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sabato 6 luglio 2019

Mostra di arte contemporanea «Luogo/Impronte – Terra primordiale» dell’artista romena Ileana Ştefănescu (Ile Ştefi)


Mostra di arte contemporanea «Luogo/Impronte – Terra primordiale» dell’artista romena Ileana Ştefănescu (Ile Ştefi)

Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia,

8–19 luglio 2019

Lunedì, 8 luglio 2019, alle ore 19,00, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizza, alla presenza dell’artista, il vernissage della Mostra di arte contemporanea «Luogo/Impronte – Terra primordiale» della pittrice Ileana Ştefănescu (Ile Ştefi). La mostra porterà all’attenzione del pubblico, tra l’8 e il 19 luglio 2019, presso la Piccola Galleria dell’Istituto sita in Cannaregio 2212, 30121 Venezia (VE), alcune decine di opere eseguite a tecnica mista su cartone o tela. «Luogo», «impronte», «terra primordiale» definiscono, secondo Ile Ştefi, il piano fondamentale per la complessa costruzione della ricerca del territorio, reso universale del passaggio visibile dell’essere umano. Preoccupandosi dell’impronta lasciata dall’uomo, impegnato nel movimento universale perpetuo, l’artista indaga il meccanismo della mobilità collettiva da diverse prospettive: dalla distanza cosmica fino alla prova del microscopio, le orme lasciate attraversando lo spazio e il tempo sono osservate come trasformazione del caos in ordine.

«Io cerco incessantemente le impronte lasciate da tutti noi nell’universo e talvolta la scopro nell’interiorità di ognuno: frammenti di memoria, ricordi che costruiscono identità e territori. E a quel punto sento il bisogno di restituirle anche agli altri, per raccontare la storia infinita di un’ineffabile esistenza, così come la vedo io, attraverso un gioco plastico con materie inedite, che esploro e modello con l’energia e la gioia di un’infanzia curiosa», così descrive Ile Ştefi il suo percorso artistico.

L’artista entra in relazione con i territori rivelati tramite un contatto organico, con effetto iniziatico: sperimenta la creazione con materiali spesso anodini, la cui esistenza e significato traducono plasticamente lo scorrere del tempo – la terra, la carta, il metallo o la plastica, compongono simboli universali, reiterati sotto la spinta della globalizzazione.

«L’interrogativo posto da Ile Ştefi ci conduce sulla via tortuosa, spesso oscura, della memoria e dell’evoluzione. Trovandosi alla ricerca della propria terra ignota, l’artista getta le basi di un percorso cartografico, indagando l’ubiquità delle orme lasciate dalla Storia nella memoria collettiva, che trasferisce nella dimensione reale della materia. L’uomo, presente con la sua assenza, è relativizzato dall’azione concettuale del gruppo sullo spazio occupato, visibile attraverso i segni metaforicamente ripetuti e riprodotti con materiali inediti» (Simona Tărtăcuţă, curatrice della mostra).

Lo spettatore diviene esploratore, conquistatore o viaggiatore in luoghi sconosciuti, ricordando il proprio viaggio verso il presente.

***

Ile Ştefi (Ileana Ştefănescu) è nata a Bucarest nel 1969 ed è stata attratta dalle arti visive fin dall’adolescenza. Dopo il completamento degli studi presso l’Università Politecnica di Bucarest, Ile Ştefi si è dedicata alle arti visive, laureandosi nel 2008 presso l’Università Nazionale di Arte di Bucarest, nella classe del professor Florin Ciubotaru; a partire dal 2018 è dottoranda presso la stessa istituzione. È inoltre membro dell’Unione degli Artisti Plastici della Romania, Filiale di Pittura di Bucarest. Dal 2004, le sue opere sono state apprezzate nel corso di mostre sia personali che collettive, in Romania e all’estero. Fra le sue esposizioni più recenti si ricordano: Biennale Internazionale di Pittura (Chişinău, Repubblica di Moldavia, 2019); «Marked Territories» (Bruxelles, Belgio, 2018); «Lieu, Empreint», Le Point K Gallery (Frejus, Francia, 2017); «Lieu, Empreint», Kölner Liste Contemporary Art Fair (Colonia, Germania, 2017); «Lieu/Empreint», Art Safari Exhibition (Bucarest, 2016), 6th Beijing International Art Biennale (Beijing, Cina, 2015).


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