La comunità romena in Italia

La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

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martedì 18 dicembre 2018

Exercise 2019, la comunità musulmana e quella romena confermano collaborazione per progetto

Avezzano. In attesa dell’esercitazione di protezione civile che si terrà il prossimo 13 gennaio 2019, cui sarà coinvolta tutta la popolazione, anche Louali Oulaid della comunità musulmana e padre Daniel Mititelu, a capo di quella romena, hanno dato la propria disponibilità ad informare la propria comunità di fedeli su quanto accadrà.

Questa mattina, l’assessore alla Protezione civile, Crescenzo Presutti, insieme alla segreteria di coordinamento del progetto ideato dal centro studi Edimas, che ha attivato un Master di II livello all’Università degli Studi dell’Aquila, i cui tirocinanti sono a lavoro negli uffici comunali, ha incontrato i due rappresentanti delle nutrite comunità religiose avezzanesi, per chiedere la collaborazione nella diffusione delle notizie che riguardano l’evento “Exercise Avezzano 2019”.

“Ad Avezzano la comunità musulmana e quella romena contano migliaia di fedeli”, commenta Magda Tirabassi, referente della comunicazione del progetto, “pertanto è importante la collaborazione offerta da entrambe le guide. Spesso un ostacolo nella vita quotidiana dei cittadini che parlano arabo o romeno è proprio la lingua. Con il coinvolgimento delle comunità religiose nella comunicazione del progetto, riempiremo spazi che non saremo riusciti a colmare senza la loro collaborazione”.

Fonte:Marsica Live

Coloratissimo corteo delle tradizioni natalizie romene per le vie di Chieri

Coloratissimo corteo delle tradizioni natalizie romene per le vie di Chieri Nel penultimo weekend prima di Natale, la comunità romena di Chieri ha festeggiato insieme ai chieresi Ricco il programma di sabato e domenica scorsi con "Chieri in Festa a Natale", la cittadina piemontese si prepara con cori e concerti, addobbi e animazione itinerante, mercatini e mostre. La numerosa comunità romena residente a Chieri ha organizzato, tramite la sua Associazione socio-culturale OVIDIO, due eventi aperti a tutta la cittadinanza.

La storica presidente Iulia Boroianu Ziella, residente nella città ormai dal 1974, ha dichiarato che "per noi è molto importante mantenere e tramandare le tradizioni alle giovani generazioni. Sfilare in costume insieme ai bambini e ballare e giocare così come facevamo noi da bambini, come si fa ancora oggi in Romania, è un regalo che facciamo non solo alla comunità romena ma anche alla cittadinanza tutta. E' questo uno dei tanti obiettivi dell'Associazione Culturale e Sociale Italo Romena Ovidio Onlus, la prima Associazione Romena nata in Piemonte nel luglio 2003 grazie alla visione di Michele Moretti, già console onorario della Romania a Torino, ricordato oggi nella Sala Rossa di Torino".

Sabato 15 dicembre, nella sede dell'associazione del complesso San Filippo si è svolta la recita dei bambini del corso di lingua romena appartenenti a più scuole nel chierese. A loro si sono aggiunte alcune signore romene dell'associazione, guidate da Mirela Bogdăneanu, che hanno recitato anche poesie patriottiche per marcare l'anno del centenario romeno tanto sentito nella comunità. Alla presenza di genitori e altre famiglie romene e italiane, il vivace coro di grandi e piccini ha cantato le famose "colinde" natalizie e altri canti storici dell'ultimo secolo dall'unità territoriale romena. Particolari i costumi tradizionali indossati dalle signore e dai alcuni piccoli, specifici da varie zone della Romania, molti antichi ereditati dalle famiglie.

Domenica 16, dalle ore 15.30 le strade del centro sono state "invase" da un corteo coloratissimo di costumi tradizionali e maschere. Il bestiario arcaico non mancava: con orsi, cavalli e capre, i costumi hanno impressionato i chieresi che si sono soffermati a scattare foto e video. Oltre le famiglie dell'associazione Ovidio, la sfilata ha visto la partecipazione di alcuni gruppi tradizionali famosi in Piemonte. I ballerini di Borgaro dell'associazione culturale Dacia vestiti con abiti tradizionali.

Il gruppo Datina di Torino che si è esibito nella danza dei cavalli. Il gruppo "De la batrâni cetire" di Torino, con suo interprete e coreografo Clement Doboş, anche in veste di domatore di orsi. Il corteo è partito dalla sede in via San Filippo ed è arrivato fino in piazza Cavour con musiche dal vivo e molto chiasso, per ritornare poi per continuare la festa con brindisi e buffet offerto a tutti.

Secondo la tradizione antica romena, nel tempo di Natale e Capodanno le bande vanno in giro per i paesi e le città scambiandosi auguri, cantando e ballando. L'impressionante maschera della capra, con corna e pelliccia, presente anche nelle tradizioni italiane, infatti alcuni italiani che assistevano alla sfilata erano convinti di vedere tradizioni sarde. L'orso interpretato da un ragazzo romeno chierese, Andrei Maloş, ha fatto gli scherzi spaventando i passanti con la sua pelliccia di orso vero.

 Non mancava il capitano impersonato da Mirela Bogdăneanu, autrice anche della maschera di Stefano il Grande, il grande condottiero moldavo del medioevo. Un gruppetto di cavallini piccoli hanno sfilato insieme ai grandi, con bellissime maschere realizzate da Corina Olar Lazăr. Tutto quanto accompagnato da musiche, ovazioni e fischietti - questi gli auguri della comunità romena alla cittadinanza chierese. Gli eventi hanno beneficiato del patrocinio della Città di Chieri, del Consolato Generale della Romania a Torino e della FARMP (Federazione delle associazioni romene e moldave in Piemonte).

Fonte:Torino Oggi

I due autori dei Castelli:I libri degli scrittori Aldo Onorati e Armando Guidoni tradotti anche in romeno

Non è usuale che in Romania siano pubblicati libri derivanti dalla traduzione in rumeno di testi italiani. Il fatto è ancora più inusuale se si parla, poi, di due libri di autori castellani: il libro di poesie di Armando Guidoni “Stropi de emotii” (Gocce di emozioni) edito da Controluce e il saggio di Aldo Onorati Scrisoare pentru tata, edito da Editura Craiova, traduzione dell’originale in italiano Lettera al padre edito da Edizioni Controluce.

Il traduttore e curatore di “Gocce di emozioni” di Guidoni e di “Lettera al padre” di Onorati è il prof. George Popescu, docente di Italiano all'Università di Craiova in Romania, traduttore di Pasolini e Moravia, Montale e Ungaretti etc., nonché autore egli stesso di importanti saggi critici sui detti poeti. Il prof. George Popescu, italianista di grande autorità, ha già iniziato un lavoro di divulgazione dei libri anche a Craiova.

Armando Guidoni è editore (Controluce è la sua Casa) e ricercatore dell’Enea (ha pubblicato di recente “Verso il Robot sapiens: un approccio umanistico alla cibernetica”. Egli è tradotto per la prima volta e sta riscuotendo un interesse da parte della critica piuttosto significativo, il che conferma il successo che il suo libro ha avuto in Italia, tanto che alcune sue liriche sono state inserite nell'antologia del Convegno “La poesia e l'Europa” curata dalla Società Dante Alighieri nella persona del prof. Gianni Di Peio presidente del Comitato di Roma della Dante.

Aldo Onorati non è nuovo alle traduzioni delle sue opere all'estero, specie in Romania, dove i suoi libri sono conosciuti da molti anni, cominciando con la pubblicazione a Craiova di “Iubire blastematà” (Amore sacrilego), poi di una raccolta di liriche scelte, quindi con “Viata în farame” (Nel frammento la vita) e ora con “Scrisoare pentru tata” (Lettera al padre). Questi due libri non sono un fatto a sé stante, ma fanno parte di un progetto linguistico della editrice Controluce di Monte Compatri che, dopo l'esperienza del volume “La poesia e l'Europa”, si sta estendendo non solo in campo nazionale ma internazionale (si è in via di pubblicazione in Francia di alcune opere edite da questa Casa).

Nel contempo, si stanno organizzando incontri con le scuole (che auspichiamo si ripetano in tutti i Castelli Romani) al fine di rendere attiva l'integrazione con altri popoli, al presente con i Romeni, numerosissimi nei nostri luoghi. I due libri possono, infatti, dare un sostegno didattico per l'apprendimento del romeno da parte della seconda generazione di ragazzi e dell’italiano per i loro genitori. Per gli studenti questo servirà a perfezionare la nostra lingua; per gli adulti a conoscerla se ancora non la possiedono agevolmente.

Fonte:Il Caffè Tv

lunedì 17 dicembre 2018

Viterbo: Decreto InSicurezza, l’Usb invita al dibattito sulla nuova legge

La grande partecipazione alla manifestazione nazionale Get up, Stand up for your rights, mostra l’urgenza di discutere i risvolti reali del Decreto sicurezza.

Una serata evento, nel pomeriggio del 18 dicembre nella sede sindacale dell’Usb, per parlare del nuovo decreto del governo Conte. Una discussione oltre il sentito dire, per valutare le reali ricadute della legge sulla vita quotidiana delle persone, migranti e italiane.

Il Decreto Sicurezza non nasce dal nulla, esso è l’ultimo atto di una politica finalizzata a reprimere gli spazi di democrazia. Dalla crisi del 2008 ad oggi, la risposta dei governi di tutti i colori, è stata sempre la stessa: sacrificare i diritti fondamentali, individuali e collettivi, acquisiti dopo decenni di lotte.

Il Decreto si inserisce proprio in questo solco, pensando di colmare il mancato aumento della produttività aumentando lo sfruttamento della forza lavoro, in particolare quella migrante. Il lavoro viene frammentato e reso sempre più flessibile e irregolare.

Nel caso specifico di lavoratori stranieri o addirittura migranti, è necessario non chiudere gki occhi. La gran parte degli immigrati sono già interni ai processi produttivi su tutto il nostro territorio: agricoltura, grande distribuzione e logistica, fabbriche, piccole e medie imprese, commercio e turismo, lavori di assistenza e cura.

La maggior parte di questi lavoratori è sottoposta a rapporti di lavoro, non solo irregolare, ma quasi schiavile (caporalato).

Si incrementa così un esercito di precari, disoccupati e marginalizzati, che diventa sempre più grande e, almeno in teoria, sempre più disposto a piegarsi. La rabbia, dovuta alle crescenti disuguaglianze sociali, invece dilaga e, allora, il governo riduce gli spazi di dissenso. Vengono aumentati gli strumenti di controllo e repressione, non solo nelle proteste o nelle piazze, ma anche sui luoghi di lavoro.

Si pensi all’introduzione del carcere per chi effettua un blocco stradale, una delle poche armi in mano ai lavoratori e ai comitati di quartiere. Oppure all’utilizzo di braccialetti elettronici e app per controllare i dipendenti all’interno del luogo di lavoro. Dietro questo decreto non vi è certo la Sicurezza, ma la strategia, neanche troppo velata, di attacco repressivo contro tutta quella fascia sociale a cui non si vuole garantire diritti, reddito e assistenza.

L’Usb esorta tutti e tutte a discutere in merito per elaborare insieme un nuovo immaginario di lotte e riconquista dei diritti sottratti.

 Più nulla verrà concesso.

 18 Dicembre, ore 17:30, Federazione Usb di Viterbo

 Dibattito pubblico

 Usb Viterbo
 Elisa Bianchini

 Fonte:Occhio Viterbese

Centro ecumenico. Concerto di Natale del coro della parrocchia ortodossa romena

Lunedì 10 dicembre si è tenuto un concerto di Natale al Centro ecumenico San Martino di Perugia per l’ultimo appuntamento prima della pausa natalizia. Un concerto però sempre in stile “ecumenico”: ad esibirsi infatti, è stato il coro della parrocchia ortodossa romena di Perugia “San Sava”, con canti natalizi tradizionali a cappella.

Dodici giovani, originari della Romania ma residenti a Perugia e dintorni, hanno intonato insieme melodie tipiche romene per festeggiare la nascita di Gesù. “Siamo un coro natalizio, creato apposta per le feste” spiega Madalina, una delle cantanti. “I canti natalizi ci fanno rivivere il Natale della nostra infanzia ed è anche un modo per vedersi tra conterranei, visto che normalmente non riusciamo a trovare molte occasioni per frequentarci. Così un mese fa abbiamo cominciato a fare le prove due volte a settimana”.

Oltre all’esibizione al Centro ecumenico, i giovani si preparano alla sera della vigilia, quando canteranno porta a porta davanti alle case dei loro amici e parenti. “È una tradizione, quella di cantare per il vicinato, che anche in Romania, soprattutto nelle grandi città, purtroppo si sta perdendo – continua Madalina – . Questo è il nostro modo per mantenerla viva”.

Il coro non è composto da professionisti, ad eccezione di una giovane che studia al Conservatorio di Perugia e che dirige e tiene il tempo. “È un gruppo molto vario al suo interno, alcuni sono in Italia da molto, altri da meno. Qualcuno studia, qualcuno lavora, qualcuno è sposato e ha figli” racconta il parroco di San Sava padre Petru Heisu.

Andrei ad esempio è in Italia dal 2003 ed ha un bimbo piccolo cui sta insegnando i canti natalizi del suo Paese: “È giusto coltivare la nostra cultura e la nostra tradizione, per questo la sto tramandando a mio figlio già da ora”. Per il concerto al Centro ecumenico il coro ha indossato parte dell’abito tipico che solitamente si usa per le celebrazioni solenni.

“Il costume intero è molto complesso, ha tanti strati ed è ricamato in base alla regione di provenienza – spiega Madalina – . Dalla gonna, più stretta o più ampia, dal fazzoletto o dai disegni della camicetta riusciamo a capire da quale parte della Romania si proviene”. Non solo canti nel Natale romeno, ma anche tante celebrazioni: “Da noi il Natale dura tre giorni – spiega padre Heisu – dal 25 al 27, giorno in cui noi festeggiamo santo Stefano. Tutti e tre i giorni sono di divina liturgia solenne”. (Valentina Russo)

Fonte:La Voce


Expoziție ”Manifest pentru Patrimoniu – Timișoara Premium Exposed City”

Comunicat de presă

Loc: Università degli studi di Napoli „Federico II”, Facoltà Di Architettura - Palazzo Gravina - l’Ambulacro della biblioteca, via Monteoliveto, 3, 80134 Napoli (IT)

Organizatori: Academia di Romania in Roma Asociația Expose Architecture Ministerul Culturii - Direcția Județeană pentru Cultură Timiș

Invitați: Colectivul TERRApia/Asociația REcult Parteneri: Consulatul Onorific al Republicii Italiene la Timișoara Camera de Comerț Italiană pentru România Registrul Urbaniștilor din Romania – Biroul Teritorial al Regiunii de Dezvoltare Vest Urbanize Hub Cu patronajul Școlii de Restaurare „La Sapienza” din Roma Perioada: 18 decembrie 2018 – 13 ianuarie 2019

Vernisaj: Marti, 18 decembrie 2018, l’Ambulacro della biblioteca, ora 14:00 Marți, 18 decembrie 2018, ora 14:00,

Accademia di Romania in Roma, în colaborare cu Direcția pentru Cultură Timiș, Asociația Expose Architecture și Consulatul Onorific al Republicii Italiene la Timișoara, cu patronajul Școlii de specializare în restaurare „La Sapienza” din Roma, organizează expoziția de prezentare a proiectului Timișoara Premium Exposed City și a proiectului cultural „Despre pământ. Oamenii și casele lor din Banat”, o inițiativă a Asociației REcult și a colectivului TERRApia, sprijinită de Administrația Fondului Cultural Național, Consiliul Județean Timiș și Universitatea de Vest Timișoara care evidențiază, printr-o abordare contemporană, potențialul locuirii rurale.

Patrimoniul arhitectural românesc este o resursă culturală și identitară foarte generoasă, ce trebuie cultivată și pusă în valoare. Timișoara deține un număr impresionant de clădiri situate în zone istorice protejate sau de protecție (peste 14.000). Starea imobilelor este însă proastă și foarte proastă într-o proporție foarte mare: 90%.

În acest context, o provocare iminentă pentru oraș este titlul de Capitală Europeană a Culturii 2021, prilej pentru care, clădirile istorice trebuie pregătite (restaurate) pentru a putea fi admirate la adevărata lor valoare. Totodată, 2018 - Anul European al Patrimoniului Cultural dă ocazia celor interesați de a aduce în atenția publicului problematici complexe legate de restaurare și intervențiile pe clădirile istorice.

Profitând de acest moment important, propunem un eveniment manifest, de informare și de sensibilizare a opiniei publice cu privire la bogăția valorică a clădirilor istorice din Timișoara și la stadiul precar de conservare al acestora. Scopul este semnalarea necesității de intervenție imediată și de coagulare a tuturor factorilor de decizie, în acest sens.

Timișoara Premium Exposed City are ca scop creșterea, până în 2021, a numărului de clădiri restaurate, crearea și promovarea pe termen lung a branding – ului de patrimoniu la nivel de oraș, cu impact regional, național și european. Concret, vizează identificarea unui număr de 20-30 de imobile din zonele istorice ale Timișoarei (Traian, Iosefin, Cetate), care vor fi promovate pentru a atrage investitori (finanțatori), în vederea restaurării lor.

Este vorba de acțiuni punctuale de tip parteneriat privat - privat (dar care replicate pe mai multe imobile primesc un impact la scară largă), între proprietarii imobilelor și finanțatori, cu susținerea instituțiilor publice și a organizațiilor cu atribuții și responsabilități în domeniu. Investitorii trebuie sa actioneze din propria convingere si cu dorinta de a contribui si a fi partasi in mod direct, intr-un moment in care orasul are nevoie sa-si pregateasca imaginea arhitecturala si urbanistica pentru intampinarea evenimentului TM 2021, prin readucerea fațadelor clădirilor din cartierelor istorice, la adevarata lor valoare. 

Asociatia “Expose Architecture” este o asociaţie non-guvernamentală, non-profit, independentă, cu beneficiu public, înfiinţată în 8 martie 2011. Asociaţia oferă membrilor şi simpatizanţilor posibilitatea de a dezbate problematici şi de a face schimb de experiențe în scopul promovării identităţii culturale naţionale la nivel internaţional.

Scopul Asociaţiei Expose Architecture este susţinerea şi organizarea de activităţi menite să contribuie la dezvoltarea unei societăţi durabile prin Analizarea, Diagnosticarea şi Integrarea Sistemelor Arhitecturale şi de Urbanism.

Asociația REcult activează din 2010 în domeniul patrimoniului cultural urban și rural din România. Din 2015 și-a asumat, împreună cu colectivul TERRApia și cu partenerii săi, documentarea și promovarea patrimoniului rural din pământ, prin proiectul cultural Despre pământ. Oameni și casele lor din Banat. Acesta se derulează sub forma unei campanii de conștientizare a potențialului locuirii rurale din pământ. În Anul European al Patrimoniului Cultural 2018, ne-am propus, cu sprijinul Administrației Fondului Cultural Național, a Consiliului Județan Timiș și a Universității de Vest din Timișoara, să transformăm casa din pământ din Banat, printr-o abordare contemporană, în element patrimonial reprezentativ pentru această regiune. În acest sens, am parcurs mai multe etape: cercetarea și documentarea patrimoniul material și imaterial din pământ, filmarea mărturiilor legate de arhitectura tradițională din pământ, identificarea meșterilor locali care încă mai știu cum se construiau odinioară casele în Banat și conceperea unor trasee culturale care includ acest tip de patrimoniu. Ca metode de promovare neconvenționale, pe lângă pagina proiectului de tip webdocumentary (http://desprepamant.ro/) și diverse evenimente, am diseminat 3 spoturi de susținere a patrimoniului din pământ, cu implicarea muzicienilor de la Subcarpați și de la Omul cu șobolani.

Principalul eveniment al campaniei noastre a fost ediția a doua a festivalului central și est-european al arhitecturii din pământ, Regio Earth, care a avut loc în ultima săptămână a lunii august la Buzad, comuna Bogda, în județul Timiș. Acesta a adunat 40 de oameni interesați de tehnicile cu pământ, din 11 țări, care au interacționat cu comunitatea și au lăsat în urmă un pavilion expozițional cu rol educativ în centrul satului. În cadrul festivalului, cu ajutorul a 16 formatori internaționali, 18 participanți au dobândit cunoștințe teoretice și practice despre tehnicile cu pământ (cărămidă nearsă, paiantă, vălătuci, tencuială, cuptor de copt pâinea), pe parcursul a mai multor ateliere de formare. Atât pavilionul, cât și școala veche a satului, pe care s-a intervenit cu o tencuială decorativă, au fost deschise publicului în cadrul festivalului Electroruga, organizat de partenerii noștri Essential Experience.

În prezent, pavilionul Regio Earth este gestionat ca expoziție permanentă de tehnici constructive locale de REcult și partenerii săi Primăria Bogda, Essential Development și Agenția de Promovare și Dezvoltare a Turismului Timiș, ca parte integrantă a strategiei de valorificare a potențialului Dealurilor Lipovei printr-un turism al experiențelor.

Acesta va funcționa împreună cu școala veche a satului, care va fi transformată într-un spațiu muzeal alternativ. Casa din pământ este percepută, în urma campaniei din acest an, ca element reprezentativ al Banatului de câmpie și ca o componentă atractivă a acestui tip de turism al experiențelor.

Ediția a treia a festivalului de formare Regio Earth va avea loc anul viitor, în luna agust, în Serbia, în apropriere de Zrenjanin și va fi găzduită de Asociația Earth&Crafts, la Centrul internațional de arhitectură din pământ, a patra în Ungaria, în aceeași perioadă a anului 2020, găzduită de Sárkollektíva, urmând ca în 2021 festivalul să fie organizat în România, la Timișoara.

Co-finanțatori: Asociația Fondului Cultural Național (AFCN), Consiliul Județean Timiș (CJT), Universitatea de Vest din Timișoara (UVT)

Parteneri: Fundația Universitatea de Vest din Timișoara (FUVT), Institutul Național al Patrimoniului (INP), Essential Experience, Asociația pentru Promovarea și Dezvoltarea Turismului în Timiș (APDT), Sárkollektíva și Hungarian Strawbale Association (Ungaria), Fine Arts and Crafts Club (Serbia), Asociaţia Città della Terra Cruda (Italia), Institutul Francez România-Timișoara, Centrul Cultural German Timișoara, Consulatul Onorific al Republicii Italiene la Timișoara, TVR Timișoara, Asociația În comunitate, Ordinul Arhitecților din România - Filiala Timiș, Fundația Comunitară Timișoara, Primăria comunei Bogda, Urban Incerc, Printpress, Fundația ETA2U.

domenica 16 dicembre 2018

Sărbători fericite! / Buone feste!


sabato 15 dicembre 2018

Ma quali furbetti delle targhe estere?

Sarà un mio problema, ma non riesco più a leggere questi titoli "basta coi furbetti della targa estera", in cui si accoppia oramai a cantilena "targa estera uguale furbetti", il nuovo sillogismo di questi giorni.
Ma perché?
Targa estera vuol dire solo che l'auto è stata immatricolata in un altro paese in cui si paga assicurazione e tassa di proprietà. In cui bisogna pure far ritorno regolarmente per la revisione.
Come mai chi scrive questi articoli da per scontato che siano furbetti?

Per prima cosa i cosiddetti furbetti che hanno targa estera per risparmiare su bollo e assicurazione in Italia e che, tengo a sottolineare, non sono per forza non italiani, avranno sicuramente già trovato modi alternativi per continuare a fare quello che facevano.

Il restante 90% non c'entra nulla con tutto ciò.

Intanto chi abita stabilmente in Italia ha già l'auto acquistata e immatricolata in Italia.

Coloro che hanno l'auto con targa estera è per le circostanze e situazione lavorativa precaria in cui si trovano.
E dato che uno dei fondamenti dell'Unione Europea è proprio la libera circolazione delle persone, le persone si spostano facilmente e cercano anche lavoro in altri paesi UE.
Spostarsi liberamente, però immatricolare l'auto in un altro paese. E poi magari in un altro ancora? O di nuovo nel paese in cui si fa ritorno?
A livello europeo dovranno prima o poi trattare anche questa difficoltà, nell'interesse dei suoi cittadini e della libera circolazione delle persone, ma fino ad allora vige la legge nazionale.
Mesi fa si parlava di permettere la revisione dell'auto in un paese diverso da quello dell'immatricolazione, ma per ora nulla di fatto.
È chiaro che poi ogni paese si faccia i propri interessi.

Ma quante sono quelle situazioni familiari in cui si pensa di stare in un altro paese per un periodo limitato: 3 mesi, 4, 5, 6 mesi, 1 anno. Massimo 2 anni. Poi faccio ritorno in Romania. Tanto qui mi scade il contratto, non me lo rinnovano, non si trova più lavoro, ecc. E con l'auto? Mi tocca immatricolarla in Italia e poi? Di nuovo in Romania. E magari l'avevo acquistata in Germania e già immatricolata in Romania. Per la contentezza delle rispettive motorizzazioni civili. Oltre al disagio del tempo che devo trascorrere a comprendere come funziona l'immatricolazione dell'auto e farlo effettivamente e al costo che devo affrontare.

Pensate a quanti mariti seguono le loro mogli in Italia, dove queste ultime lavorano e dove sperano di stabilirsi insieme realmente, con l'auto dalla Romania, capendo dopo alcuni mesi che la situazione non è confacente per entrambi, e si ritrovano in Romania con l'auto da reimmatricolare nuovamente. Da far venire mal di testa solo a pensarci.

Oppure tutti gli studenti che studiano in Italia e hanno portato l'auto dei genitori.
Come tanti studenti italiani che vanno con la macchina, targata in Italia, in un altro paese UE.
Come tanti italiani, giovani e meno giovani, che sono andati a lavorare all'estero, con l'auto.

O i lavoratori stagionali, ad esempio della Riviera Adriatica, che lavorano giusto il periodo estivo, e ci vanno in auto. Romania-Rimini, perché poi l'auto serve, la stanza in affitto non sta a Rimini, ma nell'entroterra. Quindi ti tocca fare un po' il pendolare. Ma se ora devi immatricolare l'auto in Italia dopo 60 gg, ti conviene più venire il prossimo anno? O ci stai già ripensando?
E quanto questo influirà sulla mia vacanza in Riviera?

E poi i turisti cosa ne penseranno quando ad ogni posto di blocco vengono fermati perché hanno la targa estera. E magari non capiscono nemmeno cosa viene richiesto loro? Quanti fraintendimenti? Se targa estera è uguale a furbetti, è facile dare la colpa. Quale bel ricordo della vacanza in Italia avranno dopo 2 controlli al giorno in una settimana? Magari qualcuno si ritrova pure senza auto e non ci ha nemmeno capito nulla.

Personalmente mi è sempre piaciuto vedere per la città targhe straniere, più ne vedo più penso che la città è viva, e che c'è turismo. Poi mi diverto a capire da dove vengono, dalla targa.

E non parliamo del costo dell'assicurazione in Italia. Quanto costa in più ai romeni, anche quando diventano italiani, solo perché nati in Romania? Vi invito a verificare!
Avere la possibilità di scegliere un'assicurazione estera dovrebbe essere un incentivo per le assicurazioni italiane ad offrire costi e servizi migliori e più competitivi, a fronte di una maggiore concorrenza.

Vi racconto questo: Quest'estate mia cugina con la famiglia è venuta a trovarmi e ha passato le vacanze in Italia, girando in lungo e largo per 2 settimane, con la sua auto, con targa romena.
Nel caso avesse voluto venirci per Natale, cioè ora, cosa le avrei detto? Cosa avrebbe pensato? Cosa avrebbe poi deciso, dato che la notizia ha anche riempito giornali e telegiornali in Romania? Ci sarebbe venuta lo stesso?
Voi cosa avreste suggerito? E cosa avreste fatto?
E se fosse comunque venuta e poi capitata in controlli continui dappertutto? E se malauguratamente fosse risultata la sua residenza in Italia a un controllo, visto che tanti anni fa ha vissuto per un periodo qui, cosa sarebbe successo? Multa da 1000 euro e fermo dell'auto? Le sarebbe venuto un colpo.

E quanti altri casi ci sono in cui non esiste il "furbetto" dei titoli di giornali? Migliaia.
Scrivete nei commenti i vostri casi.

E il caso più emblematico è di chi ha cambiato la residenza e si è trasferito in Italia da 2 mesi. O da 3 mesi, o 4, o 5, o 6, o 7, o 8, o 9, o 10 o 11 mesi. Perché loro? Perché secondo la legge precedente avevano 1 anno di tempo dalla residenza per immatricolare l'auto. Con l'attuale decreto, sono diventati fuori legge da un giorno all'altro, e se il giorno successivo sono già stati multati con una sanzione salatissima di 700 euro o ancor meglio 1200 euro con anche il fermo dell'auto, sarebbe da dire: ma queste persone, in regola fino al giorno prima, in quanti secondi si sarebbero dovuti adeguare al nuovo decreto?
Forse la nuova legge avrebbe dovuto prevedere un periodo di qualche mese o anno affinché le persone potessero adeguarvisi. E tutti si sarebbero conformati. Anche scegliendo di riportare l'auto in Romania, venderla o regalarla piuttosto che rischiare una sanzione di questa portata.

Premesso ciò mi chiedo: potrebbero questi titoli di giornali influenzare chi legge, poliziotto o non, a pensare veramente a priori o, a forza di leggere titoli così, ad associare un concetto sbagliato, targa estera = furbetti?

Beh, a me influenza, già solo la quantità delle foto delle targhe romene riportate in tutti gli articoli apparsi mi hanno quasi dato l'impressione che le auto fossero molte di più di quelle che effettivamente vedo in giro per la città.

E voi cosa ne pensate?

                                                                                  CS

venerdì 14 dicembre 2018

Concertul de Crăciun "Tradiții prin ochi de copii"

Sâmbătă, 15 decembrie 2018, ora 16,00

Biserica DOMUS MARIAE – The Church Palace

VIA AURELIA, 481 - Roma

Asociația “Insieme per l’Athos – onlus” în colaborare cu Episcopia Ortodoză Română a Italiei și Accademia di Romania in Roma organizează cea de-a treia ediție a Concertului de Crăciunintitulat Tradiții prin ochi de copii.

La eveniment, care va avea loc în după-amiaza zilei de sâmbătă, 15 decembrie 2018, ora 16:00, la Biserica Domus Mariae,din cadrul complexului “The Church Palace “(via Aurelia n.481), vor participa opt coruri din diferite parohii ortodoxe și catolice: Corul Parohiei Înălțarea Sfintei Cruci (Roma), Corul San Potito (Roma), Corul Parohiei Intrarea Domnului în Ierusalim (Roma), Corul Parohiei Sfântul Proroc Ieremia (Guidonia), Corul Parohiei Sfântul Proroc Ilie Tesviteanul (Rignano Flaminio), Corul Parohiei Sfantul Nicolae (Orvieto), Corul Parohiei Sfântul Mare Mucenic Mina (Palestrina) și corul românesc“Cattolica”(Roma). Cu această ocazie vor cânta și grupul Arpeggio&Roua, corul de copii “Cantus Mundi”, soprana Daniela Maria Dumitru (Iasi) și interpreta Elena Lazăr (Roma).

În concert este prevăzută și participarea extraordinară a grupului de colindători “Am fost ș-om fi” din Ieud, județul Maramureș (România) împreună cu maestrul Dumitru Dobrican.

Evenimentul a obținut pentru această ocazie patronajul Ambasadei României în Italia, Ambasadei României pe lângă Sfântul Scaun, Ambasadei Republicii Moldova în Italia, Acțiunea Catolica Italiana și e susținută, în calitate de partener media, de Radio România, TVR Internațional, Trinitas Tv, de săptămânalul Gazeta Românească și de agenția italiană de presăAskanews.

Inițiativa Asociației “Insieme per l’Athos – onlus” are scopul de a susține valorile care caracterizează tradiția religioasă română și de a împărtăși, în același timp, semnificația patrimoniu cultural legat de vechile obiceiuri ale cântecelor de Crăciun, interpretate, în acest caz, în special de copiii români născuți în Italia. Nu există nicio îndoială că – pentru un popor cum este cel român – colindele reprezintă una dintre cele mai înalte și solemne expresii de Crăciun Prin aceste cântece melodioase, purtătoare de simboluri profunde, se sărbătorește nașterea lui Isus și sosirea Noului An.

https://www.icr.ro/uploads/files/program-salaa4.pdf 

Accademia di Romania in Roma

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COMUNICATO STAMPA

SABATO, 15 DICEMBRE 2018, ORE 16,00
presso la CHIESA DOMUS MARIAE – The Church Palace
VIA AURELIA, 481 - Roma

L’Associazione “Insieme per l’Athos – onlus” in collaborazione con la Diocesi Ortodossa Romena in Italia e l’Accademia di Romania in Roma organizza la terza edizione del Concerto di Natale dal titolo: “Le tradizioni romene attraverso gli occhi dei bambini” (Tradiții prin ochi de copii).
All’evento, che avrà luogo a Roma nel pomeriggio di sabato, 15 dicembre 2018, ore 16:00, presso la Chiesa Domus Mariae, sita all’interno dell’albergo “The Church Palace “ (via Aurelia n.481), prenderanno parte otto cori di diverse parrocchie ortodosse e cattoliche: Coro della Parrocchia “Dell'elevazione della Santa Croce” (Roma), Coro San Potito (Roma), Coro della Parrocchia “L’entrata di Gesù in Gerusalemme” (Roma), Coro della Parrocchia “San Profeta Geremia” (Guidonia), Coro della Parrocchia di “Santo e Glorioso Profeta Elia il Tesbita” (Rignano Flaminio), Coro della Parrocchia di “San Nicola” (Orvieto), Coro della Parrocchia di “San Mina Megalomartire” (Palestrina), nonché il Coro romeno “Cattolica” (Roma). Nella circostanza si esibiranno, inoltre, il gruppo Arpeggio & Roua, il coro di bambini “Cantus Mundi”, il soprano Daniela Maria Dumitru (Iasi) e la cantante Elena Lazăr (Roma).
Al concerto è prevista la partecipazione straordinaria del Gruppo canoro “Am fost ș-om fi” da Ieud, distretto di Maramureș (Romania) insieme al maestro Dumitru Dobrican.

L’evento ha ottenuto, per l’occasione, il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia, dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, dell’Ambasciata della Repubblica di Moldova in Italia, dell’Azione Cattolica Italiana ed è sostenuto, in qualità di partner media, dalla radio nazionale romena – Radio Romania, dalla televisione nazionale romena – TVRI, dalla televisione della Patriarchia Romena – Trinitas TV, dal settimanale – Gazeta Românească nonché dall’agenzia italiana Askanews.

L’iniziativa dell’Associazione “Insieme per l’Athos – onlus” ha lo scopo di sostenere i valori che caratterizzano la tradizione religiosa romena e di condividere, al contempo, il significativo patrimonio culturale legato alle antiche usanze dei suoi canti natalizi, eseguiti nella circostanza, soprattutto da bambini nati in Italia. Non c’è dubbio che le “colinde”, per un popolo come quello romeno, rappresentano una delle più alte e solenni espressioni del Natale. Attraverso questi melodiosi canti, veicoli di profondi simboli rituali, si festeggia la nascita di Gesù e l’arrivo del Nuovo Anno.

Associazione Insieme per l’Athos – onlus
E-mail: insiemeperathos@yahoo.it; giuseppe.balsama@tiscali.it
Sito internet: www.insiemeperathos.org oppure facebook.com/insiemeperathosonlus

Gravina di Catania, il Comune incontra i consoli rumeni

"L'integrazione delle comunità domiciliate nel territorio e l'apertura delle amministrazioni locali sono esempio virtuoso da seguire"

Grande partecipazione alla sessione straordinaria del Consiglio comunale convocata ieri (11 dicembre 2018) in occasione della visita dei Consoli rumeni per la Sicilia e Malta Joan Iacobe Carmen Liliana Iacob. Il sindaco Massimiliano Giammussoe il presidente del Consiglio comunale Claudio Nicolosi hanno dato il benvenuto ai diplomatici della Repubblica di Romania che hanno da tempo un legame con le autorità cittadine: “Per noi è un piacere ospitare i rappresentanti della diplomazia rumena nel nostro territorio – ha commentato il primo cittadino – il nostro Comune ospita tanti i cittadini rumeni che sono diventati ormai parte integrante della nostra comunità. Con quest’incontro poniamo le basi per rinsaldare questi legami e aprire la strada a nuovi percorsi di integrazione”.

Gli ha fatto eco il presidente del Consiglio Claudio Nicolosi, organizzatore dell’iniziativa, che ha espresso in apertura dei lavori grande soddisfazione per la nutrita partecipazione di pubblico: “Con questo incontro abbiamo voluto dare testimonianza dell’amicizia che ci lega ai cittadini rumeni e ai loro rappresentanti. La comunità rumena che domicilia e lavora a Gravina è la più numerosa tra quelle di stranieri presenti nel nostro Comune. Ringrazio anche le persone che sono intervenute alla sessione consiliare portando il loro contributo e le loro esperienze quotidiane. Sono emerse tante belle storie di integrazione che rappresentano un esempio virtuoso. Per questo, grazie alla disponibilità di quest’amministrazione – ha concluso Nicolosi – cercheremo di farci promotori del dialogo su questi temi anche nel comprensorio etneo”.

“Ringraziamo le autorità di Gravina per l’invito – hanno commentato i Consoli Iacob– e siamo sicuri che ci saranno altre occasioni per continuare questo percorso costruttivo. L’apertura delle amministrazioni locali alle istanze e alle esigenze dei cittadini stranieri rappresenta un punto di forza. Il nostro obiettivo è quello di creare anche una rete di relazioni internazionali tra i territori locali dei nostri Paesi, rivolgendo lo sguardo anche agli scambi culturali”.

12 dicembre 2018

Fonte: Catania News


Leggi anche:
Gravina (Ct): il Comune incontra i consoli romeni

domenica 9 dicembre 2018

Acte necesare pentru cetățenia italiană

Sunteți în Italia de o mulțime de ani și doriți să obțineți cetățenia italiană?

Cine poate face cererea?
Pot face cererea:
- cetățenii comunitari care au domiciliul înregistrat în Italia de cel puțin 4 ani;
- cetățenii din afara UE (ex. Rep. Moldova) care au domiciliul înregistrat în Italia de cel puțin 10 ani;
- cetățenii străini căsătoriți cu un cetățean italian:
       - după cel puțin 2 ani de la data căsătoriei daca au domiciliul în Italia sau
       - după 3 ani de la data căsătoriei daca nu au domiciliul în Italia
       - in cazul in care cuplul are copii împreună sau adoptă, termenii sunt reduși la jumatate.
       - care până la obținerea cetățeniei nu se separa sau divorteaza.
Alte cazuri nu le vedem aici, dar le puteți citi pe site-ul prefecturii zonei dvs.

Care sunt documentele necesare pentru a prezenta cererea?
- certificatul de naștere, tradus si legalizat, cu apostile
- cazierul judiciar din România tradus în limba italiană si legalizat, cu apostile (sau din țările unde ati avut domiciliul)
- titlul de ședere în Italia (documentul italian)
- ultimele 3 declarații de venit (CUD, CU, 730, Unico, etc.) (copii)
- dovada plății de € 250,00 pentru fiecare cerere
- un timbru de 16 euro

Pentru a fi siguri de documentele necesare, căutați "Cittadinanza" pe pagina prefecturii de care aparține domiciliul dvs. în Italia sau mergeți direct la Prefectură (în orașele mici e mai simplu).

Unele Prefecturi nu cer cazierul judiciar celor care are domiciliul în Italia de înainte de 14 ani. Asadar verificați.

Cum si unde se face cererea?
Cererea se face online, pe site-ul Ministerului de Interne italian, când aveți documentele necesare.
Este indispensabila înregistrarea și încărcarea documentelor.

După ce ați trimis cererea, în timp de 4 ani obțineți răspunsul.

Pentru mai multe informații accesați:
Cittadinanza
Come possiamo aiutarti?
Cittadinanza: invia la tua domanda

Invităm cititorii nostri care au prezentat recent cererea sau au obținut recent cetățenia italiană să scrie în comentarii experiența proprie cu eventuale sfaturi.

                                                                                                                    CS