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martedì 25 settembre 2018

29 septembrie: Petrecere privată românească/ Festa privata romena il 29 settembre

PETRECERE de TOAMNĂ ROMÂNEASCĂ
Haideți la miros de bostan, castane și struguri, într-o atmosferă specific românească, unde nu pot lipsi bucatele românești făcute de noi și muzica de-acasă. Petrecerea toamnei este dedicată tuturor românilor din comunitate precum și tuturor celor care doresc să cunoască tradițiile românești.
Contribuție de persoană (pentru băuturi, sală și decorații): 5,00€ pentru membri Danubio și 10,00 € pentru non-membri. Copiii: intrare gratuită, laboratoare de manualitate "pasta di sale" și animație gratuită (minim 10 copii).
Evenimentul va avea loc cu un minim de 25 de adulți. Rezervări până pe data de 22 septembrie 2018. Fiecare participant este rugat să aducă un fel romînesc la care excelează iar dacă nu vă pricepeți la gătit, apreciem orice borcănel de pe la magazinele cu specific românesc din oraş. Orice ar fi, comunicaţi ce aduceti organizatorilor din timp pentru a nu ne trezi cu 20 de salate de vinete în seara cu pricina.
Modalitate de rezervare și de plată: contactați organizatorii până cel târziu 22/9, la unul din numerele de telefon: 3460828996 (Paula) și 3290144834 (Adriana). Oricine poate ajuta și ne poate contacta pentru organizarea acestei petreceri private: cumpăraturi, aranjamente sală, muzică. Haideți să petrecem împreună! Să înceapă distracția, ca la români!

FESTA AUTUNNALE ROMENA
Vieni a sentire profumi di zucca, castagne e uva, in una specifica atmosfera romena, dove non puoi perderti i piatti romeni fatti in casa e la nostra musica. La festa dell'autunno è dedicata a tutti i romeni della comunità e a tutti coloro che vogliono conoscere le tradizioni romene.
Contributo per persona (per coprire le bevande, la sala e le decorazioni): € 5,00 per i soci Danubio e € 10,00 per i non soci. Bambini: ingresso gratuito, animazione e laboratori di manualità con pasta di sale gratuiti (minimo 10 bambini)
L'evento si svolgerà con un minimo di 25 partecipanti adulti. Prenotazioni entro il 22 settembre 2018 a: 3460828996 (Paula) e 3290144834 (Adriana) e sulla pagina Facebook dell'evento. Siccome è una cena dove tutti portano qualcosa, non disperate se non conoscete la cucina romena, e non bruciate la vostra cucina: parlate con gli organizzatori e decidete insieme a loro se contribuire con pane o una mela cotogna, per esempio.
Chiunque può aiutare e contattarci per l'organizzazione dei diversi aspetti di questa festa privata: acquisto materiali, arredamento della location, musica. Divertiamoci insieme con i romeni! Che la festa autunnale abbia inizio!
Paula e Adriana
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Associazione italo-romena Danubio,
Presidente: Iulia Negru Daniela
Codice Fiscale 90153360327,
Sede legale: via Caccia 10,
Trieste CAP 34129
Email: associazione.danubio@gmail.com
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Il festival Propatria porta a Roma grandi eventi di cultura romena

Eventi / Manifestazioni
Il festival Propatria porta a Roma grandi eventi di cultura romena
DOVE
Accademia di Romania e altri spazi
Piazza Josè de San Martin 1
QUANDO
Dal 29/09/2018 al 21/10/2018
PREZZO
GRATIS

Sito web
propatriavox.it

Carla Romana
24 settembre 2018

Nell’ambito dei festeggiamenti del centenario della grande unione della Romania, dal 29 settembre al 21 ottobre 2018, a Roma si svolgerà l’ottava edizione del Festival Internazionale Propatria - Giovani Talenti Romeni, realizzato dall’Associazione culturale rumeno-italiana Propatria, in collaborazione con l’Ambasciata di Romania in Italia e l’Accademia di Romania a Roma.

Da otto anni l’associazione Propatria impegna entusiasmo e competenza per la diffusione della cultura romena a Roma, da otto anni si attende il festival Propatria per frequentare gli eventi di alto livello proposti, e coltivare un momento di incontro interculturale importante e gioioso. Anche quest’anno l’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata di Romania, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Consiglio Regionale del Lazio, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell’Assessorato per la Crescita Culturale del Comune di Roma. La collaborazione con il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, l’Istituto culturale Francese - Centre Saint Louis e l’Accademia d’Ungheria ha reso possibile la realizzazione di un evento carico di nuove sinergie.

Il programma di quest'anno unisce vitalità positive di vari settori, culturali e non, che sono collegate da un comune denominatore, l’amore per la Romania che si svilupperà in diversi ambiti: dalla Musica al Cinema, dal Teatro ai Social, fino al Gran Gala - I Premi di Eccellenza Propatria.

Gli eventi musicali sono stati sempre molto attesi per qualità e varietà in tutte le edizioni del Festival Internazionale Propatria. In questa edizione sono programmati momenti emozionanti, incontri con nuovi ospiti, conferme di personalità artistiche che hanno abbracciato la causa del Festival sin dalle sue prime edizioni e continuano a dare il loro contributo in generosità, incontri con i giovani cresciuti insieme al Festival e si riconoscono nel percorso di crescita del festival.

La famosa pianista Mara Dobrescu (Francia) ci regalerà il concerto per pianoforte "Soleils de Nuit" per l'inaugurazione del festival. La grande musicista sarà accompagnata in questo viaggio musicale dall'artista romeno Geo Florenti, l’artista della “eco-luce”, che "illuminerà" il concerto inaugurale con una nuova opera, un'installazione d’arte, a consumo ZERO di energia, realizzata con una tecnologia innovativa, appositamente pensata per quest’evento. Il 29 settembre l’inizio dell’evento inaugurale sarà marcato da un momento speciale di proiezioni video sull’edificio dell’Accademia di Romania.

Questa ottava edizione del Festival sarà incentrata sulla ricerca di un nuovo territorio dell’arte contemporanea guardando all’utilizzo dell’energia. Con la partecipazione dell'artista Geo Florenti il nostro desiderio non è solo quello di mettere in mostra le sue opere, ma di lanciare insieme a lui una sfida. L'uso razionale delle risorse naturali, principalmente dell'energia, una delle sfide con cui il futuro dell'umanità e del pianeta deve confrontarsi.

Durante il concerto inaugurale, il giovane violoncellista italiano Leonardo Cianferra - invitato dal Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma – sosterrà due interventi musicali durante la cerimonia d’apertura del festival.

Prevista anche la partecipazione straordinaria del pilota della Ferrari, Fabio Barone, detentore del record mondiale di velocità su Transfagarasan (2015) che farà un saluto al pubblico prima della partenza per l’ultima sfida della sua carriera. Il 4 ottobre tenterà un nuovo record mondiale in Marocco, sulla strada più pericolosa del mondo.

Altro emozionante evento musicale sarà programmato il 6 ottobre il recital per pianoforte e violino tenuto da due giovani musicisti molto promettenti, studenti del Conservatorio di Santa Cecilia: Filippo Tenisci (pianoforte) e Angela Turchetta (violino) accompagnata al pianoforte da Emanuele Stracchi.

Il 17 ottobre in programma anche uno spettacolo di danza e musica antica, “Baroqu'eMotion” diretto da Laurentiu Calomfirescu, con due protagoniste in arrivo dalla Romania, Juhasz Csilla - danza e Raluca Enea e Puscasu Luisa – Aysiel - clavicembalo. Uno spettacolo che offre una diversa immagine musicale del clavicembalo e delle sue possibilità. Il concetto artistico dell'evento e la sequenza dei brani scelti illustrano come questo strumento si è evoluto nel tempo. Dal semplice strumento di accompagnamento, il "clavecin" si è trasformato in un vero solista. L'evoluzione del pensiero musicale, la cristallizzazione e l'affermazione di stili specifici di determinate culture, combinata con il miglioramento della tecnica di costruzione dello strumento, sono state le tre principali coordinate di questa "trasformazione". Il viaggio musicale sarà colorato da momenti danzanti con scenografie specifiche.

Dopo la bellissima esperienza di due anni fa, abbiamo deciso di portare di nuovo all’ attenzione del pubblico il film romeno. In collaborazione con l'Accademia di Francia a Roma- Centre Saint Louise, avremo il piacere di presentare in prima visione in Italia, l’11 ottobre il lungometraggio Octav. Un film d’autore diretto da Serge Ioan Celibidachi, il figlio del grande direttore d'orchestra e compositore Sergiu Celibidache, con un cast eccezionale: Marcel Iures, Victor Rebengiuc, Maria Obretin e Andrei Ioan Ionescu in quale sono stati coinvolti grandi nomi della cinematografia con un ricco curriculum alle spalle: Blasco Giurato, direttore della fotografia con oltre 100 film vincitori in numerosi festival internazionali, tra cui un Oscar per Nuovo Cinema Paradiso e Vladimir Cosma, che ha creato centinaia di colonne sonore. Blasco Giurato che risponderà alle domande del pubblico.

Per omaggiare i 100 anni dell’unità della Romania il 18 ottobre abbiamo dedicato una giornata alla memoria. Il pubblico avrà l’occasione di ammirare la mostra di fotografia “Romania- Evolutie”, con immagini dal archivio Agerpres seguita dalla proiezione del docufilm „La Grande Unione - Romania, a 100 anni”, una produzione Agerpres, realizzato da Mihuţ Năstăsache, Marilena Stănescu e Sergiu Olteanu.

Il 21 ottobre il Gran Gala dei Premi di Eccellenza Propatria sarà, come sempre, il punto chiave del Festival. Saranno presenti giovani di talento romeni che vivono nella diaspora, che hanno raggiunto risultati di eccellenza a livello locale, regionale, nazionale o internazionale nel campo della musica, delle arti visive, dello sport o altro. Lo spettacolo includerà momenti musicali e artistici presentati da questi giovani "ambasciatori della Romania" e la cerimonia di premiazione. Ci saranno brevi video e servizi fotografici con momenti rappresentativi della loro preparazione e risultati. Allo stesso tempo verranno premiate le accademie, scuole e club che si distingueranno per la preparazione, il sostegno e la promozione dei giovani talenti romeni.

29 settembre 2018, dalle 19.00
Galleria d'arte - Accademia di Romania in Roma
piazza José di San Martin 1, Roma
Inaugurazione evento
ore: 19:00 Inaugurazione
ore: 19:30 Installazioni d’arte, proiezioni video
ore: 20:00 Recital di pianoforte Mara Dobrescu (Francia);
ore: 21:00 Rinfresco nel giardino e degustazioni.

6 ottobre 2018, ore 19.00
Accademia di Romania in Roma
piazza José di San Martin 1, Roma
Concerto per violino e pianoforte eseguito da Angela Turchetta (violino) e Filippo Tenisci (pianoforte).

11 ottobre 2018, ore 20.00
Centre Saint Louis di Roma, Largo Giuseppe Toniolo, 20-22
ore: 20:00 Proiezione del film "Octav", regia di Serje Celibidachi.
In collaborazione con: l”Institut Francaise - Centre Saint Louis”
Con la partecipazione straordinaria di Blasco Giurato che risponderà alle domande del pubblico

17 ottobre 2018, ore 20.00
Conservatorio di Musica di Santa Cecilia, via del Greci 18 Roma
ore: 20:00 Spettacolo di danza e musica antica "Baroqu'eMotion", diretto da Laurentiu Calomfirescu e tenuto da JUHASZ CSILLA – danza, RALUCA ENEA e PUSCASU LUISA – AYSIEL – Clavicembalo.
In collaborazione con L'Accademia d’Ungheria a Roma e il Conservatorio di Musica di Santa Cecilia.

18 ottobre 2018, ore 19.00
Accademia di Romania in Roma, piazza José di San Martin 1, Roma
ore 19.00 L’inaugurazione mostra di fotografia “ Romania- Evolution”, con immagini dal archivio Agerpres.
ore 19.30 La proiezione del docufilm „La Grande Unione - Romania, a 100 anni”, una produzione Agerpres, realizzato da Mihuţ Năstăsache, Marilena Stănescu e Sergiu Olteanu.

21 ottobre 2018, ore 11.00
Teatro Golden, via Taranto 30 Roma
Ore: 11:00 Gran Gala Propatria con la consegna dei Premi d’Eccellenza 2018

PROGRAMMA
INFO
www.propatriavox.it #PropatriaFestival2018
https://www.facebook.com/propatriafestival/
tel. 0039-3289599204 - info@propatrivox.it“

Fonte: RomaToday

Catalina Diaconu e il Festival Internazionale “La Musica dei Pre accademici – Una promessa per il futuro”

Cultura | Concerti e Musica | Villa Borghese

Per il concerto di chiusura la giovane pianista Valeria Cristea Nechita.
Federico Carabetta - 18 settembre 2018

Il 28 settembre 2018, il M° Catalina Diaconu presenterà presso la Casa dell’Aviatore a Roma il Concerto di chiusura della seconda edizione del Festival Internazionale “La Musica dei Pre accademici – Una promessa per il futuro” (Progetto e Direzione Artistica del M° Catalina Diaconu).

La rassegna, divenuta ormai una tradizione, si propone di sensibilizzare l’attenzione del pubblico e delle Istituzioni sulla tematica dell’istruzione musicale di qualità rivolta ai giovanissimi.

Valeria Cristea Nechita, la giovane pianista che si esibirà in concerto, è nata nel 2000 ad Avellino in una famiglia di musicisti di origine romena. Vincitrice di numerosi premi musicali come pianista e compositrice, Valeria inizia da giovanissima un’intensa attività concertistica che la vede impegnata in importanti festival nazionali ed internazionali. Diplomata nel 2017 in Pianoforte presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino con il voto massimo, lode e menzione speciale, Valeria presenterà un programma affascinante: Beethoven, la Sonata op. 31 n. 2 “La Tempesta”, F. Chopin Studio op. 10 n. 5, F. Mendelssohn Bartholdy Fantasia in Fa diesies minore op. 28 e M. Ravel “Sonatine”. Attualmente frequenta L’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola nella classe del M° Jin Ju.

La serata viene a concludere un ampio percorso musicale durato cinque mesi, inaugurato il 19 aprile scorso presso la Casa dell’Aviatore e che prevedeva 10 eventi dedicati ai giovani musicisti in età pre universitaria di tute le nazionalità, uniti dalla passione per la musica. Il Festival Internazionale “La Musica dei Pre accademici” si articola in due tappe, delle quali la seconda, con la serie di eventi programmati in Toscana, si è conclusa con successo nei giorni scorsi nelle suggestive cornici delle Sale SS. Annunziata di Cetona e Fellini di Chianciano Terme (SI), dove si sono tenuti venerdì 7 settembre e sabato 8 settembre i concerti finali del Masterclass Internazionale “Cetona – I giorni del pianoforte” edizione 4-a.

Il Direttore Artistico Catalina Diaconu, nata in Romania e attiva professionalmente in Italia come docente di pianoforte dal 1981, si dedica da molti anni alla promozione dei giovani talenti, molti dei quali di origine romena, che frequentano con successo la scuola in Italia. Nell’ambito del Festival, questi giovani contribuiscono attraverso il loro messaggio a consolidare un’immagine positiva della Romania nel mondo.

Fra i ragazzi partecipanti ai concerti finali del Masterclass tenuto dal Maestro Catalina Diaconu fra il 31 agosto e il 7 settembre in Toscana, segnaliamo Samuele Cuicchio, Giacomo Refolo, Pier Paolo Vandilli accanto ai giovani di origine romena Elisa Barbalata, Georgiana Barbalata, Mihail Diaconu, Erin Ignat, i quali si sono esibiti in un ricco programma di musiche di tutte le epoche: J. S. Bach, J. Haydn, W. A. Mozart, M. Clementi, L. V. Beethoven, F. Schubert, F. Chopin, C. Debussy, A. Scriabin, B. Bartok. Insieme a loro, altri giovani talenti italiani e di altre nazionalità hanno contribuito alla riuscita del Festival, in occasione degli eventi organizzati presso la Libera Accademia di Roma nel mese di aprile e a Valmontone, presso lo splendido Palazzo Doria Pamphilj, il 3 giugno scorso.

Ideato come una grande festa dell’Amicizia e della Musica, Il Festival è divenuto un importante appuntamento interculturale e viene sostenuto attraverso la concessione del patrocinio da prestigiosi Enti ed Istituzioni, fra cui citiamo Roma Capitale e l’Ambasciata di Romania in Italia, la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, il Comune di Cetona, il Comune di Valmontone, la Fondazione Internazionale “Cantiere d’Arte” e l’Istituto Musicale “W. H. Henze” di Montepulciano. Tra i collaboratori, si ringraziano Circolo Ufficiali Aeronautica Militare, Associazione Arma Aeronautica Sezione Roma Due “Luigi Broglio”, Terme di Chianciano, Associazione “Piazze 2000”, Associazione pro-loco Cetona, Libera Accademia di Roma ed altri.

L’ingresso agli eventi del Festival Internazionale “La Musica dei Pre accademici” è libero, per partecipare al concerto finale del 28 settembre ore 18,00 si consiglia la prenotazione al seguente indirizzo: segreteriasezione@romadue-broglio.eu. Per info sul Programma del concerto, è possibile contattare la Direzione artistica Prof.ssa Catalina Diaconu: cat.diaconu@gmail.com.

Federico Carabetta

Fonte: Abitare a Roma

Nuovo Cinema Romania a Milano

CINEMA

Dal 24 settembre al 22 ottobre 2018 al Cineforum del Circolo viale Monza, 140 cinque film a cura di Daniele Benfenati e Vanessa Giancola

di Pierfranco Bianchetti - 23 settembre 20180

Una rassegna dedicata alla cinematografia romena considerata tra le più interessanti e ricercate emerse nel corso dei primi anni di questo secolo

Dopo la caduta del regime di Caeusescu, la Romania sta faticosamente ricostruendo una sua originale democrazia pur tra mille difficoltà e il cinema come sempre è testimone dei suoi profondi cambiamenti sociali e politici. Sono anni in cui una nuova nouvelle vague è presente con le sue opere in festival di mezzo mondo riscuotendo interesse e curiosità. Già nel 1998 il regista Radu Mihaleanu con Train de vie- Un treno per vivere (lunedì 1° ottobre) ottiene un ottimo successo internazionale raccontando con toni di commedia, in equilibrio tra il riso e il pianto, la picaresca fuga su di un treno di una comunità ebraica nell’Europa soggiogata dai nazisti nel 1941. Nel 2006 è Corneliu Porimbou a mettersi in luce con A est di Bucarest (lunedì 15 ottobre), vincitore della Camera d’Or a Cannes; una pellicola a cavallo fra dramma e commedia incentrata su tre uomini, il direttore di uno studio televisivo di una scalcinata tv locale, un insegnante di storia alcolizzato e un pensionato che conducono un talk show in diretta proprio nel giorno, il 22 dicembre 1989, dell’ inizio la Rivoluzione che porrà fine al regime comunista. Nel 2007 Cristian Mungiu, l’ autore più rappresentativo della nuova corrente cinematografica romena, firma 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni (lunedì 24 settembre), capolavoro che si aggiudica la Palma d’ oro a Cannes; un dramma sull’ aborto nella Romania degli ultimi anni della dittatura visto attraverso gli occhi di due ragazze. Nel 2013 molto apprezzato dal pubblico romeno è il film corale intitolato I racconti dell’ età dell’ oro (lunedì 8 ottobre), una tragicommedia in chiave satirica sulle storie popolari dell’ epoca della dittatura di Ceausescu. Non meno interessante è Il Caso Kerenes (lunedì 22 ottobre) firmato da Calin Peter Nemtzer, Orso d’Oro a Berlino nel 2013; potente affresco della Romania contemporanea analizzato attraverso il complesso rapporto tra Cornelia, un’ agiata scenografa e suo figlio Barbu, che ha causato un tragico incidente.

Fonte: Spettakolo

La voce di Sara incanta al «The Voice» romeno

Sara Chiavegato durante l’esibizione al talent in Romania
DIENNEFOTO
Francesco Scuderi . 23.09.2018

Dall’Italia alla Romania per realizzare un sogno: quello di diventare una cantante di successo. Sara Chiavegato, 19enne di Cerea, quest’estate è stata selezionata per partecipare all’ottava edizione del programma televisivo «The Voice» in Romania. Nel 2015, la giovane e promettente artista aveva già partecipato a «Tra Sogno e Realtà», talent targato Mediaset. «Il mio obbiettivo», esordisce Sara, diplomatasi lo scorso luglio al liceo linguistico Cotta di Legnago, «è sempre stato quello di diventare una cantante professionista. I miei punti di riferimento sono Beyoncè per la musica internazionale e Giorgia per quella italiana, donne di puro talento». In Romania, Sara c’è arrivata grazie delle sue radici. «Mia mamma Dorina è di origine rumena e durante l’infanzia sono stata spesso in Romania a trovare i nonni», confida la 19enne che parla fluidamente il rumeno. E nella partecipazione a «The Voice», c’è proprio lo zampino di nonna Maria. «Mi diceva sempre», racconta Sara, «perché non partecipi a qualcosa anche in Romania? Così, dopo il diploma, mi sono iscritta online alle selezioni di The Voice, mi hanno contattato dopo due giorni per un provino ed è stato un successo». Subito gli autori hanno deciso che Sara avrebbe dovuto esibirsi alle «blind», le audizioni alla cieca davanti ai giudici. Sul palco, nemmeno a dirlo, la cantante ha portato un successo di Beyoncè, «Crazy in love», che ha mandato letteralmente in visibilio pubblico e giurati. Tutti e quattro i coach hanno schiacciato il pulsante per girare la poltrona su cui sedevano complimentandosi calorosamente con Sara. Emozionata per il riscontro ottenuto, l’artista ha deciso di far parte della squadra di Andra, una cantante di successo in Romania. «È quella che più si avvicina al mio stile musicale, con i suoi insegnamenti sono sicura che potrò migliorare», prosegue la 19enne. Dopo aver superato la prima fase, dovrà ora affrontare le «battle», una sfida tra concorrenti in cui l’eliminato potrà però venire ripescato da un giudice di un’altra squadra. Il programma continuerà quindi con i «knock out», altre sfide senza ripescaggio, per poi concludersi con i «live» dove si decreterà il vincitore. Attualmente la giovane si trova in Italia in attesa di tornare a Bucarest per registrare le nuove puntate. «In passato ho partecipato alle selezioni di The Voice Italia», rivela amareggiata, «ma è stata una delusione, al provino chi doveva ascoltarmi era impegnato al cellulare, non ho avuto una vera possibilità».

Fonte: L'Arena

Matrimonio fiabesco a Palermo, si sposa la figlia dell’ex capo dei servizi segreti romeni

di Antonio Maria Casarubea | 22/09/2018
La visita di Papa Francesco che sabato scorso ha paralizzato l’intera città di Palermo non ha bloccato un altro evento mondano di primissimo piano tenutosi in città: il matrimonio di un’impreditrice romena, figlia, dell’ex capo dei servizi segreti romeni, il fisico Mircea Gheordunescu, alla Direzione del Servizio di intelligence Romeno con il grado di Segretario di Stato fino al 2001. La giovane ha spostato, proprio a Palermo, un ingegnere e imprenditore Romeno anche lui ma milanese di adozione.

Un matrimonio fiabesco che si è svolto grazie ad autorizzazioni particolari nonostante la giornata difficile per la città. Un sogno per la bellissima sposa che a Palermo era stata i vacanza con la famiglia a 14 anni. Proprio allora aveva deciso che il giorno del suo matrimonio sarebbe tornata a sposarsi proprio qui, nel capoluogo siciliano del quale la giovane è rimasta innamorata.

La Santa Messa è stata celebrata nela splendida chiesa barocca di San Giuseppe dei Teatini, in rito cattolico, come da volontà degli sposi, Razvan e Miruna per sottolineare il loro amore e riconoscimento per la generosa patria adottiva, l’Italia, offrendo in questo modo un vero esempio di giusta integrazione culturale e spirituale.

Entrambi ortodossi ma convertiti al cattolicesimo hannos celto proprio la multiculturale Palermo anche per questo.

La festa si è svolta in pieno stile gattopardesco, ha allietato ospiti illustri da tutto il mondo, da Palermo invece tra gli invitati il critico d’arte Paolo Battaglia di La Terra Borgese. Perché il gattopardo oltre che essere icona internazionale di sicilianità , conserva significati e valori profondi sulla cultura della società. A fare capolino cocktail in salsa siciliana, mixology dai nomi come Palermo Mule oppure il Gattopardo.

Amanti della Sicilia e innamorati di Palermo, i promessi sposi hanno deciso di regalare a tutti i loro ospiti (provenienti numerosi da tutta Italia, dalla Romania, Moldavia, Macedonia, Albania, Inghilterra e Libano) un viaggio attraverso le bellezze, le ricchezze e il fascino inconfondibile della terra sicula , chiudendo l’evento con un giro turistico organizzato ad hoc il giorno dopo del matrimonio e a seguire un brunch conclusosi con un esclusivo carretto dei gelati in stile siciliano per suggellare l’esperienza nella sua completezza, anche culinaria. Per tutti, insieme alla tradizionale bomboniera, una boccetta di profumo di Zagara di Sicilia.

A capo dell’organizzazione di questo evento c’è stata Valentina Barrile, fondatrice di Sicilianozze, che si occupa di organizzazione di matrimoni di lusso e ricercati in tutta la Sicilia.

Un matrimonio spettacolare per completare il quale sono stati ingaggiati ballerini con spettacoli variegati, attori con performance studiate ad hoc per l’evento, fuochi d’artificio sulle note di Pavarotti e servizi vari arrivati da tutta la Sicilia.

Una luccicante Ferrari ha accompagnato gli sposi dalla chiesa al ricevimento per salire poi su una maestosa carrozza che arriva fin dentro la villa del 700, sede del banchetto nuziale dal sapore diplomatico. Centinaia di rose rosse riflettevano alla luci di candelabri dorati, il profumo di Sicilia, come cadeaux sui tavoli ha avvolto gli ospiti tutta la sera, squisiti piatti sono stati serviti da chef stellati , una gigantesca cassata rivisitata al profumo d’arancio è stata una sfida raccolta dai maestri pasticceri, per finire con una preziosa selezione di grappe e distillati accompagnati da una piumata confettata Barocca.

“Mi riempie di gioia – dice la Wedding planner Valentina Barrile – quando la Sicilia riesce a trasmettere accoglienza e professionalità nella sua cura speciale che solo la nostra Terra sa offrire. Miruna e Razvan , che resteranno nel mio cuore e nel mio percorso di crescita professionale, sempre in continua evoluzione, sono stati due sposi fantastici,
esigentissimi ma dolci, che hanno avuto grande cura per chi ha contribuito a coronare il loro sogno nella nostra Terra”.

Quando abbiamo domandato loro il motivo per il quale due romeni residenti a Milano hanno scelto la Sicilia e Palermo come luogo del loro matrimonio, ci hanno risposto: “vogliamo vivere assieme ai nostri cari la straordinaria ricchezza dei siciliani, e la loro grande anima, che rappresenta secondo noi la più preziosa risorsa e ricchezza di questa benedetta terra! Viva la Sicilia Bedda!“

Fonte: Blog Sicilia

Divorzio, per la Corte di giustizia europea vale la sentenza straniera

Una sentenza di divorzio pronunciata in un paese straniero, è perfettamente valida in Italia, ma si deve sempre rispettare l'interesse del minore.
Autore: Fiorella D'Auria 13 settembre 2018 - Categoria: Diritto dell’Unione Europea, News
Divorzio, per la Corte di giustizia europea vale la sentenza straniera

Un avvocato della Corte di giustizia europea si è pronunciato, con la causa C-386/17, su una questione che riguarda il divorzio di un cittadino italiano ed una cittadina romena. I due hanno contratto matrimonio in Italia, ed hanno avuto un figlio nel 2006. Quando il bambino aveva solo pochi mesi la donna, a causa di sopravvenute problematiche di coppia, ha deciso di tornare in Romania ed ha portato con sé il bambino. Un anno dopo, la separazione è stata formalizzata dal Tribunale di Teramo, cui i due oramai ex coniugi avevano chiesto entrambi l’affidamento esclusivo del bambino.

La donna, intanto, si è rivolta al Tribunale di Bucarest per ottenere, oltre all’affidamento del bambino, il divorzio. L’ex marito, a questo punto, è ricorso al Tribunale, sostenendo che vi fosse litispendenza tra il Tribunale italiano e quello romeno. Il Tribunale di Bucarest, però, ha sostenuto che quella in questione non era una fattispecie di litispendenza, in quanto si trattava di due cause diverse: in Italia era stata chiesta la separazione, in Romania il divorzio. Subito dopo, il Tribunale di Teramo ha disposto l’affidamento esclusivo del bambino al padre ed ha respinto la richiesta della donna romena di riconoscere la sentenza pronunciata dal Tribunale di Bucarest: secondo il Tribunale di Teramo, questo è un caso di litispendenza, ed il Tribunale romeno ha violato le regole sulla litispendenza.

Sentenza di divorzio straniera: è valida, ma si deve sempre rispettare l’interesse del minore.
Contro il Tribunale di Teramo si è pronunciata la Corte d’appello dell’Aquila, che ha riconosciuto la sentenza di divorzio e affidamento pronunciata dal Tribunale di Bucarest. L’ex marito, a questo punto, non ha potuto far altro che ricorrere alla Cassazione, impugnando la sentenza emessa in secondo grado. La Cassazione ha sottoposto il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea. L’avvocato generale della Corte di giustizia europea ha ritenuto che una sentenza di divorzio già definitiva in Romania non perde la sua validità solo perché vi è un procedimento già in corso in Italia. La sentenza, quindi, vale, ma solo se in essa viene rispettato l’interesse del minore, che è considerato superiore e deve essere sempre garantito.

Fonte: Diritto.news

Cooperazione giudiziaria: Bonafede incontra il ministro della Giustizia rumeno Toader

18 Settembre 2018

Bonafede incontra il ministro della Giustizia rumeno Toader

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“Sono felice di accoglierla qui a Roma, con la sua delegazione, per continuare insieme la riflessione che abbiamo avviato in occasione del nostro primo incontro a Innsbruck”. Così, il guardasigilli Alfonso Bonafede ha accolto il ministro della Giustizia della Romania Tudorel Toader, in visita questo pomeriggio al dicastero di via Arenula accompagnato dal sottosegretario Marieta Safta, dall’ambasciatore George Gabriel Bologan, dal ministro plenipotenziario Dan Eugen Pineta e dal consigliere Beatrice Birau.
In un clima di rinnovata collaborazione, l’incontro si è svolto con l’obiettivo di intensificare la sinergia e lo scambio di esperienze tra i due paesi. Nel momento in cui la Romania si appresta ad esercitare la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, prevista dal 1 gennaio al 1 giugno 2019, il ministro Bonafede ha manifestato la massima disponibilità ad offrire il contributo del Ministero della Giustizia.

stretta di mano tra i due Ministri della Giustizia

Nel definirsi alleati importanti, i due ministri hanno ribadito il reciproco impegno verso una maggiore fluidità nelle procedure di trasferimento dei detenuti, tema da tempo nell’agenda della politica del nostro paese e in linea con il principio, riconosciuto a livello internazionale, di facilitare l’esecuzione della pena nel paese d’origine per favorire il reinserimento sociale del condannato.

Leggi anche: La cooperazione giudiziaria tra Italia e Albania si rafforza Incontro Bonafede – Gjonaj
Al centro del cordiale colloquio, grande rilevanza anche alla tutela dei minori, alla costituzione dell’Ufficio del Procuratore Europeo e all’ampliamento delle competenze di EPPO ai crimini di terrorismo, quale efficace risposta giudiziaria transnazionale alla crescente minaccia, e alla ricostituzione della figura del magistrato di collegamento.
Altro punto di confronto, in conclusione, l’adozione degli strumenti normativi proposti dalla Commissione sull’e-evidence rispetto ai quali si auspica la messa a punto di un meccanismo giudiziario della prova elettronica il più possibile agile e spedito.

la visita al Carcere di Rebibbia

Nella mattinata la delegazione è stata accompagnata dal Sottosegretario Vittorio Ferraresi, insieme al capo DAP Basentini in visita al carcere di Rebibbia.

La delegazione ha attraversato le diverse aree dell’istituto, dalle sezioni a quelle dedicate alle attività’ lavorative fra cui il call center per le prenotazioni di prestazioni mediche del bambino Gesù di Roma e le cucine per la preparazione dei pasti destinati alla distribuzione nelle mense dei bisognosi dei municipi più’ in difficoltà della capitale.
Il Ministro ha espresso poi il suo plauso per il sistema di videoconferenza all’avanguardia che permette ai detenuti di partecipare ai processi senza aggravio di costi e pericoli per la sicurezza.
È stata una giornata molto intensa che ha rafforzato le attività’ di cooperazione fra i nostri paesi, anche in vista della prossima presidenza europea della Romania.

Fonte: Polizia Penitenziaria

Il reddito di cittadinanza solo agli italiani? Rischia di essere incostituzionale: ecco perché

IL FOCUS

Salvini e Di Maio hanno ripetuto che il reddito di cittadinanza spetterà ai soli italiani. Il ministro Tria ha ricordato come tre sentenze della Corte Costituzionale potrebbero vietarlo. Ecco perché

Il reddito di cittadinanza ai soli italiani — così come richiesto dai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e incluso nel programma di governo firmato da Lega e Movimento 5 Stelle — rischia di violare sia la Costituzione sia la normativa europea che vieta discriminazioni fra persone residenti nell’Unione. Si tratta di un elemento di grande rilevanza visto che — come nota l’agenzia Agi — nel nostro Paese vivono 1,5 milioni di cittadini comunitari, in larga parte romeni, oltre a 385.090 persone con passaporti di Stati con cui l’Italia ha convenzioni nella sicurezza sociale, secondo quanti riporta l’Inps; e che, secondo gli ultimi dati Istat, su cinque milioni di poveri assoluti gli stranieri sono 1.564.777 milioni, pari al 31,8 per cento del totale (il dato non conteggia gli irregolari).

Le parole di Tria al Senato
Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, rispondendo a una domanda del senatore Luca Cirani (FdI) proprio sull’inclusione o meno degli stranieri tra i beneficiari del reddito di cittadinanza, ha dichiarato: «L’iniziativa legislativa già avanzata dal MoVimento 5 Stelle nel corso della precedente legislatura, il disegno di legge n. 1148 del 2013 prevedeva che a tale misura potessero accedere i cittadini italiani o di Stato membro dell’Unione europea residenti sul territorio nazionale. Per quanto concerne i cittadini di Paesi terzi, invece, la disposizione in questione condizionava la fruibilità del sostegno al fatto che i rispettivi Paesi di origine avessero sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con l’Italia».In effetti, l’articolo 4 del disegno di legge citato da Tria diceva: «Hanno diritto al reddito di cittadinanza i soggetti che risiedono nel territorio nazionale», in particolare «i soggetti in possesso della cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell’Unione europea» e «i soggetti provenienti da Paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale». Tria ha anche ricordato tre recenti sentenze della Corte costituzionale (la 106, la 107 e la 166 del 2018) che hanno bocciato norme dello Stato e delle Regioni Liguria e Veneto che discriminavano l’accesso degli stranieri alle case popolari, agli asili nido e al bonus affitti. Norme in contrasto anche con i trattati e le direttive Ue.

Le repliche di Salvini e Di Maio
Salvini, il 20 settembre, e Di Maio, il 21, hanno sottolineato con forza che gli stranieri non saranno inclusi fra i beneficiari della misura. «Sono sicuro che gli amici Cinque stelle stanno studiando una formula intelligente per il reddito di cittadinanza limitato agli italiani», ha detto Salvini; e Di Maio ha spiegato di aver «corretto anni fa» la prima proposta sul reddito di cittadinanza firmata dai 5 Stelle. Nel contratto di governo è scritto che «il reddito di cittadinanza è una misura attiva rivolta ai cittadini italiani al fine di reinserirli nella vita sociale e lavorativa del Paese», e ancora, «la misura si configura come uno strumento di sostegno al reddito per i cittadini italiani che versano in condizione di bisogno».

Le norme
L’agenzia Agi, insieme a Pagella Politica, nota che «se non ci sono dubbi sul fatto che la legge possa condizionare il diritto al reddito di cittadinanza ad alcuni requisiti, come ad esempio l’essere regolarmente residenti da almeno un tot di anni o avere certi documenti di soggiorno, è altrettanto indubbio che non si possa condizionare una misura del genere al requisito della nazionalità italiana. Questo violerebbe il divieto di discriminazione in base alla nazionalità, che è uno dei principi fondamentali del diritto dell’Unione europea: dal punto di vista legale non si può insomma riservare ai propri cittadini un trattamento diverso rispetto agli stranieri, tranne poche eccezioni particolari (come ad esempio nel settore della Difesa). In particolare, il principio è stabilito all’articolo 18 del Tfue. Le politiche sociali rientrano nel campo di applicazione dei trattati europei e dunque per loro vale il divieto di discriminazione. La stessa Ue finanzia con diversi fondi queste politiche da parte degli Stati membri. Lo stesso principio dell’articolo 18 Tfue è ribadito anche dall’articolo 21 co.2 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea». Non solo: «grazie agli articoli 10 e 117 della Costituzione italiana, queste disposizioni del diritti comunitario hanno anche rango costituzionale. Di certo quindi un cittadino comunitario (francese, romeno o svedese), e probabilmente anche uno extracomunitario, che fosse regolarmente residente in Italia e avesse condizioni identiche a quelle di un cittadino italiano - per reddito e via dicendo - non potrebbe insomma essere escluso dal beneficiare del reddito di cittadinanza. La legge che così prevedesse verrebbe quasi certamente dichiarata incostituzionale o bocciata dalla Corte di Giustizia dell’Ue, a seconda dell’organo che fosse investito per primo del problema».

I pareri di due costituzionalisti
Che ne pensano due costituzionalisti come Cesare Mirabelli, presidente emerito della Consulta, e Valerio Onida, ex componente della stessa Corte? Secondo Mirabelli «bisogna stare attenti a come si scrive la misura. Se si scrivesse che il reddito di cittadinanza si dà solo ai cittadini italiani ci sarebbe il rischio di incostituzionalità. Gli stranieri comunitari sono assimilati ai cittadini italiani e una misura di questo tipo potrebbe essere attrattiva per i cittadini di alcuni paesi dell’Unione verso quello con il sistema più generoso». Un’opinione condivisa da Onida: «Se si tratta di un provvedimento di ordine sociale, che prevede un’assistenza sociale, non può essere limitato ai cittadini italiani. I giudici sono stati chiari, funziona così sul bonus bebè, ad esempio», sottolinea Onida, secondo il quale per poter richiedere e usufruire dell’assegno «basterebbe un permesso di soggiorno, di sicuro quello di lungo periodo sarebbe sufficiente ma forse anche un permesso di soggiorno» normale.

21 settembre 2018

Fonte: Corriere della Sera

domenica 9 settembre 2018

Associazione Cuore Romeno di Oristano a Bruxelles, ospite del Parlamento Europeo


A guidarla il presidente, Daniel Manda, a nome del “Gruppo delle associazioni romene in Sardegna” alla conferenza .

La comunità romena che vive in Sardegna è stata rappresentata a Bruxelles al Parlamento Europeo da Daniel Manda – presidente dell’Associazione Cuore Romeno Onlus di Oristano, che nell’occasione ha portato infatti il saluto del “Gruppo delle associazioni romene in Sardegna” alla conferenza “La Romania e le sue regioni storiche”, organizzata dai europarlamentari romeni. 

Numerosi gli ospiti anche altre associazioni romene provenienti da vari paesi europei: Francia, Germania, Inghilterra – esempio di integrazione nei paesi che li ospita.

Nel suo intervento, Daniel Manda ha elencato le attività delle associazioni romene in Sardegna, i progetti futuri e ancora una volta ha ricordato la necessità di istituire la sede del consolato romeno nell’isola.

Fonte:Sardegna Reporter

Ladispoli, la Corrado Melone riparte con i corsi obbligatori di lingua romena per i bimbi della materna e delle elementari

E intanto il preside Agresti vola a Bucarest per essere ricevuto dal presidente della Repubblica Iohannis

Tornerà a sentirsi il suono della campanella tra qualche ora nelle scuole di Ladispoli. E, come avvenuto gli altri anni, per l’istituto Corrado Melone è tempo di multiculturalità con i corsi obbligatori di lingua e cultura romena. Un progetto avviato da tempo ormai consolidato nel plesso di piazza Falcone.

Quest’anno a maggior ragione visto che pochi giorni fa il preside, Riccardo Agresti, accompagnato da una delegazione di docenti e alunni dell’istituto della Melone, ha ricevuto una onorificenza dal presidente della Repubblica della Romania Klaus Werner Iohannis proprio per il suo impegno nel diffondere la cultura e la civiltà romena anche ai bambini italiani.

Iohannis lo ha ricevuto a Palazzo Cotroceni a Bucarest. “Siamo gli unici in Italia ad aver introdotto questa iniziativa”, rivendica Agresti che poi dribbla subito le polemiche: “Sapevamo sin da subito che avremmo attirato delle attenzioni particolari, solo che il nostro obiettivo è e sarà sempre quello di favorire il percorso di integrazione tra i bambini e tra culture diverse per altro in una città, Ladispoli, dove i cittadini romeni sono migliaia e migliaia e molto tempo si sono insediati. Per noi non ci sono differenze tra italiani, romeni, cinesi o arabi”. Insomma, i corsi di romeni proseguiranno.

Ma come funzionano?

Per un’ora alla settimana, nell’orario curriculare, i bimbi della materna e delle elementari avranno in classe una mediatrice culturale che insegnerà, quindi anche gli alunni italiani, le origini e la lingua del popolo romeno. Più di 200 bambini, fra i 3 e i 10 anni, saranno coinvolti da un progetto per la Melone ormai neanche più innovativo. Le novità non finisco qui per la Corrado Melone.

Da quest’anno decolleranno anche i progetti di gemellaggio dove verranno ospitati a Ladispoli gli studenti romeni, e viceversa i ladispolani andranno poi in Romania. “A dire il vero un breve scambio culturale è già avvenuto a luglio con il Colegiul Naţional di Fagaras.

Docenti, studenti e genitori di Ladispoli sono stati accolti in quella città che ha mostrato un’ospitalità invidiabile, in un incontro che ha permesso di studiare insieme i due sistemi scolastici. Ecco un confronto dal punto di vista italiano, cui seguirà quello degli ospiti romeni in Italia questo mese”, conclude Agresti.

 Fonte:BaraondaNews

venerdì 7 settembre 2018

Un sacerdote rumeno il nuovo direttore della Caritas di Roma

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Il cardinale Angelo De Donatis ha scelto un sacerdote romeno, don Benoni Ambarus, per guidare il timone della Caritas di Roma. Classe 1974, nato in Romania, don Ambarus - ma conosciuto come don Ben - succede a monsignor Enrico Feroci che ha diretto la Caritas per nove anni e che diventa rettore del Seminario della Madonna del Divino Amore, come era stato anticipato mesi addietro.

Don Benoni già da un anno era vicedirettore della Caritas di Roma. E' arrivato in Italia nel 1996 come studente presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore, dove ha completato gli studi e conseguito il baccalaureato in Teologia. Nel 2000 viene ordinato prete e l'anno dop consegue la licenza in Teologia dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana. Dal 2001 è stato educatore al Seminario Romano Maggiore, poi collaboratore parrocchiale e viceparroco a San Frumenzio ai Prati Fiscali, viceparroco nella comunità di Santa Maria Causa Nostrae Laetitie a Torre Gaia e dal 2012 parroco dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Valle Muricana, vale a dire la prima parrocchia a ricevere una visita pastorale di Papa Francesco, il 26 maggio del 2013.
Lunedì 3 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 04-09-2018

Fonte: Il Messaggero

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Zelarino, nuova chiesa ortodossa: a dicembre l’inaugurazione

6 settembre 2018

Lentamente, ma si procede. Lo rileva la comunità ortodossa romena veneziana, che prosegue incessantemente nella costruzione della propria chiesa a Zelarino nell’area di via Paccagnella, quasi dirimpetto a via Sardegna.

Un edificio lungo 25 metri, largo 10 (ma arriva a 14 all’altezza dei transetti) e alto 12 metri, ma alla punta della cupola posta sopra la crociera tocca i 47 metri. E che alla fine avrà un costo un po’ superiore a un milione di euro. Il fulcro dei lavori ruota attorno alla figura di padre Avram Matei, parroco della comunità ortodossa romena veneziana (nella foto di apertura).
Ma qual è lo stato dell’arte attuale dei cantieri? «Come fatto presente anche in passato noi facciamo stime sulla fine dei lavori ma sono e restano tali in quanto gli stessi vengono effettuati in base alle offerte raccolte all’interno della nostra comunità e variano sempre, a volte di più, a volte di meno. Senza contare che man mano che i lavori procedono, viene fuori talvolta qualcosa di imprevisto o inaspettato da fare e che ha anch’esso un costo. Quindi per farla breve – spiega padre Matei – non abbiamo finito i lavori ma speriamo di poter ricevere un’agibilità almeno parziale e di poter conseguentemente effettuare una prima inaugurazione per Santa Lucia a dicembre di quest’anno».

In particolare grazie alle offerte dei fedeli ortodossi gli ultimi lavori portati a termine sono stati la posa del pavimento all’interno della cripta (lo scorso anno erano stati posizionati l’alleggerito e il mazzetto all’interno della cripta e in precedenza, sempre in cripta, anche il riscaldamento a muro tramite convettori di calore), i bagni e l’installazione di un ascensore. «Inoltre è stata montata una vasca sotterranea per la raccolta dell’acqua piovana dalle grondaie e – spiega padre Matei – solo questa ci è costata 80 mila euro. Come si può capire, lavori ne stanno venendo fatti di continuo ma hanno i loro tempi e i loro costi».

Pare di capire che ora che la cripta è quasi pronta e si è provveduto a importanti opere accessorie come la vasca di raccolta delle acque piovane, la parte rimanente e finale dei lavori si potrà concentrare sull’ultimazione degli interni della chiesa vera e propria che i 2 mila appartenenti della comunità ortodossa romena veneziana (in precedenza composta da 3.500 persone ma un paio di anni fa sono state create parrocchie ortodosse romene anche a Dolo, Mirano, Noale e Mogliano Veneto) attendono ormai con trepidazione.

Marco Monaco

Fonte: Gente Veneta

Istallazione monumentale “Creatio Ultra Tempus et Spatium” all’Accademia di Romania


Istallazione monumentale “Creatio Ultra Tempus et Spatium” all’Accademia di Romania
Intervista al Prof. Nicola Farina, Promotore, Responsabile e Coordinatore del Progetto
Federico Carabetta - 28 agosto 2018

In attesa dell’inaugurazione dell’opera “Creatio Ultra Tempus et Spatium” che avverrà prossimamente presso la sontuosa sede romana dell’Accademia di Romania, abbiamo voluto e siamo riusciti a raggiungere il prof. Nicola Farina del Liceo Artistico Statale Edgardo Mannucci di Ancona, che è il promotore, responsabile e coordinatore del pregevole progetto.

Riportiamo qui di seguito l’intervista che ci è stata concessa dal prof. Nicola Farina.

“Inscrivendosi nelle celebrazioni del grande Imperatore, l’opera “Creatio Ultra Tempus et Spatium” si pone in relazione con l’opera presente ai Mercati di Traiano dell’artista romena Luminița Țăranu, “Columna mutatio – La Spirale”.

Questa singolare e multiforme scultura, realizzata dagli studenti della classe 4A – Arti Figurative del Liceo Artistico Edgardo Mannucci di Ancona (Stefania Angeloni – Gaia Brunelli – Arianna Cittadini – Jessica Fabbietti – Naomi Santucci) da mecoordinati, prima di cogliere l’interesse dell’Accademia Romena, aveva già riscosso lusinghieri apprezzamenti del pubblico e di esperti del settore artistico.

Nata originariamente per il Museo Statale Tattile Statale Omero di Ancona con il fine di rappresentare il genius loci del nostro territorio, esprimendone, attraverso il linguaggio plastico, i profondi valori umani, etici e storici, ha poi avuto un percorso autonomo, imprevedibile e sorprendente.

In occasione della giornata nazionale dell’Arte Contemporanea promossa da AMACI nell’ottobre 2017, l’opera, proseguendo il proprio viaggio ideale, è stata fortemente richiesta e nuovamente presentata alla comunità dal Museo Archeologico Nazionale delle Marche per iniziativa della Direttrice Dott.ssa Nicoletta Frapiccini che vi ha riscontrato contenuti evocativi e qualità estetiche che potessero dialogare con i contenuti espressi nelle collezioni museali.

A suggello di questa investitura istituzionale è giunta la lettura interpretativa, una vera certificazione di qualità che ne legittima la presenza in luoghi di così alto livello culturale, del nostro più insigne Storico e critico d’arte, il Professore Stefano Papetti (Curatore delle collezioni comunali di Ascoli Piceno e Docente di Museologia e critica artistica e del restauro presso l’Università degli Studi di Camerino), noto in Italia ed all’estero per le innumerevoli pubblicazioni a carattere storico artistico e per i molti importanti, eventi espositivi organizzati (vedi l’attuale mostra su Cola dell’Amatrice).

A questa lettura interpretativa si sono aggiunte quelle altrettanto significative della Dott.ssa Nicoletta Frapiccini e del Prof. Aldo Grassini, Direttore del Museo Tattile Statale Omero di Ancona.

Infine, l’invito da parte dell’Accademia Romena di Roma, attraverso il Direttore Prof. Rudolf Dinu.

L’opera che ha avuto divulgazione attraverso la rete dei social, ha trovato e coinvolto l’interesse e l’entusiasmo di questa importante Istituzione culturale. Che, inoltre, solita nel promuovere personalità di riconosciuto livello, per la prima volta si apre ad una scuola secondaria di secondo grado ed ai propri giovanissimi artefici.

Davvero straordinario è stato il sostegno ricevuto dal Dr. Rudolf Dinu e dalla Dott.ssa Oana Boșca-Mălin, Vicedirettore responsabile per i programmi di promozione culturale.

L’invito ufficiale dell’Accademia Romena ha consentito ulteriori importanti riconoscimenti quali il Patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest (che ha collaborato all’organizzazione della mostra dedicata a Traiano); il Patrocinio dell’Ente Regione Marche; il prestigioso conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica per il valore dell’opera e dell’evento che presenteremo in occasione del Vernissage previsto per lunedì 3 settembre 2018, presso l’Accademia Romena di Roma”.

Desidero, infine, ringraziare il nostro Dirigente Scolastico, Prof.ssa Milena Brandoni, che ci ha costantemente supportato nel lungo viaggio intrapreso”.

Ci accomiatiamo complimentandoci con il Prof. Nicola Farina per l’intervista rilasciata ed anche per la calda cortesia con cui ci ha accolto; agli studenti-artisti che hanno realizzato l’opera, semplicemente auguriamo: Ad maiora!.

Federico Carabetta

Fonte: Abitare a Roma

Morto nel crollo del ponte, organi salvano tre vite

24 agosto 2018

Sono stati trapiantati su tre persone gli organi di Marian Rosca, camionista romeno di 36 anni, morto all'ospedale San Martino di Genova il 18 agosto per le ferite riportate nel crollo del Ponte Morandi. La famiglia ha autorizzato l'espianto e sono stati prelevati i due reni e il fegato. Quest'ultimo è stato trapianto a Padova. Lo scrive il sito dei romeni in Italia Rotalianul. Marian era del villaggio di Curtisoara, nella contea di Gorj. Faceva il camionista a Parigi e coi soldi guadagnati si era costruito una casa nel paese natale. Contava di sposarsi quest'anno. La mattina del 14 agosto stava attraversando il Ponte Morandi col collega romeno Anatoli Malai, 44 anni. Quest'ultimo era morto sul colpo, mentre Rosca era stato soccorso in condizioni gravissime, con ferite alla testa. Il corpo del camionista è stato riportato al suo paese, dove domenica verrà celebrato il funerale.

Fonte: ANSA


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