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giovedì 26 marzo 2009

Gelmini: ''Tetto del 30% per studenti stranieri necessario all'integrazione''


''Candidata in Lombardia? Ipotesi senza fondamento''

Il ministro dell'Istruzione: "L'esperienza dimostra che non basta inserire alunni immigrati nelle classi, occorre organizzare al meglio l'offerta formativa''. E sull'università: ''Disponibili al confronto con il Pd''. Prende a pugni la maestra ma il preside lo perdona: ''Non è un bullo''

ultimo aggiornamento: 24 marzo, ore 17:25
Roma, 24 mar. - (Adnkronos) - "Abbiamo pensato ad una quota del 30% di studenti stranieri proprio perché la scuola è chiamata sempre di più ad assolvere la sua funzione di integrazione". Lo ha ribadito il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, stamattina a 'Panorama del giorno' di Maurizio Belpietro, sottolineando che "occorre in alcuni casi dosare la presenza di studenti immigrati con quella degli studenti italiani" e che la preponderante presenza di studenti stranieri in un istituto "non è la condizione per una vera integrazione", quindi "abbiamo chiesto ai dirigenti scolastici, già dal prossimo anno, di organizzare al meglio l'offerta formativa", che comprenderà anche specifici corsi di italiano per gli studenti stranieri.

Quindi riferendosi alle risorse per le scuole parificate, ha annunciato che "la prossima settimana si svolgerà una riunione della Conferenza unificata per avere il parere indispensabile per poi potere erogare questi fondi". Quanto poi alla crescita delle iscrizioni in quest'ultimo tipo di istituti, per Gelmini non sono frutto di un giudizio negativo sulla scuola pubblica ma la dimostrazione della "volontà da parte delle famiglie di esercitare un libertà".

Sul fronte universitario, invece, il ministro si è detto pronto al confronto chiesto dal Segretario del Pd, Dario Franceschini, sulla riforma. "L'Universita' registra un gap di risorse ma anche di riforme e mi auguro che questa sia la legislatura che riuscirà a coniugare questi due obiettivi. Il dialogo lo abbiamo proprio oggi -prosegue Gelmini- al ministero dell'Istruzione si svolgerà un seminario aperto ai rettori, alle rappresentanze degli studenti, dei docenti, per discutere di riforma organica dell'università, di come migliorare la governance, la gestione delle risorse umane ed economiche e anche per il reclutamento. Ne abbiamo già discusso in sede di Consiglio universitario nazionale, con la Conferenza dei rettori. Oggi interverranno, a questo seminario, anche esponenti dell'opposione, come l'ex ministro Fioroni, Enrico Letta, mi auguro che si creino le condizioni per una discussione approfondita, nel merito, non ideologica".

Quanto agli episodi di violenza registrati in alcuni atenei italiani , all'opportunità di affronatre l'argomento con il ministro dell'Interno, "grazie a Dio si tratta di espisodi isolati, che certamente non vano sottovalutati, perché la deriva della violenza è sempre un pericolo alle porte, ma -sottolinea Gelmini- non credo che sia ancora il momento di parlarne con il ministro Maroni e mi auguro di non essere obbligata a farlo".

La Gelmini è poi intervenut a sull'ipotesi di candidatura alla presidenza della Regione Lombardia definendola "priva di ogni fondamento". "Il presidente Berlusconi e il presidente Napolitano - ha aggiunto - mi hanno assegnato il compito di occuparmi di istruzione, di università e di ricerca e sono abituata a terminare gli impegni che mi vengono attribuiti. Questa è solo una ricostruzione giornalistica".

Quanto al problema delle quote 'rosa' nel Pdl, "credo che ci sarà spazio in futuro per la presenza di una donna o anche di più donne nel Coordinamento nazionale del partito, oggi sono state scelte, secondo me, le persone più adatte, più a ruolo per inclinazione. Siamo in una fase di costituzione di un nuovo soggetto politico - ha affermato- e le persone scelte sono le più adeguate".

Fonte: Adnkronos IGN.

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