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domenica 17 gennaio 2010

Italiani e rumeni disabili insieme per promuovere la cittadinanza attiva


L'iniziativa nasce da un'idea del Punto Europa di Forlì e dall'associazione rumena Pontes, che promuove il coinvolgimento dei disabili nei processi decisionali. Lo scopo: coinvolgere i ragazzi, con particolare attenzione ai disabili, per promuovere la partecipazione nella vita politica locale ed europea
BRUXELLES - Si chiama "Let's speak up for improving our democratic vision" (in italiano "fai sentire la tua voce per migliorare la tua immagine di democrazia") ed è un progetto che coinvolge ragazze e ragazzi italiani e rumeni, con particolare attenzione ai disabili, e che si propone di promuovere la cittadinanza attiva e la partecipazione dei giovani nella vita politica locale ed europea. L'iniziativa - ideata dal Punto Europa di Forlì (un'organizzazione che si occupa da anni di temi legati all'UE) e dall'associazione rumena Pontes, che promuove il coinvolgimento dei disabili nei processi decisionali e la loro cittadinanza attiva - è aperta a tutti i ragazzi dai 18 ai 30 anni che possano essere interessati a capire come fare arrivare le proprie istanze ai decision makers locali ed europei.
"Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, che prevede esplicitamente il diritto dei cittadini UE a prendere iniziativa legislativa, è fondamentale che i giovani, e in particolare i disabili, sfruttino opportunità come queste per far sentire la propria voce e per capire come giocare un ruolo attivo nella società europea", ha dichiarato Federica Arceri, coordinatrice per il Punto Europa del progetto. "Abbiamo previsto diversi tipi di attività da realizzare per i giovani e coi giovani - continua Arceri - fra cui tavole rotonde, workshop, simulazioni e affiancamenti. Per affiancamenti intendiamo dire che i ragazzi partecipanti avranno la possibilità di vedere all'opera i funzionari nelle autorità locali e dell'Unione Europea e capire come si svolge il loro lavoro e come poter influenzare in maniera efficace i processi decisionali. Le attività previste si svolgeranno a Forlì e a Bruxelles - conclude Arceri - e il gruppo che stiamo mettendo insieme è composto da studenti delle superiori, studenti universitari e laureati".
Vista la collaborazione fra associazione italiana e rumena e la partecipazione di ragazze e ragazzi sia disabili che normodotati, infine, il progetto darà la possibilità ai giovani coinvolti di sperimentare un confronto culturale e di confrontare la situazione delle persone con disabilità nei due Paesi e la loro integrazione nelle rispettive società, nonché di scambiarsi buone pratiche ed esperienze di vita. Qualsiasi ragazzo o ragazza dai 18 ai 30 anni può partecipare al progetto. Basta compilare il modulo di iscrizione che si trova sul sito del Punto Europa e inviarlo, insieme a un curriculum vitae, a letsspeakup@puntoeuropa.eu. Una prima riunione informativa sul progetto si terrà a Forlì il 22 gennaio 2010. Per partecipare a questa riunione, gli interessati possono scrivere a letsspeakup@puntoeuropa.eu. Sarà predisposta anche una videoconferenza via skype per quelli che non potranno essere fisicamente presenti. È infine possibile seguire le attività e gli sviluppi del progetto via Facebook (cercare "let's speak up") e Twitter (http://twitter.com/letsspeakup).
Maggiori informazioni e una presentazione completa si trovano sul sito http://www.puntoeuropa.eu/. (Maurizio Molinari)
(14 gennaio 2010)
Fonte: SuperAbile.

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