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mercoledì 9 settembre 2009

Francesca

Francesca
Da Alina Harja, presidente associazione amici della Romania:

Cara On. Mussolini,

Ho seguito la polemica di questi giorni nei confronti del film romeno “Francesca” e le sue ulteriori dichiarazioni in cui ci dice:

«Quando ho parlato della violenza di alcuni romeni in Italia l’ho fatto citando statistiche e numeri. Vuol dire che ho colpito nel segno, questo film dimostra che sono violenti anche nel linguaggio. Sono allibita che possa essere presentato un film con un insulto del genere».
(Il Secolo XIX )

Non so che statistiche ha Lei, ma La invito a verificarle… perché nelle galere italiane ci sono solo 1092 romeni condannati (e non tutti per stupro), stando al rilevamento dell’Ufficio per lo Sviluppo e la Gestione SIA … questo su 1 milione di persone che vivono in Italia… Dunque per un percentuale di 0,1% di criminali, Lei si è permessa di dire che siamo una nazione di stupratori… E questo non è offensivo? Lei lo sa che il 90% degli stupri avvengono nelle famiglie italiane? Di cui solo una piccola percentuale vengono denunciati? E di quella piccolissima percentuale di stupri denunciati, secondo i dati del Ministero dell’interno, gli autori di stupro sono nel 60,9% dei casi di nazionalità italiana. Solo il 7,8% dei violentatori, invece, è romeno, mentre il 6,3% è marocchino. Si informi, La prego, prima di offendere un’interra nazione.

Il nostro linguaggio Le sembra offensivo? E come chiama il suo di linguaggio?

Ma io spero, anzi vorrei invitare tutti i romeni che si sono sentiti offesi dalle sue dichiarazioni a denunciarLa… Si, proprio come fa Lei… E spero che anche il Governo di Bucarest reagisca… Sappiamo che Lei crede di potersi permettere di offendere chiunque, nascondendosi dietro all’immunità parlamentare.

Ma quando Lei DIFFAMA un’intera nazione non sta solo pregiudicando la civile convivenza tra le varie etnie, ma sta rovinando l’immagine dell’Italia all’estero, facendola passare per un Paese razzista… Che non è nemmeno vero nel suo complesso, visto che io personalmente ho tantissimi amici italiani che mi vogliono bene e mi trattano alla pari. Lo sa Lei che persino alcuni suoi connazionali si sono sentiti colpiti dalle Sue dichiarazioni e che i loro commenti ad esse sono stati pressoché simili a quelli del film “Francesca” se non peggio?

C’è qualcosa di male quando un film sta presentando gli effetti delle sue dichiarazioni? Il comune sentimento della maggioranza dei romeni che vivono in Italia a seguito di quelle diffamazioni? Ecco, ci denunci tutti, perché è quello che abbiamo pensato TUTTI.

“Non fare agli altri ciò che non vorresti essere fatto a te” dice un proverbio ed io aggiungerei in questa circostanza: “non insultare il prossimo se non vuoi essere insultata”.

Ecco, per esempio ci sono degli italiani che con i romeni convivono benissimo (hanno fatto persino un partito insieme ai romeni) e che L’avevano invitata a rimanere nel cinema, visto i disastri che stava facendo con le sue pubbliche dichiarazioni.(Comunicato PIR)

Ecco, Lei dice che il fatto che ci siamo sentiti offesi “vuol dire che ho colpito nel segno”. Ma siccome noi abbiamo un modo diverso di pensare, non affermiamo la stessa cosa per quello che riguarda il fatto che Lei si è sentita offesa. Non diciamo, anche se potremo farlo, “vuol dire che abbiamo colpito nel segno”. Perché, vede, in fondo noi siamo davvero un popolo tollerante. Basterebbe vedere che abbiamo avuto la Signorilità di dare alla comunità italiana in Romania persino un posto in Parlamento.
Cosi come se un politico romeno avesse pensato come Lei, avrebbe esordito con una frase del tipo: “Gli italiani hanno l’omicidio nel DNA”. Basterebbe solo citare il caso di Erba e le varie sparatorie (almeno una al giorno) che avvengono a Napoli per poter dimostrare una tale tesi. Ma si vede, che nonostante tutto, siamo dotati di un certo buonsenso assolutamente indispensabile in una nazione civile.

Io vorrei da Lei quell’analisi del DNA che ci fa vedere il gene dello stupro. Ecco sono la prima a sottomettermi a quell’analisi. E sono sicura che come me, la totalità dei miei concittadini. Sarebbe quella l’unica prova che dimostrerebbe la sua tesi.

Ma concludo ringraziandoLa per la pubblicità fatta al film “Francesca” che altrimenti sarebbe potuto passare inosservato. La ringrazio per il contributo dato alla promozione del cinema romeno nel mondo.

Fonte: L'espresso.

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