La comunità romena in Italia

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martedì 26 giugno 2018

Doina Ruşti la Festivalul literar al Sardiniei de la Gavoi

Comunicat de presă

În perioada 28 iunie – 1 iulie 2018, scriitoarea Doina Ruşti şi traducătorul şi profesorul Roberto Merlo vor participa la cea de a XV-a ediţie a Festivalului literar al Sardiniei de la Gavoi, una dintre cele mai importante manifestări de profil din Italia. Festivalul este organizat de Asociaţia culturală „L’Isola delle storie”,cu sprijinul Regiunii autonome a Sardiniei, al Primăriei din Gavoi, al Camerei de Comerţ din Nuoro şi în parteneriat cu numeroase alte instituţii active în sectorul public sau privat (http://www.isoladellestorie.it/).

Sâmbătă, 30 iunie, la ora 17.30, în Spaţiul „Alte perspective” din Piaţa Mesu Bidda, Doina Ruşti va participa, alături de scriitorul Omar di Monopoli şi de Roberto Merlo la un eveniment literar prezentat deSimonetta Bitasi.

Aceasta reprezintă a opta prezenţă a unui scriitor român la Festivalul de la Gavoi, în cadrul parteneriatului cu „L’Isola delle storie”, asociaţie ce colaborează permanent cu prestigioase instituţii culturale din peninsulă: Institutul Goethe din Palermo, Institutul polonez de cultură din Roma, Forumul austriac de cultură din Roma, Institutul slovac din Roma, Universitatea din Cagliari, IED – Institutul european pentru design din Cagliari şi, din 2011, Institutul român de cultură şi cercetare umanistică de la Veneţia.

La ediţia din 2011, la Festivalul Sardiniei a participat scriitorul Lucian Dan Teodorovici, la cea din 2012 scriitorul Dan Lungu însoţit de traducătoarea Ileana Maria Pop, la cea din 2013 poeta Ruxandra Cesereanuşi traducătorul Giovanni Magliocco, la cea din 2014 scriitorul Cezar Paul Bădescuşi traducătoarea Irina Ţurcanu, la cea din 2015 Ana Blandiana şi traducătorii Mauro Barindi şi Bruno Mazzoni, în 2016 Mircea Cărtărescu şi traducătorul Bruno Mazzoni, iar la ediţia din 2017 Liliana Nechita şi Elena di Lernia.

Doina Ruşti este este una din cele mai importante scriitoare din generaţia postdecembristă. Este, totodată, profesor universitar, scenaristă şi editoare. Este autoarea romanelor „Omuleţul roşu” (2004), „Zogru” (2006), „Fantoma din moară” (2008), „Lizoanca la 11 ani” (2009) şi “Manuscrisul fanariot” (2015). Cărţile sale sunt apreciate de cititori şi foarte bine clasate în topurile de final de an realizate de criticii români. Opere sale au fost distinse cu numeroase premii, printre care Premiul Academiei şi Premiul Uniunii Scriitorilor. Romanele sale „Zogru”, „Lizoanca la 11 ani”, „Omuleţul roşu” au fost traduse în limba italiană de Ingrid Beatrice Coman şi Roberto Merlo.

Roberto Merlo este conferenţiar de Limba şi Literatura română la Departamentul de Limbi şi Literaturi străine şi Culturi moderne al Universităţii din Torino. S-a format ca românist la Universităţile din Torino, Cluj şi Bucureşti. A tradus numeroase volume din literatură română modernă şi contemporană, mai ales proză: Bogdan Suceavă, Gabriela Adameşteanu, Doina Ruşti: „L’omino rosso” (2012) şi „Zogru” (2010) şi teatru, cu rare incursiuni în lumea poeziei, prilejuite de versurile lui Matei Vişniec şi Marta Petreu.

Pentru programul festivalului şi pentru detalii suplimentare accesaţi:

http://www.isoladellestorie.it/programma-2018/

Organizatori: Asociaţia culturală „L’Isola delle storie”, în parteneriat cu Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția pentru participarea scriitoarei din România.

Tel. +39.041.5242309;

istiorga@tin.it

Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneția

Baile Herculane, in Romania alla scoperta delle antiche terme

Nella suggestiva valle del Cerna sorge lo stabilimento termale dove secondo leggenda si fermò Ercole per rigenerarsi...

Con il 30% delle sorgenti minerali d’Europa, la Romania può fregiarsi del titolo di nuova stella del turismo termale del Vecchio Continente. I suoi laghi con acque e fanghi con proprietà terapeutiche attraggono ogni anno decine di migliaia di turisti che scelgono il territorio rumeno per la cura di malattie di tipo cardiovascolare, reumatico, respiratore, digestivo e neurologico.

Dalle mete di Eforie, Neptun, Mangalia sulle sponde del Mar Nero a Baile Felix a nordovest, fino a Govora e Olanesti nella Valle dell’Olt oppure a Borsec, il Paese vanta oltre quaranta località termali, tutte dotate di hotel e centri benessere. Una in particolare, per storia e fascino, ha attirato la nostra attenzione. Si tratta di Baile Herculane, la più antica città termale della Romania.

Situata nella parte sud-occidentale del Paese, nella valle del Cerna, sorge questa località di poco più di sei mila anime eretta dalle legioni romane nei primi anni dopo la nascita di Cristo e battezzata con il nome del leggendario eroe Ercole (leggenda vuole e il figlio di Giove sia venuto qui a prendere un bagno e riposarsi).

Tra gli stabilimenti d’Europa più noti nel XIX secolo sotto il dominio austroungarico, oggi le terme di Baile Herculane sono ancora assai rinomate per le loro acque che sgorgano da otto sorgenti a una temperatura che varia tra 48 e 67 gradi centigradi. Ricche di zolfo, cloruro, sodio e calcio sono utili nella cura delle patologie dell’apparato motorio, come artrosi, per quelle circolatorie e per la cura di malattie dello stomaco e del fegato. Da segnalare inoltre che qui si trova l’unica sorgente termale in Europa con proprietà curative per le patologie oculari. Le sorgenti sono fredde o calde, ed è possibile ricevere cure sia all’interno delle strutture che nelle piscine all’aperto, dove si può godere dell’aria ricca di ioni negativi.

Al di là dell’uso terapeutico delle acque, uno scenario naturale spettacolare fa da contorno alla cittadina di Baile Herculane. La località balneare è ricca di paesaggi meravigliosi, immersi in una vallata circondata da montagne con boschi secolari di abeti, ontani, pini e querce e rappresenta un buon punto di partenza per rigeneranti passeggiate nel vicino Parco di Valea Cernei-Domogled, suggestive gite sul Danubio, o per una visita alle rinomata cascata Bigar all’interno del Parco nazionale Cheile Nerei Beusnita, a 70 km di distanza.

Se invece non volete spostarvi rimarrete stupiti dalla maggior parte degli edifici che compongono il centro storico di Baile Herculane, costruita in epoca asburgica e austroungarica. Qui verrete catturati dall’incanto del barocco austriaco lungo le rive del fiume Cerna. Merita una tappa anche la stazione ferroviaria, definita da Travel Europe come una tra “le più belle stazioni storiche”.

Ci state facendo un pensierino? Sappiate che per arrivarci la soluzione migliore è quella di prendere un volo direzione Timisoara, che da Baile Herculane dista 190 km. Da qui in treno occorrono poco meno di cinque ore per arrivare alla località termale. Più lungo il tragitto se atterrate a Bucarest (sette ore circa per arrivarci dalla capitale rumena).

Fonte:Si Viaggia

La scienziata rumena che ha scelto l'Italia

A soli 18 anni scopre una vocazione per la chimica e, mentre si prepara per le Olimpiadi della chimica in Romania, vince una borsa di studio bandita dal Giappone e inizia il suo percorso di ricerca al Tohoku University di Sendai. Vive per 12 anni in estremo Oriente, dove si afferma, grazie a un dottorato in genetica e biologia molecolare, come ricercatrice nel campo della riparazione e della stabilità del Dna, al Riken Institute di Wako, uno degli Istituti più prestigiosi a livello internazionale, e alla Tohoku University. Nel 2005 sceglie l'Italia e approda all'Ifom (Istituto Firc di Oncologia Molecolare) di Milano. Dopo solo 3 anni, grazie alla originalità e alla qualità delle sue ricerche, ottiene la direzione di un suo gruppo di scienziati. E' la storia di Dana Branzei, scienziata di Ifom premiata dal ministro per i Romeni all'Estero, Natalia-Elena Intotero, tra i 10 connazionali che si sono distinti in Italia per i loro risultati nell'ambito scientifico, accademico, culturale e sociale.

E' il riconoscimento '100 per il centenario', progetto unico in cui, in occasione dell'anniversario del Centenario della Grande Unione della Romania, vengono insigniti 10 cittadini romeni di 10 grandi capitali. La premiazione è avvenuta ieri sera a Palazzo dell'Accademia di Romania a Roma una delle prime due accanto a quella di Parigi, fondate nel mondo dal Parlamento Rumeno a partire dagli anni '20.

Nata nel 1974 a Iaşi, capitale della Moldavia rumena, già giovanissima Dana Branzei scopre dunque la sua strada. Oggi il suo team è composto da 12 ricercatori, alcuni italiani e altri provenienti da tutto il mondo: India, Ungheria, Giappone, Russia e Germania. "Sono onorata di poter condurre ricerca in Italia, dove eccelle sicuramente un ingrediente fondamentale per chi fa ricerca scientifica: la creatività e la disponibilità a fare sempre del proprio meglio", racconta all'Adnkronos Salute. Anche se "in altri Paesi la ricerca viene sostenuta molto dai finanziamenti pubblici, cosa che qui non avviene in maniera altrettanto robusta".

Le quasi 70 ricerche condotte da Branzei sono state pubblicate sulle più autorevoli riviste scientifiche al mondo e sono sostenute da Airc e Telethon e da due degli altamente competitivi finanziamenti Erc (European Research Council) promossi dalla Comunità Europea. In particolare questi ultimi l'hanno fatta emergere agli onori della cronaca come uno dei rarissimi casi di 'cervelli' stranieri che hanno scelto di portare in Italia il prestigioso finanziamento, in controtendenza rispetto ai tanti italiani che hanno preferito portarli all'estero.

"Qui all'Ifom", l'istituto fondato nel 1998 dalla Fondazione italiana per la ricerca sul cancro, "ho avuto la possibilità di ottenere una posizione di rilievo. E possiamo portare avanti le nostre ricerche secondo standard internazionali, con strumentazioni tecnologiche all'avanguardia e in un ambiente cosmopolita e interdisciplinare. Io ho una formazione di biochimica, ma lavoro in collaborazione con biotecnologi, fisici, medici, bioinformatici e ingegneri". Fra questi, molte donne, "che vengono valorizzate tanto quanto gli uomini. Questo altrove è un problema, perché le donne che fanno ricerca spesso devono sacrificare la loro carriera o la loro famiglia, e altrettanto spesso non ottengono incarichi apicali".

Pensando alla sua carriera scientifica, Dana ritiene di dovere molto alla sua Romania, dove ha iniziato la sua formazione scientifica. Cresciuta in una famiglia di professori universitari e di medici, dediti all'insegnamento e alla cura, prova una gratitudine speciale per i suoi insegnanti e i suoi mentori, che l'hanno ispirata e indirizzata nel percorso scientifico: "mi hanno insegnato a voler imparare sempre di più - racconta - e a essere fiduciosa nei frutti che danno naturalmente gli sforzi onesti. Sono stati per me esempi di generosità, di coinvolgimento e di dedizione che ancora oggi mi guidano".

Venuta per la prima volta in Italia a 15 anni per un viaggio culturale con la famiglia, Dana ha avvertito subito un buon feeling per il nostro Paese, riportando a casa la speranza di tornarci, un giorno. Mai avrebbe immaginato di tornarci veramente e quasi per caso dopo 12 anni in Giappone. Vede molte analogie tra la mentalità degli italiani e quella dei rumeni, anche se la sua personalità ha assorbito molto della lunga esperienza in Giappone, dove ha imparato il senso del rigore e della cautela. Vivere in Italia le piace, ama in particolare l'arte, il caffé e il cibo, la musica e il senso dell'umorismo. E il suo futuro, dove sarà? "Più che dove, mi chiedo come sarà: spero di continuare a dare il mio meglio nella scienza, imparare ogni giorno e dare valore aggiunto alla società, qui in Italia o dove la vita mi porterà".

Fonte:adnkronos

mercoledì 20 giugno 2018

“Festival del Pensiero In/verso” la Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică în cadrul Venice Art Night

Comunicat de presă

Sâmbătă, 23 iunie 2018, de la orele 17.30,la Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică (Cannaregio 2214 – 30121 Veneţia, Sala “Marian Papahagi”) – în cadrul amplei manifestări “Venice Art Night” – se va deschide cea de-a V-a ediţie a “Festival del Pensiero In/verso”, condus de Prof. Enzo Santese.

Ideea festivalului este, din diferite puncte de vedere, asonantă cu conceptul de canon invers în limbajul muzical; astfel, acesta ne indică o parte dintr-o melodie peste care este suprapusă aceeași melodie exact opusă celei inițiale. De aceea această circumstanță reprezintă o întâlnire şi o comparare între autorii care, susţinând o anume autonomie individuală şi delimitând cadrul propriei personalități artistice, se regăsesc adesea parcurgând direcţii opuse faţă de cele ale majorităţii.

Poeţii invitaţi la eveniment care vor prezenta propriile creaţii lirice vor fi: Paolo Barbieri, Antonella Barina, Antonella Bontae, Ferruccio Brugnaro, Alessandro Cabianca, Maddalena Capalbi, Sabrina De Canio, Fabia Ghenzovich, Lucia Guidorizzi, Anna Lombardo, Linda Mavian, Laura Panetto, Enzo Santese, Massimo Silvotti, Gabriella Valera, Claudia Zironi.

De asemenea, Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică va deschide în mod excepțional, de la orele 18.00 până la orele 00.00, în cadrul Venice Art Night, expoziția găzduită în Noua Galerie (Cannaregio 2215 – 30121 Veneţia) care este parte integrantă a participării României la cea de-a 16° Expoziție Internațională de Arhitectură – La Biennale di Venezia: MNEMONICS.

Expoziția propune o radiografie în cele din urmă optimistă a spațiului public urban, la a cărui transformare societatea românească a fost martoră de-a lungul ultimilor decenii. Conceptul utilizează o abordare scenografică pentru a descrie un vast teritoriu al libertății mai multor generații din România – libertatea de mișcare, libertatea intenției și a imaginației, libertatea reaccesării amintirilor copilăriei și a reaproprierii aspectelor sale ludice maturității.

domenica 17 giugno 2018

Cerimonia di chiusura dell'A. A. 2017-2018 della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia

L'ambasciatore George Bologan ha partecipato il 14 giugno 2018 alla Cerimonia di chiusura dell'Anno Accademico 2017-2018 della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia. Nel corso di quest'anno accademico, la Scuola ha ospitato un ufficiale romeno, nel contesto dell'ottima cooperazione tra Romania e Italia in ambito affari interni.


Con l'occasione, il capomissione ha avuto uno scambio di opinioni con il Vicepremier e Ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, in cui i due hanno espresso soddisfazione per il livello molto buono della collaborazione bilaterale e hanno discusso delle opportunità di un suo ulteriore rafforzamento, anche in contesto europeo e internazionale.

Il rappresentante di Romania si è congratulato con gli allievi che hanno conseguito il corso e ha consegnato il diploma di studi all'ufficiale romeno. A margine della Cerimonia, l'ambasciatore Bologan ha inoltre incontrato il direttore della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, Generale di Divisione della Guardia di Finanza Gennaro Vecchione, il Comandante Generale dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Giovanni Nistri, il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, il capogabinetto del Ministro dell'Interno, Prefetto Matteo Piantedosi e il sottosegretario presso lo stesso Ministero, On. Carlo Sibilia.



Fonte:Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana

Matrimonio ortodosso a Cagliari: lui in costume sardo e lei con quello tradizionale romeno

Cagliari. Alessandro Meloni, cagliaritano di 51 anni e Gina Rotarescu, romena di 43, si sono sposati nella chiesa del Santo Sepolcro a Cagliari con il rito ortodosso. Per la cerimonia lei ha scelto l'abito tradizionale del suo paese, con il velo prezioso lavorato al telaio tantissimi anni fa dalla nonna. Lui ha voluto invece indossare un costume sardo.

La cerimonia è stata officiata da padre Agape, che guida la comunità ortodossa di Cagliari ospitata nella chiesa del Santo Sepolcro, in pieno quartiere della Marina, dove si celebrano anche i riti cattolici. Una cerimonia lunga e suggestiva.

Alla fine, come da tradizione ortodossa, il rinfresco per gli ospiti è stato servito all'interno della chiesa stessa.

Fonte:La Nuova Sardegna

Spinazzè e Tecuceanu conquistano la Nazionale

Per il mezzofondista, divisa rumena per i Campionati Balcanici. Per il triatleta è arrivata la convocazione per i Mondiali Universitari

VITTORIO VENETO - Silca Ultralite Vittorio Veneto si colora dei colori delle nazionali italiana e rumena. Federico Spinazzè e Catalin Tecuceanu hanno infatti conquistato la convocazione con la squadra nazionale, rispettivamente italiana e rumena, per due importati appuntamenti internazionali che si svolgeranno durante l’estate.

Federico Spinazzè , triathleta di punta di casa Silca, già medagliato italiano ed europeo nelle categorie giovanili, nei giorni scorsi ha conquistato il terzo posto nel Triathlon Sprint di Porto Sant’Elpidio valevole come prova di selezione per partecipare ai Campionati Mondiali Universitari. Per lui si sono nuovamente aperte le porte della nazionale italiana: domenica 9 settembre il ventenne sarà dunque al via del mondiale universitario che si svolgerà a Kalmar, in Svezia, con il body azzurro.


La gioia nazionale è anche quella di Catalin Tecuceanu  che nei giorni scorsi a Cluj-Napoca in Transilvania (Romania), accompagnato dal suo allenatore Lionello Bettin (foto sotto), ha gareggiato negli 800 ai campionati internazionali rumeni di atletica, chiudendo al quinto posto assoluto, primo tra gli Junior.

Anche per lui si sono così aperte le porte della nazionale rumena, della quale indosserà la divisa blu, gialla e rossa ai Campionati Balcanici di atletica che si disputeranno a Bursa in Turchia sabato 23 e domenica 24 giugno. Per lui, ci sarà poi un’altra fatica in terra rumena: il weekend successivo, quello del 30 giugno e del primo luglio, gareggerà ai campionati rumeni, categoria Junior, che si svolgeranno a Pitesti.

Ancora una volta dunque la società vittoriese si sta dimostrando al top a livello italiano, sia nel triathlon che nell’atletica. “Siamo ovviamente molto soddisfatti di queste due convocazioni - ha commentato il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti - i due ragazzi hanno lavorato bene e si meritano la soddisfazione di rappresentare il proprio paese in due competizioni internazionali di alto livello.

Queste due maglie, italiana e rumena, rappresentato un premio per il lavoro fatto, lavoro che parte da lontano, da anni e anni di allenamento, impegno e grande voglia di farcela”.

Fonte:Oggi Treviso

Immigrazione-Progetto Diaspora Start Up - Formazione Imprenditoriale Cittadini Rumeni Attività in Romania .Iniziativa promossa da ENFAP Marche in Parteneriato con enti Rumeni

Secondo seminario a Torino per il progetto DIASPORA START UP indirizzato agli immigrati rumeni presenti in Italia. Il progetto è promosso da E.N.F.A.P. Marche, Ente di formazione della UIL, e riguarda quanti fra i cittadini rumeni immigrati in Italia sono interessati ad avviare un'attività imprenditoriale, eccetto nel settore agricolo, in tutte le Regioni della Romania, fatta esclusione per la città di Bucarest e del Judet di Ilfov.

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione per il Mondo ed ha avuto luogo sabato 9 giugno a Torino a partire presso il CONSOLATO GENERALE DI ROMANIA A TORINO.

Coordinatore del progetto Diaspora START UP è Michele Arzoni ed Esperto gruppo target progetto DIASPORA START UP Paolo Rondanini. Presenti all'iniziativa un rappresentante del Consolato Generale di Romania a Torino insieme a Nicolae Radu - Vice Presidente “Associazione per il Mondo” di Bologna.

Per partecipare al progetto occorre essere in possesso della cittadinanza rumena, aver compiuto 18 anni e poter dimostrare, attraverso titoli di studio/contratti di lavoro, di aver studiato o lavorato per almeno 1 anno all’estero, nello stesso ambito nel quale si intende avviare la propria attività; essere attualmente residenti all’estero, o essere rientrati in Romania da non più di 12 mesi; avere lo status di disoccupato, occupato o studente.

Il progetto, della durata di 3 anni (ottobre 2017/settembre 2020), è gestito in partenariato da SC WORK CONSULTING SRL (Constanta – RO), SC Power Net Consulting SRL (Bucuresti – RO), E.N.F.A.P. MARCHE (Ancona – IT) e Fundatia C.A.E.S.A.R. (Bucuresti – RO).

La Piattaforma “Antreprenor Diaspora: Hai acasa!” prevede l’erogazione di un corso online di competenze Imprenditoriali rivolta a 210 persone le quali, al termine, saranno in grado di redigere un business plan per l’attività che intendono avviare in Romania. Dei 210 business plan redatti dai corsisti, 26 verranno selezionati per ricevere un finanziamento a fondo perduto fino a 40.000€

Alla fine del corso ad ogni partecipante viene rilasciato un attestato di frequenza, legalmente riconosciuto in Romania, dalla PowerNet, ente di formazione accreditato in Romania.

Le iscrizioni sono aperte dallo scorso mese di ottobre 2017 ma si puo' aderire fino ad agosto 2018

Dopo un primo incontro a Milano, sabato è stata la volta di Torino. Prossimo appuntamento a Bologna.

Per informazioni: diasporaromania@enfapmarche.it
Telefono +39 351 2434187 .

Fonte:Italian NetWork

L’Accademia di Romania in Roma e l’Istituto Culturale Romeno di Bucarest presentano l’Orchestra Nazionale “Valahia” di Bucarest

Musica tradizionale romena e celebrazione della “IA”, nel quadro della Festa della Musica -Roma 2018

Nel periodo 21-24 giugno 2018, si annunciano due interessanti eventi musicali e di folklore voluti ed organizzati dal Comune della capitale romena Bucarest con creart – Centro di Creazione, Arte e Tradizione e l’Istituto Culturale Romeno di Bucarest in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma. L’evento musicale prevede due concerti di musica tradizionale romena eseguiti dall’Orchestra Nazionale “Valahia” di Bucarest diretta dal M° Marius Zorilă:

Il primo evento, Giovedì, 21 giugno 2018,dalle ore 16:30 alle ore 17:00, avrà come preziosa cornice Piazza di Spagna e vedrà l’Orchestra Nazionale della Romania “Valahia” diretta dal M° Marius Zorilă esibirsi in un concerto di musica tradizionale romena in occasione della Festa della Musica Roma 2018 (www.festadellamusicaroma.it), concerto incluso nel programma ufficiale della manifestazione organizzata ogni anno dal Comune di Roma Capitale.

Il secondo evento, Domenica 24 giugno 2018 ore 19:00, avrà luogo nel Cortile della Galleria d’Arte dell’Accademia di Romania in Roma in Viale delle Belle Arti 110. L’Orchestra Nazionale “Valahia”, diretta dal M° Marius Zorilă,solista: Lavinia Goste, terrà questa volta il concerto per celebrare la Giornata Universale della IA, Camicia Tradizionale Romena 2018.

Ingresso libero.

Maggiori informazioni sul direttore d’orchestra Marius Zorilă e la solista Lavinia Goste possono essere trovate su www.goste-zorila.ro 

Organizzatori: Accademia di Romania in Roma, creart – Centro di Creazione, Arte e Tradizione del Comune di Bucarest, l’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana, il Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest .

Partners: Comune di Roma, Associazione Culturale Romeno-Italiana Propatria di Roma, la Lega degli Studenti Romeni all’Estero – Filiale Italia

Media Partners: Radio Romania, GP Magazine, Rome Guide, Vivi Roma TV, Yes Art Italy, Romeig, Roma Multietnica, Più Culture, Officina delle Culture, Art Wave, Associazione Culture del Mondo, Cultural Pro, Abitare a Roma, Scoprendo Roma.

Un cenno brevissimo essenziale sulla “IA”: è la camicia tradizionale romena. Il termine deriva dal latino tunica lineae, sottile tunica indossata a contatto della pelle. Le origini si vogliono risalenti alle più antiche civiltà dell’Europa. L’esistenza delle IE già dai primi anni della civiltà romena è comunque testimoniata dai bassorilievi della Colonna Traiana dove i Daci vengono effigiati con indosso proprio uno di questi storici capi di vestiario. Un po’ di storia dell’Accademia di Romania in Roma: ha una storia ricca di eventi che risalgono agli anni successivi alla Grande Unione della nazione romena avvenuta alla fine della Prima Guerra Mondiale nel 1918.

Successivamente, nel 1920, il Parlamento romeno approvò una legge che prevedeva la creazione di due accademie romene all’estero: la Scuola Romena di Fontenay aux Roses, a Parigi, e la Scuola Romena di Roma. Gli allievi della Scuola furono scelti tra i migliori laureati delle grandi università romene, giovani che ambivano dedicarsi al completamento della formazione umanistica nel campo dell’archeologia, della storia, della storia dell’arte, della filologia, delle belle arti.

Ancora oggi l’Accademia di Romania a Roma, ubicata nella sontuosa località di Valle Giulia e in Viale delle Belle Arti, prosegue nello svolgimento di attività accademicha, organizzando conferenze, convegni, seminari e incontri con studiosi italiani e di altre nazionalità; si occupa altresì della promozione e diffusione della cultura romena in Italia organizzando corsi li lingua e di cultura romena, concerti, presentazioni di libri, proiezioni di film e documentari, mostre, spettacoli teatrali.(Federico Carabetta)

Fonte:Abitare a Roma

lunedì 11 giugno 2018

Expoziţia “Alumni” UAUIM în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia ,14 - 29 iunie 2018

Comunicat de presa

Joi, 14 iunie 2018, începând cu orele 18.30, în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia va avea loc vernisajul expoziției de arhitectură intitulată “Alumni” UAUIM București, curator Anca Mitrache. Evenimentul marchează momentul împlinirii a 125 de ani de învățământ de arhitectură în România, aducând în lumina reflectoarelor câteva dintre lucrările semnificative din cariera unor arhitecți din diaspora românească şi din ţară.

Dintre aceștia sunt prezenți în expoziție un număr de 18 arhitecți români, absolvenți ai Universității de Arhitectură și Urbanism "Ion Mincu" din București, arhitecți de renume internațional din 5 țări europene: Germania, Austria, Franța, Ungaria și România, respectiv din SUA şi Canada.

Expoziția, organizată grație sprijinului Fundației “Alumni” UAUIM în colaborare cu Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneția, propune aducerea în fața opiniei publice în general, și a breslei arhitecților în special, pe câțiva dintre absolvenții Școlii de Arhitectură “Ion Mincu” din București, ce întrupează în lucrările lor ceva din spiritul școlii care i-a format.

Organizată pe mai multe paliere (arhitectură, urbanism, arhitectură de interior, restaurare, scenografie și publicații de arhitectură) expoziția are un caracter organic prezentând publicului, "construcții" variate, cu geometrii interesante. Organizatorii au regizat o expunere cu aer didactic, cu câteva repere de avangardă, alegând proiecte care să fie legate în primul rând de realitatea cotidiană și mizând pe adresarea directă în fața publicului.

Expoziția va putea fi vizitată în spațiile Micii Galerii a IRCCU Veneţia (Cannaregio 2211 – 30121 Veneţia) în perioada 15–29 iunie 2018, de marți până duminică, în intervalul orar 16.00–19.00.

Parteneri media: Modernism.ro

Premierea concursului de traducere literară din limba română în limba italiană «Balaurul» 15 iunie 2018 - 15 iunie 2018

Comunicat de presa

În data de 15 iunie, ora 18.00, va avea loc în Sala «Marian Papahagi» a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia premierea concursului de traducere literară din limba română în limba italiană «Balaurul»,în prezenţa premiantelor şi a comisiei de evaluare. Premiul I a fost câştigat de Giulia Ambrosi, premiul al II-lea de Andreea David, iar premiul al III-lea de Anda Amelia Neagu.Premiile acordate de Institutul Cultural Român sunt în valoare de 400 de euro pentru premiul I, 200 de euro pentru premiul al II-lea, 100 de euro pentru premiul al III-lea.

Traducerile câştigătoare vor fi publicate în revista bilingvă «Orizzonti culturali italo-romeni / Orizonturi culturale italo-române».

Comisia de evaluare a fost formată din Prof. Lorenzo Renzi, Prof. Bruno Mazzoni, Prof. Angela Tarantino, prof. Cristian Luca şi Lect. Aurora Firţa–Marin (membru secretar).

În anul în care este marcat Centenarul Primului Război Mondial şi celebrat Centenarul Marii Uniri,Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia, cu sprijinul Institutului Cultural Român a lansat, în luna decembrie 2017, concursul de traducere literară «Balaurul», adresat studenţilor înscrişi la cursurile de limba, cultura şi literatura română (ciclurile de licenţă şi masterat) active în cadrul universităţilor italiene. Proba de concurs a constat în traducerea unui fragment de 7 pagini la alegere din romanul «Balaurul» de Hortensia Papadat–Bengescu, mărturie a experienţei de soră de caritate a autoarei în timpul Primului Război Mondial.

Au mai participat la concursurmătorii studenţi înscrişi la programele de licenţă sau de masterat ale centrelor universitare: Bari, Milano, Padova, Pisa, Roma, Udine şi Veneţia: Mariana Leghedi, Irina Păun, Adriana Lungu, Iulia Mitache, Anda Geanina Tarnauceanu, Angela Ghinea, Maria Bianca Prisecaru, Edeltarud Christine Wingert, Francesca Pizzinga, Elena Sandra Hîncu, Daniela Ilaşcu, Maria Alampi, Bogdan Groza.

Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia le mulţumeşte tuturor participanţilor.

Pentru detalii suplimentare, vă rugăm contactaţi:
concursul.balaurul@gmail.com;
tel.: 0415242309

(Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, Cannaregio 2214, 30121 Venezia)

Organizator: Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia

Partener media: «Orizonturi culturale italo–române»

Responsabil proiect: Aurora Firţa–Marin