Online dal 2008, con informazioni utili, in italiano e romeno, per i romeni che vivono in Italia. Online din 2008, cu informaţii utile, în română şi italiană, pentru românii care trăiesc în Italia.

La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza dal paese natale.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

Comunitatea Românească în Italia

Locul unde comunitatea românească se regăsește zilnic în știri, noutăți, mărturii, informații și sfaturi, pentru a nu uita rădăcinile și a trăi mai bine departe de țara natală. Informații utile pentru românii care trăiesc în Italia, despre oportunitățile pe care le oferă realitatea din jur și pentru a deveni cetățeni activi.

Bun găsit pe site! Benvenuto!

Comentează articolele publicate! Commenta gli articoli pubblicati!

mercoledì 29 luglio 2009

Lo Studio: difficile per i figli degli immigrati arrivare al benessere

Lo sostengono ricercatori dell'Unicef

FIRENZE, 24 luglio 2009 - ''Per i figli degli immigrati è più difficile raggiungere il benessere, perchè in Italia, a differenza degli altri d'Europa e degli Usa, mancano dei programmi di integrazione specifici e anche la conoscenza corretta del fenomeno".

E' quanto sostenuto dai ricercatori del centro ricerca Innocenti dell'Unicef, che stanno realizzando la sezione italiana di uno studio coordinato da Donald Hernandez dell'Università di Albany (Usa) sulla situazione dei bambini figli di emigrati.

Secondo lo studio, se in tutta Europa i giovani nelle famiglie immigrate in paesi ricchi soffrono una condizione di svantaggio, in Italia la situazione non è migliore. ''Nel nostro Paese - sottolinea Letizia Mencarini - il fenomeno e' nuovo e poco conosciuto, oltre a essere variegato''. Secondo i ricercatori Unicef, il 7% dei bambini che vivono in Italia hanno almeno un genitore straniero e la maggior parte degli adulti svolge un lavoro inferiore alla propria qualifica culturale, condannando la famiglia a una scarsa crescita economica e sociale.

''Dalle prime analisi sul fenomeno emerge che gli stranieri in Italia nella fascia 15-21 anni solo per il 25% prosegue gli studi oltre la scuola dell'obbligo'' ha spiegato Mencarini. Tra i meno istruiti ci sono i marocchini, seguiti da pakistani e senegalesi. Piu' istruite le famiglie dell'Europa dell'Est o del Sud America.

Fonte: Stranieri in Italia.

Nessun commento:

Posta un commento