La comunità romena si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono in Italia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e divenire cittadini attivi.

Bun găsit pe site! Benvenuto!

Comentează articolele publicate!

martedì 25 giugno 2019

La cittadinanza al tuffatore romeno: ma per ora niente Europei giovanili


20 giugno 2019
La cittadinanza al tuffatore romeno: ma per ora niente Europei giovanili
di Stefano Arcobelli

Eduard Timbretti Gugiu

Il decreto del ministero dell’Interno, atteso da oltre due anni, è stato trasferito oggi alla prefettura di Cuneo, che ha informato papà Sandro: suo figlio Eduard Timbretti Gugiu, 17 anni, nato in Italia da genitori romeni, è a tutto gli effetti un cittadino italiano. E, dopo settimane di appelli e interessamenti trasversali, può sperare di partecipare agli Europei giovanili in programma dal 25 al 30 giugno in Russia. Il posto tra gli azzurrini gli spettava di diritto per i suoi risultati dalla piattaforma da 10 metri e anche dal trampolino da 1 e 3 metri (ha 16 titoli nazionali), ma senza cittadinanza i suoi primati sportivi non valevano per la nazionale. Il padre potrà ora fare giuramento in municipio, a Cuneo, e poi la cittadinanza italiana si trasferirà anche al figlio minorenne. Gli altri convocati in nazionale stanno raggiungendo oggi Roma per la finitura al centro di preparazione olimpica. La partenza per il Kazan è prevista per sabato. Il giuramento del padre Sandro, sulla Costituzione, è stato organizzato in pochi minuti stamattina in municipio a Cuneo, espletate le ultime pratiche burocratiche. Eduard sarà cittadino italiano da mezzanotte, ma adesso ci sono da rivolere tutte le questioni sportive perché diventi anche un atleta italiano per la Federazione nazionale di nuoto. «Chi è nato, vissuto e studia in Italia non può non essere considerato un cittadino italiano – commenta il sindaco di Cuneo, Federico Borgna -. Trovo assurdo chi sostiene il contrario».

 La nota federale: “Sono molto felice – racconta Edy – Già mi sentivo italiano al 100%, ora lo sono anche formalmente. Mi sento come prima, ma con un pezzo di carta in più che mi permetterà di gareggiare a pieno titolo ai campionati italiani ambendo alla convocazione in nazionale. Il mio sogno è l’Olimpiade di Tokyo 2020”. L’iter per ottenere la cittadinanza italiana è stato avviato dai genitori di Eduard Cristian il 30 dicembre 2016, dopo aver atteso nel biennio precedente la formalizzazione dello ius soli che auspicavano. Nelle ultime settimane, grazie anche al sostegno della città di Cuneo, di molteplici autorità cittadine e della Federnuoto, si è giunti a conclusione positiva. “Ringrazio tutte le forze politiche che si sono unite per sostenere la nostra richiesta – afferma il papà Sandro – In particolare il presidente della Federnuoto Paolo Barelli; sappiamo che ha lavorato moltissimo per velocizzare l’iter procedurale”. Tra i primi in ogni categoria di appartenenza dalla piattaforma, Eduard Cristian non è ancora convocabile per la nazionale italiana perché ha gareggiato nel 2015 per la Romania in un meeting a Dresda (23-26 aprile). La Federnuoto ha avviato con la Fina l’iter per l’acquisizione della cittadinanza sportiva italiana. Il percorso azzurro di Eduard Cristian Timbretti Gugiu è ormai a un passo”.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


Leggi anche:
Campione di tuffi senza cittadinanza: oggi Eduard compie 17 anni e sogna la Nazionale azzurra

Francia-Romania, il pari annunciato elimina l'Italia: niente gol nel match di Cesena

Francia-Romania, il pari annunciato elimina l'Italia: niente gol nel match di Cesena
SPORT & CALCIO & NAZIONALI
Lunedì 24 Giugno 2019 di ​Vanni Zagnoli

E biscotto è stato, tacito, intelligente, partita vera ma niente gol e allora è festa per i 12mila romeni che allo stadio Dino Manuzzi mettono i brividi. I gialli sono in semifinale, con la Francia, come la Spagna e la Germania. Viene in mente la Romania di Mircea Lucescu, agli Europei dell’84, al posto dell’Italia, cenerentola ma orgogliosa.

Che serata per un’etnia che in Italia è irrisa, il discorso rischia di essere razzistico, è un attimo, ma tanti immigrati sono dediti al malaffare, milioni di belle, nel mondo, alla prostituzione.

Ecco, è stata la loro festa, impressionante, dannata, per l’Italia, con la curva a sinistra vuota e il resto gialloblù, con il figlio di Hagi a trascinare e a traccheggiare e l’uscita del portiere francese nel finale a evitare il gol che avrebbe eliminato la Francia e qualificato gli azzurri. C’è il figlio di Thuram, in campo, fra due soli giocatori bianchi, di movimento, altro discorso che rischia di sfociare sempre nel razzismo. La multietnicità è transalpina, si avverte la voglia di arrivare in fondo, anche fra i giovani, come per i due mondiali e l’Europeo vinto, ma due manifestazioni su tre a livello assoluto erano state ospitate, dalla Francia.

Gli azzurrini sono in albergo, a Zola Pedrosa, speravano in una sportività superiore, in una vera voglia di battersi, non come il 2-2 fra Svezia e Danimarca, a Euro 2004. I biscotti fanno parte della storia dello sport, è vietato scandalizzarci, avviene in ogni sport e soprattutto nel pallone

Esulta il figlio di Hagi, dunque, che nella Fiorentina non ha trovato spazio, sembra il papà, ma Georghe era ovviamente un’altra cosa, non solo a Brescia. E’ la sera dei gialli, eliminati dall’Italia a Euro 2000, in Belgio e Olanda, e ora eliminanti dell’Italia.

Il finale è movimentato solo dai cambi e dal tifo e dalla parata di Bernardoni, mentre il portiere del Genoa Radu neanche si sporca i guanti. Gli applausi sono per Puscas, centravanti ex Inter e Sassuolo, Novara e Palermo, e per il tecnico Radoi. E’ il punto più alto di una nazionale romena, è il riscatto di un popolo, di gente anche per bene, che cerca il riscatto anche in Germania. “Oh Rumenia, oh Rumenia”, cantano nel settore distinti, è una nenia leggera, come i brani della Pasqua ortodossa. In tribuna per la tv francese c’è Daniel Bravo, compagno di Thuram padre, nel Parma. Emozioni. Grazie alla Romania, che meritava di vincere. Finisce con la ola di messicana memoria. In tribuna c’è anche Davor Jozic, libero del Cesena dall’87 da allora sempre in Romagna.

E’ festa romena, come solo nell’86, con la Steaua di Bucarest sul tetto d’Europa. E’ festa in tribuna, è gioia per un’etnia. Le semifinali saranno a Bologna e a Reggio, niente Italia, che resta la più vincente della storia. La Romagna chiude qui, la finale sarà a Udine.

Nell’altro match, 3 a 3 fra l’Inghilterra e la Croazia, a Serravalle, di San Marino, Francia e Romania passano con 7 punti. Succede. Suonano "Questo è l'ombelico del mondo", come quando al Manuzzi c'era la serie A, adesso sarà solo C, per questo per Cesena sono state 3 serate speciali.

Le semifinali si giocheranno giovedì 27 giugno: Germania-Romania a Bologna (ore 18), Spagna-Francia a Reggio Emilia (ore 21).

Fonte: Il Messaggero


Leggi anche:
Cesena, sangue e lacrime all’Europeo under 21: tifosa rumena ferita al Manuzzi
Italia eliminata dal pareggio annunciato tra Francia e Romania

AlMeni incorona il miglior gelatiere: il rumeno George

AlMeni incorona il miglior gelatiere: il rumeno George. Seconde Romina e Laura di Puro e Bio
La giuria ha valutato i partecipanti e i gusti di gelato inventati per l'occasione
Romina e Laura di Puro & Bio Rimini e Bellaria

Attualità Rimini 23 giugno 2019

E' stato decretato ieri, sabato 22 giugno, il vincitore del concorso "Mo.Ca. Challenge", che si è tenuto nell'ambito di Al Meni a Rimini.

Degli undici gelatieri in gara, si è aggiudicato il primo premio (un viaggio a Ibiza) George Harpa di Biobio Bucarest, con il suo gusto di gelato alla "Ricotta e olive", un delicato gelato alla ricotta vaccina variegato con olive dolci.

La giuria composta dalla food blogger e fotografa Manuela Bonci, dalla giornalista e blogger Antonella Zaghini, dallo chef Davide Di Fabio, dalla giornalista Laura Ravasio, da Alfredo, uno dei ragazzi del Centro 21 di Riccione e da un giovanissimo Alberto, ha conferito il secondo premio a Romina Rossi e Laura Casanova della gelateria Puro & Bio di Rimini e Bellaria, con un particolare gusto alla"Lavanda", alla vaniglia Tahiti con fiori di lavanda e salsa ai mirtilli.

Gusto, creatività, struttura del gelato e, dato che 'anche l'occhio vuole la sua parte', la relativa presentazione sono stati gli elementi sui cui i giurati sono stati invitati a votare.

Tutti i maestri gelatieri si sono sbizzarriti con proposte molto particolari.

Fonte: Alta Rimini

Udine, mistero sul corpo della parrucchiera trovato nel bosco

23 Giugno 2019
di Laura Pellegrini

La donna si stava recando in visita ai parenti per le vacanze pasquali. Il suo corpo è stato trovato in un bosco vicino alla città natale.

Anamaria Catalina Suru è una cittadina italiana di origine romena morta a 29 anni. Viveva a Udine, dove lavorava come parrucchiera. Il suo corpo è stato ritrovato senza vita nell’aprile scorso in un bosco al confine con la Serbia: sulla sua morte, infatti, sono ancora aperte le indagini. Sul giallo stanno indagando la Procura della Repubblica di Udine e i magistrati romeni.

Un giallo ancora aperto
Lo scorso 22 aprile nei boschi della zona di Caras-Severin, non lontano dal confine con la Serbia, è stato rinvenuto il corpo di Anamaria Catalina Suru. La 29enne viveva da anni a Udine ed era conosciuta in città per le sue doti da parrucchiera. Secondo le prime ricostruzioni, inoltre, la ragazza si sarebbe recata in visita ai parenti nel corso delle vacanze pasquali. La sua scomparsa, infatti, risale al 18 aprile, grazie alla denuncia del fratello della donna. Dopo diversi giorni di ricerche, infine, la polizia ha rinvenuto il corpo morto della donna a lato della strada forestale che conduce a Resita, luogo di nascita della 29enne.

I magistrati romeni hanno aperto un’indagine per scoprire le cause che hanno portato al decesso.

La procura di Udine
Anachiara aveva acquistato la cittadinanza italiana e perciò la procura di Udine si sta occupando del giallo. L’autopsia sul corpo della donna non ha registrato segni di importanza significativa. Tuttavia, gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ultime azioni della donna. Il procuratore capo Antonio De Nicolo ha dichiarato al Messaggero: “Abbiamo aperto un fascicolo, ma attendiamo di avere notizie certe dalle autorità romene perché al momento il quadro non è per nulla chiaro, ne stiamo seguendo l’evoluzione”. Nel frattempo, sui profili social della donna sono apparsi numerosi messaggi di cordoglio.

Fonte: Notizie.it


Leggi anche:
E' giallo sulla morte di Anamaria Cătălina Suru

Raccolta di fondi per i funerali in Romania di Dumitru Botan

Vetralla - Gli amici del 30enne, morto in seguito a un incidente col trattore, lanciano un appello

Botan Dumitru

Vetralla – Una raccolta soldi per i funerali in Romania di Dumitru Botan.

Un gruppo di amici di Vetralla si sta muovendo per raccogliere la cifra necessaria per riportare in Romania il corpo di Dumitru Botan, il 30enne morto in seguito a un incidente col trattore mercoledì mattina a Vetralla.

Servirebbero 5500 euro. Ed è così che lanciano un appello per far sì che Dumitru possa fare ritorno nel suo paese di origine e svolgere il funerale.

Il giovane, che viveva con la sua famiglia, lavorava per una ditta di legnami, si è ribaltato col trattore in un bosco, in località Acquaspasa, nel territorio di Soriano nel Cimino, proprio mentre raccoglieva la legna.

Un tragico incidente che non gli ha lasciato scampo.

Lascia la moglie e due figli.

I CONTATTI PER ADERIRE E FARE UNA DONAZIONE:
TEL: 3486430283
BOTAN ANCA PETRUȚA:
IBAN: IT88S0200873350000105049304

Fonte: TusciaWeb


Leggi anche:
''Aiutateci a riportare Dumitru a casa''
Uomo morto schiacciato dal suo stesso treattore

Nettuno, 20enne si arrampica sul tetto del treno: muore folgorato sotto gli occhi del fratellino


Domenica 23 Giugno 2019
di Ivo Iannozzi

Nettuno, 20enne si arrampica sul tetto del treno: muore folgorato sotto gli occhi del fratellino
Tragedia nella notte alla stazione ferroviaria di Nettuno, in provincia di Roma, dove un ragazzo di nazionalità romena di venti anni, Cercel Florin, è morto folgorato dopo aver toccato i fili della rete elettrica che corrono lungo il tetto del treno. La tragedia si è consumata intorno alle 2 quando il giovane con altri amici ha raggiunto la stazione. Per giocare, si è arrampicato sul tetto del convoglio fermo al binario 1.

Il dramma si è consumato in pochi minuti: il ragazzo ha infatti toccato i fili della linea elettrica che alimenta la rete tra i vagoni 3 e 4 ed è rimasto folgorato. Gli amici lo hanno subito soccorso ed hanno dato l’allarme al 118. Quando i sanitari sono arrivati hanno tentato una disperata azione di rianimazione, ma non c’è stato niente da fare; sull’episodio indagano i carabinieri. Il corpo dello sfortunato ragazzo è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ipotesi di una bravata finita male. È morto davanti agli occhi del fratello di 16 anni Florian Cercel, il ragazzo di 20 anni rimasto folgorato nella notte mentre saliva sul tetto di un treno fermo alla stazione di Nettuno. Lo si apprende da fonti investigative. Il 20enne era in compagnia di amici nella stazione di Nettuno che la sera diventa un punto di ritrovo per i ragazzi della zona. L'ipotesi è che si sia trattato di una bravata finita male. Il giovane era in compagnia del fratellino e di altri tre amici tra cui una ragazza. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale del 118.

Fonte: Il Messaggero


Leggi anche:
Nettuno, una scarica elettrica da 3.200 volt ha ucciso il ventenne romeno Florin Cercel
Nettuno, 20enne si arrampica sul tetto del treno: muore folgorato sotto gli occhi del fratellino

Torino, bimba muore a un anno investita dall'auto della mamma

Torino, bimba muore a un anno investita dall'auto della mamma
I soccorsi arrivati a Villarbasse
L'incidente a Villarbasse, nel Torinese. I sanitari del 118 subito intervenuti non sono riusciti a salvare la piccola. La madre sarà indagata per omicidio colposo

di Carlotta Rocci
20 giugno 2019

Una bambina di un anno (avrebbe compiuto due anni a dicembre) è morta questa mattina, investita dall'auto della mamma nel cortile di casa, a Villarbasse. La bambina di nome Emilia P. viveva nel centro del paese. La mamma, che ha un altro figlio di 9 anni, sarà indagata per omicidio colposo come previsto dalle norme in questi casi. L'auto, una Dacia Logam startion wagon, è stato posto sotto sequestro.

La piccola è rimasta schiacciata, per liberarla sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Sull'accaduto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri e della polizia municipale. Ancora da stabilire la dinamica dell'incidente anche se non è escluso che la bambina sia sfuggita al controllo della nonna. Inutili i tentativi del 118, i medici non hanno potuto fare nulla. La famiglia, di origine romena, viveva da tempo del centro della Bassa Val di Susa.

Affranto il sindaco Eugenio Aghemo: "E' una famiglia romena perfettamente integrata in paese. A cui siamo molto vicini. Siamo sconvolti".

Fonte: La Repubblica

Irpinia, giallo sulla morte di un bracciante romeno

Avellino
di Katiuscia Guarino

Lo hanno ritrovato privo di vita all'interno di un casolare lungo la strada che porta da Forino a Moschiano. Le cause del decesso sono ancora da chiarire. Ma con molta probabilità si tratta di cause naturali. In ogni caso, la salma è a disposizione dell'Autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti dopo un primo esame esterno da parte del medico legale.

Un dramma che ha sconvolto la comunità di Forino dove D.A., 52 anni originario della Romania, risiedeva da tempo. Si era trasferito in Italia per lavorare, alla ricerca di un'esistenza migliore. Era impiegato come bracciante agricolo presso un'azienda della zona, insieme ad altri connazionali. Una persona conosciuta, che non era difficile incontrare in giro per il paese. L'altra sera la macabra scoperta.

Da diverse ore non si avevano più notizie. Quindi la decisione di entrare in quell'abitazione che era la sua residenza. Il 52enne romeno era riverso a terra. Per lui era ormai troppo tardi. Forse il decesso risaliva a qualche ora prima. Immediata la richiesta di intervento ai carabinieri.

Gli uomini dell'Arma si sono fiondati sul posto. È subito scattato il protocollo per circoscrivere la scena e consentire agli specialisti di eseguire tutti i rilievi del caso. Effettuato anche un primo esame esterno del corpo, che avrebbe escluso la presenza di segni di violenza.

Si propende, quindi, per la morte naturale provocata da un malore sopraggiunto quando il 52enne si trovava da solo nell'edificio della periferia del paese. Forse un'emorragia interna alla base del decesso.

Venerdì 21 Giugno 2019

Fonte: Il Mattino

Romeni che lavorano all’estero? Si può ricevere l’assegno per i figli anche se stanno in Romania

Autore: Giacomo Mazzarella | Lavoro
17 giugno
Romeni che lavorano all’estero? Si può ricevere l’assegno per i figli anche se stanno in Romania

Un diritto comunitario prevede l’indennità a prescindere che i bambini siano residenti in Romania o nel paese dove lavora la mamma o il papà

In Italia si chiamano assegni familiari o assegni per il nucleo familiare e sono le prestazioni che vengono erogate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) ai lavoratori dipendenti. Una prestazione che spetta anche ai lavoratori di nazionalità straniera legalmente in Italia e a norma di legge assunti. Indennità del genere sono presenti in qualsiasi altro paese comunitario e la normativa europea prevede che un lavoratore possa far richiesta dell’indennità anche se i proprio figli non sono residenti nel paese in cui lavora, cioè anche se questi figli stiano ancora nel paese di origine del genitore espatriato per motivi di lavoro. Un caso assai frequente per molti lavoratori e lavoratrici di nazionalità rumena, spesso impiegati come collaboratori domestici e badanti. Persone che lasciano le proprie famiglie, anche i figli per cerare fortuna nell’Europa occidentale, i Italia come in Francia, in Germania come in Spagna. Per questi il diritto all’indennità spettante per i figlia non viene perso, anzi, richiedendolo nel paese dove si presta servizio si può ottenere un trattamento economico migliore rispetto a quello che si percepirebbe chiedendolo alla Previdenza Sociale rumena. In parole povere, i rumeni che lavorano all’estero possono ricevere indennità per i loro figli anche nel loro paese di occupazione e residenza.

Cosa occorre sapere

A Roma 800 esperti internazionali per il World Congress on Thyroid Cancer 02:38Online la mappa dei centri malattie rare, il 55% è al Nord01:20World Congress on Thyroid Cancer. Bellantone: “Italia leader nella cura al cancro della tiroide” 03:41Sma, Banfi: «I racconti de 'Lupo racconta la Sma' aiutano a comprendere malattia»01:17Salus Tv n. 26 del 26 giugno 201915:28Ogni persona del mondo ha il diritto di curarsi01:27Sma, Sansone: «Con terapia presintomatica ottimi risultati in pazienti lattanti»02:1225204601:21Droni per localizzare mine antiuomo 01:18Fnomceo, bene giovani medici in corsia ma ora patto con professione00:50Sma, Bertolazzi: «Partecipazione a 'Lupo racconta la Sma' conferma nostri valori»01:20Sma, Rasconi: «Per migliorare lotta a malattia più consapevolezza e investimenti»01:19Influenze del metabolismo e della microflora intestinale sul cervello 01:40World Congress on Thyroid Cancer. Lombardi: “Chirurgia personalizzata ulteriore evoluzione della conoscenza della patologia” 08:01Sma, Lauro: «Comunità Sma vive momento straordinario»00:54World Congress on Thyroid Cancer. Randolph: «Farmaci sempre più mirati per cancro alla tiroide» 04:13La «Generazione Y», argomento di discussione durante il WCD201901:18: «Dinalmente proposta farmacologica certa»01:07Aifa, risolta carenza medicinale anti-Parkinson00:50Sma, Casiraghi: «Libro di favole è strumento per genitori di figli con malattia»02:06
Si chiamano indennità europee e sono un vero e proprio sussidio destinato a garantire la sicurezza sociale per le famiglie dei lavoratori dipendenti residenti o occupati in un paese della Comunità Europea. Indennità che sono appannaggio dei bambini in cura e che devono essere erogate al lavoratore alla stregua di quelle che avrebbe percepito se fosse rimasto in Romania, a vivere e lavorare. I lavoratori che sono anche genitori, hanno diritto a ricevere questa indennità a seguito della loro attività e devono percepirla nella misura stabilita dalla legislazione del paese in cui lavorano, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno figli con loro.

Come fare per ottenere l’indennità?
Per ottenere l’indennità comunitaria occorre rivolgersi all’Istituto romeno che si occupa di queste pratiche familiari, cioè AJPS ed allo Stato dove si risiede e si presta servizio. In Italia per esempio tale ruolo è svolto dall’Inps, mentre in Romania, si chiama Agenzia nazionale per le prestazioni sociali.

Per ottenere l’indennità occorre presentare il modello E411 agli Enti di cui parlavamo prima, che saranno quelli preposti al pagamento fisico dell’indennità. In linea generale ed in media, prendendo a riferimento l’Italia, unico paese dove l’assegno è commisurato al reddito, tale indennità è pari a 250 euro al mese per lavoratori e famiglie che guadagnano meno di 1.000 euro al mese, mentre tende a scendere con il salire del reddito. Per esempio, laddove si avesse un reddito mensile pari a 2.500 euro, l’indennità per ciascun figlio sarebbe di solo 40 euro al mese. In Italia inoltre esiste la possibilità di recuperare anche gli assegni arretrati, fino ad un massimo di 72 mensilità, cioè 5 anni.

Fonte: Ultimora

------------------------------------

Românii care lucrează în UE au dreptul sa primeasca alocația si pentru copii rămasi in România.

Dreptul comunitar prevede recunoasterea alocatiei, indiferent dacă copiii locuiesc în România sau în țara în care lucrează mama sau tatăl.

Citeste articolul de mai sus.

Naspi 2019 Cererea de șomaj: documente necesare și calculul sumei

Naspi 2019, cererea de aplicare pentru șomaj si documentele necesare: aici ghidul complet cu instrucțiunile pentru calcularea sumei plătite de INPS.

Domanda di disoccupazione Naspi 2019: documenti, requisiti e calcolo importo

Come fare domanda di disoccupazione per la Naspi 2019, quali i requisiti ed i documenti necessari: ecco la guida completa con le istruzioni per il calcolo dell'assegno erogato dall'INPS.
su Informazione fiscale


giovedì 20 giugno 2019

Campione di tuffi senza cittadinanza: oggi Eduard compie 17 anni e sogna la Nazionale azzurra

Nato a Cuneo da genitori romeni: il regalo di compleanno potrebbe arrivare da Mattarella

Eduard Timbretti Gugiu (foto di Danilo Ninotto per La Stampa)

Pubblicato il 18/06/2019
Lorenzo Boratto
Cuneo

C’è una domanda di cittadinanza italiana per un giovane atleta cuneese, solo per la burocrazia romeno, che aspetta da due anni e mezzo una risposta. Lui si allena tutti i giorni e spera in ogni momento, «ma non mi illudo». Oggi Eduard Timbretti Gugiu compie 17 anni. Nato a Cuneo da genitori romeni, è vice campione italiano di tuffi dalla piattaforma da 10 metri. Ma solo per i risultati, non ufficialmente. Perché non può vincere titoli e non può gareggiare all’estero per gli «azzurri»: non ha la nazionalità italiana.

La sua scuola, il liceo «Peano Pellico» di Cuneo, la scorsa settimana ha inviato un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo le richieste (vane) dei genitori e della Fin, la Federazione italiana nuoto. La lettera-appello l’ha scritta il dirigente Alessandro Parola: «Conosciamo la sensibilità del Presidente Mattarella per questi temi: una segnalazione pubblica poteva essere decisiva. Parliamo di un ragazzo con ottimi voti (ha appena terminato la terza Scientifico con la media del 7, ndr), che sostiene allenamenti impegnativi ogni giorno ed è molto aiutato dai compagni. Il suo sogno è diventare italiano a tutti gli effetti, come si sente ed è. Siamo stati informati dal consigliere politico del Presidente Mattarella, Gianfranco Astori, che la pratica sarà sul tavolo del Quirinale domani (oggi, ndr) e sarà esaminata con attenzione. Siamo fiduciosi».

Anche nel giorno del suo compleanno, come ieri e tutti i giorni prima, il giovane campione correrà ad allenarsi a Torino sperando in un telefono che squilla e la Prefettura che lo informa: «Richiesta accolta». Non è successo dal 2017 ad oggi. «Spero, mi farebbe piacere, ma non posso montarmi la testa - dice -. Ci ho creduto così tanto prima che ora solo disilluso. Posso solo allenarmi, migliorarmi. Gli Europei giovanili a Kazan, in Russia cominciano il 25 giugno, ma i sei convocati si trovano già a Roma la settimana prima». Ovvero domani.

Un posto che gli spetterebbe per i risultati, ma non è «ufficialmente» italiano: «Guarderò i compagni sul web, non credo che passino l’evento in tv».

Anche i genitori Sandro e Michela non vogliono illudersi: «In questi anni abbiamo perso tempo e soldi: ogni volta c’era un bollo da pagare o una traduzione da certificare. Dopo tanta attesa, non ci speriamo più». Ancora Eduard: «Se andasse male anche questa volta aspetterò i 18 anni: in quel caso la cittadinanza non sarà automatica, ma almeno posso fare domanda e sperare in una risposta in tempo certi. Il mio obiettivo? Le Olimpiadi di Tokyo». Al via a fine luglio 2020.

«L’appello della mia scuola? Può aiutarmi e mi ha fatto piacere – prosegue -. In classe non parlo molto di questa situazione. I compagni di squadra sperano per me, anche più di me, come il mio allenatore Claudio Leone. In squadra siamo amici, dicono che me lo merito anche se sanno che la mia convocazione toglierebbe il posto a un altro. Ma i tuffi sono una sfida con te stesso: tutto è nella performance. Puoi avere fortuna o sbagliare un tuffo che hai fatto in modo perfetto mille volte. C’è tensione, conta solo cosa si fa in gara». Ultima domanda: che cosa desideri come regalo di compleanno? Risponde cauto: «Qualche cioccolatino a fine allenamento. E poi la cittadinanza italiana».

Fonte: LA STAMPA

mercoledì 19 giugno 2019

Romania: il più grande produttore di moda d’Europa



La moda rumena

18 Giugno 2019

I lavoratori dell’abbigliamento in Romania guadagnano solo il 14 per cento di un salario che potrebbe essere definito almeno “dignitoso”. Le principali destinazioni di esportazione dell’abbigliamento “Made in Romania” sono l’Italia, il Regno Unito, la Spagna, la Francia, la Germania e il Belgio. I marchi rilevati durante le indagini spaziano da discount e aziende di fast fashion a marchi del lusso di alta gamma, tra cui Armani, Aldi, Asos, Benetton, C&A, Dolce & Gabbana, Esprit, H&M, Hugo Boss, Louis Vuitton, Levi Strauss, Next, Marks & Spencer, Primark e Zara (Inditex). Per questo i familiari di quei lavoratori sono costretti a cercare impieghi precari, al nero e spesso umilianti in Europa occidentale. Il nuovo rapporto della Clean Clothes Campaign

Foto tratte dal rapporto sul lavoro in Romania di Clean Clothes Campaign

I marchi dell’Europa occidentale approfittano della povertà salariale in Romania: il più grande produttore di moda d’Europa.

Il nuovo rapporto della Clean Clothes Campaign dedicato alla Romania analizza ampie ricerche che coprono gli ultimi sei anni, con particolare attenzione al periodo 2017-2018. Quasi mezzo milione di persone lavora nell’industria della moda rumena – la maggiore forza lavoro di questo settore in Europa. Con quasi 10.000 fabbriche e laboratori, la Romania rappresenta a uno dei paesi di produzione storici per i marchi di moda dell’Europa occidentale.

Da più di un decennio, l’industria dell’abbigliamento del Paese soffre di una drammatica carenza di manodopera, a causa delle condizioni di lavoro pessime. I lavoratori considerano i salari bassissimi del settore come il problema più grave: la paga media dei lavoratori intervistati per un orario di lavoro regolare è pari solo al 14% del salario dignitoso. Contrariamente alla legge, una cifra spesso inferiore al salario minimo legale, che di per sé costituisce comunque solo il 17% del salario vivibile. Sempre secondo i lavoratori, il mancato pagamento del salario minimo legale costituisce la norma. Molti di loro riferiscono di essere costretti a contrarre prestiti per far fronte alle spese quotidiane, come quelle di riscaldamento in inverno. Ciò significa che la maggior parte è fortemente indebitata. “Sto restituendo un prestito mentre guadagno 150 euro al mese. Soldi chiesti non per acquisti di lusso, ma per pagare le mie cure mediche“, ha riferito un lavoratore al nostro ricercatore.

Oltre a contrarre debiti, i lavoratori e le loro famiglie sopravvivono, nonostante la povertà dei salari, grazie all’agricoltura di sussistenza, condotta oltre le lunghe ore di lavoro in fabbrica, e grazie al sostegno dei membri della famiglia che migrano verso l’Europa occidentale in cerca di lavoro. Quasi tutti gli altri lavoratori intervistati hanno raccontato di avere familiari che lavorano nell’edilizia o nell’agricoltura, ad esempio in Italia o in Francia. La migrazione della manodopera verso l’Occidente è una conseguenza diretta della povertà dei salari. “Provate a mantenere le vostre famiglie per un solo mese con i nostri salari” è stato l’invito di un lavoratore rivolto alle aziende che producono abiti nella fabbrica in cui è impiegato.

Oltre ai bassi salari, i lavoratori della metà delle fabbriche oggetto di indagine riferiscono di ore di lavoro straordinario non retribuito, così come di ventilazione e aria condizionata non funzionanti in un Paese dove le estati possono essere roventi. La ricerca ha riscontrato anche casi di straordinari forzati e di accesso limitato. Tutti i lavoratori si sono lamentati di essere vittime di bullismo: vengono maltrattati verbalmente, molestati e costantemente minacciati di licenziamento.

Deborah Lucchetti, portavoce della Campagna Abiti Puliti, membro italiano della Clean Clothes Campaign, lo riassume così: “I marchi del tessile spesso si vantano di portare lavoro in quei Paesi in cui ce n'è bisogno e di offrire soprattutto alle donne una strada per uscire dalla povertà. La nuova ricerca della CCC dimostra che lavorare per i marchi della moda occidentali non costituisce una via di uscita dalla povertà, piuttosto favorisce la contrazione di debiti per sopravvivere ed è causa di separazione delle famiglie. Nessuno dei marchi che si rifornisce in Romania si è impegnato seriamente ed efficacemente contro le violazioni dei diritti umani e del lavoro nel Paese. È giunto il momento che l’Unione Europea introduca norme vincolanti sui diritti umani lungo le catene di fornitura e affronti le grandi disuguaglianze all’interno del continente. In una parte – quella occidentale – i salari minimi legali sono a prova di povertà; nell’altra sono addirittura al di sotto della soglia di povertà stabilita dall’Unione Europea.”

La Clean Clothes Campaign chiede che l’Unione Europea sviluppi una politica comune sui salari minimi per garantire in tutti gli Stati membri il rispetto del diritto umano a un salario vivibile, applicando di fatto il suo “Pilastro dei diritti sociali”. In particolare al Capitolo II, paragrafo 6 di questo documento si legge che “i lavoratori hanno diritto a salari equi che garantiscano un tenore di vita dignitoso” e che “la povertà lavorativa deve essere prevenuta”.

Fonte: Comune Info

Friulmotor, arriva la prima gioia mondiale

Con Hyundai Slovenia e Simone Tempestini centra il più grande risultato della sua storia
Friulmotor, arriva la prima gioia mondiale
17 giugno 2019

Friulmotor conquista il risultato più prestigioso della sua storia. La scuderia di Manzano chiude al terzo posto nella classifica riservata alle Wrc2 al Rally Italia Sardegna, gara valida come ottava tappa del campionato iridato: si è tratta del primo podio iridato del team. A conquistarlo la Hyundai I20 R5 affidata a Simone Tempestini e Sergiu Itu, equipaggio romeno: 3.44’34’’8 il tempo con cui chiude le diciannove prove speciali sulla terra sarda. Il duo completa la fatica a 54’’6 dal vincitore, il francese Pierre-Loius Loubet. La collaborazione e il supporto di Hyundai Motorsport Customer Racing si dimostra ancora vincente.

“Per noi è una soddisfazione incredibile – afferma la famiglia De Cecco -. Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità sia di Hyundai, sia della I20 R5 sia di Tempestini, che aveva già corso con noi in passato. Penso che il risultato ottenuto in Sardegna sia meritato, perché durante i quattro giorni di gara ci siamo sempre espressi con continuità, senza fare errori. E per noi anche la soddisfazione, in questa prima parte di annata, di non esserci mai ritirati con ogni macchina schierata in tutte le competizioni, in particolare al rally mondiale di Portogallo e qui in Sardegna, due rally veramente impegnativi. Faccio quindi i complimenti alla mia squadra”.

Per Friulmotor un’altra perla dopo i sei successi assoluti già conquistati nel 2019: il team ha vinto in precedenza e sempre con la I20 R5 l’Ina Delta Rally di Zagabria, il Rally Opatija, il Rally Vipavska Dolina (con Rok Turk e Blanka Kacin); il Raliul Aradului, il Raliul Argesului (in Romania, dove è in testa al campionato nazionale) e il Rally dei Laghi (in Italia) con Simone Tempestini.

La stagione di Friulmotor continua: il 28 e il 29 giugno è impegnata con la I20 R5 e la coppia Turk-Kacin al Rally Zelezniki, prova valida per il trofeo nazionale sloveno, altra rassegna che vede la scuderia di Manzano in testa alla classifica generale.

Fonte: Il Friuli

Papa Francisc pe moneda de 50 de bani

Cu ocazia vizitei Papei Francisc în România, BNR a emis un milion de monede celebrative.

19/06/2019

Pe 30 mai Banca Naţională a României a lansat în circuitul numismatic monede din aur şi alamă pentru colecţionare şi a pus în circulaţie o monedă din alamă, cu valoarea de 50 de bani, având ca temă Vizita Apostolică a Sanctităţii Sale Papa Francisc în România.

BNR a emis monedele de colecție de aur în 500 de exemplare, iar din alamă cu un tiraj de 10.000 de bucăți. Prețul de vânzare a monedei de aur, a cărei valoare nominală este de 500 de lei, este de 8.660 de lei, exclusive TVA și conține și broșura de prezentare, în timp ce moneda de colecție de alamă are un preț de vânzare de 10,30 de lei.

Totodată au fost puse în circulație un milion de monede, cu aversul care prezintă imagini ale unor lăcașuri de cult și numele localităților unde se află acestea, respectiv Catedrala Sfântul Iosif – ,,Bucureşti”, Sanctuarul marian – ,,Sumuleu Ciuc”, Catedrala Sfânta Treime – ,,Blaj”, Catedrala Sfânta Fecioară Maria, Regină – ,,Iaşi”, vizitate de Sanctitatea Sa Papa Francisc, inscripțiile în arc de cerc „România” și anul de emisiune „2019”, stema României și valoarea nominală „50 Bani”.

---------------------------------------------
Monedă Aur
Valoare nominală: 500 lei;
Metal: Aur 999/1000;
Greutate: 31,103 grame;
Dimensiune: diametru 35 mm;
Margine: netedă;
Calitate: proof;
Tiraj: 500;

Avers: imagini ale unor lăcașuri de cult și numele localităților unde se află acestea, respectiv Catedrala Sfântul Iosif - ,,BUCURESTI”, Sanctuarul marian - ,,SUMULEU CIUC”, Catedrala Sfânta Treime - ,,BLAJ”, Catedrala Sfânta Fecioară Maria, Regină - ,,IASI”, care vor fi vizitate de Sanctitatea Sa Papa Francisc, inscripțiile în arc de cerc „ROMANIA” și anul de emisiune „2019”, stema României și valoarea nominală „500 LEI”.

Revers: portretul și blazonul Sanctității Sale Papa Francisc și inscripțiile în arc de cerc ,,VIZITA APOSTOLICA A SANCTITATII SALE PAPA FRANCISC IN ROMANIA”, perioada vizitei ,,31 MAI-2 IUNIE”, deviza acesteia ,,SA MERGEM IMPREUNA!”.


Monedă Metal comun
Valoare nominală: 50 bani;
Metal: Metal comun -/1000;
Greutate: 6,1 grame;
Dimensiune: diametru 23.75 mm;
Margine: inscripționată;
Calitate: proof;
Tiraj: 10000;

Avers: imagini ale unor lăcașuri de cult și numele localităților unde se află acestea, respectiv Catedrala Sfântul Iosif - ,,BUCURESTI”, Sanctuarul marian - ,,SUMULEU CIUC”, Catedrala Sfânta Treime - ,,BLAJ”, Catedrala Sfânta Fecioară Maria, Regină - ,,IASI”, care vor fi vizitate de Sanctitatea Sa
Papa Francisc, inscripțiile în arc de cerc „ROMANIA” și anul de emisiune „2019”, stema României, valoarea nominală „50 BANI” și litera „N” într-un cerc, ca semn distinctiv al piesei pentru colecționare.

Revers: portretul și blazonul Sanctității Sale Papa Francisc și inscripțiile în arc de cerc ,,VIZITA APOSTOLICA A SANCTITATII SALE PAPA FRANCISC IN ROMANIA”, perioada vizitei ,,31 MAI-2 IUNIE”, deviza acesteia ,,SA MERGEM IMPREUNA!”. Cant inscripționat cu ,,ROMANIA” de două ori, cu steluță între cele două cuvinte.

Sursa: Banca Naţională a României

---------------------------------------------

Cele două monede de colecție se vor diferenția prin faptul că pe aversul celei de alamă va apărea și litera „N” într-un cerc, ca semn distinctiv al piesei pentru colecționare, iar la cea de aur valoarea nominal inscripționată va fi de 500 de lei.

Reversul comun tuturor monedelor prezintă portretul și blazonul Sanctității Sale Papa Francisc și inscripțiile în arc de cerc ,,Vizita Apostolica a Sanctitatii Sale Papa Francisc în România”, perioada vizitei ,,31 mai-2 iunie”, deviza acesteia ,,Să mergem împreună!”.

Monedele din aur, monedele din alamă pentru colecţionare şi monedele de circulaţie, cu tema Vizita Apostolică a Sanctităţii Sale Papa Francisc în România, au putere circulatorie pe teritoriul României.


Papa Francisc a reapărut pe monede, intituleaza Antonio Castellani articolul sau pe Cronaca Numismatica, subliniind că în 2017 a exprimat dorinţa de a nu mai fi reprezentat pe monede, ci doar cu numele pontifical Francesco, stema şi motto Miserando Atque Eligendo, cerând Biroului Filatelic Numismatic al Guvernoratului din Vatican să schimbe monedele euro din Vatican, în ciuda colecţionarilor.

Cu ocazia vizitei Papei Francisc în România, Oficiul Filatelic şi Numismatic al Vaticanului a realizat un timbru de 2,40 euro, emis în comun cu România. Culorile utilizate în logo amintesc culorile tricolorului român.

Vizita Papei este o invitație de a uni toate forțele sub mantaua protectoare a Maicii Domnului care însoțește călătoria poporului lui Dumnezeu.
De fapt, România este deseori numită "grădina Maicii Domnului", o formulă dragă tuturor credincioșilor și folosită de Sfântul Ioan Paul al II-lea în timpul vizitei sale din 1999 ".

Din punct de vedere al imaginii, această monedă nu respectă decizia Papei, - relatează Cronaca Numismatica - aşteptăm aşadar noi actualizări, pentru a clarifica dacă a fost autorizată în mod excepțional de către o instituție a Vaticanului sau a fost creată, fără avertisment, de BNR.


Personal, nu cred că Papa Francesco se simte ofensat de această apariție celebrativa, care cu siguranță nu intenționa să-i deterioreze imaginea în nici un fel.

CS

Romania-Ue: premier Dancila, Bucarest impegnata in lotta contro razzismo e xenofobia

Bucarest, 19 giu - (Agenzia Nova) - La presidenza romena del Consiglio dell'Unione europea si è posta come obiettivo essenziale la promozione della lotta contro il razzismo, l'intolleranza, la xenofobia, il populismo, l'antisemitismo, nonché la cessazione dei discorsi basati sull'odio. Lo ha dichiarato il capo del governo di Bucarest, Viorica Dancila, in apertura di un vertice dedicato ad una futura strategia sulla prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo, del razzismo, dell xenofobia, della radicalizzazione e del discorso incentrato sull'odio. Dancila ha menzionato che, nelle condizioni in cui la propagazione delle fake news diventa sempre più diffusa, la presidenza romena del Consiglio Ue ha proposto misure volte a combattere la disinformazione online e le notizie false. (Rob)

Fonte: Agenzia Nova

“Istoria Transilvaniei” de Ioan Aurel Pop si Ioan Bolovan ajunge în Universitățile italiene

Volumul “Istoria Transilvaniei” de Ioan Aurel Pop si Ioan Bolovan, ed. Rediviva, în traducere italiană, ajunge în bibliotecile și departamentele de istorie din cadrul unor Universități italiene

Posted on 12/06/2019
By Violeta Popescu

Editura Rediviva este onorată să anunțe că un număr de 50 de exemplare din volumul Istoria Transilvaniei de Ioan Aurel Pop și Ioan Bolovan, 432 p., sunt oferite ca donație la mai multe departamente de istorie din cadrul unor Univesități italiene, institute de istorie, biblioteci sau reviste de istorie, din importante centre universitare din Italia. […]
--------------------------------------
Il volume “Storia della Transilvania” di Ioan Aurel Pop e Ioan Bolovan ed. Rediviva, arriva nelle biblioteche universitarie e i dipartimenti di storia

Rediviva edizioni è lieta di annunciare la donazione di cinquanta volumi del libro: “Storia della Transilvania”, autori Ioan Aurel POP e Ioan BOLOVAN, ed. Rediviva, – 2018, 434 p., edizione illustrata (oltre 300 fotografie), traduzione dal romeno di Maria Floarea POP, per le biblioteche specialistiche dei Dipartimenti di Storia delle Università italiane, biblioteche universitarie, riviste di […] Continua a leggere su Cultura Romena

La Giornata internazionale della IA 2019, 24 giugno a Roma

Cultura Roma
La Giornata internazionale della IA 2019
Il 24 giugno sarà celebrata all’Accademia di Romania di Roma

Federico Carabetta - 15 Giugno 2019

Il 24 giugno 2019 alle ore 17 il bel giardino dell’Accademia di Romania a Roma – come accade da diversi anni – si aprirà nuovamente per accogliere i numerosi visitatori italiani e romeni. Molti di questi sfoggeranno i multicolori elaborati costumi tradizionali romeni e – le signore – indosseranno le IE, camicette femminili spesso retaggio di antenate anche remote. L’occasione è la celebrazione della Giornata Internazionale della IA, che quest’anno avrà per tema “IE -L’Arte di indossare storie.

Ad invitarci è la Liga Studenţilor Români din Străinătate (LSRS) Filiala Italia, Lega degli studenti romeni all’estero Filiale Italia che vuole tornare, con rinnovato meritevole impegno, a promuovere la conoscenza e l’apprezzamento di questo indumento per il suo valore storico, di cultura di un intero Paese ed infine per la sua componente sociale.

Verrà, in questo contesto, rammentata la nascita dell’IA (la troviamo raffigurata nientemeno nei bassorilievi della Colonna Traiana) e la sua personalizzazione tra le varie regioni della Romania, fino al suo utilizzo da parte dei grandi designer di alta moda, aprendo una finestra verso la moda romena e la sua influenza a livello mondiale.

Interessantissimo sarà scoprire che ciascuna camicetta ha una storia familiare e che l’elaborato ricamo è diverso regione per regione, che le più vissute sono tessute a mano, secondo l’usanza.

La Giornata ha il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia e dell’Accademia di Romania a Roma.

Fonte: Abitare a Roma


Leggi anche:
Da Matisse a Yves Saint Laurent: la Ia, camicia tradizionale rumena ispira arte e moda

Migraaaantii de Matei Vişniec, 22 iunie la Padua

Fonte: IlBoLive
Padua, Bastione Alicorno

22 iunie 2019

în limba română

Migraaaantii de Matei Vişniec


Face parte din ciclul de spectacole într-o limbă străină „Play Languages” din Padua, care se desfășoară în acest an între 21 iunie și 9 iulie. Un festival tradițional în viața studențească din Padua, o ocazie festivă de a combina propriile voci cu alte tradiții culturale și de a culege bogăția studiul limbilor și literaturilor străine, găsindu-si locul ideal în spațiul teatral. De aceea, DiSLL, în colaborare cu Teatrul Popular de Cercetare, regizat de Pierantonio Rizzato, organizează în fiecare an ateliere de teatru în engleză, spaniolă, franceză, română, germană și pentru oaspeții internaționali în italiană. Elevii au ocazia să-și extindă abilitățile, practicând două semestre în actorie și să aducă pe scenă texte din diferite literaturi.

Intrarea liberă până la ocuparea locurilor.

Pentru mai multe informaţii: fionaclare.dalziel@unipd.it

Programul complet




CS


Leggi l’articolo in italiano:
Play languages

martedì 18 giugno 2019

De la o lumânare ia foc biserica ortodoxă din Brescia

Brescia
16 iunie 2019

De la o lumânare rămasă aprinsă ia foc biserica ortodoxă românească din Via Fiorentini la Brescia. Alarma imediat după prânz. Flăcările au cuprins mobilierul bisericii. Din fericire, un om a observat fumul și a sunat pompierii, care au stins flăcările în timp, înainte ca structura să fie afectată. Daunele nu sunt atât de grave, iar structura a rămas utilizabilă, relatează Giornale di Brescia

CS

Rudiano unit în durere: Ultimul salut pentru Doriana

Fonte: BresciaOggi
Rudiano (Brescia)
17 iunie 2019

Doriana Maria Serbu, tânăra româncă de 20 de ani care a murit joia trecută la Orzinuovi într-un accident frontal cu un camion pe strada Provinciale 2 între Roccafranca şi Rudiano, a fost înmormântatată azi la Rudiano, cu slujba ortodoxă şi catolică.
Tânăra era cunoscută în localitatea în care locuia, unde lucra ca barmanita la Cafè del Mar, cât și în Orzinuovi, unde dorea să se mute. "O fată splendidă, plină de energie - o amintește angajatorul ei Giuseppe Martinelli -. O moarte teribilă care ne face să ne punem întrebări despre siguranța acestui drum ", relatează ziarul BresciaOggi. O stradă provincială cunoscută pentru pericolozitatea sa.

CS

Brescello, bandiți prinşi datorită unui român

Fonte: Il Resto del Carlino
Românul a urmărit mașina bandiţilor şi a dat indicaţii carabinierilor

Brescello (Reggio Emilia), 16 iunie 2019 – Datorită unui tânăr român rezident în Poviglio, carabinierii au reușit să oprească hoții de la magazinul Famila din Brescello, după lovitura din noaptea trecută de zece mii de euro.
"Cred că am făcut ceea ce ar trebui să facă orice cetățean cinstit. Nu mă simt un erou, ci o persoană care a decis să fie corectă". Tânărul român de 29 de ani nu s-a limitat doar să sune la 112, hotărând să urmărească maşina jefuitorilor de la distanță și să semnaleze în timp real poziția lor.

Acest ajutor a permis carabinierilor să-i oprească pe cei care au comis furtul - un bărbat în vârstă de 37 de ani, dominican rezident în Poviglio și un italian de 53 de ani din Ceccano, în provincia Frosinone. Amândoi, deja cunoscuţi de forţele de poliție, au fost arestaţi.

Românul a urmărit inițial Fiat Seicento furată o jumătate de oră înaintea jafului în Castelnovo Sotto în fața casei proprietarului. Apoi a observat schimbul mașinii, cei doi suspecți urcând într-un Peugeot 206 condus de o femeie de 59 de ani, mama unuia dintre hoți. La scurt timp după care carabinierii din Boretto au ajuns la San Sisto di Poviglio, şi împreună cu colegii din Castelnovo Sotto și a unei patrule de poliție locală, au blocat și au arestat pe cei doi bărbați. De asemenea, a fost denunţată mama dominicanului, care conducea mașina.

"Mi-am făcut doar datoria", a spus tânărul român.

CS


Leggi l’articolo in italiano:
Rapina Brescello, banditi presi grazie a un giovane romeno

Migranti: Segre, 'mutuo soccorso verso chi è più debole'

15.06.2019

Palermo, 15 giu. (AdnKronos) - "Rivolgo un pensiero particolare a quei bambini nati da genitori stranieri che vanno a scuola e scoprono, nonostante tutto, di essere diversi. Noi cittadini abbiamo una grande fortuna e dovremmo sentirci responsabili. Il che significa mutuo soccorso verso chi è più debole". Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre ricevendo la cittadinanza onoraria a Palermo.

Fonte: AdnKronos

Muncitor în stare foarte gravă, după ce a fost zdrobit de o presă într-o carieră din Lorsica

Fonte: TeleNord
18 iunie 2019

Român de 25 de ani din Ferrada: doi colegi l-au eliberat.

A fost internat în condiții severe la spitalul San Martino din Genova muncitorul în vârstă de 25 de ani care a fost zdrobit în după-amiază de o presă care mărunţea pietrele într-un tunel din cariera din Lorsica, Val Fontanabuona, în hinterlandul Chiavari. Omul, un român angajat regular și rezident de mulți ani în apropiere de Ferrada di Moconesi, a suferit leziuni grave la picioare și pelvis, dar a rămas conştient până la internarea la spitalul de urgență, unde doctorii l-au sedat pentru a evita alte traume.

Printre ipotezele accidentului, e posibil ca presa să fi fost poziționată într-o manieră instabilă. Primii care l-au ajutat au fost doi colegi care au reușit să dea deoparte mașina grea care l-a zdrobit. La fața locului au venit doctorii de la 118 pentru primul ajutor şi pompierii din Chiavari.

Lângă român colegii şi patronul carierei, Massimo Cuneo, împreună cu nevasta, în lacrimi. Au fost inițiate investigațiile de inspectorii ASL și de carabinierii din Chiavari pentru a afla dinamica accidentului: primul pas al anchetei coordonate de magistratul Gabriella Dotto, confiscarea carierei și înregistrarea proprietarului în registrul suspecților pentru a permite efectuarea verificărilor tehnice necesare.

CS


Leggi l'articolo in italiano:
Operaio schiacciato da una pressa in una cava a Lorsica: è gravissimo

lunedì 17 giugno 2019

Milano, salva suicida da cavalcavia: "Non sono un eroe, ho solo fatto quello che dovevo"

16 giugno 2019
Milano, salva suicida da cavalcavia: "Non sono un eroe, ho solo fatto quello che dovevo"
Gabriel Bocra Ionut racconta e rivive gli attimi in cui ha afferrato e abbracciato quel ragazzo disperato

"Quando vedi le cose da lontano puoi pensare che chi fa certe azioni sia un eroe, che serva coraggio. Ma quando capita a te, pensi solo a quello che puoi fare". Gabriel Bocra Ionut, racconta e rivive gli attimi in cui ha salvato la vita a un ragazzo, che si era gettato da un cavalcavia della Tangenziale Est di Milano per suicidarsi. Dopo averlo lasciato nelle mani dei poliziotti della Stradale, Gabriel è risalito sul camion ed è ripartito.

Senza lasciare il nome, senza aspettare neppure che i poliziotti potessero complimentarsi con lui. Eppure ha salvato un ragazzo disperato, ha evitato una tragedia, ed è semplicemente ripartito per gli ultimi dieci chilometri del suo viaggio. Per terminare la consegna di carico di mozzarelle: "Merce deperibile, dovevo consegnare entro le otto e mezza", dice al Corriere della Sera.

Gli agenti della stradale di San Donato Milanese, guidati da Pasquale Mastrocinque, lo hanno rintracciato sabato attraverso la società di trasporti di Salerno per la quale lavora. Gerardo Napoli, titolare della "Napolitrans" che si occupa di spedizioni a temperatura controllata, li ha messi in contatto con Gabriel: "E' stato eccezionale", dicono tutti.

"Mi sono messo a parlare con lui. Gli ho chiesto: 'dimmi cosa succede, perché stai male?'. Lui ha detto che aveva problemi, che i problemi erano troppi... Mi sono limitato a rispondergli che le cose si possono sempre sistemare. 'Cosa dici se ti aiuto a scendere?'.

Il ragazzo annuisce, Gabriel decide di andargli incontro salendo in piedi sul rimorchio. "Vieni qui, ti acchiappo io", racconta Gabriel. La situazione è tesa perché i poliziotti temono che il 19enne abbia un coltello. Invece appena il ragazzo balza sul cassone, scatta un abbraccio immediato. "Io e mia moglie ci siamo guardati negli occhi per un attimo: abbiamo fatto una cosa buona, oggi. Poi siamo ripartiti, lui era salvo e non aveva bisogno di noi", conclude il camionista "eroe per caso".

Fonte: TGCOM24


Leggi anche:

Giovane tenta il suicidio da un cavalcavia a Milano. Camionista ebolitano sale sul rimorchio e lo salva

Rischia il parto in auto, scortata dai carabinieri

Lombardia
Rischia il parto in auto, scortata da cc

E' accaduto a Milano, la donna è arrivata in tempo in ospedale

13 giugno 2019

(ANSA) - MILANO, 13 GIU - Era bloccata nel traffico di via Gattamelata, a Milano, e rischiava di partorire in auto ma l'intervento dei carabinieri ha consentito a una romena di 29 anni di arrivare in tempo in ospedale. E' accaduto ieri, i militari del nucleo Radiomobile si sono accorti di due donne in auto particolarmente agitate. Una di loro, alla guida, ha spiegato che l'amica era in procinto di partorire e non sapevano come aggirare il traffico. I carabinieri si sono fatti spazio tra le vetture e hanno scortato le due donne per un paio di chilometri, fino all'ospedale Buzzi, dove la romena pochi minuti dopo ha dato alla luce una bambina.

Fonte: ANSA

Morto schiacciato dal trattore, tragedia sul lavoro nel cuore del Gargano. Deceduto bracciante

17 Giugno 2019
È successo nelle campagne di San Marco in Lamis, località Forno Vecchio. Sul posto carabinieri e Spesal

Un bracciante agricolo rumeno di 62 anni, Nicu Manoliu, è morto dopo essere stato schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando. L’incidente è avvenuto ieri, domenica 16 giugno, nelle campagne di San Marco in Lamis, località Forno Vecchio.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale dello Spesal il servizio di prevenzione sui luoghi di lavoro.

Fonte: l'Immediato

Infortunio al porto, è in coma farmacologico l'operaio precipitato da uno yacht

Porto-choc per l'ennesimo incidente: in coma farmacologico l'operaio caduto in mare da uno yacht
Cronaca / Porto / Via Enrico Mattei
Infortunio al porto, è in coma farmacologico l'operaio precipitato da uno yacht
Il 46enne non sarebbe comunque in pericolo di vita: era caduto in mare da un'altezza di 8 metri, tratto in salvo da un collega

15 giugno 2019

E’ in coma farmacologico, ma non sarebbe in pericolo di vita, il 46enne romeno che venerdì pomeriggio è incappato in un terribile incidente nell’area del cantiere navale del Crn. E’ precipitato da un’altezza di circa 8 metri, mentre stava eseguendo dei lavori su uno yacht, ed è caduto in mare, dopo aver battuto la testa contro una parte dell’imbarcazione. Ha parzialmente perso i sensi a causa del forte trauma facciale (ha riportato la frattura dello zigomo e di una costola), per questo, una volta in acqua, ha subìto una sindrome da quasi annegamento. I soccorritori del 118, intervenuti con l’automedica e la Croce Rossa, hanno dovuto intubarlo. Ora il 46enne è ricoverato nella Rianimazione ospedaliera di Torrette, è stato sedato, ma le sue condizioni sono stabili e i medici sono ottimisti.

La Capitaneria di Porto indaga sulle cause dell’infortunio sul lavoro avvenuto proprio nel giorno in cui la città dava l’addio a Luca Rizzeri, l’agente marittimo di 34 anni morto per un altro incidente avvenuto lunedì scorso alla banchina 23. Sembra che l’operaio romeno, dipendente di una ditta esterna specializzata nella pulizia del Tek, abbia avuto un malore e per questo abbia perso l’equilibrio, precipitando da un’altezza di circa 8 metri, fortunatamente in acqua. E' stato un collega a trarlo in salvo, tuffandosi in mare per recuperarlo. Poi sono intervenuti i vigili del fuoco, la Guardia Costiera e il 118.

Fonte: Ancona Today


Leggi anche:
Ancona, migliora l'operaio precipitato da 8 metri al porto: è fuori pericolo
Porto Ancona, un altro incidente. Grave un operaio

Giovane operaio muore dopo lo scontro fra due scooter

Adrara San Martino

La vittima, un rumeno di 25 anni in scooter, era finito a terra dopo lo scontro con un’altra moto

Un giovane è morto ieri sera dopo un frontale fra due moto. La vittima è Remus Denes, operaio rumeno di 25 anni. Ieri sera dopo le 22 stava rincasando dopo avere terminato il suo turno di lavoro in un’azienda di guarnizione di Adrara San Martino. Per motivi in corso di accertamento il suo scooter si è scontrato frontalmente con un’altra moto che viaggiava nella direzione opposta. Alcuni testimoni avevano raccontato di una Clio che avrebbe travolto il giovane rumeno dandosi poi alla fuga, ma la versione è ancora in corso di conferma.

Il giovane è stato sottoposto a una lunga manovra rianimativa che però non ha dato esito positivo: Remus Denes è morto poco dopo. L’altro motociclista, di 19 anni, è stato portato in ospedale ma non è in gravi condizioni.

14 giugno 2019

Fonte: Corriere della Sera

Aprilia, gambizzato per un affitto non pagato: le condanne


E’ stato condannato a 8 anni di reclusione Mario Zappone, che nel maggio del 2018 aveva gambizzato, ad Aprilia, un cittadino romeno per un debito di 480 euro.[...] Leggi l'articolo su Latina Corriere

Due pendolari del crimine gli assassini di Mihaela Stoicescu


C’è una banda di trasfertisti napoletani professionisti del crimine dietro all’omicidio di Mihaela Stoicescu, 50 anni, avvenuto il 13 marzo scorso a Noventa Vicentina [...] Leggi l'articolo su L'Eco Vicentino

Scontrino elettronico: cos’è, come funziona e quando sarà obbligatorio?


Scontrino elettronico obbligatorio: cos'è e come funziona? In vista dell'introduzione del nuovo obbligo, per alcuni a partire dal mese di luglio 2019 e per tutti a partire dal 1° gennaio 2020, una carrellata delle regole da seguire: dalle istruzioni ai soggetti esonerati, passando per i soggetti obbligati. [...] Leggi l'articolo su Informazione Fiscale

martedì 11 giugno 2019

I rischi di un amore ideale. Un salto in Romania

È disponibile da poco in libreria la nuova raccolta poetica di Geo Vasile «Innamoramento, scheda clinica in versi», per i tipi di Falvision Editore. L’edizione è in versione bilingue: romeno-italiano. Italianista, traduttore e critico letterario, Vasile è stato influenzato da autori quali: Cesare Pavese e Sandro Penna. La scrittura è in Vasile, come già in altri autori romeni, una pratica auto-terapeutica: «Fare poesia significa curarsi dal mal di vivere, uscire dal gregge che si lascia manipolare dal millennio». Una scrittura ricercata, a volte quasi enigmatica, Vasile traccia le parole su uno scenario che sembra oscillare fra il mitologico e l’onirico. Non manca anche un retrogusto amaro e ironico, tipico della tradizione fatalista romena. Ai nostri microfoni, Vasile denuncia la «sempre più scarsa cultura della poesia nelle scuole e negli ambienti accademici», aggiungendo inoltre che il fatto che si legga sempre meno poesia è un fenomeno «socio-psicologico di massa». La poesia – afferma Vasile – è l’arte che più si avvicina a Dio e in un mondo che si allontana sempre più dal sacro, è inevitabile che ci si allontani si conseguenza anche dalla bellezza e dalla bellezza dei versi. Alla domanda se gli italiani riconoscono l’importanza della cultura romena, Vasile risponde: «Purtroppo no, la cultura romena in Italia, come la Romania stessa vengono considerate di serie B in Europa. Fortunatamente grazie al lavoro di alcuni studiosi si stanno diffondendo anche opere di autori interbellici come Gherasim Luca, George Călinescu, ma anche testi di Nichita Stănescu e altri poeti postmoderni». Di recente, infatti, è stato pubblicato il libro di Luca «L’inventore dell’amore» a cura di Giovanni Rotiroti, edito dalle neonata «Criterion Editrice». Un nuovo marchio editoriale, appunto, che si propone di diffondere la grande cultura dell’Est Europa e magari di scoprire anche nuovi autori di talento. Mattia Luigi Pozzi presenta con queste parole il suo nuovo progetto culturale e imprenditoriale: «Criterion è la scelta dell’impossibile di una comunità o di una comunità impossibile. È il setaccio, il krinein, la crisi, la critica. Mai la norma, forse il criterio. È la sofistica, senza la retorica. È l’eterogeneità delle ragioni e la pluralità delle voci». Ritornando però a Gherasim Luca, pseudonimo di Salman Locker, vale la pena riportare direttamente un breve estratto del suo testo, un piccolo gioiello finalmente disponibile nel nostro paese:«Invano si ricerca la donna assoluta la cui ragion d’essere per definizione è di non essere mai incontrata, perché, una volta incontrate, Gradiva o Cenerentola cessano di essere pari al loro profumo, essendo solo due mogli e madri modello, per cui il più piccolo errore teorico non è altro che una vittoria della morte; quella donna ideale verso cui si aspira solamente col desiderio di non trovarla o, una volta trovata, di perderla, unicamente per il desiderio di mantenere accesa l’idea religiosa così deplorevolmente umana che l’amore sia una fonte di dolore e di deserte illusioni».

Di Vincenzo Fiore
02/06/2019

Fonte: Il Quotidiano del Sud

Rappresentante della comunità romena eletta in consiglio: «Un grande passo avanti per tutti»

Rappresentante della comunità romena eletta in consiglio: «Un grande passo avanti per tutti»
30 maggio 2019

Stefania Annemarie Rosca

CAPALBIO – Fra i consiglieri comunali eletti della lista Adesso per Capalbio c’è anche Stefania Annemarie Rosca, classe 1988, nata a Brasov, in Romania. Giovane architetto, laureata a Roma, vive a Capalbio ed è determinata a fare la differenza per il suo territorio.

«Stefania – spiegano da Adesso per Capalbio – è l’incarnazione di valori che oggi appaiono in controtendenza rispetto a quelli in voga in questi giorni: inclusione, integrazione, senso di comunità. Sul suo profilo Facebook ha festeggiato la vittoria di Settimio Bianciardi nella sua madrelingua, il romeno: “Mulțumesc tuturor pentru încredere și susținere”, “Grazie a tutti per la fiducia ed il sostegno”».

Come tanti altri uomini e donne di Capalbio, Rosca fa parte della comunità romena che da anni si è stabilita sul territorio. “Bambini e ragazzi che rivitalizzano le scuole – spiega la consigliere – adulti che contribuiscono ad alimentare diversi settori dell’economia: l’assistenza, l’edilizia e la ristorazione. Un contributo importante, un esempio virtuoso che la lista Adesso per Capalbio ha sempre riconosciuto, anche durante quest’ultima campagna elettorale con un incontro dedicato alla comunità romena di Capalbio”.

È per studio che Stefania Annemarie Rosca si è trasferita in Italia nel 2006, iscrivendosi alla facoltà di architettura. Fin da subito ha sostenuto Bianciardi: “Ho aderito ad Adesso per Capalbio sin da quando ho conosciuto Settimio – sottolinea Rosca – credo che la comunità romena di Capalbio sia uno dei migliori esempi di integrazione della Toscana: il rispetto, l’operosità e la buona volontà hanno consentito la nostra integrazione, rispetto alla quale la comunità capalbiese si è dimostrata favorevole.”

Questo il commento del sindaco Bianciardi: “È la prima volta nella storia di Capalbio che tutta la popolazione che vive e lavora qui può essere rappresentata e portare il suo contributo alla vita pubblica. Ed è per me un onore che questo accada attraverso la lista di Adesso per Capalbio che ha vinto le elezioni domenica”.

“Integrazione vuol dire lavoro – conclude Rosca – inclusione e comunità. Capalbio fa un grande passo avanti”

Fonte: Il Giunco


Leggi anche:

Stefania Annemarie Rosca della comunità romena in Consiglio comunale

Prato, in consiglio comunale due cinesi e un rumeno

A Prato due cinesi entrano nel consiglio comunale. Il nuovo consiglio comunale, infatti, con la vittoria del sindaco Pd Matteo Biffoni presenta non poche sorprese. C’è l’ingresso, per la prima volta, di due cittadini di origini cinesi Marco Wong e Teresa Lin.Clamorosa l’esclusione dal consiglio di Forza Italia.. [...]

La Lega cresce anche in Toscana e nonostante la vittoria del centrosinistra può dire di avere aumentato i consensi nella regione un tempo feudo esclusivo della sinistra più rossa. Claudiu Stanasel, il più votato della lista della Lega è nato in Romania. I consiglieri per l’opposizione sono sei per la Lega, uno per Fratelli d’Italia (Claudio Belgiorno) e Daniele Spada per la sua lista omonima.[...]    Leggi l'articolo intero sul Secolo d'Italia

Borgaro, patto di amicizia tra IC e comunità rumena

L'iniziativa ieri a Cascina Nuova alla presenza del Console

Un progetto di multiculturalità per insegnare ai bambini l'etica del rispetto reciproco

Conoscere la lingua e la cultura dell'altro aiuta a crescere. Crea una sorta di empatia che non può che portare un valore aggiunto alla vita di ciascuno.

L’empatia, quella formula alchemica che alimenta i rapporti sociali e struttura la sua essenza attraverso il dialogo.

Una forma di intelligenza, la capacità di comprendere l’altro, di assumere un punto di vista diverso dal proprio, di' prendere coscienza di come il valore dell’amicizia e della comprensione siano alla base di un’etica del rispetto reciproco, del dialogo e della stima per una crescita propria e dell’altro.

Lo sa bene l'Istituto Comprensivo che ieri ha celebrato a Cascina Nuova la "Festa dell'amicizia" con la Comunità rumena, molta numerosa in città. Non una semplice festa, ma il risultato di un percorso che ha portato i bambini a conoscere la lingua e la cultura dei loro compagni. Un arricchimento che consentirà a tutti una crescita equilibrata e una basilare capacità di sano confronto.

Sul palco con la dirigente scolastica, Lucrezia Russo, anche il console rumeno e le insegnanti che hanno lavorato a questo importante progetto di integrazione e scambio culturale che consentirà ai bambini, in futuro, di lavorare e impegnarsi per una società più giusta e multiculturale.

Un ringraziamento particolare è andato all'associazione Dacia di Borgaro

Fonte: Non solo Contro


Leggi anche:
La scuola di Borgaro, tra solidarietà e integrazione

Piccoli artisti crescono: vernissage alla scuola "Sant'Anna" di Chieri

Eventi - 4 giugno 2019

Festa di fine anno del corso extrascolastico di arte tenuto dalla famosa pittrice Carmen Ciobanica
Piccoli artisti crescono: vernissage alla scuola "Sant'Anna" di Chieri

Ieri, alla scuola Sant’Anna di Chieri, si è festeggiata la fine del corso extrascolastico di Arte. L’evento magistralmente organizzato dall’insegnate e da un gruppo di genitori volontari, ha visto la presenza dei genitori e dei nonni degli allievi e anche di altri bambini della scuola.

Le lezioni si tenevano in orario extrascolastico da Carmen Ciobanica. Carmen, laureata in pittura monumentale alla scuola di belle arti di Bucarest, si è poi diplomata in pedagogia artistica, è cittadina Romena immigrata per amore, ed è anche mamma di una bambina bilingue, che frequenta la stessa scuola in cui si sono tenuti i corsi. Ha lavorato per il Senato della Repubblica Romena, ha esposto in almeno 7 personali e in importanti gallerie. I suoi lavori sono finiti un po’ in tutto il mondo. Qui in Italia, una delle sue ultime esposizioni “Evanescente” si è tenuta a Santena (TO) e ha suscitato un ottimo successo di pubblico e critica.

Stiamo quindi parlando di una professionista animata dalla tenerezza materna. Probabilmente è per questo che tutti i suoi allievi la adorano. Ci ha confermato di aver voluto realizzare il suo corso sotto forma di gioco. – i bambini hanno un’espressività naturale, non ancora contaminata dalle regole degli adulti, per questo i lavori sono così freschi-.

I suoi “apprendisti” vanno dai 6 agli 11 anni e hanno realizzato alcuni piccoli capolavori, tutti esposti nei locali della palestra. La maestra ha fatto una selezione dei lavori più significativi e ha voluto commentare insieme ai nonni e ai genitori, attentissimi, ogni singolo percorso artistico. È evidente la crescita tecnica di tutti i bambini e in alcuni casi, si è raggiunta una maturità non comune per l’età.

Certo, anche nel gioco, Carmen ha saputo essere sfidante per i suoi allievi: - le lezioni si tenevano nel doposcuola. A ogni bambino, proponevo un modello da riprodurre, adeguato alle sue capacità e di volta in volta più complesso. Ho voluto che facessero attenzione alla composizione: un modello può essere più piccolo o più grande del foglio su cui si lavora, ma è importante che nel riprodurlo si “riempia completamente” il quadro, mantenendo le proporzioni. E poi abbiamo anche studiato un po’ di storia dell’arte… ma solo un po’… -

Anche i genitori e i nonni intervenuti hanno sentito l’affetto e la professionalità di Carmen e infatti, hanno voluto omaggiarla con un piccolo rinfresco e con un dono floreale, entrambi graditi con un misto di gioia e commozione.

Appuntamento al prossimo anno con tutti gli studenti e magari anche qualcuno in più, per riprendere il cammino dell’arte. Ci confessa Carmen: - Ho iniziato a studiare disegno in seconda media, immaginate cosa possono fare loro che sono partiti a 6 anni! –

Diego Garassino

Fonte: TorinOggi

Fine corso di qualità per il laboratorio di lingua romena "În ce limbă ne jucăm?"



Mercoledì 29 maggio 2019 presso la sede dell’associazione culturale italo romena Ovidio di Chieri, si è svolata la festa di fine corso del laboratorio linguistico di romeno “in che lingua giochiamo”
Leggi l'articolo su TorinOggi