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domenica 1 novembre 2009

"Faccio un film per Petru"

Il regista Ninì Grassia prepara "Vite allo sbando"

Gianni Valentino

Al musicista ambulante rumeno ucciso a maggio per errore alla Cumana di Montesanto il regista di Merola e D'Alessio dedica un'idea cinematografica "Vite allo sbando" è il titolo provvisorio del film che il regista Ninì Grassia dedicherà a Petru Birladeanu, il musicista rumeno ucciso lo scorso maggio alla Cumana di Montesanto da una cieca violenza camorristica. Il video che raccontava la lenta morte dell´innocente suonatore ambulante fra le braccia di sua moglie Milena e tra i passanti distratti e spaventati ha girato il mondo e ha commosso la gente. Oggi un regista che fino a questo momento conta esperienze di "musicarelli" con Nino D´Angelo e Gigi D´Alessio ha deciso di dedicargli addirittura un lungometraggio. La presentazione ufficiale del progetto è prevista domattina alle 11 al Je Goute di piazza dei Martiri. «Non sopporto l´indifferenza che sta facendo marcire la mia città - dice Grassia - con quest´opera voglio raccontare la vita di Petru ma anche i drammi dell´Est europeo: dai viaggi degli immigrati alla prostituzione. Protagonista sarà un attore italiano con la faccia da rumeno». Come titolo ideale per il film, Grassia pare orientato a scegliere "Vite allo sbando". «Nella maggior parte dei casi le vite di queste persone sono delle fughe da una realtà disperata, quella dei loro paesi di origine. Ho recuperato i giornali che hanno raccontato della sua morte e poi della cattura degli assassini in Spagna. Il 4 novembre andrò in Romania, d´intesa con la onlus "Partenope Dacia", l´associazione italo-rumena presieduta dall´avvocato napoletano Federico Zinna. Sono stati loro a volermi me come regista». In Romania, Grassia completerà i sopralluoghi e la sceneggiatura, e intervisterà Mirela, la moglie del trentatreenne Petru, che in tanti hanno visto disperarsi in quel drammatico video. «Non posso accettare l´indifferenza dei napoletani - aggiunge Grassia - Possibile che un uomo venga ucciso in pieno giorno e muoia senza che nessuno gli presti soccorso? L´ambulanza, quel giorno, medicò un ragazzino colpito anche lui per caso ma abbandonò Petru per terra. Sarebbe bastato che qualcuno lo portasse anche in spalla all´ospedale Pellegrini, distante cento metri. So che Birladeanu era un calciatore, poteva diventare un campione. Invece è stato costretto a viaggiare con la sua famiglia. Nel mio racconto però voglio parlare pure di immigrazione e prostituzione dell´est europeo, altrimenti rischio di fare un documentario. Il 60 per cento del film sarà girato in Romania: ho bisogno di un´ambientazione un po´ pacchiana, che comunichi sopravvivenza. Il protagonista sarà un italiano con la faccia da rumeno». Nel cast, potrebbe esserci anche Lina Carcuro, la dottoressa napoletana del "Grande Fratello".
Nella filmografia di Grassia, finora, non esattamente film d´impegno: "L´ultima volta insieme", con Enrico Maria Salerno e Massimo Ranieri; "Celebrità" con Nino D´Angelo, "Il motorino" con Sal Da Vinci, "Cient´anne" con Gigi D´Alessio e Mario Merola. Poi "Il latitante" e "Italian Gigolò". Titoli che in Romania conoscono a memoria: «Sì, perché la tv rumena trasmette da anni i miei film - spiega Grassia - perciò quando "Vite allo sbando" sarà pronto avrò un vantaggio nella distribuzione. Nei prossimi giorni studierò la natura di quel territorio e per rendere la sceneggiatura più misteriosa magari introdurrò un dubbio. Perché è morto proprio Petru? Lui era un musicista di strada, ogni giorno stava lì a Montesanto. E se quell´uomo con la fisarmonica avesse avuto dei segreti che nessuno ancora ha scoperto?».(29 ottobre 2009)

Fonte: L'espresso

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