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giovedì 23 maggio 2019

Elezioni europee: seggi elettorali speciali per far votare i cittadini romeni

In occasione delle elezioni europarlamentari e del referendum nazionale del 26 maggio 2019, i cittadini romeni che si troveranno nella Marca potranno votare in un seggio a loro dedicato.

Dal 23 al 26 maggio 2019, i cittadini degli stati membri dell'Unione Europea eleggeranno, tramite voto diretto, il nuovo Parlamento europeo. Secondo la legislazione romena però, il 26 maggio si terranno oltre alle elezioni per i rappresentanti della Romania nel Parlamento Europeo anche il referendum nazionale indetto dal presidente della Romania.

I cittadini romeni che il giorno delle votazioni si troveranno in Italia potranno votare in uno dei 76 seggi elettorali istituiti presso le sedi delle missioni diplomatiche e consolari della Romania, presso le sedi degli istituti culturali romeni, presso i consolati onorari ed in altri luoghi. L’ambasciata di Romania in Italia ha realizzato una mappa interattiva dei seggi elettorali, disponibile sulla pagina Facebook, sul sito della missione diplomatica e a questo link. In provincia di Treviso ci sarà solo un seggio dove i cittadini romeni potranno votare e sarà all'hotel Maggior Consiglio in strada Terraglio, 140.

Fonte:TrevisoToday

giovedì 16 maggio 2019

Festa dei Popoli 2019, 19 maggio a Roma

Domenica 19 maggio a Roma in Piazza di San Giovanni in Laterano si svolgerà la 28ma Festa dei Popoli, manifestazione che si rivolge a tutte le comunità immigrate presenti nella capitale per condividere insieme una giornata di festa all'insegna del dialogo e della cooperazione tra i popoli.

Il programma prevede la celebrazione di una messa nella Basilica di San Giovanni, seguita da un pranzo sul sagrato con la possibilità di degustare la cucina di circa 10 comunità diverse provenienti da tutte parti del mondo.
Ci saranno poi una serie di esibizioni artistiche da parte delle diverse comunità e infine un concerto.

«Le mamme del mondo» si incontrano a Bari, tra musica, moda e arte

L'EVENTO

La manifestazione, giunta alla terza edizione, promuove l'integrazione fra i popoli: in passerella e sul palco mamme e bimbi da tutto il globo
BIANCA CHIRIATTI
16 Maggio 2019

Prendi un linguaggio universale, arte, moda, canto, che non guarda etnia, religione, colore della pelle. Aggiungi un’associazione, TraciaLand, che favorisce l’incontro tra le varie culture che vivono in città, compresi i baresi stessi. Il risultato è «Le mamme del mondo», evento organizzato dalla rumena Monica Irimia, che ieri per il terzo anno consecutivo ha riunito sullo stesso palco del Salone degli Affreschi dell'Università Aldo Moro di Bari bambini e donne da tutto il globo, dal Senegal alla Cina, passando per Georgia e Brasile, dimostrando che la pluriculturalità è un valore aggiunto per ogni territorio.
Una sfilata con costumi tipici di ogni paese, cuciti dalle mamme, in passerella con i figli (tra le modelle anche Megan, la 23enne che diffuse sui social la foto del volto tumefatto dopo le botte dell’ex). Un coro multietnico, l’unico del Sud Italia, che canta la ninna nanna in dialetto di Modugno. Ogni popolo membro di questa grande famiglia globale, dove l’integrazione diventa aggregazione.
Sullo sfondo le sculture di Maria Pierno, curatrice e Maestro d'arte (suo è il simbolo dell'evento, la scultura della mamma col pancione - Malta di Geris) e la città dell’accoglienza, che come spiega la cantante rumena Haiducii, Paula Mitrache, ospite speciale, a Bari da 26 anni, «è una porta senza una chiave, sempre aperta».

(videointerviste, in ordine di apparizione: Monica Irimia - organizzatrice dell'evento, Maria Pierno - curatrice e Maestro d'arte, Paula Mitrache, in arte Haiducii - cantante)

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Romania: Pil in crescita del 5 per cento nel primo trimestre

Bucarest, 15 mag - (Agenzia Nova) - Il Prodotto interno lordo (Pil) della Romania è cresciuto nel primo trimestre di quest'anno del 5 per cento come serie lorda rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre rispetto al trimestre precedente la crescita è stata dell'1,3 per cento. Lo riferisce l'Istituto nazionale di statistica (Ins) con un comunicato. Come serie destagionalizzata, nei primi tre mesi di quest'anno, il Pil ha registrato un anticipo del 5,1 per cento. Secondo il Programma di convergenza 2019-2022 pubblicato dal ministero delle Finanze di Bucarest, per il 2019 è stimata una crescita economica del 5,5 per cento, come conseguenza di un contributo positivo della domanda interna (6,1 punti percentuali) e di un contributo leggermente negativo delle esportazioni nette (-0,6 punti percentuali). Una settimana fa, la Commissione europea ha rivisto le sue stime per la crescita dell'economia romena al 3,3 per cento quest'anno, mentre a gennaio l'esecutivo dell'Ue indicava un anticipo del 3,8 per cento del prodotto interno lordo. Inoltre, all'inizio di aprile, anche il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha rivisto al ribasso al 3,1 per cento, dal 3,4 per cento, le stime dell'evoluzione dell'economia romena nel 2019. L'8 maggio la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ha stimato che l'economia rumena registrerà una crescita del 3,2 per cento quest'anno, rispetto a una previsione di novembre del 2018, del 3,6 per cento.

Fonte: Agenzia Nova
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Mogos da record: zero minuti saltati in stagione

DI LORENZO COELLI
 12 MAGGIO 2019

Tutte e 36 le partite di campionato giocate per intero: Mogos è diventato l’unico calciatore di movimento della Serie B a non saltare neanche un minuto

Indistruttibile, inossidabile, più semplicemente Vasile Mogos: il terzino romeno della Cremonese è infatti diventato l’unico giocatore di movimento a fare en plein di minuti in questo campionato di Serie B. Il classe ’92 ha giocato infatti tutti i 3.454 minuti di questa stagione (recuperi inclusi), suddivisi nelle 36 giornate. Purtroppo per lui e per i grigiorossi la sconfitta di Perugia lo obbliga ad andare in vacanza anticipatamente, ma la sua prima stagione all’ombra del Torrazzo può dirsi più che soddisfacente, per le prestazioni di livello e per i 4 gol realizzati.

GUERRIERO – Arrivato l’estate scorsa dall’Ascoli in cambio di Cavion, inizialmente la presenza di Mogos è stata oscurata dall’addio di un giocatore speciale per i tifosi come il centrocampista classe ’94, uno degli eroi della promozione in Serie B con Tesser. Con il passare del tempo però Vasi ha dimostrato il suo vero valore ed è ben presto diventato punto fermo e leader di questa Cremonese. I suoi 4 gol stagionali hanno portato punti pesanti e la sua spinta sulla destra è stata costante. L’essere diventato l’unico giocatore di movimento a non aver saltato nemmeno un minuto (gli altri sono Micai, Paleari e Gabriel, tutti portieri) è il coronamento di una stagione positiva per il laterale romeno, nella speranza che anche l’anno prossimo possa contribuire alla causa grigiorossa.

Sia Mandorlini che Rastelli hanno dato fiducia a un giocatore che quando scende in campo ce la mette sempre tutta per onorare la maglia che indossa. Mogos, l’indistruttibile.

Fonte: Cuore GrigioRosso

Fare impresa: consegna dei diplomi a circa trenta rumeni della Provincia di Chieti

Tre partecipanti hanno vinto un piccolo fondo per intraprendere l’attività
Pubblicato il: 10/05/2019 | di Lea Di Scipio

Si è svolta ieri, 9 maggio, la cerimonia di consegna dei diplomi ai circa trenta partecipanti ad un progetto europeo sviluppato in Italia a beneficio della comunità rumena, nell’ambito del programma ‘Operativo sul Capitale Umano’ che stabilisce azioni intraprese dalla Romania nel settore delle risorse umane.

“Questa iniziativa comunitaria è finanziata dal governo rumeno che si impegna molto sul fronte della progettazione e riesce, quindi, ad intercettare parecchi fondi. I progetti sono finalizzati a creare start up d’impresa per riportare in patria il know how che i cittadini rumeni hanno acquisito nel paese di accoglienza”. Queste le parole di introduzione di Eliana Menna, della Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie della Vita, partner di progetto insieme a Euro Best Team, Start Business – Romani din Italia e Latina.

Il percorso, durato un anno, ha previsto una formazione in modalità e-learning per apprendere le competenze manageriali e sviluppare un business plan e ha coinvolto 210 iscritti in tutta Italia.

“Di tutti i piani sviluppati – ha sottolineato la Menna - 25 sono risultati i migliori e, tra questi, 5 in Abruzzo, di cui, in particolare, 3 vivono tra San Salvo e Vasto. Questi saranno beneficiari di un margine di 40.000 euro da poter spendere al fine di intraprendere fattivamente l’attività”.

Presenti ed emozionati tutti i corsisti, tra cui i tre vincitori della borsa, Stefan Margui, Constantin Catalin Vaideanu e Iancu Florin.

“Questa esperienza è un esempio concreto di come si può collaborare e interagire tra stati diversi. Sono molto contento di aver messo a disposizione le risorse del centro e di aver ottenuto un risultato così notevole per la nostra zona”, così ha concluso il responsabile del Centro per L’impiego di Vasto, Orlando Pierantonio.

Presente all'appuntamente il sindaco Francesco Menna.

Fonte: Histonium.net

Orari di lavoro e riposi di colf e badanti

Lavoro / Leggi e prassi
Orari di lavoro e riposi di colf e badanti
Rossella Quintavalle - LEGGI E PRASSI

Quali orari di lavoro sono previsti e a quali riposi hanno diritto colf e badanti? Le regole che i datori devono rispettare e la distinzione tra lavoratori conviventi e non conviventi.
10 MAGGIO 2019Orari di lavoro e riposi di colf e badanti

In riferimento all’orario di lavoro del collaboratore domestico e/o badante, occorre fare una preliminare distinzione tra lavoratori conviventi e non conviventi.

Il CCNL infatti prevede che la durata normale dell’orario di lavoro è quella concordata fra le parti con un massimo di:

10 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali, per i lavoratori conviventi;
8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 giorni oppure su 6 giorni, per i lavoratori non conviventi.
Lavoratori conviventi
Per i lavoratori conviventi, ai quali il datore di lavoro ha il dovere di concedere la residenza presso la propria abitazione, l’orario di lavoro è di 54 ore settimanali in deroga alla durata media ammessa per la quasi totalità dei lavoratori subordinati e sancito dall’art. 4 del D.lgs. n. 66/2003 (per ogni periodo di sette giorni, 48 ore comprese le ore di lavoro straordinario, con riferimento a un periodo non superiore a quattro mesi).

Sebbene non sembrerebbe conciliabile una prestazione a tempo parziale in regime di convivenza, è tuttavia previsto che i soli lavoratori conviventi inquadrati nei livelli C, B e B super, nonché gli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato o da Enti pubblici, possono essere assunti in regime di convivenza anche con orario part-time fino a 30 ore settimanali così distribuito:

interamente collocato tra le ore 6.00 e le ore 14.00;
interamente collocato tra le ore 14.00 e le ore 22.00;
interamente collocato, nel limite massimo di 10 ore al giorno non consecutive, in non più di tre giorni settimanali.
Per tali lavoratori conviventi part-time la retribuzione di riferimento è indicata nella Tabella B prevista dall’accordo siglato lo scorso 15 gennaio 2019, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Commissione Nazionale per l’aggiornamento retributivo del lavoro domestico, oltre alla spettanza della retribuzione in natura di vitto e alloggio; ad esempio, se il periodo continuativo di lavoro è superiore alle 6 ore giornaliere, spetta al lavoratore la fruizione del pasto, o, in mancanza, il pagamento dell’indennità convenzionale.


Riposo giornaliero
Il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 11 ore consecutive ogni 24 ore. Se l’orario giornaliero non è interamente collocato tra le ore 6.00 e le ore 14.00 o tra le ore 14.00 e le ore 22.00, lo stesso ha diritto ad un riposo intermedio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo.

Riposo settimanale
Ai lavoratori conviventi spetta, in via generale, un riposo nella giornata della domenica per 24 ore, e ulteriori 12 ore da godere in qualsiasi altro giorno della settimana, concordato tra le parti. I lavoratori che professano una fede religiosa da celebrarsi in una giornata diversa dalla domenica, si accorderanno diversamente con il proprio datore di lavoro. L’eventuale prestazione lavorativa richiesta durante le 12 ore di riposo deve essere compensata con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 40%, mentre il riposo delle 24 ore la domenica è irrinunciabile e, nel caso venga chiesta eccezionalmente la prestazione lavorativa, tale riposo non fruito deve essere goduto nella giornata immediatamente successiva, mentre le ore lavorate di domenica devono essere maggiorate del 60%.

Lavoro notturno
Il lavoro notturno è quello prestato tra le ore 22.00 e le ore 6.00, e deve essere retribuito con una maggiorazione del 20% della retribuzione globale di fatto oraria.

Lavoratori non conviventi
Tra i non conviventi si annoverano più numerosi i c.d. “COLF” ad ore. Per tali lavoratori assunti per lavorare un definito numero concordato di ore settimanali, non è previsto alcun limite minimo di orario settimanale, tanto è vero che un collaboratore deve essere assicurato anche se svolge attività lavorativa per una sola ora a settimana presso un solo datore di lavoro. In riferimento ai lavoratori “ad ore”, c’e da sottolineare che all’aumentare delle ore lavorate, segue un aumento del contributo a carico di entrambe le parti fino ad un orario settimanale di 24 ore che, una volta superato, produce un risparmio contributivo come si evince dalle tabelle pubblicate annualmente dall’INPS. I lavoratori non conviventi, hanno diritto a 24 ore di riposo la domenica.

Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona
È possibile assumere personale non infermieristico per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna a favore di:

una persona autosufficiente; in tal caso il lavoratore deve essere inquadrato nel livello B super;
una persona non autosufficiente; in tal caso il livello di appartenenza è il C super o D super a seconda della formazione posseduta dal lavoratore.
In entrambi i casi, se la collocazione temporale della prestazione è ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00 spetta la retribuzione prevista dalla tabella D relativa al livello di inquadramento. Al personale non convivente, deve essere corrisposta la prima colazione, la cena, e una sistemazione per la notte.

È possibile, inoltre, avere necessità di assumere un lavoratore esclusivamente per garantire una presenza notturna tra le ore 21.00 e le ore 8.00. Il lavoratore, al quale deve essere garantito un alloggio idoneo per il completo riposo notturno, deve essere inquadrato al livello E. In caso di richiesta di intervento notturno, le ore prestate devono essere retribuite in aggiunta, sulla base delle retribuzioni previste per i lavoratori non conviventi in tabella C, limitatamente al tempo effettivamente impiegato.

Lavoro Straordinario
Lo straordinario, fatto salvo diverso accordo che preveda un corrispondente riposo compensativo, è retribuito con la retribuzione globale di fatto oraria così maggiorata:

del 25%, se prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00;
del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00;
del 60%, se prestato di domenica o in una festività durante la quale dovrebbe essere osservato il completo riposo.
Relativamente alle festività, nel rapporto “ad ore” le stesse devono essere retribuite sulla base della normale paga oraria ragguagliata ad un 1/6 dell’orario settimanale. Nel caso in cui si tratti di una festività infrasettimanale coincidente con la domenica, al lavoratore spetta il recupero del riposo in altra giornata ovvero il pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.

Per i lavoratori non conviventi, le ore eccedenti le 40 e fino alle ore 44 settimanali, purché eseguite nella fascia oraria compresa tra le ore 6.00 e le ore 22.00, sono compensate con la retribuzione globale di fatto oraria maggiorate del 10%.

Fonte: Informazione Fiscale

Festa dell’Europa: proiettato sulla Mole il logo della Presidenza romena del Consiglio UE

9 maggio 2019 | Festa Europa | Celebrazioni a Torino con la Comunità romena
Attualità

La Città vicina alla comunità romena composta da circa 80 mila persone, residenti in tutto il territorio metropolitano

10 maggio 2019

Il logo della Presidenza romena del Consiglio UE sulla Mole Antonelliana (Foto di Mihai Bursuc)

"L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto". Questo è uno dei paragrafi quanto mai attuali della dichiarazione Schuman, il discorso tenuto a Parigi il 9 maggio 1950 da Robert Schuman, l'allora Ministro degli esteri del governo francese.

Il 9 maggio 2019, 69 anni più tardi, si celebra la Festa dell’Europa con, in mente, il suo particolare significato. La Dichiarazione Schuman ha posto le basi di una visione comune sui principi dell’unità e della libertà, sulle quali si fonda il progetto europeo.

Logo della Presidenza romena del Consiglio UE proiettato sulla Mole
A Torino la festa è stata ricordata dalla proiezione del logo della Presidenza romena del Consiglio UE sulla Mole Antonelliana, mentre a Sibiu, nel cuore della Transilvania, la festa dell’Europa è stata celebrata attraverso il Summit informale dei capi di stato o di governo, una riunione importante per il futuro dell’Unione. La Città di Torino, dunque, si è unita all’orgoglio della sua comunità romena, composta da circa 80 mila persone, residenti in tutto il territorio metropolitano, mettendo a disposizione il suo monumento simbolo per celebrare insieme questa ricorrenza storica.

Chiara Appendino, sindaca di Torino: “La comunità romena di Torino è una presenza importante, attiva e propositiva, che ha messo radici profonde e si è rapidamente integrata nel tessuto sociale ed economico della città. Siamo orgogliosi di ricordare insieme ai romeni torinesi questo momento importante che rinsalda le nostre comuni radici europee e fortifica la convivenza civile”.

Principali tappe della Romania in UE
Il 1 Gennaio 2007 la Romania entrava a fare parte della grande famiglia europea e 12 anni più tardi, il 1 gennaio 2019 la Romania detiene per la prima volta la presidenza semestrale del Consiglio dell’Unione europea. Le priorità della presidenza della Romania al Consiglio UE si impostano quindi su quattro pilastri: un’Europa della convergenza; un’Europa più sicura; un’Europa come più forte attore globale; un’Europa dei valori comuni. I principali obiettivi circoscritti a queste priorità consistono nella promozione della parità di genere a livello legislativo e nel mondo del lavoro; la lotta contro ogni forma di discriminazione e populismo; l’attenzione alle questioni migratorie e lo sviluppo dell’agenda sociale e della competitività tramite ricerca e innovazione, digitalizzazione e connettività.

Fonte: Torino Today


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Ripescato il corpo del 23enne rumeno scomparso il 5 maggio

La salma di Cristian Lacatusu ritrovata in un canale tra Marmirolo e Goito

13 Maggio 2019

MARMIROLO Le speranze, ormai ridotte quasi a zero, si sono spente del tutto nel pomeriggio di ieri, quando un passante ha notato – aveva detto testualmente – «un fagotto di abiti che galleggiava» nelle acque del canale diversivo Pozzolo Maglio a Marengo di Marmirolo, al confine con il comune di Goito. In quegli abiti ormai macerati dalla lunga permanenza nell’acqua, era avvolto il corpo di Cristian Raul Lacatusu, l’operaio 23enne di origini rumene residente a Valeggio, inghiottito dalle acque del diversivo a Pozzolo all’alba di domenica scorsa, al termine di una battuta di pesca con quattro amici.
Subito dopo la segnalazione sono arrivati sul posto i carabinieri di Goito e il comandante della stazione di Marmirolo, oltre ai vigili del fuoco di Mantova che si sono occupati del recupero dei poveri resti del giovane; e la fondata ipotesi che potesse essere proprio lui è stata fugata un paio d’ore dopo quando il padre e la sorella del 23enne hanno confermato, tra le lacrime, che il corpo era quello del proprio congiunto. Di Cristian Raul Lacatusu si erano perse le tracce domenica scorsa, all’alba: al termine di una battuta di pesca con quattro amici, era salito con due di loro sull’auto con cui si erano recati a Pozzolo per trovare riparo da un improvviso scroscio di pioggia. Un errore umano, probabilmente legato al fatto che la marcia dell’auto era inserita e il freno mano era stato staccato, ha fatto sì che all’accensione del motore il mezzo fosse scattato in avanti finendo nelle gelide acque del canale. I due amici di Lacatusu, anche grazie all’intervento di altri pescatori, erano stati tratti in salvo mentre nulla si era potuto fare per il 23enne che è immediatamente scomparso alla vista dei presenti. Sono seguiti giorni di febbrili ricerche che avevano portato anche al ritrovamento dell’auto ma del 23enne nessuna traccia. Prima di ieri pomeriggio quando il canale che lo aveva tradito ha deciso di restituire pietosamente il giovane al dolore dei propri famigliari.

Fonte: La Voce di Mantova


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Urago d'Oglio: albero travolge e uccide due fratelli romeni

Cronaca / Urago d'Oglio
Sradicato dalla tempesta, albero travolge e uccide due fratelli
Scaraventati nel fiume dal grosso albero, i due fratelli sono morti annegati. Con loro un amico, illeso ma trovato in forte stato di shock

12 maggio 2019

Immensa tragedia sabato sera a Urago d'Oglio, dove due fratelli romeni di 48 e 42 anni sono morti annegati dopo essere stati travolti da un grosso albero.

Verso le 19, le due vittime stavano pescando sul fiume in compagnia di una terza persona, quando - in prossimità della ciclopedonale che conduce a Pontoglio - sono stati sorpresi dalle tempesta di grandine che ha interessato diverse zone del Bresciano.

Per cercare un po' di riparo hanno deciso di fermarsi sotto alcune piante, una delle quali è stata sradicata dal forte vento e li ha travolti, scaraventandoli nell'Oglio. Il 48enne è stato colpito alla testa ed è finito nel fiume già privo di sensi, il più giovane è invece rimasto intrappolato sotto l'albero, che l'ha tenuto bloccato in acqua all'altezza del torace, facendolo annegare in pochi istanti.
Il loro amico è invece sopravvissuto, praticamente illeso: è stato proprio lui a dare l'allarme. All'arrivo di ambulanze, vigili del fuoco e carabinieri, si trovava in forte stato di shock ed è stato accompagnato in ospedale. Per i due fratelli non c'è stato invece nulla da fare: il più anziano abitava a Brescia, l'altro era residente a Borgosatollo.

Fonte: Brescia Today


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Femminicidio a Cave. Il 69enne Antonio Brigida, durante una lite spara ed uccide la moglie Carmen, romena di 45 anni

08/05/2019

CAVE – È accaduto a Cave intorno a mezzogiorno di oggi, 7 Maggio, in Via delle Noci, al civico 1, l’edificio all’angolo con Via Speciano.

Vivevano qui Antonio Brigida, il 69enne che di mestiere fa l’autotrasportatore, e Carmen Vermica, la moglie 45enne di origini romene.
Un matrimonio che evidentemente negli ultimi tempi iniziava ad avere qualche problema. Le liti diventavano sempre più frequenti…
Oggi il tragico epilogo.
Intorno a mezzogiorno colpi di pistola. I vicini allertano i Carabinieri.
I militari intervengono.
L’autotrasportatore, ancora con l’arma in mano, detenuta legalmente per uso sportivo, si consegna senza opporre resistenza…
Per Carmen, nulla da fare… i sanitari possono solo constatarne la morte.
Lui è un volontario della Croce Rossa Italiana, lei era socialmente molto attiva soprattutto nell’ambito della comunità parrocchiale.
Entrambi genitori di figli nati da precedenti matrimoni…
Nella storia della coppia nessuna denuncia di violenza.
Nel paese dei prenestini, sgomento e sconcerto…

Sull’accaduto giunge il comunicato ufficiale del Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Tivoli dr. Francesco Menditto.
Lo pubblichiamo di seguito.

«Al fine di assicurare, nel rispetto del segreto investigativo, il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, comunico che i Carabinieri di Cave, giunti sul posto alle ore 12 allertati da persone che avevano sentito colpi di arma da fuoco, hanno accertato la morte della donna V.C.

Era presente nell’appartamento il marito, B.A. di anni 69 che aveva ancora tra le mani la pistola regolarmente detenuta dal 1999 utilizzata per l’omicidio della moglie.

Sono intervenuti il Nucleo Investigativo del gruppo Carabinieri di Frascati, per procedere ai necessari rilievi, e i Carabinieri della Compagnia di Palestrina per ricostruire nel dettaglio la dinamica del delitto.
Il PM di turno sta procedendo all’interrogatorio di B.A.

Si è accertato che non risultano denunce o querele presentate dalla donna ai danni dell’uomo, né segnalazioni di soggetti pubblici o privati o interventi dei Carabinieri per violenza – fisiche o morali – ai danni della donna, né procedimenti tra i coniugi innanzi al Tribunale di Tivoli di separazione o di altra natura.

Sono in corso le indagini per accertare ogni dettaglio dell’omicidio, che ben può essere definito femminicidio (trattandosi dell’uccisione di una donna in un contesto familiare), e per verificare se vi fossero stati segnali di qualunque natura – nel contesto locale e ambientale di una cittadina di circa 10.000 abitanti – che se comunicati ai Carabinieri o all’Autorità Giudiziaria avrebbero potuto impedire l’omicidio che non può essere ricondotto a una mera e isolata lite familiare».

F.to Il Procuratore della Repubblica dott. Francesco Menditto

Fonte: Cronache Cittadine

martedì 7 maggio 2019

Rediviva. Participare românească la Festivalul Internațional de Poezie din Milano

În perioada 10 – 12 mai 2019 se va desfășura la Milano cea de a treia editie a Festivalului Internațional de Poezie, care va cuprinde o amplă serie de manifestări cu numeroși invitați și o largă desfășurare publică în diferite instituții dar și pe străzile orașului. De fapt, programul se extinde cu mult peste cele trei zile dedicate, prin alte evenimente direct legate organizate pe parcursul întregului an de Asociatia Festivalul de Literatură din Milano a carei initiator este poetul Milton Fernandez. Tema celei de a patra ediții a Festivalului este ”Il gioco dei mondi”, reprezentată grafic de un șotron desenat cu creta pe asfalt ce va decora și însoți ca un leit-motiv toate acțiunile organizate.

A devenit o tradiție ca străzile care duc înspre locurile de agregare să fie tapețate cu bilețele cuprinzând poezii la temă, agățate în pomi, la balcoane, pe garduri sau în vitrine. Și tot tradițională este și deschiderea către o participare activă din partea tuturor, prin desfășurarea celor mai multe din evenimente pe străzi și în piețe, la care microfonul este pus la dispoziția oricărui doritor să intervină.

Poezia românească nu putea să lipsească la această manifestare internațională, la care a fost prezentă începând de la prima ediție din 2016 și se bucură de un loc privilegiat, datorat și strânselor legături de colaborare dintre organizatori și asociațiile culturale ale diferitelor comunități ce activează în Milano, printre care se numără și Centrul Cultural Italo-Român care participă pentru a doua aoară la această amplă manifestare din capitala lombarda.

O primă prezență românească s-a materializat prin lansarea în prezența autoarei a cărții ”Inno all’Esistenza” (Imn Existenței) de Elena Liliana Popescu, ediție bilingvă apărută la Editura Rediviva, în cadrul unui eveniment dedicat României din ciclul ”La città plurale”.

O participare mai amplă se realizează prin recitalul de poezie susținut pe 11 mai la ora 16.30 în sala Ex-Fornace de autorii incluși în volumul “INFLORESCENȚE. Poeți români din Italia. Antologie de poezie contemporană.”, publicat recent la Editura Rediviva sub îngrijirea poetei Florentina Niță. Antologia cuprinde poezii inedite în versiune bilingvă româno-italiană ale poeților care au aderat la inițiativă, printre care se numără autori consacrați, cu volume deja publicate, dar și mulți debutanți, cărora li se oferă cu această ocazie o șansă de afirmare. Aceștia sunt, în ordinea apariției în volum: Crina Popescu, Mărioara Vișan, Alexandra Firiță, Tincuța Borsan, Rodi Vinau, Florentina Niță, Silvia Rîșnoveanu, Lidia Popa, Ana Maria Pătrașcu, Gherghina Tofan, Angelica Prelipcean, Olimpia Danci, Vasile Hatoș, Maria Cristina Pleșcan, Loredana Pastia, Gheorghe Sănduleac.

Fără a se pretinde o selecție exhaustivă a numeroaselor manifestări poetice românești afirmate în prezent în Peninsulă, lucrarea se poate mândri cu o bună reprezentativitate privind zona de proveniență a acestora și actuala localizare geografică. Autorii sunt originari din Iași, Botoșani, Neamț, Galați, București, Bihor, Maramureș precum și din Republica Moldova și rezidenți atât în nordul Italiei, în regiunile Piemont și Lombardia, precum și la Roma, Ravenna sau Bari.

Să mai menționăm că pe străzile festivalului din Milano iubitorii de poezie vor putea admira fluturând în soare poezii de: Lucian Blaga (Amintire), George Coșbuc (Jucăriile celui cuminte), Nichita Stănescu (Joc, Mister de băieți, Poem). Versurile au fost selecționate, traduse și puse la dispoziția organizatorilor de către Florentina Niță și vor fi prezentate în cadrul unor intervenții pe parcursul festivalului.

Rediviva, 4 mai 2019

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rediviva.it - Casa editrice del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano
La casa editrice Rediviva nasce nel 2012 come progetto del Centro Culturale Italo Romeno – fondato a Milano nel 2008 – grazie all’iniziativa di un gruppo di scrittori, giornalisti, critici e sociologi, con l’intento di promuovere la cultura romena in Italia e di ampliare i legami culturali e spirituali esistenti tra i due popoli.
Milano

30 anni dalla Rivoluzione Romena, testimonianze, 10 maggio ore 17.30 a Trieste



Venerdì 10 maggio 2019 alle ore 17,30 con ritrovo presso il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa, a Trieste in Piazza Vittorio Veneto, Palazzo delle Poste, pianoterra, avrà luogo una Tavole Rotonda sulla Rivoluzione romena, scoppiata nel dicembre del 1989. Protagonisti di eccezione della tavola rotonda, patrocinata dal quotidiano Il Piccolo di Trieste e dal Consolato Generale della Romania a Trieste, organizzata dall’Associazione Decebal con il Museo Postale di Trieste: Petrisor Morar, Paola Spinelli, Marius Oprea. (di seguito brevi curricula). La tavola rotonda sarà presieduta da Guido Barella. Interventi previsti di Ervino Curtis, Presidente Associazione Decebal, ed Elena Pantazescu Curtis, Segretario Generale Associazione Decebal. Espressioni di saluto in apertura di Maria Letizia Fumagalli, direttore della Filiale Poste Italiane di Trieste, Chiara Simon, Direttrice del Museo Postale, S.E. Victor Cosmin Lotreanu, Console Generale della Romania a Trieste. Nelle sale del Museo verrà inaugurata una mostra sulla rivoluzione romena. Nei prossimi giorni pubblicheremo alcune foto dei contenuti della mostra.

GUIDO BARELLA, Trieste, giornalista del quotidiano triestino Il Piccolo, è stato anche per tre mandati consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Ha scritto per le edizioni San Paolo, La Tortura del Silenzio, libro-inchiesta dedicato all’opera di Marius Oprea per far luce sui crimini della dittatura comunista in Romania.

PETRISOR MORAR, Timisoara, economista presso l’Industria laniera di Timisoara. Protagonista della rivoluzione dai primi momenti, Presente sul Balcone dell’Opera, cuore operativo ed informativo della rivoluzione Fondatore del F.D.R. (Fronte Democratico Romeno) primo partito postrivoluzionario. Consigliere nazionale del F.S.N. (Fronte di Salvezza Nazionale). Vicepresidente del Consiglio Ragionale di Timis. Deputato e membro della Assemblea Costituente. Presidente del partito F.D.R. Vice Ministro, con delega ai problemi della rivoluzione.

PAOLA SPINELLI, Roma, laureata in Storia e Filosofia, dal 1979 ha lavorato alla redazione esteri del Tg3 seguendo in particolare, come inviata speciale, le trattative est ovest per il disarmo nucleare, l’era Gorbaciov e gli ultimi anni dell’impero sovietico. Nel 1989 era l’unica inviata italiana presente per tutto il periodo della protesta degli studenti di Pechino sulla Tien An Men. Sul finire dello stesso anno venne inviata a Bucarest nei giorni concitati della rivolta contro Ceausescu. È stata poi caporedattore centrale del Tg3 e infine, dal 2006, ha lavorato a Trieste come capostruttura dei programmi Rai in lingua italiana.

MARIUS OPREA, Bucarest, storico, poeta e saggista. laureatosi all' Università di Bucarest, ha conseguito un dottorato di studio con una tesi sul ruolo e l'evoluzione della polizia segreta dell'era comunista, la Securitate, tra 1948 e 1964 Oprea attualmente lavora come giornalista e ricercatore presso l'Istituto Romeno di storia recente. Presidente dell'Istituto per le indagini sui crimini comunisti in Romania.

Associazione italo-romena Danubio,
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Giovane romeno di Valeggio disperso nel Mincio: il racconto del pescatore che ha salvato gli altri

CRONACA
Villafranca
6 Maggio 2019

"Ci sono passati davanti trascinati dalla corrente. Annaspavano, erano in grave difficoltà. Uno dei due era più vicino alla riva".

Giovane romeno di Valeggio disperso nel Mincio: il racconto del pescatore che ha salvato gli altri. “Ci sono passati davanti trascinati dalla corrente. Annaspavano, erano in grave difficoltà. Uno dei due era più vicino alla riva”.

Giovane romeno di Valeggio disperso nel Mincio: il racconto del pescatore che ha salvato gli altri
Giovanni Amoroso è uno dei pescatori veronesi che si trovavano sul luogo della tragedia, a Pozzolo sul Mincio: grazie a lui e ai suoi compagni, l’altro ragazzo che ha rischiato di essere spazzato via dal fiume si è salvato. Lo ha intervistato GiornalediMantova.it.

24enne disperso nel Mincio

E’ gentile e disponibile il pescatore del Veronese Giovanni Amoroso, nel raccontaci quei momenti drammatici, ma la voce – quando deve tornare a ripercorrere ciò che ha visto nella giornata di ieri, domenica 5 maggio 2019 – trema impercettibilmente. La prima cosa che puntualizza è che avrebbe voluto riuscire a salvarli entrambi, ma la situazione era davvero proibitiva. La felicità di aver salvato una vita non cancella dagli occhi di Giovanni il timore per un’altra vita: quella del 24enne che è stato trascinato via dalle acque del Mincio. Mentre continuano le ricerche, ci si scontra con la frustrazione di non aver ancora trovato nulla. Finora, purtroppo, si sono rivelate vane le ricerche messe in campo per trovare il 23enne Raul Cristian Lacatusu e l’auto finita nel Mincio. Il ragazzo, di origine romena è residente a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona. Per tutta la giornata di ieri, domenica 5 maggio 2019, nonostante il forte maltempo, i sommozzatori dei vigili del fuoco e i carabinieri hanno eseguito le ricerche sul pelo dell’acqua e anche nel corso del fiume. Ma, purtroppo, finora non è stata trovata traccia né del ragazzo né dell’automobile.

Il dramma

A rischiare la vita nella giornata di ieri non è stato soltanto Cristian,ancora disperso. Nel tratto del canale diversivo Mincio a Pozzolo hanno infatti rischiato di annegare tutti e cinque i pescatori che stavano riposando nell’auto che poi è scivolata nel fiume. Quatto dei protagonisti di questa terribile vicenda sono riusciti a mettersi in salvo. Ed è proprio grazie all’intervento di un gruppo di pescatori di cui faceva parte anche Amoroso, che l’altro giovane in pericolo si è salvato.

“Eravamo in quella località del Mantovano per una gara di pesca, il tempo era brutto, la visibilità scarsa: il fiume era gonfio. Dopo nemmeno cinque minuti abbiamo sentito un ragazzo urlare: stava incitando due persone che erano finite in acqua. Ci sono passate davanti trascinate dalla corrente. Annaspavano, erano in grave difficoltà. Uno dei due era più vicino alla riva. L’abbiamo incitato, mi sono sdraiato a terra e mi sono proteso più che potevo per tendergli la mano. Lui ha trovato la forza di afferrarla, così l’abbiamo trascinato fuori dall’acqua.”

Così si è salvato l’altro pescatore. Cristian, invece, era più distante dalla riva.

“L’altro ragazzo invece era più distante, non siamo riusciti a prenderlo, non c’è stato neppure il tempo. Non appena abbiamo messo al sicuro uno abbiamo subito cercato con lo sguardo l’altro giovane, ma è scomparso trascinato via dalla corrente.”

In queste ore di angoscia in cui proseguono le ricerche di Cristian, il gruppo di pescatori veronesi “eroi per caso” è stato fondamentale e ha contribuito a salvare una vita.

Fonte: VeronaSettegiorni

Autotrasportatore di 36 anni travolto dal semirimorchio del suo Tir

Tortona, incidente sul lavoro all’Interporto di Rivalta Scrivia: camionista è grave

L’Interporto di Rivalta Scrivia

Pubblicato il 06/05/2019
MARIA TERESA MARCHESE

Si dimentica di mettere il freno al semirimorchio che sganciandosi è scivolato e lo ha travolto.

E’ accaduto oggi 6 maggio poco dopo le 13,30, nel deposito dell’Interporto di Rivalta Scrivia. La vittima dell’incidente è un autotrasportatore romeno, J.S., di 36 anni, residente a Napoli, che guidava un autoarticolato di una ditta di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno.

Il romeno non dovrebbe essere in pericolo di vita, ma i medici dell’ospedale di Alessandria dove è stato ricoverato, non hanno ancora sciolto la prognosi.

Fonte: LA STAMPA

domenica 5 maggio 2019

Le principesse del sole - Printesele Soarelui, 12 maggio a Bologna





LE PRINCIPESSE DEL SOLE - PRINTESELE SOARELUI

Lo spettacolo “Le Principesse del Sole – Printesele Soarelui” è un progetto dell’associazione KIZE’teatro.
La drammaturgia è stata costruita nel laboratorio teatrale rivolto ai bambini frequentanti il corso di lingua e cultura romena alla scuola primaria Villa Torchi dell’Istituto Comprensivo 4 di Bologna, organizzato dal Ministero dell’Istruzione Romeno.
La Principessa di Neve e Soarele Printesa sono due fiabe popolari, provenienti rispettivamente dalle Dolomiti e dalla Romania.
Lo spettacolo “Le Principesse del Sole – Printesele Soarelui” intreccia queste storie mettendo a confronto il patrimonio culturale e linguistico di due luoghi apparentemente lontani, per far scoprire al pubblico le analogie presenti, e non solo.
La Principessa italiana, Ombretta, e la Principessa romena, Luminita, vengono tenute lontane dal Sole, ma infrangono il divieto tentando di avvicinarsi all’oggetto del loro amore.
I bambini del corso, madrelingua romeni, romeni di seconda generazione e italiani, sono presenti nel video proiettato durante lo spettacolo: proprio loro, con le loro vite e le esperienze vissute tra Italia e Romania, rappresentano il collegamento tra le due culture.
La storia viene raccontata attraverso il linguaggio poetico e suggestivo del teatro danza.

DOMENICA 12 MAGGIO - ore 16:30
OFFICINA TEATRALE DE’ MAICONTENTI - Via San Tommaso del Mercato 1/D, Bologna
Ingresso: bambini 3 euro – adulti 6 euro
Prenotazione obbligatoria scrivendo a: info@kizeteatro.com - 339/4238923

Con FABIANA GIORDANO, LARA RICCIO - Regia e drammaturgia FABIANA GIORDANO - Coreografie LARA RICCIO - Voce narrante ANA MARIA ION - Video a cura di FABIANA GIORDANO, ANDREA ALFANO -Tecnico ALESSANDRO BENUSSI - Foto di scena CLAUDIO TOMASELLI

I bambini del corso di lingua e cultura rumena dell’IC 4 attori nel video: Veronica Barontini, Giulio Natale Brunetti, Andreea Gabriela Dobrescu, Sebastiano Dodica, Daniele Formanciuc, Roxana Marandici, Denis Neagu, Aurora Ortori, Diana Ursachi

Traduzione in rumeno a cura di DIANA VID, ANA MARIA ION

In collaborazione con I.C. 4 di Bologna e La comunità romena in Italia.

Concorso Specializzazioni mediche. Fnomceo a Bussetti: “Ammettere i medici stranieri con autocertificazione lingua”


Il presidente dell’Ordine dei medici scrive al Ministro dell’Istruzione in riferimento al bando di ammissione dei medici alle Scuole di specializzazione l’anno accademico 2018/2019 in cui si prevede che i medici stranieri debbano possedere una certificazione di livello C1 attestante la conoscenza della lingua italiana. “Prevedere la possibilità di autocertificare per evitare uno sbarramento preventivo”. LA LETTERA

03 MAG - “Ammettere i medici stranieri alle scuole di specializzazione con un’autocertificazione del titolo attestante la conoscenza della lingua italiana, per richiedere l’attestato - a pena di decadenza - solo ai vincitori” È quanto propone la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), per voce del suo presidente, Filippo Anelli, che ha scritto oggi un appello al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

Il presidente Fnomceo si riferisce alla previsione dell’art 4 commi 3 e 4 che tra i requisiti ammissione prevede per gli stranieri comunitari medici oppure non comunitari regolarmente soggiornanti in possesso del diploma di laurea e di abilitazione, il possesso al momento della presentazione della domanda di partecipazione di “una certificazione di lingua italiana attestante la conoscenza della lingua italiana corrispondente al livello C1 del Quadro comune europeo di riferimento delle lingue QCER, rilasciata da enti certificatori accreditati appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ “; enti identificati nel decreto.

In questo senso la Fnomceo propone che “il medico che presenta la domanda di partecipazione al bando potrebbe, in prima fase, autocertificare il possesso dell’attestato di lingua e solo successivamente laddove risultasse vincitore produrre, pena la decadenza, la certificazione richiesta”

“In tal modo – rileva Anelli - si potrebbe evitare che le previsioni attualmente contenute nel bando e sopra esposte, i cui termini di presentazione sono fissati al 21 maggio p.v., si trasformino in uno sbarramento preventivo, vissuto dai giovani colleghi come uno sbarramento aprioristico, finalizzato esclusivamente a circoscriverli, all’interno di una categoria professionale con minori possibilità di accesso rispetto ai colleghi di lingua madre italiana. Tutto ciò varrebbe maggiormente per i giovani colleghi già dotati di regolare permesso di soggiorno e quindi già da tempo inseriti nel contesto territoriale italiano”.

03 maggio 2019

Fonte: Quotidiano Sanità

Si taglia una gamba sul lavoro. Risarcita l’azienda, ma lui no

IL CASO

Arezzo, beffa dopo 11 anni per l’operaio: l’assicurazione paga la ditta condannata

di Antonella Mollica
Arezzo

Sono passati 11 anni e quasi tre mesi dal giorno in cui Marian ha rischiato di perdere una gamba in un incidente sul lavoro. I datori di lavoro sono stati definitivamente condannati, ma il loro ex operaio sta ancora aspettando un risarcimento. Anzi. Paradossalmente il «risarcimento» è arrivato agli ex datori di lavoro, due aretini di 69 e 62 anni: la compagnia con cui erano assicurati nel 2013 ha versato nelle casse della società il massimale riconosciuto per l’infortunio, 258 mila euro. Nel 2016 la società è stata messa in liquidazione, così l’operaio, dopo tre processi e una causa civile in corso, sta ancora combattendo la sua battaglia.

L’incredibile storia inizia il 12 febbraio 2008 quando Marian Vijoi, all’epoca 32 enne, rumeno da anni in Italia, dipendente di una società di costruzioni, mentre pulisce gli argini sulla sponda del torrente a Pergine Valdarno si procura una grave ferita alla coscia con la motosega. Quel giorno indossa una tuta fornita dal datore di lavoro. Nel luglio 2013 arriva la condanna per i datori di lavoro: 500 euro di multa per lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni. Il giudice arriva alle conclusioni che la tuta non era in grado di prevenire l’infortunio in quanto era adatta solo per lavori di giardinaggio. Per la quantificazione del danno il caso viene rinviato al giudice civile.

Nel febbraio 2015 la Corte d’Appello rigetta il ricorso degli imputati e anche il tentativo da parte loro di riscrivere la storia. I giudici stabiliscono infatti che la ricostruzione dell’infortunio è veritiera e riscontrata anche dalla denuncia di infortunio all’Inail. La responsabilità, concludono i giudici, è della salopette (che viene analizzata in aula) «inidonea a proteggere l’intera gamba dato che arrivava solo all’altezza del ginocchio ed era priva di marchio Ce». I giudici vanno anche oltre e bacchettano il comportamento degli imputati che tentano di dimostrare che i danni derivanti dall’infortunio non sono così gravi: «Del tutto irrilevanti, oltre che francamente lesive per la dignità della parte lesa — scrivono — sono le produzioni in ordine alle attività ludiche, tratte da internet, che vorrebbero dimostrare la raggiunta capacità fisica». La condanna diventa definitiva nel 2016.

A questo punto l’operaio, assistito dall’avvocato Lorenza Calvanese, avvia la causa civile. Il consulente tecnico nominato dal giudice riconosce il danno biologico nella misura del 55%. L’Inail quantifica i postumi permanenti per l’operaio nella percentuale del 62% e ottiene un sequestro di beni agli ex datori di lavoro per 900 mila euro. Il giudice civile, dopo aver avviato il processo, riascoltato alcuni testimoni e disposto una nuova consulenza, lascia Arezzo per un nuovo incarico al ministro di Giustizia. Si ricomincia da un altro giudice e i tempi così si allungano ulteriormente.

«Sono stato costretto a smettere di lavorare — racconta Marian Vijoi — per non rimanere chiuso in casa mi sono dedicato alla musica folkloristica». Ma proprio questa nuova passione è diventato l’appiglio per gli ex datori di lavoro per contestare l’entità delle menomazioni. «Mi hanno seguito e filmato di nascosto — racconta il rumeno — anche quando ero in ospedale. Vogliono dimostrare che sono un finto invalido ma ci sono decine di medici che attestano i problemi fisici e psichici derivati dall’incidente».

«Non è depresso — contestano gli ex datori di lavoro — è un uomo di spettacolo, canta, balla e appare felice». «Non ho avuto un euro di risarcimento — ribatte Vijoi amareggiato — e in più sono costretto a sborsare denaro per i consulenti». L’avvocatessa Calvanese ha presentato un esposto in Procura per sapere dove siano finiti i soldi erogati dall’assicurazione ma i legali della controparte sostengono che quella cifra è un indennizzo da pagare all’assicurato, non nei confronti dell’operaio infortunato. La Procura ha presentato richiesta di archiviazione. «Ma noi ci opporremo», assicura l’avvocato Calvanese.

26 aprile 2019

Fonte: Corriere Fiorentino

La scuola di Osteopatia AbeOS entra a far parte dello staff clinico Nazionale di Canottaggio rumena

La scuola di osteopatia AbeOS, da sempre caratterizzata da un forte know-how in ambito sportivo, continua ad affermarsi in questo campo avviando un protocollo d’intesa con la Nazionale di Canottaggio rumena. Una grande opportunità per i nostri studenti e per la scuola stessa di continuare ad affermare la propria presenza e la propria competenza in ambito osteopatico-sportivo anche ad alti livelli agonistici.

Tutto è iniziato quando Antonio Colamonici, CT della nazionale di canottaggio rumena, cercava di introdurre all’interno del suo staff osteopati professionisti in grado di fornire aiuto e assistenza ai suoi atleti. Così, a partire da Ottobre 2018, il Direttore della scuola Marcello Luca Marasco ha messo in campo una squadra di studenti ed ex studenti che si sono occupati di fornire assistenza osteopatica agli atleti della nazionale di canottaggio rumena, in maniera costante e quotidiana. Tra questi, sicuramente fondamentale il contributo degli ormai osteopati Gianluca Cavalli e Luca D’Agostini e dello studente all’ultimo anno di formazione full time, Francesco Senigagliesi che sono più volte partiti in direzione del Lago di Snagov (Bucarest) e poi sul Lago di Piediluco (provincia di Terni). La scuola e soprattutto i suoi studenti si sono impegnati per fornire aiuto e soprattutto supporto per migliorare le prestazioni degli atleti in gara, trattando disfunzioni e problematiche varie dovute al grande carico di lavoro e stress a cui sono sottoposti costantemente.

Grazie a questa grande opportunità di poter mettere l’osteopatia a servizio di atleti olimpionici, il Dipartimento di Ricerca AbeOS ha avviato un interessante studio scientifico, progettato da Angelo Luca Del Vecchio, Responsabile Ricerca e Tesi nella scuola AbeOS e coordinato da Federica Di Bacco e Manuela Di Vito. Prossimi Obiettivi: Europei, Mondiali e ma soprattutto le olimpiadi di Tokyo 2020!

30/04/2019

Fonte: Notizie d'Abruzzo

Difesa spazio aereo rumenoci penserà il 36° Stormo di Gioia

AERONAUTICA MILITARE
Difesa spazio aereo rumeno ci penserà il 36° Stormo di Gioia
Quattro Eurofighter e 130 uomini impegnati nella nuova missione Nato
GAETANO CAMPIONE

01 Maggio 2019

Ancora una missione internazionale per il 36° Stormo di Gioia del Colle. Questa volta la geopolitica porterà velivoli e piloti in Romania, nella base di Costanza, sul Mar Nero. Quattro velivoli Eurofighter Typhoon e 130 militari si occuperanno della difesa dello spazio aereo romeno da metà maggio alla fine di agosto. Si tratta di un nuovo importante impegno per l’Aeronautica militare italiana. Al comando dell'operazione, inserita nella pianificazione Nato in risposta alle attività illegali russe contro l'Ucraina, il colonnello Andrea Fazi, già comandante del 36° Stormo, con una importante e significativa esperienza di missioni all'estero di polizia aerea. Come in passato i velivoli e gli equipaggi ruoteranno tra gli sStormi del 4°, 36° e 37°. Dalla base aerea Kolganiceanu gli Eurofighter italiani opereranno in collaborazione con i Migliori 21 rumeni.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Rifiuti nocivi in Romania. Con la sponda della mafia italiana

maggio 02, 2019

Un immenso scandalo sanitario e ambientale minaccia il Paese dell’est europeo. Le cementerie rumene sono accusate di riciclaggio di rifiuti provenienti dall’estero.
Fonte: https://www.24heures.ch/monde/europe/Les-dechets-sales-finissent-en-Roumanie/story/23081533

Versione italiana a cura della redazione del Tacco d’Italia

Con un fatturato di 750 milioni di dollari all’anno (dati del Ministero delle Finanze rumeno), l’industria del cemento prospera in Romania. Di proprietà di gruppi come Lafarge – Holcim, HeidelbergCement o Crh Romania, sette cementifici si dividono la torta.

Il sistema, secondo un’indagine, funzionerebbe bruciando rifiuti nocivi senza grandi preoccupazioni per l’ambiente e per le popolazioni locali

“I rifiuti sono d’oro! Più ne produciamo, più ci arricchiamo. Mentre gli altri si ammalano”: con queste parole Puiule Romana, la giornalista rumena di Occrp, riassume la sua indagine (sottotitolata in italiano). Un lavoro biennale dal titolo “Gli sporchi affari del cemento”, che l’ha portata in Italia e in Germania, Paesi che inviano i loro rifiuti alle cementerie rumene. Accantonando i combustibili fossili per questo combustibile più economico, ciascuno brucia tra le 200 e le 300.000 tonnellate all’anno, ovvero oltre il 50% del fabbisogno energetico, brandendo l’argomentazione ecologica: meno gas serra e meno sprechi.

Prezzi molto bassi
“Abbiamo rapidamente stabilito un legame con la mafia italiana. Lì, hanno avvelenato intere regioni prima di cercare nuove opportunità in Romania. Contratti con diverse migliaia di navi da carico e camion”, dettaglia la giornalista.

La sponda italiana
(…) Le autorità competenti per l’ambiente incontrano grandi difficoltà nella gestione del problema. Alla frontiera romena, Răzvan Huber, ispettore ambientale della Guardia nazionale ambientale, riporta la storia di un carico italiano, nel 2016. “Assomigliavano a rifiuti ordinari, ma quando abbiamo aperto i pacchi, abbiamo visto che contenevano rifiuti sanitari, provenienti probabilmente da diversi ospedali”. Questa spedizione era la prima di un contratto che prevedeva l’importazione di 12.000 tonnellate di rifiuti da bruciare nei cementifici romeni. Chi si nascondeva dietro queste spedizioni?

I rifiuti provenivano dall’Italia, ma i documenti ottenuti dall’Occrp mostrano che sono stati cittadini romeni a negoziare l’affare per conto di un cementificio locale

Tiberiu Găneșanu è uno di questi intermediari romeni. A suo avviso, il carico conteneva solo una percentuale molto bassa di rifiuti sanitari. “Esiste una procedura da seguire quando si prelevano dei campioni: si aprono solo due pacchi”, si giustifica, ritenendo che gli ispettori hanno esagerato la quantità e la tossicità di quei rifiuti “clandestini”. Assicura che i suoi partner italiani sono puliti: “Andate a vedere in Italia. Lì, è così pulito che non vi è alcun odore nemmeno all’interno della fabbrica per il trattamento” (…).

Anche i Tedeschi, di fronte al veto all’importazione posto dai cinesi, stanno cercando nuovi sbocchi per i loro rifiuti nocivi. ‘‘Non hanno dove smaltirli e li mandano qui perché è economico e facile”, dice la giornalista.

Argomento n. 1, il prezzo. I produttori rumeni di cemento si fanno pagare meno per il lavoro. Il prezzo di una tonnellata di rifiuti da bruciare ammonta a 10 – 15 euro in Romania, contro i massimo 700 euro più a ovest.

Seconda carta vincente: in Romania i controlli sono a buon mercato e la corruzione è endemica. “Le aziende straniere si sono adattate così bene al sistema che non si sa dove tutto inizi”, afferma la reporter. Un altro esempio: nel 2004 la Romania ha ottenuto, attraverso fondi europei, dispositivi per effettuare controlli senza mai disporre del personale o dei mezzi per eseguirli. L’attrezzatura non sarà mai utilizzata e il governo preferisce lasciare che gli attori si controllino da soli. La maggior parte fa appello a società private, una delle quali appartiene all’ex capo dell’Agenzia per l’Ambiente!

“In poche parole, la persona che ha autorizzato per anni l’entrata di rifiuti nel Paese faceva poi i rilievi per le fabbriche di cemento. Non c’è incompatibilità peggiore”, denuncia la giornalista.

Nauseabondo
Cosa sta bruciando davvero in queste cementerie? Vicino ad alcuni siti, i residenti dicono che in estate bisogna vivere con le finestre chiuse a causa dell’odore, con i soffitti che diventano neri e l’acqua inquinata. Romana Puiule va oltre: “Niente è in ordine. Gli operai delle fabbriche mi hanno detto di aver visto passare resti di feti abbandonati. Non c’è limite. Un rifiuto pulito non ha alcun interesse a fare migliaia di chilometri per bruciare qui, altrimenti verrebbe riciclato”. Un’analisi corroborata dai video dalla dogana rumena. Le immagini di ispezione delle merci non ingannano, con gli agenti doganali che nascondono i loro volti a causa della puzza.

L’industria del cemento si difende affermando che a 2000 gradi tutti i rifiuti sarebbero distrutti. Ma che dire di quelli contenenti metalli pesanti o diossina? Tanto più che, secondo l’inchiesta, i dispositivi utilizzati dalle aziende che controllano i produttori di cemento, non li misurano. Colpito dall’indagine – come gli altri due pesi massimi del mercato romeno, HeidelbergCement e Crh Romania – il gruppo franco-svizzero Holcim – Lafarge parla di informazioni errate e di stati conformi alla legislazione europea e rumena in vigore, relativa al trattamento dei rifiuti combustibili bruciati nelle cementerie rumene. Specifica, inoltre, di non importare nulla dall’estero dal 2013, ma di trattare solo ciò che ha origine locale. Un argomento che non regge per Romana Puiule: “Le aziende del cemento ora lavorano con imprese intermediarie che importano rifiuti”.

Pericolo per la salute
E la salute in tutto questo? “Certo, c’è un aumento delle malattie respiratorie e dei tumori“, spiega il capo del dipartimento di pneumologia di un ospedale vicino a una fabbrica. La salute pubblica in questo Paese non è una priorità. Nessuno effettuerà mai uno studio di impatto vicino ai siti per correlare o meno gli eventi tra di loro, quindi è difficile valutare chiaramente” conclude, fatalista, il medico. Un bilancio poco sorprendente in un Paese in cui, durante i decenni comunisti, i giganti industriali hanno inquinato inesorabilmente.

Fonte: Il Tacco d'Italia

mercoledì 1 maggio 2019

"Anima Mundi" del pittore Andrei Tudor Odangiu, in arte Ota

EVENTI E CULTURA
"Anima Mundi", emoziona ancora il pittore Tudor Andrei (Ota)

L'esposizione a Matera, nella Casa Cava. Con la presentazione di Vittorio Sgarbi

ALTAMURA - MERCOLEDÌ 1 MAGGIO 2019

Da oggi presso "Casa Cava" a Matera, con la presentazione del critico d'arte Vittorio Sgarbi, espone l'artista rumeno Tudor Andrei Odangiu (in arte Ota). Pittore rumeno di grande bravura, è diventato di "adozione" altamurana dopo il matrimonio con una professionista di Altamura.

La mostra s'intitola "Anima mundi", sarà visitabile sino all'11 maggio ed oggi per il vernissage (ore 17) la presentazione sarà a cura di Vittorio Sgarbi che ha espresso grande apprezzamento per le opere di Tudor Andrei Odangiu.

Nel periodo di Natale l'artista ha esposto anche ad Altamura, con la personale "Frequenze cromatiche", riscuotendo un riscontro molto positivo per la passione e la sensibilità espresse nei suoi quadri, sospesi tra introspezione, tormento e speranze.

Le sue opere pittoriche parlano con la luce che si fa largo nella tenebra e poi con le sfumature dei colori che esplodono in rossi accesi.

(Onofrio Bruno)

Fonte: AltamuraLife

martedì 23 aprile 2019

România: Ministrul Finanţelor Publice, Eugen Teodorovici, anunţă măsuri pentru întoarcerea românilor plecaţi la muncă în străinătate

Ministrul Finanţelor Publice, Eugen Teodorovici, anunţă că la nivel guvernamental vor fi iniţiate negocieri cu toate statele membre pentru a implementa un pachet de măsuri care să răspundă "nevoii şi dorinţei de revenire acasă" a românilor plecaţi la muncă în străinătate.

Eugen Teodorovici va negocia cu statele din UE pentru revenirea acasă a românilor plecaţi la muncă în străinătate.

"Sâmbătă am fost la Iaşi, oraşul despre care Nicolae Iorga spunea în 1937 că "este mai mult decât o ilustră capitală a Moldovei'. Am avut discuţii foarte interesante şi aplicate cu reprezentanţii mediului de afaceri local care mi-au împărtăşit atât ideile, părerile şi soluţiile pe care le au pentru dezvoltarea afacerilor, precum şi problemele cu care se confruntă. Una din problemele comune ridicate de aceştia a fost lipsa forţei de muncă. Tocmai pentru că aceasta este o problemă cu caracter general, întâlnită pe întreg teritoriul României, precum şi în alte ţări europene, vreau să îi asigur că la nivel guvernamental vom iniţia negocieri cu toate statele membre pentru a implementa un pachet de măsuri care să răspundă atât nevoii, cât şi dorinţei de revenire acasă a celor plecaţi la munca în străinătate", a scris Teodorvici, duminică, pe pagina sa de Facebook.

Şeful de la Finanţe a transmis în finalul mesajului că: "Oamenii care înţeleg să fie alături de alţi oameni şi împreună pentru România ştiu deja ceea ce simt şi gândesc...#insistpentruRomania".

Pe data de 6 aprilie, la finalul reuniunii ECOFIN de la Bucureşti, ministrul Finanţelor declara că ţările europene din care pleacă multă forţă de muncă spre restul Uniunii Europene ar trebui să se gândească la un pachet agresiv de măsuri care să aducă o soluţie pentru mobilitatea selectivă, care duce la exodul creierelor.

"Poate în timpul Preşedinţiei române voi invita ţările care trimit lucrători în străinătate la o discuţie, să vedem ce e de făcut. Ar trebuie să ne gândim la un pachet agresiv care să aducă o soluţie, pentru că nu putem să ne atingem obiectivele în situaţia actuală, de aceea discutăm acum despre scăderea competitivităţii, despre cheltuieli diferite, aspecte care sunt influenţate de această mobilitate intra-europeană. Deci trebuie să încurajăm această mobilitate, dar trebuie şi să ţinem cont de tipul de măsuri pe care trebuie să le aplicăm pentru a nu fi afectaţi noi toţi", a afirmat atunci Eugen Teodorovici.

Teodorovici: Exodul muncitorilor a adus beneficii, dar poate avea şi efecte negative

Acesta a precizat că situaţia mobilităţii selective în cadrul UE a fost unul din subiectele principale discutate la reuniunea miniştrilor europeni de Finanţe. "Libera circulaţie a forţei de muncă a adus mari beneficii economice. Lucrătorii mobili contribuie la PIB-urile ţărilor de origine şi ţărilor-gazdă şi în cele mai multe cazuri au un rol semnificativ în ceea ce priveşte câştigurile celor rămaşi în ţara de origine. Totuşi mobilitatea muncitorilor poate avea şi efecte negative, de exemplu atunci când mobilitatea e selectivă, ducând la exodul creierelor şi stopând creşterea potenţială. În viitorul apropiat, prioritatea noastră ar trebui să fie găsirea unei soluţii comune la nivel european şi implementarea unui instrument care să ne ajute în rezolvarea acestui fenomen", a afirmat ministrul Finanţelor.

Eugen Teodorovici a subliniat că din statele est-europene pleacă în vestul Europei nu doar cei înalt calificaţi, ci şi oamenii cu calificări medii sau scăzute.

"În general în Uniunea Europeană lucrătorii înalt calificaţi sunt foarte mobili, iar atunci când nivelul de realizări educaţionale creşte, creşte şi inovarea. Mobilitatea Est-Vest este excepţională, dar nu întotdeauna doar lucrătorii de înaltă calificare emigrează. Există un procentaj de lucrători şi cu calificări scăzute şi medii, făcând acest fenomen să fie amplu", a adăugat Teodorovici.

Ministrul Finanţelor s-a declarat nemulţumit de discuţiile din cadrul ECOFIN privind mobilitatea selectivă.

Sursa: DIGI24

venerdì 19 aprile 2019

Pe muchie de cuțit - Expoziție de artă contemporană

PE MUCHIE DE CUȚIT
Expoziție de artă contemporană
Galeria de Artă Accademia di Romania in Roma,
Viale delle Belle Arti, 110
02-28.05.2019

În perioada 02-28 mai 2019, Accademia di Romania in Roma, în colaborare cu Uniunea Artiştilor Plastici din România (U.A.P.), organizează Expoziția de Artă contemporană „Pe muchie de cuțit” realizată de către un grup de absolvenți (promoția 1999) ai secției de pictură de la Academia de Artă din București,acum artiști afirmați, formați sub coordonarea profesorului Florin Mitroi.

Opera lui Florin Mitroi (3 decembrie 1938- 8 aprilie 2002)esteuna dintre cele mai interesante din artele vizuale din România, insuficient cunoscută și prezentată publicului, atât din scena locală cât și internațională. Un artist cu totul aparte a cărui carieră pedagogică a fost dezvoltată în paralel cu cea artistică, Florin Mitroi a fost un exemplu de profesor care prin structura academică a cursurilor și temelor de atelier a reușit să insufle studenților săi un model de gândire și de înțelegere al formelor și spațiului vizual dincolo de viziunea proprie a fiecăruia dintre ei.

La aniversarea a douăzeci de ani de la absolvire a Academiei de Artă din București sub coordonarea domnului profesor Florin Mitroi, grupul de studenți îi dedică această expoziție și aduce un omagiu celui care a fost unul dintre cei mai buni pedagogi din sistemul artistic românesc.

Expoziția „Pe muchie de cuțit” va prezenta în Galeria ARR, prin bunăvoința familiei, una dintre lucrările domnului Profesor Florin Mitroi alături de lucrări realizate de artiștii: Suzana Dan, Irina Florescu, Virginia Georgescu, Dumitru Gorzo, Viorel Grigore, Adrian Lulciuc, Alexandru Papuc, Emilia Persu și Alexandru Rădvan. Titlul acestui proiect a fost inspirat de prezența obsesivă a motivului cuțitului în lucrările prof. Florin Mitroi, reinterpretat metaforic prin ceea ce înseamnă „atunci și acum” cele două decade din viața oricărui artist în contextul actual.

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SULLA LAMA DEL COLTELLO
Mostra d’arte contemporanea
Galleria d’Arte Accademia di Romania in Roma,
Viale delle Belle Arti, 110
02-28.05.2019

Nel periodo 02-28 maggio 2019, Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l'Unione degli Artisti di Romania, organizza la mostra d'arte contemporanea "Sulla lama del coltello" che riunisce un gruppo di artisti ormai affermati, laureati nel 1999 presso il dipartimento di pittura dell'Accademia di Belle Arti di Bucarest, sotto la coordinazione del professor Florin Mitroi.

In occasione del ventesimo anniversario della loro laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Bucarest, gli artisti dedicano questa mostra all’illustre figura del prof. Mitroi.

Il prof. Mitroi (3 dicembre 1938- 8 Aprile, 2002), ha avuto un percorso artistico insigne, nonché una carriera accademica illustre, sviluppati contemporaneamente. Florin Mitroi è ricordato come docente esemplare sia per la struttura accademica dei suoi corsi che per gli argomenti da lui affrontati.

La Galleria dell’Accademia di Romania in Roma ospiterà, grazie alla generosità della famiglia, una delle opere del professor Florin Mitroi, insieme alle opere di Suzana Dan, Irina Florescu, Virginia Georgescu, Dumitru Gorzo, Viorel Grigore, Adrian Lulciuc, Alexandru Papuc, Emilia Persu e Alexandru Rădvan. Il titolo di questo progetto è stato ispirato dalla ricorrenza ossessiva del motivo del coltello nel lavoro del prof. Florin Mitroi, reinterpretato oggi come una linea di cesura tra l’”allora” degli anni di formazione e l’”ora” dell’attività artistica degli autori presenti nella mostra.

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Accademia di Romania in Roma

Informații utile privind alegerile pentru Parlamentul European – 26 mai 2019

În perioada 23-26 mai 2019, cetățenii din statele membre UE vor alege, prin vot direct, noul Parlament European. Potrivit HG nr. 80/2019 privind stabilirea zilei de referință pentru alegerile membrilor din România în Parlamentul European din anul 2019, acestea se vor desfășura duminică, 26 mai 2019.

Conform Legii nr. 33/2007 privind organizarea şi desfăşurarea alegerilor pentru Parlamentul European, republicată, cu modificările și completările ulterioare, Ministerului Afacerilor Externe îi revin o serie de sarcini de ordin administrativ – organizatoric în vederea pregătirii și desfășurării alegerilor în străinătate, precum și atribuții legate de informarea alegătorilor care vor vota la secțiile de votare din străinătate.

 Vă prezentăm o serie de informații utile privind desfășurarea procesului electoral:

 INFORMAȚII GENERALE

- Fiecare alegător are dreptul la un singur vot. Votul este universal, secret, direct, egal și liber exprimat.
-Votarea începe la ora 7.00 (ora locală) și se desfășoară până la ora 21.00 (ora locală). Alegătorii care la ora 21.00 (ora locală) se află în sala în care se votează, pot să își exercite dreptul de vot.
-Cetățenii români care votează la secțiile organizate în străinătate vor fi înscriși în listele electorale suplimentare, în momentul participării la vot.

UNDE SE POATE VOTA ÎN STRĂINĂTATE?

-Lista secţiilor de votare organizate în străinătate va fi făcută publică pe pagina web a Ministerului Afacerilor Externe și pe cele ale misiunilor diplomatice şi oficiilor consulare ale României cel mai târziu cu 30 de zile înaintea datei alegerilor.
-Ministerul Afacerilor Externe depune diligențele necesare pentru a asigura condiții optime în vederea exercitării dreptului de vot pe 26 mai 2019 de către cetățenii români aflați în străinătate. Pentru aceasta, la întocmirea listei cu secțiile de votare din străinătate, MAE ține cont atât de date statistice comparative ale prezenței la vot a cetățenilor români din străinătate la secțiile de votare organizate la scrutinele anterioare, de dinamica fluxurilor de cetățeni români în diverse comunități/regiuni/localități, cât și de resursele umane, financiare și logistice implicate și condițiile specifice din fiecare țară pentru organizarea unor secții de votare în alte locuri decât sediile misiunilor diplomatice/oficiilor consulare.

Precizăm că, în aceeași zi, în Republica Italiană vor avea loc alegerile europarlamentare pentru membrii din Italia, precum și alegeri administrativ-teritoriale.

CINE ARE DREPT DE VOT

-Au drept de vot cetățenii români care au împlinit 18 ani, inclusiv în ziua alegerilor.
-Cetățenii români cu domiciliul sau reședința în străinătate, precum și cetățenii români cu domiciliul în România, care se află în străinătate în ziua alegerilor, pot vota la orice secție organizată în străinătate, pe baza unui document de identitate românesc valabil.
.Documentele pe baza cărora se poate vota în străinătate sunt: cartea de identitate provizorie, pașaportul diplomatic, pașaportul diplomatic electronic, pașaportul de serviciu, pașaportul de serviciu electronic, pașaportul simplu, pașaportul simplu temporar, pașaportul simplu electronic, cartea de identitate, cartea de identitate provizorie, cartea electronică de identitate, buletinul de identitate.
-La alegerile din 26 mai 2019, potrivit prevederilor legale aplicabile, nu se poate vota cu titlul de călătorie, nu se poate vota prin corespondență și nici nu se poate utiliza cartea de alegător. Recomandăm să verificați din timp valabilitatea actelor de identitate românești și să faceți, dacă este cazul, demersurile necesare pentru înlocuirea/ reînnoirea acestora.
- Cetățenii români care sunt înscriși în listele electorale ale Italiei și Maltei (sau ale altor state membre) nu pot vota pentru alegerea reprezentanților României în Parlamentul European. Recomandăm să verificați în timp util dacă sunteți înscriși în listele electorale ale altui stat membru UE și să vă interesați la autoritățile respective unde și cum puteți vota pentru Parlamentul European candidații din țara pe a cărei listă sunteți înscriși.
-De asemenea, la alegerile pentru Parlamentul European va funcționa Sistemul informatic de monitorizare a prezenței la vot și de prevenire a votului ilegal (SIMPV); acesta presupune că un operator de calculator va prelua, în secția de votare, înainte de exercitarea dreptului de vot, datele personale ale alegătorului și le va introduce în aplicația specială. Aplicația are scopul de a preveni frauda electorală și votul multiplu.

Pentru mai multe informații, vă invităm să consultați:
-Ghidul alegătorului român în străinătate 
-Întrebări frecvente referitoare la votul în străinătate la alegerile pentru Parlamentul European din 26 mai 2019 

Link-uri utile:
-Secțiunea dedicată alegerilor pentru Parlamentul European pe site-ul MAE 
https://www.alegerile-europene.eu 
http://www.europarl.europa.eu/news/ro/headlines/eu-affairs/20181122STO19860/tot-ce-trebuie-sa-stii-despre-alegerile-europene-din-2019 
-Cadru legislativ: http://legislatie.just.ro/Public/DetaliiDocument/78622 
-Autoritatea Electorală Permanentă: http://www.roaep.ro 

ACREDITARE REPREZENTANȚI EXTERNI MASS-MEDIA - ACCREDITATION PROCEDURE FOR FOREIGN MEDIA 

ACREDITARE OBSERVATORI STRĂINI - ACCREDITATION PROCEDURE FOR FOREIGN OBSERVERS 

Fonte:Ambasada României în Republica Italiană

Întâlnire cu presa de limbă română din Italia, în contextul alegerilor europarlamentare


În contextul alegerilor pentru Parlamentul European din luna mai 2019, Ambasada României la Roma invită reprezentanții presei de limba română din Italia la o întâlnire care va avea loc marți, 23 aprilie 2019, la ora 15.30, la sediul misiunii diplomatice.

 Persoanele interesate să participe sunt rugate să trimită un e-mail la adresa roma.events@mae.ro, până luni, 22 aprilie 2019, precizând numele și instituția media pe care o reprezintă (în limita a doi reprezentanți pe instituție).


Fonte:Ambasada României în Republica Italiană

Vasto: Atelier de artizanat tradițional cu ocazia Sărbătorilor de Paști






Marți, 16 aprilie 2019, Asociația Culturală ,,Vocea Românilor din Vasto’’ a organizat, în colaborare cu Directia Educationala Nuova Direzione Didattica Vasto , în cadrul Școlii Aniello Polsi, un atelier de artizanat tradițional avand ca subiect Sărbătorile de Paști. Copiii (cu vârste cuprinse între 5 și 6 ani), au pictat si vopsit ouă de Paște sub îndrumarea cadrelor didactice și a voluntarilor asociației prezenți la eveniment. .A fost o importantă oportunitate de a demonstra valoarea tradițiilor naționale românești. Cu răbdare și competență ,membrii asociației au esplicat simbolismul din punct de vedere religios al celei mai importante sărbători a Creștinătății. Cei prezenți au recitat poezii și au intonat cântece pe tema marii sărbători.
Asociatia a inceput o colaborare cu scolile de prim nivel din Vasto, printr-un proiect intercultural "Cultura si traditii", impreună cu directorul scolii Concetta Delle Donne, și profesorii ,educatorii si invatatorii de la Scoala Polsi iar, pe de alta parte parte, membrii voluntari ai asociației menționată mai sus. Colaborarea instituțională, care are ca obiect proiectul intercultural va cuprinde și alte activități, cu ocazia sărbătorilor laice și religiose românești și italiene. Conservarea și transmiterea acestor tradiții, de inestimabilă valoare spirituală și culturală, este unul dintre obiectivele principale ale asociației de români din Vasto.

Asociatia Vocea Românilor din Vasto

giovedì 18 aprile 2019

Inca Romania e Itaca partecipano alla campagna promossa da Ministero Rumeni all'estero "Informazioni a casa. Sicurezza nel mondo!"

PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - ROMANIA - INCA ROMANIA E ITACA PARTECIPANO ALLA CAMPAGNA PROMOSSA DA MINISTERO RUMENI ALL'ESTERO "INFORMAZIONI A CASA. SICUREZZA NEL MONDO!"

L'INCA Romania, in collaborazione con ITACA, ha preso parte il 10 aprile al primo evento della campagna informativa nazionale promossa a Bucarest, “Informazioni a casa! Sicurezza nel mondo!”, organizzata dal Ministero per i Romeni all’Estero e giunta alla seconda edizione.

La partecipazione del Patronato INCA Romania, con la collaborazione dell'Associazione Transnazionale ITACA, si inquadra nell'ambito del Memorandum firmato nello scorso mese di Gennaio dalla Presidente del Patronato INCA CGIL, Piccinini, il Patronato INCA Romania e la Ministra per i Rumeni all'Estero, Intotaro. Un accordo che ha permesso di definire l'impegno del Patronato sulle iniziative congiunte di tutela dei rumeni all'estero, ed alla diffusione delle informazioni ed alle opportunità utili al benessere dei rumeni all'estero.

L'incontro, al quale ha preso parte il Sottosegretario di Stato, Victor Ionescu, il Sottoprefetto della Prefettura di Bucarest, il Vice Direttore Generale dell’Ispettorato scolastico di Bucarest, rappresentanti dell’ANITP (Agenzia Nazionale Antitratta), dell’ANOFM (Agenzia Nazionale del Lavoro ed EURES) e dell’INCA Romania, ha anticipato la giornata informativa nazionale lanciata oggi dal Ministro Intotaro, è stata indirizzata, in particolare alle generazioni piu' giovani.

"La campagna - spiega in una nota indirizzata ad Itaca on line la responsabile INCA Romania Emilia Spurcaciu - ha, infatti, lo scopo di informare e sensibilizzare i cittadini romeni sui rischi che possono correre quando decidono di lavorare all’estero senza avere un contratto di lavoro legale, senza conoscere la lingua dello stato di residenza, senza conoscere i loro diritti e le loro responsabilità in quanto cittadini europei.

Lo stesso Ministero - riporta Spurcaciu - riporta dati consistenti sulla presenza dei Romeni all’Estero, che si stima siano circa 10 milioni. Di qui la preoccupazione del Governo Rumeno che ha fra i suoi obiettivi principali il "rientro" delle migliaia e migliaia di connazionali in Romania.

"La campagna nazionale “Informazioni a casa! Sicurezza nel mondo!” - spiega la responsabile dell'INCA Romania - si svolgerà in tutta la Romania, in due fasi: la prima in aprile-maggio, la seconda tra agosto e settembre 2019".

Fonte: Italian Network

Colico: "Molla" l'auto con targa rumena e la "regala" a Salvini

12 aprile 2019

Colico: Circola un video divertente/polemico diffuso via social dalla Lega colichese. Protagonista un veicolo con targa estera (rumena), abbandonato sulla piazza della stazione feroviaria e con foto più scritta dedicate al vicepremier e leader leghista Matteo Salvini - al quale l'utilitaria viene provocatoriamente "regalata". La macchina pare essere stata presa a calci prima di venire lasciata sul piazzale.

All'origine del gesto, probabilmente il maxiemendamento al "Decreto Sicurezza" approvato di recente dal Parlamento, col quale è stato introdotto il divieto di circolazione con auto immatricolate all'estero per chi è residente in Italia.

Fonte: Lario News

Chi l'ha vista: Natasha è scomparsa, ricerche ovunque, ma si teme il peggio

Secondo la prima ricostruzione la donna è uscita intorno alle 22 dall'abitazione che condivideva con il compagno e la figlia di sei anni, a Porto di Legnano-

Natasha Chokobok, la 29enne di origine rumena scomparsa nella giornata di martedì dalla vicina provincia di Verona

Sono estese a tutto il Nord Italia le ricerche di Natasha Chokobok, la 29enne di origine rumena scomparsa nella giornata di martedì dalla vicina provincia di Verona. Ma il timore degli investigatori è che possa esserle successo qualcosa di drammatico.

Secondo la prima ricostruzione la donna è uscita intorno alle 22 dall’abitazione che condivideva con il compagno e la figlia di sei anni, a Porto di Legnano.
Da quel momento non si hanno più sue notizie e il convivente (con cui nell’ultimo tempo ci sarebbero stati dei dissapori) ha sporto denuncia ai carabinieri.

Sul caso – oltre alle migliaia di condivisioni su Facebook dell’appello per ritrovarla – si è attivata anche la celebre trasmissione televisiva Chi l’ha visto. Viste le circostanze della scomparsa, infatti, è che possa esserle accaduto qualcosa di grave ed è difficile pensare a una fuga volontaria senza telefono e denaro.

Le ricerche in queste ore si stanno concentrando in particolare nella zona del fiume Adige.

CHI E’ NATASHA CHOKOBOK

Natasha Chokobok è di origine rumena e parla perfettamente italiano. E’ alta 1 metro e 67, ha i capelli biondi e gli occhi verdi. Al momento della scomparsa, la donna indossava un giubbino ed una maglia neri, un paio di jeans blu e scarpe da ginnastica blu e bianche.Con sè non aveva documenti e nemmeno il telefono cellulare.

Fonte:BS NEWS