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venerdì 30 marzo 2018

Felice Pasqua!


Torino: Depositata in Comune la prima "interpellanza del cittadino"


POLITICA
GIOVEDÌ 22 MARZO 2018

A presentarla, un diciannovenne torinese di origine romena. L'argomento: il piano di eliminazione delle barriere architettoniche

La prima Interpellanza del cittadino sta per arrivare in Sala Rossa. A presentarla è stato il signor Emanuel Cosmin Stoica, un giovane torinese di origine romena, classe 1999. Argomento dell’interpellanza, lo stato di redazione e attuazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche.

Il presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci ha espresso il proprio "compiacimento per la giovanissima età del cittadino proponente, che con la sua interpellanza ha di fatto inaugurato il nuovo strumento di partecipazione, introdotto soltanto il 26 febbraio scorso da una deliberazione consiliare. L’interpellanza del signor Stoica – ha aggiunto il presidente - sarà discussa in una delle prossime riunioni dell’assemblea elettiva di Palazzo Civico".

c.s.

Fonte: TorinOggi

Asociatia Romanilor din Italia continua ciclul de actiuni umanitare “SOS Romania”


Joi, 22 martie 2018 - Asociatia Romanilor din Italia (ARI) in colaborare cu partenerii sai privilegiati CCIRO Italia, Absolut TV si Salvamamme au continuat calendarul de actiuni initiat in urma cu multi ani, “SOS Romania”, program prin care sunt distribuite cantitati importante de ajutoare, bunuri pentru copii si pentru adulti. Pentru o zi, Fabiora Ionescu, Ludmila Sfirloaga si Ardeleanu Georgiana de la Consiliul Judetean Prahova impreuna cu Corneliu Ioan Dinu - vicepresedinte CCIRO Italia si jurnalistul Vlad Ionescu au fost volunatari ai Asociatiei Romanilor din Italia.

“Prin actiunea intreprinsa in preajma Sfintelor Sarbatori Pascale la Centrul After School “Flori de Migdal” din Gura Vadului, judetul Prahova, actiune care va fi inclusa in calendarul evenimentelor dedicate Centenarului Marii Uniri, am descoperit o comunitate puternica pastorita de primarul Lungu Constantin. Beneficiarii acestei actiuni au fost aproximativ 75 de copii si tot atatia adulti. Intrucat vremea instabila si anevoioasa din aceste zile nu a mai permis reprezentantilor ARI sa continue aceste actiuni, domnul primar Lungu, un om de buna credinta, a acceptat sa devina voluntar ARI pentru inca cateva zile urmand sa mearga cu bunuri (imbracaminte donata de ARI) in centrele de batrani din judetele Prahova si Buzau. Prin aceste actiuni, ne propunem in anul Centenarului sa intarim sentimentul de solidarietate intre romanii plecati si cei ramasi acasa. Multumesc celor care au facut posibila realizarea acestei actiuni, prin implicarea lor, in special domnului Teodor Blendea, roman de succes in Italia care a sustinut partial logistica evenimentului. Multumesc domnului primar Lungu si il asigur pe aceasta cale ca ne vom intoarce in comuna Gura Vadului si cu alte proiecte de anvergura” a declarat Eugen Terteleac, presedintele Asociatiei Romanilor din Italia.

Video - reportaj: https://www.youtube.com/watch?v=sgjIzxKgDyE

Biroul de comunicare ARI

Associazione dei Romeni in Italia
Via del Fringuello, 50 A, Roma
Tel. / Fax. +39 06263162
www.associazionedeiromeni.it

Cosenza: Il Console rumeno Tanase in visita alla Questura e in Prefettura


COSENZA – 29 mar. - Nella tarda mattinata di ieri il Console generale di Romania, Lucretia Tanase, accompagnata dal Console Dan Stefanesa, del Consolato Generale di Romania in Italia con sede a Bari, si è recata in visita alla Questura di Cosenza. Accolta dal Questore della Provincia di Cosenza, Giancarlo Conticchio, ha incontrato una numerosa rappresentanza di dirigenti, funzionari e personale della Polizia di Stato in servizio alla Questura. Durante l'incontro si sono consolidati i già ottimi rapporti di "amicizia" tra la Polizia di Stato e la Romania.

Rapporti indispensabili tenuto conto della nutrita comunità di rumeni residenti nella provincia di Cosenza. La Provincia di Cosenza da sempre risulta essere meta di molti migranti provenienti dalla Romania, che, come è stato ribadito durante l'incontro, è un paese appartenente all'Unione europea, con libera circolazione delle persone e delle merci. L'incontro, svoltosi in un clima sereno, si è concluso con l’assicurazione sia da parte del Questore che del Console Generale di Romania di continuare a mantenere reciproci rapporti di collaborazione.

LA VISITA IN PREFETTURA

Il Prefetto Gianfranco Tomao ha ricevuto ieri mattina in Prefettura il Console Generale di Romania, Lucretia Tanase accompagnato dal Console Dan Stefanesa. Il Console Tanase ha riferito al Prefetto Tomao che il Consolato Generale di Romania a Bari, operativo dal 1 ottobre 2017, è il primo Ufficio consolare di carriera della Romania nelle regioni del Mezzogiorno e nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi di maggiore attualità che interessano la comunità romena presente sul territorio cosentino. Il Prefetto ha sottolineato la forte coesione che anima i rapporti tra tutte le Istituzioni, un elemento ritenuto fondamentale per raggiungere i migliori risultati nella crescita e nello sviluppo locale anche in riferimento ad una sempre maggiore integrazione dei romeni che vivono e lavorano nel territorio provinciale nel rispetto della conservazione della loro identità culturale.

Fonte: MioComune.it

Sanremo: mercoledì scorso all'Istituto Comprensivo Centro Levante la 'Giornata della Poesia'

SANREMO OSPEDALETTI
SABATO 24 MARZO 2018

Il tema di quest'anno, "Poetry from the world and countries", ha permesso ai molti bambini e ragazzi di altra nazionalità di far sentire poesie in lingua originale...inglese, francese, spagnolo, portoghese, ucraino, russo, rumeno, arabo, senegalese, albanese, cinese, bengalese, tahilandese.

Mercoledì 21 marzo, mentre un vento gelido spazzava la Riviera di Ponente, alla scuola primaria A.Volta, dell’IC Centro Levante spiravano venti... poetici! Ebbene sì, per la quinta volta consecutiva gli alunni delle 16 classi di scuola primaria e due di scuola secondaria di 1° grado hanno festeggiato la Giornata Mondiale della Poesia, promossa dall'UNESCO cimentandosi per tutta la giornata in serratissimi reading poetici che hanno visto alternarsi grandi e piccoli, alunni, insegnanti, genitori, nonni.

Il tema di quest'anno, "Poetry from the world and countries", ha permesso ai molti bambini e ragazzi di altra nazionalità di far sentire poesie in lingua originale...inglese, francese, spagnolo, portoghese, ucraino, russo, rumeno, arabo, senegalese, albanese, cinese, bengalese, tahilandese. Anche i diversi dialetti italiani hanno però avuto la loro vetrina... non poteva mancare "u nostru giargun", il sanremasco, ma anche poesie in siciliano, calabrese, abruzzese, napoletano hanno avuto i loro spazi. Vari i temi, declamati nelle varie lingue e dialetti: l'amicizia, l'amore, la famiglia, la patria, la primavera, la pace, la bellezza della vita, l'uguaglianza, l'accoglienza, i girotondo nelle varie culture del mondo.

Le due classi di scuola secondaria di 1° grado, la 3B e la 1B, con le loro docenti, le professoresse Ornella Massa e Stefania Manelli hanno deliziato l'uditorio con poesie di Prévert e haiku (brevi componimenti giapponesi) scritti dai ragazzi sulle stagioni ma anche sulle tradizioni e i luoghi cari ai sanremesi. Sempre in primo piano l'impegno degli insegnanti per la buona riuscita dell'iniziativa e quindi non possiamo che ringraziare le già citate Ornella Massa e Stefania Manelli, Carmen Genovese, Daniela Messina, Cinzia Randazzo, Alda Occelli, Katya Pomellati, Giuliana Manca, Antonella Ragonese, Mariangela Scazza, Silvia Peluffo, Margherita Orengo, Lucrezia Colaianni, Roberta Foglia, Floriana Lombardo, Patrizia Murineddu.

Fonte: Sanremo News

Prato: In pieno Macrolotto Zero nascerà la chiesa ortodossa: via libera al progetto

TOSCANA - 27/03/2018 - Sarà realizzata al posto di una vecchia fabbrica in via Berruti e verrà intitolata a Sant'Anastasia Megalomartire. Nel progetto anche una zona verde e una piazzetta ad uso pubblico.

Al posto di una vecchia fabbrica in via Berrutti, in pieno Macrolotto Zero, nascerà la chiesa ortodossa rumena. Il progetto è stato approvato all’unanimità dalla commissione 4 Urbanistica del Comune, ora si aspetta la presentazione dell'elaborato definitivo e l’approvazione in consiglio comunale. Tempi comunque brevi, probabilmente entro la fine di maggio, per trasformare il vecchio edificio, ormai pericolante e senza tetto, in un complesso religioso con un’aula del catechismo, una per le attività sociali e una chiesa. All’esterno, invece, è prevista la realizzazione di una zona verde e una piazzetta ad uso pubblico. La chiesa sarà dedicata a Sant'Anastasia Megalomartire ed è stata voluta dalla comunità rumena. L’edificio si trova proprio dietro alla ex Valore e il via libero della commissione permetterà una riqualificazione dell’area. “L’approvazione – spiega il presidente Massimo Carlesi – è stata all’unanimità è un progetto che rivalorizza una parte di Prato particolarmente in degrado, piuttosto che appartamenti in strutture alte 22 metri è meglio avere la chiesa ortodossa che sicuramente porterà molte persone nel macrolotto zero, inoltre l'edificio è pericolante, questa soluzione è quindi ottimale”. alessandra agrati

Fonte: Toscana TV

"Un tè al Museo", un'occasione per i nuovi cittadini del Valdarno

SAN GIOVANNI
20.03.2018
di Monica Campani
Da marzo a dicembre il sistema museale del Valdarno si apre alle comunità presenti nel territorio

"Un tè al Museo", un'occasione per i nuovi cittadini del Valdarno

"Un tè al Museo": un nome simbolico per un momento in cui il sistema museale del Valdarno apre le porte da marzo a dicembre alle varie comunità presenti nel territorio. I musei si offrono al pubblico con le loro peculiarità, con le loro collezioni, con la loro storia per intrecciarsi con il rito sociale più semplice e diffuso nel mondo, bere un tè.

L'Associazione Bangladesh del Valdarno, il Centro Culturale Islamico del Valdarno, l'Indian Community Association, le Comunità Africane (Burkina Faso, Congo, Costa d'Avorio, Senegal, Nigeria), la Comunità Rumena della Chiesa Ortodossa del Valdarno, l'Associazione Dominicana "Salome Urena del Valdarno", la Comunità Albanese del Valdarno potranno visitare il Museo Terre Nuove, Casa Masaccio e il Museo della Basilica di San Giovanni Valdarno, il Museo Paleontologico e Cassero per la scultura di Montevarchi, il Museo MINE di Cavriglia, il Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna.

Lo scopo è quello di far conoscere da vicino a questi cittadini la storia, l'arte e la cultura delle città nelle quali risiedono e lavorano. "Durante gli incontri i nuovi cittadini potranno accedere nei musei senza il timore di non comprendere bene la lingua italiana o di non sentirsi all’altezza, poiché il dialogo sarà alla pari: essi potranno trovare nella cultura nuovi spunti per vivere con maggiore agio e consapevolezza la propria realtà quotidiana e viceversa i musei troveranno in loro nuovi sguardi sul loro patrimonio".

Il programma, nato nel 2017, tra marzo e dicembre 2018 vede il coinvolgimento di otto comunità straniere per un ciclo di appuntamenti in tutti i musei del Sistema del Valdarno che inizieranno alle 15.30.

Maurizio Viligiardi, sindaco di San Giovanni: "L'attività del sistema museale del Valdarno cerca di coinvolgere questi nuovi cittadini nella conoscenza dei nostri Musei, nella storia della nostra città e del territorio. Credo sia un bell'esempio di integrazione: far parte di una comunità è anche conoscerne la storia, le tradizioni, l'arte".

Valentina Zucchi, direttore Museo delle Terre Nuove: "L'attenzione viene incentrata su ogni tipologia di pubblico. Abbiamo intrapreso la strada della sperimentazione avviata nel 2017 e la riproponiamo con un ciclo di appuntamenti che invitano i nuovi cittadini a visitare i musei, nuove occasione di incontro, di dialogo e di confronto".

Sabato 24 marzo: Cassero per la scultura (Montevarchi) e Associazione Bangladesh del Valdarno, sabato 21 aprile: Casa Masaccio (San Giovanni Valdarno) e Comunità Albanese del Valdarno, sabato 19 maggio: Museo Venturino Venturi (Loro Ciuffenna) e Indian Community Association, sabato 16 giugno: Museo Paleontologico (Montevarchi) e Comunità dell'Africa (Burkina Faso, Congo, Costa d'Avorio, Senegal, Nigeria), sabato 15 settembre: Museo della Basilica (San Giovanni Valdarno) e Comunità Rumena della Chiesa Ortodossa del Valdarno, sabato 20 ottobre: Museo MINE (Cavriglia) e Centro Culturale Islamico del Valdarno, sabato 17 novembre: Museo Terre Nuove (San Giovanni Valdarno) e Associazione Dominicana "Salome Urena del Valdarno", sabato 15 dicembre: Cassero per la scultura (Montevarchi) e Centro Culturale Islamico del Valdarno.

Paolo Martinino

Fonte:ValdarnoPost

Romania: governo adotta decreto su istituzione Commissione per adozione euro

Bucarest, 22 mar - (Agenzia Nova) - Il governo romeno ha adottato un decreto legislativo che prevede l'istituzione di una Commissione per l'applicazione del piano nazionale valido all'adozione dell'euro, la moneta unica europea. Lo ha annunciato lo stesso esecutivo con un comunicato. La Commissione preparerà il calendario di ingresso della Romania nel meccanismo di monitoraggio e adozione dell'euro, nonchè le azioni necessarie per la preparazione delle condizioni economiche. "Entro il 15 novembre, la Commissione dovrebbe presentare, il calendario di passaggio all'Euro e il piano nazionale di adozione della moneta unica. Nella Commissione saranno rappresentate, tra l'altro, istituzioni pubbliche, la presidenza, la Banca centrale, le Confederazioni imprenditoriali e sindacali e organizzazioni non-governative. La Commissione sarà guidata da due copresidenti - premier e presidente dell'Accademia romena, e due vicepresidenti – il governatore della Banca centrale e un vicepremier", informa l'esecutivo di Bucarest. (Rob)

Fonte: Agenzia Nova

Daniela, c’è la svolta: rintracciato un cugino dell’infermiera rumena morta a Cagliari

La nostra notizia di Daniela Ungurasu, 44enne senza neanche un parente in Romania, diventa internazionale e viene letta da un cugino che lavora in Inghilterra. La donna può essere seppellita nel suo Paese di nascita, accanto alla mamma morta da qualche anno. La gioia di colleghi e amici.

 di Paolo Rapeanu 23 marzo 2018

Daniela Ungurasu sta per “riabbracciare” sua mamma: il suo corpo, infatti, verrà seppellito accanto a chi le ha donato la vita il 10 novembre 1973 a Moinesti, portandola sin da piccola a vivere a Bucarest. Si conclude in un modo bellissimo il giallo della 44enne, arrivata in Sardegna dieci anni fa e morta il 17 dicembre scorso a Cagliari. In tanti si erano prodigati per rintracciare i suoi parenti, ma dall’ambasciata della Romania in Italia era arrivata una doccia fredda: “Nessun parente trovato all’indirizzo di domicilio in Romania”. La sua storia, raccontata da Cagliari Online, è stata letta e condivisa da decine di migliaia di persone. Ed è finita anche sotto gli occhi di un cugino di primo grado dell’infermiera scomparsa tre mesi fa, Cristian Savu. È lui a essersi messo in contatto con Gina Rotarescu, 44 anni, infermiera e membro della parrocchia rumena cagliaritana alla Marina, che aveva attivato una carta PayPal per raccogliere i soldi necessari al funerale e alla sepoltura della Ungurasu.
“Sembra un film, mi ha contattato un cugino di Daniela, dicendomi di aver saputo della morte della parente anche grazie a voi di Cagliari Online. Mi ha detto che non avevano più sue notizie da gennaio, anche perché, lavorando in posti lontanissimi tra loro, si sentivano molto poco”, racconta la Rotarescu, “ho anche saputo che c’è un altro cugino di Daniela, che vive a Bucarest e che controlla e paga le varie spese della casa, oggi disabitata, nella quale aveva vissuto insieme alla mamma, scomparsa qualche anno fa. Sabato 24 marzo alle 13 faremo comunque la messa per Daniela al cimitero di San Michele, per salutarla per l’ultima volta”. Poi, molto probabilmente la bara nella quale “riposa” l’infermiera 44enne verrà trasportata, a bordo di un aereo, a Bucarest. E Daniela e sua mamma potranno così “incontrarsi” un’altra volta, l’ultima per entrambe. Molto felice per gli sviluppi anche Carlo Pirarba, 53 anni, infermiere e tesoriere dell’Ordine professionale degli infermieri della provincia di Cagliari: “Sono contento che Daniela abbia, in qualche modo, ritrovato la sua famiglia. Noi pagheremo solo le spese dell’agenzia funebre, il cugino ha detto che intende far fronte a tutte le altre spese”.
Ultima modifica: 24 marzo 2018

Fonte: Cagliari Casteddu Online


Leggi anche:
Daniela, infermiera rumena morta a Cagliari. Senza parenti, i colleghi: “Le paghiamo il funerale”

Buccinasco. Investita da furgone mentre è in bici, morta donna

Pubblicata il 22/03/2018

E' deceduta dopo l'arrivo in ospedale

(mi-lorenteggio.com) Buccinasco, 22 marzo 2018 - Intorno alle ore 12.30 di oggi, in via Lario, all'altezza di via Rampi, una donna di anni 45, di origine rumena, ma, residente a Corsico, mentre era in sella alla sua bicicletta, è stata investita da un furgone, che la ha trascinata per diversi metri. Soccorsa da un'automedica del 118 e da un'ambulanza della Croce Rossa di Buccinasco, è stata trasportata d'urgenza in codice rosso all'ospedale San Carlo di Milano, dove è deceduta. Sul posto è giunta anche la Polizia Locale, che ha compiuto tutti i rilievi del sinistro, per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e accertare le responsabilità.

V. A.

Fonte: MI-Lorenteggio

Si impicca a Orbassano lasciando un biglietto: non lo pagavano per il lavoro

29/03/2018
MASSIMILIANO RAMBALDI

ORBASSANO
Un uomo di 54 anni, di origine romena, è stato trovato impiccato questa mattina, giovedì 29 marzo, nel parco di Stupinigi. L’uomo si era allontanato da casa ieri sera, lasciando un biglietto in cui raccontava di volerla fare finita, sembra per motivi di lavoro: pare non venisse pagato. Intorno alle 11,30 la tragica scoperta di carabinieri e polizia municipale.

Fonte: LA STAMPA

Tentò uccidere 6 romeni, arrestato boss

Incendio ad abitazione dopo lite per rifiuti, in gruppo 2 bimbi

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 20 MAR - La squadra mobile di Reggio Calabria ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Dda, nei confronti di Antonino Labate, di 68 anni, ritenuto elemento di vertice dell'omonima cosca. E' accusato di tentato omicidio plurimo e incendio doloso aggravati dalle modalità mafiose per avere appiccato, il 27 febbraio scorso, un incendio a un'abitazione nella zona sud della città per uccidere 6 cittadini romeni, tra cui 2 bambini. Nella casa viveva una donna romena di 46 anni senza fissa dimora che quel giorno ospitava dei connazionali.
Mentre stavano festeggiando un compleanno si accorsero delle fiamme mettendosi in salvo scavalcando una finestra. Dalle indagini é emerso che Labate, durante una lite, aveva picchiato con un bastone la donna minacciandola di "bruciarli vivi" per aver lasciato dei rifiuti vicino l'ingresso di un suo podere.
Labate è stato ripreso dalla video sorveglianza della zona mentre riempie un bidone di benzina lo stesso giorno dell'incendio.

Fonte: ANSA

sabato 17 marzo 2018

Ana Blandiana alla Giornata Mondiale della Poesia, Roma 2018

Ana Blandiana presente alla Giornata Mondiale della Poesia, Roma 2018

L’UNESCO ha dedicato la giornata di 21 marzo di ogni anno al ruolo privilegiato dell’espressione poetica nella promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace. L’evento romano si svolge sotto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea si avvale della collaborazione di prestigiose istituzioni come: della Federazione Unitaria Italiana Scrittori, Casa delle Letterature e il Conservatorio di Musica Santa Cecilia.

Per la quinta volta l'EUNIC Cluster di Roma, un partenariato di istituzioni culturali nazionali e ambasciate europee attive nel territorio italiano che quest'anno opera sotto la Presidenza della Società Dante Alighieri di Roma, celebra la poesia europea a Roma.

L’incontro, moderato da Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa di Letterature di Roma e accompagnato dalle esibizioni degli studenti del Conservatorio, comprenderà una serie di letture (in lingua originale, con proiezione della traduzione italiana sullo schermo) di quindici poeti invitati. La Romania sarà rappresentata da un nome di di grande prestigio dela lirica contemporanea: Ana Blandiana. Gli altri invitati saranno: Elke Laznia (Austria), Ivaylo Dimanov (Bulgaria), Luko Paljetak (Croația), Jan Wagner (Germania), Davide Rondoni (Italia), Krzysztof Koehler (Polonia), Nuno Júdice (Portugalia), Mila Haugová (Slovacia), Miljana Cunta (Slovenia), José Luis Piquero (Spania), Jesper Svenbro (Suedia), Michael Stauffer (Eveţia), Ömer Erdem (Turcia) e Ádám Nádasdy (Ungaria).

La manifestazione si svolgerà mercoledì, 21 marso 2018, presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma (Via dei Greci 18), dalle ore 18,30. Entrata libera fino ad esaurimento dei posti.

In occasione della partecipazione alla Giornata Mondiale della Poesia 2018, l’Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l’Università ”La Sapienza” e la Libreria Assaggi organizza altri due eventi dedicati all’opera della poetessa Ana Blandiana,vale a dire:

Ø Lunedì, 19 marzo 2018, ore 18:00, Libreria Assaggi (Via degli Etruschi 4, Roma) – Prezentazione del volume di poesie L’Orologio senza ore de Ana Blandiana (Elliot Edizioni, 2018).

Accanto all’autrice saranno presenti il poeta e critico letterario Paolo Febbraro, lo scrittore Giorgio Manacorda e il professore Bruno Mazzoni, traduttore di Ana Blandiana in italiano. Per ulteriori dettagli: http://www.libreriaassaggi.it//eventi/?mc_id=1259

Ø Martedì, 20 marzo 2018, dalle ore 11:00 alle 13:00, presso l’Università “La Sapienza” (Aula Laboratorio, III piano, sede Marco Polo) – Incontri di versi: poetessa Ana Blandiana (Romania) insieme al suo traduttore prof. Bruno Mazzoni e la poetessa Mila Haugová (Slovachia) insieme alla sua traduttrice Alessandra Mura, incontreranno e dialogheranno con gli studenti dell’Università ”La Sapienza”.

Accademia di Romania in Roma

Centenarul Marii Uniri, marcat peste hotare printr-un eveniment major! Ce surprize aduce a VIII-a ediție a Expo România-Italia

Roma, 12 martie 2018 - Roma se pregătește să găzduiască unul dintre cele mai importante evenimente dedicate Centenarului Marii Uniri și comunității românești din diaspora. Este vorba despre cea de-a VIII-a ediție a Expo România-Italia, care va avea loc în perioada 4-6 mai, la Club Atlantico din capitala Italiei.

Ediția din acest an a Expo România-Italia și-a propus să marcheze Centenarul Marii Uniri cu o serie de evenimente speciale, susținute de administrația publică centrală și locală, atât din România, cât și din Italia.

Printre obiectivele pricipale ale Expo România-Italia se numără: înfrățirea mai multor localități din România și Italia, prezentarea serviciilor destinate celor care vor să se întoarcă acasă; dezvoltarea relațiilor de colaborare între instituții românești și italiene; promovarea economiilor locale din România la nivel internațional; promovarea turismului românesc; dezvoltarea relațiilor comerciale între România și Italia.

Centenar ărin înfrățiri

Campania “Centenar prin înfrățiri” ajunge și la Expo România-Italia. Se vor realiza înfrățiri între diverse localități din România și Italia, menținându-se relații strânse între cele două state și creându-se oportunități pentru noi colaborări interinstituționale.

În timpul celor trei zile ale târgului vor avea loc întâlniri între autoritățile române și italiene, atât pentru a fi dezbătute teme de interes, cât și pentru semnarea acordurilor de înfrățire. Înfrățirile vizează dezvoltarea comunităților locale, din punct de vedere economic, educațional, social, creându-se bazele pentru demararea de proiecte comune de anvergură în orice domeniu de interes public.

Încrederea investitorilor

Expo România-Italia va găzdui, pe parcursul celor trei zile, un importat forum economic, denumit “Redăm încrederea românilor din diaspora în economia românească”, la care vor participa investitori, reprezentanți ai instituțiilor publice, precum și specialiști din diverse domenii.

Forumul și-a propus, la fel ca edițiile anterioare organizate de Camera de Comerț și Industrie a României în Italia (CCIRO Italia), încurajarea investițiilor în România și a parteneriatelor pentru dezvoltarea mediului de afaceri. Întreprinzătorii români din Italia vor fi informați despre facilitățile fiscale de care ar putea beneficia în țara natală, despre oportunitățile privind accesarea a diverse surse de finanțare, iar lista beneficiilor continuă.

Unul dintre obiectivele principale ale forumului constă în elaborarea memorandumului „Pactul cu diaspora” care, în anul sărbătoririi Centenarului Marii Uniri, este un semnal al reunirii diasporei cu țara mamă. Acest memorandum dintre diaspora și Guvernul României propune alocarea a 1% din PIB-ul României pentru valorificarea potențialului diasporei, urmărind implementarea unor măsuri pentru oprirea exodului, întoarcerea românilor plecați peste hotare și sustinerea comunităților românești din străinătate prin investiții strategice. Semnarea “Pactului cu diaspora” se înscrie în acțiunile de stimulare a întoarcerii românilor din diaspora, pentru creșterea investițiilor românilor din diaspora în economia românească, crearea de noi locuri de muncă, reechilibrarea pieței muncii și a evoluției demografice.

Participanții la târg vor putea lua parte la seminarii de prezentare a programului de guvernare al Executivului român, precum și a rezultatelor măsurilor implementate.

Întoarcerea acasă

Expo Romania-Italia vine în sprijinul românilor din Italia și cu o Bursă a locurilor de muncă, având următorul motto: “România ne cheamă ACASĂ”. Mulți dintre conaționalii plecați la muncă în Italia au avut posibilitatea de a acumula experiență în anumite domenii de activitate sau chiar de a se perfecționa din punct de vedere profesional, iar acum s-ar putea implica activ în creșterea economică a României. Aceștia vor avea acces la informații referitoare la ofertele de muncă disponibile în țara natală și despre nivelurile salariale aferente, ba mai mult, vor avea posibilitatea de a intra în contact cu unii dintre angajatorii de top și chiar de a semna precontracte de muncă.

Maratonul filmului românesc și spectacole

Vizitatorii Expo România-Italia vor avea parte și de un maraton al filmului românesc, dar și de spectacole de muzică, obiceiuri, tradiții populare și poezie, dedicate Centenarului Marii Uniri și susținute de artiști din România.

În cadrul târgului vor exista 100 de standuri pentru instituții publice și companii din diverse domenii de interes pentru românii care locuiesc în Italia.

Camera de Comerț și Industrie a României în Italia (CCIRO Italia) sprijină organizarea celei de-a VIII-a ediții a Expo România-Italia. Principalii beneficiari sunt membrii comunității de români din regiunea Lazio, românii emigrați în Italia și Europa, dar și familiile mixte (italo-române), precum și instituțiile publice din România și Italia care vor putea pune bazele unei colaborari strânse.

*Cele șapte ediții anterioare ale evenimentului au avut un succes considerabil. În cadrul primei ediții, la care au participat aproximativ 20.000 de vizitatori, a fost înființată Camera de Comerț și Industrie a României în Italia (CCIRO Italia), în patrimoniul căreia a intrat târgul.

Biroul de comunicare CCIRO Italia

CCIRO Italia
Via Cola di Rienzo, 212
00192 Roma, ITALIA
Tel. +39 06 263162
Web: www.cciro.it

Bucarest, 19 marzo 2018: Presentazione su "La presenza romena in Italia" presso l'Istituto Italiano di Cultura

Lunedì 19 marzo 2018 alle ore 19,00, Antonio Ricci (IDOS/Voci di Confine) presenterà all’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest una lettura della presenza romena in Italia attraverso i dati statistici raccolti nel “Dossier Statistico Immigrazione 2017”, curato da IDOS e CONFRONTI.


Centro Studi e Ricerche IDOS
via Arrigo Davila, 16
00179 Roma
tel.: 06.66514345 int. 1 o 2
Fax: 06.66540087
www.dossierimmigrazione.it
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Programma

La presenza romena in Italia

Presentazione a cura di Antonio Ricci (Centro Studi e Ricerche IDOS / Voci di confine)

19 marzo 2018, ore 19.00

Sede dell’Istituto – Aleea Alexandru 41, Bucarest

entrata libera

Antonio Ricci presenterà un riassunto dei dati statistici raccolti dal “Dossier Statistico
Immigrazione 2017”, curato da IDOS e CONFRONTI. Il volume è stato presentato il 26 ottobre
2017 a Roma e in contemporanea in altri 20 capoluoghi italiani e permette di ricostruire una
efficace “fotografia socio-statistica” della presenza romena in Italia.
Il Centro Studi e Ricerche IDOS nasce nel 2004 dall’originario gruppo dei ricercatori senior
operanti presso la Caritas di Roma per la realizzazione del “Dossier Statistico Immigrazione”, la
prima raccolta organica in Italia di dati statistici in materia di immigrazione.

Informazioni
Data: Lun 19 Mar 2018
Orario: Dalle 19:00 alle 20:00
Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Bucarest
In collaborazione con : Centro Studi e Ricerche IDOS

https://iicbucarest.esteri.it/iic_bucarest/it/gli_eventi/calendario/2018/03/la-presenza-romena-initalia-presentazione.html

"Donne protagoniste" a Bra per il centenario della Grande Unione romena

L’Associazione culturale italo-romena "ACASA” in collaborazione con Luciana Enescu organizzano domenica 18 marzo 2018 alle ore 15 un evento al Centro Polifunzionale G. Arpino

In occasione della celebrazione del Centenario della Grande Unione romena del 1918, l’Associazione culturale italo-romena "ACASA” di Bra (CN) in collaborazione con Luciana Enescu organizzano domenica 18 marzo 2018 alle ore 15:00 al Centro Polifunzionale G. Arpino di Bra l’evento intitolato DONNE PROTAGONISTE.

L’incontro, dedicato interamente alle donne, porterà alla ribalta storie di vita, passioni, desideri e sogni di donne romene che hanno ottenuto successo sotto vari aspetti della loro vita. L’obbiettivo dell’incontro è quello di affrontare temi di interesse comune, partendo dall’esperienza della migrazione e dagli aspetti positivi e negativi che essa ha portato nella vita di ognuna di loro. Sulla base dell’esperienza personale, ci proponiamo di capire in che modo siano cambiate le loro vite dopo in trasferimento in Italia, i problemi, i sacrifici e le rinunce affrontate, ma racconteremo anche delle loro realizzazioni e rivincite.

Tutto questo e molto ancora sarà accompagnato da momenti musicali e di poesia offerti dalle nostre invitati speciali.

Vi aspettiamo domenica, 18 marzo 2018, alle ore 15:00 al Centro Polifunzionale G. Arpino di Bra (CN) per passare un pomeriggio rilassante in un ambiente intimo e famigliare.

Moderatore dell’incontro: Naty Danila Popescu

c.s.

Fonte: TorinOggi

Cosa assaggiare assolutamente nei numerosi ristoranti romeni presenti in Piemonte e in Liguria

Attraverso il cibo, assaporando i piatti tipici assaggerete anche le tradizioni di questo popolo

In Liguria e Piemonte sono molti i ristoranti romani che cercano di farvi conoscere la cucina della Romania trapiantata nelle nostre regioni. La Romania è un paese stupendo , ricco di tradizioni ancestrali, di sapori, di gente orgogliosa e di un’atmosfera gotica intrigante, in questi posti il tempo si è fermato lasciando alla Romania un primato assoluto in Europa, ambiente che si ritrova anche nei ristoranti romeni aperti in Italia.

Attraverso il cibo, assaporando i piatti tipici assaggerete anche le tradizioni di questo popolo. I romenici tengono a tenere vive le proprie origini, portandole in Italia e facendole conoscere ai propri clienti che ne apprezzano i sapori e gli odori

Ecco solo alcuni esempi di piatti tipici romeni:

Salam de biscuiti
E’ un dolce molto conosciuto, si fa anche in Italia e forse in mezzo mondo, però ci sta sempre troppo bene e si mangia molto volentieri.

Mici (o mititei)
I mici sono la versione romena delle salsicce italiane e, anche come quelle italiane che non ne esistono al mondo, riescono a tenere testa al nome. Non solo carne di suino ma un misto di carne di manzo, suino e ovino arricchito dalle spezie tipiche della tradizione locale (differenti nelle varie regioni del paese).

Urda
La cucina romena è legatissima ai prodotti della terra e all’allevamento locale e non mancano, poi, i prodotti caseari come l’urda. L’urda è una sorta di ricotta, è ottenuta infatti dalla cottura del siero del latte, ma ha un sapore più forte.

Sarmale (con e senza la panna acida)
Sono degli involtini di verza (o foglia di vite) ripieni di carne, riso e uova. Sono serviti con la panna acida o da soli in bianco.

Tochitura
Uno spezzatino di maiale servito con del formaggio di pecora, della mamaliga, le uova e il pomodoro (la quantità di quest’ultimo varia tantissimo, alcune tochiture sono molto sugose, altre sembrano quasi cotte in bianco).

Marian Mocanu

Fonte: TorinOggi

giovedì 15 marzo 2018

Mostra-evento Lavinia Rotocol: “Orizont” – Villa Casati (Cologno Monzese) Milano. Inaugurazione sabato 24 marzo 2018


Mostra-evento Lavinia Rotocol: “Orizont” – Villa Casati (Cologno Monzese) Milano. Inaugurazione sabato 24 marzo 2018

Posted on 11/03/2018
By Violeta Popescu
Attività CCIR, Calendario culturale, Comunità

Le proposte degli AMICI DELL’ARTE di Cologno Monzese continuano arricchendosi con una mostra – ORIZONT –  dell’artista Lavinia Rotocol, romena di nascita ed ormai milanese da anni.

Vi aspettiamo quindi al vernissage sabato 24 marzo 2018 alle ore 17,30 nella Sala Mostre “R. Crippa” di Villa Casati in via Mazzini 9 a Cologno Monzese (MI) – M2/Cologno Centro. La mostra resterà aperta dal 24 al 30 marzo 2018 con il seguente orari: tutti i giorni 16,00 – 19,00; domenica 10,30 – 12, 30 e 16 – 19

Aprire nuovi orizzonti, indagare sugli aspetti della vita individuale e sociale, interagire con gli altri, è una importante possibilità  che l’arte e la cultura ci offrono. (Lavinia Rotocol)

 L’Associazione Amici dell’Arte, il  Centro Culturale Italo-Romeno  ed  il  Consolato Generale della Romania a Milano propongono  la mostra-evento: “ORIZONT”  della pittrice  Lavinia Rotocol,  che ripercorrerà le tappe del suo lungo e ricco percorso artistico e proporrà le sue più recenti sperimentazioni. A tale evento, che si svolge  in occasione del Centenario della Grande Unione della Romania, saranno presenti  personalità del mondo della cultura italiana e romena. In apertura della Mostra, infatti, verrà proposto al pubblico un momento di dialogo interculturale a più voci, con i saluti e gli interventi di: Angelo Rocchi, Sindaco del Comune di Cologno Monzese, Iulia Adriana Cupsa Kiseleff , Console della Romania a Milano, Traian Valdman, Parroco della Chiesa Ortodossa Romena di Milano, Violeta Popescu, Editrice Rediviva Milano, Dario Fertilio, Scrittore e giornalista Donatella Ferrario, Giornalista; Rossana Vera Nicora, Curatrice della mostra­ Introduce:  Donato Carissimo – Presidente  Amici dell‘ Arte di Cologno Monzese                                                                                           Buffet di dolci offerto da Pasticceria Chapeau,
                    INGRESSO LIBERO

Fonte: Cultura Romena

La comunità di Sant’Ambrogio a Milano accoglie il pellegrinaggio della comunità greco-cattolica romena presente in Italia


17 E 18 MARZO
I Greco-Cattolici Romeni in Sant’Ambrogio

Sabato nella Sala San Satiro convegno sul centenario dell’unione della Romania, domenica in Basilica Santa Messa all’inizio della quale l’arcivescovo Delpini rivolgerà il suo saluto

Locandina

La comunità di Sant’Ambrogio a Milano accoglie il pellegrinaggio della comunità greco-cattolica romena presente in Italia. È un segno vivo di quell’orizzonte ampio – “dalle genti” – indicato come tema sinodale alla Chiesa ambrosiana dall’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini.

Due gli appuntamenti: sabato 17 marzo, alle 18, in sala san Satiro, piazza Sant’Ambrogio 15), si tiene un convegno in occasione del Centenario dell’unione della Romania. Intervengono Ioan Aurel Pop (Rettore dell’Università Babes Bolyai – Cluj-Napoca), monsignor Virgil Bercea (Vescovo greco-cattolico di Oradea), George Bologan (Ambasciatore di Romania in Italia), Liviu Zapirtan (Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede), Cesare Alzati (docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore) e Adrian Georgescu (Console generale romeno a Milano).

Domenica 18 marzo, alle 13.30, in Basilica, il Vescovo greco-cattolico di Oradea monsignor Virgil Bercea presiede la Santa Messa alla quale partecipa la comunità greco-cattolica presente in Italia. Concelebra monsignor Carlo Faccendini, Abate di Sant’Ambrogio. All’inizio della celebrazione l’arcivescovo Delpini rivolgerà il suo saluto.

PUBBLICATO MARTEDÌ 13 MARZO 2018

Fonte: Chiesa di Milano

Italia-Romania: il cinema romeno al Festival del Film Francofono di Roma

Roma, 09 mar - (Agenzia Nova) - L’ambasciata di Romania in Italia, in collaborazione con l’Istituto culturale romeno di Bucarest e l’Accademia di Romania, partecipa al Festival del Film Francofono di Roma, edizione 2018, con la proiezione del film “Ana, mon amour” diretto da Calin Peter Netzer. Lo riferisce un comunicato dell'ambasciata romena in Italia. Ana e Toma sono giovani, belli, sensibili ed esaltati; si amano furiosamente. Ma quando arriva il tempo di affrontare i loro demoni, reali o immaginari, gli innamorati si aggrappano disperatamente l’uno all’altro, rischiando di mandare tutto in frantumi. Calin Peter Netzer è un regista e sceneggiatore romeno, già vincitore dell’Orso d’oro di Berlino con il film Il caso Kerenes. La proiezione del film “Ana, mon amour” avrà luogo venerdì, 16 marzo 2018, ore 21.00, presso la mediateca dell'Istituto francese di Roma, Largo Toniolo 21/22. Saranno presenti Mircea Postelnicu, attore protagonista e Cezar Paul-Bădescu, sceneggiatore. Proiezione in versione originale con sottotitoli in italiano. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. La nona edizione del Festival riunisce, dal 12 al 21 marzo, cinematografie provenienti da quattro continenti, con 16 lungometraggi in concorso, 20 proiezioni e cinque incontri con registi e attori. L’evento è organizzato con il sostegno delle rappresentanze diplomatiche in Italia dei paesi membri dell’Organizzazione internazionale della Francofonia (Oif). (Com)

Fonte: Agenzia Nova

Il 24 e 25 marzo a Villeneuve Loubet si terrà: "RoMania", 2 ° Festival del cinema rumeno


Organizzato grazie al Console Generale Onorario di Romania, Stéfan de Fay, con il servizio culturale municipale, questo festival cinematografico rumeno proporrà non meno di 7 film inediti o premiati nei maggiori festival europei.

Per la sua seconda edizione, il festival RoMania, prende ancora più slancio a Villeneuve Loubet con la presentazione di lungometraggi e documentari eccezionali, direttamente dalla Romania, il paese più francofono dell'Europa centrale e orientale.

Organizzato grazie al Console Generale Onorario di Romania, Stéfan de Fay, con il servizio culturale municipale, questo festival cinematografico rumeno proporrà non meno di 7 film inediti o premiati nei maggiori festival europei. Testimoni della vitalità, dell'umorismo e dell'originalità di un cinema emergente, saranno presentati nella loro versione originale, sottotitolata in francese, nella cornice ottimale del Polo Culturale Auguste Escoffier. Questo approccio alla cultura rumena sarà completato da delle  conferenze, un ciclo di film documentari, un concerto di musica classica e un appuntamento di sapori con degustazione di vini, mensa e piccola drogheria rumena.

Maurizio Losorgio

Fonte: MontecarloNews

Certaldo, siglato il patto di amicizia con la città moldava di Puhoi

In Toscana vivono oggi circa 6mila moldavi su una popolazione totale in patria di 3,6 milioni. Due terzi di questi sono donne impegnate spesso presso famiglie italiane, come collaboratrici domestiche o badanti. Una presenza nutrita grazie anche al doppio passaporto moldavo - rumeno che consente di circolare nella comunità europea in modo agevole. Puhoi è un comune situato nel distretto di Ialoveni e conta circa 5.500 abitanti

L'Italia e la Moldova sono ora più vicine. E' stato siglato ieri sera, il dodici marzo 2018, nella Casa di Boccaccio in Certaldo Alto, il "patto di amicizia" tra il Comune di Certaldo, rappresentato dal Sindaco Giacomo Cucini, e il Comune di Puhoi, rappresentato dal Sindaco Petru Frunze. Con loro, i cittadini e i volontari delle associazioni Croce Rossa, Elitropia, Misericordia, Prociv Arci. E poi le autorità locali e moldave: Clara Conforti, Assessore ai gemellaggi del Comune di Certaldo, il neo console onorario della Repubblica di Moldova in Firenze, Alessandro Signorini, certaldese e Tatiana Nogalic, della AssoMoldave in Italia, Lido Orsi dell’Associazione per gli scambi interculturali, persone che si sono adoperate per costruire, in questi anni, il ponte tra le due cittadine. E poi Sergiu Goncearenco, Console generale della Repubblica di Moldova e Sua Eccellenza l’ambasciatrice della Repubblica di Moldova in Italia, Stela Stingaci. Oltre ad una nutrita delegazione del comune moldavo.

Il “patto di amicizia” - protocollo diverso dal gemellaggio, ma altrettanto significativo - nasce in modo quasi casuale, quando alcuni anni fa Alessandro Signorini, medico certaldese attivo anche nella cooperazione internazionale, si occupò di gestire la donazione di un endoscopio messo a disposizione da un'azienda privata all’ospedale di Ungheni, in Moldavia. Da qui sono iniziati gli scambi e le iniziative che hanno portato a Puhoi e ai contatti con l'Ambasciata, fin quando la Repubblica di Moldova ha manifestato l'interesse ad aprire una sede consolare in Toscana e la scelta è caduta su Signorini, che ricoprire a titolo gratuito questo incarico. E a favorire la stesura di questo patto di amicizia.

In Toscana vivono oggi circa 6mila moldavi su una popolazione totale in patria di 3,6 milioni. Due terzi di questi sono donne impegnate spesso presso famiglie italiane, come collaboratrici domestiche o badanti. Una presenza nutrita grazie anche al doppio passaporto moldavo - rumeno che consente di circolare nella comunità europea in modo agevole. Puhoi è un comune situato nel distretto di Ialoveni e conta circa 5.500 abitanti.

Nel siglare il Patto di Amicizia i sindaci Cucini e Frunze hanno sottolineato che «Questo patto nasce dal basso, da rapporti di amicizia e da affinità territoriali e produttive: Certaldo, paese che ha una lunga tradizione agricola, è oggi noto anche per la sua coltivazione di cipolla, e così Puhoi è oggi una città che produce ed esporta molto vino. L’impegno comune sarà per favorire scambi tra cittadini e associazioni, ma anche iniziative concrete di conoscenza e scambio nei settori economico, turistico e culturale». Un auspicio cui si sono uniti, con i loro interventi, il console onorario Signorini, il console Goncearenco, e l’Ambasciatrice Stela Stingaci.

Pubblicato il 13 marzo 2018

Fonte: Valdelsa.net

Vasto. La comunità rumena riunita nella tradizionale festa di primavera

14 marzo 2018
Area Vastese

Domenica, 11 marzo 2018, a Vasto si e tenuta la terza edizione della Festa del Marzolino, evento organizzato dall’Associazione Vocea Romanilor Vastesi. Ospite d’onore la famosa cantante rumena, Maria Dragomiroiu, che con la sua voce e il suo talento, ha regalato al pubblico grandi emozioni. Presente il Sindaco di Vasto, dott. Francesco Menna, che ha salutato i presenti e ha sottolineato il ruolo costruttivo della comunità rumena nel tessuto sociale ed economico sul territorio vastese, alla quale” ringrazio e offro tutto il supporto dell’Amministrazione Comunale per tutte le attività future”. In rappresentanza dello Stato Rumeno, è intervenuto il Ministro Consigliere George Milosan , dell’Ambasciata della Romania in Italia, che ha illustrato l’importanza dell’ unità e della coesione della comunità rumena locale;  ma anche l’importanza dell’anno 2018 per la Romania, in quanto si celebra il Centenario della Grande Unione del 1918. Hanno emozionato il pubblico , all’apertura della manifestazione, i bambini della Scuola Rumena di Vasto, con danze e poesie.
Irina Lazar

Fonte: QuiQuotidiano

Oristano. L’Associazione Cuore romeno festeggia l’arrivo della primavera

8 marzo 2018

L’Associazione Interculturale Italia – Romania Cuore Romeno Onlus di Oristano fa tris. Per la terza volta anche in città si festeggia il “Martisor”. Oggi il Presidente dell’Associazione e i soci consegneranno simbolicamente anche quest’anno in città un’apposita cartolina e una rosa alle donne oristanese.

In Romania la prima settimana del marzo non si festeggia solo la Festa della Donna ma anche l’arrivo della primavera – Festa dell Martisor Il primo marzo Il Martisor (che si pronuncia martzisor – ‘il piccolo Marzo‘ ) veniva regalato e indossato da 9 a 12 giorni, a volte fino a quando fioriva il primo albero o sbocciava la prima rosa. A quel punto veniva appeso a un ramo fiorito con la speranza di vedere i fiori sbocciare tutto l’anno.

In genere si regalano piccoli amuleti alle fidanzate, mogli, figli, sorelle. Tali amuleti consistono in gioielli od oggetti decorati con cuori, fiori o animali avvolti in un nastro rosso che rappresenta la primavera che sta per avere inizio e bianco che rappresenta l’inverno appeno terminato .Considerato un portafortuna è un simbolo d’amore, di buon augurio.

Quest’anno i Martisor sono stati realizzati dai bambini romeni di Oristano e Sassari del corso di “Lingua, cultura e civiltà romena” – professoressa Florentina Ionescu.

La comunità straniera più numerosa nel comune di Oristano di tutti gli stranieri presenti sul territorio -secondo dati Istat del 2017- è proprio quella proveniente dalla Romania con il 30,7% (262) seguita dalla Repubblica Popolare Cinese(14,1%) e dal Senegal(10,0%).

Fonte: Sardegna Reporter

Rivoli, il cuore romeno batte da dieci anni

A OVEST DI TORINO

MARTISOR

Rivoli, il cuore romeno batte da dieci anni
Festa grande al Conte Verde per il compleanno di Dacia

09 Marzo 2018

Folla delle grandi occasioni alla Casa del Conte Verde che domenica scorsa ha ospitato l’associazione Dacia per la celebrazione dei suoi primi dieci anni di attività sul territorio rivolese...

Su Luna Nuova di venerdì 9 marzo 2018

Fonte: Luna Nuova

Novara, il fenomeno George Pușcaș: 6 gol in 7 presenze

Marta Beretta - 13 marzo 2018

A soli ventun’anni George Pușcaș ha le basi per diventare un futuro fenomeno. I dati parlano chiaro e se l’attaccante rumeno dovesse continuare in questa direzione la sua carriera sarà certamente lunga e piena di trofei.

I DETTAGLI

Il ragazzo, classe 1996, è attualmente un giocatore del Novara in prestito dall’Inter. La sua carriera inizia proprio nelle giovanili del club nerazzurro nell’estate del 2013 arrivando, grazie al suo buon rendimento nella primavera, alla prima squadra allenata da Roberto Mancini con la quale gioca 7 partite in serie A. Successivamente passa al Bari e al Benevento sempre con la formula del prestito. Proprio con la squadra campana segna il gol che consente l’accesso, per la prima volta nella storia del club, alla serie A. Ma non solo, l’attaccante il 3 dicembre dello scorso anno porta il Benevento alla sua prima vittoria e al suo primo punto in campionato nella partita contro il Milan. Dopo questi importanti risultati l’Inter decide di troncare il prestito con la squadra campana e di portarlo in serie B con il Novara. A poco più di un mese dal suo esordio con il club piemontese può vantare numeri gol da record, 6 gol in 7 presenze. Nella prossima partita, quella di sabato, il Novara non avrà nulla da temere ma il Parlermo sì, povero anche di Bellusci e di Rajkovic. Ce la farà la difesa della squadra siciliana a tenere testa a questa giovane furia sempre alla ricerca di gol?

Fonte: FootballScouting

Eduard Grosu pronto per la Tirreno-Adriatico, il rumeno si racconta a SportFair: “io come Radu, Hagi ed Halep? Loro sono delle leggende!”

Eduard Grosu della Nippo Vini Fantini Europa Ovini parteciperà alla Tirreno-Adriatico e a SportFair ha dichiarato di voler andare a podio nella terzultima frazione della ‘Corsa dei Due Mari’

Eduard Grosu sarà uno dei velocisti della NIPPO Vini Fantini Europa per la Tirreno-Adriatico. Il corridore rumeno ha ben figurato al Tour de La Provance, in questo inizio di stagione, soprattutto nella prima tappa quando è giunto al secondo posto. Per la Tirreno-Adriatico la squadra diretta da Francesco Pelosi sarà molto attenta a dare la giusta interpretazione alla corsa sperando nella buona forma fisica di Eduard Grosu. Nella ‘Corsa dei Due Mari’, poi la terzultima tappa è adatta alle caratteristiche del ciclista della squadra italiana. Il corridore rumeno della NIPPO Vini Fantini Europa Ovini ai microfoni di SportFair ha analizzato il suo inizio di stagione ed ha parlato della sua preparazione alla Tirreno-Adriatico.

Come valuti questo tuo inizio di stagione?

“La stagione è iniziata bene con un bel secondo posto nella prima tappa delTour de la Provance. Ho un po’ di rammarico perché i corridori della Cofidis mi hanno chiuso un po’ e ho perso. Poi alla Ruta del Sol potevo fare meglio, però l’inizio è buono”.

Marco Canola per 3 secondi ha perso il Gp di Larciano. C’è del rammarico oppure siete soddisfatti lo stesso?

“C’è del rammarico, ma come squadra abbiamo corso bene. Grazie a questo risultato siamo in testa alla Ciclismo Cup, ovvero il nostro obiettivo principale”.

Quali saranno le tue prossime corse?

“Correrò la Tirreno-Adriatico e farò la Coppi-Bartali”.

Come ci si prepara ad una corsa così difficile come la Tirreno-Adriatico?

“La preparazione è quella di sempre, soltanto che il livello è più alto. Devi essere al top, perché è la gara dell’anno e dobbiamo essere pronti. Maurizio Mazzoleni, il nostro preparatore, ci aiuterà per essere al meglio. La tappa più favorevole a me è la terzultima con l’arrivo in volata e cercherò di giocarmi il podio e spero d’esser pronto”.

Come viene visto il ciclismo in Romania?

“Negli ultimi anni i ragazzi si sono avvicinati al ciclismo grazie a me e a Serghei Țvetcov. In questi ultimi cinque\sei anni questo sport è cresciuto tantissimo. Dopo gli anni 90, quando il comunismo è andato via si era persa questa passione, ma adesso in molti si stanno appassionando. Purtroppo ci sono solo due occasioni per correre in Romania ma ogni volta che lo faccio sono davvero orgoglioso”.

Ti possiamo associare a grandi atleti rumeni come Stefan Radu, Gheroghe Hagi e Simona Halep?

“Loro sono delle leggende in Romania!Io devo lavorare molto per arrivare ai loro livelli. La sportiva più amata èSimona Halep però!”

Oltre il ciclismo quale sport ti piace vedere e praticare?

“Lo sci, perché abito in montagna aBrasov, vicino al Castello di Dracula. Questo sport lo pratichi da bambino, perché è molto amato in questa zona”.

06/03/18 | di Filippo Francesco Idone

Fonte: SportFair

Ustionato durante un barbecue a Bronte: grave un giovane romeno

CRONACA

OSPEDALE CANNIZZARO

Ustionato durante un barbecue a Bronte: grave un giovane romeno

di Orazio Caruso — 07 Marzo 2018

L'ospedale Cannizzaro di Catania

BRONTE. È ricoverato in gravi condizioni al centro ustionati dell’ospedale Cannizzaro di Catania, un ragazzo rumeno di appena 18 anni, che ha riportato ustioni sparse sul quaranta per cento del corpo. Il giovane si trova in rianimazione e i medici del nosocomio etneo hanno definito le condizioni del ferito alquanto critiche. Allo stato attuale la vittima sarebbe sedata, in quanto presenterebbe ustioni al viso, al collo, alla braccia, al torace e all’addome.

Non è ancora chiara la dinamica del rogo che avrebbe investito il giovane.Il ragazzo, a quanto sembra, si sarebbe bruciato, secondo la versione fornita dagli altri connazionali che si trovavano col ferito al momento del fatto, mentre era intento a preparare un barbecue. Al momento dell’incidente il gruppo di romeni, si trovava in un fondo agricolo, sito in contrada Cardà, in territorio di Bronte al confine col comune di Adrano.

Fonte: Giornale di Sicilia

"L’ha investito un’auto pirata", invece il muratore era caduto dal tetto

CRONACA

A giudizio il proprietario di un’abitazione e il direttore dei lavori per la messa in scena

Lucca, 13 marzo 2018 - Cade dal tetto del cantiere dove sta lavorando, vola di sotto per quattro metri e resta vivo per miracolo, fratturandosi femore e braccio destro. Ma invece di chiamare i soccorsi per quel muratore a terra esanime, il proprietario dell’abitazione, aiutato dagli altri operai, lo carica su un furgone, lo porta a qualche chilometro di distanza e lo sistema sull’asfalto a margine di un fossato. Poi, per inscenare ancora meglio un incidente stradale, gettano a terra lì accanto anche la sua bicicletta e gli sostituiscono le scarpe da lavoro con un paio di ciabatte. Solo a quel punto, completata la messinscena, avvisano il 118, sostenendo che l’operaio è stato investito da un’auto pirata. Ovviamente a lui, un operaio rumeno di 40 anni, viene intimato di confermare la storiella, per non avere noie.

Sembra la trama di un brutto film sul caporalato al Sud. E invece è una vicenda accaduta qui nel Capannorese, che approda ora in un’aula del tribunale con due imputati, il proprietario 70enne e il direttore dei lavori 50enne, accusati di reati che vanno dall’omissione di soccorso al falso in scrittura privata, alla minaccia per costringere a commettere un reato, alla violenza privata e alla violazione delle norme di sicurezza sul lavoro, mentre altri tre con ruoli minori hanno già patteggiato. I fatti risalgono al 6 settembre 2014. Quel giorno, secondo l’accusa, il muratore rumeno sta lavorando sul colmo del tetto dell’abitazione, quando intorno alle 13,30 un travicello cede e lui precipita per 4 metri sul solaio del sottotetto. Riporta una frattura scomposta dell’avambraccio destro e del femore destro.

Ma il muratore non aveva l’imbracatura di sicurezza e il proprietario viene preso dal panico per le inevitabili ripercussioni giudiziarie e il rischo di uno stop del cantiere. Ed ecco così l’idea di inscenare un incidente stradale, con la complicità di altri tre lavoratori. Il ferito viene adagiato sull’anta di un armadio utilizzata come lettiga, poi viene caricato su un furgone insieme alla sua bici e scaricato a qualche chilometro di distanza, vicino a un fosso lungo una strada di Massa Macinaia. Un paio di ciabatte al posto delle scarpe da lavoro e il gioco è fatto. Solo a quel punto, sono circa le 16, viene attivato il 118 e al povero rumeno, ferito e dolorante, viene intimato di raccontare di essere stato investito da un’auto pirata.

Ma una volta arrivato finalmente al pronto soccorso, il muratore, stremato, non riesce a fingere e vuota subito il sacco. All’ispettore di polizia che chiede conto dell’accaduto confessa di essere precipitato dal tetto dell’abitazione durante i lavori di ristrutturazione. E scatta l’indagine del pm Elena Leone. Emerge così un quadro inquietante, che conferma l’ipotesi di una clamorosa messinscena che ha messo a repentaglio anche la vita del muratore rumeno, che opra chiede anche un risaricmento danni. Da qui il processo che si è aperto in tribunale e potrebbe sfociare in una sentenza a maggio.

di PAOLO PACINI

Fonte: La Nazione

Il tragico viaggio di Irina, morta a 29 anni nel bus dalla Romania

Venerdì 2 Marzo 2018

di Barbara Turetta

SELVAZZANO - Era partita da lontano. Si era lasciata alle spalle la sua terra d'origine, la Romania, e con sé in quell'autobus aveva portato il sogno di un nuovo futuro.
Ma una morte improvvisa, causata da un probabile arresto cardiaco, ha messo fine alla sua giovane vita. Così è morta Irina Adreea Mailat, una ventinovenne di nazionalità romena, mentre era a bordo di uno degli autobus dell'Atlassib, la società privata che effettua il trasporto merci, ma anche il servizio di collegamento fra l'Est Europa e l'Italia. E solo ieri mattina, quando la corriera è entrata nella stazione di via Manzoni a Caselle di Selvazzano, i viaggiatori che le sedevano accanto si sono accorti della sua morte.
Nessuno durante la notte aveva fatto caso al suo silenzio e al fatto che da un certo momento in poi non si fosse più mossa dal suo posto.
Quelli che si affrontano con questo tipo di servizio sono lunghi viaggi anche notturni, e il fatto che la giovane avesse poggiato la testa in avanti, e se ne stesse con gli occhi chiusi non ha destato alcun sospetto: chi le sedeva vicino deve infatti aver pensato che stesse dormendo.
Invece lei era morta, e probabilmente anche da diverse ore. La ventinovenne era partita da Hunedoara, che si trova in Transilvania. In viaggio era da sola, e non si conosce la sua destinazione: forse Padova, ma potrebbe aver avuto anche in programma di andare al nord dove ad attenderla c'era un nuovo futuro.
Alle 7.10 di ieri mattina il pullman dell'Atlassib è arrivato a Caselle. La stazione che si trova nella zona industriale è il primo terminal che con questi viaggi si incontra entrando in Italia. Tutti i passeggeri sono scesi, qualcuno perché giunto a destinazione, mentre per altri il tempo di sgranchirsi le gambe, mangiare qualcosa e rinfrescarsi prima di rimettersi in viaggio. L'autista ha notato la donna ancora seduta al suo posto. Le è andato vicino, l'ha toccata per svegliarla scoprendo così che era priva di vita.
Subito sono stati chiamati i soccorsi, e sul posto è arrivata un'ambulanza del 118 e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso per cause naturali. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Selvazzano per i dovuti accertamenti.
La salma è stata trasferita all'Istituto di medicina legale di Padova, e il magistrato ha comunque disposto l'autopsia sul corpo della donna.

Fonte: Il Gazzettino

mercoledì 14 marzo 2018

Oristano. L’associazione Cuore Romeno lancia il progetto Minds

14 marzo 2018

Oristano – La Commissione Europea ha finanziato un nuovo progetto dell’associazione Interculturale Italia – Romania “Cuore Romeno Onlus”, tramite il programma “Erasmus+”.

“Con il nostro progetto “MINDS – Migrants Involved iN the Development of host Societies” vogliamo avviare delle iniziative civiche tra i giovani per creare una rete europea fra le associazioni che supportano i migranti.

I nostri partner – ha dichiarato Daniel Manda (nella foto), il presidente dell’associazione Cuore Romeno di Oristano – provengono da 8 paesi: Romania, Bulgaria, Turchia, Grecia, Spagna, Cipro. Macedonia e Italia“.

L’evento si terrà in città nel prossimo mese di ottobre 2018 e consisterà in uno scambio interculturale con più di 40 partecipanti provenienti da 8 paesi europei.
Questo progetto vuole aiutare e consolidare la comunità romena della Sardegna e offrire la possibilità di collaborare con altre comunità di migranti dell’isola.
Per Cuore Romeno questo è il secondo progetto Erasmus+ finanziato dalla Commissione Europea; l’associazione ha un ruolo oramai consolidato tra la comunità romena presente in Sardegna e non solo; nei ultimi 4 anni da quando si è costituita, ha promosso e partecipato a vari progetti interculturali, cene di beneficenza, mostre, coinvolgendo numerosi giovani romeni e italiani.

Daniel Manda – presidente ass. Cuore romeno onlus

Fonte: Sardegna Reporter

I “Mǎrţişor” degli allievi LCCR di Ladispoli e Civitavecchia in mostra ad Accademia di Romania in Roma

I “Mǎrţişor” degli allievi LCCR di Ladispoli e Civitavecchia in mostra ad Accademia di Romania in Roma
mercoledì, 14 marzo 2018

Sotto l’egida “Festeggiamo insieme il centenario della Romania Grande 1918-2018”, il 24 febbraio, Accademia di Romania in Roma ha ospitato atelier e mostre di mărțișor con gli allievi dei corsi di lingua, cultura e civiltà romena.

“Come ogni anno, gli allievi del corso di lingua, cultura e civiltà romena (LCCR) degli Istituti Comprensivi “Corrado Melone”, “Ladispoli 1” e “Civitavecchia 2”, coordinati con tanta passione della docente Angela Nicoara, si sono cimentati nella realizzazione dei “Mărțișor”- marzolini della tradizione romena come messaggeri della primavera. Le pratiche culturali dedicate al Mărțișor sono state incluse nel Patrimonio immateriale dell’UNESCO nel dicembre 2017.

Durante le ore di corso gli allievi hanno ascoltato con interesse diverse leggende della cultura romena, leggenda della primavera, del marzolino, del bucaneve, di Traiano e Dochia e tanti altri testi in romeno e italiano e poi hanno trasmesso il messaggio appreso nella realizzazione del loro personalizzato mărțișor. Tanti marzolini sono stati poi esposti in diverse mostre allestite appositamente per festeggiare insieme il centenario della Romania Grande avvenuta nel 1 dicembre 1918.

Il 24 febbraio, l’Ambasciata di Romania in Italia, in collaborazione con l’Istituto della Lingua Romena e l’Accademia di Romania, hanno organizzato una mostra di “marzolini” confezionati dagli allievi del corso di lingua, cultura e civiltà romena nelle scuole italiane e un atelier dedicato alla tradizione del “Mărțișor”.

L’evento è stato coordinato da 14 professoresse di lingua romena, collaboratrici dell’Istituto della Lingua Romena, insegnanti in Lazio, Umbria e Sardegna: Angela Nicoara, Carmen Balan, Claudia Rojog, Daniela Bozdoc, Doina Raducioi, Gabriela Lungu, Gina Dumitriu, Ileana Ludusan, Liana Vasile, Lucia Pop, Manuela Ghiurca, Rodica Agape, Silvia Paun, Simona Vasile. L’evento “Martisor, legenda primaverii” ha visto la partecipazione di bambini che frequentano i corsi di lingua, cultura e civiltà romena della regione Lazio i quali hanno mostrato, durante i lavori di atelier, la loro creatività nella realizzazione dei piccoli amuleti, simbolo della primavera, e del cordoncino bianco-rosso spiegando il loro significato agli allievi italiani del Liceo Scientifico “Charles Darwin” di Roma. La partecipazione dei giovani italiani fa parte del programma “Diplomacy Education” organizzato da Global Action con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana.

I “mărțișor” sono stati realizzati con l’utilizzo di materiali riciclabili, per il secondo anno consecutivo, grazie all’adesione dell’Ambasciata alla campagna “M’illumino di Meno” di Rai Radio 2 per aumentare la sensibilità verso i temi ambientali.

Mărțișor è una tradizionale festa che celebra l’inizio della primavera corrispondente al 1º marzo, l’inizio dell’anno agrario. Si celebra in Romania, Moldavia, Bulgaria, Macedonia e in Grecia. Il nome deriva dal diminutivo di “Marzo”, in romeno Martie, ed ha il significato di “piccolo” o “caro Marzo” cioè “marzolino”.

In genere il primo marzo è il giorno in cui si regalano piccoli amuleti –Mărțișor– alle fidanzate, mogli, figli, sorelle, amiche. Tali amuleti consistono in gioielli od oggetti decorati con cuori, fiori o animali avvolti in un nastro intrecciato bianco-rosso. Il bianco rappresenta l’inverno appena terminato e il rosso rappresenta la primavera che sta per avere inizio. Considerato un portafortuna è un simbolo d’amore e di buon augurio. Il nastro intrecciato rosso-bianco può anche rappresentare, come spiegano diverse leggende sulla primavera, la purezza e il potere, la femmina e il maschio, il filo della vita. All’amuleto, legato con il nastrino bianco-rosso, si aggiunge spesso un messaggio scritto di buon augurio, il più delle volte in versi: “Primo marzo viaggiator/ Ti porta un “martisor”/ Sul suo filo sottile/ Tanta fortuna e amore”.

Le origini della festa del marțișor non sono note esattamente, ma la sua presenza sia nel popolo romeno sia nei popoli vicini è considerata come substrato comune daco-trace, anteriore alla romanizzazione per i primi, i daci, e alla slavizzazione per i traci, anche se leggende popolari danno altre origini, per esempio, per i Bulgari è legata alla fondazione della loro prima khanato sul Danubio, nell’anno 681.

Il principale scopo dell’attività svolta è la promozione della tradizione romena di primavera, evidenziare la maestria e l’interesse degli allievi per la realizzazione dei marzolini e l’educazione ecologica.

Ci auguriamo che la bellezza della tradizione del Mărțișor, mostrata dai nostri allievi, sia il più caro sego di una primavera di amicizia, pace e amore tra tutti noi”.

Fonte: Terzo Binario

domenica 11 marzo 2018

11 marzo: terza edizione della 'Festa del Marzolino' a Vasto, dalle ore 15.30

11 marzo: terza edizione della 'Festa del Marzolino'Presso il Centro Congressi del Palace Hotel, dalle ore 15.30

07/03/2018
di Associazione Vocea Romanilor Vastesi

L’Associazione Vocea Romanilor Vastesi, domenica 11 Marzo organizza la terza edizione della Festa del Marzolino, evento che festeggia la primavera nella tradizione dei paesi balcanici.     Ospite   d’eccezione, la   celebre cantante rumena Maria Dragomiroiu, amata dal pubblico e dalla critica, insieme al Gruppo Folcloristico Cununa e ai bambini della Scuola Rumena di Vasto.

Secondo l’antico calendario romano, il 1 Marzo era il primo giorno dell’anno, momento che si festeggiava la Matronalia, serie di eventi che celebravano il Dio Marte, Dio della forza, della primavera e della guerra.

La parola marzolino ha origine latina, è il nome popolare del mese di marzo. Il significato è rimasto invariato nel corso del tempo: simbolo della primavera, della rinascita della natura, che porta ottimismo e fede. I colori simbolo sono il bianco e il rosso: bianco, per trasmettere la purezza delle acque, della neve attribuita alla saggezza, alla guida, e per questo simbolo maschile - rosso per simboleggiare il fuoco, il sangue, il sole, linfa di vita, per questo attribuito alla donna. Il filo bianco e rosso, avvolto insieme, è il connubio di unione maschile e femminile.

La Festa del Marzolino, di domenica 11 marzo, da inizio ad una serie di eventi che avranno come scopo, la valorizzazione e la conoscenza del grande valore storico dell’anno 2018 per la Romania e per l’Europa; oltre le festività tradizionali, la Romania festeggia il Centenario della Grande Unione del 1918.

L’anno corrente, per tutta l’Europa, porta la ricorrenza della fine della Prima Guerra Mondiale, evento che ha tracciato le sorti delle nazioni europee per tutto il secolo scorso. La grande vittoria contro i Poteri Centrali e lo scioglimento dell’Impero Austro Ungarico è stato il frutto della stabile alleanza dei popoli che hanno visto la costituzione della Triplice Intesa, tra cui la storica fratellanza tra l’Italia e la Romania.

La fine della Grande Guerra, ha avuto come risultato, per la nostra nazione, la costituzione della Romania come Stato nazionale unitario, con la Grande Assemblea Nazionale del 1° Dicembre 1918, ad Alba Iulia, che dichiarava l’unificazione di tutti i territori abitati dai romeni, tra cui, la Transilvania.

Vi aspettiamo per celebrare insieme al Centro Congressi Palace Hotel, Vasto Marina, dalle 15,30!

L’associazione Vocea Romanilor Vastesi  augura una splendida primavera!

Associazione Vocea Romanilor Vastesi

Fonte: Histonium

sabato 3 marzo 2018

Martisorul Centenarului


Comunicat de presa

Roma, 2 martie 2018

Martisorul Centenarului

Duminica 4 martie, romanii din Italia sunt invitati sa participe la deschiderea ciclului de evenimente dedicate Centenarului Marii Uniri, intalnire organizata de Asociatia Romanilor din Italia, Absolut TV si Dacia TV.

“Martisorul Centenarului” aduna laolalta comunitatea romanilor si a basarabenilor din Italia, autoritati romane si italiene sub traditionalul slogan “impreuna pentru a ne cunoaste mai bine”.

Mari promotori ai valorilor culturale a neamului romanesc: Gabriel Cotabita, Silvia Zagoreanu, Constantin Bahrin, Ansamblul “Dor Calator”, Eugen Patrascanu, Constantin de la Botosani vor deschide evenimentul si vor intari spiritul de unitate al romanilor prezenti. Remember Cenaclul Flacara cu Andrei Paunescu si invitatii sai: Magda Puskas, Vasile Mardare, Vanghele Gogu, Claudia Serdan vor aprinde flacara romanismului de pretutindeni si vor aduce un omagiu si respectul cuvenit pentru cei care au facut posibil ca poporul roman sa fie demn de ceea ce reprezinta Romania astazi.

Acest proiect este realizat cu sprijinul Ministerului pentru Romanii de Pretutindeni si a Institutului “Eudoxiu Hurmuzachi” pentru romanii de pretutindeni.

Promo “Martisorul Centenarului”: click aici

Centenarul Marii Uniri

Marea Unire din 1918 a constituit un proces istoric desfasurat in anul 1918, pe fondul framantarilor ce au marcat Europa la inceputul secolului si care au schimbat in profunzime situatia politica, economica si socio-culturala a multor popoare din Europa si au facut ca, provinciile locuite in majoritate de romani, sa-si implineasca un ideal vechi de secole:

Unirea tuturor provinciilor istorice locuite de romani in cuprinsul aceluiasi stat national, Romania.

Marea Unire din 1918 a fost si va ramane pagina cea mai sublima a istoriei romanesti. Maretia sa sta in faptul ca desavarsirea unitatii nationale nu este opera nici a unui om politic, nici a unui guvern, nici a unui partid sau armate, este fapta istorica a intregii natiuni romane, realizata din constiinta profunda a unitatii neamului.

Asociatia Romanilor din Italia

Concurs Literar Te iubesc!



Concursul Literar Te iubesc!/Ti amo! II edizione

Regolamenti ITA

Regolamento RO

Cerere de participare la Concursul Literar

Romeni in Italia: “Il Bel Paese non è più in cima ai sogni”

INTERVISTA
Romeni in Italia: “Il Bel Paese non è più in cima ai sogni”
di Valentina Renzopaoli
2 marzo 2018

I numeri e la situazione della Comunità Rumena in Italia, lo stato dell’arte sul processo d’integrazione e sui flussi migratori, i pregiudizi e l’immagine sociale della comunità straniera più numerosa nel nostro Paese. In occasione del decimo anniversario dell’entrata della Romania in Europa, incontriamo il Ministro Consigliere dell’Ambasciata di Romania in Italia, George Milosan.

L’Italia è alla vigilia di un appuntamento elettorale importante. Ministro, come vivono la situazione politica italiana i rumeni naturalizzati che votano nel nostro Paese?
“I naturalizzati e quelli che vivono in Italia ormai conoscono bene l’architettura politica italiana ma c’è un forte gap per quanto riguarda la rappresentatività: sono in pochi, anzi in pochissimi, a partecipare attivamente alla vita politica. E anche in questa occasione, i candidati rumeni alle elezioni politiche si possono contare sulle dita di una mano”. Se lei mi permette, vorrei fare un appello ai miei connazionali: partecipate alla vita politica italiana e in modo da poter contare di più’’.

Quali sono i numeri della comunità rumena in Italia?
“Secondo le stime ufficiali, i rumeni in Italia sono circa 1 milione e 200 mila, ma io credo che la cifra reale sia più alta, intorno a un milione e 300mila. Si tratta della comunità straniera più numerosa e della seconda comunità cristiana, dopo quella italiana, nella Penisola. I particolare, nel Lazio sono quasi 250mila, di cui 200mila sono a Roma e nella zona metropolitana”.

Ritiene sia una comunità integrata?
“ Ancora non lo è molto dal punta di vista politico, come abbiamo detto; ma dal punto di vista sociale economico e culturale, l’integrazione c’è ed è evidente”.

In quali settori professionali sono principalmente occupati?
“Inizierei con il dire che il 57% della popolazione è donna. E le donne lavorano in due grandi settori: quello dell’assistenza familiare e quello dei servizi, quindi ristorazione e turismo. Poiché si avvicina la Festa della donna, l’8 marzo, e soprattutto la Festa romena del “Martisor’’, colgo l’occasione per mandare, da parte nostra, un martisor virtuale per tutte le donne romene. E anche per le donne italiane. Gli uomini, invece, sono perlopiù impiegati nel settore dell’edilizia e fanno lavori pesanti nei cantieri”. Abbiamo anche 160mila allievi romeni nelle scuole italiane e quasi 8mila studenti universitari.

L’anno scorso la Romania ha celebrato il decennale all’interno dell’Unione Europea: cos’è cambiato in questi dieci anni per i romeni che vivono in Italia?
“Tutto: dieci anni fa si sentivano extracomunitari, oggi sono cittadini con una quasi parità di diritti e doveri. C’è da dire che quasi la metà di coloro che oggi vivono in Italia sono arrivati dopo il 2007, proprio per una maggiore possibilità di movimento”.

Il flusso immigratorio è diminuito negli ultimi anni?
“Il flusso già da qualche anno è in calo: i rumeni hanno iniziato a scegliere nuove mete, Francia, Germania, Inghilterra. L’Italia era in cima ai desideri, oggi si preferisce l’Europa del nord: su questo cambiamento hanno influito ovviamente la crisi e la mancanza di lavoro. Pero anche in Romania le condizioni di lavoro sono migliorate e molti connazionali preferiscono rimanere lì’’.

Esiste un flusso migratorio al contrario? Rumeni che decidono di tornare nel loro Paese?
“Esiste sì, ma non è ancora così evidente. Chi decide di lasciare l’Italia, cambia Paese. Ma esiste anche una buona percentuale che ritorna a casa e con i risparmi messi da parte e gli incentivi dello stato romeno investe in nuove attività produttive’’.

Mi permetta una domanda “fastidiosa”: nei confronti dei rumeni esistono tutt’ora pregiudizi negativi, legati a fatti di cronaca che hanno accostato il vostro nome a fatti di criminalità e violenza. Secondo lei è un giudizio legato ad una amplificazione delle notizie da parte dei media o ad una strumentalizzazione politica?
“Credo che rispetto agli anni passati, la percezione negativa sia molto diminuita. Ritengo che l’apice si sia raggiunto nel 2007, con il caso Reggiani a Roma e un altro paio di casi accaduti in concomitanza. Quello è stato il momento peggiore per l’immagine dei rumeni. Notizie che sono state in parte anche un po’ strumentalizzate. Ricordo che fu una situazione unica nel suo genere: la gente sapeva che la percentuale di chi infrangeva le regole era solo una piccolissima minoranza. La realtà non era esattamente come i media la raccontavano. Poi con il tempo, il fenomeno si è ridotto”.

E oggi, da popolo con una grande diaspora recente, come valutate il fenomeno immigratorio dai Paesi africani e il dibattito, anche politico, così acceso intorno a questo tema?
“Il fenomeno dell’immigrazione è inarrestabile. Pensate alla crescita della popolazione nei paesi del sud del Sahara. Siamo in una fase molto critica: invece di agire sulle cause si tende ad agire sugli effetti. E questa non è la strada giusta. L’Italia però ha capito molto rapidamente come stano le cose. Il suo operato in Libia e, nel prossimo futuro, in Niger, dimostra la sua capacità di agire consapevolmente’’.

Fonte: L'Eurispes