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venerdì 29 giugno 2012

Grisignano, rumeno protesta lasciando i figlioletti in ditta

GRISIGNANO. «Non mi pagate da mesi». Il muratore romeno: «Date voi da mangiare ai miei bambini»

28/06/2012

Grisignano. Per protestare ha scelto un metodo irrazionale, «incredibile», come l'hanno definito i presenti. «Visto che non mi pagate, tenetevi qua i miei figli», ha detto, spiegando poi che «io non riesco a dar loro da mangiare, visto che non mi danno i miei soldi. Li sfamino loro, i miei bambini». E se n'è andato, lasciando lì i due bimbi di 6 e 10 anni spaventati e impauriti. Sono stati i carabinieri a risolvere la situazione: hanno calmato i bimbi, hanno cercato la loro mamma e li hanno accompagnati da lei. Il padre, un cittadino romeno di 40 anni, sarà denunciato per abbandono di minorenni. La singolare vicenda è avvenuta nella mattinata di ieri in via Pigafetta a Grisignano, dove ha sede la società “Elite ambiente” che si occupa di bonifiche. In febbraio il muratore, che lavora in proprio e che vive con la famiglia a Mestrino, aveva sistemato il tetto della ditta. «Mi devono 4.500 euro e non mi hanno mai pagato», sostiene. «Non è così - replica Antonio Casotto, il titolare -. Aveva già lavorato in passato, c'erano state delle contestazioni ma lo abbiamo sempre pagato. Questa volta l'accordo era che avremmo versato il pattuito (di 2.500 euro, non 4.500) entro il 31 maggio. Con le banche che non fanno credito, gli abbiamo chiesto il posticipo di un mese. Dopodomani (domani per chi legge, ndr) gli diamo ciò che gli spetta». Casotto ieri non era a Grisignano, ma i suoi dipendenti gli hanno subito comunicato cosa stava accadendo. «Ho detto alle mie impiegate che purtroppo la ditta non è un asilo e che lì i bambini non potevano stare. Se si facevano male, cosa sarebbe accaduto? Abbiamo cercato il muratore più volte al cellulare, invano, e quindi abbiamo contattato il 112». I carabinieri della stazione di Camisano si sono precipitati in via Pigafetta. Hanno tranquillizzato i due bambini, che erano un po' spaesati, ed hanno cercato invano di mettersi in contatto con il muratore. Quindi sono riusciti, dopo aver portato i bambini in caserma, a trovare la mamma, e le hanno accompagnato i figlioletti direttamente a Mestrino. Nel frattempo, il muratore si sarebbe recato nella caserma di Padova della guardia di finanza per chiedere consiglio ed entrare in possesso di quanto gli spetta. «L'accordo è che lo paghiamo a fine giugno e così sarà - precisa Casotto -. Le difficoltà e i ritardi sono un problema comune a tante aziende; noi attendiamo molti mesi che le pubbliche amministrazioni ci paghino il dovuto. Però sono preoccupato: se l'artigiano voleva protestare, credo che si sia spinto un po' troppo in là». Il suo comportamento sarebbe da codice penale. Sarà la procura a decidere il da farsi.

Diego Neri

Fonte: Il Giornale di Vicenza

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