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martedì 25 giugno 2019

Romeni che lavorano all’estero? Si può ricevere l’assegno per i figli anche se stanno in Romania

Autore: Giacomo Mazzarella | Lavoro
17 giugno
Romeni che lavorano all’estero? Si può ricevere l’assegno per i figli anche se stanno in Romania

Un diritto comunitario prevede l’indennità a prescindere che i bambini siano residenti in Romania o nel paese dove lavora la mamma o il papà

In Italia si chiamano assegni familiari o assegni per il nucleo familiare e sono le prestazioni che vengono erogate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) ai lavoratori dipendenti. Una prestazione che spetta anche ai lavoratori di nazionalità straniera legalmente in Italia e a norma di legge assunti. Indennità del genere sono presenti in qualsiasi altro paese comunitario e la normativa europea prevede che un lavoratore possa far richiesta dell’indennità anche se i proprio figli non sono residenti nel paese in cui lavora, cioè anche se questi figli stiano ancora nel paese di origine del genitore espatriato per motivi di lavoro. Un caso assai frequente per molti lavoratori e lavoratrici di nazionalità rumena, spesso impiegati come collaboratori domestici e badanti. Persone che lasciano le proprie famiglie, anche i figli per cerare fortuna nell’Europa occidentale, i Italia come in Francia, in Germania come in Spagna. Per questi il diritto all’indennità spettante per i figlia non viene perso, anzi, richiedendolo nel paese dove si presta servizio si può ottenere un trattamento economico migliore rispetto a quello che si percepirebbe chiedendolo alla Previdenza Sociale rumena. In parole povere, i rumeni che lavorano all’estero possono ricevere indennità per i loro figli anche nel loro paese di occupazione e residenza.

Cosa occorre sapere

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Si chiamano indennità europee e sono un vero e proprio sussidio destinato a garantire la sicurezza sociale per le famiglie dei lavoratori dipendenti residenti o occupati in un paese della Comunità Europea. Indennità che sono appannaggio dei bambini in cura e che devono essere erogate al lavoratore alla stregua di quelle che avrebbe percepito se fosse rimasto in Romania, a vivere e lavorare. I lavoratori che sono anche genitori, hanno diritto a ricevere questa indennità a seguito della loro attività e devono percepirla nella misura stabilita dalla legislazione del paese in cui lavorano, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno figli con loro.

Come fare per ottenere l’indennità?
Per ottenere l’indennità comunitaria occorre rivolgersi all’Istituto romeno che si occupa di queste pratiche familiari, cioè AJPS ed allo Stato dove si risiede e si presta servizio. In Italia per esempio tale ruolo è svolto dall’Inps, mentre in Romania, si chiama Agenzia nazionale per le prestazioni sociali.

Per ottenere l’indennità occorre presentare il modello E411 agli Enti di cui parlavamo prima, che saranno quelli preposti al pagamento fisico dell’indennità. In linea generale ed in media, prendendo a riferimento l’Italia, unico paese dove l’assegno è commisurato al reddito, tale indennità è pari a 250 euro al mese per lavoratori e famiglie che guadagnano meno di 1.000 euro al mese, mentre tende a scendere con il salire del reddito. Per esempio, laddove si avesse un reddito mensile pari a 2.500 euro, l’indennità per ciascun figlio sarebbe di solo 40 euro al mese. In Italia inoltre esiste la possibilità di recuperare anche gli assegni arretrati, fino ad un massimo di 72 mensilità, cioè 5 anni.

Fonte: Ultimora

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Românii care lucrează în UE au dreptul sa primeasca alocația si pentru copii rămasi in România.

Dreptul comunitar prevede recunoasterea alocatiei, indiferent dacă copiii locuiesc în România sau în țara în care lucrează mama sau tatăl.

Citeste articolul de mai sus.

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