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domenica 21 ottobre 2018

Italia-Romania: presidente Iohannis, siamo vicini e solidali alla comunità romena

Roma - Il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha lanciato un messaggio di vicinanza e di solidarietà alla comunità romena che vive in Italia.

In un discorso, dopo l'incontro con il sindaco di Roma, Virginia Raggi, davanti ad una rappresentanza della comunità romena presso la sala Esedra ai Musei Capitolini, il presidente romeno ha espresso la vicinanza delle autorità di Bucarest alla diaspora romena.

"Voglio trasmettere un messaggio di solidarietà alla comunità romena e sopratrutto a quello di Roma, che conta 128 mila persone e a tutti voi che qui li rappresentate", ha detto Iohannis. "Ogni romeno è un ambasciatore e tutti voi rendete omaggio alla Romania e potete contribuire all'intesa tra i nostri popoli", ha aggiunto il presidente romeno.

"Tornando a casa oggi potete dire che il presidente della Romania sa quali sono i bisogni e le speranze e cosa i romeni si aspettano dalla Romania e potete dire che siamo sempre accanto a voi", ha concluso il capo di Stato romeno.

Fonte:Agenzia Nova

IV Torneo Internazionale di Scacchi Isola di Capri - Vladimir Lenin

Capri – Oltre 100 gli scacchisti che partecipano al IV Torneo Internazionale di Scacchi Isola di Capri – Vladimir Lenin, riconosciuto dalla Federazione Scacchistica Italiana, che rappresenta l’appuntamento internazionale annuale tinto d’azzurro del mondo degli scacchi, a cui partecipano, oltre ai prestigiosi italiani, russi, rumeni, ucraini, olandesi, spagnoli, francesi, grechi e brasiliani.

Tra i partecipanti al Torneo scacchisti di fama nazionale e mondiale come:

 Jurij Kuzubov ucraino, più volte campione europeo giovanile e secondo al mondiale giovanile nel 2014, è considerato uno dei più talentuosi giocatori emergenti.

 Sergej Nikolaevič Tivjakov, russo naturalizzato olandese ha partecipato a 5 olimpiadi, è stato campione europeo individuale, quest’anno ha vinto il campionato olandese, mentre negli anni passati è stato uno dei migliori giocatori del mondo.

 Andrei Istrăţescu, rumeno, è stato campione europeo giovanile e campione Rumeno, ha partecipato alle olimpiadi ed a 2 edizioni della FIDE World Cup.

 Mihail Marin, rumeno, ha partecipato a 10 olimpiadi con la nazionale rumena vincendo anche una medaglia di bronzo individuale, ha vinto 3 volte il campionato rumeno, ha partecipato al Campionato del Mondo FIDE ed è autore di molti libri.

 Sabino Brunello, italiano, ha partecipato con la nazionale italiana a 6 olimpiadi, ha vinto 3 volte il campionato italiano rapid, ed è arrivato nel ranking mondiale tra i primi 50, autore di 2 libri.

Olga Zimina, italiana di origine russa, è stata 3 volte campionessa russa giovanile e nel 2001 vince il titolo di campionessa assoluta russa, fa parte della squadra italiana femminile per le olimpiadi ed è un insegnate di scacchi per bambini dai 3 ai 16 anni. Nel 2018 vince il titolo di campionessa italiana. 

Francesco Sonis, italiano 16 anni attuale campione europeo under 16.

Gli scacchisti parteciperanno al Torneo divisi in due categorie, sette turni di gioco, l’Open A da 1800 Elo in su e per l’Open B fino a 1800 Elo, che si terrà presso il Salone delle Feste dell’Hotel La Residenza di Capri.

Il montepremi è di 8000,00 euro ed è valido per variazioni Elo Fide e per il conseguimento della norma di maestro Fsi.

Nato dall’idea del suo presidente Michele Sorrentino, il Club Scacchi Capri, è divenuto, oltre che un’occasione per riunire scacchisti provenienti dalle più disparate e lontane nazioni, anche un’occasione di attrazione turistica. Quattro giorni, con turni di gioco al mattino alle 9,30 ed al pomeriggio dalle 15,30, concludendosi la domenica 4 novembre con la premiazione, la cerimonia di apertura giovedì 1° novembre 2018 alle ore 16,00 e la premiazione è prevista per domenica 4 novembre 2018 alle ore 19,00 alla presenza delle autorità, tra tutte il Sindaco della Città di Capri . 

Tutte le fasi di gioco, per permettere agli scacchisti ovunque si trovino di seguire l’avvincente Torneo verranno trasmesse in diretta streaming, grazie alle tecnologie delle webtv della Caprivisual, sul sito ufficiale del Club Scacchi Capri, www.clubscacchicapri.it ove verranno messi in risalto anche gli sponsor che affiancano il club stesso nell’organizzare il Torneo che è comunque una manifestazione complessa. Gli sponsor sono rappresentati dal brand Capri Watch, Marina di Capri, Funicolare di Capri, Gioielleria La Violetta, Capri Logistica, Cil Latte Berna, Motoscafisti di Capri, Sacmif con la Seggiovia di Anacapri, Porta Costruzioni.

Il IV Torneo Internazionale di Scacchi Isola di Capri – Vladimir Lenin, gode del patrocinio della Città di Capri, Comune di Anacapri, Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo Isola di Capri, Federalberghi Capri, Ascom Capri ed Anacapri.

 Il Torneo, alla quarta edizione, è intitolato a Vladimir Lenin, un omaggio non all’uomo politico e protagonista della Rivoluzione d’Ottobre del 1917, ma a Lenin scacchista. Proprio nell’isola, che è sempre stata meta di personaggi illustri, Lenin fu ritratto in una foto durante una partita a scacchi contro Bogdanov, alias Alexandr Malinovskij. Era l’aprile del 1908. La celeberrima foto fu scattata durante la permanenza di Lenin nell’isola azzurra e in particolare sulla terrazza di villa Blaesus, sovrastante via Krupp.

 Sulla presenza di Lenin a Capri si raccontano alcuni aneddoti. Quel torneo, per esempio, era organizzato da Gorki, che voleva riunire a Capri tutti i futuri rivoluzionari, ma nel partito bolscevico vi era una grossa fattura e questi voleva riunificarlo, pensò che il modo migliore era organizzare un torneo di scacchi, dove il filosofo Alexander Bogdanov, intellettuale di spicco del partito bolscevico, allora più conosciuto e stimato dello stesso Lenin, sfidò colui che fece cadere la Russia zarista.

A Capri Lenin trascorse due periodi della sua vita tra il 1908 e il 1910. I tornei di scacchi in quel periodo diventarono l’alibi per riunire gli esuli russi e le diverse scuole di pensiero del partito bolscevico.

Tra le coppe che si contenderanno gli scacchisti e i relativi premi in denaro, il grande trofeo che resta al presidente del Club Scacchi Capri, Michele Sorrentino, che, ne è custode sin dalla prima edizione.

Fonte:Napoli Village

Romania: tra crescita dell’agricoltura e calo dell’industria, a trionfare è l’emigrazione

L'impoverimento dei settori secondario e terziario in Romania ha rilanciato quello primario, ma l'impressione è che ciò sia soprattutto un ripiego per sopravvivere, in un paese che conosce una continua decrescita del PIL pari al -6% annuo. La continua emigrazione verso altri paesi europei, del resto, priva le industrie e i servizi di personale qualificato, contribuendo alla retromarcia del paese.

Il caso della Romania è probabilmente emblematico per spiegare quali siano gli effetti di certe dinamiche migratorie verso gli altri paesi UE, organismo di cui è completamente parte dal 2007, frutto a loro volta delle politiche di “deregulation” che negli anni della transizione dal comunismo al capitalismo hanno di fatto depauperato il paese e la sua società.

L’emigrazione dalla Romania agli altri paesi europei, in particolare il nostro, è cominciata negli Anni ’90, in realtà piuttosto tardi rispetto ad altri paesi dell’ex campo socialista dove il crollo dell’economia pianificata e la transizione verso il capitalismo era cominciata molto prima ed anche più bruscamente. Di fatto, almeno fino al 1996, col governo di Ion Iliescu succeduto a Nicolae Ceausescu dopo la traumatica rivoluzione del dicembre 1989, molti elementi dell’economia romena erano rimasti quasi preservati e ciò aveva attenuato l’emigrazione verso l’Europa Occidentale. Dopo, però, le cose sono cambiate molto rapidamente, e numerosi romeni hanno cercato miglior fortuna al di fuori del loro paese.

Oggi, dopo anni di continua emigrazione, pare che tale fenomeno continui a non calare, ma che addirittura stia conoscendo una nuova impennata: secondo Edupedu e l’INS, l’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2017 ogni ora 24 romeni hanno lasciato il loro paese per emigrare all’estero, per un totale di 219.317 unità, in netta accelerazione rispetto al 2013 quando invece furono 161.000. Nel 2014 erano stati 172.000, nel 2015 187.000 e nel 2016 209.000. L’escalation è dunque impressionante e soprattutto cumulativa, giacché gran parte di queste persone finiscono poi per divenire residenti in pianta stabile nei paesi ospitanti, facendo solo occasionalmente ritorno in Romania, magari in occasione delle feste.

Sempre secondo Edupedu, l’Italia è la meta privilegiata da tutti questi migranti, per un 47% del totale, a cui seguono la Spagna col 22% ed infine la Germania e il Regno Unito col 6% per entrambi. Secondo la Banca Nazionale Romena il 20% dei romeni fra i 20 e i 64 anni vive oggi in un altro paese UE, e ciò costituisce la più alta percentuale all’interno dell’Unione. Anche il 31% degli emigrati del 2017 spaziava fra i 20 e i 29 anni.

Le rimesse dei migranti contribuiscono comunque alla diminuzione della povertà, che tra il 2008 e il 2017 sarebbe calata dell’8,5%, con percentuali che superano quindi quelle di altri paesi come la Lettonia, pari al -6%, o la Bulgaria, pari al -5,9%. Solo la Polonia è riuscita a fare di meglio: secondo i dati Eurostat, in questo paese le persone a rischio povertà sono calate dal 30,5% del 2008 al 19,5% del 2017. In ogni caso, sempre secondo Eurostat, Bulgaria e Romania restano i due paesi col maggior rischio di povertà, rispettivamente 38,9% e 35,7%, seguite dalla Grecia col 34,8%.

Tutto ciò, comunque, avviene sullo sfondo di una perdita del 6% del PIL ogni anno, proprio a causa della difficoltà che le aziende in loco hanno a trovare personale qualificato. Anche in questo caso si tratta di un danno cumulativo, che testimonia il progressivo impoverimento del tessuto industriale del paese. A fornire questi dati è stato il portale PWC, citato anche da Romania Insider.

“La Romania perde il 6% del PIL all’anno a causa della mancanza di lavoratori qualificati”, ha spiegato Mihai Anita, di PWC Romania. “La disponibilità di manodopera qualificata è dipendente da fattori come la libera circolazione dei lavoratori, inclusi permessi di lavoro più accessibili per cittadini extra-UE e un sistema educativo che prepara laureati con le giuste caratteristiche”.

Certo, siamo lontani dal dato ancor più preoccupante della Bulgaria, paese che perde ogni anno il 13,2% del PIL sempre per le stesse ragioni, ma in ogni caso si tratta di percentuali preoccupanti, che confiscano un futuro a tanti giovani romeni in patria. Si crea così un circolo vizioso, in base al quale sempre più romeni non trovando nessun lavoro nel loro paese finiscono per emigrare, mentre proprio per questo il paese s’impoverisce d’opportunità e di risorse umane. La testimonianza di questo fenomeno è poi data dai numerosi paesi e villaggi della Romania, dove alla fine restano solo i vecchi e i bambini perché quasi tutte le persone in età da lavoro se ne sono andate via.

In una simile situazione, data la progressiva contrazione dell’industria, è l’agricoltura a recuperare il suo principale ruolo di fonte economica per molte aree del paese. In quello che in epoca socialista era il principale paese esportatore di tecnologie nei paesi in via di sviluppo, oggi l’agricoltura riacquista importanza agli occhi di molti romeni rimasti in patria anche solo per il fatto d’essere l’unica immediata fonte di reddito. Anche gli stanziamenti forniti dall’UE, in tal senso, costituiscono un ulteriore motivo per ridare fiducia a questo settore.

Ecco che allora, nel 2017, la Romania risulta aver registrato un aumento della produzione agricola pari al 12,5% rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso i dati sono stati forniti dall’INS, che ha stimato il valore della produzione agricola romena in 78,4 miliardi di lei nel 2017, pari a circa 17 miliardi di euro: sempre troppo poco, in ogni caso, per mantenere tutta la popolazione, e comunque sarebbe piuttosto imprudente pensare che un paese europeo possa oggi vivere di sola agricoltura, a maggior ragione se reduce da un forte passato industriale e di servizi. Un semplice raffronto col fatturato dell’agricoltura italiana può ancor più rafforzare tale punto di vista, e far capire quanto sia invece importante rilanciare i settori secondario e terziario romeni.

L’agricoltura è importantissima e la Romania vanta in tale settore dei punti d’eccellenza fondamentali, ma proprio per questa ragione essa non dev’essere vista come un semplice ripiego dopo anni di spoliazione ed impoverimento del patrimonio produttivo, industriale e non. In ogni caso, la crescita più forte dell’agricoltura romena s’è registrata in regioni come l’Oltenia (nel sud ovest, col +24,9%), anche se in assoluto il maggior peso della produzione è stato raggiunto nella Montenia (al sud, col 19,2%), dopo Bucarest-Ilfov (17,7%) ed il nord est (15,7%).

E che l’agricoltura abbia acquistato un ruolo sempre più determinante per la sopravvivenza della Romania lo dimostra anche l’attenzione che ora, ancor più di prima, il governo dedica ai suoi vari comparti, per esempio l’allevamento. Uno di questi, per esempio, è l’allevamento dei suini, che in questo momento in varie parti d’Europa sta conoscendo grosse difficoltà a causa della peste suina africana: in tal caso il governo romeno non ha atteso un istante nello stanziare nuovi provvedimenti appena la Commissione Europea ha varato appositi aiuti finanziari alla Romania. Bucarest darà così agli allevatori romeni di suini aiuti per 43 milioni di euro, che andranno in parte anche per acquistare attrezzature per la disinfezione, laboratori veterinari e strumenti per la diagnosi della pesta suina, come specificato anche da Romania Insider. Un’altra parte del fondo andranno invece per rimborsare quegli allevatori che già sono stati sensibilmente colpiti dall’epidemia.

Sempre citato da Romania Insider, il ministro romeno per l’agricoltura, Petre Daea, ha voluto rassicurare il paese affermando che l’epidemia si sta fermando. Fino ad oggi i focolai di peste suina accertati sono stati non meno di mille, con l’eliminazione di non meno di 350.000 capi allo scopo d’evitare la diffusione del contagio. (Filippo Bovo)

Fonte:Opinione Pubblica

Domenica gran finale dell’ottava edizione del Festival Propatria

Dopo una vera maratona culturale, l’ottava edizione del Festival Internazionale Propatria – Giovani Talenti Romeni, realizzato dall’Associazione culturale romeno-italiana Propatria e dall’Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l’Ambasciata di Romania in Italia e l’Associazione RO&RO, chiuderà il sipario con il consueto Gala che porterà in scena, a Roma, le eccellenze romene da tutto il mondo.

Domenica 21 ottobre 2018 al Teatro Golden arriveranno per questo evento partecipanti e ospiti provenienti da diversi paesi: Romania, Italia, Moldavia, Francia, Austria, Regno Unito, Finlandia, Stati Uniti. I protagonisti saranno giovani romeni di talento della Diaspora, che hanno raggiunto risultati notevoli in vari campi dell’arte, della scienza o dello sport. Il pubblico avrà il piacere di incontrare personalità di spicco del mondo culturale romeno in uno spettacolo che sarà un trionfo di momenti artistici di eccellenza.

Anche in questa edizione, saliranno sul palco del Golden importanti nomi di ricercatori, atleti, e musicisti. Saranno presenti: la ricercatrice nel campo della biologia molecolare Dana Branzei, direttore del programma di ricerca “meccanismi di riparazione del DNA” presso l’IFOM, Aldo Blaga giovane artista romeno che ha cantato con nientemeno che David Foster a Omaha (Stati Uniti d’America), il violinista Constantin Beschieru, primo violino nell’Orchestra RAI, e Angela Turchetta. Saranno presenti anche Alina Alexandra Simion, la giovane atleta paraolimpica di origine romena, campione nazionale d’Italia 60m indoor, 200m, campione assoluto 100, 200m record italiano a 400m, Emanuel Chirila il giovane romeno che a soli 20 anni è già nella lista Forbes tra i 100 leader del futuro, Radu Valentin Ghiurcanas, uno degli 11 speaker selezionati per TEDxYouth Bologna 2018, Daria Alexandra Matei, campionessa di pattinaggio nazionale d’Italia, campionessa europea e vice campionessa del mondo nel 2018, la ginnasta Adelina Barbulescu – Spagna e Maria Smaranda dalla Francia, la giovane geniale, iniziatrice a Parigi dell’applicazione CelebRo, progettata per geo localizzare il patrimonio culturale romeno.

Il Gala, pieno di emozioni e sorprese sarà colorato con intermezzi musicali eseguiti da Constantin Beschieru accompagnato al pianoforte da Marina Ciubotaru, dal pianista Emanuele Stracchi, Aldo Blaga con la sua voce straordinaria, Elena Lazar, e molti altri.

I presentatori saranno Alessandro Pistecchia antropologo, dottorato di ricerca in storia europea, esperto di minoranze e discriminazioni e Andreea Emanuela Diaconu con l’aiuto dei giovanissimi Alessandro Fagarasian e Teresa Zucchegna.

Durante lo spettacolo, sostenuto da questi giovani di grande valore, saranno assegnati premi, diplomi di eccellenza e l’immancabile trofeo Propatria, diventato oramai tradizione.

Dopo la ricca collaborazione con il Dipartimento Didattico del Teatro Golden, di cui è direttrice Laura Ruocco (attrice), anche quest’anno saranno assegnate quattro borse di studio parziali di 1.000 euro ciascuna, che consentiranno ai 4 vincitori di studiare al “Golden Academy”, l’Accademia di spettacolo teatrale.

Presidente della giuria di quest’anno è: Prof. Assoc. Oana Bosca-Malin (Vicedirettrice dell’Accademia di Romania a Roma) che deciderà i premi con Daniela Mogavero (giornalista dell’agenzia di notizie nazionali Askanews), maestro Lea Pavarini (Conservatorio di Santa Cecilia), Cristina Hermeziu (Francia, giornalista), Rudolf Roth (giornalista, Spagna), Onofrio Pagone (capo redattore Gazzetta del Mezzogiorno), Elena Postelnicu (giornalista, corrispondente in Italia per Radio Romania), Violeta Popescu (Rediviva editore), Laura Ruocco (attrice, Golden Academy).

L’evento godrà della presenza di S.E. George Gabriel Bologan, Ambasciatore di Romania in Italia e S.E. Stela Stingaci, Ambasciatore della Repubblica Moldova in Italia.

Da otto anni l’associazione Propatria impegna entusiasmo e competenza per la diffusione della cultura romena a Roma, da otto anni si attende il festival Propatria per frequentare gli eventi di alto livello proposti, e coltivare un momento di incontro interculturale importante e gioioso.

Anche quest’anno l’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata di Romania, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Consiglio Regionale del Lazio, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell’Assessorato per la Crescita Culturale del Comune di Roma. La collaborazione con il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, l’Istituto culturale Francese – Centre Saint Louis e l’Accademia d’Ungheria ha reso possibile la realizzazione di un evento carico di nuove sinergie.

Il programma di quest’anno ha unito vitalità positive di vari settori, culturali e non, che sono collegate da un comune denominatore, l’amore per la Romania.

Fonte:Ask a News

Danze e canti popolari del Maramures per ricordare Giorgia Bernardele, a due anni dalla morte

Si avvicina il secondo anniversario della morte a Mosca di Giorgia Bernardele e la famiglia continua nella sua opera di diffusione delle ricerche sulle tradizioni dell’Europa Orientale, che la ricercatrice di Sarcedo tanto amava. Per questo stasera nella sala polifunzionale – a lei recentemente intolata – della scuola primaria Zanella di Sarcedo (via Vecellio, ore 20,30) andrà in scena uno spettacolo di musiche e danze delle millenarie tradizioni del Maramureş, la regione dell’Europa doveva ragazza aveva svolto una ricerca sul campo poche settimane prima di morire per un problema cardiaco nella sua stanza nel dormitorio dell’università statale moscovita per gli studi umanistici.

“Il concerto – spiega la madre Michela Grotto, che con il marito Claudio ha dato vita in questi due anni a numerose iniziative per ricordare la figlia, come borse di studio e concerti – prevede l’esecuzione di musiche e danze popolari autentiche provenienti dalla regione romena del Maramureş, nella Transilvania nord-occidentale. La performance è affidata all’esperienza dei giovani musicisti popolari “Fraţii Chindriş” di Ieud e dei danzatori del Gruppo folclorico studentesco “Maramureşul”di Cluj Napoca. Nel corso della serata, inoltre, due esperti di mestieri tradizionali mostreranno al pubblico alcuni aspetti della vita materiale del sat, il villaggio tipico romeno. E prima del concerto il professore di Giorgia, Dan Octavian Cepraga, docente di lingua e letteratura romena presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova, e il professor Nicu Hodor, che insegna geografia all’Università di Cluj-Napoca, presenteranno al pubblico una lezione introduttiva, fornendo le coordinate per comprendere le peculiarità delle tradizioni popolari musicali del Maramureş”.

Sarà, insomma, un concerto-tributo alla memoria di Giorgia Bernardele, originale studiosa di folclore romeno, russo e ucraino. Noto per la bellezza del suo paesaggio incontaminato, il Maramureş è un vero e proprio luogo della memoria di un’Europa rurale altrove ormai definitivamente scomparsa. Uno straordinario patrimonio culturale che è stato gelosamente e tenacemente preservato nel cuore più profondo del nostro continente. Ma sarà anche un modo per far conoscere un aspetto unico e affascinante della cultura romena, offrendo, al tempo stesso, alla comunità romena presente nel territorio la possibilità di mantenere vivo il contatto con la propria identità culturale e di condividerla con il resto della popolazione.

Fonte:L'Eco Vicentino

Gli scout Aisa incontrano il Presidente della Romania in Campidoglio

I ragazzi e i membri della comunità avventista hanno partecipato all’incontro di Klaus Iohannis con la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e la diaspora romena in Italia.

La chiesa avventista romena della capitale è stata invitata a partecipare all’incontro tra il presidente della repubblica romena, Klaus Iohannis, e la sindaca di Roma, Virginia Raggi, tenuto il 16 ottobre nella sala Esedra dei Musei Capitolini, in Campidoglio.

“Abbiamo pensato di portare il gruppo degli scout Aisa della nostra comunità” ha affermato Cornelio Benone Lupu, pastore della chiesa avventista romena di Roma “Il presidente della Romania è stato contento di vederli e alla fine si è avvicinato a loro e li ha ringraziati di essere lì”.

“I nostri ragazzi” ha riferito Bianca Stoian, della comunità avventista romena “hanno dato testimonianza, anche se indiretta, assistendo in prima fila e ricevendo i complimenti del presidente per la loro allegra divisa”.

In Italia per una visita di stato (la prima dopo 45 anni), organizzata in occasione del Centenario della Grande Unione dei Principati Romeni, Klaus Iohannis ha incontrato il presidente Sergio Mattarella, i presidenti di Camera e Senato, il premier Conte, gli imprenditori e la sindaca di Roma. Ma non ha voluto rinunciare a trascorrere alcuni momenti con la diaspora romena.

Durante l’incontro in Campidoglio, il gruppo Aisa ha donato un Atlante della Bibbia al presidente romeno e alla sindaca capitolina.

“Sono stato favorevolmente colpito dal discorso molto gentile di Virginia Raggi e dalla sua disponibilità verso la comunità romena”, ha commentato il past. Lupu “Mi ha colpito anche la cordialità dello staff diplomatico e la disponibilità del presidente romeno afarsi fotografare e a fermarsi a parlare tra la gente (oltre ai romeni vi erano anche diversi italiani). Penso che abbiamo lasciato un segno positivo come chiesa e come comunità etnica”.

Infine, i ragazzi dell’Aisa e il loro animatore sono stati intervistati dalla radio presente all’evento.

Fonte:Notizie Avventiste

Prezentarea volumului “Dora d’Istria. Uno sguardo femminile sull’Ottocento” de Roberta Fidanzia

Comunicat de presă

În Cadrul  Întalnirilor  Literare “I Mercoledi Letterari” De la  Accademia di Romania in Roma miercuri, 24 octombrie 2018, ora 18:00, în Sala de conferințe a Accademia di Romania in Roma (Piazza José de San Martin 1 va avea loc cea de-a treia întâlnire din cadrul întâlnirilor „I Mercoledi Letterari”, un proiect inițiat de Accademia di Romania in Roma ce își propune promovarea scriitorilor români traduși în limba italiană și publicați la edituri din Italia, precum și operele literare care fac referire la cultura română. În cadrul celei de-a treia întâlniri se va face prezentarea volumului “Dora d’Istria. Uno sguardo femminile sull’Ottocento” de Roberta Fidanzia (Editura Aracne, 2013), alături de ediția în limba română: Dora D’Istria.

O privire feminină asupra secolului al XIX-lea, trad. de Viorica Bălteanu (Drengo, 2017). Alături de scriitoare și traducătoare va fi prezent și prof. Antonio D’Alessandri, care va vorbi despre personalitatea principesei Elena Ghica/ Dora D’Istria și va prezenta publicului prezent la eveniment, în premieră, un tablou pictat de însăși Dora D’Istria.

Prin ineditul și valoarea sa istorică, tabloul reprezintă un moment important în cadrul acestui eveniment: acesta se află în colecția privată a dlui Paolo Mecucci, prin a cărui bunăvoință opera de artă va fi expusă pentru prima dată în public la Accademia di Romania in Roma.

Intrarea liberă în limita locurilor disponibile.

Principesa Elena Ghica (alias Dora d’Istria)scriitoare, pictoriță, compozitoare, feministă, poliglotă, un om de o inteligență remarcabilă, este un caz literar unic în secolul romantic. Copil minune (vorbea nouă limbi străine, în adolescență a tradus „Iliada”) Elena avea o cultură enciclopedică, acumulată în studiile efectuate la Dresda, Viena, Veneţia şi Berlin în domeniile: literatură, etnografie şi folclor, geografie, istorie, sociologie, politică şi artă. A publicat de-a lungul vieții studii de etnografie, istorie şi folclor balcanic în șase limbi: franceză, italiană, greacă, rusă, germană şi engleză. În preajma revoluţiei de la 1848 a fost o ferventă apărătoare a ideilor politice liberale. A militat constant pentru drepturile femeii.

Lucrarea sa, foarte inovatoare pentru vremea la care a fost scrisă, „Despre femei de o femeie” (Des femmes par une femme,Paris 1869) prezintă situația materială şi socială a femeilor din ţările romanice şi germanice și susţine egalitatea în drepturi între femei şi bărbaţi, plasând-o pe Dora D`Istria în printre vocile semnificative ale mișcării feministe europene.

Cu aceeaşi tematică, tratatul „Les femmes en Orient”, apărut la Zürich în 1859, familiarizează cititorul occidental cu lumea femeilor din Orient, o zonă foarte puţin cunoscută la acea vreme. Dora D`Istria a călătorit foarte mult şi a avut o viaţă aventuroasă: este una din primele alpiniste, practica tirul şi călăria şi mânuia cu îndemânare armele.

A murit la Florența, unde a locuit vreme de peste 30 de ani, şi donat cu generozitate averea sa unui sanatoriu pentru surdomuți din Florența, spitalului Pantelimon şi primăriei oraşului Bucureşti.

Accademia di Romania in Roma
Valle Giulia,
Piazza José de San Martin,
1 00197 Roma

sabato 6 ottobre 2018

'Aeros', lo spettacolo degli atleti di ginnastica rumena al Teatroteam di Bari

Appuntamento per sabato 17 novembre alle ore 21 con l’inaugurazione della rassegna “Danza & Danza”

Pubblicato in CULTURA E SPETTACOLI il 05/10/2018

Sabato 17 novembre alle ore 21 è in programma l’inaugurazione della rassegna “Danza & Danza” al Teatroteam di Bari. Ad aprire le danze sarà “Aeros”,lo spettacolo dei campioni di Ezralow, Parsons, Pendetlon, con gli atleti della Federazione di ginnastica rumena curati da Marcella Fumea da un’idea originale di Antonio Gnecchi Ruscone, musiche di Tig Music lab-costumi di Luca Missoni.

Biglietti in vendita sul sito internet www.teatroteam.it e al botteghino di Piazza Umberto 37 a Bari.

Fonte: I like Puglia

Propatria Festival 2018


PROPATRIA FESTIVAL 2018
Festivalul Internațional PROPATRIA – Tinere Talente Românești
Edițiaa VIII-a
Roma, 29 septembrie - 21 octobrie 2018

http://www.icr.ro/roma/propatria-festival-2018

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Accademia di Romania: Festival Propatria
di Edoardo Maria Franza, 30 settembre 2018

IL 29 settembre presso l’Accademia di Romania in Roma si è tenuta l’inaugurazione dell’ottava edizione del Festival Internazionale Propatria. La serata ha dato il via a una serie di eventi culturali nei quali si esibiranno i giovani talenti Romeni che hanno raggiunto risultati d’eccellenza nel campo della musica, delle arti visive e dello sport. Ad aprire il festival sono stati il direttore dell’Accademia di Romania Rudolf Dinu e Mioara Moraru, presidentessa di Propatria, associazione che con entusiasmo e competenza si impegna per la diffusione della cultura romena a Roma. L’evento, che ha avuto ospite Fabio Barone, detentore del record mondiale di velocità su Transfagarasan (2015), ha visto la partecipazione della famosa pianista Mara Dobrescu che si è esibita con nel concerto per pianoforte “Soleils de Nuit”. A far da sfondo all’accompagnamento musicale una scenografia di Geo Florenti interamente realizzata con lampadine a consumo di energia zero. Il festival culminerà il 21 ottobre con il Gran Gala dei Premi di Eccellenza Propatria, nel quale verranno premiate le accademie e le scuole che si sono distinte per la preparazione, il sostegno e la promozione dei giovani talenti romeni.

Di seguito il calendario degli eventi:

11 ottobre ore 20.00 Sala Cinema Centre Saint Louis Istituto Francese presso la Santa Sede Largo Giuseppe Toniolo 20-22 proiezione del film artistico Octav

17 ottobre ore 20.00 Sala Accademia Conservatorio di Musica Santa Cecilia, Via dei Greci 18

18 ottobre ore 19.00 Accademia di Romania in Roma, Piazza Jose di San Martin 1, Docufilm la Grande Unione Romena

21 ottobre ore 11.00 Teatro Golden, via Taranto 36, Gran Gala dei Premi di Eccellenza Propatria

Fonte: ConsulPress

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Festivalul Internațional PROPATRIA – Tinere Talente Românești

Ediția a VIII-a

Roma, 29 septembrie - 21 octobrie 2018

#PropatriaFestival2018

ROMÂNIA PREZINTĂ ÎN ITALIA TINERELE SALE TALENTE

Ajuns la a optaediție, FestivalulInternaționalPROPATRIA – Tinere Talente Românești revine în 2018 cu un bogat program de evenimente cu intrare gratuită care se vor desfășura la Roma în locații de prestigiu. Realizat în cadrul activităților care marchează Centenarul Marii Uniri, dedicat atât publicului român cât și celui italian, Festivalul va avea loc în Roma, înperioada29 septembrie – 21 octombrie 2018. Ca în fiecare an, vor urca pe scenă invitați importanţi: pianista Mara Dobrescu, violoncelistul Leonardo Notarangelo, artistul Geo Florenti, pianiștii Filippo Tenisci și Emmanuele Stracchi, violonista Angela Turchetta, directorul de imagine Blasco Giurato,pilotulFabio Barone, dansatoareaJuhasz Csilla, clavecinistele Pușcașu Luiza-Aysel și Raluca Enea, etc..

Festivalul va debuta în seara de 29 septembrie laAccademia di Romania, sub semnul sincretismului artistic. Directorul artistic al festivalului, renumita pianistă Mara Dobrescu (România/Franța), va susține concertul de pian "Soleils de Nuit" și va fi însoțită în această călătorie muzicală de artistul Geo Florenti, care a realizat pentru această ocazie o scenografie inedită: o instalație de artă realizată cu o tehnologie inovatoare, cu consum zero de energie. Deschiderea evenimentului inaugural va fi marcat de un moment special de proiecții video pe clădirea Accademia di Romania in Roma. În cadrul ceremoniei de deschidere a festivalului, tânărul violoncelist italian Leonardo Cianferra - invitat din partea Conservatorul de Muzică "Santa Cecilia" din Roma - va susține două intervenții muzicale.De asemenea, pilotul Ferrari Fabio Barone, deținătorul recordului mondial de viteză pe Transfăgărășan în 2015, va fi prezent la eveniment.

Această ediţie va aduce în atenția publicului si filmul românesc. În colaborare cu Centrul Saint Louise – Institutul Francez pe lângă Sfântul Scaun, pe data de 11 octombrie a.c., vom avea plăcerea să prezentăm în premieră în Italia, filmul de lung metraj “Octav” in regia lui Serge Ioan Celibidachi. Blasco Giurato,directorul de imagine al filmului va răspunde întrebărilor publicului într-o sesiune de Q/A.

Data de 17 octombrie a.c. va fi dedicată muzicii vechi. Realizat în colaborare cu Accademia d’Ungheria in Roma și Conservatorul de Muzică Santa Cecilia din Roma, spectacolul „Baroqu'eMotion” în regia lui Laurențiu Calomfirescu, susţinut de Juhasz Csilla (dans), Pușcașu Luiza –Aysel și Raluca Enea (clavecin), oferă o imagine muzicală diferită a clavecinului și a posibilităților sale.Conceptul artistic al evenimentului și secvența pieselor selectate ilustrează modul în care acest instrument a evoluat în timp.Călătoria muzicală va fi colorată prin momente de dans cu scenografii specifice.

Pentru a omagia aniversarea a 100 de ani de unitate a României, pe data de 18 octombrie, am dedicat o zi memoriei istorice. Publicul va avea ocazia să admire expoziția de fotografie "România-Evoluție", cu imagini din arhiva Agerpres urmată de proiecția documentarului "Marea Unire - România, 100 de ani", o producție Agerpres creată de Mihuț Năstăsache, Marilena Stănescu și Sergiu Olteanu.

Spectacolul de gală este programat pentru data de 21 octombrie, la teatrul Golden, undevor fi premiați tineri români din numeroase țări europene. Juriul va fi format din personalități culturale și jurnaliști din Spania, Franța, România, Italia și Belgia.

Organizatorii Festivalului Internațional PROPATRIA își propun, ca şi la edițiile precedente, să creeze un context de promovare a artiștilor români consacrați, precum și un cadru de manifestare pentru tineri de excepție aflați la început de drum.Principalul scop al festivalului este continua căutare și descoperire a tinerilor talentați din diaspora, încurajarea și recompensarea celor care au obținut rezultate excelente în diverse domenii ale muzicii, artei sau științei.

Festivalul este organizat și promovat de către Asociația Culturală Româno-Italiană Propatria în colaborare cu Accademia di Romania în Roma, Institutul Cultural Roman, Asociatia Ro&Ro și cu sprijinul Ambasadei României în Italia.


PROGRAM

SÂMBĂTĂ, 29 SEPTEMBRIE 2018
Galeria de Artă – Accademia di Romania in Roma – Viale delle Belle Arti 110 - Roma
19:00: Deschiderea evenimentului
19:30: Instalaţii si proiecţii video pe clădirea Accademia di Romania in Roma
Cu participarea pilotului Ferrari, Fabio Barone, deținătorul recordului mondial de viteză pe Transfăgărășan (2015).
19:45: Moment muzical inaugural susținut de violoncelistului Leonardo Notarangelo(Italia)
20:00: „SOLEILS DE NUIT” – Recital de pian Mara Dobrescu (România/Franţa)
Cu participarea artistului Geo Florenti care a creat pentru acest concert prima scenografie ecologică, o instalatie luminoasa cu consum zero de energie.
21:00: Recepție cu degustări de vinuri în grădina Academiei
În colaborare cu: Conservatorul de Muzică Santa Cecilia din Roma

SÂMBĂTĂ, 6 OCTOMBRIE 2018, ora 19:00
Galeria de Artă – Accademia di Romania in Roma – Viale delle Belle Arti 110 - Roma
„OCTOMBRIE MAGIC” – Concert susţinut de Filippo Tenisci (pian) și Angela Turchetta (vioară), acompaniată la pian de Emmanuele Stracchi.

JOI, 11 OCTOMBRIE 2018, ora 20:00
Centre Saint Louis di Roma – Largo Toniolo 20/22 – Roma
Proiecţia filmului de lungmetraj „OCTAV” – regia Serje Celibidachi, director de imagine Blasco Giurato (premiul Oscar pentru filmul „Cinema Paradiso”).Blasco Giurato în dialog cu publicul în încheierea evenimentului.
În colaborare cu: Centre Saint Louis – Institutul Francez pe lângă Sfântul Scaun

MIERCURI, 17 OCTOMBRIE 2018,
Conservatorul de Muzică Santa Cecilia din Roma – Via dei Greci 18 – Roma
Spectacolul de muzică veche și dans„Baroqu'eMotion” în regia lui Laurențiu Calomfirescu,susţinut deJuhasz Csilla (dans), Pușcașu Luiza –Aysel și Raluca Enea (clavecin).
În colaborare cu:Accademia d’Ungheria in Roma și Conservatorul de Muzică Santa Cecilia din Roma

JOI, 18OCTOMBRIE 2018, ora 19:00
Accademia di Romania in Roma, Piazza Josè de San Martin 1 – Roma
Proiecția documentarului „Marea Unire– România, la 100 de ani” – realizat pentru Agerpres, de Mihuţ Năstăsache, Marilena Stănescu şi Sergiu Olteanu.
Inaugurarea expoziției „Romania:Evoluție” imagini din arhiva Agerpres.
Cu participarea: Prof. Dr. Emil Petru Ratiu

DUMINICĂ, 21 OCTOMBRIE 2018, ora 11:00
Teatrul Golden din Roma, via Taranto 30 – Roma
GALA PREMIILOR DE EXCELENȚĂ PROPATRIA 2018

Vor fi premiați tineri români din: Italia, Belgia, Spania, Olanda, Republica Moldova, Franța, România, Anglia. Juriul va fi format din personalități culturale și jurnaliști din Spania, Franța, România, Italia, Belgia.

Cu participarea pilotului Ferrari, Fabio Barone, deținătorul Recordului Mondial de viteză pe Transfăgărășan (2015).

PROIECT REALIZAT CU:

PATRONAJUL: Senatul Republicii Italiene, Camera Deputatilor Italia, Reprezentanta Comisiei Europene în Italia, Consiliul Regional Lazio, Comune di Roma – Assessorato Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Ambasada Romaniei în Italia, Ambasada Republicii Moldova în Italia.

PARTENERI: Ambasada României în Italia, Accademia di Romania in Roma, Institutul Cultural Roman, “Institut Francaise – Centre Saint Louis”, Accademia d’Ungheria in Roma, Conservatorul de Muzica Santa Cecilia, Asociatia RO&RO.

PARTENERI MEDIA:

În România: Agenţia Naţională de Presă AGERPRES, TVR Internaţional, Radio România;

În Italia:Agenzia Stampa Askanews,GP Magazine, Rome Guide, Vivi Roma TV, Yes Art Italy, Romeig, Roma Multietnica, Più Culture, Officina delle Culture, Art Wave, Associazione Culture del Mondo, Cultural Pro, Abitare a Roma, Scoprendo Roma, B in Rome.

În Spania: Agenţia de Presa “Occidentul Romanesc”;

În Belgia: Arthis Radio-Tv

SUA: Arca TV

COLABORATORI: Associatia Assomoldave, Asociatia „Officine delle Culture” , Proiectul „Ragazzi in Gamba”, Centrul Cultural Romano-Italian din Milano, Editura Rediviva-Milano, Institutul Limbii Romane, Golden Accademy.alia

Expoziție: „Omagiu: suntem din nou împreună. Alexandru Țipoia (1914-1993)”

EXPOZIŢIA „OMAGIU: SUNTEM DIN NOU ÎMPREUNĂ. ALEXANDRU ȚIPOIA (1914-1993)” PREZENTATĂ ÎN GALERIA DE ARTĂ A ACCADEMIA DI ROMANIA DIN ROMA
5 octombrie 2018 - 26 octombrie 2018

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EXPOZIŢIA

„OMAGIU: SUNTEM DIN NOU ÎMPREUNĂ. ALEXANDRU ȚIPOIA (1914-1993)”

PREZENTATĂ ÎN GALERIA DE ARTĂ A ACCADEMIA DI ROMANIA DIN ROMA

Vineri, 5 octombrie 2018, ora 18:00, în Galeria de Artă a Accademia di Romania in Roma (Viale della Belle Arti 110),cu ocazia împlinirii a 25 de ani de la trecerea în neființă pictorului Alexandru Țipoia (1914 – 1993), va avea loc inaugurarea expoziției „Omagiu: suntem din nou împreună Alexandru Țipoia (1914-1993)”.

Expoziția„Omagiu Alexandru Țipoia (1914-1993): suntem din nou împreună” prezintă publicului lucrări de Alexandru Țipoia executate în Italia între 1946 – 1947(30 de lucrări de pictură, 40 de lucrări de grafică și 1 tapiserie), lucrări ulterioare ale artistului (ca amintire și ecou al timpului petrecut în Italia), precum și din lucrări ale fiului său, George Tzipoia (10 lucrări de pictură, 10 lucrări de grafică și 6 obiecte),ca omagiu adus artei tatălui său la 25 de ani de la dispariție.

La vernisajul expoziției, alături de reprezentanții Accademia di Romania in Roma, vor fi prezenți: George Tzipoia, pictor și fiul maestrului Alexandru Țipoia și S.E. Bogdan Tătaru-Cazaban, filozof și istoric al religiilor, Ambasadorul României pe lângă Sfântul Scaun în perioada 2010-2016.

Format în perioada interbelică la Academia de Artă din București, Alexandru Țipoia i-a avut ca profesori pe marii artiști, pictorii Nicolae Dărăscu, Constantin Artachino, Camil Ressu și pe gravorul Gabriel Popescu. Pentru calitățile artistice ieșite din comun și pentru opera sa de până atunci, în anii 1946 și 1947, Alexandru Țipoia a fost invitat să își desăvârșească măiestria la ”Accademia di Romania in Roma”, timp în care a creat o serie de capodopere pentru arta și spiritualitatea românească. Perioada petrecută în Italia, la Roma, Assisi, Florența, Veneția, etc., influența artei italiene, a rafinamentului acesteia au fost extrem de importante și fecunde pentru tânărul artist, importanță care s-a văzut ulterior în întreaga evoluție a operei sale.

Expoziția, realizată cu sprijinul Institutului Cultural Român, va putea fi vizitată în Galeria de Artă a Accademia di Romania in Roma (Viale delle Belle Arti 110 – Roma) în perioada 6 – 26 octombrie 2018, de marți până duminică, în intervalul orar 9:00 – 15:00. Intrarea este liberă.

In Piemonte e Liguria si vota in 12 seggi per il referendum contro i matrimoni gay della Romania

martedì 02 ottobre 2018

L’obiettivo della votazione proposta dall’associazione “Coalizione per la Famiglia” è evitare la possibile futura legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso
In Piemonte e Liguria si vota in 12 seggi per il referendum contro i matrimoni gay della Romania

In alcuni paesi si fanno passi avanti verso nuove dimensioni sociali che possono anche non piacere ma in Romania si tenta di irrigidire le leggi per non consentire pari diritti a chi fa parte della comunità gay (LGBT).

In Romania, il prossimo 6-7 ottobre, si voterà per cambiare nella costituzione la definizione “matrimonio”: ovvero non si parlerà più di un’unione genericamente tra sposi, ma più specificatamente un’unione tra un uomo e una donna. Il referendum di questa settimana cerca di chiarire il fatto che in Romania i matrimoni tramite le persone dello stesso sesso siano almeno “poco graditi”.

L’obiettivo della votazione proposta dall’associazione “Coalizione per la Famiglia” è evitare la possibile futura legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Al momento in Romania non sono accettate nemmeno le unioni civili. Romania è un paese molto conservatore dove la Chiesa Ortodossa ha una forte influenza. Le forze politiche non sostengono affatto i movimenti gay (LGBT), salvo poche e rarissime eccezioni. Nel 2016, la raccolta firme per proporre il referendum ha ricevuto molti più consensi del necessario e quindi il 6 e 7 ottobre si andrà a votare.

I romeni che vivono fuori dai confini della Romania sono alcuni milioni e la maggioranza hanno diritto di voto. Come anche in altre occasioni, il voto della diaspora romena potrebbe essere decisivo per l’esito finale di questo particolare referendum. In Italia i seggi saranno più di 50 e il Piemonte è una delle regioni con il più alto numero di elettori romeni seguito dalla Liguria. Di conseguenza non sarebbe errato ipotizzare che l’esito delle votazioni “piemontesi” e “ligure” potrebbero incidere in maniera decisiva sulla dinamica generale e sui risultati finali della consultazione.

Riportiamo di seguito la quanto reso pubblico dal Mitropolita Iosif di Parigi della Chiesa Ortodossa Romena nella Lettera Pastorale:

“La nostra risposta al referendum di sabato 6 e domenica 7 ottobre non ha una connotazione politica e non è una posizione contro qualcuno, abbiamo una posizione in linea con la nostra fede e con la nostra coscienza cristiana e crediamo e testimoniamo che Dio ha creato l’umanità “ uomo e donna” ( Facere, 2,27). Questi sono i fondamenti della Famiglia che, tramite l’amore tra uomo e donna, fa nascere i bambini ai quali l’uomo diventa padre e la donna mamma, e i due sono responsabili della crescita e dell’educazione dei loro figli. Questo è il quadro normale nel quale possono ricevere l’amore paterno e materno, e poi diventeranno loro stessi genitori e si porteranno i loro figli dai loro nonni per essere felici anche per l’amore unico dei nonni e portare ai loro nonni la felicità”

Si voterà sabato 6 e domenica 7 ottobre dalle ore 7.00 fino alle 21.00.

Di seguito gli indirizzi dei 12 seggi presenti nei nostri territori.

Piemonte:

- Torino 1 - Consolato Generale della Romania, Via Ancona nr. 7, 10152 Torino

- Torino 2 - Consulato Generale della Romania, Via Ancona nr. 7, 10152 Torino

-Aosta -Viale Europa nr. 5

-Alessandria - Via Feruccio Parri nr. 15- Zona Cristo

-Asti - Palazzo Ottolenghi, Corso Alfieri nr. 350, Asti

-Novara - Via Perazzi nr. 5/D, parter, Quartiere San Martino

-Verbania - Centro sociale Via Renco nr. 36, 28923 Verbania

- Cuneo - Via Carlo Sigismondo Leutrum nr. 7, 12100 Cuneo

- Vercelli -Sala Sport Scuola Rodari Via Borsi, 13100 Vercelli

Liguria

- Genova - Via Casaregis 50/15, 16129 Genova

- Sanremo - Corso Cavallotti 59, Sala degli Specchi Sanremo

- La Spezia - Centro Civico Nord, Largo Vivaldi, 19122 La Spezia, Fossitermi

Per votare è sufficiente presentarsi ai seggi con un documento d’identità romeno e avere 18 anni compiuti.

Marian Mocanu

Fonte: TorinOggi


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FilmFest dei licei europei a Guidonia: vincono il cinema romeno e turco

1 ottobre 2018

Si è chiuso il 29 settembre la prima edizione del Filmfest dei Licei d’Europa, il “Mamma Roma Guidonia Filmfest”, dedicato agli studenti della secondaria superiore. Il Filmfest, voluto dal direttore artistico, il preside Eusebio Ciccotti, storico del cinema, critico cinematografico nonché docente universitario, è il primo Festival del genere in Italia e quindi chiaramente a Guidonia Montecelio. Otto nazioni (Francia, Germania, Spagna, Romania, Turchia, Norvegia, Finlandia, Italia) in concorso rappresentate da nove licei.

L’apertura con Verdone. A Carlo Verdone è stata affidata una “Lectio d’autore”, per la serata d’apertura. L’attore e regista ha ricordato i suoi cortometraggi di esordio “quando ero attratto da temi esistenziali e dal cinema sperimentale. Ma in realtà anche se ho una vena malinconica la commedia mi interessava maggiormente. Mia madre mi disse, ‘sei bravo ad imitare, prova a recitare. E così le due carriere divennero una sola. A voi giovani, che siete qui come autori di cortometraggi, vi dico di continuare ad amare il cinema, avete tutto il diritto a provare a diventare degli autori di cinema”.

La competizione dei corti. Il FilmFest ha presentato, dunque, nove cortometraggi di studenti a concorso (la Spagna era presente con due scuole). Il corto Depression (13’) del romeno Andrei Piriala (19 anni) si è aggiudicato la sezione principe, “The Best Short Film”. La Giuria, composta da otto studenti europei, presieduta da Carlo Verdone, ha anche premiato il francese Les yeux bandés, di Rose Duvivier (17 anni), cui è andata una “Menzione speciale”. Depression è un grido d’allarme contro quelle piccole cattiverie che gli adolescenti possono attivare, ogni giorno, contro coetanei più deboli dal punto di vista psicologico, e condurli alla depressione. Il film della Duvivier, Les yeux bandés, ha impressionato la giuria per “la notevole capacità filmica di ripresa e montaggio nel raccontare i problemi adolescenziali tra insicurezza e ricerca dell’amore”.

E i lungometraggi. Nella sezione lungometraggi d’autore, intitolata “The Best European Film of the Decade” vittoria di misura del turco Bal (2010) di Senih Kaplanoglu sull’italiano Suburra (2015, Stefano Sollima). La seconda Guria dei giovani, sezione “The Best European Film of The Decade”, ha premiato la silente storia di Youssef, 7 anni, che attende invano il ritorno del padre, in un villaggio sperduto tra le valli e le colline del Nord dell’ Anatolia. Youssef ogni giorno si reca a scuola camminando per diversi chilometri; in classe cerca di superare, con la pazienza del maestro, la sua dislessia, per la quale si vergogna.

Il direttore artistico. Il “Mamma Roma Guidonia Film Fest”, con 200 spettatori ogni sera, sottolinea Eusebio Ciccotti, “è stato possibile grazie al sostegno dell’ Hotel Duca d’Este, della Buzzi Unicem, e di altri piccoli sponsor. Ma anche grazie alle famiglie che hanno ospitato 32 ragazzi e ragazze stranieri, per sei giorni, e organizzato cene per tutti gli ospiti del Festival. Un gran lavoro. I quattordici professori e i due presidi presenti si sono più volte complimentati con la scuola e con i genitori: non abbiamo mai visto qualcosa del genere, ci hanno detto. Se ci sarà la seconda edizione? Spero di sì. Arrivederci a settembre 2019”.

Fonte: Dentro Magazine

"Bibbia in cammino" a Venezia

03 ottobre 2018

La lettura integrale e itinerante delle Sacre Scritture coinvolgerà diverse chiese cristiane: cattoliche, valdese, luterana, anglicana, ortodossa copta, ortodossa rumena, avventista

In occasione dei 25 anni del Consiglio locale delle chiese cristiane di Venezia, dal 4 al 14 ottobre si terrà «Bibbia in cammino», una «lettura integrale e itinerante» della Bibbia a tappe in diverse chiese della città, nell’idea che questa è al cuore di tutte le chiese cristiane. Tra queste, quella valdese di Palazzo Cavagnis, dove l’incontro si terrà sabato 6, e quella di Mestre (via Felice Cavallotti), coinvolta per lunedì 8, quella luterana, anglicana, ortodossa copta, ortodossa rumena, avventista, oltre alle chiese cattoliche di San Felice, S. Martino e Benedetto e dei Tolentini.

L’apertura dell’iniziativa si terrà significativamente in piazza San Marco, giovedì 4 ottobre dalle 19,30 alle 21,30, con la lettura dei primi 23 capitoli della Genesi a cura di un rabbino, cui seguirà dalle 22 a mezzanotte e 30 la lettura dei capitoli successivi della Genesi alla chiesa di San Felice, dove si arriverà con una «camminata ecumenica e una sorta di passaggio del testimone al lettore successivo.

Nelle giornate seguenti, dalle 8,30 alle 21, vari lettori si susseguiranno nella lettura di tutti i libri della Bibbia. La suddivisione è stata fatta in testi abbastanza brevi, la durata indicativa di ogni lettura è di una decina di minuti: i brani previsti sono ben 1144, e questo vuol dire che molte persone saranno coinvolte. La lingua prevalente sarà l’italiano, ma sono previste letture anche in greco, ebraico e rumeno.

Per conoscere i luoghi, i testi ancora disponibili ed eventualmente iscriversi come lettori (l’iniziativa è aperta a tutti) si può andare sul sito. Per le iscrizioni occorre scrivere una mail a bibbiaincammino@gmail.com o mandare un sms o un messaggio whatsapp al numero 3934996155.

L’iniziativa non è un unicum, infatti a Milano, in ideale continuità con Venezia, dal 14 al 20 ottobre si terrà la «Maratona della Bibbia» alla cappella di San Giorgio (v. Burigozzo 11). L’iniziativa è stata promossa da associazioni cattoliche, che si sono rivolte a tutte le chiese e confessioni della città.

Fonte: Riforma

giovedì 4 ottobre 2018

Al Cimitero Parco una cappella di culto ortodosso romeno: Torino prima città in Italia

Martedì 2 ottobre 2018

L'edificio sorgerà nell'area già concessa alla Parrocchia ortodossa romena nel luglio 2013
Al Cimitero Parco una cappella di culto ortodosso romeno: Torino prima città in Italia

Torino sarà la prima città in Italia ad avere, in un proprio cimitero, una cappella di culto ortodosso romeno. L'edificio sorgerà al Cimitero Parco, nell'area già concessa alla Parrocchia ortodossa romena nel luglio 2013: sarà di forma ortogonale, con una superficie di 60 metri quadrati fuori terra e alta 6,40 metri. La cupola sarà dominata dalla figura del Cristo Pantocratore, l'altare sarà rivolto ad est secondo tradizione e nel piano inferiore verrà realizzata una cripta - con 48 loculi, 96 cellette e sei sepolture a terra - per la tumulazione dei sacerdoti e dei loro coniugi.

A realizzare l'edificio sarà la Parrocchia ortodossa romena "Santa Croce" di piazza Carlo Emanuele a Torino. "Dalla firma del contratto - ha spiegato Padre Lucian Rosu - contiamo di realizzarla due anni e mezzo." La conferma che questo luogo di culto diventerà un punto di riferimento per l'intera comunità arriva dalle parole del sacerdote, che evidenzia come "dall'assegnazione nel 2013 dell'area, una trentina di persone sono state sepolte nel cimitero Parco."

"La comunità romena a Torino - ha evidenziato l'assessore all'integrazione Marco Giusta - è la più numerosa tra quelle di immigrati e conta 52 mila persone, 100 mila nella Città Metropolitana." "Quanto abbiamo portato a termine è l'attuazione di un diritto e di una esigenza di civiltà.", ha concluso l'esponente della giunta Appendino.

Cinzia Gatti

Fonte: TorinOggi


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Ecco «Radici Romene a Druento»: una festa per la comunità romena

DRUENTO - 3 ottobre 2018

Giovedì 4 ottobre, dalle 20, nella tensostruttura di viale Papa Giovanni XXIII. Alla serata prenderà parte il cantante Gicu Pitirut e le associazioni “Centrul de Cultura si Traditie Romaneasca” e la “Ansamblul Folcloric Carpatica” di Torino

DRUENTO - Ecco «Radici Romene a Druento»: una festa per la comunità romena

La Comunità Romena costituisce la prima comunità straniera di Druento, con gli oltre 500 abitanti.

Una comunità che si è ben inserita nel corso di questi anni. A partire dalla “mitica” “Romania Druento”, società di calcio composta esclusivamente da ragazzi romeni, che aveva fatto parlare di sé a lungo nel panorama calcistico dilettantistico piemontese e nazionale grazie a Marco Tota.

E poi, in questi anni, con la partecipazione costante alla Festa della Comunità Romena a dicembre e, soprattutto, con l’ingresso in consiglio comunale di Mihaela Gabor, Consigliere comunale di maggioranza del gruppo “Druento Domani”, che nei mesi scorsi è stata ospite del presidente della Romania, Klaus Iohannis, in occasione della festa per i cento anni dalla nascita della nazione.

Ed è anche per questo motivo che giovedì 4 ottobre, dalle 20, nella tensostruttura di viale Papa Giovanni XXIII, in occasione della Festa Patronale, si terrà l’evento “Radici Romene a Druento”, fortemente voluto dal Sindaco Sergio Bussone e dalla Consigliera Mihaela Gabor e organizzato con la preziosa collaborazione della Pro Loco.

Una cena tipica, a base di piatti ma anche spettacoli, musiche e balli della tradizione Romena. Alla serata prenderà parte il cantante Gicu Pitirut e le associazioni “Centrul de Cultura si Traditie Romaneasca” e la “Ansamblul Folcloric Carpatica” di Torino.

"Da tempo pensavamo ad un evento particolare, che potesse far emergere e far conoscere le tradizioni della Comunità Romena. Ho pensato che sarebbe stato importante inserirlo nel contesto della festa più importante della nostra cittadina, ovvero la Patronale, dove è vivo il sentimento di comunità", spiegano Bussone e Gabor.

Alla solenne Messa e Processione di Domenica 7 ottobre, in onore della Beata Vergine del Rosario, parteciperà la Comunità Romena con il suo costume tradizionale.

Fonte: Quotidiano del Venariese

lunedì 1 ottobre 2018

Expoziția Marele Război și Unificarea României @ Museo Centrale del Risorgimento


EXPOZIȚIA MARELE RĂZBOI ȘI UNIFICAREA ROMÂNIEI
UN PARCURS ISTORIC VIZUAL LA 100 DE ANI DE LA NAȘTEREA ROMÂNIEI ÎNTREGITE
2 octombrie 2018 - 31 octombrie 2018

Marți, 2 octombrie 2018, ora 17.30, în sălile monumentale ale Museo Centrale del Risorgimento – Complesso del Vittoriano (Via dei Fori Imperiali), Accademia di Romania in Roma, în parteneriat cu Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistă de la Veneția, Muzeul Național de Istorie a României și Museo Centrale del Risorgimento a Roma, celebrează Centenarul Marii Uniri prin organizarea expoziției-eveniment „Marele Război și Unificarea României. Un parcurs istoric și vizual la 100 de ani de la nașterea României Întregite”.

Programul de vizitare a expoziției este de marți până duminică în intervalul orar 10:00-18:30 Expoziția va fi deschisă până pe 31 octombrie 2018. Intrarea este gratuită.

Integrându-se în suita de manifestări care au comemorat la nivel european 100 de ani de la Marele Război dar punând în valoare cu precădere momentul Marii Uniri a României, această expoziție istorico-documentară este parte din mesajul pe care generația noastră este datoare să îl transmită generației copiilor noștri: cel al datoriei memoriei. Memoria celor care își sacrifică viața pentru realizarea idealurilor lor naționale, pentru a-și apăra patria, pământul, dar și memoria fragilității păcii. De altfel, comemorarea celor căzuți în campaniile din Marele Război trebuie să aducă în conștiința popoarelor europene și a umanității în genere efemeritatea existenței, precum și necesitatea unor eforturi conjugate pentru protejarea valorilor umane.

Unirea românilor din 1918 a semnificat, pentru foarte mulți contemporani şi istorici deopotrivă, concluzia proiectului politic pașoptist, definit de elitele românești la mijlocul secolului al XIX-lea. Dincolo de a fi un moment al bucuriei și al concordiei, Unirea a avut valențe inaugurale, punând piatra de temelie a României Moderne. Contemporanii vedeau necesară o reașezare a țării și a națiunii, iar echivalența dintre România Întregită și România nouă, ca structură teritorială și instituțională diferită (democratică şi integrativă social sau economic), a reprezentat o constantă a discursului public. Unirea din 1918 reprezintă un proiect–reper fondator pentru românii de astăzi, în jurul căruia se organizează societatea, în sensul participării civice, al rememorării unor evenimente, personaje și valori determinante pentru statul nostru. Celebrarea ei implică și dezbaterea academică, profesională, a procesului de unire politică a românilor, petrecut pe fundalul Primului Război Mondial. Este o formă de a reflecta continuu la devenirea noastră istorică, dar și de a construi onest narațiunea cu privire la societatea română actuală și perspectivele ei.

Întrucât pe 1 decembrie 2018 noi, românii, sărbătorim 100 de ani de la Marea Unire, avem datoria de a le reaminti tinerilor, dar și prietenilor noștri, că statul român care a rezultat după unificare nu a fost un cadou al istoriei, ori consecința unei lupte între marile puteri ale vremii. Idealul Unirii a fost realizat cu sacrificiul suprem a peste 800 de mii de oameni, dar și cu efortul diplomatic semnificativ al generației de atunci.

Parcursul complex al românilor în Primul Război Mondial până la împlinirea Marii Uniri va fi ilustrat și documentat în această expoziție, pregătită de specialiștii de la Muzeul Național de Istorie a României și de la Accademia di Romania in Roma. Expoziția cuprinde un itinerar foto-documentar al participării României la prima conflagrație mondială, între 1916-1918, ce a condus la unificarea țării, precum și o sugestivă selecție de obiecte istorice (drapele de luptă; uniforme de campanie ale familiei regale și costume de ceremonie ale unora dintre personalitățile de marcă ale epocii, militari, diplomați și oameni de cultură; decorații și brevete, etc.) și de replici ale uniformelor de campanie ale Armatei Române, mărturii ale acestei „transformări fundamentale a României, petrecute acum un veac, ale cărei efecte sunt vizibile până astăzi” (cfr. prof. Francesco Guida).

Organizatori:Institutul Cultural Român prin Accademia di Romania in Roma și InstitutulRomân de Cultură și Cercetare Umanistă de la Veneția; Muzeul Național de Istorie a României din București, Museo Centrale del Risorgimento a Roma, Departamentul de Științe Politice al Universității Roma Tre și Ambasada României în Republica Italiană.

Texte de: prof. Francesco Guida și Cornel Ilie

Media partner: TVRi și Radio Romania

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA
Valle Giulia, Piazza José de San Martin, 1 00197 Roma

Rapina in villa, Ambasciatore Romeno condanna il gesto deplorevole

Pubblicato da Fabio Lussoso 28/09/2018

“Con grande rammarico sono venuto a sapere di un atto deplorevole che si è verificato nella località di Lanciano. Respingo con fermezza qualsiasi atto criminale e sostengo con determinazione che i responsabili vengano differiti alla giustizia e supportino al più presto i rigori della legge, a prescindere dalla loro cittadinanza”.
Lo scrive in un messaggio l’ambasciatore di Romania in Italia George Bologan a proposito del brutale assalto in villa ai coniugi Martelli domenica scorsa a Lanciano.

“Desidero esprimere la mia sentita e totale compassione per le vittime di questo atto criminale di una gravità inaudita e mi associo ai messaggi di solidarietà trasmessi sia dai cittadini romeni che italiani”, ha scritto ancora il diplomatico ribadendo “l’importanza di non lasciare che simili fatti riprovevoli portino all’alterazione dell’immagine della comunità romena in Italia e influiscano negativamente sulla convivenza e sull’interesse reciproco dei nostri due popoli”. “È molto importante capire che le persone messe sotto accusa non rappresentano il valore umano, la profondità e la dignità del popolo romeno, e di conseguenza neanche della comunità romena in Italia – ha sottolineato l’ambasciatore Bologan – Nessun criminale al mondo rappresenta mai le virtù della sua nazione; la sua anima e il suo pensiero sono corrotti. Sostengo senza ombra di dubbio che ogni atto criminale compiuto da qualsiasi cittadino che non rispetta la legge deve essere punito. Esprimo il mio apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine”. “Il bene è un valore universale, e noi coloro che crediamo in esso e nella sua difesa dobbiamo fare fronte comune. Insieme – ha concluso l’ambasciatore – attraverso atteggiamenti civici e democratici, mediante la cooperazione delle forze di polizia, rispettando i valori universali, le leggi e coltivando la fiducia nelle istituzioni dello stato, riusciremo a promuovere una cultura della solidarietà, della sicurezza, della civiltà e dell’uomo integro”.

Fonte: Rete8


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