La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

Bun găsit pe site! Benvenuto!

Comentează articolele publicate!

giovedì 19 febbraio 2009

I film rumeni "A Est di Milano", 20 e 22 febbraio

Milano Film Festival partecipa insieme al Comune di Milano alla riapertura di uno storico Cinema d'essai milanese: il Cinema Gnomo, con tre settimane di programmazione.
Questa settimana "A Est di Milano" è dedicata al nuovo cinema dell'Europa dell'est, a opere affermate nei più prestigiosi festival internazionali, mai distribuite in italia.
In particolare ampio spazio è lasciato alla cinematografia Rumena con film di Porumboiu, Popescu, Mungiu, Ciulei, Sitaru, Mitulescu, Cisan, Nemescu, Puiu.
Inoltre venerdì 20 febbraio il regista Catalin Mitulescu, l'attrice Dorotheea Petre presenteranno personalmente il film "Cum mi-am petrecut sfarsitul lumii".

Milano Film Festival
via Paladini 8
20133 Milano
tel/fax 02 713 613
info@milanofilmfestival.it
http://www.milanofilmfestival.it/
http://www.esterni.org/

----------------------------------------------

Venerdì 20 febbraio - Cinema Gnomo
Tappa 4. Bucarest, dove a 30 anni non sei più solo un talento

h 15 - tutto il cinema di Cristian Nemescu
La bloc oamenii mor dupa muzica (Flathouse people are crazy about music), di Cristian Nemescu, Romania, 2000, BetaSP, 15'
Kitchoarele, di Cristian Nemescu, Romania, 2000, BetaSP, 17'
Mecano, di Cristian Nemescu, Romania, 2001, BetaSP, 7'
Mihai si Cristina (Mihai and Cristina), di Cristian Nemescu, Romania, 2001, 35mm, 15'
Poveste la scara C (C Block Story), di Cristian Nemescu, Romania, 2002, BetaSP, 14'
Marilena de la P7, di Cristian Nemescu, Romania, 2006, 16mm, 47'
vincitore Milano Film Festival 2006

Cristian Nemescu, ovvero un talento spezzato troppo presto. Al giorno della sua morte, nell’agosto del 2006, ha realizzato una manciata di corti e un mediometraggio, che sta facendo il giro dei festival. Un incidente gli ha impedito di vedere il suo primo, fluviale lungometraggio, guadagnarsi il prestigio di vincere Un certain regard a Cannes nel 2007.
Camera a mano, set naturale, attori non professionisti. Tutto il cinema iniziale di Nemescu è vitale, ironico, leggero. Come un Truffaut metropolitano. Al centro di tutto, l’adolescenza e i suoi turbamenti, emozioni, paure e desideri.

h 17 - tutto il cinema di Cristian Nemescu
California Dreamin' (endless), di Cristian Nemescu, Romania, 2007, 35mm, 156’, pellicola in lingua originale con sottotitoli italiani
vincitore Un Certain Regard - Cannes 2007

Jones, capitano della marina USA, è incaricato di scortare un convoglio NATO in Ex-Jugoslavia durante la guerra in Kosovo. Il comandante Doiaru, severo capo della polizia di uno sperduto villaggio, blocca il convoglio per una questione burocratica. La comunità compie ridicoli sforzi per accogliere gli Americani, cercando di approfittare della loro inaspettata presenza. Dopo cinque intensi giorni, il capitano Jones riesce a scoprire le vere ragioni, del tutto personali, che muovono Doiaru.

h 20 - Megatron, di Marian Crisan, Romania, 2008, 35mm, 14’, in lingua originale con sottotitoli italiani
Cortometraggio vincitore Festival di Cannes 2008
La storia di Maxim, che il giorno del suo compleanno viene portato da sua madre a Bucarest. Maxim approfitterà del “regalo” per vedere suo padre.

a seguire
Cum mi-am petrecut sfarsitul lumii (The Way I Spent The End of The World), di Catalin Mitulescu, Romania, 2006, 35mm, 106’, in lingua originale con sottotitoli italiani
Premio miglior attrice a Un Certain Regard - Cannes 2006

Siamo nel 1980, annata ricostruita alla perfezione. In Romania c’è la dittatura. Eva rompe un busto di Ceausescu a scuola, e viene espulsa. Scappa dalla Romania, con Andrei. Il piccolo fratellino di Eva, Lalalilu, si convince che Ceausescu sia la causa della fuga della sorella. Decide così di escogitare un piano per uccidere il dittatore…
Presentato dal regista Catalin Mitulescu

h 22 - O zi buna de plaja (A Good Day for Swim), di Bogdan Mustata, Romania, 2008, 35mm, 10’
Cortometraggio vincitore Festival di Berlino 2008

Valuri (Waves), di Adrian Sitaru, Romania, 2007, 35mm, 16'
Cortometraggio vincitore Festival di Locarno 2007

a seguire
Podul de flori (The Flower Bridge), di Thomas Ciulei, Romania, 2008, DVCam, 87'

Il business delle badanti provenienti dall'est non è mai stato così attivo, soprattutto dopo l'apertura dei confini dell'UE. Questo film scioccante racconta la storia di una di queste coraggiose donne dal punto di vista di chi rimane a casa, ad aspettare un ritorno che non sempre si realizza. Un documentario che mescola ricostruzione e agghiacciante realismo.

-------------------------------------


Domenica 22 febbraio - Cinema Gnomo

Cinema Gnomo - Lo gnomo dei piccoli
Cinema Gnomo - A est di Milano

Lo Gnomo dei piccoli
Dalle ore 15 - Attività interattiva con Anfiteatro 14

Sonorizzazione live di video
Si intermezzano i diversi cortometraggi che saranno proiettati con la visione di clip audiovisive mute che i bambini sonorizzeranno con versi, rumori, strumenti musicali grazie all’aiuto di un musicista e del solito personaggio fantastico.
Durante il laboratorio saranno proiettati dei classici dell'animazione.

A est di Milano
Tappa 6. Ritorno a Bucarest, con un po' di premi in tasca

h 20 - 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni (4 luni, 3 saptimini si 2 zile, di Cristian Mungiu, Romania, 2007, 35mm, 113’, copia in lingua italiana
Palma d'oro Festival di Cannes 2007

L’affermazione a Cannes del film di Mungiu ha definitivamente portato alla ribalta internazionale il cinema rumeno contemporaneo, imponendo non solo Mungiu come autore pregevole (nel suo curriculum vanta anche collaborazioni con Mihaileanu e altri 2 lunghi pluripremiati) ma soprattutto riscattando gli anni di segregazione culturale della Romania dittatoriale, che sembra essere il tema costante di tutte queste opere. Qui si parla d’aborto, ma è come se l’aborto fosse un pretesto per descrivere un mondo da cui non si può scappare, ingabbiato nel perbenismo e nella corruzione. Con un finale scioccante, tristemente indimenticabile.

h 22 - Apa (Water), di Constantin Popescu, Romania, 2007, 35mm, 33'
Secca, torrida estate di guerra. Un pozzo d’acqua innesca una inaspettata, apparente tregua. Un po’ western un po’ No Man’s Land, il penultimo corto di Popescu è pura meraviglia cinematografica.

a seguire
A est di Bucarest (A fost sau n-a fost?), di Corneliu Porumboiu, Romania, 2006, 35mm, 89’, pellicola in lingua originale con sottotitoli italiani
Camera d'or Festival di Cannes 2006

A 16 anni dalla caduta della dittatura Ceausescu, in uno scalcinato talk show televisivo ci si interroga su cosa sia realmente accaduto quel giorno. Ne viene fuori un brillante film che sfrutta i meccanismi della commedia per ragionare sul vuoto, sulle contraddizioni, sull’identità di una nazione. Tra personaggi quantomeno bizzarri, immagini di repertorio e originali trovate registiche, si consuma l’esordio di Porumboiu, una delle voci più interessanti della sua generazione di cineasti.

Nessun commento:

Posta un commento