doloso aggravati dalle modalità mafiose per avere appiccato, il 27 febbraio scorso, un incendio a un'abitazione nella zona sud della città per uccidere 6 cittadini romeni, tra cui 2 bambini. Nella casa viveva una donna romena di 46 anni senza fissa dimora che quel giorno ospitava dei connazionali.
Mentre stavano festeggiando un compleanno si accorsero delle fiamme mettendosi in salvo scavalcando una finestra. Dalle indagini é emerso che Labate, durante una lite, aveva picchiato con un bastone la donna minacciandola di "bruciarli vivi" per aver lasciato dei rifiuti vicino l'ingresso di un suo podere.
Labate è stato ripreso dalla video sorveglianza della zona mentre riempie un bidone di benzina lo stesso giorno dell'incendio.

Fonte: ANSA

sabato 17 marzo 2018

Ana Blandiana alla Giornata Mondiale della Poesia, Roma 2018

Ana Blandiana presente alla Giornata Mondiale della Poesia, Roma 2018

L’UNESCO ha dedicato la giornata di 21 marzo di ogni anno al ruolo privilegiato dell’espressione poetica nella promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace. L’evento romano si svolge sotto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea si avvale della collaborazione di prestigiose istituzioni come: della Federazione Unitaria Italiana Scrittori, Casa delle Letterature e il Conservatorio di Musica Santa Cecilia.

Per la quinta volta l'EUNIC Cluster di Roma, un partenariato di istituzioni culturali nazionali e ambasciate europee attive nel territorio italiano che quest'anno opera sotto la Presidenza della Società Dante Alighieri di Roma, celebra la poesia europea a Roma.

L’incontro, moderato da Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa di Letterature di Roma e accompagnato dalle esibizioni degli studenti del Conservatorio, comprenderà una serie di letture (in lingua originale, con proiezione della traduzione italiana sullo schermo) di quindici poeti invitati. La Romania sarà rappresentata da un nome di di grande prestigio dela lirica contemporanea: Ana Blandiana. Gli altri invitati saranno: Elke Laznia (Austria), Ivaylo Dimanov (Bulgaria), Luko Paljetak (Croația), Jan Wagner (Germania), Davide Rondoni (Italia), Krzysztof Koehler (Polonia), Nuno Júdice (Portugalia), Mila Haugová (Slovacia), Miljana Cunta (Slovenia), José Luis Piquero (Spania), Jesper Svenbro (Suedia), Michael Stauffer (Eveţia), Ömer Erdem (Turcia) e Ádám Nádasdy (Ungaria).

La manifestazione si svolgerà mercoledì, 21 marso 2018, presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma (Via dei Greci 18), dalle ore 18,30. Entrata libera fino ad esaurimento dei posti.

In occasione della partecipazione alla Giornata Mondiale della Poesia 2018, l’Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l’Università ”La Sapienza” e la Libreria Assaggi organizza altri due eventi dedicati all’opera della poetessa Ana Blandiana,vale a dire:

Ø Lunedì, 19 marzo 2018, ore 18:00, Libreria Assaggi (Via degli Etruschi 4, Roma) – Prezentazione del volume di poesie L’Orologio senza ore de Ana Blandiana (Elliot Edizioni, 2018).

Accanto all’autrice saranno presenti il poeta e critico letterario Paolo Febbraro, lo scrittore Giorgio Manacorda e il professore Bruno Mazzoni, traduttore di Ana Blandiana in italiano. Per ulteriori dettagli: http://www.libreriaassaggi.it//eventi/?mc_id=1259

Ø Martedì, 20 marzo 2018, dalle ore 11:00 alle 13:00, presso l’Università “La Sapienza” (Aula Laboratorio, III piano, sede Marco Polo) – Incontri di versi: poetessa Ana Blandiana (Romania) insieme al suo traduttore prof. Bruno Mazzoni e la poetessa Mila Haugová (Slovachia) insieme alla sua traduttrice Alessandra Mura, incontreranno e dialogheranno con gli studenti dell’Università ”La Sapienza”.

Accademia di Romania in Roma

Centenarul Marii Uniri, marcat peste hotare printr-un eveniment major! Ce surprize aduce a VIII-a ediție a Expo România-Italia

Roma, 12 martie 2018 - Roma se pregătește să găzduiască unul dintre cele mai importante evenimente dedicate Centenarului Marii Uniri și comunității românești din diaspora. Este vorba despre cea de-a VIII-a ediție a Expo România-Italia, care va avea loc în perioada 4-6 mai, la Club Atlantico din capitala Italiei.

Ediția din acest an a Expo România-Italia și-a propus să marcheze Centenarul Marii Uniri cu o serie de evenimente speciale, susținute de administrația publică centrală și locală, atât din România, cât și din Italia.

Printre obiectivele pricipale ale Expo România-Italia se numără: înfrățirea mai multor localități din România și Italia, prezentarea serviciilor destinate celor care vor să se întoarcă acasă; dezvoltarea relațiilor de colaborare între instituții românești și italiene; promovarea economiilor locale din România la nivel internațional; promovarea turismului românesc; dezvoltarea relațiilor comerciale între România și Italia.

Centenar ărin înfrățiri

Campania “Centenar prin înfrățiri” ajunge și la Expo România-Italia. Se vor realiza înfrățiri între diverse localități din România și Italia, menținându-se relații strânse între cele două state și creându-se oportunități pentru noi colaborări interinstituționale.

În timpul celor trei zile ale târgului vor avea loc întâlniri între autoritățile române și italiene, atât pentru a fi dezbătute teme de interes, cât și pentru semnarea acordurilor de înfrățire. Înfrățirile vizează dezvoltarea comunităților locale, din punct de vedere economic, educațional, social, creându-se bazele pentru demararea de proiecte comune de anvergură în orice domeniu de interes public.

Încrederea investitorilor

Expo România-Italia va găzdui, pe parcursul celor trei zile, un importat forum economic, denumit “Redăm încrederea românilor din diaspora în economia românească”, la care vor participa investitori, reprezentanți ai instituțiilor publice, precum și specialiști din diverse domenii.

Forumul și-a propus, la fel ca edițiile anterioare organizate de Camera de Comerț și Industrie a României în Italia (CCIRO Italia), încurajarea investițiilor în România și a parteneriatelor pentru dezvoltarea mediului de afaceri. Întreprinzătorii români din Italia vor fi informați despre facilitățile fiscale de care ar putea beneficia în țara natală, despre oportunitățile privind accesarea a diverse surse de finanțare, iar lista beneficiilor continuă.

Unul dintre obiectivele principale ale forumului constă în elaborarea memorandumului „Pactul cu diaspora” care, în anul sărbătoririi Centenarului Marii Uniri, este un semnal al reunirii diasporei cu țara mamă. Acest memorandum dintre diaspora și Guvernul României propune alocarea a 1% din PIB-ul României pentru valorificarea potențialului diasporei, urmărind implementarea unor măsuri pentru oprirea exodului, întoarcerea românilor plecați peste hotare și sustinerea comunităților românești din străinătate prin investiții strategice. Semnarea “Pactului cu diaspora” se înscrie în acțiunile de stimulare a întoarcerii românilor din diaspora, pentru creșterea investițiilor românilor din diaspora în economia românească, crearea de noi locuri de muncă, reechilibrarea pieței muncii și a evoluției demografice.

Participanții la târg vor putea lua parte la seminarii de prezentare a programului de guvernare al Executivului român, precum și a rezultatelor măsurilor implementate.

Întoarcerea acasă

Expo Romania-Italia vine în sprijinul românilor din Italia și cu o Bursă a locurilor de muncă, având următorul motto: “România ne cheamă ACASĂ”. Mulți dintre conaționalii plecați la muncă în Italia au avut posibilitatea de a acumula experiență în anumite domenii de activitate sau chiar de a se perfecționa din punct de vedere profesional, iar acum s-ar putea implica activ în creșterea economică a României. Aceștia vor avea acces la informații referitoare la ofertele de muncă disponibile în țara natală și despre nivelurile salariale aferente, ba mai mult, vor avea posibilitatea de a intra în contact cu unii dintre angajatorii de top și chiar de a semna precontracte de muncă.

Maratonul filmului românesc și spectacole

Vizitatorii Expo România-Italia vor avea parte și de un maraton al filmului românesc, dar și de spectacole de muzică, obiceiuri, tradiții populare și poezie, dedicate Centenarului Marii Uniri și susținute de artiști din România.

În cadrul târgului vor exista 100 de standuri pentru instituții publice și companii din diverse domenii de interes pentru românii care locuiesc în Italia.

Camera de Comerț și Industrie a României în Italia (CCIRO Italia) sprijină organizarea celei de-a VIII-a ediții a Expo România-Italia. Principalii beneficiari sunt membrii comunității de români din regiunea Lazio, românii emigrați în Italia și Europa, dar și familiile mixte (italo-române), precum și instituțiile publice din România și Italia care vor putea pune bazele unei colaborari strânse.

*Cele șapte ediții anterioare ale evenimentului au avut un succes considerabil. În cadrul primei ediții, la care au participat aproximativ 20.000 de vizitatori, a fost înființată Camera de Comerț și Industrie a României în Italia (CCIRO Italia), în patrimoniul căreia a intrat târgul.

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Bucarest, 19 marzo 2018: Presentazione su "La presenza romena in Italia" presso l'Istituto Italiano di Cultura

Lunedì 19 marzo 2018 alle ore 19,00, Antonio Ricci (IDOS/Voci di Confine) presenterà all’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest una lettura della presenza romena in Italia attraverso i dati statistici raccolti nel “Dossier Statistico Immigrazione 2017”, curato da IDOS e CONFRONTI.


Centro Studi e Ricerche IDOS
via Arrigo Davila, 16
00179 Roma
tel.: 06.66514345 int. 1 o 2
Fax: 06.66540087
www.dossierimmigrazione.it
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Programma

La presenza romena in Italia

Presentazione a cura di Antonio Ricci (Centro Studi e Ricerche IDOS / Voci di confine)

19 marzo 2018, ore 19.00

Sede dell’Istituto – Aleea Alexandru 41, Bucarest

entrata libera

Antonio Ricci presenterà un riassunto dei dati statistici raccolti dal “Dossier Statistico
Immigrazione 2017”, curato da IDOS e CONFRONTI. Il volume è stato presentato il 26 ottobre
2017 a Roma e in contemporanea in altri 20 capoluoghi italiani e permette di ricostruire una
efficace “fotografia socio-statistica” della presenza romena in Italia.
Il Centro Studi e Ricerche IDOS nasce nel 2004 dall’originario gruppo dei ricercatori senior
operanti presso la Caritas di Roma per la realizzazione del “Dossier Statistico Immigrazione”, la
prima raccolta organica in Italia di dati statistici in materia di immigrazione.

Informazioni
Data: Lun 19 Mar 2018
Orario: Dalle 19:00 alle 20:00
Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Bucarest
In collaborazione con : Centro Studi e Ricerche IDOS

https://iicbucarest.esteri.it/iic_bucarest/it/gli_eventi/calendario/2018/03/la-presenza-romena-initalia-presentazione.html

"Donne protagoniste" a Bra per il centenario della Grande Unione romena

L’Associazione culturale italo-romena "ACASA” in collaborazione con Luciana Enescu organizzano domenica 18 marzo 2018 alle ore 15 un evento al Centro Polifunzionale G. Arpino

In occasione della celebrazione del Centenario della Grande Unione romena del 1918, l’Associazione culturale italo-romena "ACASA” di Bra (CN) in collaborazione con Luciana Enescu organizzano domenica 18 marzo 2018 alle ore 15:00 al Centro Polifunzionale G. Arpino di Bra l’evento intitolato DONNE PROTAGONISTE.

L’incontro, dedicato interamente alle donne, porterà alla ribalta storie di vita, passioni, desideri e sogni di donne romene che hanno ottenuto successo sotto vari aspetti della loro vita. L’obbiettivo dell’incontro è quello di affrontare temi di interesse comune, partendo dall’esperienza della migrazione e dagli aspetti positivi e negativi che essa ha portato nella vita di ognuna di loro. Sulla base dell’esperienza personale, ci proponiamo di capire in che modo siano cambiate le loro vite dopo in trasferimento in Italia, i problemi, i sacrifici e le rinunce affrontate, ma racconteremo anche delle loro realizzazioni e rivincite.

Tutto questo e molto ancora sarà accompagnato da momenti musicali e di poesia offerti dalle nostre invitati speciali.

Vi aspettiamo domenica, 18 marzo 2018, alle ore 15:00 al Centro Polifunzionale G. Arpino di Bra (CN) per passare un pomeriggio rilassante in un ambiente intimo e famigliare.

Moderatore dell’incontro: Naty Danila Popescu

c.s.

Fonte: TorinOggi

Cosa assaggiare assolutamente nei numerosi ristoranti romeni presenti in Piemonte e in Liguria

Attraverso il cibo, assaporando i piatti tipici assaggerete anche le tradizioni di questo popolo

In Liguria e Piemonte sono molti i ristoranti romani che cercano di farvi conoscere la cucina della Romania trapiantata nelle nostre regioni. La Romania è un paese stupendo , ricco di tradizioni ancestrali, di sapori, di gente orgogliosa e di un’atmosfera gotica intrigante, in questi posti il tempo si è fermato lasciando alla Romania un primato assoluto in Europa, ambiente che si ritrova anche nei ristoranti romeni aperti in Italia.

Attraverso il cibo, assaporando i piatti tipici assaggerete anche le tradizioni di questo popolo. I romenici tengono a tenere vive le proprie origini, portandole in Italia e facendole conoscere ai propri clienti che ne apprezzano i sapori e gli odori

Ecco solo alcuni esempi di piatti tipici romeni:

Salam de biscuiti
E’ un dolce molto conosciuto, si fa anche in Italia e forse in mezzo mondo, però ci sta sempre troppo bene e si mangia molto volentieri.

Mici (o mititei)
I mici sono la versione romena delle salsicce italiane e, anche come quelle italiane che non ne esistono al mondo, riescono a tenere testa al nome. Non solo carne di suino ma un misto di carne di manzo, suino e ovino arricchito dalle spezie tipiche della tradizione locale (differenti nelle varie regioni del paese).

Urda
La cucina romena è legatissima ai prodotti della terra e all’allevamento locale e non mancano, poi, i prodotti caseari come l’urda. L’urda è una sorta di ricotta, è ottenuta infatti dalla cottura del siero del latte, ma ha un sapore più forte.

Sarmale (con e senza la panna acida)
Sono degli involtini di verza (o foglia di vite) ripieni di carne, riso e uova. Sono serviti con la panna acida o da soli in bianco.

Tochitura
Uno spezzatino di maiale servito con del formaggio di pecora, della mamaliga, le uova e il pomodoro (la quantità di quest’ultimo varia tantissimo, alcune tochiture sono molto sugose, altre sembrano quasi cotte in bianco).

Marian Mocanu

Fonte: TorinOggi

giovedì 15 marzo 2018

Mostra-evento Lavinia Rotocol: “Orizont” – Villa Casati (Cologno Monzese) Milano. Inaugurazione sabato 24 marzo 2018


Mostra-evento Lavinia Rotocol: “Orizont” – Villa Casati (Cologno Monzese) Milano. Inaugurazione sabato 24 marzo 2018

Posted on 11/03/2018
By Violeta Popescu
Attività CCIR, Calendario culturale, Comunità

Le proposte degli AMICI DELL’ARTE di Cologno Monzese continuano arricchendosi con una mostra – ORIZONT –  dell’artista Lavinia Rotocol, romena di nascita ed ormai milanese da anni.

Vi aspettiamo quindi al vernissage sabato 24 marzo 2018 alle ore 17,30 nella Sala Mostre “R. Crippa” di Villa Casati in via Mazzini 9 a Cologno Monzese (MI) – M2/Cologno Centro. La mostra resterà aperta dal 24 al 30 marzo 2018 con il seguente orari: tutti i giorni 16,00 – 19,00; domenica 10,30 – 12, 30 e 16 – 19

Aprire nuovi orizzonti, indagare sugli aspetti della vita individuale e sociale, interagire con gli altri, è una importante possibilità  che l’arte e la cultura ci offrono. (Lavinia Rotocol)

 L’Associazione Amici dell’Arte, il  Centro Culturale Italo-Romeno  ed  il  Consolato Generale della Romania a Milano propongono  la mostra-evento: “ORIZONT”  della pittrice  Lavinia Rotocol,  che ripercorrerà le tappe del suo lungo e ricco percorso artistico e proporrà le sue più recenti sperimentazioni. A tale evento, che si svolge  in occasione del Centenario della Grande Unione della Romania, saranno presenti  personalità del mondo della cultura italiana e romena. In apertura della Mostra, infatti, verrà proposto al pubblico un momento di dialogo interculturale a più voci, con i saluti e gli interventi di: Angelo Rocchi, Sindaco del Comune di Cologno Monzese, Iulia Adriana Cupsa Kiseleff , Console della Romania a Milano, Traian Valdman, Parroco della Chiesa Ortodossa Romena di Milano, Violeta Popescu, Editrice Rediviva Milano, Dario Fertilio, Scrittore e giornalista Donatella Ferrario, Giornalista; Rossana Vera Nicora, Curatrice della mostra­ Introduce:  Donato Carissimo – Presidente  Amici dell‘ Arte di Cologno Monzese                                                                                           Buffet di dolci offerto da Pasticceria Chapeau,
                    INGRESSO LIBERO

Fonte: Cultura Romena

La comunità di Sant’Ambrogio a Milano accoglie il pellegrinaggio della comunità greco-cattolica romena presente in Italia


17 E 18 MARZO
I Greco-Cattolici Romeni in Sant’Ambrogio

Sabato nella Sala San Satiro convegno sul centenario dell’unione della Romania, domenica in Basilica Santa Messa all’inizio della quale l’arcivescovo Delpini rivolgerà il suo saluto

Locandina

La comunità di Sant’Ambrogio a Milano accoglie il pellegrinaggio della comunità greco-cattolica romena presente in Italia. È un segno vivo di quell’orizzonte ampio – “dalle genti” – indicato come tema sinodale alla Chiesa ambrosiana dall’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini.

Due gli appuntamenti: sabato 17 marzo, alle 18, in sala san Satiro, piazza Sant’Ambrogio 15), si tiene un convegno in occasione del Centenario dell’unione della Romania. Intervengono Ioan Aurel Pop (Rettore dell’Università Babes Bolyai – Cluj-Napoca), monsignor Virgil Bercea (Vescovo greco-cattolico di Oradea), George Bologan (Ambasciatore di Romania in Italia), Liviu Zapirtan (Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede), Cesare Alzati (docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore) e Adrian Georgescu (Console generale romeno a Milano).

Domenica 18 marzo, alle 13.30, in Basilica, il Vescovo greco-cattolico di Oradea monsignor Virgil Bercea presiede la Santa Messa alla quale partecipa la comunità greco-cattolica presente in Italia. Concelebra monsignor Carlo Faccendini, Abate di Sant’Ambrogio. All’inizio della celebrazione l’arcivescovo Delpini rivolgerà il suo saluto.

PUBBLICATO MARTEDÌ 13 MARZO 2018

Fonte: Chiesa di Milano

Italia-Romania: il cinema romeno al Festival del Film Francofono di Roma

Roma, 09 mar - (Agenzia Nova) - L’ambasciata di Romania in Italia, in collaborazione con l’Istituto culturale romeno di Bucarest e l’Accademia di Romania, partecipa al Festival del Film Francofono di Roma, edizione 2018, con la proiezione del film “Ana, mon amour” diretto da Calin Peter Netzer. Lo riferisce un comunicato dell'ambasciata romena in Italia. Ana e Toma sono giovani, belli, sensibili ed esaltati; si amano furiosamente. Ma quando arriva il tempo di affrontare i loro demoni, reali o immaginari, gli innamorati si aggrappano disperatamente l’uno all’altro, rischiando di mandare tutto in frantumi. Calin Peter Netzer è un regista e sceneggiatore romeno, già vincitore dell’Orso d’oro di Berlino con il film Il caso Kerenes. La proiezione del film “Ana, mon amour” avrà luogo venerdì, 16 marzo 2018, ore 21.00, presso la mediateca dell'Istituto francese di Roma, Largo Toniolo 21/22. Saranno presenti Mircea Postelnicu, attore protagonista e Cezar Paul-Bădescu, sceneggiatore. Proiezione in versione originale con sottotitoli in italiano. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. La nona edizione del Festival riunisce, dal 12 al 21 marzo, cinematografie provenienti da quattro continenti, con 16 lungometraggi in concorso, 20 proiezioni e cinque incontri con registi e attori. L’evento è organizzato con il sostegno delle rappresentanze diplomatiche in Italia dei paesi membri dell’Organizzazione internazionale della Francofonia (Oif). (Com)

Fonte: Agenzia Nova

Il 24 e 25 marzo a Villeneuve Loubet si terrà: "RoMania", 2 ° Festival del cinema rumeno


Organizzato grazie al Console Generale Onorario di Romania, Stéfan de Fay, con il servizio culturale municipale, questo festival cinematografico rumeno proporrà non meno di 7 film inediti o premiati nei maggiori festival europei.

Per la sua seconda edizione, il festival RoMania, prende ancora più slancio a Villeneuve Loubet con la presentazione di lungometraggi e documentari eccezionali, direttamente dalla Romania, il paese più francofono dell'Europa centrale e orientale.

Organizzato grazie al Console Generale Onorario di Romania, Stéfan de Fay, con il servizio culturale municipale, questo festival cinematografico rumeno proporrà non meno di 7 film inediti o premiati nei maggiori festival europei. Testimoni della vitalità, dell'umorismo e dell'originalità di un cinema emergente, saranno presentati nella loro versione originale, sottotitolata in francese, nella cornice ottimale del Polo Culturale Auguste Escoffier. Questo approccio alla cultura rumena sarà completato da delle  conferenze, un ciclo di film documentari, un concerto di musica classica e un appuntamento di sapori con degustazione di vini, mensa e piccola drogheria rumena.

Maurizio Losorgio

Fonte: MontecarloNews

Certaldo, siglato il patto di amicizia con la città moldava di Puhoi

In Toscana vivono oggi circa 6mila moldavi su una popolazione totale in patria di 3,6 milioni. Due terzi di questi sono donne impegnate spesso presso famiglie italiane, come collaboratrici domestiche o badanti. Una presenza nutrita grazie anche al doppio passaporto moldavo - rumeno che consente di circolare nella comunità europea in modo agevole. Puhoi è un comune situato nel distretto di Ialoveni e conta circa 5.500 abitanti

L'Italia e la Moldova sono ora più vicine. E' stato siglato ieri sera, il dodici marzo 2018, nella Casa di Boccaccio in Certaldo Alto, il "patto di amicizia" tra il Comune di Certaldo, rappresentato dal Sindaco Giacomo Cucini, e il Comune di Puhoi, rappresentato dal Sindaco Petru Frunze. Con loro, i cittadini e i volontari delle associazioni Croce Rossa, Elitropia, Misericordia, Prociv Arci. E poi le autorità locali e moldave: Clara Conforti, Assessore ai gemellaggi del Comune di Certaldo, il neo console onorario della Repubblica di Moldova in Firenze, Alessandro Signorini, certaldese e Tatiana Nogalic, della AssoMoldave in Italia, Lido Orsi dell’Associazione per gli scambi interculturali, persone che si sono adoperate per costruire, in questi anni, il ponte tra le due cittadine. E poi Sergiu Goncearenco, Console generale della Repubblica di Moldova e Sua Eccellenza l’ambasciatrice della Repubblica di Moldova in Italia, Stela Stingaci. Oltre ad una nutrita delegazione del comune moldavo.

Il “patto di amicizia” - protocollo diverso dal gemellaggio, ma altrettanto significativo - nasce in modo quasi casuale, quando alcuni anni fa Alessandro Signorini, medico certaldese attivo anche nella cooperazione internazionale, si occupò di gestire la donazione di un endoscopio messo a disposizione da un'azienda privata all’ospedale di Ungheni, in Moldavia. Da qui sono iniziati gli scambi e le iniziative che hanno portato a Puhoi e ai contatti con l'Ambasciata, fin quando la Repubblica di Moldova ha manifestato l'interesse ad aprire una sede consolare in Toscana e la scelta è caduta su Signorini, che ricoprire a titolo gratuito questo incarico. E a favorire la stesura di questo patto di amicizia.

In Toscana vivono oggi circa 6mila moldavi su una popolazione totale in patria di 3,6 milioni. Due terzi di questi sono donne impegnate spesso presso famiglie italiane, come collaboratrici domestiche o badanti. Una presenza nutrita grazie anche al doppio passaporto moldavo - rumeno che consente di circolare nella comunità europea in modo agevole. Puhoi è un comune situato nel distretto di Ialoveni e conta circa 5.500 abitanti.

Nel siglare il Patto di Amicizia i sindaci Cucini e Frunze hanno sottolineato che «Questo patto nasce dal basso, da rapporti di amicizia e da affinità territoriali e produttive: Certaldo, paese che ha una lunga tradizione agricola, è oggi noto anche per la sua coltivazione di cipolla, e così Puhoi è oggi una città che produce ed esporta molto vino. L’impegno comune sarà per favorire scambi tra cittadini e associazioni, ma anche iniziative concrete di conoscenza e scambio nei settori economico, turistico e culturale». Un auspicio cui si sono uniti, con i loro interventi, il console onorario Signorini, il console Goncearenco, e l’Ambasciatrice Stela Stingaci.

Pubblicato il 13 marzo 2018

Fonte: Valdelsa.net

Vasto. La comunità rumena riunita nella tradizionale festa di primavera

14 marzo 2018
Area Vastese

Domenica, 11 marzo 2018, a Vasto si e tenuta la terza edizione della Festa del Marzolino, evento organizzato dall’Associazione Vocea Romanilor Vastesi. Ospite d’onore la famosa cantante rumena, Maria Dragomiroiu, che con la sua voce e il suo talento, ha regalato al pubblico grandi emozioni. Presente il Sindaco di Vasto, dott. Francesco Menna, che ha salutato i presenti e ha sottolineato il ruolo costruttivo della comunità rumena nel tessuto sociale ed economico sul territorio vastese, alla quale” ringrazio e offro tutto il supporto dell’Amministrazione Comunale per tutte le attività future”. In rappresentanza dello Stato Rumeno, è intervenuto il Ministro Consigliere George Milosan , dell’Ambasciata della Romania in Italia, che ha illustrato l’importanza dell’ unità e della coesione della comunità rumena locale;  ma anche l’importanza dell’anno 2018 per la Romania, in quanto si celebra il Centenario della Grande Unione del 1918. Hanno emozionato il pubblico , all’apertura della manifestazione, i bambini della Scuola Rumena di Vasto, con danze e poesie.
Irina Lazar

Fonte: QuiQuotidiano

Oristano. L’Associazione Cuore romeno festeggia l’arrivo della primavera

8 marzo 2018

L’Associazione Interculturale Italia – Romania Cuore Romeno Onlus di Oristano fa tris. Per la terza volta anche in città si festeggia il “Martisor”. Oggi il Presidente dell’Associazione e i soci consegneranno simbolicamente anche quest’anno in città un’apposita cartolina e una rosa alle donne oristanese.

In Romania la prima settimana del marzo non si festeggia solo la Festa della Donna ma anche l’arrivo della primavera – Festa dell Martisor Il primo marzo Il Martisor (che si pronuncia martzisor – ‘il piccolo Marzo‘ ) veniva regalato e indossato da 9 a 12 giorni, a volte fino a quando fioriva il primo albero o sbocciava la prima rosa. A quel punto veniva appeso a un ramo fiorito con la speranza di vedere i fiori sbocciare tutto l’anno.

In genere si regalano piccoli amuleti alle fidanzate, mogli, figli, sorelle. Tali amuleti consistono in gioielli od oggetti decorati con cuori, fiori o animali avvolti in un nastro rosso che rappresenta la primavera che sta per avere inizio e bianco che rappresenta l’inverno appeno terminato .Considerato un portafortuna è un simbolo d’amore, di buon augurio.

Quest’anno i Martisor sono stati realizzati dai bambini romeni di Oristano e Sassari del corso di “Lingua, cultura e civiltà romena” – professoressa Florentina Ionescu.

La comunità straniera più numerosa nel comune di Oristano di tutti gli stranieri presenti sul territorio -secondo dati Istat del 2017- è proprio quella proveniente dalla Romania con il 30,7% (262) seguita dalla Repubblica Popolare Cinese(14,1%) e dal Senegal(10,0%).

Fonte: Sardegna Reporter

Rivoli, il cuore romeno batte da dieci anni

A OVEST DI TORINO

MARTISOR

Rivoli, il cuore romeno batte da dieci anni
Festa grande al Conte Verde per il compleanno di Dacia

09 Marzo 2018

Folla delle grandi occasioni alla Casa del Conte Verde che domenica scorsa ha ospitato l’associazione Dacia per la celebrazione dei suoi primi dieci anni di attività sul territorio rivolese...

Su Luna Nuova di venerdì 9 marzo 2018

Fonte: Luna Nuova