La comunità romena in Italia

La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

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mercoledì 20 giugno 2018

“Festival del Pensiero In/verso” la Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică în cadrul Venice Art Night

Comunicat de presă

Sâmbătă, 23 iunie 2018, de la orele 17.30,la Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică (Cannaregio 2214 – 30121 Veneţia, Sala “Marian Papahagi”) – în cadrul amplei manifestări “Venice Art Night” – se va deschide cea de-a V-a ediţie a “Festival del Pensiero In/verso”, condus de Prof. Enzo Santese.

Ideea festivalului este, din diferite puncte de vedere, asonantă cu conceptul de canon invers în limbajul muzical; astfel, acesta ne indică o parte dintr-o melodie peste care este suprapusă aceeași melodie exact opusă celei inițiale. De aceea această circumstanță reprezintă o întâlnire şi o comparare între autorii care, susţinând o anume autonomie individuală şi delimitând cadrul propriei personalități artistice, se regăsesc adesea parcurgând direcţii opuse faţă de cele ale majorităţii.

Poeţii invitaţi la eveniment care vor prezenta propriile creaţii lirice vor fi: Paolo Barbieri, Antonella Barina, Antonella Bontae, Ferruccio Brugnaro, Alessandro Cabianca, Maddalena Capalbi, Sabrina De Canio, Fabia Ghenzovich, Lucia Guidorizzi, Anna Lombardo, Linda Mavian, Laura Panetto, Enzo Santese, Massimo Silvotti, Gabriella Valera, Claudia Zironi.

De asemenea, Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică va deschide în mod excepțional, de la orele 18.00 până la orele 00.00, în cadrul Venice Art Night, expoziția găzduită în Noua Galerie (Cannaregio 2215 – 30121 Veneţia) care este parte integrantă a participării României la cea de-a 16° Expoziție Internațională de Arhitectură – La Biennale di Venezia: MNEMONICS.

Expoziția propune o radiografie în cele din urmă optimistă a spațiului public urban, la a cărui transformare societatea românească a fost martoră de-a lungul ultimilor decenii. Conceptul utilizează o abordare scenografică pentru a descrie un vast teritoriu al libertății mai multor generații din România – libertatea de mișcare, libertatea intenției și a imaginației, libertatea reaccesării amintirilor copilăriei și a reaproprierii aspectelor sale ludice maturității.

domenica 17 giugno 2018

Cerimonia di chiusura dell'A. A. 2017-2018 della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia

L'ambasciatore George Bologan ha partecipato il 14 giugno 2018 alla Cerimonia di chiusura dell'Anno Accademico 2017-2018 della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia. Nel corso di quest'anno accademico, la Scuola ha ospitato un ufficiale romeno, nel contesto dell'ottima cooperazione tra Romania e Italia in ambito affari interni.


Con l'occasione, il capomissione ha avuto uno scambio di opinioni con il Vicepremier e Ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, in cui i due hanno espresso soddisfazione per il livello molto buono della collaborazione bilaterale e hanno discusso delle opportunità di un suo ulteriore rafforzamento, anche in contesto europeo e internazionale.

Il rappresentante di Romania si è congratulato con gli allievi che hanno conseguito il corso e ha consegnato il diploma di studi all'ufficiale romeno. A margine della Cerimonia, l'ambasciatore Bologan ha inoltre incontrato il direttore della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, Generale di Divisione della Guardia di Finanza Gennaro Vecchione, il Comandante Generale dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Giovanni Nistri, il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, il capogabinetto del Ministro dell'Interno, Prefetto Matteo Piantedosi e il sottosegretario presso lo stesso Ministero, On. Carlo Sibilia.



Fonte:Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana

Matrimonio ortodosso a Cagliari: lui in costume sardo e lei con quello tradizionale romeno

Cagliari. Alessandro Meloni, cagliaritano di 51 anni e Gina Rotarescu, romena di 43, si sono sposati nella chiesa del Santo Sepolcro a Cagliari con il rito ortodosso. Per la cerimonia lei ha scelto l'abito tradizionale del suo paese, con il velo prezioso lavorato al telaio tantissimi anni fa dalla nonna. Lui ha voluto invece indossare un costume sardo.

La cerimonia è stata officiata da padre Agape, che guida la comunità ortodossa di Cagliari ospitata nella chiesa del Santo Sepolcro, in pieno quartiere della Marina, dove si celebrano anche i riti cattolici. Una cerimonia lunga e suggestiva.

Alla fine, come da tradizione ortodossa, il rinfresco per gli ospiti è stato servito all'interno della chiesa stessa.

Fonte:La Nuova Sardegna

Spinazzè e Tecuceanu conquistano la Nazionale

Per il mezzofondista, divisa rumena per i Campionati Balcanici. Per il triatleta è arrivata la convocazione per i Mondiali Universitari

VITTORIO VENETO - Silca Ultralite Vittorio Veneto si colora dei colori delle nazionali italiana e rumena. Federico Spinazzè e Catalin Tecuceanu hanno infatti conquistato la convocazione con la squadra nazionale, rispettivamente italiana e rumena, per due importati appuntamenti internazionali che si svolgeranno durante l’estate.

Federico Spinazzè , triathleta di punta di casa Silca, già medagliato italiano ed europeo nelle categorie giovanili, nei giorni scorsi ha conquistato il terzo posto nel Triathlon Sprint di Porto Sant’Elpidio valevole come prova di selezione per partecipare ai Campionati Mondiali Universitari. Per lui si sono nuovamente aperte le porte della nazionale italiana: domenica 9 settembre il ventenne sarà dunque al via del mondiale universitario che si svolgerà a Kalmar, in Svezia, con il body azzurro.


La gioia nazionale è anche quella di Catalin Tecuceanu  che nei giorni scorsi a Cluj-Napoca in Transilvania (Romania), accompagnato dal suo allenatore Lionello Bettin (foto sotto), ha gareggiato negli 800 ai campionati internazionali rumeni di atletica, chiudendo al quinto posto assoluto, primo tra gli Junior.

Anche per lui si sono così aperte le porte della nazionale rumena, della quale indosserà la divisa blu, gialla e rossa ai Campionati Balcanici di atletica che si disputeranno a Bursa in Turchia sabato 23 e domenica 24 giugno. Per lui, ci sarà poi un’altra fatica in terra rumena: il weekend successivo, quello del 30 giugno e del primo luglio, gareggerà ai campionati rumeni, categoria Junior, che si svolgeranno a Pitesti.

Ancora una volta dunque la società vittoriese si sta dimostrando al top a livello italiano, sia nel triathlon che nell’atletica. “Siamo ovviamente molto soddisfatti di queste due convocazioni - ha commentato il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti - i due ragazzi hanno lavorato bene e si meritano la soddisfazione di rappresentare il proprio paese in due competizioni internazionali di alto livello.

Queste due maglie, italiana e rumena, rappresentato un premio per il lavoro fatto, lavoro che parte da lontano, da anni e anni di allenamento, impegno e grande voglia di farcela”.

Fonte:Oggi Treviso

Immigrazione-Progetto Diaspora Start Up - Formazione Imprenditoriale Cittadini Rumeni Attività in Romania .Iniziativa promossa da ENFAP Marche in Parteneriato con enti Rumeni

Secondo seminario a Torino per il progetto DIASPORA START UP indirizzato agli immigrati rumeni presenti in Italia. Il progetto è promosso da E.N.F.A.P. Marche, Ente di formazione della UIL, e riguarda quanti fra i cittadini rumeni immigrati in Italia sono interessati ad avviare un'attività imprenditoriale, eccetto nel settore agricolo, in tutte le Regioni della Romania, fatta esclusione per la città di Bucarest e del Judet di Ilfov.

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione per il Mondo ed ha avuto luogo sabato 9 giugno a Torino a partire presso il CONSOLATO GENERALE DI ROMANIA A TORINO.

Coordinatore del progetto Diaspora START UP è Michele Arzoni ed Esperto gruppo target progetto DIASPORA START UP Paolo Rondanini. Presenti all'iniziativa un rappresentante del Consolato Generale di Romania a Torino insieme a Nicolae Radu - Vice Presidente “Associazione per il Mondo” di Bologna.

Per partecipare al progetto occorre essere in possesso della cittadinanza rumena, aver compiuto 18 anni e poter dimostrare, attraverso titoli di studio/contratti di lavoro, di aver studiato o lavorato per almeno 1 anno all’estero, nello stesso ambito nel quale si intende avviare la propria attività; essere attualmente residenti all’estero, o essere rientrati in Romania da non più di 12 mesi; avere lo status di disoccupato, occupato o studente.

Il progetto, della durata di 3 anni (ottobre 2017/settembre 2020), è gestito in partenariato da SC WORK CONSULTING SRL (Constanta – RO), SC Power Net Consulting SRL (Bucuresti – RO), E.N.F.A.P. MARCHE (Ancona – IT) e Fundatia C.A.E.S.A.R. (Bucuresti – RO).

La Piattaforma “Antreprenor Diaspora: Hai acasa!” prevede l’erogazione di un corso online di competenze Imprenditoriali rivolta a 210 persone le quali, al termine, saranno in grado di redigere un business plan per l’attività che intendono avviare in Romania. Dei 210 business plan redatti dai corsisti, 26 verranno selezionati per ricevere un finanziamento a fondo perduto fino a 40.000€

Alla fine del corso ad ogni partecipante viene rilasciato un attestato di frequenza, legalmente riconosciuto in Romania, dalla PowerNet, ente di formazione accreditato in Romania.

Le iscrizioni sono aperte dallo scorso mese di ottobre 2017 ma si puo' aderire fino ad agosto 2018

Dopo un primo incontro a Milano, sabato è stata la volta di Torino. Prossimo appuntamento a Bologna.

Per informazioni: diasporaromania@enfapmarche.it
Telefono +39 351 2434187 .

Fonte:Italian NetWork

L’Accademia di Romania in Roma e l’Istituto Culturale Romeno di Bucarest presentano l’Orchestra Nazionale “Valahia” di Bucarest

Musica tradizionale romena e celebrazione della “IA”, nel quadro della Festa della Musica -Roma 2018

Nel periodo 21-24 giugno 2018, si annunciano due interessanti eventi musicali e di folklore voluti ed organizzati dal Comune della capitale romena Bucarest con creart – Centro di Creazione, Arte e Tradizione e l’Istituto Culturale Romeno di Bucarest in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma. L’evento musicale prevede due concerti di musica tradizionale romena eseguiti dall’Orchestra Nazionale “Valahia” di Bucarest diretta dal M° Marius Zorilă:

Il primo evento, Giovedì, 21 giugno 2018,dalle ore 16:30 alle ore 17:00, avrà come preziosa cornice Piazza di Spagna e vedrà l’Orchestra Nazionale della Romania “Valahia” diretta dal M° Marius Zorilă esibirsi in un concerto di musica tradizionale romena in occasione della Festa della Musica Roma 2018 (www.festadellamusicaroma.it), concerto incluso nel programma ufficiale della manifestazione organizzata ogni anno dal Comune di Roma Capitale.

Il secondo evento, Domenica 24 giugno 2018 ore 19:00, avrà luogo nel Cortile della Galleria d’Arte dell’Accademia di Romania in Roma in Viale delle Belle Arti 110. L’Orchestra Nazionale “Valahia”, diretta dal M° Marius Zorilă,solista: Lavinia Goste, terrà questa volta il concerto per celebrare la Giornata Universale della IA, Camicia Tradizionale Romena 2018.

Ingresso libero.

Maggiori informazioni sul direttore d’orchestra Marius Zorilă e la solista Lavinia Goste possono essere trovate su www.goste-zorila.ro 

Organizzatori: Accademia di Romania in Roma, creart – Centro di Creazione, Arte e Tradizione del Comune di Bucarest, l’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana, il Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest .

Partners: Comune di Roma, Associazione Culturale Romeno-Italiana Propatria di Roma, la Lega degli Studenti Romeni all’Estero – Filiale Italia

Media Partners: Radio Romania, GP Magazine, Rome Guide, Vivi Roma TV, Yes Art Italy, Romeig, Roma Multietnica, Più Culture, Officina delle Culture, Art Wave, Associazione Culture del Mondo, Cultural Pro, Abitare a Roma, Scoprendo Roma.

Un cenno brevissimo essenziale sulla “IA”: è la camicia tradizionale romena. Il termine deriva dal latino tunica lineae, sottile tunica indossata a contatto della pelle. Le origini si vogliono risalenti alle più antiche civiltà dell’Europa. L’esistenza delle IE già dai primi anni della civiltà romena è comunque testimoniata dai bassorilievi della Colonna Traiana dove i Daci vengono effigiati con indosso proprio uno di questi storici capi di vestiario. Un po’ di storia dell’Accademia di Romania in Roma: ha una storia ricca di eventi che risalgono agli anni successivi alla Grande Unione della nazione romena avvenuta alla fine della Prima Guerra Mondiale nel 1918.

Successivamente, nel 1920, il Parlamento romeno approvò una legge che prevedeva la creazione di due accademie romene all’estero: la Scuola Romena di Fontenay aux Roses, a Parigi, e la Scuola Romena di Roma. Gli allievi della Scuola furono scelti tra i migliori laureati delle grandi università romene, giovani che ambivano dedicarsi al completamento della formazione umanistica nel campo dell’archeologia, della storia, della storia dell’arte, della filologia, delle belle arti.

Ancora oggi l’Accademia di Romania a Roma, ubicata nella sontuosa località di Valle Giulia e in Viale delle Belle Arti, prosegue nello svolgimento di attività accademicha, organizzando conferenze, convegni, seminari e incontri con studiosi italiani e di altre nazionalità; si occupa altresì della promozione e diffusione della cultura romena in Italia organizzando corsi li lingua e di cultura romena, concerti, presentazioni di libri, proiezioni di film e documentari, mostre, spettacoli teatrali.(Federico Carabetta)

Fonte:Abitare a Roma

lunedì 11 giugno 2018

Expoziţia “Alumni” UAUIM în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia ,14 - 29 iunie 2018

Comunicat de presa

Joi, 14 iunie 2018, începând cu orele 18.30, în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia va avea loc vernisajul expoziției de arhitectură intitulată “Alumni” UAUIM București, curator Anca Mitrache. Evenimentul marchează momentul împlinirii a 125 de ani de învățământ de arhitectură în România, aducând în lumina reflectoarelor câteva dintre lucrările semnificative din cariera unor arhitecți din diaspora românească şi din ţară.

Dintre aceștia sunt prezenți în expoziție un număr de 18 arhitecți români, absolvenți ai Universității de Arhitectură și Urbanism "Ion Mincu" din București, arhitecți de renume internațional din 5 țări europene: Germania, Austria, Franța, Ungaria și România, respectiv din SUA şi Canada.

Expoziția, organizată grație sprijinului Fundației “Alumni” UAUIM în colaborare cu Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneția, propune aducerea în fața opiniei publice în general, și a breslei arhitecților în special, pe câțiva dintre absolvenții Școlii de Arhitectură “Ion Mincu” din București, ce întrupează în lucrările lor ceva din spiritul școlii care i-a format.

Organizată pe mai multe paliere (arhitectură, urbanism, arhitectură de interior, restaurare, scenografie și publicații de arhitectură) expoziția are un caracter organic prezentând publicului, "construcții" variate, cu geometrii interesante. Organizatorii au regizat o expunere cu aer didactic, cu câteva repere de avangardă, alegând proiecte care să fie legate în primul rând de realitatea cotidiană și mizând pe adresarea directă în fața publicului.

Expoziția va putea fi vizitată în spațiile Micii Galerii a IRCCU Veneţia (Cannaregio 2211 – 30121 Veneţia) în perioada 15–29 iunie 2018, de marți până duminică, în intervalul orar 16.00–19.00.

Parteneri media: Modernism.ro

Premierea concursului de traducere literară din limba română în limba italiană «Balaurul» 15 iunie 2018 - 15 iunie 2018

Comunicat de presa

În data de 15 iunie, ora 18.00, va avea loc în Sala «Marian Papahagi» a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia premierea concursului de traducere literară din limba română în limba italiană «Balaurul»,în prezenţa premiantelor şi a comisiei de evaluare. Premiul I a fost câştigat de Giulia Ambrosi, premiul al II-lea de Andreea David, iar premiul al III-lea de Anda Amelia Neagu.Premiile acordate de Institutul Cultural Român sunt în valoare de 400 de euro pentru premiul I, 200 de euro pentru premiul al II-lea, 100 de euro pentru premiul al III-lea.

Traducerile câştigătoare vor fi publicate în revista bilingvă «Orizzonti culturali italo-romeni / Orizonturi culturale italo-române».

Comisia de evaluare a fost formată din Prof. Lorenzo Renzi, Prof. Bruno Mazzoni, Prof. Angela Tarantino, prof. Cristian Luca şi Lect. Aurora Firţa–Marin (membru secretar).

În anul în care este marcat Centenarul Primului Război Mondial şi celebrat Centenarul Marii Uniri,Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia, cu sprijinul Institutului Cultural Român a lansat, în luna decembrie 2017, concursul de traducere literară «Balaurul», adresat studenţilor înscrişi la cursurile de limba, cultura şi literatura română (ciclurile de licenţă şi masterat) active în cadrul universităţilor italiene. Proba de concurs a constat în traducerea unui fragment de 7 pagini la alegere din romanul «Balaurul» de Hortensia Papadat–Bengescu, mărturie a experienţei de soră de caritate a autoarei în timpul Primului Război Mondial.

Au mai participat la concursurmătorii studenţi înscrişi la programele de licenţă sau de masterat ale centrelor universitare: Bari, Milano, Padova, Pisa, Roma, Udine şi Veneţia: Mariana Leghedi, Irina Păun, Adriana Lungu, Iulia Mitache, Anda Geanina Tarnauceanu, Angela Ghinea, Maria Bianca Prisecaru, Edeltarud Christine Wingert, Francesca Pizzinga, Elena Sandra Hîncu, Daniela Ilaşcu, Maria Alampi, Bogdan Groza.

Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia le mulţumeşte tuturor participanţilor.

Pentru detalii suplimentare, vă rugăm contactaţi:
concursul.balaurul@gmail.com;
tel.: 0415242309

(Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, Cannaregio 2214, 30121 Venezia)

Organizator: Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia

Partener media: «Orizonturi culturale italo–române»

Responsabil proiect: Aurora Firţa–Marin

domenica 10 giugno 2018

Il volume “Come fratelli” presentato a Palazzo Vecchio

Al dibattito hanno preso parte, oltra all’autore Marian Mocanu, anche Sorina Cristina Soare, ricercatrice al Dipartimento di Scienze Politiche dell’università di Firenze, Marco Colangelo consigliere comunale del Partito Democratico. „Nella meravigliosa cornice della Sala Macconi del Palazzo Vecchio, nella centralissima Piazza della Signoria di Firenze, è stato presentato mercoledì 6 giugno il libro “Come fratelli - La fratellanza italo – romena a 10 anni dall’adesione all’Unione Europea” di Irina Niculescu e Marian Mocanu, Edizioni Unicopli di Milano.

L’evento è stato promosso dall’Assessora Anna Paola Concia, rappresentata dal Consigliere Comunale del PD Marco Colangelo, che ne ha portato i saluti. Nel suo intervento ha sottolineato i legami storici tra la Città di Firenze e la Romania, risalenti ai tempi della signoria dei Medici. Menzionando i legami tra i Medici e il condottiero romeno Mihai Viteazul, ha ricordato come questo sia stato sostenuto nelle sue battaglie da importanti contingenti militari inviatigli dalle famiglie fiorentine.

Il Dott Colangelo ha ricordato in seguito che la comunità romena di Firenze è una presenza molto bene integrata nei tessuti sociali cittadini, e si è augurato per il futuro una partecipazione più attiva alla vita politica locale. Ha concluso raccontando la sua personale esperienza di cittadino fiorentino di origini pugliese e confidando un particolare interesse per il contributo che il giornalista genovese Marco Grasso ha concesso al libro.

Di seguito è intervenuto il Prof. Marian Mocanu che ha spiegato le motivazioni e il percorso che ha portato lui e la Dott.ssa Irina Niculescu a scrivere e pubblicare il volume “Come Fratelli”, raccontandone per sommi capi il contenuto, il suo apprezzamento e il valore per la comunità romena d’Italia.

È seguito l’intervento della Dott.ssa Sorina Soare, ricercatrice presso l’Università di Firenze, laureata in scienze politiche e autrice di numerosi libri e ricerche scientifiche, pubblicate in Italia e in altri paesi.

La Dott.ssa Soare ha raccontato che proprio di recente ha presentato, a una conferenza internazionale, una ricerca sulla partecipazione politica della comunità romena in Italia, sia per le elezioni politiche Romene, sia per quelle amministrative italiane. Ha spiegato poi i dati statistici riguardanti i romeni che vivono in Italia: ambiti lavorativi, età media, luoghi di residenza, distribuzione demografica e quali incarichi lavorativi ricoprono.

La Dott.ssa Sorina Soare ha inoltre invitato il Comune di Firenze a informare i cittadini comunitari, e romeni in particolare, sui diritti democratici, in modo da consentirne una maggiore partecipazione alla vita amministrativa della città.

In chiusura è intervenuta brevemente la Dott.ssa Viorica Calcan, Console della Romania a Bologna, che ha portato i saluti della Dott.ssa Daniela Maria Dobre, Console Generale della Romania a Bologna. la Dott.ssa Viorica Calcan ha concluso ribadendo la disponibilità della rappresentanza diplomatica romena a collaborare con il Comune di Firenze e complimentandosi con gli autori e con gli organizzatori per la riuscita dell’evento.

Alla presentazione ha partecipato anche la presidente dell’associazione alter.NATIVA, Melania Cotoi di Firenze, accompagnata tra gli altri, anche dall’Avv. Laura Maria Pantiru, ulteriore vero esempio di buona integrazione.“

Fonte:Firenze Today

La nave scuola della Marina Militare romena in visita a Bari: "Prenderà il posto della Norman Atlantic"

La Mircea arriverà al porto il 12 giugno alle 9 e rimarrà attraccata fino al 15 giugno. A bordo ci sono 99 cadetti romeni e tedeschi che hanno attraversato gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli

Dal ricordo di una tragedia a una nave scuola per la formazione dei cadetti della Marina Militare romena. Sarà la Mircea a prendere il posto, sul molo 12 del porto di Bari, della Norman Atlantic. Il relitto del traghetto, che naufragò la notte del 28 dicembre del 2014 per un incendio a bordo, portando alla morte 12 persone, è stato infatti spostato negli scorsi giorni.

E dal 12 giugno farà il suo ingresso - a partire dalle 9, la nave scuola della Marina Militare romena, che concluderà a Bari la prima parte della marcia di formazione, dopo 8 giorni di navigazione, durante i quali i 99 cadetti romeni e tedeschi, presenti a bordo del veliero, hanno attraversato gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, navigando attraverso le isole del mar Egeo. La nave rimarrà nel porto fino al 15 giugno e sarà aperta alle visite di autorità civili e militari italiane.

"Dopo il tanto agognato spostamento della Norman, il molo 12 riprende appieno la sua funzione operativa e lo fa con un vascello di grande prestigio" ha spiegato il presidente dell'ADSP MAM Ugo Patroni Griffi. "D'intesa con il Consolato di Romania a Bari, - aggiunge - abbiamo voluto destinare il primo approdo alla nave scuola Mircea, quasi fosse un battesimo operativo: uno splendido, antico e prestigioso veliero al posto di un lugubre relitto per ridisegnare lo scenario offerto a crocieristi, turisti e cittadini, imprimendo un forte messaggio visivo".

Fonte:Bari Today

Sfida Confindustria Romania a Bucarest: fermiamo fuga lavoratori

Un tavolo per superare la crisi di mandopera

Roma - Un tavolo di concertazione per trovaresoluzioni rapide a un problema che rischia di rallentargli investimenti italiani in Romania:la mancanza di manodopera. E' la proposta lanciata da Confindustria Romania, nel suo ruolo di patronato, al Forum Economico Both Worlds 2018. 

Una provocazione in senso positivo, quella di Confindustria Romania all'esecutivo di Bucarest, come ha spiegato il presidente Giovanni Villabruna: "Siamo voluti andare ad ascoltare la voce della gente intesa come quella e della nostre aziende, coloro che sono venuti qua e hannoinstallato la produzione sperando e credendoci ancora in questo Paese e che oggi si stanno trovando in una situazione di disagio. La nostra è una richiesta di riflessione che va in aiuto alle nostre aziende che meritano di poter continuare a lavorare in tranquillità non solo per il proprio business e benessere ma anche per il bene del paese Romania".

Un problema che l'ambasciatore d'Italia a Bucarest Marco Giungi ha sentito nelle sue missioni di sistema sul territorio e che nel tavolo potrebbe trovare una soluzione: "Mi auguro prima di tutto che ci sia un'attenzione a quello che è il Paese che ha il maggior numero di imprese operanti sul territorio, attenzione che non è mai mancata, ma soprattutto dovrebbe essere l'oppirtunità per studiare insieme delle manovre. Non esistono bacchette magiche, ma potrebbe essere un mix di iniziative che possono se non risolvere, portare un miglioramento della situazione".

In questo mix una parte importante può averla l'assistenza sanitaria, ha sottolineato Andrea Mazzola, aministratore delegato di Mutua Mba: "Una cosa importante e necessaria per il tessuto sociale romeno è quella di attrarre lavoro e persone disponibili a prestare la loro arte e capacità in un momento in cui c'è grande attrattiva. La difficoltà a volte è legata alla sanità che fa fatica, quella pubblica è in difficoltà quella privata ha il dovere di farsi avanti".

Tra le ragioni di questa ormai cronica mancanza di forza lavoro nel Paese ci sono tre fattori principali: diversi milioni di romeni vivono all'estero (di questi 1,1 milioni in Italia), la natalità che ha virato verso il segno negativo e un alto livello di inattivi e un tasso di abbandono scolastico fino al 30%.

Ma incide anche la politica del governo, secondo Lorenzo Di Federico, direttore per le risorse umane di Prysmian Group in Romania: "La manodopera o la mancanza di manodopera non è equamente e geograficamente distribuita nel paese, il che significa che ci sono enormi quantità di persone che sono disponibili a lavorare se anche solo se sapessero che il lavoro ci sia. E' ovvio che se da un punto di vista della politica generale questo governo dà soldi a chi non lavora e tassa chi lavoro è ovvio che si crei disoccupazione e povertà".

Posizione condivisa dal professor Paolo Feltrin, docente di Scienza dell'Amministrazione presso l'Università di Trieste, che ha analizzato il bassissimo tasso di disoccupazione, al 4,9%, in maniera approfondita: "Se si vanno a guardare bene i dati si scopre che il tasso di attività è basso e quindi ci sono almeno un milione mezzo di persone che potrebbero lavorare se si volesse raggiungere il tasso di attività medio europeo e in particolare sono bassi l'occupazione femminile e quella giovanile e c'è un livello alto di sottoccupazione nelle campagne. Sì la disoccupazione è bassa ma gli spazi tuttora anche nel breve periodo di recupero ci sono purché ci siano politiche pubbliche che intervengano".

Fonte:Corriere di Viterbo