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lunedì 4 marzo 2019

Biblioteca: l'integrazione si fa anche grazie alla lettura

Sono perlopiù in spagnolo, cinese, russo, rumeno e arabo le storie pensate per i più piccoli pubblicate nei volumi inseriti nella sezione riservata ai libri "bilingue" della Biblioteca Civica di Ovada, che vanta oltre 4 mila iscritti.

Ovada - Sono perlopiù in spagnolo, cinese, russo, rumeno e arabo le storie pensate per i più piccoli pubblicate nei volumi inseriti nella sezione riservata ai libri "bilingue" della Biblioteca Civica di Ovada.

“Ci piace pensare – spiega la bibliotecaria Cinzia Robbiano – che questo sia un luogo inclusivo per tutti. La squadra è il primo veicolo di integrazione. La lettura può essere una parte importante del processo”.

Non sono numeri enormi rispetto agli attuali 4.481 iscritti, ma una buona parte degli utenti dell’ente culturale di via Cairoli viene da oltre confine.
“Ci sono – prosegue Robbiano – europei (rumeni e polacchi in particolare ndr) e sudamericani. Ma anche lettori di origine africana”.

Rimane un punto di riferimento importante per molti lettori, specie nelle fasce di età più avanzata, la Biblioteca. E la testimonianza arriva dai 195 nuovi iscritti del 2019. A “perdersi” tra i 36 mila volumi attualmente disposti tra gli scaffali sono in maggior misura le donne. “C’è chi legge tantissimo, quasi 60 libri in un anno. Il nostro compito è quello di selezionare con le nostre proposte. Libri popolari ma anche qualcosa di diverso rispetto alle tendenze correnti dell’editoria”.

Come negli ultimi anni continuano a funzionare molto i gialli. In alcune occasioni è la televisione a fungere da traino come nel caso di Maurizio De Giovanni, l’autore dei “I bastardi di Pizzofalcone”. “E’ un fenomeno che va oltre – conclude Robbiano – altrimenti non si spiegherebbe il gradimento dei nostri lettori per Elda Lanza, una giallista che ha scritto il suo primo libro a 88 anni dopo aver lavorato per tanti anni proprio alla Rai.

Un altro esempio? Il genovese Renzo Bistolfi. Scrive di una Sestri Ponente degli anni ’50, di quotidianità e valori tradizionali. E’ normale che molti lettori ovadesi lo sentano vicino”. C’è chi preferisce letture un po’ più impegnate e sceglie la saggistica. In questo caso Pansa e la Fallaci sono gli autori più richiesti.

Fonte:Alessandria News

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